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Автор: Ilutiu V.
Теги: linguistica lingua rumena lingua straniera apprendimento delle lingue
ISBN: 88-86968-27-2
Год: 2002
Текст
metodo
Volete imparare il romeno in modo rapido cd effic.u ( )ia
avete in mano Io strumento per raggiungere il voslio s< <ipo
senza sforzo e con la sicurezza dei risultati.
Il principio di apprendimento che assicura il su< < e5M> dei
nostri metodi da piu di 75 anni e quello deH'assiinikizionr
intuitiva, che consiste nell'acquistare progressiv.inienle
familiarita con il vocabolario e con la gramin.ili< <i, gra/ie
alia pratica quotidiana della lingua.
Lo studio si sviluppa in duefasi:
• la fase passiva, durante la quale assorbirete la lingua
leggendo, ascoltando e ripetendo ciascuna lezione,
• la fase attiva, che vi permettera di mettere in pr.nn .1 le
strutturee i meccanismi gia assimilati, purcontinu.nidoad
approfondire levostre conoscenze.
Cosa troverete in questo metodo?
• una scelta di situazioni reali su cui si sviluppano i di.doghi,
con diffi colta crescente
• una progressione grammaticale accuratamente siudiala
per evitare I'apprendimento "a memoria"
• un sistema di revisione che permette di verilieaie <
consolidare le nozioni acquisite
• lo humour che da semprecaratterizza il metodo Assiniil
Questo libro pud essere acquistato unilamcfilc .die
relative registrazioni (cassette о cd): re.1lizz.1lc < on
cura da professionisti di madre lingua loincna, esse
riproducono integralmente 1 dialoghi <• gh escn 1/1
contenuti nel corso.
4 CD AUDIO
Livello: principianti, intermedi
lllustrazione: P. Gavignet
ISBN 88 B69G8 7
3 IIRomeno senza sforzo
metodo quotidiano
Il romeno
senza sforzo
di
Vincent Ilu|iu
adattamento italiano di
Mario Altare
illustrazioni di Jean-Louis Gousse
©Assimil Italia 2002
ISBN: 88-86968-27-2
ш
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N.B.: i titoli evidenziati sono disponibili su base italiana
Utolo dell’incisione su cassette о compact disc
ROM ANE!>TE FARA EFORT
Titolo originate “Le roumain sans peine” ©Assimil France 1989
ITALIA S.A.S.
Via A. Fabro, 6/a - I 10122 Torino
Telefono +39 011 541 977 - Fax +39 011 518 04 76
E-mail: info@assimil.it • Http://www.assimil.it
INTRODUZIONE
Il Romeno senza sforzo si propone di farvi acquisire la
lingua corrente pa data oggi in Romania in ogni circo-
stanza della vita quotidiana. Il livello raggiunto vi con-
senting di seguire о prendere parte a una conversazione
viva. Gli elemcnti lessicali e grammatical saranno intro-
dotti nei testi secondo una progressione naturale, in una
forma accessibile a tutti die non richiede conoscenze
specifiche e die favorisce 1’assimilazione. Le lezioni
presentano tutte le caratteristiche del dialogo: situazione
vivace, lessico corrente, spontaneity della lingua moder-
na. Le espressioni tipiche del romeno sono esposte in
modo da non obbligarvi a imparare a memoria regole ed
elenchi di forme. Il rispetto di questi principi ha costan-
temente assicurato il successo del metodo ASSIMIL.
IV
Come apprendere il romeno senza sforzo
Ё opinione comune che lo studio sia tanto piu efficace
quanto meno sia sentito come un dovere: dovrebbe esse-
re anzi un piacere e un gioco. Probabilmente sarete anche
voi dello stesso parere; questo tuttavia non vi dispensa
dal concentrate tutta la vostra attenzione sul tcsto.
In una prima fase occorre lasciarsi permeare dallo spirito
del romeno. Se avete le registrazioni, ascoltatele prima di
affrontare il testo scritto; immergetevi nel “bagno” della
lingua romena per abituarvi all’intonazione e alia melo-
dia della frase. Leggete la lezione ad alta voce, ricorren-
do inizialmente alia pronuncia figurata, e confrontatela
con la traduzione italiana. Non c’e alcun bisogno di tra-
durre il testo romeno in italiano! La cosa importante ё
capire bene il senso del dialogo in romeno. Le note vi
forniranno spiegazioni sulle strutture della lingua e gli
esercizi contribuiranno a fissare le conoscenze acquisite.
Le note accompagnate da una N seguita da un numero
rimandano alle lezioni di “ripasso”, che ogni sette lezio-
ni vi consentiranno di fare il punto sui vostri progressi.
Questa fase di assimilazione passiva sara seguita, a
cominciare dalla 50a lezione, da una fase attiva. Le vostre
conoscenze di romeno vi permetteranno di riprendere
ogni giomo, oltre alia nuova lezione, una lezione gia stu-
diata, a partire dalla prima. V’indicheremo a tempo debi-
to i dettagli del metodo da applicare all’inizio di questa
seconds ondata.
Ma piu di tutto evitate di sforzare le vostre capacita di
assimilazione'. Limitatevi a seguire i nostri consigli e ben
V
presto riuscirete a guardare la lingua romena “dall’inter-
no”: questo vi permettera d’indovinare il significato delle
parole anche prima di consultare la traduzione italiana.
Vedrete, sara molto divertente accettare questa sfida alia
vostra sensibilita linguistics appena acquisita! Osatc, e
sarete sorpresi di constatare che funziona!
Non dimenticate che ё la costanza ad assicurarvi il suc-
cesso nello studio del romeno. Sappiate perseverare...
ma senza sforzare troppo il vostro talento. L’importante ё
mantenere un ritmo regolare: un quarto d’ora al giomo
sara assai piu efficace di due ore filate una volta alia set-
timana! Non dimenticate che questo ё il metodo quoti-
diano Assimil!
La pronuncia
La pronuncia romena segue “alia lettera” i segni scritti.
Ogni lettera rappresenta un suono diverse e, come in ita-
liano, si pronuncia distintamente.
L’accento tonico, molto mobile, pud cadere su qualsiasi
sillaba: nei testi ё indicate in grassetto. Le vocali rome-
ne si pronunciano grosso modo come quelle italiane, ma
alcune richiedono qualche spiegazione supplementare.
La vocale а ё una sorta di e muta francese, ma piu aper-
ta. Ё simile al suono dell’articolo indetenninativo a in
inglese: a book.
La i ё una i sorda il cui luogo di articolazione ё situate al
fondo della gola. Poiche la sua pronuncia pud presentare
alcune difficolta per i principianti, vi consigliamo di insi-
stere molto su questo particolare suono vocalico, magari
ricorrendo alle registrazioni.
VI
Come variante grafica della i potete trovare il segno a,
che tuttavia nella lingua modcma compare solo nella
parola Romania e nei suoi derivati (roman, romanesc,
ecc.).
Per non sovraccaricare di segni la pronuncia figurata,
abbiamo mantenuto i simboli a e i.
La e si pronuncia come in italiano. Alcuni pronomi per-
sonal! e certe forme del verbo a ft (essere) hanno per ini-
ziale una e: in questo caso va pronunciata come se fosse
preceduta da una yod, che tuttavia non ё segnata grafica-
mente: el este (lui ё), pron. /iel ieste/. State tranquilli: si
tratta di casi marginali!
Alla fine di alcune parole compare una i, detta i breve,
che nella pronuncia si sente appena: azi (oggi), pron.
/azz7, arbori (alberi), pron. /arbori/, cinti (tu canti), pron.
/kintsz/.
Non abbiamo usato segni speciali per trascrivere la semi-
vocale dei dittonghi e dei trittonghi, molto frequenti in
romeno; marcate 1’accento sulla vocale in grassetto, e i
vostri ea, ia, oa e iei saranno perfetti!
Per quanto riguarda le consonanti, la c e la g seguono le
stesse regole dell’italiano: davanti a e о i si leggono
rispettivamente come la c di “cena” e la g di “gelo”, e
davanti alle altre vocali come la c di “casa” e la g di
“gatto”. La j si pronuncia come la j francese di je. La s
va sempre letta sorda come in sera. La z si pronuncia
sempre come la s sonora di “vaso” о di “smalto”. La h,
suono ottenuto espellendo 1’aria dal fondo della gola, si
pronuncia sempre, salvo quando si trova nelle combina-
zioni che, ghe, chi о ghi, che si pronunciano come in ita-
liano.
VII
In virtu del principio secondo cui si usa un solo segno per
trascrivere ogni suono della lingua, il romeno scrive § per
indicare il gruppo sc di “sciame” (nella pronuncia figura-
ta scriveremo s per evitare confusioni) e t per rendere la
z dura di “piazza”, che nella trascrizione fonetica indi-
cheremo con ts. In romeno le consonanti non sono mai
doppie.
Esistono ambiti in cui la pratica ё piu facile della teoria,
e questo ё proprio il caso dell’apprendimento di una lin-
gua. Sapete gia come cominciare lo studio del romeno e
disponete di alcune indicazioni che vi faciliteranno il
compito. La riuscita nell’impresa dipende soltanto dalla
vostra volonta di perseverare. Naturalmente saremo
costantemente al vostro fianco, con spiegazioni e consi-
gn.
Non ci resta che augurarvi buon lavoro о piuttosto...
SPOR LA LLCRU!
1 unu (unu)
doi (doi) 2
LECTIA INTIIA (lektsia intiia)
Vorbesc romane§te
1 — Ei smt din Italia, iar ea este romanca. (N. 2)
2 —Ejti sigur?
3 - — Da, sint foarte sigur. (1)
4 — Sinteti roman? (2)
5 — Nu sint roman, sint italian.
6 — Vorbiti bine romanejte. (3)
7 — Acum invat limba romana. Sintem in Romania
de putin timp.
8 — Nu este roman. Nu e roman. Nu-i roman. (4)
Pronuntare
vorbesk romineste. 1 iei sint din italia, iar ia ieste rominka. 2 iest;
sigur? 3 da, sint foarte sigur. 4 sintetsi romin? 5 nu sint romin, sint
italian. 6 vorbitsi bine romineste 7 akum invats limba romina. sm-
tem in rominia de putsin timp. 8 nu ieste romin. nu ie romin. nui
romin.
PRIMA LEZIONE
Parlo romeno
1 — Loro sono italiani (dall’Italia), mentre lei ё
romena.
2 — Sei sicuro?
3 — Si, sono sicurissimo (molto sicuro).
4 — Siete romeno?
5 — Non sono romeno, sono italiano.
6 — Parlate bene il romeno.
7 — Ora studio la lingua romena. Siamo in Romania
da poco tempo.
8 — Non e romeno. Non e romeno (forma contratta).
Non ё romeno (forma contratta).
NOTE
(1) Come dimostrano queste prime semplici frasi, il romeno ё
del tutto simile all’italiano per quanto riguarda 1’uso dei
pronomi personali soggetto: il piu delle volte non ё neces-
sario esprimerli, se non per dare maggiore risalto a chi
compie о subisce 1’azione о per creare un’opposizione tra
soggetti diversi.
(2) Per rivolgersi cortesemente all’interlocutore occorre
coniugare i verbi alia seconda persona plurale, ovvero si da
del “Voi” e non del “Lei”. Per rendere immediata la com-
prensione del testo romeno, abbiamo mantenuto il “Voi”
anche in traduzione.
(3) Romanejte, letteralmente: “alia romena”, “alia maniera
dei Romeni”. Si pud dire indifferentemente vorbesc
romane$te oppure vorbesc limba romana.
(4) Nu e e nu-i sono forme contratte usate nel romeno parlato
per nu este.
Lezione 1
3 trei (trei)
patru (patru) 4
EXERCITII (egzercitsi)
1 Nu sint italian, sint roman. 2 Nu e din Italia.
3 Vorbiti bine limba romana. 4 Acum invat romane$te.
5 Ea nu este romanca.
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
(Completate con le parole appropriate)
1 Sono della Romania (dalla Romania), sono romeno.
Sint.......... sint......
2 Non sono rornena.
Nu..............
3 Parlate bene la lingua rornena.
.......bine...............
********************************************************
LECHA A DOLA (a doua)
La telefon
1 — Ak>?Da?
2 — Buna ziua, domnule Popescu. Sint Tudor
lonescu. (1)
3 — A, salut, Tudor! Ce mai faci? (2)
ESERCIZI
1 Non sono italiano, sono romeno. 2 Non ё italiano (dall’Italia).
3 Parlate bene la lingua rornena. 4 Ora studio il romeno. 5 Lei
non ё rornena.
jjc 4s sjt
4 Ora studio (studio ora) il romeno.
..... acum..............
5 Sono in Romania da poco tempo.
.......Romania..................
Soluzioni
1 din Romania - roman. 2 sint romanca - 3 Vorbiti - limba roma-
na. 4 Invat - romanejte. 5 Sint in - de putin timp.
Leggete a voce alta il testo delle lezioni e gli esercizi! E
pazienza se i vicini crederanno che slate sintonizzati su
radio Bucarest!
***********************************&*******:**&****&*****
SECOND A LEZIONE
Al (a) telefono
1 — Pronto? Si?
2 — Buongiomo, signor Popescu. Sono Tudor lone-
scu.
3 — Ah, ciao, Tudor? Come stai?
Pronuntare
la telefon. 1 alo? da? 2 buna ziua, domnule popesku. sint tudor
ionesku. 3 a, salut, tudor! ce mai faci?
NOTE
(1) Domnule ё una forma derivata da domn (signore) e si usa
per rivolgersi direttamente a un’altra persona.
(2) Ce mai faci?, lett. “che fai ancora?”
Lezione 2
5 cinci (cincz)
4 — Bine, multumesc! §i dumneavoastra? Ce mai
faced? (3)
5 — Foarte bine, multumesc!
6 — Ion este acasa? (4)
7 — Nu, nu mca. Cred ca vine la ora cinci. (5)
8 — Atunci incerc mai tirziu. La revedere, domnule
Popescu.
9 — Pe curind, Tudor.
4 bine, multsumesk! si dumneavoastra? ce mai facets/? 5 foarte
bine, multsumesk. 6 ion ieste akasa? 7 nu, nu inka. kred ka vine la
ora cinci. 8 atunci incerk mai tirziu. la revedere, domnule popesku.
9 pe kurind, tudor.
EXERCITII
1 Buna ziua, domnule Popescu. 2 Ce mai faced? 3 Ion nu este
acasa. 4 Cred ca vine mai tirziu. 5 Incerc la ora cinci.
COMPLETATICU CUVINTELE POTRIVITE
1 Come stai?
.. mai .... ?
2 Ion non e ancora a casa.
Ion . . este.......
§ase (sase) 6
4 — Bene, grazie! E voi? Come state?
5 — Molto bene, grazie!
6 — Ion ё in casa?
7 — No, non ancora. Credo che ritomi (viene)alle
cinque (all’ora cinque).
8 — Allora provo piu tardi. Arrivederci, signor
Popescu.
9 — A presto, Tudor.
NOTE (segue)
(3) Dumneavoastra ё un pronome di cortesia che si accorda
con un verbo alia 2a persona plurale; pub essere rivolto
anche a piu persone. Tra tu e dumneavoastra esiste una
forma di cortesia intermedia, owero dumneata, che richie-
de un verbo al singolare. Ricapitolando: tu ejti roman? I
dumneata e$ti roman? / dumneavoastra sfnteti roman?
I dumneavoastra sinteti romani? (tu sei romeno? / voi
siete romeno? / voi siete romeno? / voi siete romeni? owe-
ro “Loro, i signori, sono romeni?”) Per semplificare rende-
remo sia dumneavoastra sia dumneata con il “Voi”.
(4) Acasa vuol dire “in casa” о “a casa”
(5) Cred ca vine (lett. “credo che viene”): il romeno usa qui
1’indicativo, richiesto dalla congiunzione ca.
ESERCIZt
1 Buongiorno, signor Popescu. 2 Come state? 3 Ion non ё in
casa. 4 Credo che venga piii tardi. 5 Richiamo (provo) alle 5.
*****
3 Provo piu tardi.
Incerc ............,
4 Arrivederci e a presto, signor Popescu!
La...........§i pe.......,..........Popescu!
Soluzioni
1 Ce - faci. 2 nu - inca acasa. 3 mai tirziu 4 revedere - curind -
domnule.
Lezione 2
7 japte (sapte)
LECTIA A TREIA (atreia)
Aveti noroc!
1 — Ai multi prieteni la Bucure§ti?
2 — Nu, nu am. Sint destul de singur. (1)
3 — Pentru ca e§ti de putin timp aici.
4 — Da, §i in plus sint foarte ocupat. §i voi? (2)
5 — Noi avem multi colegi simpatici (3)
6 §i Dan are rude care locuiesc aproape de
centra. (4)
7 Au о casa frumoasa linga pare. (5)
8 — Aveti noroc! Eu n-am nici rude, nici prieteni in
orag.
9 §i tu ai noroc! Acum noi sintem aici! (6)
10 Nu am prieteni. N-am prieteni.
Pronuntare
avetsz norok! 1 ai mult si prieteni la bucuresti? 2 nu, nu am. sint
destul de singur. 3 pentru ka iestz de putsin timp aici. 4 da, si m plus
sint foarte okupat. si voi? 5 noi avem multsi kolegi simpatici 6 si
dan are rude kare lokuiesk aproape de centra. 7 au о kasa frumoa-
sa linga park. 8 avetsf norok! leu nam nici rude, nici prieteni in
oras. 9 si tu ai norok! acum noi sintem aici! 10 nu am prieteni. nam
prieteni.
* * * * *
EXERCITII
1 Am multe rude care locuiesc la Bucuresti. 2 Sint sigur $i
destul de ocupat? 3 Multi colegi locuiesc aproape de centra.
4 Am о casa linga pare. 5 Nu are nici colegi, nici prieteni.
opt (opt) 8
TERZA LEZIONE
Siete fortunati! (avete fortuna!)
1 — Hai molti amici a Bucarest?
2 — No, non [ne] ho. Sono piuttosto (di) solo.
3 — Pcrche sei qui da poco tempo (da poco tempo
qui).
4 — Si, e in piu sono molto occupato. E voi?
5 — Noi abbiamo molti colleghi simpatici
6 e Dan ha [dei] parent! che abitano vicino al (di)
centro.
7 — Hanno una bella casa (casa bella) vicino al
parco.
8 — Siete fortunati! (avete fortuna!) Io non ho ne
parenti, ne amici in citta.
9 — Anche tu sei fortunate! (hai fortuna!) Ora ci
siamo noi! (noi siamo qui!)
10 Non ho amici. Non ho amici (forma contratta).
NOTE
(1) In romeno non esiste un esatto equivalente del “ne” italiano.
(2) Voi, come in italiano, ё usato in contesti informal! per
rivolgersi a piu di una persona.
(3) Colegi ё il plurale di coleg (maschile). Anche multi e sim-
patici sono evidentemente maschili plurali.
(4) Rude ё il plurale di ruda (parente), parola femminile.
(5) Di norma I’aggettivo vienc dopo il nome cui si riferisce.
(6) §i vuol dire sia “e” sia “anche”, come in questo caso.
* * * * *
ESERCIZI
1 Ho molti parenti che abitano a Bucarest. 2 Sono solo e piut-
tosto occupato. 3 Molti colleghi abitano vicino al centro. 4 Ho
una casa vicino al parco. 5 Non ho ne colleghi, ne amici.
Lezione 3
zece (zece) 10
9 noua (noua)
COMPLETATI CE CUVINTELE POTRIVITE
1 Sei fortunate (hai fortuna), hai molti amici!
Ai......, ai mulfi........ !
2 E molto solo e piuttosto occupato.
Este................§i............ocupat.
3 Dan ha molti colleghi simpatici.
Dan.............colegi............
4 Ho [dei] parenti che abitano accanto al parco.
Am .... care................pare.
5 Non ho пё casa, пё amici in citta.
Nu . . nici . ... , nici prieteni......
LECTIA A PATRA (a patra)
Unde este bricheta?
1 — Unde este bricheta?
2 — Cred ca e pe pian, Imga ziar. (1)
3 — Ziarul e aici, dar bricheta nu e nici linga, nici
sub ziar.
4 — Cauta in bucatarie, pe masa.
5 — Nu-i nici in bucatarie.
Pronuntare
unde iestc briketa? 1 unde ieste briketa? 2 kred ka ie pe pian, linga
ziar. 3 ziarul ic aici, dar briketa nu ie nici linga, nidi sub ziar.
4 kauta in bukatarie, pe masa. 5 nui nici in bukatarie.
Soluzioni
1 noroc - prieteni. 2 foarte singur - destul de. 3 are multi - sim-
patici. 4 rude - loeuiese linga. 5 am - casa - in ora$.
Non dimenticate di marcare I’accento tonico insistendo
suite vocali in grassetto! Come in italiano, anche in
romeno I’accento e mobile, ed e propria questo fatto che
conferisce alia lingua la sua particolare musicalita.
********************************************************
QUARTA LEZIONE
Dov’e I’accendino?
1 — Dov’e I’accendino?
2 — Credo che sia (e) sul (su) pianoforte, vicino al
giomale.
3 — Il giomale ё qui, ma I’accendino non ё пё accan-
to пё sotto [al] giomale.
4 — Cerca in cucina, sul (su) tavolo.
5 — Non ё nemmeno (пё) in cucina.
NOTE
(1) Ricordate che i nomi preceduti da preposizione sono sem-
pre privi di articolo. In romeno pertanto non esistono pre-
posizioni articolate: pe pian (sul piano), letteralmente “su
piano”.
Lezione 4
doisprezece (doisprezece) 12
11 unsprezece (unsprezece)
6 — Mai cauta, sint sigura ca e acolo.
7 -— Nu e deloc, $i vreau sa fumez о tigara. (2) (3)
8 — Cu-atit mai bine, azi nu fumezi.
9 Oricum fumezi prea mult.
6 mai kauta, sint sigura ka ie akolo. 7 nu ie deloc, si vreau sa fumez
о tsigara. 8 ku-atit mai bine, azi nu fumezi. 9 orikum fumezi prea
mult.
EXERCITII
1 Cred ca bricheta este sub ziar. 2 Cauta in bucatarie, pe masa.
3 Sint sigura ca nu e nici sub masa. 4 Vreau sa fumez о tigara.
5 Fumezi prea mult. 6 Nu ai bricheta, nu fumezi deloc.
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 II giomale e sul pianoforte.
........ este ........
2 L ’accendino e in cucina, sul tavolo.
........este . . bucatarie, . . masa.
3 II giornale e qui e Гaccendino e Id.
Ziarul este .... $i bricheta este....
4 Cerca sotto il tavolo!
Cauta . .. masa!
5 Cerca ancora (ancora cerca), sono sicura che e vicino al
giornale.
. .. cauta, sint......ca este........ziar.
6 Voglio fumare una sigaretta!
...sa fumez . figara!
6 — Cerca ancora (ancora cerca), sono sicura che ё
la.
7 — Non [c’]e affatto, e voglio fumare una sigaretta.
8 — Tanto meglio (con tanto piu bene), oggi non
fumi.
9 Comunque fumi troppo (troppo molto).
NOTE (segue)
(2) Vreau sa fumez, lett. “voglio che fumi”. L’infinito italia-
no in dipendenza di un altro verbo ё reso in romeno, il piu
delle volte, da un congiuntivo. Ma le spiegazioni detta-
gliate possono ancora attendere...
(3) Nel romeno parlato si usa tigara anziche il termine ufficia-
le tigareta. che compare solo sui pacchetti di sigarettc. Non
с’ё d’altronde il rischio di confondersi, dal momento che
“sigaro” si dice tigara de foi (sigaretta di foglie) о trabuc.
ESERCIZI
1 Credo che 1’accendino sia sotto il giornale. 2 Cerca in cucina,
sul tavolo. 3 Sono sicura che non e nemmeno sotto il tavolo.
4 Voglio fumare una sigaretta. 5 Fumi troppo. 6 Non hai 1’ac-
cendino, non fumi per niente.
Soluzioni
1 Ziarul - pe pian. 2 Bricheta -Tn - pe. 3 aici - acolo. 4 sub 5 Mai
- sigura - llnga. 6 Vreau - o.
Lezione 4
13 treisprezece (treisprezece)
LECTIA A CINCEA (a cincea)
Bern о cafea? (1)
1 — Buna dimineata, Radu. (2)
2 — Buna, Mihai. E§ti grabit? (3)
3 —- Merg la lucru, dar mai am putin timp.
4 — Bern repede о cafea sau un ceai? (4)
5 — Da, cu placere. Am nevoie de о cafea tare, fara
zahar.
6 — E§ti destul de palid. E§ti bolnav?
7 — Nu, deloc, dar sint foarte obosit.
8 — Cred ca lucrezi prea mult.
9 Ai nevoie de о zi de odihna, nu-i-a§a? (5)
10 — Ai dreptate. Mai ales dupa о noapte de petrece-
re...
Pronuntare
bem о kafea? 1 buna dimineatsa, radu. 2 buna, mihai. Icstz grabit?
3 merg la lukru, dar mai am putsin timp. 4 bem repede о kafea sau
un ceai? 5 da, ku placere. am nevoie de о kafea tare, fara zahar.
6 ieStz destul de palid. iestz bolnav? 7 nu, delok, dar sint foarte obo-
sit. 8 kred ca lukrezi prea mult. 9 ai nevoie de о zi de odihna, nu-
i-asa? 10 ai dreptate. Mai ales dupa о noapte de petrecere...
paisprezece (paisprezece) 14
QUINTA LEZIONE
Prendiamo (beviamo) un caffe?
1 — Buongiomo, Radu.
2 — Buon[giomo], Mihai. Hai fretta (sei affrettato)?
3 — Vado al lavoro, ma ho ancora [un] po’ [di]
tempo.
4 — Prendiamo (beviamo) rapidamente un caffe о un
te?
5 — Si, con piacere. Ho bisogno di un caffe forte,
senza zucchero.
6 — Sei piuttosto pallido. Sei malato?
7 — No, [niente] affatto, ma sono molto stanco.
8 — Credo che lavori troppo.
9 Hai bisogno di un giomo di riposo, non ё vero?
10 — Hai ragione. Soprattutto dopo una notte di
festa...
NOTE
(1) In Romania non si “prende” una bevanda, ma si bevel
Mica stupidi questi Romeni!
(2) Dimineata ё “il mattino” о “la mattinata”. Le formule di
saluto per i vari momenti del giorno sono: buna dimi-
ncata (left, “buon mattino), buna ziua (buongiorno),
buna seara (buona sera) e noapte buna (buona notte).
(3) Buna, da buna ziua, ё una forma frequente nel linguaggio
dei giovani.
(4) Gli articoli indeterminativi sono un per il maschile e о per
il femminile. Si dira dunque: un coleg, un prieten e о
casa, о masa, о zi, о cafea. Fate attenzione al genere di zi
e cafea, che sono femminili in romeno!
(5) Nu-i a$a, tradotto letteralmente, sarebbe “non ё cosi?”
EXERCITII
1 Buna dimineata, e§ti grabit? 2 Nu sint grabit, am timp. 3 Am
nevoie de un ceai. 4 Mai am putin timp. 5 E$ti foarte palid. 6 Ai
nevoie de о cafea tare. 7 Am nevoie de о zi de odihna.
ESERCIZI
1 Buongiorno, hai fretta? 2 Non ho fretta, ho tempo. 3 Ho biso-
gno di un 1ё. 4 Ho ancora un po’ di tempo. 5 Sei molto pallido.
6 Hai bisogno di un caffe forte. 7 Ho bisogno di un giorno di
riposo.
Lezione 5
jaisprezece (saisprezece) 16
15 cincisprezece (cincisprezecc)
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 Ho fretta (sono affrettato) perche vado al lavoro.
Sint.......pentru ca .... la........
2 Prendiamo (beviamo) rapidamente un caffe о un te? Si, con
piacere.
Bern.......о.........san un .... ? Da, .. piacere.
3 Sono stanco e malato.
Sint.......$i........
4 Credo che tu abbia (hai) bisogno di un caffe forte, senza zuc-
chero.
.... ca ai......de . cafea .... , .... zahar.
5 Dopo una notte di festa ho bisogno di un giorno di riposo.
Dupa.......de petrccere .. nevoie de . .. de........
********************************************************
LECTIA A §ASEA (a sasea)
Mi-e sete
1 — Azi e о zi frumoasa. (1)
2 — E frumos $i e foarte cald. (2)
3 — Mi-e sete; hai sa bem ceva. (3)
Soluzioni
1 grabit - merg - lucru. 2 repede - cafea - ccai - cu. 3 obosit -
bolnav. 4 Cred - nevoie - о - tare - fara. 5 о noapte - am - о zi -
odihna.
Se vi sembra che queste prime lezioni presentino verita
fin troppo evidenti, non irritatevi! Tutto sara piu diver-
tente in seguito: lo spirito romeno comporta infatti una
buona dose di umorismo che non disdegna I'assurdo!
********************************************^***********
SESTA LEZIONE
Ho sete (a me e sete)
1 — Oggi ё una bella giomata (una giomata bella).
2 —-Fa (e)bello e fa (e)molto caldo.
3 —-Ho sete; dai, prendiamoqualcosa.
Pronuntare
mie sete. 1 azi ie о zi frumoasa. 2 ie frumos si ie foarte kald. 3 mie
sete; hai sa bem ceva.
NOTE
( 1) Come avrete certamente notato, le parole zi (giorno о gior-
nata), azi (oggi) e ziar (giornale) appartengono tutte alia
stessa famiglia.
( 2) Non si possono tradurre letteralmente queste espressioni:
in romeno non “fa bello”, bensi “ё bello”!
( 3) Hai ё una forma della lingua parlata; il verbo che la segue
ё al congiuntivo.
Lezione 6
17 japtesprezece (saptesprezece)
optsprezece (optsprezece) 18
4 — Nu vrei о ара minerala? Sintem linga о cofeta-
rie. (4)
5 — Cind mi-e sete, prefer vinul sau berea. (5)
6 — Pentru un vin sau о bere trebuie sa mergem la
restaurant.
7 — Nu e nevoie: eu nu locuiesc departe
8 §i am acasa un vin bun §i bere rece in frigider.
4 nu vrei о ара minerala? sintem linga о kofetarie. 5 kind mi-e sete,
prefer vinul sau berea. 6 pentru un vin sau о bere trebuie sa mer-
gem la restaurant. 7 nu ie nevoie: eu nu lokuiesk departe 8 st am
akasa un vin bun si bere rece in frigider.
EXERCITII
1 E о zi frumoasa §i e foarte cald. 2 Hai sa bem о ара minera-
la! 3 Sintem linga о cofetarie. 4 Cind e cald, mi-e sete. 5 E fru-
mos; nu mergem la restaurant. 6 Nu locuiesc departe.
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 Vuoi un caffe, un te о un 'acqua minerale?
Vrei . cafea, un .... sau о ............?
2 Ho sete; dai, beviamo una birra fresca.
Mi-e .... ; ... sa bem о............
3 Quando ho sete, preferisco I ’acqua minerale.
.... mi-e sete,......apa minerala.
4 Abito vicino a una caffetteria.
.........linga о............
5 Ho a casa un buon frigorifero (un frigorifero buono)
Am.......un.................
4 — Ti va (non vuoi) un’ acqua minerale? Siamo vici-
no a una caffetteria.
5 — Quando ho sete, preferisco il vino о la birra.
6 — Per un vino о una birra bisogna andare al (a)
ristorante.
7 — Non [ce n’]e bisogno: io non abito lontano
8 e a casa ho del buon vino (ho a casa un vino buono)
e [della] birra fresca in frigo.
NOTE (segue)
(4) О cofetarie ё una via di mezzo tra una pasticceria e una
sala da te, dove vengono serviti principalmente dolci e
caffe, ma non alcolici.
(5) In vinul (il vino) 1’articolo determinative ё attaccato alia
fine della parola. Al femminile singolare 1’articolo deter-
minative ё -a: berea (la birra).
ESERCIZI
l Ё una bella giornata e fa molto caldo. 2 Dai, beviamo un’ac-
qua minerale! 3 Siamo vicino a una caffetteria. 4 Quando fa
caldo, ho sete. 5 Fa bello; non andiamo al ristorante. 6 Non
abito lontano.
Soluzioni
1 о - ceai - apa. 2 sete - hai - bere rece. 3 Cind - prefer.
4 Locuiesc - cofetarie. 5 acasa - frigider bun.
Lezione 6
douazeci (douazeci) 20
19 nouasprezece (nouasprezece)
LECTIA A §APTEA (a saptea)
RECAPITULARE §1 NOTE
1 Ё gia da una settimana che siamo insieme. Abbiamo
familiarizzato con la pronuncia del romeno e apprez-
zato lo spirito pratico che ne caratterizza 1’alfabeto: a
ogni suono corrisponde una sola lettera. Ё dunque ora
di fare un po’ di ordine tra le lettere che conosciamo.
Ecco 1’alfabeto romeno: a (a), a (a), b (be), с (ce), d
(de), e (e), f (fe), g (ghe), h (ha), i (i), t (i), j (je), 1 (le),
til (me), n (ne), о (о), p (pe), r (re), s (se), § (se), t (te),
t (ise), u (u), v (ve), x (iks), z (ze). Le lettere к (ka), q
(kill), w (dublu ve), у (igrek) compaiono solo nei nomi
propri stranieri о nei termini intemazionali (kilogram,
kilometru, Quito, Washington, New York, Watt,
yoga, ecc.)
2 Ricordate le parole in cui i e scritto a? Eccole:
Romania, romineste, roman, romana, romanca.
Attenzione! Romanca vuol dire “Romena” (sostanti-
vo), mentre romana ё aggettivo femminile: limba
romana (la lingua romena). Romane^te (alia romena)
ё di solito un avverbio, che diventa sostantivato nella
formula vorbesc romane?te (parlo romeno), del tutto
equivalente a vorbesc limba romana.
3 II buon uso richiede una pronuncia particolare per
alcuni pronomi personal! e determinate forme del
verbo a fi (essere) che cominciano per e: eu (io), pron.
[ieu]; el (lui, egli), pron. [iel]; ea (lei, ella), pron. [ia];
ei (loro, essi), pron. [iei]; ele (loro, esse), pron. [iele];
e§ti (sei), pron. [iesti], este (ё), pron. [ieste].
SETTIMA LEZIONE
Ripasso e note
4 Conosciamo gia le forme dei verbi a fi, “essere”, e a
avea, “avere”. Eccole ancora una volta, insieme ai
rispettivi pronomi personal! soggetto.
A FI A AVEA
(eu) sint am
(tu) ejti ai
(el / ea) este are
(noi) sintem avem
(voi) sinteti aveti
(ei / ele) sint au
Dovete sapere che 1’uso dell’infinito ё molto ristretto
in romeno. Quanto alle forme verbali, non occorre
impararle a memoria; ora che le avete a portata di
mano, potete proseguire lo studio del romeno e tomare
a questa tavola ogniqualvolta avrete dei dubbi.
Questi due verbi sono molto irregolari, come avviene
nella maggior parte delle lingue, ma per fortuna la
maggioranza dei verbi romeni non appartiene a questa
scomoda categoria...
5 Davanti ai nomi maschili singolari si usa 1’articolo
indeterminativo un; 1’articolo determinative, in rome-
no -ul, si attacca alia fine della parola. Un esempio: un
prieten, prietenuf (un amico, 1’amico). Gli specialisti
della grammatica romena non mancheranno di spiegar-
vi che 1’articolo determinative vero e proprio ё costi-
Lezione 7
douazeci §i doi 22
21 douazeci §i unu (douazeci si unu)
tuito soltanto dalla -1: la -u- ё infatti una vocale eufo-
nica inserita allo scopo di facilitate la pronuncia. Se
una parola termina in -u, basta aggiungere la -I: un
tigru, tigru/. Alcune parole che terminano in -e hanno
1’articolo determinative -le: nume/e (il nome), frate/e
(il fratello), ciine/e (il cane), muntete (il monte о la
montagna).
I nomi femminili singolari sono preceduti dall’articolo
indeterminativo о e seguiti dall’articolo determinative
-a, che va annesso a fine parola, dove sostituisce la
desinenza -a del femminile: о casa, casa. La -a va
invece aggiunta ai femminili in -e: carte (libro), car-
tea (il libro), parola femminile in romeno. Lo stesso
awiene anche per i nomi che terminano in vocale
accentata, dove in piu ritroviamo una nostra vecchia
conoscenza, ovvero la -u- eufonica! Ecco due esempi
che illustrano cid che abbiamo appena detto: zi (gior-
no), ziua (il giomo), altra parola femminile; cafea
(caffe), cafeaaa (il caffe), ancora un femminile.
6 Di seguito trovate alcune espressioni idiomatiche che
abbiamo incontrato nelle lezioni precedent!, accompa-
gnate dalla traduzione in italiano (da consultare solo in
caso di necessita!).
Ce mai faci? - Come stai?
Ce mai faceti? - Come state?
Multumesc! - Grazie!
Buna dimineata! - Buongiomo! (buon mattino!)
Buna ziua! - Buongiomo!
Buna seara! - Buona sera!
Noapte buna! - Buona notte!
La revedere! - Arrivederci!
E frumos - Fa bello (e bello)
E cald - Fa caldo (e caldo)
Mi-e sete - Ho sete
Trebuie - Bisogna, occorre
ANNOTAZIONI PERSONALL
Lezione 7
23 douazeci trei
LECTIA A OPTA (a opta)
Legume §i fructe (1)
1 — A§ vrea un kilogram de portocale, va rog. (2)
(3)
2 — N-avem deloc fructe, domnule.
3 — Nu se poate! Dati-mi atunci doua kilograme de
morcovi. (4) (5)
4 — N-avem nici legume.
5 — E scandalos! Vreau un chil de cartofi! (6)
6 — Dumneata unde te crezi? Aici n-avem nici
legume, nici fructe!
7 — Dar ce fel de magazin e asta? (7)
8 — Farmacie!
9 — Nu face nimic! Insist: nu plec fara cartofi!
10 — Ah, da? Foarte bine! Aveti reteta de la medic?
(8)
Pronuntare
legume si frukte. 1 a§ vrea... 2 navem... 3 datsimz... 5 ie skanda-
los! 6 dumneata unde te krezi? 7 ... ce fel de magazin ie asta?
8 farmacie! 10 ... retseta...
NOTE
(1) Come in francese, anche in romeno la parola che indica la
verdura in genere e legume, terminc che in italiano riser-
viamo invece a una categoria particolarc di vegetali.
(2) A? vrea ё una forma condizionale che vi presentiamo gia
adesso poich6 si usa molto frequentemente. Si potrebbe
dire anche vreau, “voglio”, ma non ё mai troppo presto per
essere educati, anche quando si ё alle prime armi nello stu-
dio di una lingua straniera...
(3) Va rog, letteralmente “vi prego”, vuol dire “per favore, per
cortesia” e anche “prego”.
douazeci ?i patru 24
OTTAVA LEZIONE
Frutta e verdura (verdura e frutta)
1 — Vbrrei un chilo di arance, per favore.
2 — Non abbiamo (affatto) frutta, signore.
3 — Non ё possibile! (non si pud!). Datemi allora
due chili di carote.
4 — Non abbiamo neppure (ne) verdura.
5 — Ё scandaloso! Voglio un chilo di patate!
6 — Voi dove credete di essere? (voi dove ti credi?)
Qui non abbiamo nd verdura, ne frutta!
7 — Ma che tipo di negozio ё questo?
8 — [E una] farmacia!
9 — Non fa niente! Insisto: non me ne vado (non
parto) senza patate!
10 — Ah si? Molto bene! Avete la ricetta del (da parte
di) medico?
NOTE (segue)
(4) Nu se poate oppure, se preferite un’espressione piu inter-
nazionale, e imposibii.
(5) Morcovi ё il plurale di morcov. Per ottenere il plurale dei
nomi maschili che terminano in consonante, si aggiunge
una -i alia fine della parola. Doua ё il femminile di doi
(due); il nome che segue ё dunque un femminile plurale
che finisce in -e. In questa lezione tutti i nomi che termi-
nano in -e (tranne farmacie) sono femminili plurali. Per i
dettagli consultate la lezione di ripasso.
(6) Kilogram о chil: notate che nella lingua parlata questa
parola si “romenizza” c perde la A!
(7) Forma della lingua parlata, asta indica un oggetto vicino a
chi parla (femm. asta). Le varianti ufficiali sono accsta e
ace asta.
(8) Come in italiano, anche in romeno la parola reteta indica
sia la ricetta del medico sia quella in cucina. Ё chiaro che
nei due casi si tratta d’inghiottire ingredienti decisamente
diversi...
Lezione 8
douazeci §i $ase 26
25 douazeci §i cinci
EXERCITII
1 A§ vrea un kilogram de cartofi. 2 N-avem deloc
legume, domnule. 3 Da(i-mi doua chile de morcovi.
4 Nu se poate, e scandalos! 5 La farmacie nu sint
portocale.
ESERCIZI
1 Vorrei un chilo di patate. 2 Non abbiamo (affatto) verdura, '
signore. 3 Datemi due chili di carote. 4 Non c possibile, ё scan-
daloso! 5 In farmacia non ci sono arance.
*****
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 Un chilo di arance, per favore.
Un .... de...............va ... .
2 Vorrei due chili di carote.
A$ .... douS...............de .........
3 Qui non abbiamo пё verdura, пё frutta.
.... nu .... nici............. nici......
4 Che tipo di negozio e questo?
Ce ... de............este .... ?
5 Non fa niente! Insisto!
Nu .... nimic! ..........!
6 Ho la ricetta del medico, vado in farmacia.
Am...........de la......., merg la............
Soluzioni
1 chil - portocale - rog. 2 vrea - kilograme - morcovi. 3 Aici -
avem - legume - fructc. 4 fel - magazin - asta. 5 face - Insist.
6 re(cta - medic - farmacie.
Vi siete gid abituati al testo in romeno, non e vero? In
genere la pronuncia non e un problema e potete fare a
meno della trascrizione fonetica delle parole che non
presentano particolari difficolta, tanto piii che il romeno
si legge come si scrive, proprio come Гitaliano...
Lezione 8
douSzeci ?i opt 28
27 douazeci §i japte
LECTIA A NOUA (a noua)
Parinti copii
NONA LEZIONE
Genitori e figli (bambini)
1 — Te deranjez? Ce citejti acolo?
2 — Un articol de genetica. Termin imediat. (1)
3 — Nu e prea complicat?
4 — Deloc. E foarte simplu. Este vorba de mojteni-
rea
5 care se transmite de la parinti la copii. (2) (N.2)
6 — Crezi in asta? In familia ta, cine are ochi
albajtri? (3)
7 — Ajteapta putin... Eu am ochi negri, sotia mea
are ochi verzi... (4)
8 Nu §tiu... poate printre bunici... (5)
1 — Ti disturbo? Cosa leggi li?
2 —Un articolo di genetica. Finisco immediatamente.
3 — Non ё troppo complicate?
4 — Niente affatto. Ё molto semplice. Si tratta del-
1’eredita
5 che si trasmette dai genitori ai figli (bambini).
6 -— Ci credi? (credi in questo?) Nella tua famiglia
chi ha [gli] occhi azzurri?
7 — Aspetta [un] po’... Io ho [gli] occhi neri, mia
moglie ha [gli] occhi verdi...
8 Non so... forse tra [i] nonni...
Pronuntare
parmtsz si kopii 1 te deranjez? ce citestz... 2 ...genetika. 4 ...moSte-
nirea... 6 krczz... cine are okz albastri? 7 aSteapta... sotsia... verzz...
8 nu stiu... poate printre bunici...
NOTE
(1) Imediat: in romeno I’avverbio e 1’aggettivo hanno la stes-
sa forma; questa parola pertanto significa anche “imme-
diate”, come ncll’cspressionc efect imediat (effetto imme-
diate).
(2) Paring e il plurale di parinte. Si tratta di un false amico,
in quanto indica solo i genitori (tata, “il padre”, e mama,
“la madre”). Ricordate che “parente”, nei senso di “mem-
bro della famiglia”, si dice ruda!
(3) Ochi, qui al maschile plurale, ha la stessa forma al singo-
lare. E il caso di tutti i nomi maschili che terminano in -i
gi& al singolare e che sono dunque invariabili: tei (tiglio о
tigli), vechi (vecchio о vecchi). Albastri ё il plurale di
albastru.
(4) Negri ё il plurale di negru, mentre verzi deriva dal singo-
larc verde.
(5) Bunici, plurale di bunic (nonno). “Nonna” si dice bunica.
Lezione 9
29 douazeci §i noua
9 — Vezi, nu-i foarte clar. Ai doi fii cu ochi albajtri,
§i in plus
10 sint elevi buni la jcoala... Mai crezi in ereditate?
(6)
11 — Evident! Am doi copii frumoji, inteligenti,
talentati §i modejti! (7)
9 vezz... ai doi fii... 10 ...elcvz buni... 11 ...frumosz', inteligentsz,
talentatsz si modesti.
EXERCITII
1 Terrain imediat articolul. 2 Genetica e prea complicata.
3 Mo§tenirea se transmite de la paring la copii. 4 Sofia mea are
ochi verzi, eu am ochi albajtri. 5 Am doi fii la §coala.
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 Ti disturbo? Cosa leggi li?
Te.........? Ce...........acolo?
2 Si tratta di un articolo di genetica.
Este.......de un..........de.............
3 Non so chi abbia (ha) gli occhi azzurri nella tua famiglia.
Nu .... cine .. . ochi...........in..........ta.
4 Hai due figli con [gli] occhi verdi.
.. doi ... cu.............
5 Ho figli belli, intelligent) e modesti.
Am.........frumosi,..............§i..........
treizeci 30
9 — Vedi, non ё molto chiaro. Hai due figli con [gli]
occhi azzurri, e in piu
10 sono bravi (sono allievi buoni) a scuola... Credi
ancora nell’eredita? (ancora credi in eredita?)
11 — Certo! (evidentemente!) Ho due figli belli, intel-
ligent!, dotati e modesti!
NOTE (segue)
(6) Il singolare di fii ё fiu, mentre “figlia” si dice fiica, pl.
fiice. “Ragazza” si dice fata: all’origine di questo termine
с’ё la stessa parola latina da cui deriva 1’italiano “fata”, il
che invogliera sicuramente a praticare il romeno diretta-
mente sul posto...
(7) Una bella serie di calitati rare (qualita rare)! Al singolare
gli aggettivi sono frumos, inteligent, talentat e modest.
Si vcda la N. 2 per sapeme di piu sulle modifiche dovute
al passaggio dal singolare al plurale.
Jjc
ESERCIZI
1 Finisco subito 1’articolo. 2 La genetica e troppo complicata.
3 L’eredita si trasmette dai genitori ai figli. 4 Mia moglic ha [gli]
occhi verdi, io ho [gli] occhi azzurri. 5 Ho due figli a scuola.
sjc
Soluzioni
1 deranjez - citejti. 2 vorba - articol - genetica. 3 §tiu - are -
albajtri - familia. 4 Ai - fii - ochi verzi. 5 copii - inteligenfi -
modesti.
Lezione 9
treizeci §i doi 32
31 treizeci §i unu
LECTIA A ZECEA (a zecea)
О femeie normala
DECIMA LEZIONE
Una donna normale
1 —- Sint medic la spitalul din fata, (1)
2 sint casatorit de cinci ani §i am patru copii.
3 — Frumoasa familie! Patru baieti? (2)
4 — Nu, doi baieti §i doua fete. §i tu? (3)
5 — Eu? Eu sint singur, nu sint inca fnsurat. (4)
6 Mai ajtept, mai caut...
7 — Те cunosc eu, e§ti prea nehotSift! (5)
8 Sau ceri prea mult de la femei...
9 — N-ai dreptate, nu cer nimic extraordinar!
10 Caut о femeie normala, blonds, bruneta sau
ro§cata,
11 dar neaparat tinara, frumoasa, inteligenta, bogata §i
hamica. (6).
Pronuntare
1 ...spitalul din fatsa... 2 ...cinci ani... kopii. 3 ...baieLsz? 4 ...doua
fete.., 5 ...uisurat. 6 ...astept... kaut... 7 ...kunosk... 8 ... ceri...
femei...
NOTE
(1) Abbiamo visto che il nome non vtiole 1’articolo quando e
preceduto da una preposizione. 1’erd si dice la spitalul din
fata! Non si tratta di un’eccezione, ma di una regola diver-
se dalla precedente: il nome ё sempre articolato quando ha
dei determinant! (in questo caso din fata). Si dira dunque:
sint medic la spitai, ma sint medic la spitalul din fata, о
ancora la spitalul de vizavi (dove si nasconde il francese
vis-a-vis). Il romeno ё una lingua molto aperta ai prestiti e
assimila molto rapidamente Ie parole straniere, adattando-
le a tai punto da rendere irriconoscibile la loro origine!
(2) Frumoasa familie! - nelle esclamazioni 1’aggettivo prece-
de il sosrantivo.
1 — Sono medico all’ospedale di fronte,
2 sono sposato da cinque anni e ho quattro figli.
3 — [Una] bella famiglia! Quattro maschi (ragazzi)?
4 — No, due maschi e due femmine (ragazze). E tu?
5 — Io? lo sono solo, non sono ancora sposato.
6 Aspetto ancora, cerco ancora... (ancora aspetto...)
7 — Ti conosco, io, sei troppo indeciso!
8 О chiedi troppo alle (dalle) donne...
9 — Non ё vero (non hai ragione), non chiedo niente
[di] straordinario!
10 Cerco una donna normale, bionda, bruna о rossa,
11 ma assolutamente giovane, bella, intelligente, ricca
e laboriosa.
NOTE (segue)
(3) Baieti e il plurale di baiat, mentre fete e il plurale di fata.
(4) Un uomo dira sint casatorit oppure suit insurat, mentre
una donna dira sint casatorita о sint maritata. Se ё vero
che entrambi condividono 1’uso del verbo a se casatori,
ciascuno dei due sessi ha un proprio verbo specifico: a se
marita e riservato alle donne, mentre gli uomini devono
accontentarsi di a se insura. E la stessa realta vista da due
angolazioni diverse e niente affatto contraddittorie!
(5) Nehotarit: abbiamo scelto questa parola per rispettare la
tradizione, visto che in romeno si pud dire tranquillamen-
te indecis.
(6) Ecco un ideal feminin (un ideale femminile... “identico”
in francese e in romeno!) che non si rischia d’incontrare in
came §i case (in carne e ossa) ncppure in Calea Victoarei
(Via della Vittoria), 1’arteria principale di Bucarest!
Lezione 10
treizeci §i patru 34
33 treizeci §i trei
EXERCITII
1 Sint casatorit §i am cinci copii. 2 E§ti medic la spitalul de
vizavi? 3 Are doi baieti $i doua fete. 4 Eu sint inca singur, mai
ajtept. 5 Caut о femeie normala, blonda sau bruneta.
ESERCIZI
1 Sono sposato e ho cinque figli. 2 Sei medico all’ospedale di
fronte? 3 Ha due figli e due figlie. 4 Sono ancora solo, aspetto
ancora. 5 Cerco una donna normale, bionda о bruna.
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 Sono medico all’ospedale di fronte.
Sint.......la..........din ....
2 Sono sposato e ho due figli (ragazzi) e due figlie (ragazze).
Sint............§i am..............§i.............
3 E solo, non e ancora sposato.
Este............. nu este..............
4 Chiedi troppo (troppo molto) alle (dalle) dome.
Ceri............de la.........
5 Aspetto una donna ricca e laboriosa.
........о femeie.........?i............
Soluzioni
1 medic - spitalul - fata. 2 casatorit - doi baieti - doua fete.
3 singur - inca insurat. 4 prea mult - femei. 5 Ajtept - bogata -
hamica.
Non vale la репа perdersi nei dettagli di ogni lezione.
Fidatevi di noi: tutti i punti che vi sembrano difficili
saranno ripresi e chiariti pili avanti.
Lezione 10
treizeci $i §ase 36
UNDICESIMA LEZIONE
35 treizeci §i cinci
LECTIA A UNSPREZECEA (a unsprezecea)
Un apartament confortabil
1 — Cred ca sintem vecini, nu locuiejti in cartier?
2 — Ba da, nu departe de pogta. (1)
3 — Stai chiar iingii noi! Ai о locuinta confortabilS?
(2)
4 — Nu prea, e destul de mica, §i acum ей sint insu-
rat
5 caut un apartament mai mare.
6 — Te inteleg. Noi sintem patru persoane intr-un
apartament (3)
7 de doua camere, mult prea mic pentru noi.
8 — Oh, noi locuim cinci in trei camere: parintii in
dormitor, (4)
9 bunicii in sufragerie §i eu in camera de zi.
10 — Ei da, §i nu e loc pentru sotia ta. (5)
Un appartamento confortevole
1 — Credo che siamo vicini [di casa], non abiti nei
(in) quartiere?
2 — Ma si, non lontano dalla (di) posta.
3 — Stai proprio vicino a noi! Hai un alloggio con-
fortevole?
4 — Non molto (non troppo), e piuttosto piccolo, e
ora che sono sposato
5 cerco un appartamento piu grande.
6 — Ti capisco. Noi siamo quattro persone in un
appartamento
7 di due camere, troppo (molto troppo) piccolo per noi.
8 — Oh, noi abitiamo [in] cinque in tre camere: i
genitori in camera da letto,
9 i nonni in sala da pranzo e io in soggiomo.
10 — Eh si, e non e’e posto per tua moglie.
Pronuntare
1 ...vecinz... lokuiestz... 2 ...posta.... 3 stai kiar... lokuintsa kon-
fortabila? 6 Te intseleg ...introun... 9 ...soufragerie. 10... sotsia...
NOTE
(1) Ba da e la risposta affermativa a una domanda posta in
forma negativa: nu e$ti tnsurat? - Ba da, sint tnsurat.
(2) Il verbo a sta ha molti significati in romeno. Qui vuol dire
“abitare”, “alloggiare”.
(3) Intr-un deriva da tn un (in un); da in о si ottiene invece
tntr-o: intr-o farmacie (in una farmacia). Sono forme
contratte che facilitano la pronuncia e assicurano la fluidi-
ta del discorso, almeno secondo i Romeni!
(4) Parintii: “i genitori”. L’ultima -i e 1’articolo determinative
al plurale, annesso alia fine della parola! Ricordate che la
penultima -i- indica il plurale del nome. Ricapitolando:
parinti (genitori), parintii (i genitori).
(5) Loc (posto, hiogo) ricorda locuinta, non ё vero? Questi
due vocaboli appartengono alia stessa famiglia del verbo a
locui (abitare).
Lezione 11
37 treizeci §i §apte
11 — Exact, mai ales ей nevasta-mea iube§te anima-
lele §i plantele. (6) (7)
12 — §i are un canar §i о mujeata?
13 — Nu, un ctine-Iup §i un palmier.
11 egzakt... iubeste... 13 kime-lup.
к к к к к
EXERCITII
1 Sintem vecini, locuim Tn cartier, chiar linga voi. 2 Am un
apartament mare ?i confortabil. 3 Locuinta e prea mica pentru
cinci persoane. 4 Bunicii sint tn sufragerie, parintii in dormitor.
5 Nevasta-mea iube$te animalele §i plantele.
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 Abitiamo in un appartamento di due camere.
Locuim...........apartament de...............
2 L 'appartamento e (molto) troppo grande per noi.
Apartamentul este.............mare.......noi.
3 Ho un alloggio confrotevole, ma troppo piccolo.
Am о..........confortabilS, ... prea......
4 L’appartamento ha due camere: una sala da pranzo e una
camera da letto.
Apartamentul are............: о.............$i un
5 Tua moglie ha un canarino e un cane lupo.
Sotia . . are un......§i un.......- ... .
treizeci §i opt 38
11 — Giusto (esatto), soprattutto perche (che) mia
moglie ama gli animali e le piante.
12 — E ha un canarino e un geranio?
13 -— No, [ha] un cane lupo e una palma.
NOTE (segue)
(6) Nevasta ё espressione della lingua parlata, mentre sotie ё
piuttosto ufficiale. Femeie, nei senso di “sposa”, ё ormai
usato solo dai contadini romeni, proprio come muiere...
(7) Plantele (le piante) ё un femminile plurale. Come biso-
gnava aspettarsi, 1’articolo determinative -le si mette alia
fine! Rivediamo la sequenza: planta (pianta), planta (la
pianta), piante (piante), plantele (le piante).
к к к к к
ESERCIZI
1 Siamo vicini [di casa], abitiamo nei quartiere, proprio vicino
a voi. 2 Ho un appartamento grande e confortevole. 3 L’alloggio
ё troppo piccolo per cinque persone. 4 I nonni sono in sala da
pranzo, i genitori nella camera da letto. 5 Mia moglie ama gli
animali e le piante.
к к к к к
Soluzioni
1 mtr-un - doua camere. 2 mult prea - pentru. 3 locuinta - dar -
mica 4 doua camere - sufragerie - dormitor. 5 ta - canar - ciine-
lup.
Lezione 11
patruzeci 40
39 treizeci §i noua
LECTIA A DOUASPREZECEA
(a douSsprezecea)
Aveti о tigara?
1 — La ce ora vine autobuzul? (N. 4)
2 — La ora §apte. Avem timp sa fumam о tigara. (1)
3 -— Da, mai este un sfert de ora. (2)
4 — Drace, nu mai am tigari! Nici chibrituri! (3)
5 Dumeavoastra fumati? Nu aveti о tigara, va rog?
6 — Eu nu mai fumez, dar am intotdeauna tigari.
7 Pentru prieteni. Vreti о tigara cu filtru?
8 — Mersi. Eu fumez prea mult, doua pachete pe zi.
(4)
9 Tutunul face ran, tigarile costa scump, dar...
10 — De ce nu renuntati la tigari? Pipa revine mai ief-
tin! (5)
11 •— Da’ de unde! Oricine iti da о tigara, pe cind о
pipa...
DODICESIMA LEZIONE
Avete una sigaretta?
1 — A che ora passa (viene) 1’autobus?
2 — Alle sette (all’ora sette). Abbiamo [il] tempo di
fumare (che fumiamo) una sigaretta.
3 — Si, manca ancora (ancora e) un quarto d’ora.
4 — Accidenti (diavolo), non ho piu sigarette!
Nemmeno [i] fiammiferi!
5 Voi fiimate? Non avete una sigaretta, per favote?
6 — Io non fumo piu, ma ho sempre [delle] sigarette.
7 Per [gli] amici. Volete una sigaretta con [il] filtro?
8 — Grazie. Io fumo troppo, due pacchetti al giomo.
9 II tabacco fa male, le sigarette costano caro, ma...
10 — Perche non rinunciate alle (a) sigarette? La pipa
costa meno (viene piu a buon prezzo)!
11 — Ma niente affatto! (ma da dove!) Chiunque ti dii
una sigaretta, mentre una pipa...
Pronuntare
1 ...autobuzul? 2 ...Sapte... timp... 4 drace... kibriturz! 6 ...intot-
deauna... 8 ...pakete... 9 tutunul face rau... kosta skump...
10 ...renuntsatsz... ieftin! 11 ...orzcine...
NOTE
(1) Sa fumam: “che fumiamo”. Si tratta ancora una volta di
un congiuntivo al posto dell’infinito italiano, modo verba-
le che non s’incontra di frequente in romeno.
(2) Per dire “c’e / ci sono”, in romeno si pub scegliere tra este
I sint, exista (e / sono, esiste / esistono), se gasejte (si
trova) e se gasesc (si trovano).
NOTE (segue)
(3) Mai puo significare “piu” oppure “ancora”. Ricordate le
espressioni con mai che abbiamo gia visto, ce mai faci?
(come stai) e cu-atit mai bine! (tanto meglio!)?
(4) Se multumesc vi sembra troppo lungo, potete usare mersi
(ovviamente dal francese merci), piu facile da pronunciare.
(5) Con questa accezione, al posto di revine si usa molto spes-
so Costs (costa).
Lezione 12
patruzeci §i doi 42
41 patruzeci $i unu
EXERCITII
1 Autobuzul vine la ora §apte. 2 Drace, nu mai am chibrituri!
3 Fumati? Nu aveti о tigara cu filtru? 4 Eu fumez doua pache-
te pe zi. 5 Tigarile costa scump.
k к fc к к
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 Manca ancora un quarto d'ora.
.. . este un.....de ...
2 Accidenti (diavolo), non ho piu sigarette!
....., nu ... am...........!
3 Ho sempre sigarette e fiammiferi.
Am...............tigari $i............
4 II tabacco fa male, ma fumo due pacchetti al giorno.
Tutunul.........., dar fumez .... pachete..........
5 La pipa costa meno (viene piu a buon prezzo).
Pipa........mai............
ESERCIZI
1 L’autobus passa alle sette. 2 Accidenti, non ho fiammiferi!
3 Fumate? Non avete una sigaretta col filtro? 4 Fumo due pac-
chetti al giorno. 5 Le sigarette costano caro.
Soluzioni
1 Mai - sfert - ora. 2 Drace - mai - tigari. 3 intotdeauna - chi-
brituri. 4 face rau - doua - pe zi. 5 revine - ieftin.
• --w
Per evitare di ripetere all’infinite cose semplicissime,
introducicmo gia alcune strutture grammaticali che
saranno riprese in seguito con maggiore dovizia di par-
ticolari. Accontentatevi di capirne il sense, senza tentare
di approfondirle!
Lezione 12
patruzeci §i patru 44
43 patruzeci §i trei
LECTIA A TREISPREZECEA
(a treisprezecea)
La gara, repede!
TREDICESIMA LEZIONE
Alla stazione, presto!
1 — Taxi! Taxi! Sinteti liber?
2 — Da. Urcati, va rog! Unde merged?
3 — La Gara de Nord. N-am ceas §i cred ca e tirziu.
4 — Vreau sa prind trenul de zece treizeci. Repede!
(N.4)
5 — Imposibil! E deja zece §i un sfert
6 si pina la gara facem douazeci de minute.
7 — Viteza e limitata §i la ora asta circulatia e difici-
la.
8 — Eu nu cunosc bine ora§ul, dar cred ca
9 dacS evitam bulevardele §i strazile importante...
(1)
10 Dupa о jumState de ora: (2)
11 — Ce ora e? Gara e inca departe? (3)
12 — Gara e aproape, dar trenul e acum departe...
13 E ora zece §i patruzeci §i cinci de minute...
1 —Taxi! Taxi! Siete libero?
2 — Si. Salite, per favore! Dove andate?
3 — Alla Stazione (di) Nord. Non ho [l’]orologio e
credo che sia (ё) tardi.
4 — Voglio prendere il treno delle dieci [e] trenta.
Presto!
5 — Impossible! Sono (Ё) gia le dieci e un quarto
6 e lino alia stazione ci mettcremo [facciamo] venti
(di) minuti.
7 — La velocita ё limitata e a quest’ora il traffico ё
intasato (difficile).
8 — Io non conosco bene la citta, ma credo che
9 se evitiamo i corsi e le vie importanti...
10 Dopo (una) mezz’ora:
11 — Che ora e? La stazione ё ancora lontana?
12 — La stazione ё vicina, ma il treno ora ё lontano...
13 Sono le dieci (ё Гога dieci) e quarantacinque (di)
minuti...
Pronuntare
2 ... urkatsz... mergetsz? 3 ... cias... 4 ... zece treizecz. 6 ... dou&-
zecz... 7 cirkulatsia... dificila... 8 ...kunosk... 12 ... patruzeci Si
cinci...
NOTE
(1) Bulevardele, strazile: 1’articolo determinative al femmi-
nile plurale ё -le e va attaccato naturalmente alia fine della
parola. Per il passaggio da strada (via) a strazi (vie), si
vedano le note della lezione di ripasso.
(2) Jumatate vuol dire ‘“meta” о “mezzo”: la jumatate pret
(a meta prezzo), un metru $i jumatate, (un metro e
mezzo).
(3) Ce ora e? oppure ctt e ccasul?, due modi per chiedere
Гога. Notate che ceas indica sia “ora” che “orologio”: te
a$tept de un ceas / de о ora (ti aspetto da un’ora), am un
ceas nou (ho un orologio nuovo).
Lezione 13
patruzeci §i §ase 46
45 patruzeci §i cinci
EXERCITII
1 Urcati, va rog! Unde mergeti? 2 Cred ca e tirziu. 3 Vreau sa
prind trenul de ora zece. 4 Viteza e limitata §i circulatia e difi-
cila. 5 Eu nu cunosc bine orajul.
?rf & & & &
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 Taxi! Siete libero? Alla Stazione (di) Nord, presto!
Taxi! Sinteti....? La .... de.............!
2 Fino alia stazione ci metteremo venti minuti.
.........gara..................de..........
3 Non conosco bene i corsi e le vie importanti.
Nu..........bine...............§i..........importante.
4 Dopo (tina) mezz 'ora la stazione e ancora lontana.
Dupa...............de ora gara e . . . . departe.
5 II treno e ora molto lontano.
.........este .... foarte..........
ESERCIZI
1 Salite, per favore! Dove andate? 2 Credo che sia tardi.
3 Voglio prendere il treno delle dieci. 4 La velocita ё limitata e
il traffico ё intasato. 5 Io non conosco bene la citta.
k •k -k &
Soluzioni
1 liber - Gara - Nord - repede. 2 Pina la - facem douazeci -
minute. 3 cunosc - bulevardele - strazile. 4 о jumatate - Inca.
5 trenul - acum - departe.
Lezione 13
47 patruzeci $i §apte
LECTIA A PAISPREZECEA (a paisprezecea)
RECAPITULARE §1 NOTE
Eccovi alia fine della vostra seconda settimana di studio.
Una volta partiti alia scoperta di quel territorio scono-
sciuto che era per voi il romeno, vi sarete sorpresi di
vedere paesaggi familiari e incontrare vecchie conoscen-
ze. Continuate, siete sulla buona strada! Il vostro voca-
bolario romeno comincia ad arricchirsi (e molto piu
cospicuo di quanto immaginiate) e state prendendo con-
fidenza con alcune strutture della lingua.
Rivediamo neH’ordinc quanto avete acquisito in questi
ultimi sei giomi e... alia settimana prossima!
1 Al plurale sostantivi e aggettivi maschili prendono tutti
una -i, aggiunta alia fine delle parole che terminano in
consonante: un elev bun, doi elev/ bun/. Quando inve-
ce 1’ultima lettera della parola ё una -I о una vocale, la
-i le sostituisce, come in copii gol (bambino nudo), che
diventa copiz go/ (bambini nudi). La -i si conserva inol-
tre se ё gia presente al singolare: ochz (“occhio” e
“occhi”), tez (“tiglio” e “tigli”), un vechz prieten (un
vecchio amico), doi vechz prieten/ (due vecchi amici).
Le cose sono un po’ piu complicate quando si tratta di
nomi e aggettivi femminili (i mai pensanti non man-
cheranno di osservare che bisognava aspettarselo). Una
-e sostituisce la -a finale in casa frumoasa, che al plu-
rale diventa case frumoase. Tra le eccezioni abbiamo
tigara (pl. tigarz) e strada (pl. strazz), esiti dovuti
all’evoluzione della pronuncia. La lingua infatti ё in
continue movimento, come ogni organismo vivente!
Se la parola termina in -e gia al singolare, per ottenere
il plurale si ricorre alia -i del maschile: familie mare
(grande famiglia) diventa familiz marz. I femminili che
al singolare terminano in -ie preceduto da vocale, al
patruzeci $i opt 48
QUATTORDICESIMA LEZIONE
plurale perdono la -e: ё proprio il caso della parola-
chiavc del genere, femeie (pl. feme/). A proposito (in
romeno si direbbe apropo), questo vale anche per la
parola appena citata, cheie (chiave), il cui plurale ё
chez.
Interrompiamo per un memento le spiegazioni, senza
pretendere di avere esaurito 1’argomento...
Numerosi sostantivi romeni si comportano come le
parole italiane “uovo” e “osso”, ovvero hanno la carat-
teristica di essere maschili al singolare e femminili al
plurale. La grammatica romena li considera neutri, e
voi ne avete gia incontrati alcuni nei corso delle nostre
lezioni. Ecco qualche esempio: un kilogram, doua
kilograme; un animal, doua animate; un packet,
doua pachete. Molti nomi neutri hanno un plurale
specifico in -uri: trenzzrz, chibritzzrz (ma anche chi-
brite), stilozzrz.
2 Nel passaggio dal maschile al femminile о dal singola-
re al plurale, una parola pud subire mutazioni che gli
specialist! chiamano alternanze (vocaliche о conso-
nantiche). La presenza delle vocali -a, -e, -i in fine di
parola fa mutare 1’ultima vocale della radice: la о di
frumos (bello), diventa oa in frumoasa (bella). Si
parla dunque di un’altemanza vocalica о / oa. Lo stes-
so fenomeno si nota in avion (aereo), il cui plurale ё
avioane. Abbiamo gia visto le alternanze a / а (ё cosi
che la a di tigara diventa a in tigari) e a / e (la a di
baiat diventa e in baieti).
Per quanto conceme le consonanti, la -i finale modifi-
ca la c, pronunciata [k], in ci, pronunciata [c] dolce
(bunie - buniez), la s in § (frumos - frumoyz), la t in t
Lezione 14
49 patruzeci §i noua
cincizeci 50
(inteligen/ - inteligen(i) e la d in z (strada, - strazi,
verde - verzi). 1 Romeni ritengono che tutte queste tra-
sformazioni facilitino la pronuncia; riconosciamo loro
il diritto di applicare alia propria lingua la propria idea
di comodita!
3 Se avete seguito regolarmente la numerazione delle
pagine, avrete senz’altro preso confidenza coi numeri
romeni:
I un / unu (m.) e о / una (f.) 6 pase
2 doi (m.) e doua (f.) 7 papte
3 trei 8 opt
4 patru 9 noua
5 cinci 10 zece
I numerali cardinal! un e о si confondono con 1’artico-
lo indeterminativo singolare, come in italiano. Quando
sono impiegati con fimzione pronominale e alia fine
dei numerali composti, un ё sostituito da unu e о da
una.
Da undici fino a diciannove, i numerali si formano
sccondo la formula un + spre + zece (undici). Avremo
dunque:
12 doisprezece (m.)
e douasprezecc (f.)
13 treisprezece
14 paisprezece
15 cincisprezece
16 paisprezece
17 paptesprezece
18 optsprezece
19 nouasprezece
Notate che i numerali con base patru e pase sono leg-
geramente modificati in paisprezece e paisprezece.
Dal momento che zece equivale a “decina”, volgendo-
lo al plurale (zeci) si pud continuare il conto nel modo
piu logico possibile: douazeci, treizeci, patruzeci,
cincizeci, paizeci, paptezeci, optzeci, nouazeci (20,
30, 40...).
Come zece, suta (cento) ё un sostantivo femminile (pl.
sute). Mie, “mille”, (pl. mii) ё femminile, mentre
milion e miliard sono neutri (pl. milioane, miliarde).
1988 si leggera dunque о mie noua sute optzeci pi opt.
Due osservazioni importanti:
- tra le decine e le unita si mette la congiunzione pi, (e);
- a cominciare da venti occorre inserire de tra il nume-
rate e il sostantivo che lo segue: si dira dunque noua-
sprezece (19) minute, ma douazeci (20) de minute,
paizeci §i papte (67) de minute, patruzeci (40) de
minute.
4 Sono due le parole che in romeno indicano Гога: ora e
ceasul. Non deducetene tuttavia che la precisione sia la
prerogativa principale di questo popolo latino! Si pud
chiedere “eft e ora?” oppure “eft e ceasul?”, che lette-
ralmente si traducono con “quanto ё Гога?”. E se vole-
te sapere quanto costi un’ora di lezione privata, maga-
ri di romeno, chiederete cit e ora (de romana)? Per
evitare malintesi, potete scegliere ce ora e? Ceas vuoi
dire anche “orologio” (pl. ceasuri), mentre “la sveglia”
si dice depteptatorul. Ecco alcune suddivisioni del
tempo: ora, pl. ore, secunda, pl. secunde, jumatate
(mezza), pl. jumatati, sono sotantivi femminili;
minut, pl. minute, e sfert (quarto), pl. sferturi, sono
neutri. Quando dite Гога, potete limitarvi ai numeri,
come in italiano: e (ora) pase pi paptesprezece (minu-
te), e (ora) unsprezece pi douazeci (de minute), e
(ora) patru pi un sfert, e (ora) opt pi jumatate, e
(ora) douasprezece fara cinci (minute).
5 Anche 1 ’articolo determinative/ plurale si aggiunge alia
fine della parola che determina. I nomi maschili plura-
li prendono dunque una -i supplementare (oltre alia
desinenza -i che serve a indicare il plurale); ai nomi
femminili si aggiunge invece -le.
Lezione 14
51 cincizeci §i unu
Prendiamo ad esempio elevii (gli allievi). Alla forma
base elev (allievo) si aggiunge una prima -i per il plu-
rale; otteniamo cosi elevi (allievi). Non dimenticate
che questa -i si pronuncia appena! Ё la famosa i breve.
La seconda -i ё 1’articolo determinative plurale: elevii
(gli allievi). A titolo di curiosita ortografica, conside-
riamo una parola in cui sia gia presente una i nella radi-
ce, il che porta ad avere tre i che si succedono al plu-
rale maschile determinate. Capite ora perche la parola
copiii (i bambini) sia molto frequente nei dettati a
scuola, e come avveleni 1’esistenza ai “somari” rome-
ni! State tranquilli, questo e proprio un caso limite di
sottigliezza ortografica!
Alcuni esempi con nomi femminili: cascle (le case),
femeile, (le donne), cafelele (i caffe, intesi come be-
vande e non come locali!) e il musicale lalelele (i tuli-
pani), un’intera sinfonia in un solo nome!
********************************************************
LECTIA A CINCISPREZECEA
(a cincisprezecea)
Sufar ca un ciine!
1 — Domnule doctor, nu mai pot! Sufar ca un ctine!
2 Deo luna ma doare capul m fiecare zi! (1)
3 — Deo luna? §i veniti numai acum laconsultatie?
4 — Timpul trace repede... §i apoi, §titi cum e...
5 Sint curajos ca un leu, dar la u$a dumneavoastra
6 devin fricos ca un iepure...
Pronuntare
4 ...Stitsi
NOTE
(1) Ma doare capul, left, “mi duole I fa male la testa”; ma dor
picioarele: “ho male alle gambe”. Il soggetto del verbo
cincizeci §i doi 52
“Tulipano” si dice lalea, e la forma appena menzionata
risulta dall’applicazione delle regolc che abbiamo espo-
sto. Ancora una volta si tratta di una vera rarita fra i plu-
rali, proprio come lo ё laleaua neagra, “il tulipano
nero”, tra i fiori!
6 Vi presentiamo infine alcune espressioni che potete gia
inserire nelle vostre prime conversazioni in romeno.
Nu se poate! - Non ё possibile! (Non si pud!)
Unde te crezi? - Dove credi di essere?
Nu face nimic! - Non fa niente!
E foarte simplu! - Ё molto semplice!
Ajteapta putin! - Aspetta un momenta!
N-ai dreptatc! - Non ё vero! (non hai ragione)
Drace! - Accidenti! Diavolo!
Da’ de unde! - Ma niente affatto! Macchd!
Exact! - Giusto!
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QUINDICESIMA LEZIONE
Soffro come un cane!
1 •— (Signor) dottore, non [ne] posso piu! Soffro
come un cane!
2 Da un mese ho mai di testa (in) ogni giorno!
3 — Da un mese? E venite solo ora per una (a) visita
(consulto)?
4 — Il tempo passa rapidamente... e poi, sapete
сот’ё...
5 Sono coraggioso come un leone, ma alia vostra
porta
6 divento pauroso come un coniglio (una lepra)...
NOTE (segue)
a durea ё cid chc fa male. Non ё il caso di farsi venire о
migrena (un’emicrania) per questo.
Lezione 15
53 cincizeci §i trei
cincizeci ji patru 54
7 — Bine, bine, inteleg... Nu sinteti singurul...
8 Sa vedem... Dormiti bine noaptea sau aveti insom-
nie? (2)
9 — O, adorm imediat §i dorm ca un urs pina dimi-
neata. (3)
10 — Somn normal, deci.... Aveti pofta de mincare?
(4)
11 — §i inca cum! Maninc ca un lup!? (5) (N. 1)
12 — Apetit normal, perfect! Obositi ujor?
13 — Da’ de unde! Alerg toata ziua ca un cal la
lucru
14 trag ca un bou la jug, dar seara sint plin de energie
ca un berbec!
15 — In cazul acesta, nu §tiu ce cautati aici!
16 Dumneavoastra aveti nevoie de un veterinar!
7 — Bene, bene, capisco... Non siete il solo...
8 Vediamo... Dormite bene la notte о soffrite (avete)
[di] insonnia?
9 — Oh, mi addormento immediatamente e dormo
come un ghiro (come un orso) fino [al] mattino.
10 —- Sonno normale, dunque... Avete appetito
(voglia di mangiare)?
11 — Eccome! (e ancora come!) Mangio come un
lupo!
12 — Appetito normale, perfetto! Vi stancate facil-
mente (facile)?
13 — Ma niente affatto! Corro tutto il giorno come un
cavallo e al (a) lavoro
14 tiro come un bue aggiogato (al giogo), ma la sera
sono pieno di eneigie (energia) come un ariete!
15 — In questo caso, non so cosa cerchiate (cercate)
qui!
16 Voi avete bisogno di un veterinario!
8 Dorm its/...
NOTE (segue)
(2) Sa vedem, congiuntivo, qui e impiegato come imperative.
(3) Fra a adormi e a dormi e’e la stessa differenza che passa
tra “addormentarsi” e “dormire” Notate che il primo verbo
non ё pronominale in romeno.
(4) Pofta ё la “voglia”, il “desiderio” in generale: pofta buna!
(buon appetito!); pofta vine mincind (1’appetito vien
mangiando). E un po’ presto per introdurre il gerundio
romeno, ma non abbiamo potuto resistere alia tentazione di
menzionare questo esempio di saggezza popolare intema-
zionale! In origine termine medico, apetit ha in seguito
guadagnato terreno...
(5) Mantnc, dal verbo a minca. I verbi che appartengono al
primo gruppo finiscono tutti con la -a all’infinito. Nel testo
a alerga “correre” e a cauta “cercare” rientrano in questa
categoria.
Lezione 15
cincizeci §i §ase 56
55 cincizeci §i cinci
EXERCITI1
1 De trei zite ma dorochii. 2 Merg la lucru in fiecare zi. 3 Dorm
foarte bine noaptea. 4 lepurele este un animal fricos. 5 Eu dorm
bine, mSninc bine §i sint plin de energie.
ife Л ik & - &
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 ll tempo passa rapidamente quando dormo.
Timpul..... repede cind.........
2 Credo che il leone sia un animate coraggioso.
— . ей.... este un animal..........
3 Mi addormento alle dieci, ho un sormo normale.
....la ... zece, .. un .... normal.
4 Ho un appetite da lupo, mango troppo (molto).
Am о.......de.........de ... , maninc .... mult.
5 Cosa cercate qui? Non sono veterinariol.
Ce ........aici? .. sint........ !
ESERCIZI
1 Da tre giorni mi fanno male gli occhi. 2 Vado al lavoro ogni
giomo. 3 Dormo molto bene la notte. 4 La lepre ё un animale
pauroso. 5 Io dormo bene, mangio bene e sono pieno di ener-
gia.
ft ft * £ £
Soluzioni
1 trece - dorm. 2 Cred - leul - curajos. 3 Adorm - ora - am -
somn. 4 pofta - mincare - lup - prea. 5 cairtati - Nu - veterinar.
ANNOTAZION1 PERSONAL!:
Lezione 15
cincizeci ?i opt 58
57 cincizeci §i §apte
LECTIA A §AISPREZECEA
(a saisprezecea)
SEDICESIMA LEZIONE
Una lingua facile
О limba ujoara
1 — Ce ziar citejti? Ce limba e asta?
2 — Nu e un ziar, e о revista romaneasca.
3 — §i intelegi ceva? Nu e prea greu? (1)
4 — Depinde! Inteleg u$or reportajele sportive, (2)
5 dar articolele politice §i economice...
6 — Dar de ce inveti romanejte? Vrei sa mergi in
Romania?
7 — Mai tirziu; deocamdata invat limba.
8 Incerc sa citcsc §i fac conversatie (3)
9 cu prietena mea, care e de origine romana.
(4) (N. 2)
10 — De fapt, e§ti un sentimental...
11 E evident ca nu studiezi limba romana
12 numai pentru a calatori acasS la Dracula!
Pronuntare
3 ...greu? 4 ...user... 7 ...deokamdata... 8 konversatsie...
1 — Che giornale leggi? Che lingua ё questa?
2 — Non ё un giornale, ё una rivista romena.
3 — E [ci] capisci qualcosa? Non ё troppo difficile?
4 — Dipende! Capisco facilmente i servizi sportivi,
5 ma gli articoli politici ed economici...
6 — Ma perche studi il romeno? Vuoi andare in
Romania?
7 — Piu tardi: per ora studio la lingua.
8 Cerco di leggere (che legga) e fare (che faccia) con-
versazione
9 con la mia ragazza, che ё di origine romena.
10 — In realta (di fatto) sei un sentimentale...
11 Ё evidente che non studi la lingua romena
12 solo per andare da Dracula (per viaggiare a casa da
Dracula)!
NOTE
(1) Greu significa anche “pesante” e u?or “leggero”. Ma il
vocabolario romeno ha integrate senza problemi facil e
dificil...
(2) Notate 1’evidente parentela fra a intelege (capire) e inteli-
gent (intelligente): un om inteligent intelege repede (una
persona intelligente capisce in fretta), vero? Intelegeti?
(capite?). In reportajele avrete senz’altro riconosciuto la
parola francese reportage, ormai entrata anche nell’uso
dell’italiano.
(3) Incerc sa citesc, lett. “cerco che [io] legga”. Quando in
romeno un verbo ё retto da un altro, ё di solito coniugato
al congiuntivo (al posto dell’infinito italiano); non 1’avrete
certo dimenticato! Notate che “cercare” nel senso di “pro-
vare, tentare” ё a incerca, altrimenti si dice a cauta.
(4) Prietena mea: se il nome cui ё riferito ha 1’articolo deter-
mitavo, 1’aggettivo possessive ё messo dopo (sotia mea).
Lezione 16
59 cincizeci ji noua
13 — Nu, nu, n-am nimic cu vampirii... E numai din
interes
14 pentru о limba care imi place. Foarte sincer...
(5) (N.I)
15 §tii ей aproape treizeci de milioane de oameni vor-
besc romanejte in lume? (6)
16 — Treizeci de milioane? §i crezi ей nu e destul?
NOTE (segue)
(5) Imi place, lett. “mi piace”, e una forma del verbo a pla-
cea, “piacere”. Come tutti i verbi che terminano in -ea
all’infinito, ё un verbo della seconda coniugazione.
EXERCITII
1 Limba romana e о limba u§oara §i frumoasa. 2 Asta este о
revista romaneasca importanta. 3 Nu inteleg articolele econo-
mice, dar citesc ziarul in fiecare zi. 4 Sotia mea e de origine
romana. 5 Invat о limba care imi place din interes pentru
Romania.
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 Non voglio andare in Romania: e troppo lontano e ci sono
[i] vampiri.
Nu.....sa .... in Romania; e prea........ §i sint
2 La mia ragazza legge una rivista rornena; io preferisco una
birra fresca
Prietena . . . citcjte............romaneasefi; eu........о
bere ....
13
14
15
16
jaizeci 60
— No, no, non ho niente [a che fare] coi vampiri...
Ё solo per (da) interesse
verso (per) una lingua che mi piace. In tutta since-
rity (molto sinceramente)...
Sai che quasi trenta (di) milioni di persone parlano
romeno nel (in) mondo?
— Trenta milioni? E credi che non sia (e) abba-
stanza?
NOTE (segue)
(6) Abbiamo preferito oameni a persoane... perchd fa piu
romeno! Si tratta del plurale irregolare di om, “uomo”,
parola che indica la specie umana in generale: omul este
un animal rational (1’uomo ё un animate razionale).
Uomo nel senso di “essere maschile” si dice barbat: bar-
batul reprezinta sexul tare (1’uomo rappresenta il sesso
forte); come vedete, i vecchi pregiudizi esistono dapper-
tutto!
ESERCIZI
1 II romeno ё una lingua facile e bella. 2 Questa ё una rivista
rornena importante. 3 Non capisco gli articoli economici, ma
leggo il giomate ogni giomo. 4 Mia moglie ё di origine rome-
na. 5 Studio una lingua che mi piace perche ho interesse per la
Romania.
3 Sei un sentimentale che cerca ancora la donna ideale.
Ejti................. care.......Inca.........ideala.
4 Ho un vicino che studia il romeno perche ha interesse per
Dracula.
Am un........care invata............din.................
Dracula.
5 Mi piace il te forte, senza zucchero.
Imi.......ceaiul .... , fara........
Lezione 16
i 1 .......”-"l' .'ШаШ1«1йа1йййИ4«1И»»8«1*-'’ы'
61 §aizeci §i unu
Non allarmatevi se non ricordate tutte le parole nuove
che incontrate nelle lezioni. Le ritroverete piu avanti, e
ad ogni modo nessuno vi chiede di diventare dizionari
ambulanti dall ’oggi al domani!
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA****AAAAA*****AAAA***AAA
LECTIA A §APTESPREZECEA
(a saptesprezecea)
Ma doare gitul
1 — Brr, ce frig e! Ce zici de un ceai fierbinte?
2 — Buna idee! Pun imediat apa pe foe.
3 — Un moment, te rog! Ai putin rom in casa? (1)
4 — Vrei о picatura de rom in ceai? Din pacate, nu
mai am. (2)
5 Poate mai este un pic de coniac. (3)
6 — Meige $i coniacul! Na, sint deja ragu$it!
§aizeci §i doi 62
Soluzioni
1 vreau - merg - e - departe - vampiri. 2 mea - о revista - prefer
- rece. 3 un sentimental - cauta - femeia. 4 vecin - romanejte -
interes - pentru. 5 place - tare - zahar.
А А А А Л Л Л А А А А А А А А А А А А А А А А А А А А A AAA А А А А А A AAA ЛАЛ А А А А А А А AAA *
DICIASSETTESIMA LEZIONE
Mi fa male ia gola
1 — Brr, che freddo (ё)! Che [ne] dici di un te bol-
lente?
2 — Buona idea! Metto subito 1’acqua sul (su) fuoco.
3 — Un momenta, per favore! Hai [un] po’ [di] rhum
in casa?
4 — Vuoi un goccio di rhum nei (in) te? Purtroppo,
non [ne] ho piii (non piu ho).
5 Forse e’e ancora (ancora e) un po’ di cognac.
6 — Vada per il cognac (va anche il cognac)! Ah,
sono gia rauco!
Pronuntare
1 ...zici... 4 ...pikatura.... 6 ...ragusit!
NOTE
(1) Un moment non vi disorienta, vero? Ed ecco clipa (batter
d’occhio): о clipa, te rog, (un istante, per favore).
(2) О picatura e un pic equivalgono sempre a putin (quasi
niente). Pic-pic ё un’onomatopea che rende il suono del-
1’acqua che sgocciola.
(3) Malgrado i recenti tentativi ufficiali - del resto non troppo
insistent! - d’imporre vinars al posto di coniac e vin spu-
mant al posto di $ampanie (femminile!), i Romeni si osti-
nano a ignorare le disposizioni internazionali che proteg-
gono i due marchi depositati! Francese, romeno о albane-
se che sia, il cognac ё sempre coniac e lo champagne
^ampanie, e non importa che sia prodotto sul posto о
importato dalla Francia о dall’Ungheria! Sempre in mate-
ria di bollicine, “spumante” si dice (vin) spunios.
Lezione 17
§aizeci §i patru 64
63 §aizeci trei
7 — N-am nici coniac ! Sticla e goala...
8 — Pacat! Azi n-am noroc!
9 —... dar am о jumatate de litru de tuica ardelenea-
sca. (4)
10 — nu spui nimic? Tuica e un medicament mai
eficace ca aspirina,
11 ffira nimic chimic, suta la suta natural...
12 — Agteapta putin, ceaiul e gata in zece minute.
13 Aprind acum focul, apa fierbe repede. Vrei zahar
sau miere? (5) (N. 1)
14 — Lasa balta apa §i pune sticla de tuica pe masa!
(6)
11 ...kimik... 12 Asteapta....
EXERCITII
1 Sint bolnav, ma doare capul, ma doare gltul §i sint ragujit.
2 Din p<icate, nu mai este rom in sticla. 3 Coniacul e foarte
bun, dar eu prefer ceaiul. 4 §ampania costa scump,
dab-mi о sticla de apa minerala. 5 Vrei un pic de tuica in
cafea?
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 Un istante, per favore! Dove vai?
О........, te ...! Unde.......?
2 Mia noma e malata e ha bisogno di una medicina efficace.
Bunica ... e..........§i ... nevoie de................
eficace.
3 Nella bottiglia с 'e ancora mezzo litre di vino.
In ......mai .... inca о..................de.......de
7 — Non ho nemmeno [del] cognac! La bottiglia ё
vuota...
8 — Pcccato! Oggi sono sfortunato (non ho fortuna)!
9 — ... ma ho mezzo litre (un mezzo di litro) di
acquavite transilvana.
10 — E non dici niente? L’acquavite e una medicina
piu efficace dell’aspirina,
11 senza niente di chimico, [al] cento per cento natu-
rale...
12 — Aspetta [un] po’, il td ё pronto in dieci minuti.
13 Accendo il fuoco adesso, 1’acqua bolle in fretta.
Vuoi zucchero о miele?
14 — Lascia perdere 1’acqua e metti la bottiglia di
grappa sul tavolo!
NOTE (segue)
(4) Ardeleneasca о transilvaneana, perchc Ardeal e
Transilvania sono la stessa cosa, ovvero la regione rome-
na che produce, oltre ai vampiri e ai personaggi pseudo-
storici come Dracula, un’acquavite di prugne piu forte del
whisky о della vodka.
(5) A aprinde, a fierbe, a merge: i verbi della terza coniuga-
zione terminano in -e all’infmito.
(6) Eccoun’espressione intraducibile: las-o balta! (lasciaper-
dere! I lascia stare!). Balta vuol dire “stagno”, “pozzan-
gbera d’acqua”, con una sfumatura che non si pud rendere
nell’equivalente italiano.
ф ф $ $ $
ESERCIZI
1 Sono ammalato, mi fa male la testa, ho mai di gola e sono
rauco. 2 Sfortunatamente, non с’ё piu rhum nella bottiglia. 3 II
cognac ё molto buono, ma preferisco il te. 4 Lo champagne
costa caro, datemi una bottiglia di acqua minerale. 5 Vuoi un
po’ di acquavite nel caffe?
Lezione 17
65 jaizeci §i cinci
4 Ё un bell ’uomo, ma non e sposato e non ha figli.
E un barbat......., dar .. este.........§i n-are ....
5 Mi piace il te bollente quando fa freddo.
Imi...... ceaiul.............. cind .
********************************************************
LECTIA A OPTSPREZECEA
(a optsprezecea)
Sotul meu serie un roman
1 — Ce mai face sotul tau? Nu mai iese seara cu noi
(1) (N. 2)
2 — $tii ca fratele meu serie un roman politist? (2)
3 Ei bine, §i sotul meu, de о saptamina! (3)
4 — Asta-i buna! Dar e о adevarata boala la barbati!
5 Tatal meu serie §i el ceva in genul asta!
6 — Am impresia ca e un fel de joc pentru ei.
7 De-а hotii ?i jandarmii pentru oameni mari. (4) (5)
8 — Da, se amuza ca ni§te copii la teatrul de papu$i.
(6)
Pronuntare
1 ...sotsul tau? 2 ...politsist... 5 ...genul... 6 ....jok... 8 ... teatrul de
papusi
NOTE
(1) Sotul tau, left, “il tuo marito”. Non dimenticate che il
nome ё sempre articolato quando ё seguito da un aggetti-
vo possessive, anche se ё un nome di parentela!
(2) In fratele meu, -le ё 1’articolo determinative maschile sin-
golare delle parole che terminano in -e. Non ce sono molte,
e ne abbiamo gia incontrate alcune nella settima lezione,
N. 6.
paizeci §i §ase 66
Soluzioni
1 clipa - rog - mergi. 2 mea - bolnava - are - un medicament.
3 sticla - este - jumatate - litru - vin. 4 frumos - nu - insurat -
copii. 5 place - fierbinte - e frig.
********************************************************
DICIOTTESIMA LEZIONE
Mio marito scrive un romanzo
1 — Come sta tuo marito? Non esce piu la sera con
noi!
2 — Sai che mio fratello scrive un romanzo polizie-
sco?
3 Ebbene, anche mio marito, da una settimana!
4 — Questa ё bella (buona)! Ma ё una vera malattia
degli (a) uomini!
5 Mio padre scrive anche lui qualcosa di (in) questo
genere!
6 — Ho 1’impressione che sia (ё) una sorta di gioco
per loro.
7 — [Come] a guardie e ladri per adulti (ladri e gen-
darmi per uomini grandi).
8 — Si, si divertono come (dei) bambini al teatro
delle marionette.
NOTE (segue)
(3) Non avete scordato il $i che vuoi dire “anche”, vero?
(4) Jandarmii non esistono piu in Romania, se non nelle
espressioni. Quanto ai poliziotti, politi$ti (sing, politist), i
Romeni, che hanno poco rispetto delle autorita, li chiama-
no curcani (tacchini). Si parla anche di cline politist,
come avete potuto constatare.
(5) Oameni mari per non dire adulti, naturalmente!
(6) Papuja significa in realta “bambola”, mentre “marionet-
ta”, come dovevamo aspettarci, si dice marioneta!
Lezione 18
67 jaizeci $i sapte
9 §i in plus pot omori $i pedepsi din bel§ug. (7)
(N. 1)
10 — A§a-s barbatii... Femeile nu prea scriu romane
politiste... (8)
11 — Poate pentru ca о femeie nu ?tie pastra secretul
pina la sfirjit...
* ф * * *
EXERCITII
1 So(ul meu fratele meu sint medici veterinari. 2 Fiica mea
nu este acasS; este la teatrul de p3pu$i cu о prietena. 3 Prietenul
tau serie un roman pentru copii. 4 Am impresia ca nu injeleg
nimic. 5 Nu am timp sa scriu, deocamdata citesc foarte mult.
* * * * *
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 Mio padre scrive un articolo politico per una rivista impor-
tante.
Tatal . . . serie . . .....politic........о.............
importanta.
2 Cerco di leggere un romance poliziesco romeno.
sa........un roman...........romanesc.
3 In autobus, un ragazzo e una ragazza si divertono con una
bambola.
In............ un..... $i о ... . se......cu о..........
4 Un ladro intelligente e sempre libero.
. . ho}...........este...............Uber.
jaizeci §i opt 68
9 E in piu possono uccidere e punire in abbondanza.
10 — Cosi sono gli uomini... Le donne non scrivono
troppi (non troppo scrivono) romanzi polizieschi...
11 — Forse perchd una donna non sa mantenere un
segreto (il segreto) fino alia (a) fine...
NOTE (segue)
(7) Dopo i verbi a putea (potere) e a $ti (sapere), anziche il
congiuntivo, che ё di moda in romeno, si pud usare 1’infi-
nito (senza a), proprio come in italiano: pot omori si
pedepsi (possono uccidere e punire) e, piu avanti, nu $tie
pastra secretul (non sa mantenere un segreto). A omori e
a pedepsi sono verbi della quarta (e ultima!) coniugazio-
ne, che comprende dunque i verbi in -i e -i.
(8) A$a-s barbatii, forma della lingua parlata per a$a sint
barbatii. Un’altra sorprendente scorciatoia, prova del fata-
lismo sorridente del popolo romeno: a$a-i viata! (e la vita!
- lett. “cosi ё la vita!).
ESERCIZI
1 Mio marito e mio fratello sono medici veterinari. 2 Mia figlia
non ё in casa; ё al teatro delle marionette con un’amica. 3 II tuo
amico scrive un romanzo per bambini. 4 Ho 1’impressione di
non capire niente. 5 Non ho tempo per scrivere, per ora leggo
molto.
5 Non fumo piii, dormo molto e mangio in abbondanza.
Nu mai........, dorm .... §i..........din...........
Soluzioni
1 meu - un articol - pentru - revista. 2 Incerc - citesc - politist.
3 autobuz - baiat - fata - amuza - papu$a. 4 Un - inteligent -
intotdeauna. 5 fumez - mult - manlnc - belong.
Lezione 18
§aptezeci 70
69 §aizeci §i trei
LECTIA A NOUASPREZECEA
(a nouasprezecea)
Cu-atit mai bine!
1 Draga mea, deseara vine la noi unchiul Nae.
(1) (2)
2 — Vine §i matu§a ta, nu-i a$a?
3 — Bineinteles, de ce mtrebi?
4 — Unchiul tau e simpatic, dar matuja ta... Are
un umor...
5 — Matuja Ana e о femeie extraordinary dar §tiu
ca
6 tu nu suporti femeile din familia mea; mama, de
exemplu...
7 — Nu e vorba de asta, dar nu apreciez deloc glu-
mele ei. (3)
8 — Preferi amintirile lui din armata? Anecdotele lui
piperate? (4)
DICIANNOVESIMA LEZIONE
Tanto meglio!
1 — Mia cara, stasera viene da noi lo zio Nae.
2 — Viene anche tua zia, non ё vero?
3 — Certamente, perche [lo] chiedi?
4 — Tuo zio ё simpatico, ma tua zia... Ha un umori-
smo...
5 — La zia Ana ё una donna straordinaria, ma so che
6 tu non sopporti le donne della mia famiglia; la
mamma, per esempio...
7 — Non si tratta di questo, ma non apprezzo affatto
i suoi scherzi (gli scherzi di lei).
8 — Preferisci i ricordi di lui dell’esercito? I suoi
aneddoti piccanti?
NOTE
(1) Draga mea о scum pa mea (mia cara), iubito (amore):
queste sono solo alcune delle possibilita per cominciare
bene un dialogo, orale о scritto, con la propria amata, che
pud rispondere adeguatamente con dragul raeu, scumpul
meu, iubitule.
(2) Deseara (questa sera) si oppone a aseara (ieri sera), ma
potete anche dire tn seara asta e ieri seara!
(3) Gluma, anecdote, banc: tre modi di indicare la stessa
cosa о quasi. Glume fara perdea (scherzi senza tenda):
“scherzi salaci”; anecdote piperate: “aneddoti piccanti”;
a face bancuri: “raccontare barzellette”.
(4) Amintirile lui (i suoi ricordi) non possono confondersi
con glumele ei (i suoi scherzi): lui indica che chi evoca i
propri ricordi ё un uomo, ei che a raccontare barzellette ё
una donna. Abbiamo preferito questi due possessivi, con
cui ё possibile marcare una distinzione di genere, a sale,
che, come “suoi / sue” in italiano,.non permette di risalire
al genere del possessore. Al singolare marina sa non indi-
ca se il proprietario sia un uomo о una donna, mentre il
problema non si pone se si dice ma$ina lui e marina ei.
Per esplicitare il genere, in italiano siamo costretti a dire
“la macchina di lui / la macchina di lei”.
Lezione 19
71 japtezeci §i unu
§aptezeci §i doi 72
9 _ E§ti rau cu el! E un om de viata, vesel §i bine
dispus!
10 Are о voce splendida §i cinta bine!
11 — Da, cinta bine §i tare! Maninca bine §i bea bine,
pina in zori!
12 De fiecare data cind vine in vizita avem scandal cu
vecinii!
13 Gole§te toate sticlele §i apoi sparge paharele de
pereti!
14 — Cu-atit mai bine! Nu mai trebuie sa spalam (5)
15 decit tacimurile $i farfuriile! (6)
9 — Sei cattivo nei suoi confront! (con lui)! Ё un
uomo di mondo (di vita), allegro e di buon итоге
(ben disposto)!
10 Ha una voce splendida e canta bene!
11 — Si, canta bene e forte! Mangia bene e beve bene,
fine all’alba!
12 Ogni volta che (quando) viene a trovarci (in visita)
abbiamo guai (lo scandalo) coi vicini!
13 Vuota tutte le bottiglie e poi rompe i bicchieri cen-
tre (di) le pared!
14 — Tanto meglio! Dobbiamo lavare solo piu (non
piu, occorre che laviamo)
15 le posate e i piatti! (che le posate e i piatti!)
NOTE (segue)
(5) Trebuie pud essere reso sia con “bisogna / occorre”, sia
con “devo”: trebuie sa plec (bisogna che io parta / devo
partire).
(6) Come “coperto” in italiano, tacim ha un sense ristretto agli
utensili da tavola: lingura (cucchiaio), lingurita (cuc-
chiaino), furculita (forchetta), cutit (coltello). “Lavare i
piatti” si dice a spala vasele, ma il romeno ha adottato il
francesismo vesela, di ortografia identica alia parola vese-
la, che invece significa “allegra”. I Romeni distinguono i
due significati conservando I’accento francese in vesela,
mentre la parola rornena suona vesela.
EXERCITH
1 Mama ta e о femeie foarte simpatica, intotdeauna vesela.
2 Cind bea, unchiul meu sparge paharele de pereti. 3 Matu$a lui
are ochi albajtri; matuja ei are ochi verzi. 4 Viteza e limitata
militienii nu au deloc umor. 5 Fratele meu are о voce extraor-
dinary cinta la opera.
5$: jfc
ESERCIZI
1 Tua madre ё una donna molto simpatica, sempre allegra.
2 Quando beve, tuo zio rompe i bicchieri contro le pareti. 3 La
zia di lui ha gli occhi blu; la zia di lei ha gli occhi verdi. 4 La
velocita ё limitata e i poliziotti non hanno affatto [il senso
dell’]umorismo. 5 Mio fratello ha una voce straordinaria, canta
all’opera.
Lezione 19
1Ъ japtezeci §i trei
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 Stasera mangio in citta con la mia ragazzas.
........ maninc in .... cu.........mea.
2 Sei cattivo nei confronti di (con) tuo zio! Ё un uomo simpatico!
Ejti ... cu.........tau! E un .....simpatic!
3 La madre di lui ha molto [senso dell’] umorismo, ma la
madre di lei...
Mama ... are .... umor, ... mama..
********************************************************
LECTIA A DOUAZECEA
(a douazecea)
Un ciine periculos
1 — Eu nu §tiu nimic despre animale §i nu cunosc.
deloc rasele de ciini, (1)
2 dar pot spune ca asta inti place. Ce fel de ciine e?
(2)
3 — De vmatoare.
4 — Dumnezeule! §i e incarcat? (3)
§aptezeci §i patru 74
4 Mangia come un lupo. vuota tutti i piatti!
......... ca un ... ,.......toate ........... !
5 Daterni un bicchiere di cognac, presto (in fretta)!
Dati-mi.........de coniac,.......!
Soluzioni
1 Deseara - oraj - prietena. 2 rau - unchiul - barbat. 3 lui - mult
- dar - ei. 4 Maninca - lup - golejte - farfuriile. 5 un pahar -
repede.
VENTESIMA LEZIONE
Un cane pericoloso
1 — Io non so niente sugli animali e non conosco per
niente le razze canine (di cani),
2 ma posso dire che questo [qui] mi piace. Che tipo
di cane e?
3 — Da (di) caccia.
4 — [Mio] Dio! Ed e carico (caricato)?
NOTE
(1) Despre animale: “sugli animali”, “riguardo agli animali”.
(2) Pot spune, ancora un esempio d’impiego dell’infmito in
seconda posizione dopo a putea. Si pud usare anche il
congiuntivo: pot sa spun.
(3) Dumnezeule, come Domnule, ё un vocativo. Un’altra for-
mula d’invocazione rivolta a Dio ё Doamne (Signore)
oppure Doamne-Dumnezeule! (Signore Iddio!).
Lezione 20
§aptezeci §i §ase 76
75 §aptezeci §i cinci
Medicul §i pacientii lui
5 — Doctore, cum merge treaba? (4) (5)
6 — Cind e lume la u§a mea, e perfect! Muncesc
mult! (6)
7 Pacierit dupa pacient, merge ca pe roate!
8 — §i cind nu ai pacienti? Ce faci?
9 — Ce sa fac? Omor... timpul!
In taxi
10 — Sintem pierduti! striga §oferul.
11 Frinele sint blocate §i nu mai pot opri majina!
12 — Opre§te macar aparatul de taxat!
NOTE (segue)
(4) Doctore ё una forma del linguaggio familiare: 1 interlocu-
tore del medico sottintende un Dumneata, termine meno
cortese di Dumneavoastra (cfr. anche frasi 8 e 9).
Evidentemente non si tratta di un paziente del dottore in
questione! Ricordatevi che Dumneata vuole un verbo al
singolare, mentre Dumneavoastra lo richiede al plurale.
Rivedete in proposito la lezione 2, nota 3.
(5) Treaba ha molti significati in romeno: am treaba (ho da
fare), treaba mea (ё affar mio), a face treaba buna (fare
un buon lavoro), a se pune pe treaba (mettersi al lavoro).
* * * * *
EXERCITII
1 Ciinele asta nu e bun pentru vinatoare, e fricos. 2 Prietenul
sau e doctor, dar nu e medic, e profesor de literature. 3 Fare
cartile lui, e un om pierdut: nu poate studia. 4 Pacientii au noroc
astazi; doctoral este bolnav. 5 Are о ma5ina frumoasa, dar nu
jtiu daca e albastra sau verde.
Il medico e i suoi pazienti
5 — Dottore, come vanno gli affari? (va 1’affare)
6 — Quando c’e gente alia mia porta, perfettamente
(e perfetto)! Lavoro molto!
7 Paziente dope paziente, va liscio come I’olio! (come
sulle ruote!)
8 — E quando non avete pazienti? Che fete?
9 — Che feccio? Ammazzo... il tempo!
In taxi
10 — Siamo perduti! grida 1’autista.
11 I freni sono bloccati e non posso piu fermare la
macchina!
12 — Ferma almeno il tassametro (apparecchio per
tassare)!
NOTE (segue)
(6) In romeno esistono due verbi per “lavorare”, a lucra e a
munci. Diffidate perd dalle deduzioni troppo affrettate
secondo cui i Romeni sarebbero piu solleciti di altri popo-
li a guadagnarsi il pane quotidiano col sudore della fronte!
In romeno infatti, come nelle altre lingue romanze, 1’eti-
mologia di munca (lavoro) rimanda a un significato piut-
tosto negative, owero a quello di “torture”. Confrontatelo
pure col travail francese, originariamente inteso come
“stato di persona che soffre, che ё tormentata” о come
“attivita dolorosa”, о anche col lavoro italiano, dal latino
labor, “репа, fatica”, e capirete che comunque non ё quan-
to di meglio possa capitate a un uomo...
ESERCIZI
1 Questo cane non ё buono per la caccia, ё pauroso. 2 II suo
amico ё dottore, ma non ё medico, ё professore di letteratura.
3 Senza i suoi libri, ё un uomo perduto: non pud studiare. 4 I
pazienti sono fortunati oggi: il dottore ё malato. 5 Ha una bella
macchina, ma non so se sia blu о verde.
Lezione 20
77 §aptezeci $i japte
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 Che razza (tipo) di uomo sei? Nessuno ti sopporta!
Ce ... de e§ti?.........nu . . suporta!
2 Credo che sia un cane di razza, non e affatto a buon prezzo!
Cred .. e un.......de .. .. , nu e..............
3 Molti pazienti attendono due ore alia sua porta.
.....pacienti..........doua ... la.........
МЫМЫ******************************^*******^^**
LECTIA A DOUAZECI §1 UNA
(a douazeci si una)
RECAPITULARE §1 NOTE
1 Prima di comincare insieme lo studio del verbo rome-
no e passare in rassegna alcune forme che gia cono-
sciamo, vi diamo una buona notizia! Sappiate che, di
norma, il sistema verbale romeno e piu semplice di
quello italiano, perche 1’uso dei tempi e dei modi e
meno rigido. Al di la di questa considerazione piutto-
sto vaga, ma piena di speranze per il future, vediamo le
cose piu da vicino!
La grammatica rornena distingue quattro coniugazioni
di verbi:
la prima ha 1’infinito in -a: a prefers (preferire);
la seconda ha 1’infinito in -ea: a tScea (tacere);
la terza ha 1’infinito in -e: a merge (andare);
la quarta ha 1’infinito in -i о -г. a fugr (fuggire), a
omori (uccidere).
Ecco 1’indicativo presente dei verbi romeni:
§aptezeci §i opt 78
4 Suo marito non e giovane, та e ricco: ha una macchina con
autista.
Sotul . . nu e........,. . . e.........; are о..........cu
5 La porta e bloccata e non posso uscire daU’alloggio!
U§a e..............ji nu ... ie§i din...................... !
Soluzioni
1 fel - om - Nimeni - te. 2 ca - ciine - rasa - deloc ieftin. 3 Multi
- ore - uja lui. 4 ei - tinar - dar - bogat - majina - jofer. 5 blo-
cata - pot - apartament.
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VENTUNESIMA LEZIONE
A PREFER-A
prefer
prefer-i
prefer-a
prefer-am
prefer-ati
prefer-a
A TAC-EA
tac
tac-i
tac-e
tac-em
tac-eti
tac
A MERG-E A FUG-I
merg fug
merg-i fug-i
merg-e fug-e
merg-em fug-im
merg-eti fug-iti
merg fug
Un certo numero di verbi della la coniugazione e la
maggior parte dei verbi della 4a prendono un suffisso
supplementare a tutte le persone del singolare e alia
terza persona plurale:
A LUCR-A А СГГ-1
lucr-ez cit-esc
lucr-ez-i cit-e§t-i
lucr-eaz-2 cit-e$t-e
lucr-am cit-im
lucr-ati cit-iti
lucr-eaz-a cit-esc
Lezione 21
79 §aptezeci $i noua
Troverete in appendice del libro la lista dei verbi piu
usati, accanto ai quali ё indicate la prima persona del-
1’indicativo presente. Questo vi permettera di sapere se
il verbo prende un suffisso supplementare о no. E ora
ecco alcune osservazioni sulle forme verbali che abbia-
mo appena elencato:
- la prima persona dell’indicativo presente si forma eli-
minando il suffisso dell’infmito (-a, -ea, -e, -i); la radi-
ce del verbo costituisce dunque la prima persona del
paradignia;
- aggiungendo la -i alia radice si ottiene la seconda per-
sona singolare; la -i in questione ё una nostra vecchia
conoscenza, ovvero la -i breve, che si deve pronuncia-
re come la -i del plurale;
- nella prima coniugazione la terza persona plurale e
identica alia terza singolare e nelle altre coniugazioni ё
identica alia prima singolare,
Vi lasciamo il piacere di ricavare da soli altre osserva-
zioni pertinenti all’analisi delle forme verbali!
2 Sappiamo gia che V aggettivo possessivo romeno
accompagna sempre un nome seguito dall’articolo
determinative: mama mea, tatal meu, fratele meu...
Per essere esaustivi vi diamo la lista completa:
Singolare (singular)
M F
meu mea
tau ta
sau (lui, ei) Sa (lui, ei)
nostru noastra
vostru voastra
lor lor
Plurale (plural)
M F
mei mele
tai tale
sai (lui, ei) sale (lui, ei)
no§tri noastre
vo$tri voastre
lor lor
A tanta varieta di forme occorre aggiungere dumnea-
voastra, pronome impiegato nella lingua formale. Per
optzeci 80
dire infatti “vostro padre ё ministro nel govemo attua-
le?”, dove “vostro” esprime evidentemente la forma di
cortesia, un Romeno non comincera la frase con tatal
vostru..., perche il solo mode per rivolgersi educata-
mente all’interlocutore ё tatal dumneavoastra este
ministru in guvernul actual? Per tradurre invece “le
vostre idee non concordano con la realta” si dira ideile
dumneavoastra nu sint in concordanta cu realitatea
(e non ideile voastre...). Per dare del Lei, ovvero del
“Voi”, a una persona, si deve pertanto usare esclusiva-
mente dumneavoastra, che funge sia da pronome di
cortesia, sia da aggettivo possessivo...
3 Osserviamo insieme un aggettivo che riassume da solo
tutto cid che sappiamo sulla formazione del femminile
e del plurale: bun (buono) diventa buna al femminile;
al maschile plurale, secondo le regole, prende la voca-
le corrispondente e muta in buni; al femminile plurale,
piu conformista che mai, si ha bune. Questo ё un
aggettivo a quattro forme che, al pari del suo omologo
italiano, marca la differenza maschile / femminile e
singolare / plurale.
Molti aggettivi romeni seguono il buon esempio di
bun: ieftin (a buon prezzo), rau (cattivo), malt, (alto),
curat (pulito), frumos (bello), urit (brutto)... e
migliaia di altri!
4 Ecco ora la nostra dose settimanale di colore locale,
con le espressioni idiomatiche da leggere ad alta voce
nella vostra stanza insonorizzata dedicata allo studio
del romeno!
MS doare capul! - Ho mai di testa! (mi duole la testa)
§titi cum e... - Sapete сот’ё...
Sa vedem... - Vediamo...
Perfect! - Perfetto!
Depinde! - Dipende!
Lezione 21
81 optzeci §i unu
De fapt - In realta (di fatto)
E evident ca... - Ё evidente che...
Foarte sincer - In tutta sincerita (molto sinceramente)
Ce frig e! - Che freddo fa! (che freddo e)
Un moment, te rog! - Un memento, per favore!
Pacat! - Peccato!
N-am noroc! - Sono sfortunato! (non ho fortuna!)
Asta-i buna! - Questa ё buona!
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LECTIA A DOUAZECI §1 DOUA
(a douazeci si doua)
La restaurant
1 — Chelner! Un §nitel cu pireu de cartofi! §i repe-
de, ca ma grabesc! (1) (2)
2 — Imediat, domnule! §nitelul e gata in zece minu-
te!
3 — A§teapta, nu te grabi! Adu-mi mai bine un cotlet
de pore
4 cu cartofi prajiti, nici prea moi, nici prea gra$i, cro-
canti.
5 — Foarte bine, domnule... Cartofii crocanti §i nu
prea gra§i...
optzeci §i doi 82
De-а hotii §i jandarmii - A guardie e ladri
A$teapta putin - Aspetta un po’!
Las-o balta - Lascia stare!
A§a-i viata! - Ё la vita!
Bineinteles! - Certo! Si capisce! (beninteso!)
Cu-attt mai bine! - Tanto meglio!
Dumnezeule! - Mio Dio!
Merge ca pe mate - Va liscio come Folio
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VENTIDUESIMA LEZIONE
Al ristorante
1 — Cameriere! Una cotoletta con pure di patate! E
presto, che ho fretta (mi affretto)!
2 — Subito, signore! La cotoletta ё pronta in dieci
minuti!
3 — Aspetta, non ti affrettare! Portami piuttosto
(meglio) una cotoletta di maiale
4 con patate fritte, ne troppo molli, ne troppo grasse,
croccanti.
5 — Molto bene, signore... Le patate croccanti e non
troppo grasse...
NOTE
(1) Un jnitel о anche un $nitel pane. Pesmetul (il pangratta-
to) pud nascondere molte cose: pui pane (polio panato),
pe$te pane (pesce panato). E non dimentichiamo il deli-
zioso ca$caval pane, formaggio romeno a pasta dura!
(2) Ma grabesc, da a se grabi, significa “affrettarsi”, “sbri-
garsi”. Come in italiano, i verbi pronominali si riconosco-
no per la presenza del pronome se (si) all’infinito. Si veda
la N. 1 per ulteriori spiegazioni.
Lezione 22
83 optzeci §i trei
6 — Asculta, chelner ... Pina la urma, a? dori un
mujchi de vaca (3)
7 la gratar, dar nici prea in singe, nici prea prajit... (4)
8 §i came proaspata, auzi?
9 — Perfect, domnule. Azi am primit came de vita de
calitatea intiia.
10 — Un moment, te rog! M-am razgindit. A§ vrea о
portie de sarmale, (5) (6)
11 nu in foi de vita, in foi de varza acra, nici prea acre,
nici prea dulci.
12 — Cum doriti, domnule. Bucatarul nostru e un
mare specialist in sarmale,
13 le pregatejte ca la mama acasa. (7)
14 — §i totugi nu! Prefer о duzina de stridii, proaspe-
te, bine spalate
15 §i gustoase, nici prea mari, nici prea mici.
16 — Prea bine, domnule! Le vreti cu sau fara perle?
NOTE (segue)
(3) Mu$chi de vaca (o de vita), a rigorc file de vaca, ma mai
de bou (di manzo)! In un contesto culinario vaca non
suona spregiativo. Vita ё la bestia con le corna (1'animale
domestico). Se siete titubanti, chiedete un escalop di vitel
(una scaloppina di vitello), ё piu sicuro!
optzeci §i patru 84
6 — Ascolta, cameriere... Per fin ire (fine alia fine),
vorrei (un) del filetto di manzo
7 alia griglia, ma ne troppo al (in) sangue, ne troppo
cotto...
8 E [della] came fresca, intesi (senti)?
9 — Perfettamente, signore. Oggi abbiamo ricevuto
came di manzo di prima qualita.
10 — Un momenta, per favore! Ci (mi) ho ripensato.
Vorrei una porzione di sarmale,
11 non in foglie di vite, in foglie di crauti, ne troppo
amaro (acre), ne troppo dolce.
12 — Come desiderate, signore. Il nostro cuoco e un
grande specialista di (in) sarmale,
13 le cucina come se fossero fatte in casa (dalla
mamma a casa).
14 — Oppure (e tuttavia) no! Preferisco una dozzina
di ostriche, fresche, ben lavate
15 gustose, ne troppo grandi, ne troppo piccole.
16 — Molto (troppo) bene, signore! Le volete con le
perle о senza (con о senza perle)?
NOTE (segue)
(4) Prajit da a praji (friggere). A frige (arrostire), da friptu-
ra (arrosto). Il passaggio al dessert avviene in modo del
tutto naturale, perche da a praji deriva anche prajitura
(dolce)!
(5) M-am razgindit, la a di ma cade davanti a vocale.
(6) Sarma ё un involtino di came macinata in una foglia di
vite о di crauti. In quanto piatto festivo, sarmalele sono
quasi d’obbligo a Natale e in occasione di matrimoni...
(7) Non с’ё niente di meglio al mondo di un piatto cucinato ca
la mama acasa! Questa nota di qualita compare talvolta
nei menu dei ristoranti romeni accanto ai piatti tradiziona-
li piu prestigiosi.
Lezione 22
optzeci $i §ase 86
85 optzeci §i cinci
EXERCITII
1 In restaurantul acesta chelnerii sint foarte simpatici. 2 Ma
grabesc la gara: am un tren mtr-un sfert de ora. 3 Imi plac car-
tofli prajiti daca nu sint prea graji. 4 Prefer un mujchi de vaca
de calitatea intiia, in singe. 5 Adu-mi, te rog, cincisprezece stri-
dii cu perle mari.
ESERCIZI
1 In questo ristorante i camerieri sono molto simpatici. 2 Mi
affretto [per andare] alia stazione: ho un treno fra un quarto
d’ora. 3 Mi piacciono le patate fritte se non sono troppo grasse.
4 Preferisco un filetto di manzo di prima qualita, al sangue.
5 Portami, per favore, quindici ostriche con perle grandi.
ф % sft □}:
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 Cameriere! Una cotoletta con patate fritte, per favore!
.......! Un ......... cu..................., te ... !
2 Preferisco un pesce alia griglia, ben cotto.
Prefer......... la........, bine............
3 I Romeni non mangiano came di Cavallo; preferiscono la
carne di manzo.
....... nu maninca........ de ... ; prefera.......de
4 Le sarmale in foglie di vite sono molto buone oggi.
...........in ... de .... sint foarte............
5 II loro cuoco cucina molto bene il pure di patate.
...............pregatejte...........bine..........de
Soluzioni
1 Chelner - jnitel - cartofi prajiti - rog. 2 un pejte - gratar - pra-
jit. 3 Romanii - carne - cal - carnea - vita (vaca). 4 Sarmalele -
foi - vita - bune azi. 5 Bucatarul lor - foarte - pireul - cartofi.
ANNOTAZIONI PERSON ALL
Lezione 22
optzeci §i opt 88
87 optzeci §i §apte
LECTIA A DOUAZECI §1 TREIA
(a douazecz si treia)
VENTITREESIMA LEZIONE
Joe de carti in familie
1 — Asculta, prietene... leri am vrut sa te intreb ceva
(1) (2)
2 §i n-am avut curajul... Nu §tiu cum sa zic...
3 — A§a ma cuno$ti tu? Poti sa ma Intrebi orice!
4 — Am aflat istoria asta de la Bogdan, alaltaieri,
5 dar tot ora§ul vorbejte... in fine, toti prietenii no§tri
comuni.
6 — Despre ce-i vorba? Sper ca nu e ceva grav!
7 — §tii, se zice ca joci poker in doi cu sotia ta!
8 Cum te cunosc, sint sigur ca nu e decit un zvon rau-
voitor!
9 -— Asta-i tot? Dar e adevarul adevarat,
10 jucam impreuna carti aproape in fiecare seara!
Partita a carte in famiglia
1 — Ascolta, amico mio... leri volevo (ho voluto)
chiederti qualcosa
2 e non ho avuto il coraggio... Non so come dire...
3 — Ё cosi che mi conosci? (cosi mi conosci tu?)
Puoi chiedermi qualsiasi cosa!
4 — Ho saputo questa storia da Bogdan, 1’altro ieri
5 ma tutta la citta [ne] parla... insomma, tutti i nostri
amici comuni.
6 — Di che si tratta? Spero che non sia qualcosa [di]
grave!
7 — Sai, si dice che giochi [a] poker in due con tua
moglie!
8 Dal momento che (come) ti conosco, sono sicuro
che ё solo (non ё che) una voce malevola!
9 —- (Questo) E tutto? Ma ё la pura verita (la verita
vera),
10 giochiamo insieme [a] carte quasi (in) ogni sera!
NOTE
(1) Prietene c evidentemente un vocativo maschile singolare
e non un plurale femminile!
(2) Am vrut: se am ё il presente di a avea e vrut il participio
passato di a vrea, qual ё il tempo composto dai due verbi?
Avete indovinato, ё il passato prossimo! Troverete i detta-
gli sulla sua formazione nella N. 2.
Lezione 23
89 optzeci §i noua
11 — Nu pot sa cred ! Ce se intimpla cu voi?
12 Tu nu ai fost niciodata un mare jucator, §i nici
Lucia!
13 — Eu am avut ideea asta minunata acum doua
luni. (3) (4)
14 <— §tii ca la noi nevasta-mea tine banii; (5) (6)
15 eu n-am decit о suta de lei pe luna, bani de buzu-
nar.
16 Ei bine, luna trecuta, de exemplu, am ci§tigat ina-
poi jumatate din salariu!
NOTE (segue)
(3) Dal momento che in romeno la presenza del pronome per-
sonale davanti al verbo non ё necessaria, in questo caso il
suo impiego serve a mettere in rilievo il soggetto.
(4) Acum doua luni, lett. “ora due mesi”: luna ё anche “la
luna”, 1’astro nottumo; la relazione fra i due significati ё
evidente!
nouazeci 90
11 — Non posso crederci (credere)! Cosa vi ё succes-
so? (cosa succede con voi?)
12 Tu non sei mai state (state mai) un grande giocato-
re, e neppure Lucia!
13 — Io ho avuto questa idea meravigliosa due mesi fa.
14 - Sai che da noi e mia moglie che tiene i soldi;
15 io non guadagno (ho) che cento lei al mese, spic-
cioli (denaro di tasca).
16 Ebbene, il mese scorso, per (di) esempio, ho rivin-
to (vinto indietro) meta del salario!
NOTE (segue)
(5) In nevasta-mea, nevasta non ё determinate dall’articolo:
questo sembra contraddire la regola secondo cui un nome
seguito da un aggettivo possessive ё sempre articolato. In
realta nella lingua colloquiale 1’articolo determinative non
ё obbligatorio per i nomi dei membri della famiglia: tata-
meu о taica-meu, mama-mea о maica-mea, frate-meu,
sora-mea. Ma se non volete complicarvi la vita, usate
sempre 1’articolo determinative: darete cosi agli stessi
Romeni il buon esempio per parlare correttamente la loro
lingua!
(6) Banii, “i soldi”, sempre al plurale anche in romeno. Al
singolare ban (pl. bani) indica la divisione della moneta
romena, il leu (pl. lei), che vuol dire anche “leone”: bani
marunti (della stessa moneta); bani gheata (denaro con-
tante, lett. “ghiacciato”).
EXERCITII
1 El a fost un foarte mare jucator de carti. 2 Noi jucam poker
impreuna cu fratele meu ji sotia lui. 3 Ce se intimpla cu sora ta?
E bolnava? 4 Se zice ca oamenii sint animale rationale. 5 Ieri
am avut о idee buna: am fost la restaurant cu prietena mea ji am
mincat foarte bine.
ESERCIZI
1E stato un grandissimo giocatore di carte. 2 Noi giochiamo a
poker con mio fratello e sua moglie. 3 Cosa ё successo a tua
sorella? E ammalata? 4 Si dice che gli uomini sono animali
nzionali. 5 Ieri ho avuto una buona idea: sono stato al ristoran-
te con la mia arnica e ho mangiato molto bene.
Lezione 23
91 nouazeci §i unu
nouazeci ji doi 92
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 loglio chiederti la verita su mia moglie.
Vreau sa...........adevarul........sotia ... .
2 L’altro ieri volevo (ho voluto) mangiare della carne d’orso,
ma non ne ho avuto il coraggio.
Alaltaieri.......sa maniac.........de ... , ... nu
......curajul.
3 Si dice che tua zia beva ogni giorno Ire bottiglie di vino.
ca............ta ... tn....... zi trei........de
********************************************************
LECTIA A DOUAZECI $1 PATRA
(a douazeci Si patra)
Niimc nou!
1 — Випй ziua, vecine! Ce mai e nou?
2 In sfirjit, о zi frumoasa, nti-i a§a?
3 — Da, nu-i un nor per cer §i la soare e cald. Altfel,
nimic nou...
4 —-Au zis la radio ей toata saptamina avem timp
frumos,
5 de luni pina duminica, cel putin. Numai sft tinS! (1)
4 Non e una voce malevola, e la pura verita!
Nu e........rauvoitor, e................1
5 Quattro mesi fa ho guadagnato molti soldi al lotto.
.... patru .... am........mulfi .... la loto.
Soluzioni
1 te tntreb - despre - mea. 2 am vrut - came - urs - dar - am avut.
3 Se zice - matuja - bea - fiecare - sticle - vin. 4 un zvon - ade-
vSrul adevSrat. 5 Acum - luni - cijtigat - bani.
***************************************************^^r^&^
VENTIQUATTRESIMA LEZIONE
Niente di nuovo!
1 — Buongiomo, vicino! Che (ancora) e’e di nuovo?
2 Finalmente una bella giornata, non e vero?
3 — Si, non e’e una nuvola in cielo e al sole fa caldo.
Per il resto (altrimenti), niente di nuovo...
4 —Ho sentito alia radio che [per] tutta la settima-
na avremo (abbiamo) bel tempo,
5 da lunedi fino a domenica, almeno. [Speriamo] solo
che tenga!
ЮТЕ
1) De luni pina duminica... ecco gli altri giomi della setti-
mana: marti, miercuri, joi, vineri, simbata. Sono tutti
femminili: joia e о zi lucratoare (giovedi e un giorno
lavorativo).
Lezione 24
93 nouazeci §i trei
6 — Ah! Ce bine-i la tara! Verdeata, aer curat,
lini§te... (2)
7 Viata fara griji, nu se intimpla niciodata nimic...
8 — Fiindca veni vorba, vecine, imi pare ran (3) (4)
9 ca trebuie sa-ti dau о veste proasta:
10 una din gi§tele mele a intrat in gradina dumitale (5)
(6)
11 §i ti-a stricat toti trandafirii!
12 — Nu-i nimic! Ciinele meu a omorit gisca!
13 — Atita paguba! Fata mea a calcat cu ma§ina cii-
nele dumitale!
14 — Fleacuri! Fiul meu a fugit azi noapte cu fata
dumitale!
nouazeci §i patru 94
6 — Ah! Come si sta (e) bene in campagna! Verde,
aria pulita, quiete...
7 Vita senza problem!, non succede mai nulla...
8 — A proposito, vicino, mi displace
9 dovervi dare (che devo darvi) una brutta notizia:
10 una delle mie oche e entrata nel vostro giardino
11 e vi ha distrutto tutte le rose!
12 — Non fa niente! Il mio cane ha ammazzato 1’oca!
13 — Tanto peggio! (tanto danno!) Mia figlia ha inve-
stito con la macchina il vostro cane!
14 — Quisquilie! Mio figlio e fuggito stanotte (oggi
notte) con vostra figlia!
NOTE (segue)
(2) Sappiamo da tempo che tara e il paese, ma la tara vuoi
dire “in campagna”: locuinta mea de vara e la tara, (la
mia residenza estiva si trova in campagna). Taran signifi-
ca “contadino”.
(3) Fiindca veni vorba, lett. “poichc viene la parola” e un
mode tradizionale per dire apropo, “a proposito”...
ijs sjc
NOTE (segue)
(4) Imi pare rau (mi displace, sono desolato) ё il contrario di
imi pare bine (sono contento). Regret, dal verbo a regre-
ta, vuoi dire “dispiacere”.
(5) A intrat: 1’ausiliare del passato prossimo e sempre a avea;
Per saperne di piti su a al posto di are si veda la N. 2.
(«) Gradina dumitale e non gradina ta о gradina dumnea-
voastra; dumitale deriva da un dumneata sottinteso.
(7) Cu marina: a differenza delle altre preposizioni, cu ammet-
te un nome con 1’articolo determinative, come le preoposi-
zioni italiane; scriu cu mina (scrivo a - lett. “con la” -
mano), ma cert cu pre$edintele (litigo col presidente).
EXERCITII
1 Sint ocupat toatii saptamina, cel putin pina simbata.
2 Duminica trebuie sa mergeni la teatrul de papuji cu baietii.
3 In fiecare week-end mergem la bunicii mei, la tara. 4 In orajul
asta nu se intimpla niciodata nimic, cu-atit mai bine! 5 Marina
mea e mult prea mica pentru noi; nu e loc pentru toti!
ESERCIZI
1 Sono occupato tutta la settimana, almeno fmo a sabato.
2 Domenica dobbiamo andare al teatro delle marionette coi
bambini. 3 Ogni finesettimana andiamo dai miei nonni, in cam-
pagna. 4 In questa citta non succede mai niente, tanto meglio!
5 La mia auto ё troppo piccola per noi; non с’ё posto per tutti!
Lezione 24
95 nouazeci $i crnci
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 Oggi fa (e) bello e non ci sono nuvole.
... e.......§i nu sint......
2 La settimana scorsa sono stato invitato a una festa.
Saptamina...........am .... invitat . . о...........
3 I loro genitori sono contadini, abitano in campagna vicino a
Bucarest.
Pfirintii ... sint...., locuiesc.......linga
4 Ho mangiato ieri al ristorante un arrosto di vitello troppo
cotto.
Am.............. la restaurant........de......prea
5 La rosa e un bel fiore che ha un buon profumo (odora bene).
..............este о.......frumoasa care.........bine.
********************************************************
LECTIA A DOUAZECI §1 CINCEA
(a douazeci Si cincea)
Prefer sa ma odihnesc acasa!
1 — De ce e§ti trist? Nu te simti bine?
2 — Ma simt bine, dar sint groaznic de obosit. (1)
3 -— Toata lurnea e obositS la sfirsit de saptamina. (2)
nouazeci ?i §ase 96
tazjoni
Lzi - frumos - nori. 2 trecuta - fost - la - petrecere. 3 lor - fara-
- la tara - Bucure§ti. 4 mincat ieri - о fripturS - vitel - prajitS.
"randafirul - floare - miroase.
VENTICINQUESIMA LEZIONE
Preferisco riposarmi a casa!
1 — Perchd sei triste? Non ti senti bene?
2 — Mi sento bene, ma sono terribilmente (di) stan-
ce.
3 — Tutti sono stanchi (tutto il tnondo e stanco) alia
fine della settimana.
NOTE
(1) L’aggettivo romeno diventa avverbio senza aggiungere il
suffisso -mente. Non 1’avete dimenticate, vero? Qui abbia-
mo groaznic, ma con lo stesso significato esiste anche
teribil, che nei liguaggio dei giovani sta avendo un succes
teribil.
(2) Sfirsit de saptamina о week-end, naturalmente!
Lezione 25
ТЯГ'
nouazeci §i opt 98
97 nouazeci §i §apte
' 4 Nu vrei sa mergem la teatru in seara asta? (3)
(N.3)
5 — A, nu! Nu vreau sa vad cine §tie ce piesa idioa-
ta!
6 — Hai sa mergem, sint sigura ca ai nevoie de dis-
tractie! (4)
7 Ce zici de о comedie? Am chef sa rid putin! (5)
8 — Nu sint dispus sa stau la coada la ghi§eu! (6)
9 Dealtfel, sint sigur ca nu mai sint biletele pentru
astazi!
10 — Putem sa ajteptam la un bilet in plus...
11 —Deceinsi§ti? §tii foarte bine ca teatrul ma plic-
tise§te.
12 Comediile nu ma fac sa rid §i tragediile nu ma fac
sa pling,
13 decit poate dupa banii cheltuiti. Rise sa adorm in
fotoliu!
4 Non vuoi andare a teatro stasera (in sera questa)?
5 — Ah, no! Non voglio vedere chissa quale idiozia!
(opera idiota)!
6 — Andiamo, sono sicura che hai bisogno di dis-
trarti (distrazione)!
7 Che [ne] dici di una commedia? Ho voglia di ride-
re un po’!
8 — Non sono disposto a fare la coda allo sportello!
9 D’altronde, sono sicuro che non [ci] sono piu
biglietti per oggi!
10 — Possiamo sperare in (aspettare a) un biglietto in
piu...
11 — Perche insisti? Sai molto bene che il teatro mi
annoia.
12 Le commedie non mi fanno ridere e le tragedie non
mi fanno piangere,
13 se non dopo (solo forse) aver speso i soldi (i soldi
spesi). Rischio [di] addormentarmi in poltrona!
NOTE (segue)
(3) Nu vrei sa mergem, lett. “non vuoi che andiamo”: il
romeno usa il congiuntivo dove 1’italiano usa preferibil-
mente 1’infinito (non vuoi andare). Notate tuttavia che il
congiuntivo e d’obbligo anche in italiano quando i due
verbi hanno soggetti diversi: “voglio che tu vada”. In
romeno, quando due verbi si susseguono come nell’esem-
pio citato, il secondo e sempre al congiuntivo, a meno che
il primo non sia a $ti о a putea; in questo caso il secondo
pud essere espresso anche all’infinito (senza a).
Sottolineiamo qui per 1’ultima volta questa peculiarita
della lingua rornena.
Quanto al congiuntivo, ha le stesse forme dell’indicativo
presente, salvo alia terza persona del singolare e del plura-
le, ed e preceduto dalla congiunzione sa (1’equivalente del
nostro “che”). Si veda anche la N. 3.
NOTE (segue)
(4) In hai sa mergem, hai serve solo a rafforzare il sense
imperative del congiuntivo sa mergem. Anche il congiun-
tivo italiano pud svolgere questa funzione in una principa-
le: sa traiasca libertatea! ovvero “(che) viva la liberta!”.
(5) Chef: “voglia”; con lo stesse significato conoscete gia
pofta, ma un chef vuoi dire anche “baldoria, abbuffata”:
un chef monstru (una baldoria tremenda).
(6) Un altro impiego del verbo a sta... la coada! I Romeni
hanno 1’abitudine di fare la coda, e non solo per la loro sete
di cultural Coada e uno spettacolo abituale davanti ai
cinema, anche se agli sportelli e esposto il cartello nu mai
sint bilete. L’ottimismo incrollabile dei Romeni, oltre a
una lunga esperienza, da loro la speranza che sia ancora
possibile una distribuzione repentina dei biglietti riservati
alle autorita о la provvidenziale comparsa di un commes-
so semiprofessionista che venda i suoi biglietti cu supra-
pret (con un sovrapprezzo).
Lezione 25
TUB»
99 nouazeci §i noua
14 — Foarte bine! Eu ma amuz §i tu te odihne§ti Tn
intuneric.
15 — Prefer sa ma odihnesc pe gratis, acasa,
16 $i sa vad la televizor meciul tntre Steaua §i
Dinamo! (7)
3k sk
EXERCITII
1 E§ti teribil de palid, ejti bolnav? 2 Nu ma simt bine §i nu pot
sa maninc nimic. 3 Am nevoie de putina distracpe, vreau sa vad
о comedie. 4 Sint obosit, smt trist $i nu sint dispus sa rid.
5 Piesele de teatru ma plictisesc, rise sa dorm in intuneric.
3K 3k %
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 Lavoro troppo, son sempre stance alia fine della settimana.
Muncesc .... mult, sint.............obosit la.........
de..............
2 Ho voglia di mangiare un polio alia griglia: Госа e troppo
grande!
Am .... sa..........un ... la..........;......e prea
3 Tu fai la coda allo sportello e io spero in (aspetto a) un
biglietto in piu.
Tu .... la......la........§i eu........la un.......in
4 Apprezzo molto il suo umorismo: mi fa ridere molto facil-
mente.
Apreciez .... urnorul ... : ma .... sa ... foarte ....
5 I biglietti sono cari e non ho soldi nelle tasche.
........sint ...... §i n-am .... in............. .
о suta 100
14 — Molto bene! Io mi diverto e tu ti riposi al buio.
15 — Preferisco riposarmi gratis, a casa,
16 e vedere alia TV 1’incontro tra Steaua e Dinamo!
NOTE (segue)
(7 ) Steaua, “la Stella”, e tra le squadre piu forti del calcio
romeno.
ESERCIZI
1 Sei terribilmente pallido, sei malato? 2 Non mi sento bene e
non posso mangiare niente. 3 Ho bisgono di distranni un po’,
voglio vedere una commedia. 4 Sono stanco, triste e non sono
disposto a ridere. 5 Le opere teatrali mi annoiano, rischio di
dormire al buio.
Soluzioni
1 prea - intotdeauna - sfirjit - saptamina. 2 chef - maninc - pui
- gratar - gisca - mare. 3 stai - coada - ghijeu - ajtept - bilet -
plus. 4 mult - lui - face - rid - u§or. 5 Biletele - scumpe - bani -
buzunare.
Non insisteremo mai abbastanza sulla necessita di stu-
diare ogni giorno; regolarita e metodo sono la garanzia
del successo.
Lezione 25
101 о suta unu
LECTIA A DOUAZECI §1 $ASEA
(a douazecz si sasea)
О casnicie model
o suta doi 102
VENTISEIESIMA LEZIONE
Un matrimonio modello
1 — Ce se intimpla cu fratele tau? П vad aproape in
fiecare zi, (1)
2 in tramvai. In ultimul timp, pare din ce in ce mai
abatut.
3 — Are probleme cu nevasta-sa. Nu о cunojti?
Casnicia lor (2)
4 e un infem, se cearta tot timpul. Nepotrivire de
caracter... (3)
5 — li inteleg.... Probabil ca au amindoi dreptate, (4)
6 fiecare in felul lui... Nu e u§or sa traie§ti impreuna
7 cu cineva care te enerveaza... §i eu, cu sotul meu...
8 citeodata il dau pe uja afara... (5)
9 — Nu §tiu daca ma crezi, dar eu nu ma cert nicio-
data cu Paul.
1 — Cosa succede a (col) tuo fratello? Lo vedo quasi
(in) ogni giomo,
2 sul tram. Negi i ultimi tempi (in ultimo tempo), pare
sempre piu (di che in che) abbattuto.
3 — Ha problemi con sua moglie. Non la conosci? II
loro matrimonio
4 e un inferno, litigano sempre (tutto il tempo).
Incompatibilita di carattere...
5 — Li capisco... Probabilmente (che) hanno ragione
tutti e due,
6 ognuno a (al) raodo suo... Non e facile vivere insie-
me
7 a (con) qualcuno che ti innervosisce... Anch’io, con
mio marito...
8 a volte lo metto alia porta (lo do su porta fuori...)
9 — Non so se mi credi, ma io non litigo mai con
Paul.
NOTE
(1) Il vad (lo vedo), о vad (la vedo), ii vad (li vedo), le vad
(le vedo)... troverete tutto sui pronomi personal! all’accu-
sativo nella N. 4.
(2) La parola casnicia e riferita al matrimonio inteso come
“convivenza”, vita di coppia о anche viata de familie,
quello che con un termine francese, molto usato anche in
italiano, potremmo definire menage.
NOTE (segue)
(3) A infern la chiesa ortodossa romena preferisce il termine
iad (inferno). L’altra opzione della scelta (molto limitata)
che si prospetta per la viata de dincolo (1’aldila) ё para-
disul о raiul (paradiso).
(4) Amindoi (entrambi) diventa al femminile aimndoua.
(5) A da (dare) ё un verbo monosillabico all’infmito; quanto
all’indicativo presente, le regole che abbiamo visto fin qui
sul la sua formazione non possono essere certo applicate al
caso in questione. Ecco allora le forme di questo verbo
irregolare: dau, dai, da, dam, dati, dau.
Lezione 26
o suta patru 104
103 о suta trei
10 — Va invidiez! Cum faceti? Imposibil sa nu va
ciondaniti
11 dm cind in cind!
12 — La ce bun? Ne intelegem perfect! Cind gre§e§te,
(6)
13 recunoa$te imediat ca eu am dreptate!
14 — §i cind are el dreptate?
15 — A, asta nu se intimpla niciodata!
EXERCITII
1 Tatal tau e medic? Il vad in fiecare zi la spital. 2 Vecinii mei
se cearta de dimineata pina seara. 3 Ea zice ca el bea prea mult,
el zice ca ea maninca prea mult; eu zic ca amindoi au dreptate!
4 Cind gisca asta intra in casa, о dau pe uja afara! 5 Sora-mea
ma enerveaza groaznic, dar nu ne cerffim niciodata.
sj: 3? sj? 3? sj?
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 Lo capisco e non litigo mai con lui.
.... inteleg §i nu .. cert..........cu .. .
2 La conosco molto bene, siamo stati insieme a scuola.
. cunosc.......bine, .. fost..........la..........
3 Sono entrambi giovani, belli e ricchi: li invidio.
Sint........ tineri,........§i........: .. invidiez.
4 Mia moglie e sua madre mi innervosiscono entrambe.
Sofia ... ?i mama .... enerveaza..............
5 Maria non ha mai torto, Paul ha ragione ogni tanto.
Maria nu............niciodata, Paul..............din
.... in........
10 — Vi invidio! Come fate? Impossibile che non (vi)
bisticciate
11 ogni tanto (di quando in quando)!
12 — A che pro (buono)? Ci capiamo perfettamente!
Quando ha torto (sbaglia),
13 riconosce subito che ho ragione io!
14 — E quando ha ragione lui?
15 — Ah, questo non succede mai!
NOTE (segue)
(6) L’infinite di gre?e$te ё a greji (avere torto, sbagliare): am
grejit drumul (ho sbagliato strada). Grejeala ё “lo sba-
glio, 1’errore”, ma se preterite dire eroare, non commette-
te о grcjcala...
ESERCIZI
1 Tuo padre ё medico? Lo vedo ogni giorno all’ospedale. 2 I
miei vicini litigano dalla mattina alia sera. 3 Lei dice che lui
beve troppo, lui dice che lei mangia troppo; io dico che hanno
ragione entrambi! 4 Quando quest’oea entra in casa, la metto
alia porta! 5 Mia sorella mi innervosisce terribilmente, ma non
litighiamo mai.
Soluzioni
1 il - ma - niciodata - el. 2 О - foarte - am - impreuna - §coala.
3 amindoi - ftumoji - bogati - iL 4 mea - ei ma - amindoua.
5 grejejte - are dreptate - cind - cind.
Lezione 26
о suta §ase 106
105 о suta cinci
LECTIA A DOUAZECI §1 §APTEA
(a douazeci si saptea)
Dubla competcnta
1 — Scuzati-ma, maestre... in legatura cu concertul
dumneavoastra...
2 Avem probleme fmanciare de ultima ora... restrictii...
intelegeti...
3 §titi cinta §i la un alt instrument sau cintati numai
la vioara? (1)
4 — Nu inteleg unde vreti sa ajungeti... Cint §i la
pian. (2)
5 — Ce bine! Atunci puteti sa va acompaniati singur!
Un telefon de departe
6 — Alo, prietene, ai citit in ziar anuntul despre
decesul meu? (3)
7 — Bineinteles! De unde suni acum? (4)
VENTISETTESIMA LEZIONE
Competenza doppia
1 — Scusatenii, maestro... (in) riguardo al vostro
concerto...
2 Abbiamo problemi finanziari dell’ultima (di ulti-
ma) ora... restrizioni... capite...
3 Sapete suonare anche (a) un altro strumento о suo-
nate solo il violino?
4 — Non capisco dove vogliate (volete) arrivare...
Suono anche il pianoforte.
5 — (Che) bene! Allora potete accompagnarvi [da]
solo!
Una telefonata da lontano
6 — Pronto, amico [mio], hai letto sul (in) giornale
1’annuncio del mio decesso?
7 — Certo! Da dove chiami adesso?
NOTE
(1) Oltre a “suonare uno strumento”, a cinta significa anche
“cantare”: a cinta un cint (cantare una canzone)
(2) “Arrivare” si dice a ajunge о a sosi: trenul ajunge la
timp (il treno arriva in tempo); sosesc miine la ora doua
(arrivo domani alle due). Ma ajunge! significa “basta!”,
mentre “un arrivista” ё sempre un arivist...
(3) Deces o, meno solennemente, moarte, “morte”. I due
verbi corrispondenti sono a deceda e a muri. Terminiamo
con una nota piu ottimista: mor de curiozitate (muoio
dalla curiosita).
(4) A suna, a telefona, a da (un) telefon: in romeno non si
pud “dare un colpo di telefono”, si da semplicemente un
telefono! A differenza dell’italiano il verbo a chema (chia-
mare) non e mai usato nell’accezione di “telefonare”.
Lezione 27
о suta opt 108
107 о suta §apte
Guma de mestecat
8 — Nu pot sa ma las de fumat. Imposibil! (5)
9 — Ai incercat sa inlocuiejti tigarile cu guma de
mestecat?
10 — Da, dar nu pot cu nici un chip sa о aprind!
Bautura §i fructele
11 — Daca vreti sa mai traiti, trebuie sa renuntati la
alcool. (6)
12 Cind simtiti nevoia sa beti о tuica, mincati mai
bine un mar.
13 — Bine, doctore, dar douazeci de mere pe zi, nu e
prea mult?
Serviciul militar
14 sergentul — Ce aima preferi?
recrutul — Marina.
15 sergentul — §tii sa moti?
recrutul — Vapoare n-aveti?
Gomma da masticare
8 — Non posso smettere di fiimare. Impossibile!
9 — Hai provato [a] sostituire le sigarette con la
gomma da masticare?
10 — Si, ma non riesco ad accenderla in alcun modo!
(non posso con nessun modo che 1’accenda!)
Il bere e la frutta
11 — Se volete vivere ancora, dovete rinunciare all’al-
cool.
12 Quando sentite il bisogno di bere una tuica [grappa
di prugne], mangiate piuttosto (meglio) una mela.
13 — Bene, dottore, ma vend mele al giomo non sono
troppe? (non ё troppo?)
Il servizio militare
14 il sergente — Che arma preferisci?
la recluta — La marina.
15 il sergente — Sai nuotare?
la recluta — Navi non [ne] avete?
NOTE (segue)
(5) A se lasa de... equivale qui a “rinunciare a”, “smettere di”:
ma las de fumat ?i de baut (smetto di fumare e di bere).
Notate ancora una volta che il romeno non ama 1’infinite e
lo sostituisce con un participio passato preceduto da una
preposizione.
(6) Le forme di a vrea all’indicativo presente sono: vreau,
vrei, vrea, vrem, vreti, vreau.
EXERCITII
1 Fetele lui cinta ami ndouS la pian §i una din ele cinta §i la vioa-
ra. 2 Trenul ajunge in gara la ora exacta. 3 Nimeni nu il acom-
paniaza, trebuie sS cinte singur, dar are о voce minunata. 4 Mor
de foame, trebuie sa mSninc repede ceva, orice! 5 Cind e bol-
nav, se lasa de baut.
ESERCIZI
1 Le sue figlie suonano entrambe il pianoforte e una di loro
suona anche il violino. 2 II treno arriva in stazione all’ora esat-
ta. 3 Nessuno lo accompagna, deve cantare da solo, ma ha una
voce meravigliosa. 4 Muoio di fame, devo mangiare subito
qualcosa, qualsiasi cosa! 5 Quando ё malato smette di bere.
Lezione 27
109 о suta noua
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 Non ti disturbo a quest'ora? Scusami...
Nu .. derahjez la...........? Scuza- . .
2 Che stai dicendo (diet) It? Non capisco niente!
Ce .... acolo? Nu...........nimic!
3 Ho telefonato stamattina al teatro, ma non ci sono piu
biglietti.
Am........... in....... ... asta .. teatru, .. . nu mai
.... bilete.
*** * * Ar* * Ar* * * ** * ** * * * * * * * * ** * * * * * * * * * ** * * * *Ar * *Ar д **** Л-it-k
LECTIA A DOUAZECI §1 OPTA
(a douazeci si opta)
RECA1TILLARE §1 NOTE
1 I verbi pronominali e riflessivi romeni non presentano
particolari difficolta per i parlanti italiano, poiche il
meccanismo per la loro formazione e identico nelle
due lingue. Attenzione perd ai verbi che sono prono-
minali in una lingua e non lo sono nell’altra, cosa che,
come abbiamo gia avuto modo di verificare, pud acca-
dere in alcuni casi! Ecco di seguito qualche esempio in
cui romeno e italiano si equivalgono (imparate bene le
forme speciali del pronome romeno!).
Eu ma spal (io mi lavo), tu te bucuri (tu ti rallegri), el
se amuza (lui si diverte), ea se duce (lei se ne va), noi
ne a$ezam (noi ci sediamo), voi va opriti (voi vi fer-
mate), ei se culca (essi si coricano), ele se cearta (esse
si bisticciano).
о suta zece 110
4 Ho provato a capirla, ma non vedo dove voglia arrivare.
Am............... sa . inteleg, dar nu . . . unde .... sa
5 Quando send il bisogno di fumare, vuoi anche un bicchiere
di cognac.
Cind....................sa........., .... ?i un..........de
Soluzioni
1 te - ora asta - ma. 2 zici - inteleg. 3 telefonat - dimineata - la
- dar - sint. 4 incercat - о - vad - vrea - ajunga. 5 simti - nevoia
- fumezi - vrei - pahar - coniac.
* * * * * * * ** * *** * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * *** * * * * * * * * * * *
VENTOTTESIMA LEZIONE
2 In romeno il passato prossimo si forma con a avea al
presente e seguito dal participio passato del verbo da
coniugare. A fi non d mai impiegato per formare il pas-
sato prossimo, cosa che vi facilitera notevolmente il
compito, perche con a avea il participio rimane sempre
invariabile! Notate le voci speciali dell’ausiliare: am,
ai, a (anziche are), am (anziche avem), ati (anziche
aveti), au. Resta solo il problema, come avviene anche
per 1’italiano, di formare il participio passato e di tro-
vare una regola che resti valida anche per i verbi irre-
golari.
I verbi in -a (prima coniugazione), tradizionalmente
piu “giudiziosi”, e i verbi in -i о -i (quarta coniugazio-
ne), si accontentano di una -t aggiunta all’infinito: a
cinta (cantare, suonare), cmtat; a iubi (amare), iubit;
a cobori (scendere), coborft.
Lezione 28
Ill о suta unsprezece
La maggior parte dei verbi in -e (terza coniugazione)
sostituisce le due ultime lettere dell’infinito con una
-s: a zice (dire), zis; a merge (andare), mers. Alcuni
verbi in -e e i verbi in -ea (owero quelli della seconda
coniugazione, che sono poco piit di una ventina, ma
quasi tutti irregolari) sostituiscono -ut ai suffissi del-
l’infinito: a cere (chiedere), cerut; a putea (potere),
putut; a vrea (volere), vrut. Qualche verbo in -e ha il
participio in -(p)t: a frige (friggere), fript; a fierbe
(ardere), fiert.
3 Ё molto importante conoscere il congiutivo romeno,
data la frequenza con cui si usa. Diciamo subito che le
sue forme sono le stesse dell’indicativo presente (salvo
alia terza persona del singolare e del plurale) e sono
precedute da sa (che). Semplificando, si pud dire che
alia terza persona la -a finale dell’indicativo presente
diventa -e al congiutivo: el / ei cinta - el / ei sa cinte.
Viceversa, i verbi che finiscono in -e all’indicativo
prendono -a al congiutivo: el fuge, ei fug diventano el
I ei sa fuga. Ci sono infine casi in cui non avviene alcu-
na modifica nel passaggio da un modo all’altro: el / ei
intirzie - el / ei sa intirzie (a intirzia, “tardare” о
“essere in ritardo”).
Il congiuntivo di a avea ё identico all’indicativo, salvo
naturalmente alia terza persona: el are - el sa aiba, ei
an - ei s3 aiba. A fi e invece piii irregolare: sa fiu, sa
fii, sa fie, sa fim, sa fiti, sa fie.
4 Proprio come in italiano, le forme del pronome perso-
nale oggetto sono le stesse che abbiamo gia impiegato
per il verbo pronominale, salvo alia terza persona,
dove il riflessivo se e sostituito da il I о al singolare e
da ii / le al plurale: fratele mare ma / te / il / о / ne /
va / ii / le privejte (il grande fratello mi / ti / la / lo / ci
/ vi / li / le guarda).
о suta doisprezece 112
5 Ed ecco la nostra solita lista di modi di dire:
Ajteapta, nu te grabi! - Aspetta, non avere fretta!
Cum doriti - Come desiderate, a piacer vostro
Nu §tiu cum sa zic - Non so come dire
Se zice ca... - Si dice che, dicono che...
Asta-i tot? - Ё tutto?
E adevarul adevarat - Ё la pura verita
Nu pot s5 cred! - Non ci posso credere!
Ce se intimpla? - Che succede?
Bani gheata - Pronto cassa, denaro contante
Ce mai e nou? - Che с’ё di nuovo?
Numai sa final - Sempre che tenga! Purche tenga!
Imi pare rau - Mi dispiace
Atita paguba! - Tanto peggio!
Fleacuri! - Quisquilie!
Fiindca veni vorba - A proposito
Traiasca! - Viva!
Scuzati-ma - Scusatemi
ANNOTAZIONI PERSONALI:
Lezione 28
113 о suta treisprezece
LECTIA A DOUAZECI §1 NOUA
(a douazeci si noua)
Joe de copii
1 — Unde-i brinza? - Au rontait-o joarecii. (1) (N. 1)
2 — Unde-s soaredi? - I-a mincat pisica. (2) (3)
3 — Unde-i pisica? - A alungat-o ciinele.
4 — Unde-i ciinele? - L-a mincat lupul.
5 — Unde-i lupul? - S-a ascuns in padure.
6 — Unde-i padurea? - A taiat-o securea.
7 — Unde-i securea? - In podul casei. (4) (N. 2)
8 — Unde-i podul? - L-a ars focul.
9 — Focul unde-i? - L-a stins ploaia.
10 — Ploaia unde-i? - Au baut-o boii.
11 — Boii unde-s? - In tara griului. (5)
12 — Gnul unde-i? - L-au ciugulit gainile.
13 — Gainile unde-s? - Le-a jumulit vulpea.
14 — Vulpea unde-i? - A impu§cat-o pu§ca.
15 — Pu§ca unde-i? - A ros-o rugina.
16 — Rugina unde-i? - A inghitit-o pammtul. (6)
NOTE
(1) Il pronome complemento femminile о segue il participio
passato di un passato prossimo. E il solo a farlo, dato che
tutti gli altri precedono 1’ausiliare, come in italiano.
Capricci femminili! Ricordatevi peraltro che due parole
legate da un trattino si pronunciano come una sola parola.
Sulle elisioni che ne derivano si veda la N. 1.
(2) La s di unde-s deriva da un originario is, variante poco
raccomandabile di sint, cosi come la i di unde-i rimanda a
ii, forma trascurata e negletta di este. Questo dimostra
quanto la realta della lingua si curi poco delle raccoman-
dazioni ufficiali dei grammatici...
о suta paisprezece 114
VENTINOVESIMA LEZIONE
Gioco da bambini
1 — Dov’ ё il formaggio? Lo hanno rosicchiato i topi.
2 — Dove sono i topi? - Li ha mangiati il gatto.
3 — Dov’e il gatto? - Lo ha scacciato il cane.
4 — Dov’e il cane? - Lo ha mangiato il lupo.
5 — Dov’e il lupo? - Si ё nascosto nei bosco.
6 — Ооу’ё il bosco? - L’ha tagliata la scure.
7 — Ооу’ё la scure? - Nel granaio della casa.
8 — Ооу’ё il granaio? - Lo ha bruciato il fuoco.
9 — Ооу’ё il fuoco? - Lo ha spento la pioggia.
10 — La pioggia dov^? - L’hartno bevuta i buoi.
11 — I buoi dove sono? - Nel paese del grano.
12 — Il grano dov^? - Lo hanno beccato le galline.
13 — Le galline dove sono? - Le ha spennate la volpe.
14 — La volpe dov’e? - L’ha abbattuta (fucilata) il futile.
15 — Il futile dov^? - Lo ha roso la ruggine.
16 — La ruggine dov^? - L’ha inghiottita la terra.
NOTE (segue)
(3) Ecco il presente indicativo del verbo a minca (mangiare):
maninc, maninci, maninca, mincam, mincati, maninca.
Normalmente la prima persona avrebbe dovuto essere
mine, e lo ё rimasta per alcuni contadini romeni, i quali
non sanno che il verbo ё divenuto irregolare nei corso dei
secoli!
(4) Casei ё il genitivo di casa; al femminile singolare il geni-
tive finisce in -ei о in -ii. Si veda anche la N. 2.
(5) Griului ё il genitivo di griu; al maschile singolare il geni-
tivo finisce sempre in -lui.
(6) Come avrete senz’altro constatato fin da quando avete
cominciato lo studio del romeno, 1’ordine delle parole ё
molto libero.
Lezione 29
115 о suta cincisprezece
EXERCIJH
1 Pisica omoara poareci pi ii maninca cu multa placere. 2 Dati-
mi un sfert de chil de brinza de vaca, va rog. 3 Clinele priete-
nului meu a spart ceva in bucatarie pi s-a ascuns sub masa.
4 Mulfumesc pentru tigara, dar n-ai pi un foe? Nu ptiu unde sint
chibriturile mele. 5 Gainile noastre au ciugulit toate florile veci-
nei. -
* * * * *
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 Net boschi della Romania ci sono ancora lupi.
tn p&Jurile........mai sint...........
2 Ha tnesso tutto il gram nel granaio della casa.
, pus tot.....in podul.........
3 Si dice che la volpe sia (e) un animate intelligente, ma non e
sempre evidente.
.........ей........este un........inteligent, ...
ПЦ». intotdeauna.........
4 La ruggine ha roso il vecchio fucile nascosto nel giardim tra
i fieri.
Rugina .... pupca........ascunsa............printre
о suta paisprezece 116
ESERCIZI
1 II gatto uccide i topi e li mangia con molto piacere. 2 Datemi
un quarto di chilo di formaggio di mucca, per favore. 3 II cane
del mio amico ha rotto qualcosa in cucina e si ё nascosto sotto
il tavolo. 4 Grazie per il sigaro, ma non hai anche da accendere
(un fuoco)? Non so dove siano i miei fiammiferi. 5 Le nostre
galline hanno beccato tutti i fiori della vicina.
5 I contadini sanno che lavorare la terra (il lavoro della terra)
e molto difficile.
ptiu ca munca.....................este foarte........
•iazioni
Romaniei - inca lupi. 2 A - griul - casei. 3 Se zice - vulpea -
fcu.nl - dar - -i - evident. 4 a ros - veche - in gradina - fieri.
iTSranii - pamintului - grea.
Lezione 29
о suta optsprezece 118
117 о suta §aptesprezece
LECTIA A TREIZECEA
(a treizecea)
TRENTESIMA LEZIONE
Cadou de aniversare
Prima zi. (1) (N. 3)
1 —- Vreau sa vorbesc cu $eful dumneavoastra.
2 E pentru о comanda foarte importanta §i urgenta.
3 — Buna ziua, domnule. Sint cofetarul §ef. Ce
doriti?
4 — A$ vrea sa comand pentru ziua mea de na§tere
(2)
5 о figurina de ciocolata, de treizeci de centimetri, cu
mfatigarea mea.
6 Am adus aici о fotografie, din fata §i din profil. Se
poate? (3)
7 — Sigur ca se poate, daca platiti materialul §i
manopera...
8 — Platesc cit costa, banii nu conteaza, pretul nu
are importanta.
9 — In cazul asta... treceti miine!
Regalo di compleanno
(II) primo giorno.
1 — Voglio parlare col vostro capo.
2 Ё per un ordine molto importante e urgente.
3 — Buongiorno, signore. Sono il pasticcere capo.
Cosa desiderate?
4 — Vbrrei ordinare per il mio compleanno (giorno
di nascita)
5 una figurina di cioccolato, di trenta centimetri, con
il mio aspetto.
6 Ho portato qui una fotografia, davanti e di profilo.
Si puo?
7 — Certo (sicuro) che si puo, se pagate il materiale
e la manodopera...
8 — Pagherd quello che costera (pago quello che
costa), i soldi non contano, il prezzo non ha impor-
tanza.
9 — In questo caso... passate domani!
NOTE
(1) Prima zi о intiia zi, о anche ziua inttia; troverete tutto su
cid che i Romeni chiamano numeral ordinal nella N. 3.
(2) Zi de na^tere (giorno di nascita) ё meno ufficiale di ani-
versare (compleanno, anniversario), ma si parla anche di
aniversarea zilei de na$tere (anniversario del giorno di
nascita)...
(3) О fotografie oppure о poza puo essere tn culori (a colori)
oppure tn alb $i negru (in bianco e ncro).
Lezione 30
119 о suta nouasprezece
A doua zi.
10 — Statuia dumneavoastra e gata; ее рйгеге aveti?
<4>
11 — Dar nu seamana deloc cu mine! E. о mumie,"
n-are viata! (5)
12 . — Nu sint de acord! Fa]a e perfecta, ochii sint mici
dar expresivi! (N. 4)
13 — A, nu, fruntea e prea lata §i n-am destul par! (6)
14 Parca sint chel! Va rog sa faced nasul mai scurt
15 sprincenele mai stufoase! §i n-am urechi aja
mari!
16 — Cum doriti, о sa refacem tot capul. Pe miine! (7)
(N.5)
(urmarea tn lectio viitoare)
f. о suta douazeci 120
(II) secondo giorno.
| 10 — La vostra statua ё pronta; che ne pensate? (che
[ parere avete?)
I 11 — Ma non [mi] somiglia per niente (con me)! Ё
h una mummia, non ha vita!
12 — Non sono d’accordo! La faccia ё perfetta, gli
occhi sono piccoli ma espressivi!
[13 — Ah no, la fronte ё troppo larga e non ho abba-
stanza capelli!
[ 14 Sembra che sia (sono) calvo! Per favore (vi prego),
fate il naso piu corto
15 e le sopracciglia piu folte! E non ho [le] orecchie
1 cosi grandi!
16 — Come desiderate, rifaremo tutta la testa. A
domani!
continua (il seguito nella prossima lezione)
NOTE (segue)
(4) Se dumneavoastra e troppo lungo, si pud scrivere dvs.,
soprattutto nelle lettere. Allo stesso mode Domnul
lonescu diventa DI. lonescu.
(5) Cu mine (con me); cu tine, el, ea, noi, voi, ei, ele (con te,
lui, lei, noi, voi, loro)... e cosi abbiamo esaurito le forme
toniche del pronome personale oggetto!
(6) Par (capelli о capigliatura) ё sempre al singolare con que-
sto significato. Fir de par ё “capello”, dove fir vuol dire
piu preceisamente “filo”. Par (pl. peri) significa anche
“pelo”. In italiano, come in romeno, la furia (furie) induce
le persone ad “accapigliarsi”, a se lua de par, e la dispe-
razione (desperarea) le porta a “strapparsi i capelli’-’, a-$i
smulge parul... Ma fermiamoci qui coi dettagli: non ё il
case di “spaccare il capello in quattro”, a taia firul de par
in patru!
NOTE (segue)
(7) О sa refacem ё un esempio di future popolare, il pid sem-
plice da ottenere e il piu usato nella conversazione. Senza
saperlo, conoscete gia tutte le forme, e per convincervene,
date un’occhiata alia N. 5! Avremo tempo di vedere le sue
variant! piu tardi, perche il future romeno ha ancora un bel
future davanti!
Lezione 30
121 о suta douazeci §i unu
EXERCIJII
1 Am comandat о sticla de vin alb, dar vad ca ati adus here!
2 Sotia mea are treizeci $i §apte de ani saptamina viitoare; tre-
buie sa cumpar un cadou pentru ziua ei de najtere. 3 Am vazut
toate pozele de la Jara. 4 Materialul e ieftin, dar manopera e
teribil de scumpa. 5 Ce parere ai, nasul Cleopatrei a fost prea
lung sau prea scurt?
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 E una donna molto ricca, per lei i soldi non hanno impor-
tanza.
E.........foarte........, pentru.........nu .. impor-
tanta.
2 Iltee pronto, bisogna berlo caldo!
......e .... , trebuie .. .. bcti .... !
3Mi piace molto quest 'uomo, ha una testa molto espressiva.
Imi.......mult .............. asta, are.......foarte
********************************************************
LECTIA A TREIZECI §1 UNA
(a treizeci si una)
Cadou de aniversare (urmare)
A treia zi.
1 — Sinteti multumit? Frumoasa reu§ita, nu-i aja?
2 — Dumnezeule mare! N-am de gmd sa platesc a§a
ceva! (1)
о suta douazeci §i doi 122
ESERCIZI
1 Ho ordinato una bottiglia di vino bianco, ma vedo che avete
portato della birra! 2 Mia moglie compie (ha) trentasette anni la
settimana prossima; devo comprarle un regalo per il suo com-
pleanno. 3 Ho visto tutte le foto della campagna. 4 II materiale
ё a buon prezzo, ma la manodopoera ё terribilmente cara.
5 Che ne pensi, il naso di Cleopatra era (ё stato) troppo lungo о
troppo corto?
5$С JjS Jjt jj?
4 Non e mai d’accordo con me e litighiamo ogni giorno.
Nu e...........de ..... cu .... §i ne........in
........zi.
5 A soli trent ’anni non ha piu capelli: e calvo.
La......treizeci . . ani, nu mai are . . . : e.
Soluzioni
1 о femeie - bogata - ea banii - au. 2 Ceaiul - gata - sa il - cald.
3 place - barbatul - un cap - expresiv. 4 niciodata - acord - mine
- certam - fiecare. 5 numai - de - par - chel.
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TRENTUNESIMA LEZIONE
Regalo di compleanno (seguito)
(П) terzo giorno.
1 — Siete contento? [Una] bella riuscita, non ё vero?
2 — Mio Dio! (Dio grande!) Non ho intenzione di
pagare una cosa simile! (cosi qualcosa)
NOTE
(1) N-am de gind sa... о n-am intentia sa... (non ho intenzio-
ne di): nici gind! (non ci penso neppure!). Il verbo ё a gindi
(pensare), gindul ё il “pensiero” e ginditor ё il “pensatore”.
Lezione 31
о suta douazeci §i patru 124
123 о suta douazeci §i trei
3 De ce sint umflate buzele? de cind am о gropita
in barbie?
4 Daca nu respectati indicatiile mele, nu platesc
nimic!
5 — Bine, domnule, о sa vedem ce putem face.
Veniti miine!
A patrazi.
6 — Am facut toate schimbarile necesare. Ce ziceti?
7 — Zic ca nu sint eu, e un monstru! Am gura
deschisa,
8 putin lipsejte sa se vada limba §i dintii! (2)
9 Gitul e prea scurt §i umerii sint prea ingu§ti,
10 lungimea bratelor e exagerata §i spatele e inco-
voiat! (3) (4) (N. 2)
11 Va mai dau о §ansa, pina miine totul sa fie in regu-
la!
A cincea zi.
12 — Acum semanati ca doua picaturi de ара! E un
adevarat obiect de arta!
3 Perche le labbra sono gonfie (gonfiate)? E da quan-
do ho una fossetta nei mento?
4 Se non rispettate le mie indicazioni, non pago nien-
te!
5 — Bene, signore, vedremo quel che possiamo fare.
Venite domani!
(Il) quarto giorno.
6 — Ho fatto tutti i cambiamenti necessari. Che [ne]
dite?
7 — Dico che non sono io, ё un mostro! Ho la bocca
aperta,
8 poco [ci] manca che si vedano la lingua e i denti!
9 II collo ё troppo corto e le spalie sono troppo stret-
te,
10 la lunghezza delle braccia ё esagerata e la schiena ё
curva!
11 Vi do ancora una possibilita, che tutto sia in regola
per domani! (fino a domani tutto che sia in regola!)
(Il) quinto giorno.
12 — Ora [vi] somigliate come due gocce d’acqua! Ё
una vera opera (oggetto) d’arte!
NOTE (segue)
(2) A lipsi significa “mancare”, “assentarsi”: flica mea a lip-
sit ieri de la $coala (ieri mia figlia ё mancata da scuola);
domnul Cutare lipse$te de acasa (il signor Tai dei Tali ё
assente da casa). Nella lingua corrente riscontriamo anche
la variante este absent de acasa.
(3) Lungimea bratelor (la lunghezza delle braccia): la secon-
da parola ё un genitivo plurale, riconoscibile per la pre-
senza di -lor dope il plurale del sostantivo. Ma lo sapeva-
te gi&, avendo senz’altro dato un’occhiata alia N. 2!
(4) Incovoiat о curbat, per chi non vuole piegarsi sotto il
peso di parole totalmente sconosciute...
Lezione 31
125 о suta douazeci $i cinci
13 — Mda, vad! E departe de a fi perfecta... Obrajii
sint (5)
14 prea rotunzi, ca de femeie, §i pieptul... parca am
sini... (6)
15 In sflrjit, sa spunem ca merge... sint grabit, ziua
mea e azi...
16 — Perfect! Va fac un pachet special, cu funda
ro?ie?
17 — A, nu, multumesc! О maninc aici, pe loc!
NOTE (segue)
(5) Obraji ё il plurale di obraz (guancia): la -i finale determina
il passaggio da z a j, esempio di altemenza consonantica.
EXERCIJII
1 In cinci zile am reu$it о statuie perfecta. 2 Am de gind sa
respect toate indicatiile dumneavoastra. 3 Barbia e mult prea
lata $i buzele sint prea inguste. 4 Miine о sa mergem amindoi la
doctor; nu mai dormim bine de о saptamina. 5 Plate§tc orice
pref daca cofetarul lucreaza repede.
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 Credo che la ftgurina sard pronta molto presto; e urgente!
... ca figurina................foarte......... ; e
I
2 Che ne dici della tnia foto di profilo? Sono curve!
Ce .... de .... mea ... profil? Sint..............
3 Un vampiro e un mostro con labbra rosse e denti lunghi e
bianchi.
Un........este un.........cu...............?i cu....
.....§i........
о suta douazeci §i §ase 126
13 — Uhm, si, vedo! Ё lontano dall’essere perfetta...
Le guance sono
14 troppo rotonde, come [quelle] di [una] donna, e il
petto... sembra che ho [abbia i] seni...
15 Insomma, diciamo che va... ho fretta, il mio com-
pleanno ё oggi...
16 — Perfetto! Vi faccio un pacchetto speciale, con
[un] fiocco rosso?
17 — Ah, no, grazie! La mangio qui, sul posto!
NOTE (segue)
(6) Rotund (rotondo) diventa al plurale rotunzi. Abbiamo gia
trattato il passaggio da d a z, per influenza di una -i finale,
nella quattordicesima lezione.
ESERCIZI
1 In cinque giomi sono riuscito a fare (ho riuscito) una statua
perfetta. 2 Ho intenzione di rispettare tutte le vostre indicazio-
ni. 3 II mento ё troppo largo e le labbra sono troppo strette.
4 Domani andremo entrambi dal dottore; non dormiamo bene
da una settimana. 5 Paga qualsiasi prezzo se il pasticciere lavo-
ra rapidamente.
4 Tutto e in regola, la vostra statua e un ’opera d’arte!
.......este..........., statuia..............este un
.................................................... de .... !
5 Ho fretta, preferisco vuotare la bottiglia di champagne sul
posto!
Sint........, prefer............sticla de..........pe
... !
Soluzioni
1 Cred - va fi gata - repede - urgent. 2 zici - poza - din - inco-
voiat. 3 vampir - monstru - buze rojii - dinti lungi - albi. 4 Totul
- in regula - dumneavoastra - obiect - arta. 5 grabit - sa golesc -
jampanie - loc.
Lezione 31
127 о suta douazeci §i §apte
о suta douazeci §i opt 128
LECTIA A TREIZECI §1 DOUA
(a treizeci si doua)
TRENTADUESIMA LEZIONE
Te ajut cu draga inima!
Ti aiuto con tutto il cuore (con caro cuore)!
1 — Vii tirziu azi, ave|i mult de lucru la birou? (1)
2 — Ca de obicei la sfirjit de luna, tot ce n-am facut
ptna acum
3 trebuie sa facem in ultimele zile... E о nebunie!
4 — §i la noi e la fel... il cunojti pe directorul nostru!
(2)(N.6)
5 Striga toata ziua ca nu muncim destul $i ca tragem
chiulul. (3)
6 — E de nesuportat, §i cind ajungi acasa seara (4)
7 mai sint inca о groazS de lucruri de facut... (5)
8 — Ai dreptate, §i eu singura le fac pe toate:
1 — Tomi (vieni) tardi oggi, avete molto lavoro in
ufficio?
2 — Come al solito (di abitudine) alia fine del mese,
tutto cid che non abbiamo fatto finora
3 dobbiamo farlo negli ultirni giomi... Ё una follia!
4 — Anche da noi ё cosi... conosci il nostro diretto-
re!
5 Strilia tutto il giomo che non lavoriamo abbastanza
e che battiamo la fiacca.
6 — E insopportabile, e quando arrivi a casa la sera
7 с’ё ancora un sacco di cose da fare...
8 — Hai ragione, e sono solo io che le faccio tutte:
NOTE
(1) Il verbo romeno col significato piu vicino a quello di “rien-
trare” ё a se fntoarce, che vuol dire anche “tomare”. Ad
ogni modo i Romeni usano volentieri in questo contesto il
verbo a veni. Come dovevamo aspettarci, quest’ultimo ё
un verbo irregolare. Ecco il presente indicative: vin, vii,
vine, venim, veniti, vin.
(2) 11 cuno$ti pe Ion? ё il solo modo corretto di dire: “cono-
sci Giovanni?”. La N. 6 vi fomita i particolari su questa
struttura peculiare ai nomi di persona.
(3) Conosciamo gift i verbi romeni per “lavorare”, a lucra e a
munei. I due sostantivi corrispondenti sono lucru e
munca. Lucru significa anche “cosa”: nu-i mare lucru
(non ё un granche, lett. “gran cosa”). “Lavoratore” si dice
muncitor.
(4) Se de nesuportat vi sembra difficile da ricordare, insu-
portabil ё una parola molto piu sopportabile.
(5) Il primo significato di groaza ё “terrore”, ma in romeno
esistono anche teroare e oroare: un film de groaza (un
film dell’orrore).
Lezione 32
129 о suta douazeci noua
9 eu fac curatenie prin casa, eu fac de mincare, eu
spal hainele...
10 — Sa nu exageram, scumpa mea! Te ajut $i eu, la
nevoie!
11 Cine §terge praful in fiecare duminica, cine da cu
aspiratorul?
12 — Apropo, dragul meu, nu vrei sa speli tu vasele?
13 A ramas de ieri un munte de farfurii in chiuveta!
(6),
14 — tmi pare ran, draga mea, dar §tii ca am avut о zi
grea
15 §i sint frint de oboseala... ma dor toate oasele! (7)
16 — Ei bine, am vrut numai sa te pun la incercare!
17 Vasele sint spalate de mult!
18 — §i eu am glumit, iubito! Te ajut cu draga inima!
NOTE (segue)
(6) Chiuveta indica in romeno sia “lavello” che “lavandino” о
“lavabo”. Ma se vi capita di sentir parlare di lavabou, non
dovete cercare per forza il significato della parola sul
dizionario...
о suta treizeci 130
9 io faccio le pulizie di casa, io faccio da mangiare,
io lavo i vestiti...
10 — Non esageriamo, cara! Ti aiuto anch’io, all’oc-
correnza!
11 Chi spolvera (asciuga la polvere in) ogni domenica,
chi passa (da con) 1’aspirapolvere?
12 — A proposito, caro, (non) vuoi lavare tu le stovi-
glie?
13 Ё rimasta da ieri una montagna di piatti nel lavan-
dino!
14 — Mi dispiace, cara, ma sai che ho avuto una gior-
nata dura
15 e sono stance morto (rotto dalla stanchezza)... mi
fanno male tutte le ossa!
16 — Ebbene, ho voluto solo metterti alia prova!
17 I piatti sono lavati da un pezzo (molto)!
18 — Anch’io ho scherzato, amore! Ti aiuto con tutto
(caro) il cuore!
NOTE (segue)
(7) Frint de oboseala о rupt de oboseala; i due verbi sono a
fringe (spezzare) e a rupe (rompere). I Romeni, come gli
Italiani, hanno molta premura di rompere il silenzio e il
ghiaccio: a rupe tacerea, a sparge gheata.
EXERCIJII
1 Deseara vin mai tirziu acasa, am mult de lucru la spitaL 2 О
cuno jti pe femeia care intra la farmacie? Am vazut-o ieri la tea-
tru. 3 Copiii mei nu trag niciodata chiulul la jcoala. 4 Sofia mea
face curatenie in apartament, pentru ca nu putem plati о femeie
de serviciu. 5 S-a tnsurat prea repede ji acum zice ca a ftcut о
nebunie; exagereaza, ca de obicei.
ESERCIZI
1 Stasera tomo a casa piu tardi, ho molto lavoro all’ospedale.
2 Conosci la donna che sta entrando in farmacia? L’ho vista ieri
a teatro. 31 miei figli non battono mai la fiacca a scuola. 4 Mia
moglie fa le pulizie nell’appartamento perchd non possiamo
pagare una donna di servizio. 5 Si ё sposato troppo in fretta e
ora dice di aver fatto una follia; esagera, come al solito.
Lezione 32
131 о suta treizeci §i unu
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 Alla fine del mese il nostro threttore strilla dalla mattina alia
sera.
La...........de .... , directorul............ striga de
..........pina.........
2 Ogni sera lei prepara da mangiare per suo marito; lei non
mangia.
In...........seara, ea .... de........pentru.......ei;
eanu............
3 Facciamo le pulizie: tu spolveri e io passo I’aspirapolvere.
Hai..........curafenie: tu................$i eu.....
aspiratorul.
4 Non ho voglia di lavare questa montagna di piatti; preferisco
romperli!
Nu...........sa .... muntele .... de.........; prefer
sa .. §terg!
LECTIA A TREIZECI §1 TREIA
(a treizeci Si treia)
Tablouri dintr-o expozitie (1)
1 — Pictura dumneavoastra e interesanta, dar... cum
sa zic...
2 in sfir§it... о inteleg mai greu. Prefer clasicul!
3 — Dar nimeni nu va cere sa intelegeti ceva! (2)
4 Intrebarea e daca va place arta modems sau nu!
NOTE
(1) Dall’incontro di din con о si ottiene dintr-o. Dintr-un e
invece il risultato dell’unione di din e un. Rileggete la nota
3 dell’undicesima lezione.
о suta treizeci §i doi 132
5 Non sento (ho sentito) una barzelletta buona da molto
tempo; in ufficio non scherziamo per niente!
N-am..........о..........buna de mult timp; la..........nu
.......deloc!
Soluzioni
1 sfirjit - luna - nostru - diminea(a - seara. 2 fiecare - face -
mincare - sotul - mSninca. 3 sa facem - jtergi praful - dau cu.
4 am chef - spSl - asta - farfurii - le. 5 auzit - gluma - birou -
glumim.
Quando vi diamo indicazioni grammatical!, non lo fac-
ciamo affinche le imparariate a memoria, ma per gui-
darvi nella giungla delle regole della lingua. Se vi senti-
te un po ’ smarriti, date un ’occhiata alia fine del libro:
Г appendice grammaticale vi aiutera a ritrovare la stra-
da giusta!
TRENTATREESIMA LEZIONE
Quadri di un’esposizione
1 — Il vostro quadro ё interessante, ma... come dire...
2 insomma... faccio piu fatica a capirlo (lo capisco
piu difficilmente). Preferisco il classico!
3 — Ma nessuno (non) vi chiede di capire qualcosa!
4 La domanda ё se vi piace I’arte modema о no!
NOTE (segue)
(2) A cere vuoi dire “chiedere”, piu о meno nel senso di “esi-
gere”. Con 1’accezione di “interrogare, chiedere per sape-
re” si usa invece a tntreba, mentre intrebare significa
“domanda”: a pune mtrebari (porre domande).
Lezione 33
1
чай
133 о suta treizeci §i trei
5 — A, nu, sa nu credeti ca nu ma pricep la pictura!
(3)
6 Fac colectie de tablouri, cumpar tot ce imi place!
7 In special acuarele, se potrivesc cu sensibilitatea
mea.
8 Dar aici nu aveti decit compozitii in ulei...
9 — Da, $i nu pictez deloc buchete de flori. Nu e sub-
iectul dumneavoastra preferat?
10 — Ba da, dar de unde §titi? Sint nebuna dupa culo-
rile vii! (4)
11 Nu pot suporta nuantele §terse §i desenul naiv...
12 Vai, sper ca nu v-am ofensat! E о chestie de gust
(5)
13 — Nu, doamna, dar discutia noastra e inutila!
о suta treizeci §i patru 134
5 — Ah, no, non crediate che non m ’ intenda di pittu-
ra!
6 Faccio collezione di quadri, compro tutto cid che
mi piace!
7 In modo particolare (speciale) gli acquerelli, si
adattano alia (con la) mia sensibilita.
8 Ma qui avete solo composizioni a (in) olio...
9 — Si, e dipingo solo mazzi di fiori. Non ё il vostro
soggetto preferito?
10 — Ma si, come fate a saperlo? (ma da dove sape-
te?) Vado matta (sono matta) per (i) colori vivaci!
11 Non posso soffrire (sopportare) le tinte tenui e il
disegno naif...
12 Ah, spero di non avervi offeso! Ё una questione di
gusti... (di gusto)
13 — No, signora, ma la nostra discussione ё inutile!
NOTE (seguito)
(3) A se pricepe (la ceva) vuol dire “intendersi” (di qualcosa).
Ecco il contesto in cui questo verbo ha maggiori probabi-
lita di essere impiegato durante il vostro soggiomo in
Romania: ma$ina mea e in pana $i nu ma pricep deloc
la mecanica, “la mia auto ё in panne e non m’intendo per
niente di meccanica”.
(4) Nebunul ё “il folle, il pazzo”; nei gioco degli scacchi cor-
risponde all’alfiere. Si puo anche essere nebun de bucu-
rie (pazzo di gioia) о avere un succes nebun (un successo
eccezionale) in un’attivita qualsiasi, per esempio nello stu-
dio del romeno...
(5) Chestie (questione) ё una parola molto frequente nella lin-
gua colloquiale, ma mai nei senso di intrebare. Pud signi-
ficare problema, femminile in romeno, ma spesso vuol
dire semplicemente “coso, aggeggio”. Chestionar ё natu-
ralmente il “questionario”.
Lezione 33
о suta treizeci §i jase 136
135 о suta treizeci §i cinci
14 E clar ca aveti un dinte impotriva artei de azi. In
secolul douazeci... (6) (7)
15 — Scuzati-ma ca va intrerup, dar va injelati, eu
ador modemismul!
16 Chiar ca intontionez sa cumpar ceva in ulei, dar
foarte ieftin! (8)
17 — Incercati sa cumparati sardele de la magazinul
din colt!
NOTE (segue)
(6) impotriva artei о contra artei (contro 1’arte): entrambe le
preposizioni richiedono il genitivo. Per maggiori dettagli,
si veda la N. 2.
(7) In secolul douazeci, lett. “nel secolo venti”, e un altro
modo per dire in secolul al douazecilea. Troverete ulte-
riori spiegazioni nella lectia a treizeci $i cincea (la trenta-
cinquesima lezione) o, se preferite, nella lectia treizeci $i
cinci (lezione trentacinque).
* * * * *
EXERCITII
1 De unde §titi ca ea prefera teatrul clasic §i picture modema?
2 Vreau sa cumpar tot ce aveti in magazinul asta. 3 Ai prea
multa sensibilitate, c§ti о sentimentala. 4 Unde e buchetul de
flori? L-am cumparat pentru tine! 5 Nu sint acasa duminica, am
intentia sa tnerg la meci.
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 II vostro quadro e interessante, ma e troppo caro per me.
........ dumneavoastra e ............., dar e . . . .
.....pentru.......
2 Non ho abbastanza tempo per la pittura, dipingo solo la
domenica.
Nu am.............timp.............picture, .............numai
14 E chiaro che avete qualcosa (un dente) contro Par-
te tnoderna (di oggi). Nel ventesimo secolo...
15 — Scusatemi se vi interrompo, ma vi sbagliate, io
adoro il modemismo!
16 Tant’S (proprio) che ho intenzione di comprare
qualcosa ad olio, ma [che sia] molto a buon prezzo!
17 — Provate a comprare (che compriate) [delle] sar-
dine dal negozio all’angolo! (dall’angolo!)
NOTE (segue)
(8) A intenfiona oppure a avea inten(ia, come in italiano... П
romeno non ё soltanto una lingua ricettiva, ma ё anche
molto creativa! In effetti, se esiste la parola intentie, per-
che non pud esistere anche un verbo a iritenfiona?
ijs 4! jJ5
ESERCIZI
1 Come fate a sapere (da dove sapete) che lei preferisce il tea-
tro classico e la pittura modema? 2 Voglio comprare tutto cio
che avete in questo negozio. 3 Hai troppa sensibilita, sei una
sentimentale. 4 Dov’e il mazzo di fiori? L’ho comprato per te!
5 Non sono in casa domenica, ho intenzione di andare alia par-
tita.
3 П vino e il Suo soggetto preferito: ha quacosa contro il te!
..... este.................sau ...........; are .... contra
I
4 Adorano la musica e suonano entrambi il violino.
Ei........rnuzica §i...................la ......
Lezione 33
137 о suta treizeci gi gapte
о suta treizeci gi opt 138
5 Certo (beninteso) che sei malato, mangi solo sardine sott 'o-
lio tutta la settimana!
.......ca ejti............., nu
in .... toata..............!
decit
********************************************************
LECTIA A TREIZECI §1 PATRA
(a treizeci si patra)
Influence
1 — Ce parere ai despre pictura lui Negrescu? (1) (2)
2 Am vazut tablourile lui expuse la Saionul de toam-
na (3)
3 gi pot afirma ca, fara nici о indoiala, pictorul asta
4 are ceva din Rembrandt. Ai remarcat autoporterul
din sala principala?
5 — Ag! N-are nimic din Rembrandt! Eu cunosc bine
toata familia
6 lui Negrescu gi te asigur ca seamana leit cu taica-
sau!
Soluzioni
1 Tabloul - interesant - prea scump - mine. 2 destul - pentru -
pictez - duminica. 3 Vinul - subiectul - preferat - ceva - ceaiu-
lui. 4 adora - cinta amindoi - vioara. 5 Bineinteles - bolnav -
maninci - sardele - ulei - saptamina.
********************************************************
TRENTAQUATTRESIMA LEZIONE
Influenze
1 — Che ne pensi (che parere hai) della pittura di
Negrescu?
2 Ho visto i suoi quadri esposti al Salone d’autunno
3 e posso affermare che, senza alcun (nessun) dub-
bio, questo pittore
4 ha qualcosa di (da) Rembrandt. Hai notato 1’autori-
tratto della (dalla) sala principale?
5 — Macche! Non ha niente di Rembrandt! Conosco
bene tutta la famiglia
6 di Negrescu e ti assicuro che ё tutto (somiglia fatto
e finito con) suo padre!
NOTE
(1) Parere о opinie, come al solito potete scegliere tra le paro-
le antiche e quelle modeme del romeno!
(2) Lui Negrescu e un esempio di genitivo dei nomi propri,
che vanno preceduti da lui. Consultate la N. 2, troverete
tutto cid che riguarda questa forma.
(3) In Romania, paese temperate se ce n’e uno, le quattro ano-
timpuri (stagioni) sono primavara, vara, toamna, iarna.
Per dire “in invemo, in primavera...” basta articolare i
nomi: primavara parcul e plin de fieri, vara e cald (in
primavera il parco ё pieno di fieri, in estate fa caldo).
Lezione 34
139 о suta treizeci §i noua
О concluzie justificata
7 — §titi, am studiat indeaproape problema care ma
obsedeaza
8 §i am ajuns la concluzia ca prostia e ereditara!
9 — Nu-i frumos sa vorbejti urit despre parintii tai'
(4)
О lizionomie in^elatoare
10 — In ultima vreme m-am specializat in arta de a
ghici (5)
11 profesiunea unui om dupa aspectul sau fizic; (6)
12 sint gata sa pariez cu tine ca fratele tau e boxer!
13 — Pentru ca are nasul turtit? Te injeli, ai pierdut
pariul!
14 E spalator de geamuri la о §coala de balet!
Pe strada
15 — Nu va suparafi, caut strada Sperantei.
16 — Nu ma supar, cautati-o!
о suta patruzeci 140
Una conclusione giustificata
7 — Sai, ho studiato da vicino il problema che mi
ossessiona
8 e sono giunto alia conclusione che la stupidita e
ereditaria!
9 — Non sta bene (non ё bello) che manchi di rispet-
to ai (parli brutto riguardo) tuoi genitori!
Una fisionomia ingannevole
10 — Ultimamente (nell’ultimo tempo) mi sono spe-
cializzato nell’arte di indovinare
11 la professione di un uomo dal (dopo) suo aspetto
fisico;
12 sono pronto a scommettere con te che tuo fratello fa
il (ё) pugile!
13 — Perche ha il naso schiacciato? Ti sbagli, hai
perso la scommessa!
14 Fa (ё) il lavavetri in una scuola di ballo!
Per strada
15 — Scusatemi (non vi arrabbiate), cerco (la) via
della Speranza.
16 — Vi scuso (non mi arrabbio), cercatela!
► NOTE (segue)
I (4) Nu-i frumos, lett. “non ё bello”, e qui usato nell’accezio-
ne di nu se cade (non sta bene, non si deve).
I (5) In romeno vreme e timp sono sinonimi: sta a voi la
, responsabilita di scegliere la parola giusta secondo 1’umo-
re del momento!
M) Unui om (di un uomo): quando precede il nome, e 1’arti-
E colo indeterminativo ad essere declinato al genitive. Ma lo
E sapete gia, perche avrete senz’altro consultato la N. 2 con
E I’attenzione di sempre.
Lezione 34
141 о suta patruzeci unu
EXERCITII
1 Parerea mea este ca Silvia e о femeie cu multe probleme.
2 Portretul pre$edintelui e expus in fiecare sala. 3 Fiica mea
seamana leit cu mine. 4 Te asigur ca sotia lui e sora directoru-
lui tau! 5 Am ajuns prea tirziu la gara, din cauza circulatiei.
(2)* * * * *aaafddffsddadfdd
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 Hai visto il suo autoritratto? Somiglia a una foto!
Ai......autoportretul ... ?......cu...............!
2 Senza alcun (nessun) dubbio, i suoi colon sono troppo viva-
ci per una pittore che vuole essere (si vuole) classical
Fara .... о........., culorile .. . sint prea ... pentru
un......care se .... clasic!
3 E uno specialista nell 'arte di giocare a carte, vince sempre!
E un............in .... de......carti,.......intot-
deauna!
** ЛЛ ***ЛЛЛ-Л*-Л*-Л-Л* ************ ************************
LECTIA A TREIZECI §1 CINCEA
(a treizeci si cincea)
RECAPITULARE §1 NOTE
1 Abbiamo gia visto che in romeno, come in italiano, i
pronomi personali oggetto precedono immediatamente
il verbo. Nei tempi composti il pronome precede 1’au-
siliare e subisce una elisione per ragioni eufoniche.
Ecco le forme del pronome con un verbo al passato
prossimo: m-a vazut, te-a vazut, 1-a vazut, a vazut-o,
ne-a vazut, v-a vazut, i-a vazut, le-a vazut. L’unica
eccezione ё costituita dal femminile singolare o, che va
messo dopo il participio passato.
о suta patruzeci §i doi 142
ESERCIZI
1 Secondo me (il mio parere ё che) Silvia ё una donna con molti
problemi. 2 II ritratto del presidente ё esposto in ogni sala.
3 Mia figlia mi somiglia moltissimo. 4 Ti assicuro che sua
moglie ё la sorella del tuo direttore! 5 Sono arrivato troppo tardi
alia stazione a causa del traffico.
sjs ij: sjs sjc
4 Non sta bene (non e bello) mangiare con la bocca aperta!
Nu e.......sa.........cu.............. !
5 Ultimamente ho perso molti soldi a poker.
In..............am........multi .... la poker.
sjs sjc zjs sjs
Soluzioni
1 vazut - lui - Seamana - о fotografie. 2 nici - indoiala - lui - vii
- pictor - vrea. 3 specialist - arta - a juca - cijtiga. 4 frumos -
maninci - gura deschisa. 5 ultimul timp - pierdut - bani.
TRENTACINQUESIMA LEZIONE
Quanto alle elisioni, scompaiono sia la a di ma e va,
sia la i di il e ti. La e non si elide, ma il pronome cui
appartiene e 1’ausiliare che segue si pronunciano come
una sola parola. Questo fenomeno ё indicate dal tratti-
no.
L’elisione avviene anche quando il e ii sono preceduti
da nu, come in nu-1 a$tept (non lo aspetto), nu-i cred
(non gli credo), ma non ё obbligatoria come nei casi
precedenti.
Il pronome riflessivo se si elide sempre davanti all’au-
siliare: Alba ca Zapada s-a ratacit in padure
(Biancaneve si ё smarrita nei bosco).
Lezione 35
о suta patruzeci $i patru 144
143 о suta patruzeci §i trei
2 II genitivo (non vi tomano in mente i bei tempi andati
in cui avete scoperto i testi latini?), che ё solitamente il
caso del complemento di specificazione, ё 1’equivalen-
te di una costruzione in italiano con la preposizione
“di” (o con le sue varianti articolate “del”, “della”,
“dei”...). Esprime 1’appartenenza о il possesso, come
negli esempi che seguono: autorul romanului (1’auto-
re del romanzo), fiul lui Petru (il figlio di Pietro),
pamintul oamenilor (la terra degli uomini), $coala
femeilor (la scuola delle donne).
Prima di proseguire la nostra spiegazione, dobbiamo
sottolineare che in romeno non esiste qualcosa che
assomigli alia “classica” declinazione nominale: quelli
che aspettano impazienti - con un piacere misto ad
angoscia - interminabili paradigmi dalle forme compli-
cate saranno ben presto delusi, perche la declinazione
rornena si riduce а роса cosa e il principio su cui si
fonda e molto semplice. Diciamo subito che viene
declinato al genitivo 1’articolo (determinative о inde-
terminativo), mentre il nome rimane invariato, salvo
un’eccezione per il femminile singolare. Questo tipo di
eccezione ormai non ё piu una novita per voi. Vediamo
la situazione piu da vicino.
L’articolo declinato al genitivo per i nomi maschili sin-
golari ё lui, che si attacca alia fine della parola: profe-
siunea tatalui (la professione del padre); latratul cii-
nelui (il latrato del cane). Se la parola finisce per con-
sonante, interviene opportunamente la vocale eufonica
-u-: formarea genitivului nu e complicata in limba
romana (la formazione del genitivo non ё complicata
in romeno).
Nel caso dei nomi di persona, lui non va attaccato alia
fine e precede semplicemente il nome: muncile lui
Hercule (le fatiche di Ercole). I nomi geografici sono
invece trattati come nomi comuni: Misterele Parisului
(I Misteri di Parigi).
Quando un nome ё preceduto dall’articolo indetermi-
nativo un, ё quest’ultimo a essere declinato al genitivo,
come in portretul unui necunoscut (il ritratto di uno
sconosciuto).
Al plurale si aggiunge invece -lor al sostantivo: corul
vinatorilor (il coro dei cacciatori). Al genitivo plurale
l’articolo indeterminativo ё unor: succesul unor cin-
tareti e considerabil (il successo di certi cantanti ё
considerevole).
Per ottenere la declinazione del femminile singolare
basta aggiungere una i al plurale del sostantivo. Si
hanno cosi forme m -ei о in -ii a seconda dei casi:
decadenta artei (la decadenza dell’arte); istoria lite-
raturii (la storia della letteratura). Solo i sostantivi
femminili in -ie (iato) ci dispensano dal conosceme il
plurale per stabilire la forma corretta del genitivo sin-
golare: in questo caso ё sufficiente aggiungere una -i;
il genitvo di familie ё familiei, come in el e ru$inea
familiei (lui ё la vergogna della famiglia).
L’articolo indeterminativo al genitivo singolare ё unei:
visul unei nopti de vara (il sogno di una notte d’esta-
te). Notate che un nome femminile al genitivo singola-
re ha la stessa forma del nominativo-accusativo plura-
le. In altri termini о noapte (una notte) diventa al geni-
tivo unei nopti (di una notte). Inoltre anche gli altri
determinanti del sostantivo femminile, col quale devo-
no concordare, assumono una forma identica al nomi-
native plurale: prietena mea diventa al genitivo prete-
nei mele: portretul prietenei mele e destul de reu$it
(il ritratto della mia arnica ё abbastanza riuscito).
I nomi propri geografici in -a hanno il genitivo in -ei,
al pari dei nomi comuni: capitala Romaniei este
ora$ul Bucurejti (la capitale della Romania ё la citta
di Bucarest). Un’eccezione di riguardo ё costituita da
Dunarea (il Danubio): “Valurile Dunarii” e un vals
celebru (“Le onde del Danubio” ё un celebre valzer).
Lezione 35
I
145 о suta patruzeci §i cinci
I nomi propri di persona (Ana, Maria, loana, Silvia,
Margareta ecc.) sono trattati, per quanto conceme il
genitivo, come nomi comuni, owero la -a finale diven-
ta -ei: Ana este mama Mariei (Anna ё la madre di
Maria). Le femministe si rassicurino, perche nella lin-
gua contemporanea si tende a trattare i nomi propri
femminili come quelli maschili: per dire “di Maria” si
pud scegliere tra Mariei e lui Maria, benche quest’ul-
tima forma sia grammaticalmente scorretta.
Al plurale i nomi femminili sono piu “giudiziosi” e si
comportano come quelli maschili: si aggiunge -lor alia
forma del plurale come in farmecul insulelor inde-
partate (il fascino delle isole lontane). Lo stesso vale
per i neutri che, come tutti sanno, al plurale si compor-
tano come i femminili.
Anche alcune preposizioni e locuzioni preposizionali
richiedono il genitivo: prefera sa moate impotriva
curentului (preferisce nuotare controcorrente); sirop
contra tusei (sciroppo contro la tosse / per la tosse).
Ecco altri esempi: deasupra ora$ului (sopra la citta);
imprejurul casei (intomo alia casa); din cauza vitezei
(a causa della velocita); in numele poporului (in
nome del popolo). E affinche sapppiate proprio tutto
sul genitivo romeno, vi informiamo che alcune forme
gia incontrate tra gli aggettivi possessivi sono in realta
genitivi di pronomi personal!: lui ё il genitivo di el, ei
ё il genitivo di ea e lor ё il genitivo di ei e di ele.
3 Se avete seguito regolarmente la successione dei
numeri delle lezioni, dovreste aver ormai confidenza
con i numerali ordinali romeni. Per formarli bisogna
partire dai numerali cardinali (preceduti da al al
maschile e da a al femminile), cui si aggiungono i suf-
fissi -lea al maschile e -a al femminile. Trei da per
esempio al treilea (il terzo) e a treia (la terza). Il
numerale ordinale pud essere collocato indifferente-
mente prima о dopo il sostantivo: al noualea cere /
о suta patruzeci §i §ase 146
cercul al noualea (il none cerchio). Primul о intiiul
(il primo) e prima о intiia (la prima) vanno invece
posti davanti al sostantivo.
Nella lingua parlata spesso il numerale ordinale ё sosti-
tuito dal cardinale: locuiesc la etajul zece / al zecelea
(abito al decimo piano).
Questa lezione avrebbe potuto essere lectia treizeci §i
cinci, ma abbiamo scelto, per conformarci alle prece-
denti, lectia a treizeci §i cincea... E dopo questa preci-
sazione i numerali ordinali romeni non hanno piu
segreti per voi!
4 Alcuni aggettivi hanno solo tre forme: due distinte per
il maschile e il femminile singolari, e una comune per
i due generi al plurale: mic (piccolo), mica (piccola);
mici (piccoli e piccole). Appartengono a questa cate-
goria anche larg (largo) e lung (lungo). Nou (nuovo)
fa noua al femminile e noi al plurale; ro§u (rosso)
diventa ro$ie al femminile e ro$ii al plurale.
5 Vi avevamo gia awertito che il congiuntivo ё molto
importante in romeno! Vedrete ora che non lo ё soltan-
to per il suo uso al posto dell’infinite italiano in dipen-
denza da un altro verbo. Basta infatti far precedere il
congiuntivo da una о per avere il futuro\ Questo futu-
re, che i grammatici chiamano “popolare”, ё pratica-
mente il solo a essere usato nella lingua parlata. Come
immaginerete, esiste anche un futuro “letterario”, che
tuttavia per il momenta pud ancora attendere... О sa
vedem viitorul literar mai tirziu (Vedremo il futuro
letterario piu tardi).
6 II complement oggetto, quando ё rappresentato da una
persona, gode di un trattamento speciale in romeno.
“Giovanni attende il tram” si dice tranquillamente Ion
a$teapta tramvaiul, ma per “Giovanni aspetta Anna”
e “Giovanni aspetta la sua ragazza” si dovra dire Ion о
Lezione 35
147 о suta patruzeci §apte
a§ teapt a pe Ana e Ion о a$teapta pe prietena lui.
Esaminiamo meglio queste strutture, obbligatorie se si
vuole parlare un romeno corretto! О e il pronome com-
plemento femminile che gia conosciamo e anticipa in
questo caso il complemento oggetto, segnalandoci che
si trattera di un femminile singolare. Pe e una preposi-
zione che precede il complemento oggetto rappresen-
tato da una persona e che in questo caso perde la sua
accezione spaziale di “su / sopra”. Ecco altri esempi: il
intilnesc pe directorul meu (incontro il mio direttore);
ii vad pe colegii mei (vedo i miei colieghi); le cred pe
surorile mele (credo alle mie sorelie). Ma fermiamoci
qui, giacche non bisogna esasperare i lettori, nu tre-
buie sa ii exasperam pe cititori....
7 Ecco alcune espressioni per non perdere il contatto con
la lingua viva.
Zi de najtere - compleanno (giorno di nascita)
Sigur ca se poate! - certo che si pub!
********************************************************
LECTIA A TREIZECI §1 §ASEA
La ceasornicar
1 — A, domnul Sava! Nu v-am vazut demult! Ati
fost piecat din ora§?
2 — Nu, am fost internal la spital. Neplaceri cu sana-
tatea... (1)
NOTE
(1) Neplaceri, al singolare neplacere (lett. “dispiacere”), deri-
va da piacere cui si aggiunge la particella negative ne.
Allo stesso mode si possono formare parole come nefast
(nefasto), nefavorabil (sfavorevole), nemultumit (scon-
o suta patruzeci §j opt 148
In cazul asta - in questo caso
Ce parere aveti? - che ne dite? (che parere avete?)
Nu sint de acord - non sono d’accordo
Pe miine! - a domani!
О poza in alb $i negru - una foto m bianco e nero
A se lua de par - accapigliarsi (prendersi di capelli)
A-$i smulge parul - strapparsi i capelli
A taia firul de par in patru - spaccare il capello in
quattro
Dumnezeule mare! - mio Dio!
N-am de gind s5... - non ho intenzione di...
Cu draga inima - con tutto il cuore
Ca de obicei - come al solito
A trage chiulul - fare il lavativo, marinare la scuola
E de nesuportat! - e insopportabile!
La nevoie - all’occorrenza
Nu-i mare lucru - non ё un granche
Frint de oboseala - stance morto (rotto dalla stanchezza)
A rupe tacerea - rompere il silenzio
A sparge gheata - rompere il ghiaccio
********************************************************
TRENTASEIESIMA LEZIONE
Dall’orologiaio (A orologiaio)
1 — Oh, signor Sava! Non vi vedo (ho visto) da
tempo! Eravate (avete stato partito) fuori citta?
2 — No, sono stato ricoverato all’ospedale. Problemi
di (dispiaceri con la) salute...
NOTE (segue)
tento), nenoroc (sfortuna), neobosit (instancabile), necin-
ste (disonore), neclar (vago, confuso), nemi$cat (immobi-
le), neregulat (irregolarc), nesarat (insipido)... numarul
exemplelor e nelimitat (il numero degli esempi e illimita-
to).
Lezione 36
149 о suta patruzeci §i noua
3 —Ce ati avut? Sper ca nimic grav!
4 — O, nu, о simpla depresiune. Normal, dupa tot ce
am indurat...
5 §titi, vechile mele probleme... (2)
6 — Cu aparatele, §tiu! Aveti ghinion cu mecanisme-
le! (3)
7 — A§a-i, la mine nimic nu functioneaza cum tre-
buie!
8 Majina e in рапа о data pe saptamina, liftul ramine
blocat... (4) (5)
9 — Nu trebuie sa va faceti inima rea! Asta se poate
intimpla la toata lumea! (6)
10 — О sa ziceti ca am mania presecutiei, dar radioul
meu e stricat,
11 fierul de calcat nu incalze§te... §i acum, ceasul asta
cu cue...
12 — Ce-i cu el? Grabe§te, intirzie sau sta? (7)
13 — A, nu, merge perfect, dar cucul iese din zece in
zece minute
14 §i ma intreaba cit e ora!
о suta cincizeci 150
3 — Che avete avuto? Spero (che) niente [di] grave!
4 — Oh, no, una semplice depressione. Normale,
dopo tutto cio che ho patito...
5 Sapete, i miei vecchi problemi...
6 — Con gli apparecchi, [lo] so! Avete scalogna coi
meccanismi!
7 — E cosi, da me nulla (non) funziona come si deve!
8 L’auto ё in panne una volta alia settimana, 1’ascen-
sore resta bloccato...
9 — Non dovete farvi il sangue (cuore) cattivo!
Questo pud succedere a tutti (tutto il mondo)!
10 — Direte che sofiro di manie di (ho la mania della)
persecuzione, ma la mia radio e rotta,
11 il ferro da stiro non scalda... E adesso, questo oro-
logio a cucii...
12 — Cos’ha? (cos’e con lui)? Va avanti (accelera), va
indietro (tarda) о ё fermo (sta)?
13 — Ah, no, va perfettamente, ma il cucii esce ogni
dieci minuti
14 e mi chiede che ora ё (quanto ё ora)!
NOTE (segue)
(2) Vechile mele problemele о problemele mele vechi: nota-
te che l’articolo determinative si aggiunge alia fine della
prima parola del sintagma nominale.
(3) Ghinion о nenoroc, come abbiamo visto piu sopra... ma
anche ne$ansa (scalogna).
(4) О data vuoi dire “una volta”, ma “tre volte” si dice de trei
ori. E la serie continua: de patru ori, de cinci ori... Non ё
il caso di ripeterlo de doua ori!
(5) Lift о ascensor, naturalmente!
(6) Se poate intimpla oppure poate sa se intimple: il verbo a
putea pud essere impiegato in entrambe le costruzioni,
ovvero davanti a un infinite о a un congiuntivo.
(7) Ecco un’altra accezione di a sta, qui sinonimo di a se opri
(fermarsi, arrestarsi). Per gli altri significati, si veda la N. 1.
Lezione 36
о suta cincizeci §i doi 152
151 о suta cincizeci §i unu
EXERCITII
1 Doctoral meu nu e acasa, e piecat din oraj. 2 Anul trecut am
avut multe neplaceri cu marina mea. 3 Nu mai joc azi carti, am
un ghinion formidabil! 4 Ciinele lui a fost internal doua sapta-
mini la spitalul veterinar. 5 Din nefericire, nu m2 pricep deloc
la mecanisme.
Jji % %
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 Andiamo a teatro una volta al mese, coi genitori di mia
moglie.
Mergem .............о .... pe . ..., cu parintii...
2 Mangio al ristorante due volte alia settimana, il sabato e la
domenica.
......la restaurant .......... pe saptamina,........
Si..........
3 Non la conosci, soffre di manie di (ha la mania della) perse-
cuzione, e matta.
Nu.........., are mania............., e........1
********************************************************
LECTIA A TREIZECI §1 §APTEA
In tren
1 — Nu va suparati, doamnS, pot sa pun saco§a mea
2 peste valiza dumneavoastra? E u§oara, nu-i mare
lucru inauntru! (N. 4)
3 — Sigur ca da; e adevarat ca nu e destul loc pentru
bagaje.
ESERCIZI
1 II mio dottore non ё in casa, ё fuori citta. 2 L’anno scorso ho
avuto molti problemi con la mia auto. 3 Non gioco piu a carte,
ho una scalogna formidabile! 4 II suo cane ё stato ricovcrato
due settimane all’ospedale veterinario. 5 Sfortunatamente, non
m’intendo affatto di meccanismi.
4 Ha una vecchia radio che non funziona come si deve.
Are.........vechicarenu.......cum............
5 Questo ascensore si ferma ogni due piani!
......asta se opre§te.......in .... etaje!
4=
Soluzioni
1 la teatra - data - luna - sotiei mele. 2 Maninc - de doua ori -
simbata - duminica 3 о cuno§ti - persecute! - nebuna. 4 un
radio - merge - trebuie. 5 Liftul - din doua - doua.
********************************************************
TRENTASETTESIMA LEZIONE
In treno
1 — Scusate (non vi arrabbiate), signora, posso met-
tere la mia borsa
2 sulla vostra valigia? Ё leggera, non c’e granche
all’intemo (dentro)!
3 — Certo che si; e vero che non c’e abbastanza
posto per i bagagli.
Lezione 37
o suta cincizeci §i patru 154
153 о suta cincizeci §i trei
4 Calatoriti departe? Eu cobor la prima statie. (1)
5 — §i eu ma dau jos la prima! Uf, ce de lume! (2)
6 N-am mai gasit loc la clasa a doua!
7 — Trenul acesta e foarte aglomerat inainte de sar-
batori, (3) (N. 2)
8 multi calatori stau in picioare pe culoare in vagoa-
nele de-а doua,
9 oamenii sint nervogi §i se cearta cu controlorii.
10 — Da, dar aici la intiia pretul e aproape dublu...
11 Pentru mine nu e scump, eu sint ceferist §i nu pla-
tesc (4)
12 decit locul, suplimentul de viteza pentru rapid §i
diferenta de clasa...
13 Scuzati-ma, nu m-am prezentat: ma cheama Ion
Paun.
14 — imi pare bine, Irina Petrajcu. (6)
(urmarea in lectia viitoare)
4 Andate (viaggiate) lontano? Io scendo alia prima
stazione.
5 — Anch’io scendo alia prima! Uff, quanta (che di)
gente!
6 Non ho piu trovato posto in seconda classe (alia
classe seconda)!
7 — Questo treno e molto affollato prima delle (di)
feste,
8 molti viaggiatori stanno in piedi nei (su) corridoi
nei vagoni di seconda,
9 le persone (gli uomini) sono nervose e litigano coi
controllori.
10 — Si, ma qui in prima il prezzo e quasi doppio.
11 Per me non e caro, (io) sono ferroviere e non pago
12 che il posto, il supplemento (di velocita per) rapido
e la differenza di classe...
13 Scusatemi, non mi sono presentato: mi chiamo
(chiamano) Ion Paun.
14 — Piacere, Irina Petrajcu.
continua (il seguito nella prossima lezione)
NOTE
(1) Ecco il presente indicative di a cobori (scendere): cobor,
cobori, coboara, coborim, cobortti, coboara. Ё anche un
buon esempio di alternanza о / oa!
(2) A se da jos ё un altro modo per dire a cobori.
(3) Acesta, come sappiamo gia, ё la forma ufficiale di asta.
Per le altre varianti dei dimostrativi, potete vedere la N. 2.
(4) Ceferist deriva dalla sigla C. F. R. (pron. cefere), Caile
Ferate Rom fine (Ferrovie Romene). Cai ё il plurale di
cale, che abbiamo incontrato nell’accezione di “via”
(ricordate Calea Victoarei, la Via della Vittoria?). A cala-
tori vuoi dire “viaggiare” e calatorie ё “viaggio”. Per
“agenzia di viaggi” si dice invece agentie de voiaj.
NOTE (segue)
(5) Ma cheama significa letteralmente “mi chiamano” (sono
infatti gli altri che “ci chiamano”). Il verbo resta sempre
invariato, mentra la persona ё indicata dal pronome perso-
nale complemento: ma (te, fl, o, ne, va, ti, le) cheama.
(6) In romeno “piacere”, nei contesto del nostro dialogo, si
pud dire anche mcintat. Imi pare bine suona, letteral-
mente, “mi pare bene”.
Lezione 37
155 о suta cincizeci §i cinci
EXERCITII
1 E adevarat ca am multe bagaje, dar toate sint ujoarc. 2 Trenul
e aglomerat, nu e destul loc pentru toti calatorii. 3 Va dati jos
aici? 4 Ei coboara amindoi la a doua static. 5 Nu pot sa platesc
un bilet de intiia.
COMPLETATI CL CUVINTELE POTRIVITE
1 Dove sono le valigie della signora? Non le vedo.
.... sint valizele .......? Nu .. vad.
2 Viaggio in (col) treno quando la mia auto e in panne.
Calatoresc . . trenul .... majina... e .........
3 In un vagone di prima classe ci sono solo (non ci sono che)
sei viaggiatori in ogni scompartimento.
....... vagon de................... nu sint....§ase
........in...........compartment.
4 II prezzo del biglietto ё troppo alto (grande) per un operaio.
Pretul...........este prea .... pentru.............
5 Non ho mai incontrato tua sorella, non so come si chiama (la
chiamano)!
N-am ...........- . niciodata........, nu §tiu cum .
.......!
о suta cincizeci §i §ase 156
ESERCIZI
1 E vero che ho molti bagagli, ma sono tutti leggeri. 2 II treno
ё affollato, non с’ё abbastanza posto per tutti i viaggiatori.
3 Scendete qui? 4 Loro scendono entrambi alia seconda stazio-
ne. 5 Non posso pagare un biglietto di prima.
Soluzioni
1 Unde - doamnei - le. 2 cu - cind - mea - in pana 3 Intr-un -
clasa intiia - decit - calatori - fiecare. 4 biletului - mare - un
muncitor. 5 intilnit-o - pe sora ta - о cheama.
Avrete notato che molte parole romene vi permettono di
fare a meno del dizionario, dato che il loro significato e
chiaro per un italiano!
»-.........? -s...
Lezione 37
о suta cincizeci §i opt 158
157 о suta cincizeci §i §apte
LECTIA A TREIZECI §1 OPTA
In tren (urmare)
TRENTOTTESIMA LEZIONE
In treno (seguito)
1 — Aveti multe bagaje! Plecati pentru mult timp?
2 — Nu, ma due la parinti in week-end. Dar n-am
luat deett strictul necesar! (1)
3 — La coborire, va ajut eu sa duceti valizele, daca
nu gSsiti hamali pe peron. (2)
4 — Sinteti foarte dragut, va sint recunoscatoare! (3)
5 Nu intilne§ti in fiecare zi un tinar a$a politicos!
6 — Sinteti prea buna, nu mai sint a$a tinar! (4)
7 Nu mai am demult douazeci de primaveri!
1 — Avete molti bagagli! Partite per molto tempo?
2 — No, vado dai (a) genitori per il (in) week-end.
Ma ho preso solo (non ho preso che) lo stretto
necessario!
3 — Quando scendiamo (alia discesa), vi aiuto a por-
tare le valigie, se non trovate facchini sul binario.
4 — Siete molto gentile, vi sono riconoscente!
5 Non s’incontra (non incontri in) ogni giomo un gio-
vane cosi educato!
6 — Siete troppo buona, non sono piu cosi giovane!
7 Ё da tanto che non ho piu vent’anni (non piu ho da
molto venti primavere)!
NOTE
(1) Ma due, dal verbo pronomonale a se duce, “andare” о
“andarsene”. A merge, comunque, potrebbe sostituirlo
perfettamente in questo contcsto...
(2) Conosciamo gia a se duce (andare e andarsene), ma a
duce qui vuol dire inaspettatamente “portare”. Ecco due
altre accezioni di a duce: de cind ea e dusa de acasa, el
duce о viata de ciine, “da quando lei se n’e andata via di
casa, lui fa (conduce) una vita da card”.
(3) Dragut significa “carino”, “grazioso” (in senso fisico),
ma anche “cordiale”, “amabile”, “gentile” e in questo
senso ё sinonimo di amabil.
(4) Come in italiano, anche in romeno la 2a persona singolare
pud essere usata per rendere 1’impersonale.
Lezione 38
159 о suta cincizeci §i noua
o suta §aizeci 160
8 — Ei, nu cred ca aveti cu mult mai mult!
9 Sa zicem douazeci §i doi, douazeci §i trei...
10 — Stimata doamna, am implinit de curind treizeci
de ani
11 §i am copii mari, unul de un$pe §i altul de doi§pe
ani... (5)
12 — Sa va traiasca! §titi ca pared mult mai tinar? (6)
(7)
13 §i eu, ce vtrsta credeti ca am?
14 — N-am idee, dar va asigur ca pareti mult mai tina-
ra!
5k Jk *k
8 — Eh, non credo che [ne] abbiate (con) molti [di]
piu!
9 Diciamo ventidue, ventitre...
10 — Cara (stimata) signora, ho compiuto da poco (di
presto) trent’anni
11 e ho dei figli (bambini) grandi, uno di undici e 1’al-
tro di dodici anni...
12 — Complimenti! (che vi vivano!) Sapete che sem-
brate molto piu giovane?
13 E io, che eta credete che abbia (ho)?
14 — Non ho idea, ma vi assicuro che ne dimostrate
molti di meno (sembrate molto piu giovane)!
EXERCITII
1 Ma due din cind in.cmd.la tara, dar prefer sa loeuiese la ora?.
2 Hamalul duce numai valizele mele, sacoja ta о duci singur!
3 Mama ta a fost foarte draguta cu mine, m-a invitat la voi
saptamina viitoare. 4 L-am intilnit pe unchiul tau pe peron;
unde calatorejte? 5 E prea finara pentru tine, cred ca e inca
eleva sau studenta.
5k 5k 5k 5к
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
I Ho giacompiuto quarant’anni, a luglio [ne] avrd quarantine.
Am............deja patruzeci........, in ..............
patruzeci...........
2 Tua noma ha cent'anni? [Una] bella eta!
.........ta are.......de ... ? Frumoasa..........!
3 Credi che sia necessario.dire a tutti che sono piu veechia di
te?
....... ca e.......sa .... la toata.......ca sint .. .
........................................... ca .... ?
NOTE (segue)
(5) Un$pe sta sempre per unsprezece, pronunciato piu rapida-
mente, ed ё tipico della lingua parlata. Nella N. 3 trovere-
te altre forme che dimostrano gli effetti della legge del
minimo sforzo.
(6) Espressione che non ha corrispondenti in italiano, s3 v3
traiasca ё usato nella conversazione quando una persona
parla dell’eta dei propri figli. II verbo a trai, “vivere”,
ricorre anche in s3 traiti, un saluto, che potremmo rende-
re con “lunga vita”, ma anche una formula del gergo mili-
tate: sa traiti, domnule capitan! (ai vostri ordini, capita-
no! - lett. “viviate, signor capitano!”).
(7) A parea equivale a “parere”, “sembrare”: pe cit se pare,
(a quanto pare); pare mai tinar (sembra piu giovane).
ESERCIZI
1 Vado ogni tanto in campagna, ma preferisco abitare in citta.
2 II facchino porta soltanto le mie valigie, la tua borsa la porti
da solo! 3 Tua madre ё stata molto gentile con me, mi ha invi-
tato da voi per la settimana prossima. 4 Ho incontrato tuo zio
sulla banchina [della stazione]: per dove parte (dove viaggia)?
5 E troppo giovane per te, credo che sia ancora allieva о stu-
dentessa.
Lezione 38
161 о suta paizeci unu
о suta jaizeci ?i doi 162
4 L’uno e I’altro sono molto giovani, hanno bisogno di molta
fortuna!
- • - - .....sint foarte........, au........de mult
!
5 Sembra molto piu giovane di sua madre.
.... mult mai.......ca...........
********************************************************
LECTIA A TREIZECI §1 NOUA
Vin §i eu cu tine!
1 — Draga mea, am nijte camaji albe, curate? (1)
2 — Da, dar trebuie sa le calc. De ce ai nevoie de mai
multe?
3 —- Mime plec la Bucuregti, sint chemat de urgenta
la minister.
4 — Mergi cu avionul? Vin §i eu cu tine!
5 — N-are rost, nu ramin decit о singura zi. (2)
NOTE
(1) Ni$te ё impiegato tanto come pronome indefinite (alcuni,
certi) quanto come articolo indeterminativo plurale valido
per entrambi i generi (dei / degli, delle). Avevamo tuttavia
gia notato come, per esprimere I’indefintezza al plurale, il
Soluzioni
1 implinit - de ani - iulie о sa am - §i unu. 2 Bunica - о suta -
ani - virsta. 3 Crezi - necesar - zici - lumea - mai batrina - tine.
4 Unui - altul - tineri - nevoie - noroc. 5 Pare - tinara - mama
ei.
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TRENTANOVESIMA LEZIONE
Vengo anch’io con te
1 — Cara (mia), ci sono (ho) delle camicie bianche,
pulite?
2 — Si, ma devo stirarle. Perche ne vuoi piu di una
(hai bisogno di piu)?
3 — Domani vado (parto) a Bucarest, sono chiama-
to d’urgenza al ministero.
4 — [Ci] vai in (con 1’) aereo? Vengo anch’io con te!
5 —- Non e il caso (non ha senso), [ci] rimango sol-
tanto (non rimango che) un giorno solo.
NOTE (segue)
romeno spesso preferisca usare il nome senza articolo: am
cama?i albe (ho [delle] camicie bianche). In presenza di
nomi che indicano oggetti non numerabili, nijte acquista
valore di partitive: am mincat ni$te sarmale, am baut
ni$te vin (ho mangiato delle sarmale, ho bevuto del vino).
(2) Rost e una parola che ricorre in molte espressioni, come in
n-are rost sa insi$ti (non ё il caso di insistere, lett. “che tu
insista”), toate lucrurile au rostul lor (tutte le cose hanno
la loro ragione di essere), n-am reujit sa fac rost de bani
(non sono riuscito a procurarmi dei soldi), a mvatat рое-
h. zia pe de rost (ha imparato la poesia a memoria). Dar n-
t are rost sa mvatati pe de rost toate sensurile cuvintului!
[ (ma non e il caso d’imparare a memoria tutti i significati
F della parola!).
Lezione 39
163 о suta §aizeci trei
6 Cum ajung, intru in §edinta §i nu §tiu cind ies! (3)
7 -— О sa te ajtept in parcul din fata ministerului,
pina termini.
8 Cine §tie cit tine §edinta lor? Mai bine rainii
acasa, (4)
9 n-o sa am timp sa ma ocup de tine!
10 “ Nu-i nevoie, ma pot plimba singura prin
Cijmigiu (5)
11 sau poate fac ni$te cumparaturi...
12 — De ce te incSpatinezi? De ce tii cu orice pret sa
vii?
13 — Tin sa vin pentru ca vreau sa-mi cumpar о
rochie.
14 — tnca una? §i de ce de la Bucurejti? Nu poti s-0
cumperi de aici? (6)
15 — Aha! Asta am vrut sa aud!
NOTE (segue)
(3) La prima persona singolare del presente indicative di a
intra ё intru. La u finale ё una vocale di appoggio, dal
momento che il gruppo tr non pud trovarsi in fine di paro-
la! Le altre persone sono quelle regolari della prima coniu-
gazione: intri, intra, intram, intrati, intra. A afla
(apprendere, venire a sapere), a um pie (riempire) e a
umbla (camminare) hanno, Secondo lo stesso procedimen-
to, le prime persone aflu, uniplu, umblu (anche i gruppi
consonantici fl, pl e bl non sono ammessi in fine di paro-
la).
sj: zj:
EXERCITII
1 A? vrea sa cumpar ni§te rochii de vara. 2 Unde ai pus fierul
de calcat? Vreau sa calc о eftma^a. 3 fl cunosc bine pe ministru,
am fost colegi la §coala. 4 Nu iau niciodata avionul, prefer sa
ealatorese cu trenul. 5 Cum vine, te rog sa ma suni.
о suta §aizeci §i patru 164
6 Appena (come) arrive, entro in riunione (seduta) e
non so quando esco!
7 — Ti aspetterd nei parco davanti al ministero, fino
a quando non avrai finito (finche finisci).
8 — Chissa quanto dura (tiene) la loro riunione? [Ё]
meglio [se] rimani a casa,
9 non avrd tempo per occuparmi di te!
10 — Non e’e bisogno, posso passeggiare sola per
(attraverso) Cijmigiu
И о forse faccio delle compere...
12 — Perche ti ostini (ti intestardisci)? Perche [ci]
tieni [a] venire a tutti i costi (con qualsiasi prezzo)?
13 — [Ci] tengo a venire perche voglio comprarmi un
vestito.
14 — Ancora uno? E perche a (da) Bucarest? Non
puoi comprarlo (di) qui?
15 — Ah! Questo volevo sentirti dire (ho voluto senti-
re!)
NOTE (segue)
(4) A tine, come “tenere” in italiano, ha un gran numero di
accezioni. Nel caso in questione ё sinonimo di a dura,
“durare”.
(5) In senso spaziale, prin significa “per”, “in”, “attraverso”.
Ci$migiu c un pare public din central Bucure$tiului (un
parco pubblico del centro di Bucarest): non dimenticate il
genitivo!
(6) S-o cumperi oppure sa о cumperi: la a si pud elidere
davanti a vocale.
KSERCIZI
II Vorrei comprare qualche vestito estivo. 2 Dove hai messo il
•faro da stiro? Voglio stirare una camicia. 3 Conosco bene il
HBinistro, siamo stati compagni di scuola. 4 Non prendo mai
BTeereo, preferisco viaggiare in treno. 5 Appena arriva, ti prego
fi telefonarmi.
Lezione 39
о suta jaizeci §i §ase 166
165 о suta gaizeci §i cinci
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 II medico e chiamato d’urgenza all’ospedale.
.........e.......de..........la..........
2 Partiamo per un mese, non vuoi occuparti delle nostre pian-
te?
Piecam.........о . . . . , nu . . sa............de
.......noastre?
3 Non e il caso di aspettarmi, oggi sono molto occupato!
N-are .... sa .. ajtepti, ... sint foarte....!
4 Devo fare delle compere, non abbiamo piu niente in frigo.
Trebuie sa . .. nijte............, nu ... avem......
in............
********************************************************
LECTIA A PATRUZECEA
О meserie banoasa (1)
1 — Ce elegant e§ti astazi! E un costum non?
2 Unde ai gasit stofa asta subtire, maro? (2) (N. 4)
3 — E lina pura, §tii ca nu port decit haine de cali-
tate! (3)
4 Am fost de §apte ori la proba, e scump, dar merita!
5 Vuole a tutti i costi sentire la voce di suo marito.
Vrea.............sa auda..................
Soluzioni
1 Medicul - chemat - urgenta - spital. 2 pentru - luna - vrei - te
ocupi - plantele. 3 rost - ma - azi - ocupat. 4 fac - cumparaturi
- mai - nimic - frigider. 5 cu orice pret - vocea sofului ei.
E impossibile tradurre letteralmente alcune expression!
romene. In quest! casi nei testo italiano ne ritroverete
una equivalente, e il contesto vi aiutera a comprendere il
significato di quella di partenza.
QUARANTESIMA LEZIONE
Un’attivita lucrosa
1 — Come sei elegante (elegante sei) oggi! Ё un
abito nuovo?
2 Dove hai trovato questa stoffa sottile, marrone?
3 — Ё pura lana, sai che porto soltanto (non porto
che) vestiti di qualita!
4 L’ho provato sette volte (sono stato sette volte alia
prova), e caro, ma ne vale la репа (merita)!
NOTE
(1) Banoasa ё il femminile di banos, aggettivo che deriva da
bani (soldi). Ma avremmo potuto anche dire, con un
aggettivo meno tradizionale, о meserie lucrativa...
NOTE (segue)
(2) Subtire e fina derivano entrambi dal latino (che ha date in
italiano “sottile” e “fine”). Come potete constatare, la dif-
ferenza tra i due concetti ё molto sottile...
(3) A purta ё un buon esempio, oltre che rare, dell’altemzan-
za vocalica u / о / oa: port, porti, poarta, purtam, pur-
tati, poarta.
Lezione 40
о suta §aizeci §i opt 168
167 о suta jaizeci §i §apte
5 — Cred ca croitorul tau e multumit, se imboga-
te$te pe pielea ta!
6 — Oh, cu sau fara mine, croitorul meu e bogat!
7 Are un apartament de cinci camera, doua majini...
8 — Te asigur ca dentistul meu e mai bogat decit
croitorul tau!
9 §i e a §aptea oara ей ma due la el pentru о plomba
10 care cade tot timpul! Nu e in stare s-o puna cum
trebuie! (4)
11 — §i platejti de fiecare data? Saracul de tine!
12 Stomatologia e tot atit de rentabila ca croitoria!
(N.5)
13 — Daca nu mai mult! Dentistul meu are о vila
splendida,
14 cel mai bun teren de tenis din ora§
15 §i cea mai mare piscina particulara din regiune...
(5)
NOTE (segue)
(4) Nu e in stare о nu e capabil, per quelli che non sono in
grade di ricordare una parola nuova a quest’ora della gior-
nata...
EXERCIT1I
1 Paul ne-a invitat, pe tine $i pe mine, acasa la Virginia.
2 Rochia ta rnaro e frumoasa. dar nu e noua. 3 Am gasit un
restaurant ieftin, nu departe de aici. 4 E un costum clasic, dar
stofa e de buna calitate. 5 Andrei e cel mai bogat dintre priete-
nii mei; normal, e dentist!
5 — Credo che il tuo sarto sia (e) contento, si arric-
chisce sulla tua pelle!
6 — Oh, con о senza [di] me, il mio sarto e ricco!
7 Ha un appartamento di cinque camera, due macchi-
ne...
8 — Ti assicuro che il mio dentista ё piu ricco del tuo
sarto!
9 Ed e la settima volta che vado da lui per una piom-
batura
10 che cade in continuazione (tutto il tempo)! Non e in
grado di sistemarla (metterla) come si deve!
11 — E paghi (di) ogni volta? Povero (di) te!
12 La stomatologia e redditizia quanto (tutto quanto di
redditizia che) la sartoria!
13 — Se non [di] piu (molto)! Il mio dentista ha una
villa splendida,
14 il miglior campo (terreno) da tennis della citta
15 e la piu grande piscina privata (particolare) della
ragione...
NOTE (segue)
(5) Notate 1’uso particolare dell’aggettivo particular, dove
1’italiano direbbe “private”. Ma avete ormai sufficient!
conoscenze linguistiche per supporre che, con questa stes-
sa accezione, si pud tranquillamente usare anche privat!
Un’ultima osservazione sulla pronuncia di piscina: il
gruppo sci in romeno si legge separando le due consonan-
ti (s impure seguita da c dolce), come se la parola fosse
scritta pis cina.
ESERCIZI
1 Paul ci ha invitati, te e me, da Virginia. 2 II tuo vestito mar-
rone ё bello, ma non ё nuovo. 3 Ho trovato un ristorante a buon
prezzo, non lontano da qui. 4 Ё un abito classico, ma la stoffa ё
di buona qualita. 5 Andrei ё il piu ricco dei miei amici; ovvio
(normale), fa il dentista!
Lezione 40
169 о suta $aizeci §i поий
COMPLETATI CL CUVINTELE POTRIVITE
1 Non mi place la sua bocca, le sue labbra sono troppo sottili.
Nu-mi..............ei,........ei sint prea ........
2 Ha una sola camicia bianca e la porta ogni domenica.
Are . singura ................§i о .......... in fiecare
3 Gioca [a] tennis una volta alia settimana col suo dentista.
Joaca........о .... pe............, cu..........ei.
LECTIA A PATRUZECI §1 UNA
Un animal necunoscut
1 — Taticule, invatatoarea noastra nu jtie ce-i aia
pisica! (1) (2)
2 — Cine ti-a bagat in cap prostia asta? (3)
3 — Ieri a desenat pe tabla о pisica §i a intrebat:
4 “Cum se nume§te animalul acesta?”
о suta §aptezeci 170
4 Ho visto questa commedia sei volte e la vedro ancora una
volta domani.
Am.......comedia .... de jase ... $i о s- . ... inca
.....miine!
5 Le Alpi sono le montagne piii alte d’Europa.
Alpii sint.....cei ... inalti ... Europa.
j* ijc sjc sjc
Soluzioni
1 place gura - buzele - subtiri. 2 о - camaja alba - pbarta - dumi-
nica. 3 tenis - data - saptamina - dentistul. 4 vazut - asta - ori -
о vad - о data. 5 muntii - mai - din.
********************************************************
QUARANTUNESIMA LEZIONE
Un animale sconosciuto
1 — Papa, la nostra macstra non sa cosa sia (e) un
(quel) gatto!
2 — Chi ti ha messo in testa questa sciocchezza?
3 — Ieri ha disegnato alia (su) lavagna un gatto e ha
chiesto:
4 “Come si chiama questo animale?”
NOTE
(1) Taticule ё un vocativo, diminutivo di tata; tomeremo piu
tardi sulla passione dei Romeni per i diminutivi!
(2) Invatatoare ё un sostantivo femminile invariabile; come
tutti i nomi in -oare non cambia al plurare: о I doua
invatatoare.
(3) A baga, che significa normalmente “mettere, introdurre”,
non mantiene lo stesso significato in baga de seama! (fa’
attenzione!). Forse i latinisti a questo verbo preferiranno il
piu familiare a introduce...
Lezione 41
171 о suta §aptezeci §i unu
o suta §aptezeci §i doi 172
Poti vorbi mai tare!
Puoi parlare piu forte!
5 — Cum ai putut sa te mariti cu un barbat a§a
batrin?
6 Uita-te la el: e jchiop, gras §i chel...
7 In plus, am impresia ca nu vede nimic; e orb?
8 — De ce vorbejti in joapta? Poti vorbi mai tare, e
§i surd. (4)
Intr-o librarie
9 — A§ vrea о carte de calatorii...
10 — Luati “Mersul trenurilor”...
Ati gre§it numarul!
11 — Alo, casa lonescu? (5)
12 — Nu!
13 — Atunci de ce ridicati receptorul?
5 — Come hai potuto sposarti con un uomo cosi vec-
chio?
6 Guardalo (a lui): ё zoppo, grasso e calvo...
7 In piu, ho I’impressione che non veda (vede) nien-
te; ё cieco?
8 —- Perche parli sottovoce (in bisbigho)? Puoi par-
lare piu forte, ё anche sordo.
In (una) libreria
9 — Vbrrei un libro di viaggi...
10 — Prendete “L’orario ferroviario”...
Avete sbagliato (il) numero!
11 — Pronto, casa lonescu?
12 —No!
13 — Allora perche sollevate la cometta?
sjc s|c $ sfc
NOTE (segue)
(4) Come 1’italiano “forte”, tare ё aggettivo e avverbio: о
cafea tare (un caffe forte), plouS tare (piove forte).
Questo termine mantiene una sfumatura d’intensita anche
in un ou tare (un uovo sodo) e in cite^te cu voce tare
(legge ad alta voce). Quando ё avverbio, tare traduce
anche il “molto” dell’italiano con valore avverbiale: e tare
simplu! (e molto semplice!).
(5) Oltre a Casa lonescu si pud dire anche Familia lonescu.
EXERCITII
1 Pisica noastra n-a vazut niciodata joareci. 2 Daca maninci
mult, о sa fii grasa ca mama ta. 3 E foarte politicos cu femeile
§i asta face impresie buna. 4 Smteti tare dragut, dar sint deja
maritata. 5 Calatoriile nu ma intereseazS deloc, prefer sa stau
acasa vara.
ESERCIZI
1 II nostro gatto non ha visto mai topi. 2 Se mangi molto, sarai
grassa come tua madre. 3 E molto educate con le donne e que-
sto fa una buona impressione. 4 Siete molto gentile, ma sono
gia sposata. 5 I viaggi non mi interessano affatto, preferisco
stare a casa in estate.
Lezione 41
173 о suta japtezeci §i trei
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 Sembra che tu sia cieco, non vedi cosa fa tua moglie?
Parca e§ti . . ., nu .... ce face...ta?
2 Preferisce non sentire e non vedere niente.
Prefera sa nu .... nimic, sa nu .... nimic.
3 Per viaggiare, ho bisogno di due cose: tempo e denaro.
.......a............, am......de doua............: de
.... §i de........................................
4 Se e possibile. voglio vederti dopo la riunione.
Daca.........., vreau sa.......dupa............
*******************************************************
LECTIA A PATRUZECI §1 DOUA
RECAPITULARE §1 NOTE
1 A sta, come in italiano, ha molti significati, la maggior
parte dei quali implica un’idea d’immobility. Ecco
alcuni esempi che illustrano le sue accezioni piu fre-
quenti:
el sta treaz (e sveglio), stai! (alt!), stai putin (aspetta
un po’), ceasul sta (1’orologio ё fermo), ea sta la tara
(lei sta in campagna), stati jos! (sedetevi!), copilul sta
linigtit (il bambino ё tranquillo), rochia iti sta bine (il
vestito ti sta bene), cum stai cu romana? (a che punto
sei col romeno?), sta in pat (sta a letto), sta pe gindu-
ri (ё pensieroso), sta in picioare (e in piedi), sta la
mdoiala (e in dubbio / ё esitante), ei stau la masa
(sono a tavola / stanno mangiando), el sta degeaba (sta
con le mani in mano / non sta facendo niente), ele stau
de vorba (stanno chiacchierando).
о suta §aptezeci §i patru 174
5 All’occorrenza, ho I’intenzione di vendere la macchina dei
miei genitori.
La ........, am.........sa . . . . majina...............
ф ф ф sjc ajs
Soluzioni
1 orb - vezi - sotia. 2 auda - vada. 3 Pentru - calatori - nevoie -
lucruri - timp - bani. 4 se poate - te vad - §edinta. 5 nevoie - de
gind - vmd - parintilor mei.
*******************************************************л
QUARANTADUESIMA LEZIONE
2 Come in italiano, anche in romeno ci sono due tipi di
aggettivi dimostrativi, ovvero di vicinanza e di lonta-
nanza. Possono essere anteposti come in italiano (acest
om, “quest’uomo”, acel om, “quell’uomo”) о posposti.
In quest’ultimo caso seguono un nome articolato e
prendono una -a finale (omul acesta, omul acela). Gli
aggettivi posposti, quando sono impiegati da soli,
diventano pronomi dimostrativi: acesta este mai bun,
“questo ё migliore”.
Nella tavola seguente la prima forma ё quella dell’ag-
gettivo anteposto; seguono 1’aggettivo posposto, la
variante popolare (tra parentesi) e 1’aggettivo / prono-
me in italiano.
acest, acesta (asta), questo
ace$ti, acejtia (aia), questi
aceasta, aceasta (asta), questa
aceste, acestea (astea), queste
acel,acela (ala), quello
Lezione 42
175 о suta japtezeci §i cinci
acei, aceia (aia), quelli
acea, aceea (aia), quella
acele, acelea (alea), quelle
Il pronome femminile asta e usato anche come neutro:
asta mai lipsea! (ci mancava anche questa!).
3 E chiaro che la lingua parlata non va d’accordo con le
parole troppo lunghe, che tuttavia ricotTerebbero fre-
quentemente nelle conversazioni di ogni giomo. E se
consideriamo per giunta che i Romeni parlano rapida-
mente (troppo rapidamente, a giudizio degli stranieri),
possiamo comprendere la necessity di un modo piu...
sbrigativo per risolvere la questione e guadagnare
tempo! Guardate allora cosa succede ai numerali car-
dinali, che gia conosciamo e che si abbreviano come
segue (non dimenticate che il buon uso non ammette
queste forme, introvabili nei dizionari ma impiegate da
tutti!): un$pe, doi^pe, trei$pe, pai$pe, cinjpc, $ai$pe,
§apte§pe, opt§pe, nouajpe.. doua$unu... trcijdoi...
patrujtrei... cin$patru... §ai$cinci...
E adesso, sapendo che -sprezece diventa -§pe e che
-zeci §i si riduce a provate a ricostruire le forme
canoniche a partire da queste varianti abbreviate della
lingua corrente!
4 Alcuni aggettivi hanno solo due forme: una al singola-
re, comune per il maschile e il femminile, e 1’altra al
plurale, anch’essa condivisa dai due generi. Ё il caso di
dulce (dolce), pl. dulci; fierbinte (bollente, ardente),
pl. flerbinti; mare (grande), pl. mari; rece (freddo),
pl. reci; subtire (sottile, fine), pl. subtiri; tare (forte),
pl. tari; verde (verde), pl. verzi. Qualche volta le due
forme sono ripartite diversamente: vechi (vecchio,
vecchi, vecchie) e veche (vecchia).
Alcune tinte infine, di chiara origine francese, sono
definite da aggettivi invariabili: maro, bej, bleu, bleu-
marin, gri, roz.
о suta §aptezeci §i §ase 176
5 Gli aggettivi (e gli awerbi) romeni hanno tutti i gradi
di comparazione comuni all’italiano, il che vi dispensa
dal do ver imparare a memoria 1’inevitabile lista di
eccezioni che di norma segue ogni regola di gramma-
tical
Ecco alcuni esempi di comparative (di minoranza, di
uguaglianza e di maggioranza): vinu! e mai putin bun
ca / decit $am pania (il vino ё meno buono dello cham-
pagne); ea e tot a$a de / la fel de I tot adt de frumoa-
sa ca tji mama ei I ca mama ei (e bella quanto sua
madre); el este mai catolic ca I decit papa (e piu cat-
tolico del papa).
Notate che per rendere il “di” del comparative italiano
potete scegliere fra ca e decit, e che ci sono tre varian-
ti possibili per il comparative di uguaglianza.
Il superlative relative romeno si forma come in italia-
no: si prende il comparative di maggioranza antepo-
nendogli 1’articolo determinative. Ma poiche quest’ul-
timo non ha una forma isolata in romeno, viene attac-
cato alia particella ce con i seguenti risultati: cel mai
inalt (il piu alto); cea mai inalta (la piu alta); cei mai
inalti (i piu alti); cele mai inalte (le piu alte). Per otte-
nere un superlative relative di minoranza basta aggiun-
gere putin (poco) alle forme di prima: cel mai putin
credibil (il meno credibile). Il superlative assoluto si
forma invece per mezzo dell’awerbio foarte (molto),
spesso sostituito da prea (troppo), tare (molto),
extrem de (estremamente), extraordinar de (straordi-
nariamente), formidabil de (terribilmente): e foarte
simplu! (e molto semplice!).
6 Ecco le espressioni romene incontrate durante la setti-
mana che abbiamo passato insieme:
Nu v3 faceti inima rea - Non fatevi il sangue (cuore)
cattivo!
Lezione 42
I
о suta §aptezeci §i opt 178
177 о suta §aptezeci §i §apte
Nu va suparati - Scusatemi (non arrabbiatevi)
Sigur ca da - Certo che si
Ce de Jume! - Quanta gente!
Imi pare bine - Piacere (mi pare bene)
Strictul necesar - Lo stretto necessario, 1’indispensabile
Sinteti foarte dragut - Siete molto gentile
Stimata doamna - Cara (stimata) signora
Sa va traiasca - Lunga vita! (Che vi vivano!)
********************************************************
LECTIA A PATRUZECI §1 TREIA
La hotel
N-am idee - Non [ne] ho idea
Sa traiti, domnule capitan! - Ai vostri ordini, capitano!
Pe cit se pare - A quanto pare
N-are rost - Non vale la репа (non merita)
Cu orice pret - A tutti i costi
Nu e in stare - Non e in grado
Saracul de tine! - Povero te!
Ce-i aia... ? - Che cos’e... ?
********************************************************
QU AR ANTATREESIMA LEZIONE
In albergo
1 — Am retinut prin telefon о camera cu un pat.
2 — Un moment, domnule. Pe ce nume?
3 — lancu, Marcel lancu. Voi ramine doua saptamini.
(1)(N. 1)
4 — imi pare rau, nu gasesc nimic pe numele dum-
neavoastra.
5 — De fapt, am rezervat camera incepind de miine,
6 dar cum am ajuns mai devreme...
7 — Aha, asta trebuie sa fie... intr-adevar,
8 camera e rezervata din cincisprezece august... (2)
1 — Ho fissato per telefono una camera singola (con
letto).
2 — Un memento, signore. A (su) che nome?
3 — lancu, Marcel lancu. Resterd due settimane.
4 — Mi dispiace, non trovo niente a vostro nome.
5 — In realta (di fatto) ho prenotato la camera a par-
tire (cominciando) da domani,
6 ma siccome (come) sono arrivato prima (piu pre-
sto)
7 — Ah, dev’essere questo... in effetti (in verita)
8 la camera e prenotata dal quindici agosto...
NOTE
(1) Voi ratnine oppure о sa ramin, che conosciamo gia. Sulla
formazione del futuro cosiddetto “letterario”, che e anche
il futuro “ufficiale”, si veda la N. 1.
(2) I nomi dei mesi dell’anno non riservano sorprese a chi
parla una lingua neolatina! Eccoli: ianuarie, februarie,
martie, aprilie, mai, iunie, iulie, august, septembrie,
octombrie, noiembrie, decembrie.
Lezione 43
o suta optzeci 180
179 о suta §aptezeci §i noua
9 — Daca nu e libera in seara asta, dati-mi alta
10 pina mime. La parter, cu vedere spre mare.
11 — N-am decit camera о mie unu, la etajul zece.
12 Poftiti cheia... Va urez jedere placuta (3) (4)
13 ?i va asigur ca la noi о sa va simtiti ca acasa!
14 — Sper ca nu! Am venit aici sa ma odihnesc!
* * * * *
EXERCITII
1 Nu avefi о camera cu doua paturi, la parter? 2 Gasesc ca are
un nume foarte frumos. 3 Inceplnd de azi, о sa invat о lectie pe
zi. 4 Poftiti biletul dumneavoastra! 5 Care e cel mai bun hotel
din ora??
jjj ajj * 4s
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 Voglio I 'appartamento piu caro di tutto I ’albergo!
.....apartamentul . ........din . . . hotelul!
2 Quanto tempo resterete da noi, signore?
... timp...............la noi,......?
3 In effetti la chiave non e piu al suo posto.
.... -.............. nu mai e la......
4 In questo albergo i clienti si sentono come a casa.
tn.......hotel,.......... se .... ca.........
5 Siete venuto per riposarvi о per dare (fare) scandalo?
Ati......sa................sau sa.......scandal?
9 — Se non ё libera stasera, datemene un’altra (date-
mi altra)
10 fino [a] domani. Al pianterreno, con vista sul
(verso) mare.
11 — Ho solo (non ho che) la camera milleuno, al
decimo piano.
12 Ecco la chiave... Vi auguro [un] piacevole soggiomo
13 e vi assicuro che da noi vi sentirete come a casa!
14 -— Spero di (che) no! Sono venuto qui per riposar-
mi!
NOTE (segue)
(3) Poftiti, dal verbo a pofti (desiderare), con 1’uso ha acqui-
sito vari significati, soprattutto in contesti in cui si vuole
essere cortesi: poftim (o poftiti) la masa equivale a “e
pronto da mangiare” oppure “a tavola!”, mentre poftim (o
poftiti) in casa vuoi dire “prego, accomodatcvi”. Poftim!
e Poftifi! sono anche interiezioni che significano “ecco!
prendete!”, quando si da qualcosa a qualcuno. Poftim?
infme significa “prego?”, quando vogliamo far ripetere una
frase che non abbiamo sentito о che abbiamo capita male.
(4) Va urez rimanda a a ura (augurare) e non a a uri (odiare).
“Vi odio” si dira (ci auguriamo il piti raramente possibile!)
va urasc.
* * * * *
ESERCIZI
1 Non avete una camera doppia, al pianterreno?. 2 Trovo che ha
un nome molto bello. 3 A cominciare da oggi, studicro una
lezione al giorno. 4 Ecco il vostro biglietto! 5 Qual ё il miglio-
re albergo della citta?
sjs sjc jjc
Soluzioni
1 Vreau - cel mai scump - tot. 2 Cit - ve|i ramlne - domnule.
3 Intr-adevar - cheia - locul ei. 4 acest - clientii - simt - acasa.
5 venit - va odihnifi - facefi.
Lezione 43
181 о suta optzeci §i unu
LECTIA A PATRUZECI §1 PATRA
Bine-ati venit!
1 — Suna cineva la u§a! Eu sint in baie! (1)
2 — Bine, deschid eu! Cine poate fi, la ora asta?
3 A! Petru! Ma bucur ca te vad! Bine-ai venit! (2)
4 — Bine te-am gasit, Pavel! Bucuroji de oaspeti?
(3)
5 Ti-o prezint pe noua mea sotie, Magdalena!
6 — Imi pare bine! Lasati valizele in hoi
7 §i poftiti inauntru! Luati loc, va rog! (4) (5)
8 — Bine ca sinteti acasa! Sintem in calatorie de
nunta
9 §i n-am gasit loc la hotel in tot ora§ul!
о suta optzeci §i doi 182
QUARANTAQUATTRESIMA LEZIONE
Benvenuti!
1 — Qualcuno suona alia (a) porta! Io sono in bagno!
2 — Bene, apro io! Chi pud essere, a quest’ora?
3 Ah! Petru! Sono contento (mi rallegro) di vederti!
Benvenuto!
4 — Bentrovato, Pavel! Contenti di [avere] ospiti?
5 Ti presento la mia nuova moglie, Magdalena!
6 — Piacere! Lasciate le valigie all’ingresso
7 ed entrate! Accomodatevi (prendete posto), prego!
8 — Per fortuna (bene che) siete in casa! Siamo in
viaggio di nozze
9 e non abbiamo trovato [un] posto in albergo in tutta
la citta!
NOTE
(1) U$a (che ha la stessa origine dell’italiano “uscio”) puo
essere talvolta sostituito da poarta. Quest’ultimo indica
piuttosto la porta che da verso 1’estemo, il portone. Nello
sport, come in italiano, poarta ё la “porta” in senso di
“rete”, mentre il portiere ё portar, anche se ё soltanto
quello di un condominio!
(2) Bine-ai venit! equivale al nostro “benvenuto!” e non va
tradotto letteralmente (bene sei venuto). La risposta comu-
nemente usata in romeno ё bine te-am gasit (lett. “bene ti
ho trovato”).
(3) Bucuro$i de oaspeti? ё un’altra formula di cortesia diffi-
cile da tradurre. Va impiegata quando capitate all’improv-
viso in casa dei vostri amici romeni e potrebbe corrispon-
dere a un “contenti dell’improvvisata?”.
(4) inauntru significa “dentro”. Quanto a poftiti, si veda la
nota 3 della lezione precedente.
(5) A lua loc, lett “prendere posto” (loc vuol dire anche
“luogo”). E il momento di scoprire il presente indicative
del verbo a lua (prendere): iau, iei, ia, luam, luati, iau.
Lezione 44
183 о suta optzeci §i trei
o suta optzeci §i patru 184
10 Putem гйтше citeva zile la voi?
11 — Bineinteles! Cu ce va servesc? Tuica, vijinata?
(6)
12 — Nu, vrem о dulceata de casa, din Moldova! (7)
13 §tiu ca mama i[i trimite dulceturi de cireje amare,
14 de nuci verzi, de trandafiri... Imi lasa gura арй!
15 — Va inteleg, cum sinteti in luna de miere...
(urmarea in lectia viitoare)
10 Possiamo restare qualche giorno da voi?
11 — Certo! [Con] cosa vi servo? Grappa, vi$inata?
12 -— No, vogliamo una marmellata fatta in casa (mar-
mellata di casa), della Moldavia!
13 So che la mamma ti manda marmellate di ciliegie
amare,
14 di noci verdi, di rose... Mi viene 1’acquolina in
bocca (la bocca mi lascia acqua)!
15 — Vi capisco, date che siete in luna di miele...
contimia (il seguito nella prossima lezione)
EXERCITII
1 Cine suna la ora asta? 2 - Bine-a(i venit! - Bine v-am gasit!
3 Ei vor sa mearga in calatorie de nunta la Venetia. 4 Toate
hotelurile sint pline, nu pop g5si о camera libera. 5 Noua mea
marina e un Renault vechi.
NOTE (segue)
(6) Vi$inata si fa con vi$ine (amarene) ed e un liquore spesso
fatto in casa dai migliori cuochi romeni, Secondo le ricette
tradizionali.
(7) Moldova (la Moldavia) ё un’altra provincia storica della
Romania orientale, una bella regione le cui marmellate
godono di una reputazione pienamente meritata...
4г ajs sjc sfc 4*
COMPLETATI CL CUVINTELE POTRIVITE
1 II processo ha avuto luogo a porte chiuse.
Procesul..........cu u?ile inchise.
2 II nostro portiere ha le chiavi degli appartamenti.
..........nostru are ...... apartamentelor.
3 La marmellata piii buona e la marmellata di noci verdi.
..........buna..........e...........de............
4 Non voglio zucchero, preferisco un po ’ di miele.
Nu vreau......, prefer................
ESERCIZI
1 Chi telefona a quest’ora? 2 - Benvenuti! - Bentrovati! 3 Loro
vogliono andare in viaggio di nozze a Venezia. 4 Tutti gli alber-
ghi sono pieni, non puoi trovare una camera libera.
5 La mia nuova macchina ё una vecchia Renault.
4 * $ Ф $
5 La madre di mia moglie e una specialista in marmellaie!
Mama.........e о........in......!
Lezione 44
185 о suta optzeci cinci
/ riferimenti alia cultura che trovate nei testi hanno lo
scopo di darvi qualche ragguaglio sulla vita dei Romeni.
Vere e proprie lezioni di cultura seguiranno piii avanti!
LECTIA A PATRUZECI §1 CINCEA
Bine-ati venit! (urmare)
1 — Poftiti, serviti-vS... Maria vine §i ea imediat. §i-
a§a,
2 hotelurile sint pline! Ma mir ca nu mai sint earne-
rs! (1)
3 — Locuri sint, dar nu vor sa ne primeasca cu cii-
nele...
4 — A, aveti §i un ciine! Asta schimba tot... E in
ma§ina?
5 — Da, §i are nevoie de о camera separata, pentru
ca
6 altfel latra noaptea la pisica. (2)
7 -— Care pisica? Aveti §i о pisica cu voi? (3) (N. 2)
о suta optzeci $i §ase 186
Soluzioni
1 a avut loc. 2 Portarul - cheile. 3 Cea mai - dulceafa - dulceata
- nuci verzi. 4 zahar - putina miere. 5 sofiei mele - specialist!! -
dulceturi.
********************************************************
QUARANTACINQUESIMA LEZIONE
Benvenuti! (seguito)
1 — Prego, servitevi... Maria viene subito anche lei.
E cosi,
2 gli alberghi sono pieni! Mi meraviglio che non [ci]
siano (sono) piu camere!
3 — Posti [ce ne] sono, ma non vogliono ospitarci
(che ci ricevano) coi cani...
4 — Ah, avete anche un cane! Questo cambia tutto...
Ё nella macchina?
5 — Si, e ha bisogno di una camera separata, perche
6 altrimenti abbaia (latra) di notte al gatto.
7 — Quale gatto? Avete anche un gatto con voi?
NOTE
(1) In romeno 1’uso dei modi verbali c soggetto a regole diver-
se da quelle dell’italiano: 1’indicativo per esempio ё
ammesso in romeno nei casi in cui in italiano ё obbligato-
rio il congiuntivo. Torneremo piii avanti su questo argo-
mento.
(2) Pisica ё il termine generico per “gatto”. Ё un femminile
che corrisponde a “gatta”.
(3) Care vuoi dire tavolta “chi”, come cine, talvolta “quale” e
anche “cui, di cui”! Per i dettagli si veda la N. 2.
Lezione 45
187 о suta optzeci $apte
8 — Cu ea e simplu, doarme cu noi in pat.
9 — §tii, n-avem decit doua camere... e putin loc...
10 — La inceput e greu, apoi te obi§nuie§ti.
11 Ciinele §i pisica nu deranjeaza, sint cuminti,
12 dar colivia trebuie s-o punem in alta camera,
13 — Colivia? Nu-mi spune ca aveti §i о pasare! (4)
14 — Nu-i decit un papagal... dar a invatat
15 sa latre §i sa miaune §i se cearta cu ceilalti!
* sjj sjj sjj sjj
EXERCITII
1 Ma mir ca e?ti inca aici la ora asta! 2 Ajteapta-ma, vin §i eu
cu tine! 3 Nimeni nu intra cu animale in acest hotel! 4 Ciinele
nostru maninca cu noi la masa. 5 Pisica nu doarme noaptea, se
joaca in bucatarie.
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 Vedo che questo appartamento e troppo caro per me.
• • ca.....apartament e............. pentru.......
2 Questo animale mi disturba mentre lavoro!
Animalul........ma..............cind.......... !
3 Sua moglie parla in continuazione (tutto il tempo), come un
pappagallo!
Sofia ... vorbejte............, ca un........
4 Per tutta la notte il cane del vicino ha abbaiato alia luna!
Toata........, ciinele..........a latrat.........!
5 Gli occhi si abituano presto alia (con la) oscurita.
.....se...............repede cu..............
o suta optzeci §i opt 188
8 — Con lui ё semplice, dorme con noi nei letto.
9 — Sai, abbiamo solo due camere... [с’]ё poco
posto...
14 — All’inizio ё difficile, poi ti abitui...
11 II cane e il gatto non disturbano, sono bravi,
12 ma la gabbia bisogna metterla in [un’]altra camera,
13 — La gabbia? Non mi dire che avete anche un
uccello!
14 — Ё solo un pappagallo... ma ha imparato
15 ad abbaiare e a miagolare e litiga con gli altri!
NOTE (segue)
(4) Attenzione alle parole che non sono dello stesso genere
nelle due lingue! Pasare (uccello) ё femminile in romeno,
cosi come piine (pane), problema (problema), carte,
(libro), telegrama (telegramma).
sji sjj jfc sjj sjs
tZSERCIZI
11 Mi meraviglio che tu sia ancora qui a quest’ora! 2 Aspettami,
l»engo anch’io con te! 3 Non entranessuno con degli animali in
Muesto albergo! 4 II nostro cane mangia con noi a tavola. 5 II
Mffio non dorme di notte, gioca in cucina.
vhizioni
У Vad - acest - prea scump - mine. 2 acesta - deranjeaza -
there/. 3 lui - tot timpul - papagal. 4 noaptea - vecinului - la
Ina. 5 Ochii - obi§nuiesc - intunericul.
Lezione 45
о suta nouazeci 190
189 о suta optzeci §i noua
LECTIA A PATRUZECI §1 §ASEA
Ora de virf
1 — E de necrezut, sint unii cetateni care
2 n-au nici un respect pentru altii (1)
3 §i urea in autobuz cu ciini! E scandalos!
4 — Nu-i treaba dumitale! Nu-i vina mea (2) (3)
5 daca nu-ti plac animalele!
6 — Un ciine n-are ce cauta in mij loacele de transport
7 in comun! Locul lui e in curte, doamna!
8 — Care curte, ca loeuiese la bloc! (4)
9 §i ce-aveti cu el? Nu deranjeaza pe nimeni! (5)
10 — E un animal periculos! Transmite tot felul de
boli,
11 poate fi turbat, mujea, e murdar!
QUARANTASEIESIMA LEZIONE
Ora di punta
1 — E incredibile, [ci] sono dei cittadini che
2 non hanno nessun rispetto per gli altri
3 e salgono in autobus con [i] cani! Ё scandaloso!
4 — Non ё affar vostro! Non ё colpa mia
5 se non vi (ti) piacciono gli animali!
6 — Un cane non deve stare sui (non ha che cercare
nei) mezzi di trasporto
7 pubblici (in comune)! Il suo posto ё in cortile,
signora!
8 — Quale cortile, che abito in [un] casermone!
9 E che avete contro di lui (con lui)? Non disturba
nessuno!
10 — Ё un animate pericoloso! Trasmette ogni sorta di
malattie,
11 pub avere la rabbia (essere rabbioso), morde, ё
sporco!
НОТЕ
(1) Nici un, nici о equivalgono agli aggettivi “nessuno/-a”:
nici о problema! (nessun problema!)... salvo il fatto che
problema ё femminile!
w Dumitale e il genitive di dumneata, pronome di cortesia
che denota minore riverenza rispetto a dumneavoastra.
j(P) Gre$eala significa “errore”, mentre vina ё “la colpa”, che
L i giuristi romeni chiamano culpabilitate: cine e de vina?
I. (di chi ё la colpa?).
M) Bloc ё un condominio dall’aspetto non proprio allettante.
f Interi quartieri di blocuri circondano le citta romene, come
f tanti esempi di cattivo gusto architettonico...
|P) Pe nimeni: la presenza di pe ё dovuta al fatto che il com-
I, plemento oggetto (nimeni) ё un nome, о meglio un prono-
|. me, riferito a persona. Notate che in questo caso nimeni
non ё anticipate da un pronome complemento posto
f davanti al verbo (cfr. lezione 35, N. 6).
Lezione 46
191 о suta nouazeci unu
12 — Ciinele meu, murdar? tti garantez ca e
13 mai curat ca dumneata! П spal in fiecare zi!
14 — Nu se vede! §i simt deja un purice pe picior! (6)
15 — Azorel, hai repede de-acolo! Domnul are puri-
ci! (7)
EXERCITII
1 Nu тй intereseaza, nu-i treaba mea. 2 Urcafi, va rog! Trenul
pleaca peste doua minute. 3 Locuiesc intr-un bloc de zece etaje,
intr-un cartier nou. 4 Marina lui e foarte murdara. n-o spala
niciodata. 5 Nu poti intra singura? Hai cu mine!
COMPLETAJI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 Se i nostri bambini non sono obbedienti (bravi), e colpa tua!
Daca................nu sint......, e .... ta!
2 II piii rapido mezzo di trasporto pubblico (in comune) resta
la metropolitana.
.......rapid..........de..............in comun.......
metroul.
3 Non vedi che mi disturbi? Sono occupato!
Nu .... ca................? Sint.....!
4 Bisogna che tu sappia che quest 'uomo ё pericoloso.
Trebuie sa .... ей....om e................
5 E educate, ha molto rispetto per la mia eta.
Este..........., are..............pentru.............
o suta nouazeci §i doi 192
12 — Sporco il mio cane? (il mio cane, sporco?) Vi
garantisco che ё
13 piu pulito di voi! Lo lavo (in) ogni giomo!
14 — Non si vede! E sento gia una pulce sul piede!
15 — Azorel, vieni subito via da li (dai presto di 1а)! Il
signore ha [le] pulci!
NOTE (segue)
(6) Ecco il presente indicative di a vedea (vedere): vad, vezi,
vede, vedem, vedeti, vad.
(7) Hai, come abbiamo gia visto, significa “su, dai!” quando ё
seguito da un verbo. Qui possiamo rendere 1’interiezione
con “vieni!”.
ESERCIZI
1 Non mi interessa, non ё affar mio. 2 Salite, prego! Il treno
parte fra due minuti. 3 Abito in un casermone di dieci piani, in
un quartiere nuovo. 4 La sua macchina ё molto sporca, non la
. lava mai. 5 Non puoi entrare da sola? Vieni con me!
luiuzioni
I copiii nojtri - cuminti - vina. 2 Cel mai - mijloc - transport -
Bonne. 3 vezi - ma deranjezi - ocupat. 4 §tii - acest - periculos.
(politicos - mult respect - virsta mea.
tanto in tanto date un ’occhiata alle lezioni di ripasso:
iti dettagli grammatical! saranno cost chiariti!
Lezione 46
o suta nouazeci gi patru 194
193 о suta nouazeci §i trei
LECTIA A PATRUZECI §1 §APTEA
Sofia mea e formidabila la volan!
QUARANTASETTESIMA LEZIONE
Mia moglie e formidabile al volante!
1 — Nu bei nimic? Nu vrei un pahar de ceva? (1)
2 — Nu, multumesc, nevasta-mea nu ma lasa
3 sa beau de cind avem magma. (2)
4 — Pacat, toata lumea bea gi se distreaza, gi tu... (3)
5 Sotia ta nu conduce? A mea are permis de zece
ani!
6 — Trebuie sa faca gi ea gcoala de goferi...
7 Se zice ca femeile conduc mai prudent ca barbatii!
8 — Da, gi ca fac mai putine accidente...
9 — Probabil fiindca merg incet ca melcul
Pronuntare
8 ...akcidente...
1 — Non bevi niente? Non vuoi un bicchiere di qual-
cosa?
2 — No, grazie, mia moglie non mi lascia
3 bere da quando abbiamo [la] macchina.
4 — Peccato, tutti bevono e si divertono (si distrag-
gono) e tu...
5 Tua moglie non guida? La mia ha [la] patente (per-
messo) da dieci anni!
6 — Deve frequentare (fare) anche lei la scuola guida
(la sucola di autisti)...
7 Si dice che le donne guidino (guidano) piii pruden-
temente degli uomini!
8 — Si, e che facciano (fanno) meno incidenti...
9 — Probabilmente perche vanno lente (lentamente)
come una (la) lumaca
NOTE
(1) Ceva ё una fonna composta da ce (cosa) e -va, suffisso che
conferisce alia parola valore indefinite; il tutto significa
“qualcosa”. Allo stesso mode da care (il quale) e da cine
(chi) si ottengono rispettivamente careva e cineva, che
significano entrambi “qualcuno”.
(2) Ecco il presente indicative di a bea (bere): beau, bei, bea,
bem, beti, beau. Non ci resta altro che dirvi noroc!, ovve-
ro “salute!” (lett. “fortuna!”).
(3) Abbiamo gia incontrato pacat come esclamazione per
esprimere disappunto (peccato!) e nell’espressione din
pacate (purtroppo), ma sappiate che pud ricorrere anche
come semplice sostantivo: pacatul origin ar (il peccato
originale).
Lezione 47
195 о suta nouazeci §i Cinci
10 §i n-au obsesia vitezei, ca mine, de exemplu!
11 — Explica asta sotiei mele! N-o cunojti! (4)
12 E formidabila la volan! Ca trasnetul! (5)
13 — Nu s-ar zice! Conduce a§a repede?
14 — Nu, dar lovejte toti copacii! (6)
4= sfc 4=
EXERCITII
1 Nu beau niciodata inainte de ora opt seara. 2 Dati-mi, va rog,
un pahar de apa rece. 3 Fiul meu nu are inca permisul de con-
ducere. 4 Cit costa §coala de joferi anul asta? 5 Ea este mult
mai prudenta decit soful ei.
4= 4= ❖
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 Tutti cantano: “Alle armi, cittadini!”
cinta: “La arme,........!”
2 Purtroppo, ho avuto un incidente d’auto in Spagna.
..........., am .... un........de..........in Spania.
3 leri ho scritto una lunga lettera a mia madre.
.... , am........о...........lunga..............
4 Nessuno in Romania mangia lumache.
.......in........nu.......... melci.
5 Manderb qualcosa per i bambini.
Voi..............pentru.........
o suta nouazeci §i §ase 196
10 e non hanno 1’ossessione della velocita, come me,
per esempio!
11 — Spiegalo un po’ (spiega questo) a mia moglie!
Non la conosci!
12 Ё formidabile al volante! Come un (il) fulmine!
13 — Non si direbbe! Guida cosi veloce?
14 — No, ma prende (colpisce) tutti gli alberi!
NOTE (segue)
(4) Sotiei mele (a mia moglie) ё formato secondo le regole del
genitivo e ha pure 1’aspetto di un genitivo, ma non lo ё!
Notate il diverse tipo di fiinzione in ma$ina sotiei mele (la
macchina di mia moglie) e nella frase del testo, in cui
sotiei mele ё oggetto indiretto, ovvero complemento di ter-
mine. Troverete la chiave che svela il mistero nella N. 3.
(5) Trasnetul ё, come il fulmine, una metafora della velocita.
Sempre con lo stesso significato ё posssibile impiegare
fulgerul (la folgore). “Colpo di fulmine” si dice, con un’e-
spressione meno catastrofica, dragoste la prima vedere
(amore a prima vista) oppure, piu drammaticamente, dra-
goste fulgeratoare (amore folgorante).
(6) Copac, arbore, pom sono tutte parole che significano
“albero” (sara un segno che i Romeni sono tradizional-
mente ecologisti?): pom de Craciun (albero di Natale),
pom fructifer (alberto da frutto), arbore genealogic,
(albero genealogico).
4= 4= 4= 4= 4=
ESERCIZI
1 Non bevo mai prima delle otto di sera. 2 Datemi, per favore,
un bicchiere di acqua fresca. 3 Mio figlio non ha ancora la
patente di guida. 4 Quanto costa la scuola guida quest’anno?
5 Lei ё molto piti prudente di suo marito.
Soluzioni
1 Тоай lumea - cetafeni. 2 Din pacate - avut - accident -
majina. 3 Ieri - scris - scrisoare - mamei mele. 4 Nimeni -
Romania - manlnca. 5 trimite ceva - copii.
Lezione 47
о suta nouazeci §i opt 198
197 о suta nouazeci gapte
LECTIA A PATRUZECI §1 OPTA
Secretara ideala
QUARANTOTTESIMA LEZIONE
La segretaria ideale
1 — §i ce limba straina cunoagteti, domnigoara? (1)
2 La ce nivel? Vorbit, scris, citit, conversatie curen-
ta? '
3 — Engleza, spaniola, franceza, germana... (2)
4 — Perfect, considerati-va ca angajata!
5 О ultima intrebare: cunoajteti desigur stenografia?
6 — Inca nu pot sa о scriu, domnule director,
7 dar о vorbesc curent, din copilarie!
Sens unic
8 — Ce cautati pe aici, nu vedeti ca e sens unic?
9 — §i ce, eu circul in ambele sensuri? (3)
1 — E che lingua straniera conoscete, signorina?
2 A che livello? Parlata, scritta, letta, conversazione
corrente?
3 — L’inglese, lo spagnolo, il francese, il tedesco...
4 — Perfetto, consideratevi assunta (come ingaggia-
ta)!
5 Un’ultima domanda: conoscete certamente la ste-
nografia?
6 — Ancora non so scriverla, signor direttore,
7 ma la parlo correntemente, dall’infanzia!
Senso unico
8 — Cosa ci fate (cercate) qui, non vedete che e
senso unico?
9 — E allora (e che), sto circolando in entrambi i
sensi io? (io circolo in entrambi i sensi?)
NOTE
(1) A domnl;oara dovrebbe corrispondere in teoria un
maschile domni$or, in pratica desueto.
(2) I nomi delle lingue sono femminili in romeno: araba (1’a-
rabo), rusa (il russo), chineza (il cinese).
(3) Ambele (tutte e due, entrambe) diventa ambii al maschile.
Conosciamo gia amindoi e amindoua, che hanno lo stes-
so significato.
Lezione 48
199 о suta nouazeci noua
Un celibatar convins (4)
10 — Iube§ti mult femeile, de ce nu te insori?
11 — Cind iti plac florile, nu-i obligatoriu
12 sa te faci gradinar! (5)
doua sute 200
Uno scapolo incallito (convinto)
10 — Ami molto le donne, perche non ti sposi?
11 — Se (quando) ti piacciono i fiori, non e obbliga-
torio
12 che diventi (ti faccia) giardiniere!
EXERCITII
1 El crede ca nu are nevoie de nici о limba straini! 2 Italiana
este limba ideala pentru opera. 3 Ea cunoajte stenografia, serie
tot atit de repede cum vorbejte. 4 Se poate spune ca a avut о
copilarie fericita. 5 Vezi cum e§ti? Nu m-ai inteles niciodata!
COMPLETATI CL CUVINTELE POTRIVITE
1 Quel che dici tu non ha alcun sense.
Ce .... tu nu are.............
2 Parla molto bene, ma non mi ha convinto!
.........foarte .... , dar nu .-........
3 Vuole fare il facchino quando sara grande.
Vrea..............hamal cind .... mare.
4 Conoscete la mia segretaria? Lei vi conosce bene!
. cunoajteti...............mea? Ea...........bine!
5 Tutti lo amano, ma lui ha manie (la mania) di persecuzione!
.....lumea............, dar el are.................
NOTE (segue)
( 4) Celibatar, burlac, holtei sono termini che designano tutti
lo scapolo, colui che non conosce le gioie del matrimonio
e preferisce la solitudine (e 1’indipendenza!).
( 5) A se face (farsi) о a deveni (diventare) traducono la stessa
volonta di realizzare i propri sogni: vrea sa se faca actrita
equivale a vrea sa devina actrita (vuoi fare 1’attrice).
ESERCIZI
1 Lui crede di non aver bisogno di nessuna lingua straniera!
2 L’italiano ё la lingua ideale per 1’opera. 3 Lei conosce la ste-
nografia, scrive alia stessa velocita con cui parla. 4 Si puo dire
che ha avuto un’infanzia felice. 5 Vedi come sei? Non mi hai
mai capito!
Soluzioni
1 zici - nici un sens. 2 Vorbejte - bine - m-a convins. 3 sa se faca
- va fi. 4 О - pe secretara - v3 cunoajte. 5 Toata - il iubejte -
mania persecutiei.
Lezione 48
201 doua sute unu
LECTIA A PATRUZECI §1 NOUA
doua sute doi 202
QUARANTANOVESIMA LEZIONE
RECAPITULARE §1 NOTE
1 Oltre al futuro “popolare”, che si ottiene facendo pre-
cedere il congiuntivo da o, in romeno esiste anche un
altro futuro, detto “letterario” in quanto usato quasi
esclusivamente nella lingua scritta. Si forma partendo
da una variante particolare del verbo a vrea, ovvero a
voi, che in questo caso diventa ausiliare, seguito dal-
1’infinito in forma breve (senza a) del verbo da coniu-
gare. Ricorda la costruzione del futuro inglese, vero?
Si tratta naturahnente di una pura coincidenza! Ecco le
sue forme: voi (vei, va, vom, veti, vor) prefera (tacea,
merge, fugi).
Per dire dunque “impareremo il romeno senza sforzo”
potete scegliere fra vom invata romanegte fara efort
e о sa invatam romane$te fara efort. In fin dei conti
la cosa importante e imparare... E non si finisce mai!
2 Per la varieta dei suoi significati care merita una trat-
tazione a parte; sebbene complesso, il suo impiego non
e meno logico!
In frasi interrogative care equivale a “quale/-i”, come
aggettivo e pronome interrogative, о a “che / che
cosa”. Vediamolo all’opera in qualche esempio.
Ai adus pistoalele pentru duel? Care pistol e pentru
mine? Care e pentru mine? (Hai portato le pistole per
il duello? Quale pistola e per me? Qual e per me?).
Curiosamente care si comporta come un nome di per-
sona quando e complemento oggetto, anche nei caso in
cui si riferisca a cose; e infatti preceduto dalla preposi-
zione pe e il nome che determina e ripreso nella frase
da un pronome complemento: intre bogatie §i saracie,
pe care о alegi? (tra ricchezza e poverta, cosa scegli?).
Ecco alcuni esempi in cui care e preceduto da una pre-
posizione: cu care rochie mergi la balul pompieri-
lor? / cu care mergi la bal? (con quale vestito vai al
ballo dei pompieri? / con quale vai al ballo?); la care
restaurant se maninca gratis? / la care se maninca
gratis? (in quale ristorante si mangia gratis ? / in quale
si mangia gratis?); despre care desen animat vorbiti?
/ despre care vorbiti? (di quale cartone animate state
parlando? / di quale state parlando?).
Vediamo ora I’uso di care come aggettivo e pronome
in proposizioni interrogative indirette: nu $tiu care
adversar a tras primul / nu §tiu care a tras primul.
(non so quale awersario abbia sparato per primo / non
so quale abbia sparato per primo); ma intreb pe care
femeie о iubesc mai mult / ma intreb pe care о
iubesc mai mult (mi chiedo quale donna [io] ami di
piu / mi chiedo quale [io] ami di piu); nu §tiu despre
care inamic public vorbiti / nu $tiu despre care vor-
biti (non so di quale nemico pubblico parliate / non so
di quale parliate).
Come pronome relative care e reso in italiano con
“che” о “il / la quale, i / le quali”: am intilnire azi cu
о cosmonauts care vine de departe (ho appuntamen-
to oggi con un cosmonauta che viene da lontano); Paul
$i Virginia, pe care ii vad des, par fericiti impreuna
(Paolo e Virginia, che vedo spesso, sembrano felici
insieme). Despre care si traduce con “di cui”, “del /
della quale, ecc.” in frasi del tipo: asasinul despre
care e vorba in carte e Jack Spintecatorul (1’assassi-
no di cui si parla nei libro e Jack lo Squartatore).
Lezione 49
203 doua sute trei
3 Ancora un caso e, voi penserete, ancora una forma da
imparare! A dire il vero, le forme della declinazione
romena sono molto poche; ne riparleremo in seguito. Il
caso in questione ё il dativo e vi anticipiamo subito
(rassicurando i novizi della grammatica) che in rome-
no c’e perfetta identita di forma tra il genitivo e il dati-
vo. Tutto quel che abbiamo detto sulla formazione del
primo resta pertanto valido anche per il secondo. Ё
meglio soffermarci sulla differenza che riguarda le loro
fonzioni grammaticali: il genitivo e il caso del comple-
mento di specificazione, mentre il dativo ё il caso del-
1’oggetto indiretto о complemento di termine. Diciamo
per semplificare che in romeno il dativo equivale a un
complemento indiretto che risponde alia domanda “a
chi? / a che cosa?” e dipende da un verbo; il genitivo
invece, che risponde alia domanda “di chi? / di che
cosa?”, dipende da un altro nome.
Un classico esempio che illustra la funzione del dativo
ё la frase am dat tot prietenului meu / prietenei mele
I prietenilor mei I prietenilor mele / lui ton / Anei
(ho date tutto al mio amico / alia mia arnica / ai miei
amici / alle mie amiche / a Giovanni / ad Anna). Lo
stesso vale anche in presenza di un articolo indetermi-
nativo: scriu о scrisoare unui prieten / unei prietene
/ unor prieteni / unor prietene (sto scrivendo una let-
tera a un amico / a un’amica / a degli amici / a delle
amiche).
4 In romeno, come in italiano, ci sono verbi che si costrui-
scono con un pronome personale al dativo. E il caso di
a placea (piacere) e di a trebui (occorrere, servire).
Notate la perfetta corrispondenza tra il romeno e 1’italia-
no: spectacolul imi iti / ii / ne / va / le place mult (lo
spettacolo mi / ti / gli / le / ci / vi / loro piace molto); imi
I iti / ii / ne / va / le trebuie urgent о mie de lei (mi / ti
/ gli / ci / vi / gli occorrono urgentemente mille lei). In
questo esempio imi trebuie ё in evidente concorrenza
con am nevoie (ho bisogno). Osservate inline che i pro-
doua sute patru 204
nomi di 3a persona ii e le valgono tanto per il maschile
quanto per il femminile.
5 Lasciamo da parte la grammatica e tomiamo alia
nostra lista di espressioni.
Pe ce nume? - A che nome?
De fapt - In realta
Asta trebuie sa fie! - Deve essere questo!
Intr-adevar - In effetti, a dire il vero
Poftiti cheia! - Ecco la chiave, ecco la soluzione!
Poftiti inauntru! - Entrate, prego!
Bine-ai venit! - Benvenuto!
Bine-ati venit! - Benvenuti!
Bine v-am gasit! - Bentrovati!
Bine te-am gasit! - Bentrovato!
Ma bucur ca te vad! - Sono contento di vederti!
Bucuro^i de oaspeti? - Contenti dell’improwisata?
Ti-1 prezint pe Petru - Ti presento Pietro.
Ti-o prezint pe Maria - Ti presento Maria.
Luati loc! - Accomodatevi!
Imi lasa gura apa! - Mi viene 1’acquolina in bocca!
Nu-i vina mea - Non ё colpa mia!
De exemplu - Per esempio
Nu s-ar zice! - Non si direbbe!
Poiche le virtu principal! dei Romeni (e del romeno!)
sono la tolleranza e la fantasia, troverete nella lingua
corrente diseara (questa sera), variante di deseara, e
disperare (disperazione) accanto a desperare. Nel
romeno parlato si nota una certa liberty nell’uso del-
1’accento, cosicche potete scegliere tra cftva e citva
(quanto), fiecare e fiecare (ogni), intatdeauna e intot-
deaana (sempre), n-avem e n-avem (non abbiamo),
radio e radio (radio), sinteti e sinteti (siete), spaneti-
mi e spuneti-mi (ditemi), treizeci e treizeci (trenta),
fiindca e finca (poiche)... Quelli che ascoltano le cas-
sette registrate ne sanno gia qualcosa!
Lezione 49
205 doua sute cmci
doua sute §ase 206
La seconda ondata - Al doilea val
Avete appena terminate la fase “passiva" del vostro
studio. A partire dalla cinquantesima lezione comince-
rete la fase "attiva” che vi portera a parlare corretta-
mente. In che modo?
Finora avete assimilate le vostre prime conoscenze di
romeno ascoltando le registrazioni о leggendo i testi.
Avete tradotto dal romeno in italiano e svolte alcuni
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LECTIA A CINCIZECEA
Ziarul e de neinlocuit! (1)
1 — N-ai ziarul de azi? N-am avut timp sa-1 cumpar!
(2)
2 — N-am mai luat un ziar de mult timp! (3)
3 Nu-i nimic de citit in ziare! Cheltuiejti banii
degeaba! (4)
4 — Mie imi place sa ma tin la curent (5) (N. 1)
5 cu ce se intimpla in tara §i in strainatate.
6 — §i mie, dar prefer sa ascult buletinul de §tiri la
radio
semplici esercizi. Tutto questo vi ha permesso di pren-
dere confidenza con la lingua e ora siete in grado di
crearla voi stessi. Alla fine di ogni nuova lezione ne
riprenderete una di quelle gia studiate, a partire dalla
prima e in ordine crescente, e la tradurrete dall’italia-
no in romeno, tenendo coperto il testo romeno e con-
trollando solo successivamente. Difficile? No...
Vedrete quanto saranno veloci i vostri progressi!
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CINQUANTESIMA LEZIONE
Il giornale e insostituibile!
1 — Hai mica (non hai) il giomale di oggi? Non ho
avuto tempo di comprarlo!
2 — Non compro piu (non ho piii preso) un giomale
da molto tempo!
3 Non e’e niente da leggere sui giomali! Spendi i
soldi inutilmente!
4 — A me (mi) piace tenermi al corrente
5 di (con) cid che avviene nel paese e all’estero.
6 — Anche (e) a me, ma preferisco ascoltare il gior-
nale radio (il bollettino di notizie alia radio)
NOTE
(1) Il significato di certi aggettivi italiani ё talvolta reso
meglio in romeno dalle costruzioni con la preposizione de:
de neinlocuit (insostituibile), de necrezut (incredibile),
de neinteles (incomprensibile).
(2) Acumparapresentaunapiccolairregolaritaall’indicative
presente (in realta si tratta dell’altemanza a / e!): cumpar,
cumperi, cum para, cumparam, cumparati, cumpara.
NOTE (segue)
(3) A lua (prendere) ha un sufficiente numero di accezioni per
essere impiegato anche al posto di a cumpara! E se avete
ancora dei dubbi, date un’occhiata alia voce “prendere” di
qualunque dizionario italiano!
(4) Degeaba, zadarnic, in van... e anche (in mod) inutil: tutti
questi sinonimi esprimono una certa concezione della
vanita delle azioni umane.
(5) Mie imi place , lett. “a me mi piace”: per saperne di piii su
questa costruzione (e scoprirne il meccanismo) si veda la
N. 1!
Lezione 50
F
207 doua sute japte
7 §i, mai ales, sa ma uit la telejumal. (6)
8 Dealtfel, ziarele sint condamnate la disparitie,
9 traim intr-o civilizatie care a ales imaginile...
10 — A, nu, dupa mine radioul §i televizorul
11 nu vor inlocui niciodata ziarul!
12 — Ce te face sa crezi asta? Nu se poate §ti!
13 — Ba da! Nici radioul, nici televizorul
14 nu pot fi folosite la impachetat ceva! (7)
doua sute opt 208
7 e, soprattutto, guardare il (a) telegiornale.
8 D’altronde, i giomali sono condannati a scompari-
re (alia scomparsa),
9 viviamo in una civilta che ha scelto le immagini...
10 — Ah, no, secondo me la radio e la televisione
11 non sostituiranno mai il giornale!
12 — Cosa ti fa credere questo? Non si pud sapere!
13 — Ma si! Ne la radio, пё la televisione
14 (non) possono essere usate per incartare qualcosa!
EXERCITII
1 Nu citesc niciodata articolele economice din ziare. 2 Ea chel-
tuiejte multi bani pe reviste. 3 Nu sint la curent cu ce se intim-
pla in tara asta. 4 Insijti degeaba, astazi nu cumpar nimic!
5 Vreau s5 plec о luna in strainatate.
NOTE (segue)
(6) A se uita ё sinonimo di a privi (guardare). Non dimenti-
cate che si tratta di un verbo pronominale, mentre a uita
significa “dimenticare”!
(7) Al posto di la impachetat si pud anche dire pentru a
impachcta (per incartare).
sjj sfc
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 Cosa ti succede? (cosa accade con te?) Sei malato?
Ce...............cu . . . . ? E§ti.....?
2 A che ora trasmettono (si trasmette) il telegiornale?
La.........se transmitc................?
3 Hai sentito ieri le notizie alia radio?
Ai..........ieri........la........?
4 Secondo me, lei dev ’essere matta!
Dupa . . . ., ea..........sa........!
5 Do questo libro a te (ti do libro questo a te). non a lui!
... dau..........asta ..., nu ... !
ESERCIZI
1 Non leggo mai gli articoli economici dei giomali.
2 Lei spende molti soldi in riviste. 3 Non sono al corrente di
cid che avviene in questo paesc. 4 Insisti inutilmente, oggi
non compro niente! 5 Voglio andare all’estero per un mese.
Soluzioni
1 se intimpla - tine - bolnav. 2 ce ora - telejumahil. 3 ascultat -
§tirile - radio. 4 mine - trebuie - fie nebuna. 5 Iji - cartea - tie -
lui.
Seconda ondata: lectia intiia
Lezione 50
doua sute zece 210
209 doua sute noua
LECTIA A CINCIZECI §1 UNA
Relieful Romaniei
1 Din punct de vedere geografic, Romania se carac-
terizeaza (1)
2 prin varietatea gi armonia formelor sale de relief
3 dispuse concentric: in jurul unui podig central, (2)
4 Carpatii formeaza un zid inalt de doua mii cinci
sute de metri, (3)
5 inconjurat de dealuri care coboara treptat (4)
6 catre doua podiguri (la est gi la sud-est) (5)
7 gi catre doua cimpii (la sud gi la vest). (6)
CINQUANTUNESIMA LEZIONE
Il rilievo della Romania
1 Dal (da) punto di vista geografico, la Romania si
distingue (si caratterizza)
2 per la varieta e 1’armonia dei suoi rilievi (forme di
rilievo)
3 disposte concentricamente: intomo a un altopiano
centrale,
4 i Carpazi formano una muraglia alta (di) duemila
cinquecento (di) metri,
5 circondata da colline che scendono gradualmente
6 verso due altipiani (a est e a sud-est)
7 e verso due pianure (a sud e a ovest).
NOTE
(1) Se caracterizeaza (si caratterizza, si distingue) oppure
este caracterizata: come in italiano, il riflessivo pud avere
un senso passive.
(2) In jurul (intomo) richiede il genitivo unui podig. Non era
sfuggito alia vostra perspicacia, vero? Approfittate del-
1’occasione per andare a rivedere la N. 2 della trentacin-
quesima lezione!
(3) La cima piii elevata dei Carpazi romeni ё il Moldoveanu
(2.544 m., nei Carpazi Meridionali).
(4) Treptat deriva da treapta (gradino). Acumularea trepta-
ta de cunogtinte (1’accumulo graduale delle conoscenze) ё
uno dei principi del metodo ASSIMIL!
(5) Podigul Moldovei (1’Altopiano della Moldavia) e Podigul
Dobrogei (1’Altopiano della Dobrogia).
(6) Le due pianure in questione sono Cimpia Romana (la
Pianura Romena) e Cimpia Tisei (la Pianura della Tisza).
Non vi resta altro che trovare tutti questi luoghi su о harta
(una carta geografica)!
Lezione 51
doua sute doisprezece 212
211 doua sute unsprezece
8 Pe scurt, Romania are aspectul unei cetati
9 se intelege de la sine ca pentru romani
10 este cea mai frumoasa tara din lume!
11 -— La ce mveti acolo?
12 — La geografie.
13 — A, da? S3 vedem... Unde-i Cimpia Romana?
14 — La pagina §aizeci §i noua 1
* * * * *
EXERCITII
1 Romania e о tara din sud-estul Europei. 2 Relieful tarii e foar-
te variat. 3 Munfii, dealurile ?i cimpiile sint dispuji simetric.
4 Podi$ul central e inalt de cinci sute de metri. 5 ii place sa fie
mconjurat de femei!
ф sj: sfc ф ф
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 Hai ragione, dal tuo punto di vista!
Ai .............. , din ............ tSu de .......1
2 La superficie della Romania e di 237.500 (di) chilometri
quadrati.
Suprafafa.........este de 237.500 de.......patrati.
3 Imparerete gradualmente la lingua rornena.
Vefi..............limba..........
4 Sua sorella e la donna piii bella della citta.
.... lui este ... mai...................din.......
8 — In breve, la Romania ha 1’aspetto d’una fortezza
9 e va da se (si capisce da se) che per i Romeni
10 ё il Paese piu bello del mondo!
11 — (A) cosa studi li?
12 — (A) geografia.
13 — Ah, si? Vediamo... Dov’e la Pianura Rornena?
14 — A pagina sessantanove!
❖ ф ф Ф *
ESERCIZI
1 La Romania ё un paese del sud-est dell’Europa. 2 II rilievo
del paese ё molto vario. 3 I monti, le colline e le pianure sono
disposti simmetricamente. 4 L’altopiano centrale ha un’altitudi-
ne di (ё alto) cinquecento metri. 5 Gli piace essere circondato
dalle donne!
ф ф ф ф *
5 Per me, la geografia e difficile come il cinese!
Pentru .. .., geografia e......de .... ca.........!
Soluzioni
1 dreptate - punctul - vedere. 2 Romaniei - kilometri. 3 invafa
treptat - romana. 4 Sora - cea - frumoasa femeie - ora§. 5 mine
- tot afit - grea - chineza.
Ф ф ф ф
Seconda ondata: lectia a doua
Lezione 51
doua sute paisprezece 214
213 doua sute treisprezece
LECTIA A CINCIZECI SI DOUA
Totul merge bine!
1 — Cum о mai duci? Arati splendid! (1)
2 — Exagerezi, ca de obicei! Ce sa zic? Ne descur-
cam!
3 — Lasa, ejti prea modest! Nu-mi spune (2) (N. 2)
4 ca nu e§ti fericit! Soda ta e un inger!
5 — Din nefericire, ne vedem rar... in week-end... (3)
6 N-a gasit post in ora§, e departe, intr-un sat...
7 — Ce noroc, respira aer curat! Locuiti tot la parinti?
8 — Nu, am primit о garsoniera §i sintem plini de
datorii: (4)
9 rate la mobila, rate la frigider... Mi-e pina peste
cap! (5)
10 — Minunat, sinteti singuri-singurei
11 in cuibujorul vostru caldut! (6)
CINQUANTADUESIMA LEZIONE
Va tutto bene! (il tutto va bene!)
1 — Come te la passi? Hai una cera splendida! (mo-
stri splendidamente!)
2 — Esageri, come al solito (di abitudine)! Che dire?
Ce la caviamo!
3 — Dai (lascia), sei troppo modesto! Non mi dire
4 che non sei fortunato! Tua moglie ё un angelo!
5 — Purtroppo ci vediamo raramente... nei week-
end...
6 Non ha trovato un posto in citta, abita (ё) lontano,
in un paese...
7 — Che fortuna, respira aria pulita! Abitate sempre
dai genitori?
8 — No, abbiamo preso (ricevuto) un appartamenti-
no e siamo pieni di debiti:
9 rate per (a) i mobili, rate per il frigorifero... Ne ho
fm sopra i capelli (la testa)!
10 — Meraviglioso, siete soli soletti
11 nei vostro piccolo nido caldo (calduccio)!
NOTE
(1) Cum о mai duci? ё un altro mode di chiedere ce mai faci?
In italiano corrisponderebbe a “come va la vita?” о “come
te la passi?”. Tradotto letteralmente sarebbe uno strano
“come la porti ancora?”
(2) L’oggetto indiretto -mi (o mi-) deriva da imi, che perde la
i perche la parola precedente termina per vocale. Si veda in
proposito la N. 2.
(3) Fericit significa “fortunato”, fericire ё la “fortuna”.
Sfortunatamente basta la particella negativa ne a guastare
tutto: nefericire! (maledizione!). Din nefericire equivale
dunque a “purtroppo, sfortunatamente”, come din pacate!
NOTE (segue)
(4) Garsoniera, qui reso con “appartamentino”, ё una parola
di origine francese (gar^onniere) che indica propriamente
1’appartamcnto da scapolo. Con questa accezione ё entrata
anche nell’uso dell’italiano.
(5) Mi-e pina peste cap, lett. “mi ё fino sulla testa”.
(6) Cuibu^or ё in realta il diminutive di cuib (nido), cosi
come, piu avanti, baietel lo ё di baiat. L’aggettivo caldut
deriva da cald (caldo) e pud essere reso in italiano con
“calduccio”. Quanto a singur (solo), la forma diminutiva
piii frequente ё singurica, che si usa negli stessi casi in cui
in italiano diciamo “sola soletta”...
Lezione 52
215 doua sute cincisprezece
12 A! Mi se pare ca aveti pi un baietel!
13 — Da, e mare acum, merge deja de pase luni.
14 — Extraordinar! De pase luni! Cred c-a ajuns
departe!
* * * * *
EXERCITII
1 Nu ptiu ce se inttmpla cu ea, dar arata foarte bine. 2 E vina
mea, trebuie sa ma descurc singur! 3 Traiepte modest, tntr-o
garsonicra ieftina. 4 A facut multe datorii la cSrti. 5 Din neferi-
cire, adversarul meu e fericit.
ф ф ф ф
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 Hai ricevuto la mia lettera dal Portogallo?
Ai.....................mea .. . Portugalia?
2 Gli ho data dei soldi per una birra.
. - am........pentru...........
3 Mi hanno offerto un posto in campagna.
.. - .. oferit un .... la...
4 Fa debiti e sua moglie deve pagarli!
Face..........pi sotia sa......sa . . plateasca!
5 Ho bisogno d’aria, non posso piu respirare!
Am.........de ... , nu ... pot........... !
doua sute paisprezece 216
12 Ah! Mi pare che abbiate anche un bimbo!
— Si, ё grande ora, cammina gia da sei mesi.
14 — Straordinario! Da sei mesi! Credo che sia arri-
vato lontano!
* * * * *
ESERCIZI
1 Non so cosa le succeda, ma ha un’ottima cera. 2 Ё colpa mia,
devo cavarmela da solo! 3 Vive modestamente, in un apparta-
mentino a buon prezzo. 4 Ha fatto molti debiti alle carte. 5
Purtroppo il mio avversario ё fortunate.
Soluzioni
1 primit scrisoarea - din. 2 I- - dat bani - о bere. 3 Mi-au - post
- fara. 4 datorii - trebuie - le. 5 nevoie - aer - mai - respira.
* * * * *
Seconda ondata: lectia a treia
Lezione 52
217 doua sute japtesprezece
LECTIA A CINCIZECI SI TREIA
Piecare in vacanta (1)
doua sute optsprezece 218
CINQUANTATREESIMA LEZIONE
Partenza per le (in) vacanze
1 — Toata lumea e prezenta? N-ati uitat nimic?
2 — Stai sa vad... Uf, toate bagajele sint aici!
3 Deschide portbagajul §i ajuta-ma sa le aranjez! (2)
(3)
4 Copii, lini$titi-va odata! Treceti in spate!
5 §i tu, mama, a§eaza-te intre ei, e mai comod
6 $i asta ii impiedica sa se ia la bataie.
7 — Hai, grabiti-va, e deja tirziu! E ora unsprezece!
8 — Nu mergem pe autostrada? Ci$tigam timp!
9 — Numai о bucata, cam treizeci de kilometri, (4)
10 restul pe §oseaua nationala. Dar о sa pierdem mult
timp
11 pe §oseaua de Centura, e mereu in reparatie.
12 Gata, pune-ti Centura! La drum! (5) (6)
NOTE
(1) Vacanta ё sempre al singolare, anche quando in italiano
usiamo il plurale: vacanta $colara (le vacanze scolasti-
che), vacanta mare (le vacanze estive, lett. “la vacanza
grande”). Questo potrebbc far credere che in Romania le
vacanze siano piii brevi che in Italia!
(2) Portbagaj indica, come si pud facilmente intuire, il “por-
tabagagli”, il “baule”. Cufar indica in romeno una grossa
valigia.
(3) “Aiutare” si dice a ajuta. Ecco un’esclamazione di cui ё
auspicabile non avere mai bisogno, ma potrebbc tomarvi
utile conoscerla: ajutor! (aiuto!).
(4) Cam, vreo, aproximativ, tn jur de sono tutti termini per
esprimere un’approssimazione: ea are vreo treizeci de ani
(ha una trentina d’anni, ha circa trent’anni).
1 — Ci sono tutti (tutto il mondo e presente)? Non
avete dimenticato niente?
2 — Aspetta che vedo... Uff, tutti i bagagli sono a
posto (qui)I
3 Apri il portabagagli e aiutami a sistemarli!
4 Bambini, cahnatevi una [buona] volta! Passate die-
tro (in spalie)!
5 E tu, mamma, siediti fra loro, ё piu comodo
6 e (cio) impedisce loro di darsele (prendersi a basto-
nate)
7 — Su, sbrigatevi, ё gia tardi! Sono le undici!
8 — Non prendiamo (andiamo su) 1’autostrada? Gua-
dagniamo tempo!
9 — Solo un pezzo, una trentina (circa trenta) di chi-
lometri,
10 il resto sulla strada statale (nazionale). Ma perdere-
mo molto tempo
11 sulla tangenziale (strada di cintura), ё sempre in
riparazione.
12 Ci siamo (pronto), mettiti la cintura! Si parte! (in
strada!)
NOTE (segue)
(5) Gata! sta anche per “fatto! / pronto!”. In costumul dum-
neavoastra nu e Inca gata (il vostro abito non ё ancora
pronto), gata ё sinonimo di terminal.
(6) A pune (metterc) ci riserva una piccola sorpresa alia
seconda persona singolare del presente indicative (ma ci
siete gia abituati, no?): pun, pui, pune, punem, puneti,
pun.
Lezione S3
doua sute douazeci 220
219 doua sute nouasprezece
13 (Dupa о suta de kilometri)
14 — Mi-e teama ей trebuie sa ne intoarcem! Am uitat
(N.3)
15 sa scot din priza fierul de caicat!
16 — Nu face nimic! §i eu am uitat sa inchid robine-
tele!
13 (Dopo cento chilometri)
14 — Temo che dobbiamo tomare [indietro]! Ho
dimenticato
15 di staccare dalla presa il ferro da stiro!
16 — Non fa niente! Anch’io ho dimenticato di chiu-
dere i rubinetti!
* * * * *
Ф sjs
EXERCITII
I Am uitat sa-ti spun ceva important 2 Fii atent unde pui picoa-
rele! 3 О sa pun cufarul bunicului in portbagaj. 4 Am nevoie de
ajutorul tau. 5 Cind sint singuri, se iau imediat la bataie!
ф ф Ф
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 Cosa t’impedisce di dirle che Г ami?
Ce.................sa-......ca............?
2 Purtroppo non ci sono molte autostrade in questo paese.
Din................., nu sint...................in . . . .
!
3 Datemi un pezzo di carne di manzo, per cortesia!
_______-.. о........de........de .... ,.........1
4 La riparazione della macchina costera carol
Reparatia...........va..............!
5 Non riesco a (posso) aprire il rubinetto! Aiutami!
Nu ... s&.......................1........- • • I
ESERCIZI
1 Ho dimenticato di dxrti qualcosa d’importantc. 2 Stai attento
a dove metti i piedi! 3 Metterd la valigia del nonno nei baga-
gliaio. 4 Ho bisogno del tuo aiuto. 5 Quando sono soli, se le
danno subito!
Soluzioni
1 te impiedica - -i spui - о iubejti. 2 nefericire - multe auto-
strfizi - tara asta. 3 Dap-mi - bucata - came - vita - va rog.
4 majinii - costa scump. 5 pot - deschid robinetui - Ajuta-тй.
Ф * * * *
Non vogliamo opprimervi con troppateoria... esperiamo
che le note esplicative v ’invoglino a rileggerle di tanto in
tanto!
Seconds ondata: lectia a patra
Lezione 53
221 doua sute douazeci §i unu
LECTIA A CINCIZECI SI PATRA
Cum poti fi roman?
1 — Nimic nu merge cum trebuie! Asta-i viata?
2 M-am saturat! Imi vine sa-mi iau lumea in cap!
(1)
3 — Calmeaza-te, totul se aranjeaza! Viata e fru-
moasa!
4 — §tiu, optimismul romanului! Speram mereu
5 sa se intimple о minune care sa indrepte lucrurile!
(2) (3)
6 Stain cu miinile in sin $i ajteptam... de secole!
7 — A §ti sa ajtepti e о virtute! Important e sa nu-ti
pierzi
8 simtul umorului, §i sa rezijti, sa traiejti...
9 — Sa supravietuiejti, vrei sa spui! Uite unde ne-a
dus (4)
10 gustul nostru pentru umor negru, paradox §i
absurd!
11 — Te injeli. gluma e о anna de aparare §i de atac...
12 — ...care ne da iluzia ca facem ceva! Saracii de
noi!
NOTE
(1) M-am saturat e sint satul indicano una sensazione di
eccedenza sia in sense proprio (sono sazio) che figurato
(sono stufo).
(2) Conosciamo gia a se intimpla col significato di “avvenire,
succedere”. Intimplare indica una cosa che ha avuto
luogo: povestejte-mi о intimplare din viata ta! (raccon-
tami un avvenimento della tua vita!); din intimplare
significa invece “per caso”.
doua sute douazeci ?i doi 222
CINQUANTAQUATTRESIMA LEZIONE
Come si pud (puoi) essere romeno?
1 — Niente (non) va come deve! E vita questa? (que-
sta ё vita?)
2 Sono stufo (mi ho stufato)! Vorrei andarmene in
capo al mondo (mi viene che mi prenda il mondo
in testa)
3 — Calmati, tutto si aggiusta (si sistema)! La vita ё
bella!
4 — [Lo] so, I’ottimismo romeno (del romeno)!
Speriamo sempre
5 che succeda un miracolo che aggiusti le cose!
6 Stiamo con le mani in mano (in seno) e aspettia-
mo... da secoli!
7 — Saper aspettare ё una virtu! [L’]importare ё non
perdere (perderti)
8 il senso delTumorismo (dell’итоге), e resistere,
vivere...
9 — Soprawivere, vorrai (vuoi) dire! Ecco dove ci
ha portati
10 il nostro gusto per 1’umor nero, il paradosso e 1’as-
surdo!
11 — Ti sbagli, scherzare (lo scherzo) ё un’arma di
difesa e di attacco...
12 — ...che ci da 1’illusione di fare qualcosa! (I) pove-
ri (di) noi!
NOTE (segue)
(3) A indrepta appartiene alia famiglia di drept: “diritto” о
“giusto”, drinquc vuoi dire “indirizzare”, “aggiustare”.
Con lo stesso significato abbiamo gia incontrato a aranja.
(4) A supravietui (soprawivere) deriva dall’antico romeno a
vietui, sostituito in seguito da a trai. Ricordate che viata
significa “vita”.
Lezione 54
йж.-,. .j/. ..
223 doua sute douazeci gi trei
13 — Egti prea pesimist! Romanul e inventiv, origi-
nal, hamic... (5)
14 — Da, hamic... numai cind ii ajunge cutitul la os!
15 Pesimistul: mai rau ca aga, nu se poate!
16 Optimistul: ba da, se poate!
Ф Ф Ф Ф
EXERCIJII
1A mincat foarte bine, s-a saturat. 2 Nu §tii ca timpul aranjeaza
tot? 3 Incepind din secolul XIX se vorbejte despre pesimismul
romanului. 4 Se simte minunat in sinul familiei! 5 Problema ta
e ca n-ai deloc sim(ul umorului!
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 Non mi piace il tuo итог пего, sei sinistro!
Nu-.........umorul............. .... sinistru!
2 Vi auguro una vita lunga e felice!
Va ... . о...............§i........... !
3 Come si chiama ilpoeta che ha scritto “L’arte di amare”?
Cum.............poetul .... a.........“.... de .
” ?
4 La sua felicita e un ’illusions, (il) povero (di) lui!
..........lui e о.................de ..!
5 Mi chiedo perche lei non sia piii laboriosa.
Ma..............ea nu e...............
doua sute douazeci gi patru 224
13 — Sei troppo pessimista! Il romeno ё inventive,
originale, laborioso...
14 — Si, laborioso... solo qualdo ё messo alle strette
(gli arriva il coltello all’osso)!
15 II pessimista: peggio di cosi non si pud!
16 L’ottimista: ma si, si pud!
NOTE (segue)
(5) Nel XIX seoclo i romantici alia ricerca del “genio nazio-
nale” enunciano 1’assioma secondo cui il romeno e pessi-
mista e fatalista. Il sentimento nazionale allora nascente
sembrava avere una propensione per la metafisica dell’a-
bisso. Si e tentato di definire ‘Tanima rornena” comin-
ciando dal folclore, e la commovente rassegnazione del
protagnosita del canto epico Miorita ha costituito il punto
di partenza di una vasta letteratura. Un altro tratto caratte-
ristico ё il sentimento del dor, un particolare stato di nos-
talgia che non ha un equivalente preciso presso gli altri
popoli. La tristezza innata dei Romeni risalterebbe nella
doing, melopea nostalgica che i dizionari traducono
imprecisamente con “lamento”. O, tara trista, plina de
umor! ha esclamato un poeta del XX secolo. In realty non
e’e niente di piii dubbio del pessimismo dei romeni: esi-
stono cosi tante prove della loro spensieratezza!
ESERCIZI
1 Ha mangiato molto bene, ё sazio (si ha saziato). 2 Non sai che
il tempo aggiusta tutto? 3 A partire dal XIX secolo si parla del
pessimismo romeno. 4 Si sente benissimo in seno alia famiglia!
5 II tuo problema ё che non hai affatto il senso dell’umorismo!
Soluzioni
1 -mi place - tau negru - e§ti. 2 urez - viata lunga - fericita. 3 se
numejte - care - scris - Arta - a iubi. 4 Fericirea - iluzie - sara-
cul - el. 5 intreb - de ce - mai harnica.
Seconda ondata: lectia a cincea
Lezione 54
225 doua sute douazeci $i cinci
LECTIA A CINCIZECI SI CINCEA
Harta Europei
1 — §tii, taticule, aj vrea foarte mult (1)
2 ca Parisul sa fie capitala Spaniei!
3 — Ce idee poti sa ai! De ce?
4 — Aja am sens azi in teza de geografie.... (2)
Insomnie
5 — Domnule doctor, ii puteti da un somnifer (3)
(N.3)
6 sotiei mele? Nu doarme toata noaptea!
7 — Sufera de insomnie?
8 — Nu, ma ajteapta pe mine.
Cartea de telefon
9 — Daca imi dai numarul de telefon, te sun miine.
10 — E in cartea de telefon. (4)
11 — Dar cum te cheama?
12 —§i numele e in cartea de telefon.
doua sute douazeci ji jase 226
CINQU ANTACINQUESIMA LEZIONE
La carta dell’Europa
1 — Sai, papa, vorrei (molto) tanto
2 che Parigi fosse (sia) la capitale della Spagna!
3 — Che razza di idee ti vengono? (Che idee puoi
avere?) Perche?
4 — Cosi ho scritto oggi nei compito in classe di geo-
grafia...
Insonnia
5 — (Signor) dottore, potete dare un sonnifero
6 a mia moglie? Non dorme [per] tutta la notte!
7 — Soffre di insonnia?
8 — No, aspetta me.
L’elenco telefonico (il libro del telefono)
9 — Se mi dai il [tuo] numero di telefono, ti chiarno
domani.
10 — Ё sull’elenco telefonico.
11 — Ma come ti chiami?
12 — Anche il nome ё sull’elenco telefonico.
NOTE
(1) Daca nu jtiti inca indicativul prezent de la “a jti”,
iata-1 (se non sapete ancora I’indicativo presente di “sape-
re”, eccolo): jtiu, ?tii, jtie, jtim, jtiti, jtiu.
(2) Teza non ё solo il passaggio obbligato per ottenere un tito-
lo universitario, ma anche un compito in classe che gli stu-
denti devono sostenere ogni trimestre...
NOTE (segue)
(3) Come 1’oggetto diretto, anche quello indiretto pud essere
anticipate: ii preannuncia qui sotiei mele e si mette prima
del verbo: “potete dare (darle) un sonnifero a mia
moglie?” Alla N. 4 troverete tutti i dettagli su questo
eccesso di precisione che contraddistinguc ii romeno!
(4) Conosciamo gia carte nei senso di “libro” e di “carta da
gioco”. Con una diversa accezione vi segnaliamo ancora
carte de membru (tessera), carte de vizita (biglietto da
visita), carte pojtala (cartolina) e carte de munca (libret-
to di lavoro).
Lezione 55
doua sute douazeci §i opt 228
227 doua sute douazeci $i §apte
EXERCITII
1 In multe tart, capitala nu este orajul cel mai mare. 2 Le trimit
un pachet parintilor mei. 3 Sufera de о boala necunoscuta la
noi, doarme tot timpul! 4 Are un numar de telefon pe care nu-1
cunoajte nimeni. 5 Pe prietenul tau nu-1 cheama Nicolae, din
intimplare?
ESERCIZI
1 In molti paesi la capitale non ё la citta piu grande. 2 Mando
un pacco ai miei genitori. 3 Soffre di una malattia sconosciuta
da noi, dorme continuamente! 4 Ha un numero di telefono che
non conosce nessuno. 5 II tuo amico non si chiama Nicolae, per
caso?
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 [Le] offro un [lore a Elena, e il suo compleanno.
. . ofer........lui Elena, e.........
2 Credo che Einstein si sbagli, le sue teroie sono sbagliate.
.... ca Einstein .. injala, teoriile .. . sint......
3 Le sue idee mi sono (restano) estranee.
......lui ... ramin...........
4 Lei ti aspetta all ’angolo della strada.
Ea .. ajtcaptain..................
5 Mia figlia e sempre la prima [a rispondere] al telefono!
.......mea e...................... la...........
Soluzioni
1 Ii - о floare - ziua - ei. 2 Cred - se - lui - grejite. 3 ideile - imi
- straine. 4 te - colful strazii. 5 Fiica - intotdeauna prima - tele-
fon.
Seconda ondata: lectia a §asea
Lezione 55
229 doua sute douazeci ji noua
LECTIA A CINCIZECI SI SASEA
RECAPITULARE $1 NOTE
1 Le forme toniche del pronome dativo (oggetto indiret-
to о complement di termine) sono: mie (a me), tie (a
te), lui (a lui), ei (a lei), noua (a noi), voua (a voi), lor
(a loro). Queste forme sono dette toniche perche pos-
sono comparire isolate: - Cui dau bomboana asta?
- Mie! (A chi do questo cioccolatino? - A me!). Sono
meno frequenti delle forme atone, che si appoggiano al
verbo e non hanno un’esistenza indipendente. Eccole
ancora una volta (ma le conoscete gia, vero?): imi, iti,
ii (m. e f.) ne, va, le (m. e f.).
Le due varianti, tonica e atona, possono comparire una
accanto all’altra al fine di mettere in rilievo 1’oggetto
indiretto: tie iti trebuie о bataie buna! (ti ci vuole una
bella legnata! - left, “a te ti ci vuole una bella legnata!”).
Questo tipo di costruzione suona sgrammaticato in ita-
liano, ma pud ricorrere nella lingua colloquiale; diver-
samente, per conferire maggiore enfasi all’oggetto indi-
retto, si tradurra soltanto la forma tonica del pronome:
daca azi imi cere mie о suta de lei, miine iti va cere
tie doua sute de lei! ovvero “se oggi (mi) chiede a me
cento lei, domani (te) [ne] chiedera a te duecento!”.
2 I pronomi personali al dativo possono subire rnuta-
menti di forma per la presenza di vocali all’inizio della
parole che li segue о alia fine di quella che li precede.
In una frase negativa, nu provoca 1’elisione di i: nu-mi
place, nu-ti place, nu-i place, nu ne place, nu va
place, nu Ie place. Ma non solo: nel caso di mi se pare
(mi pare, mi sembra) ё la presenza di se a causare par-
ticolari mutamenti fonetici. Ecco le altre persone: ti se
pare, i se pare, ni se pare, vi se pare, li se pare. Vi se
pare complicat? (vi sembra complicate?).
Al passato prossimo i pronomi sono uniti alle forme
dell’ausiliare: de ziua mea, ea mi-a trimis о cutie de
bomboane otravite (per il mio compleanno, lei mi ha
doua sute treizeci 230
CINQUANTASEIESIMA LEZIONE
mandate una scatola di ciccolatini avvelenati). Alle
altre persone le forme sono: ti-a trimis, i-a trimis, ne-
a trimis, v-a trimis, le-a trimis.
3 II pronome dativo ё presente anche nelle costruzioni
verbali con a fi, formule talvolta equivalent! a quelle
italiane con “avere” del tipo “ho fame” (un bell’avere!).
Mi-e foame vuoi dire letteralmente “mi ё fame”! Le
altre persone sono ti-e foame, i-e foame, ne e foame,
va e foame, le e foame. Altri esempi utili (tra cui For-
mal celebre mi-e dor, “ho nostalgia”): mi-e sete (ho
sete), mi-e pofta (ho voglia), mi-e ru§ine (ho vergo-
gna, mi vergogno), mi-e frica о mi-e team a (ho paura),
mi-e lene (ho la fiacca), mi-e somn (ho sonno), mi-e
bine / rau (mi sento bene / male). Mi-e u$or / greu
mantiene invece il verbo “essere” anche in traduzione
(mi ё facile / difficile).
4 Per lodevole amor di precisione, il romeno anticipa (e
riprende) 1’oggetto indiretto con un pronome atono al
dativo: ti trimit bani de buzunar uncbiului meu din
America, letteralmente “gli mando spiccioli a mio zio
d’America”. Ii ci informa, fin dall’inizio della frase,
che 1’oggetto indiretto sara un singolare, maschile о
femminile. In unchiului meu ii trimit bani, ii ripren-
de uncbiului meu e la frase dovra tradursi “ё a mio zio
che mando dei soldi”: il dativo occupa infatti una posi-
zione di rilievo, in testa alia frase, a indicare che il par-
lante vuole sottolineare 1’oggetto indiretto.
Non ё obbligatorio anticipare 1’oggetto indiretto, ma la
lingua colloquiale tende a usare questo procedimento,
che permette di costruire frasi lunghe senza perdere di
vista cid che si vuoi mettere in risalto.
5 Ecco alcune espressioni incontrate nelle ultirne lezioni,
a parte le formule con mi-e che abbiamo appena elen-
cato, la cui lista ё d’altronde incompleta.
Lezione 56
doua sute treizeci §i doi 232
231 doua sute treizeci §i unu
Degeaba! - Invano!
Nu se poate §ti! - Non si pud sapere!
Punct de vedere - Punto di vista
Pe scurt - In breve
Se intelege de la sine - Va da se
Cum о mai duci? - Come te la passi (come la porti
ancora?)
Arati bine! - Hai una buona cera! (mostri bene!)
Ce sa zic? - Che dire?
Din nefericire - Purtroppo, per sfortuna
Ce noroc! - Che fortuna!
********************************************************
LECTIA A CINCIZECI $1 §APTEA
Nu uit niciodata nimic!
1 — Asta-i curata hotie! Salariul meu lunar (1)
2 pentru о reparatie de nimica toata!
3 M-am hotarit! Imi cumpar majina noua! (2) (3)
(N. 1)
4 — Fii atent, о sa te coste о groaza de bani! (4)
5 De unde ii scoti? Te plingi tot timpul
6 ca e$ti lefter §i ceri imprumut in dreapta §i in stin-
ga!
Mi-e pina peste cap! - Ne ho fin sopra i capelli (mi ё
fino sulla testa testa)
A se lua la bStaie - Darsele (prendersi a bastonate)
Gata! - Fatto! Pronto!
La drum! - Si parte! (in strada!)
Asta-i viata? - E vita questa?
M-am saturat! - Sono sazio! / Sono stufo!
A sta cu miinile in sin - Stare con le mani in mano (in
seno)
Seconda ondata: lecfia a $aptea
***************************&****************************
QUARANTASETTESIMA LEZIONE
Non dimentico mai niente!
1 — Questo ё un fiirto bello e buono (puro furto)! Il
mio salario mensile
2 per una riparazione da niente (tutta)!
3 Ho deciso! Mi compro [una] macchina nuova!
4 — Stai (sii) attento, ti coster^ un mucchio (un ter-
rore) di soldi!
5 Da dove li tiri fuori? Ti lamenti in continuazione
6 di essere al verde e chiedi prestiti (prestito) a destra
e a sinistra!
NOTE
(1) Hotie о furt ё il misfatto perpetrate da un hot (ladro).
“Rubare” si dice a fura.
(2) Imi cumpar ё un esempio di pronome dativo aggiunto a
un verbo transitive che, come in italiano “mi compro...”,
serve a esprimere un maggiore coinvolgimento del sogget-
to nell’azione descritta. Per ulterior! dettagli sull’argomen-
to andate a vedere la N. 1.
NOTE (segue)
(3) О marina noua ё “una macchina nuova”, mentre о noua
marina corrisponde a “una nuova macchina”... anche se
non ё piu nuova da un pezzo!
(4) Abbiamo gia incontrato groaza (terrore) nell’accezione di
“folia, moltitudine”; dicendo qui che una macchina care
costa о groaza de bani, intendiamo evidentemente che
costa oribil de scump (terribilmente cara)!
Lezione 57
doua sute treizeci §i patru 234
233 doua sute treizeci §i trei
7 — Jur ca о sa fac pe dracu’ in patru, (5)
8 о sa fac ore suplimentare, о sa vind tot (6) (N. 4)
9 ce am prin casa, о sa cer la parinti... (7)
10 — Calmeaza-te, peste citeva zile о sa uiti
11 §i rabla ta о sa ti se para un Rolls-Royce... (8)
12 — A, nu, nu uit niciodata un lucru care mi-a intrat
in cap!
13 — Atunci iti amintegti, sper, de suta
14 pe care ti-am imprumutat-o acum о luna?
15 — Asta nu! Suta mi-a intrat in buzunar, nu in cap!
NOTE (segue)
(5) Manca qualcosa a dracu’, ve ne sarete accorti senz’altro!
Ё un piccolo pezzo della coda: la pronuncia romena poco
curata trascura talvolta 1’articolo determinative maschile,
sostituito qui dall’apostrofo.
EXERCITII
1 Croitorul meu e un hot, s-a imbogatit prea repede! 2 Tot sala-
riul ei se duce pe haine: i?i cumpara о rochie pe luna! 3 N-am
hotarit inca unde sa piecam in vacan(a. 4 Fii atenta cum con-
duci, nu e§ti singura pe §osea! 5 Am ajteptat trei ore, am pier-
dut о groaza de timp!
7 — Giuro che faro il diavolo a (in) quattro,
8 faro gli straordinari (le ore supplementari), vendero
tutto
9 cio che ho in (per) casa, chiedero ai genitori...
10 — Calmati, fra qualche giomo dimenticherai
11 e il tuo macinino ti sembrera una Rolls-Royce...
12 — Ah, no, non dimentico mai una cosa che mi ё
entrata in testa!
13 — Allora ti ricordi, spero, del centone (del cento)
14 che ti ho prestato un mese fa (ora un mese)?
15 — Questo no! Il centone mi e entrato in tasca, non
in testa!
NOTE (segue)
(6) Tot ё un pronome indefinite, che in tot timpul (frase 5) era
un aggettivo indefinite. Per sapere tutto sui pronomi e gli
aggettivi indefiniti e negativi si veda la N. 4!
(7) Adesso che sapete tutto о quasi sul dativo, ecco il modo
per evitarlo! Imparerete con comprensibile soddisfazione
che, nei linguaggio corrente, il dativo ё spesso sostituito da
una costruzione con la preposizione la (a), proprio come in
italiano! Ora avete dunque la scelta tra о sa cer parintilor
e о sa cer la parinti....
(8) Le marche d’automobili sono maschili in romeno se il
nome ha 1’aspetto di un maschile: un Renault, un Fiat, un
Mercedes e sono femminili se finiscono per a: о Toyota,
о Skoda, о Lada (oppure о Lada).
ESERCIZI
1 II mio sarto ё un ladro, si ё arricchito troppo rapidamente!
2 Tutto il suo salario se ne va in vestiti: si compra un abito al
mese! 3 Non abbiamo ancora deciso dove andare in vacanza.
4 Stai attenta a come guidi, non sei sola per la strada! 5 Ho
aspettato tre ore, ho perso un mucchio di tempo!
Lezione 57
doua sute treizeci ?i ?ase 236
235 doua sute treizeci ?i cinci
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 Da dove vuoi che tiri fuori questa somma?
De ... . vrei......suma .... ?
2 Non e il memento di lamentarti! Fai qualcosa!
Nu-. ...... sa............! Fa .... !
3 Giuri sulla testa dei tuoi bambini che sei sincere?
.... pe.....................ca ejti.......?
********************************************************
LECTIA A CINCIZECI SI OPTA
Un nume de botez
1 — Marele eveniment se apropie ?i inca nu am ales
2 un nume pentru copill N-am nici о idee!
3 — Nu-i greu, iti propun eu citeva: Vasile, Gheor-
ghe, Hie,
4 Marcu, Matei, Luca, Anton, Dumitru, Constan-
tin... (1)
5 — Stai, ca ma amete?ti! Eu prefer nume ca Bog-
dan, Drago?, Mircea, Vlad, §tefan... (2)
6 — Mda, tot manualul de istorie! Ce zici de Tibe-
riu, Remus, Octavian... poate Vincentiu? (3)
NOTE
(1) La lotta fra la tradizione e Finnovazione infuria nell’ambi-
to dell’onomastica romena (come in tutti gli altri paesi,
d’altronde). I nomi tradizionali (biblici e no) vengono a
poco a poco soppiantati о sostituiti dalla loro variantc
“internazionale”: Gheorghe e George sono in concorren-
za tra loro, cosi come Pavel e Paul.
4 Scrive due lettere, una a sua moglie e I ’altra alia sua arnica.
Serie .... scrisori,............lui §i .... la...........
lui.
5 Ti ricordi Testate in cui ti ho comprato una Ferrari?
................vara in care . .-am.............Ferrari?
Soluzioni
1 unde - sa scot - asta. 2 -i momentul - te plingi - ceva. 3 Juri -
capul copiilor tai - sincer. 4 doua - una sotiei - alta - prietena.
5 Iti aminte?ti - ti- - cumparat un.
Seconda ondata: lectia a opta
********************************************************
CINQUANTOTTESIMA LEZIONE
Un nome di battesimo
1 — 11 grande evento si avvicina e ancora non ho
scelto
2 un nome per il bambino! Non ho nessuna idea!
3 — Non ё difficile, te [ne] propongo io alcuni:
Basilio, Giorgio, Elia,
4 Marco, Matteo, Luca, Antonio, Dimitri, Costan-
tino...
5 — Fermati (stai), che mi stordisci! Io preferisco
nomi come Bogdan, Drago?, Mircea, Vlad,
Stefano...
6 — Si, tutto il manuale di storia! Che [ne] dici di
Tiberio, Remo, Ottaviano... forse Vincenzo? (3)
NOTE (segue)
(2) Alcuni nomi devono la loro popolarita ai voievozi (princi-
pi regnanti del Medio Evo) che li portavano.
(3) Dopo i nomi biblici e i nomi medievali slavi, ecco quelli
latini, in voga fin dall’epoca illuminista.
Lezione 58
doua sute treizeci $i opt 238
237 doua sute treizeci ji japte
7 — M-am gindit deja, dar, de fiecare data cind ma
hotarasc
8 — pentru un nume, a doua zi mi se pare cara-
ghios...
9 — Nu uita numele de fata! Nu se jtie niciodata!
10 — Da, imi plac Terezia, Letitia, Monica, Marcela,
11 Anca... La nevoie, pot transforma un nume de
baiat: (4)
12 Calin-Calina, Aureliu-Aurelia, Alexandru-Alexan-
dra...
13 — De ce nu Victor-Victoria! Iti aduc eu cele doua
calendare,
14 ortodox §i catolic, ji lasa soarta sa decida!
15 Da-i numele sfintului din ziua in care se va na§te!
16 — §i daca se na§te in ziua tuturor sflntilor? (5)
7 — [Ci] ho gia pensato, ma, (di) ogni volta che
(quando) mi decide
8 — per un nome, il giorno dope (il secondo giorno)
mi sembra buffo...
9 — Non dimenticare i nomi femminili (di ragazza)!
Non si sa mai!
10 — Si, mi piacciono Teresa, Letizia, Monica,
Marcella,
11 Anca... All’occorrenza, posso trasformare un nome
maschile (di ragazzo):
12 Calin-Calina, Aurelio-Aurelia, Alessandro-
Alessandra...
13 — Perche non Vittorio-Vittoria! Ti porto io i due
calendari,
14 ortodosso e cattolico, e lascia decidere la sorte!
15 Dagli il nome del santo del giorno in cui nascera!
16 — E se nasce nei giorno di Ognissanti?
EXERCITII
1 Am uitat cum il cheama, dar are un nume foarte caraghios.
2 Numele de botez pe care 1-am ales pentru fata noastra a fost
Anca. 3 Istoria romanilor e istoria luptei lor impotriva vecini-
lor. 4 Cine altul are о mama pe care о cheama Letitia? 5 Ai idei
putine, dar vorbegti mult!
NOTE (segue)
(4) Il presente indicative di a putea potrebbe rivelarsi molto
utile alia conversazione: pot, poti, poate, putem, puteti,
pot.
(5) Toti sfintii (tutti i Santi) ё tuturor sflntilor al genitivo,
visto che 1’aggettivo, non dimentichiamolo, si accorda col
nome al quale si riferisce in genere, numero e caso (qui, il
genitivo maschile plurale).
ESERCIZI
1 Ho dimenticato come si chiama, ma ha un nome molto buffo.
2 II nome di battesimo che ho scelto per nostra figlia ё Anca.
3 La storia dei Romeni ё la storia della loro lotta contro i popo-
li vicini. 4 Chi altro ha una mamma che si chiama Letizia?
5 Hai poche idee, ma parli tanto!
Lezione 58
239 doua sute treizeci §i noua
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 Aspettiamo un bambino, e un grande evento per noi.
........un......., e un .... evenemiment..........
2 Ho proposto ai genitori di dargli il nome di un santo.
.. propus...........sa- . ... numele .... stint.
3 Cerca nel calendario, all ’occorrenza!
Cauta.........................
4 Ogni volta che lo vedo, mi sembra che sia triste.
De...............cind . . vad,.........ca e.....
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LECTIA A CINCIZECI §1 NOUA
Adevarul §i minciuna
1 — Asculta, tu e$ti ziarist, e§ti bine infonnat,
2 §tii cum sa cauti §i sa scrii adevarul!
3 Circula un zvon in legatura cu Ion lonescu, (1)
4 se zice ей a ci§tigat о ma§ina la loto!
5 Se pare ca au anuntat §i la radio,
6 au sens §i in presa... Nu-i о minciuna? (2)
7 — Ca sa fiu sincer, la inceput ma indoiam $i eu... (3)
NOTE
(1) lonescu ё un cognome molto frequente nel sud della
Romania e... un buon esempio di formazione di un cogno-
me a partire da un nome! Basta aggiungervi il suffisso
-escu. Seguendo lo stesso procedimento, -iu attaccato a
Grigore da Grigoriu. Un altro modo di ottenere un cogno-
me ё farlo derivare da un nome di luogo seguito da -eanu:
Ardeleanu (di Ardeal), Moldoveanu (della Moldavia).
(2) Minciuna (la bugia), che secondo un proverbio troppo
ottimista ha picioare scurte (le gambe corte), e dunque
non dovrebbe andare molto lontano, in romeno ё femmini-
doua sute patruzeci 240
5 Non la amo piu, la sua sorte non m ’interessa.
Nu . ... iubesc,........ nu .. intereseaza.
Soluzioni
1 Ajteptam - copii - mare - pentru noi. 2 Am - parinfilor - -i dea
- unui. 3 in calendar - la nevoie. 4 fiecare data - fl - mi se pare
- trist. 5 о mai - soarta ei - ma.
Seconda ondata: lectia a noua
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CINQUANTANOVESIMA LEZIONE
Verita e bugie (la verita e la bugia)
1 — Ascolta, tu sei giomalista, sei bene informato,
2 sai come cercare e scrivere la verita!
3 Circola una voce su (in relazione con) Ion lonescu,
4 si dice che abbia (ha) vinto una macchina al lotto!
5 Sembra che [lo] abbiano (hanno) annunciate anche
alia radio,
6 [lo] hanno scritto anche sui giomali (in stampa)...
Non ё una bugia?
7 — A essere sincere, all’inizio dubitavo anch’io...
NOTE (segue)
le, come in italiano, mentre adevarul (la verita) ё maschi-
le; non vedeteci tuttavia alcuna malizia...
“Mentire” si dice a minti.
(3) A se indoi (verbo pronominale) significa “dubitare”, men-
tre a indoi (verbo transitive) vuoi dire “piegare”; il dubbio
infme ё indoiala. Lo sospettavate? A proposito, “sospetta-
re” si dice in romeno a banui.
Lezione 59
doua sute patruzeci §i doi 242
241 doua sute patruzeci §i unu
8 Mi se parea cam ciudat! Acum sint sigur! (4)
9 — Iti sint prieten, mie poti sa-mi spui adevarul! (5)
(N.2)
10 — Ei bine, te asigur ca e perfect adevarat!
11 §i fiindca imi e?ti prieten §i am incredere in tine
12 iti precizez trei amanunte nemsemnate:
13 in primul rind, nu e vorba de Ion lonescu, ci de
Petru Petrescu;
14 in al doilea rind, nu e о majina, e о bicicleta;
15 in al treilea rind, n-a ci§tigat-o, a furat-o!
8 Mi sembrava un po’ strano! Ora sono sicuro!
9 — Ti sono amico, a me puoi dire (dirmi) la verita!
10 — Ebbene, ti assicuro che ё assolutamente (perfet-
tamente) vero!
11 E poiche mi sei amico e ho fiducia in te
12 ti precise tre particolari insignificant!:
13 in primo luogo, non si tratta di Ion lonescu, ma di
Petru Petrescu;
14 in secondo luogo, non ё una macchina, ё una bici-
cletta;
15 in terzo luogo, non 1’ha vinta, 1’ha rubata!
NOTE (segue)
(4 ) Cam, che come gia sappiamo ha il senso di “approssima-
tivamente”, quando precede un aggettivo si traduce con
“un po’ / un poco”.
EXERCITII
1 - Ce caufi in buzunarele mele? - О cutie de chibrite. 2 I§i ia
bicicleta $i se duce. 3 Au anuntat la telejumal ca fiul pre§edin-
telui a avut un accident. 4 Mi-am cumparat un apartament cu
patru camere. 5 Minte pe toata lumea §i va minti intotdeauna!
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 Ascoltami, so tutto, sono bene informato!
Asculta- . . , §tiu .. ., sint.......!
2 Sono sicura che e sincero e che mi ama!
Sint.......ca.......... $i ca...........!
3 Amo molto mia figlia e mia moglie (mi amo molto la figlia e
la moglie).
... iubesc.............?i.......
NOTE (segue)
(5) Iti sint prieten sta per sint prietenul tau: il romeno sosti-
tuisce spesso 1’aggettivo possessivo con un pronome com-
plemento al dativo. Questa costruzione e detta dativo pos-
sessivo, come apprenderete consultando la N. 2!
ESERCIZI
1 - Cosa cerchi nelle mie tasche? - Una scatola di fiammiferi.
2 Prende la sua bicicletta e se ne va. 3 Hanno annunciato al tele-
giornale che il figlio del presidente ha avuto un incidente. 4 Mi
sono comprato un appartamento con quattro camere. 5 Mente a
tutti e mentira sempre!
Lezione 59
243 doua sute patruzeci trei
doua sute patruzeci §i patru 244
4 Gioco al lotto da died anni, ma non ho mai vinto!
... la loto .. zece .. ., ... n-am...........................!
5 Sta ancora dai suoigenitori, alia sua eta? Eunpo’strano!
E .... la..............ei, la.............? E ... bizar!
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LECTIA A §»AIZECEA
Cafeaua turceasca are zat!
1 — ...§i uite-aja am divortat pentru a treia oara!
2 — Ceasu’ rau! A§a ti-era scris! Apropo, (1) (2)
3 tu din ce zodie e§ti? Cind e§ti nascuta? (3)
4 Nu te intreb anul, spune-mi numai ziua §i luna. (4)
5 — M-am nascut la inceputul lui aprilie, pe $apte.
(5)
6 — Berbec, aj fi jurat! §i fostul tau sot?
Soluzioni
1 -ma - tot - bine informat. 2 sigura - e sincer - ma iubejte.
3 Imi - mult fiica - sofia. 4 Joe - de - ani - dar - cijtigat - nicio-
data. 5 inca - parintii ei - virsta ei - cam.
❖
Seconda ondata: lectia a zecea
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SESSANTESIMA LEZIONE
Il caffe turco ha [il] fondo!
1 — — E cosi ho divorziato per la terza volta!
2 — Che sfortima (I’ora infausta)! (Cosi ti) era scrit-
to! A proposito,
3 tu di che segno zodiacale sei? Quando sei nata?
4 Non ti chiedo 1’anno, dimmi solo il giomo e il
mese.
5 — Sono nata all’inizio di aprile, il (su) sette.
6 — Ariete, [ci] avrei giurato! E il tuo ex-marito?
NOTE
(1) Ceasu’ rau ё senz’altro un esempio di fatalismo popolare,
ma anche della pronuncia corrente, che trascura la -I!
L’italiano non ha un equivalente esatto per questa espres-
sione e preferisce vedere le cose dal lato positive, come
quando diciamo “alia buon’ora!”, (sa fie) intr-un ceas
bun! Quanto a rau, vuol dire “cattivo, malvagio”.
(2) Era momenta! sa abordam in sfir$it imperfectal (era
I’ora di affrontare finalmente 1’imperfetto), no? Per i detta-
gli si consulti la N. 3.
(3) “Nascere” si dice a se na$te; “sono nato” sara quindi ro-
am nascut (lett. “mi sono nato”), come se il romeno voles-
se sottolineare che il bambino prende parte attiva alia pro-
pria nascita...
NOTE (segue)
(4) Per “dire” esistono in romeno due verbi: a zice e a spune
(i Romeni hanno molte cose da dire... e trovano sempre da
ridire!). 11 presente indicative di a spune ё spun, spui,
spune, spunem, spuneti, spun. Per quanto riguarda Firre-
golarita del verbo, a parte la piccola variazione della
seconda persona, non с’ё niente da dire...
(5) I nomi dei mesi sono trattati come nomi propri, dunque al
genitivo sono preceduti da lui: la inceputul anului (all’i-
nizio dell’anno), la inceputul lui mai (all’inizio di mag-
gio, ai primi di maggio).
Lezione 60
245 doua sute patruzeci cinci
7 — Habar n-am! tn jur de cin$pe martie, cred.
8 — In zodia pejtilor! Erati perechea (6)
9 cea mai nepotrivita! N-aveati nici о §ansa!
10 — Crezi in chestiile astca? Superstipi! Povejti!
11 — Sa nu crezi! E mai serios decit ti se pare!
12 Chelner! Doua cafele socoteala, te rog!
13 — Adu doua cafele turcejti, nu doua filtre! (7)
14 — Ai dreptate, nu se compare la gust!
15 — Nu-i pentru gust... dar nu poti ghici in cafca fil-
tru...
NOTE (segue)
(6) Ecco i segni zodiacali (zodiile). Se questa nota non vi dara
lumi sul vostro future, in compenso arricchira il vostro les-
sico e vi permettera di prendere ulteriore confidenza con
alcuni genitivi: zodia berbecului (taurului, gemenilor,
cancerului, leului, fecioarei, balantei, scorpionului,
sagetatorului, capricornului, varsatorului, pe$tilor).
EXERCITII
1 M-am nascut la inccputul lui iulie. 2 Tatal meu era nascut in
zodia leului. 3 Mie imi spune ca a divortat, (ie i(i spune ca e
inca maritata! 4 Pe fosta lui sotie о chema Margarcta, nu-i a§a?
5 Cit a costat noua ta rochie? - Habar n-am! Soful meu mi-a
cumparat-o!
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 Che eta avevi quando ti sei sposato?
.. virsta.....cind .. -............?
2 Его giovane, credevo [a] tutto quello che mi diceva!
.... tinSra,.......tot ce-mi.......!
3 Si e comprato un paio di pantaloni marroni.
. . - a.......о..........de pantaloni ....
doua sute patruzeci §i §ase 246
7 — Non ne ho idea! (cure non ho!) Intorno al quin-
dici marzo, credo.
8 — Sotto il (nel) segno dei pesci! Eravatc la coppia
9 (la) piu incompatibile! Non avevatc nessuna possi-
bilita!
10 — Credi in queste cose? Superstizioni! Frottole!
(racconti!)
11 — Non credere! Ё piu serio di quanto ti sembri!
12 Cameriere! Due caffe e il conto, per cortesia!
13 — Portate due caffe turchi, non due filtrati (filtri)!
14 — Hai ragione, come gusto non c’e confronto!
(non si comparano al gusto!)
15 — Non ё per il gusto... ma non puoi predire il futu-
re (divinare) nel caffe filtrato (filtro)...
NOTE (segue)
(7) Come al solito occorre sottintendere un dumneata, il pro-
nome di cortesia che occupa una posizione intermedia tra
tu e dumneavoastra e che richiede il verbo alia 2a perso-
na singolare.
ESERCIZI
1 Sono nato all’inizio di luglio. 2 Mio padre ё (era) nato sotto
il segno del leone. 3 A me dice che ha divorziato. a te dice che
ё ancora sposata! 4 La sua ex-moglie si chiamava Margherita,
vero? 5 Quanto ё costato il tuo abito nuovo? - Non ne ho idea!
Me 1’ha comprato mio marito!
Lezione 60
247 doua sute patruzeci §apte
4 Si lamentava di non avere figli, e ora ha [dei] gemelli!
.........ca nu .... copii, §i .... are......!
5 Voglio un pesce alia griglia e una bottiglia di vino bianco!
Vreau........la........§i о........de.......!
Come va la seconda ondata? Lasciatevi guidare dal flus-
so delle parole, di lezione in lezione... e supererete tutti
gli ostacoli!
•ic * ** **** ** ** * * * ** * * * * ** ** * ** * ** * * * * * * * * ** *** * * * ** * * * * * * *
LECTIA A §AIZECI §1 UNA
Limba romana
1 Dupa cum о aratS numele, romana este о limba
romanica;
2 printre limbile romanice surori, ea seamana (1)
3 cel mai mult cu italiana $i cel mai putin cu france-
za
4 §i, spre deosebire de celelalte limbi din familie, (2)
5 care au elemente germanice, ea are termeni slavi.
(3)
6 Romana a pierdut foarte devreme contactul cu lati-
na,
NOTE
(1) Il nome del popolo romeno (e della sua lingua) rivela chia-
ramente la sua origine romana. Il romeno pare essere 1’u-
nico idioma (oltre al romancio, parlato in Svizzera) che
ricordi la propria derivazione da Roma!
doua sute patruzeci §i opt 248
Soluzioni
1 Ce - aveai - te-ai insurat. 2 Eram - credeam - spunea. 3 §i- -
cumparat - pereche - maro. 4 Se plingea - avea - acum - geme-
ni. 5 un pejte - gratar - sticla - vin alb.
jJ:
Seconda ondata: lectia a unsprezecea
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SESSANTUNESIMA LEZIONE
La lingua romena
1 Come (lo) indica il nome, il romeno e una lingua
romanza;
2 tra le lingue romanze sorelle, (essa) somiglia
3 piu di tutte (il piu tanto con) all’italiano e meno di
tutte (il piu poco con) al francese
4 e, a (verso) differenza delle altre lingue della fami-
glia,
5 che hanno dementi germanici, (essa) ha termini
slavi.
6 II romeno ha perduto molto presto il contatto col
latino,
NOTE (segue)
(2) Elenchiamo, avendo noi il senso della famiglia (spirit de
familie), le altre lingue neolatine che non abbiamo men-
zionato: sarda (il sardo), spaniola (lo spagnolo), catalana
(il catalano), portugheza (il portoghese) e provensala (il
provenzale).
(3) La lingua romena nasce dall’incontro tra il latino e il
sostrato traco-dacico. A questo primo nucleo si sono poi
aggiunti, nei corso dei secoli, elementi di provenienza
diversa, mutuati soprattutto dagli idiomi degli invasori: le
tribu germaniche a ovest e gli Slavi a est.
Lezione 61
ilpssRBSiff'
249 doua sute patruzeci §i noua
7 limba oficiala de cult in occidental catolic, (4)
8 pentru ca in tarile ortodoxe vecine
9 se folosea slavona in documente, in literature §i la
biserica. (5)
10 Incepind din secolul al nouasprezecelea romana a
imprumutat
11 о multime de cuvinte neolatine, ca §i cum
12 ar fi vrut sa recupereze timpul pierdut.
13 Azi, romana e limba cea mai vorbita in sud-estal
Europei
14 §i rezistenta §i unitatea ei sint dovezile unei tenaci-
tati
15 pe care unii ar numi-o incapatinare de a supra-
vietai! (6)
EXERCITII
1 Un francez invata u?or romanejte, un italian §i mai u§or!
2 Spre deosebire de tine, eu nu-mi in§el Sofia! 3 “Ora” ?i “timp”
sint cuvinte latine, “ceas” §i “vreme” sint termeni slavi.
4 Taranii romani nu vorbeau slavona, dar о auzeau la biserica.
5 Nu tin daca e ortodoxa sau catolica, dar n-are nici о impor-
tanta!
doua sute cincizeci 250
7 lingua ufficiale e di culto nell’occidente cattolico,
8 perche nei Paesi ortodossi vicini
9 si usava lo slavone nei documenti, nella letteratura
e in chiesa.
10 A partire (cominciando) dal XIX secolo il romeno
ha preso in prestito
11 una moltitadine di parole neolatine, come se
12 avesse voluto recuperare il tempo perduto.
13 Oggi il romeno ё la lingua piu parlata nei sud est
dell’Europa
14 e la sua resistenza e unita (la resistenza e 1’unita di
lei) sono le prove di una tenacia
15 che alcuni chiamerebbero ostinazione a (di)
sopravvivere!
NOTE (segue)
(4) Conosciamo gia est, vest, nord, sud. In romeno ci sono
anche orient e Occident, oltre a termini popolari che indica-
no i punti cardinali (punctele Cardinale): rasarit (levante),
apus (ponente), miazanoapte (nord, lett. “mezzanotte”),
miazazi (mezzogiomo).
(5) Per gli ortodossi, lo slavone (o slavo antico) era una lingua
liturgica e letteraria. Lo slavone impiegava 1’alfabeto cirillico.
(6) Nonostante le tre province storiche romene (Transilvania,
Moldavia e Valacchia) siano state separate a lungo per le
vicissitudini della storia, il romeno ё rimasto una lingua di
un’unita sorprendente: non esistono dialetti nei territorio
della Romania! Per trovame, occorre andare a cercarli a
sud del Danubio, dove si parla ancora il macedo-romeno,
1’istro-romeno e il megleno-romeno.
ESERCIZI
1 Un francese impara facilmente il romeno, un italiano ancora
piu facilmente! 2 A differenza di te, io non tradisco mia moglie!
3 “Ora” e “timp” sono parole latine, “ceas” e “vreme” sono ter-
mini slavi. 4 I contadini romeni non parlavano slavone, ma lo
sentivano in chiesa. 5 Non so se sia ortodossa о cattolica, ma
non ha nessuna importanza!
Lezione 61
251 doua sute cincizeci §i unu
doua sute cincizeci §i doi 252
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 Grazie alle carte (al gioco delle carte) ho vinto molti soldi.
Multumita........de........am...........multi.......
2 II vostro vocabolario si arricchisce a (con) ogni lezione!
Vocabularul...............se............cu..........
......I -
3 Non somiglia per niente a (con) sua madre!
Nu........deloc cu.........!
4 E una lingua in cui non si legge tutto cib che si scrive.
E.........in .... nu se ....... tot ce se.......
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LECTIA A §AIZECI §1 DOUA
Mai da-i о §ansa!
1 — Draga mea, smt hotarit: am sa-mi concediez
§oferul! (1)
2 De doua ori era sa platesc cu viata neatentia lui! (2)
3 — Bine, iubitule, dar cum poti sa-i iei
4 bietului om piinea de la gura aja,
5 dintr-o data? Mai da-i о §ansa...
NOTE
(1) Am sa concediez (licenzierd) ё un altro modo per dire о sa
concediez, о ancora voi concedia... si, ё un’altra forma di
futuro! Con il presente indicative di a avea e il congiunti-
vo del verbo da coniugare si ottiene un’altra forma di futu-
ro popolarel Con una simile quantity di varianti, с’ё da
scommettere che il futuro romeno abbia un ottimo avveni-
re davanti... come abbiamo gia detto in passato!
5 La lingua ufficiale piii parlata al (in) mondo e il cinese.
......oficiala cea...................in .... e.............
Soluzioni
1 jocului - carti - cijtigat - bani. 2 dumneavoastra - imbogafejte
- fiecare lectie. 3 seamana - mama ei. 4 о limba - care - citejte
- serie. 5 Limba - mai vorbita - lume - chineza.
Seconda ondata: lectia a douasprezecea
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SESSANTADUESIMA LEZIONE
Dagli ancora una possibilita!
1 — Mia cara, ho deciso (sono deciso): (mi) licenzie-
rd il [mio] autista.
2 Per due volte stavo per pagare con la vita la sua
disattenzione!
3 — Bene, amore, ma come puoi togliere (prender-
gli)
4 al pover’uomo il pane di bocca cosi,
5 in una volta [sola]? Dagli ancora una possibilita...
NOTE (segue)
(2) Le espressioni italiane “stavo per”, “его sul punto di”,
“rischiavo di” + infinite sono rese in romeno dalle costru-
zioni eram (cit pe ce) sa... / eram pe punctul de...: “stavo
per cadere” si tradurra dunque con eram (cit pe ce) sa cad
oppure con eram pe punctul de a cadea.
Lezione 62
253 doua sute cincizeci §i trei
Ceva de baut
6 — Ce ai in sticla aia?
7 — Apa. Dar de ce intrebi?
8 — Credeam ca ai ceva de baut... (3)
E§ti distrat!
9 — Mi-am pierdut umbrela!
10 — Nu ma mira! Cum e§ti distrat... Cind ai observat?
11 — Cind am vrut s-o inchid!
jjc sjs jjc jjs
doua sute cincizeci §i patru 254
Qualcosa da bere
6 — Cos’hai in quella bottiglia?
7 — Acqua. Ma perche [me lo] chiedi?
8 — Credevo che avessi (hai) qualcosa da bere...
Sei distratto!
9 — (Mi) ho perso [il mio] (l’)ombrello!
10 — Non mi sorprende! Siccome sei distratto...
Quando te ne sei accorto (hai osservato)?
11 — Quando ho volute chiuderlo!
EXERCITII
1 Era cit pe ce sa-1 pedepsesc, nu $tiam ca nu-i vina lui! 2 Asta-i
viafa pe care mi-o oferi? Divorfez! 3 De obicei doarme cu gura
deschisa. 4 Ai avut §ansa sa vorbejti limba engleza din copilarie.
5 Piinea asta nu e buna, de unde ai cumparat-o?
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 Sapevo che abiti nei quartiere.
......ca............in.........
2 (Ti) hai preso il [tuo] ombrello?
. . -ai............?
3 (Si) ha perso [sua] moglie e il posto in una volta sola.
.. -a........sotia §i...........-........
4 Questa bugia somiglia molto a (con) una verita.
..........asta........multcu.............
NOTE (segue)
(3) Credeam ca ai (credevo che hai) ё correttissimo in rome-
no, lingua in cui la consecutio temporum e molto piu sem-
plice di quella italiana.
* * * * *
ESERCIZI
1 Stavo per punirlo, non sapevo che non fosse colpa sua!
2 E questa la vita che mi offri? Divorzio! 3 Di solito dorme con
la bocca aperta. 4 Hai avuto la possibility di parlare 1’ inglese dal-
Finfanzia. 5 Questo pane non ё buono, dove lo hai comprato?
*****
5 Ti prego di chiudere tutte le porte.
Te ... sa.........toate.........
Soluzioni
1 §tiam - locuiejti - cartier. 2 Ji- - luat umbrela. 3 §i- - pierdut
- postul dintr-o data. 4 Minciuna - seamana - un adevar.
5 rog - inchizi - ujile.
Seconda ondata: lectia a treisprezecea
Lezione 62
255 doua sute cincizeci §i cinci
LECTIA A §APTEZECI §1 TREIA
RECAPITLIARE $1 NOTE
1 La forma pronominale del verbo romeno si ottiene
facendolo precedere dalle forme atone del pronome
personale al dativo о all’accusative, a seconda che il
verbo in questione regga 1’uno о 1’altro caso. Ve le
ricordate ancora? Al dativo sono imi / iti / ii / ne / va /
le; all’accusative sono ma / te / il / о / ne / va / ii / le.
L’unica particolarita da tenere a mente ё che, alia 3a
persona, le forme ii e le (dativo), il / о e ii / le (accusa-
tive) sono sostituite rispettivamente dai pronomi
“riflessivi” invariabili i$i (dativo) e se (accusative):
el / ea iji cum para - ei / ele i§i cumpara о pereche de
josete (lui / lei si compra - loro si comprano un paio di
calze);
el / ea se private - ei / ele se privesc in oglinda (lui /
lei si guarda - loro si guardano allo specchio).
I verbi che si costruiscono con un pronome al dativo
sono contraddistinti all’infinito dalla presenza del pro-
nome i$i nella sua forma elisa -§i: a-$i aminti о a-$i
aduce aminte (ricordarsi), a-ji inchipui о a-$i imagi-
na (immaginarsi), a-$i da seama (rendersi cento), a-$i
lua ramas bun (dirsi arrivederci о congedarsi).
Fate attenzione ai casi, in parte gia noti, in cui le forme
sopra elencate subiscono 1’elisione di una lettera
(caduta della i- e della -a). Ricordate inline che il pro-
nome precede sempre il verbo e, nei tempi composti,
1’ausiliare. Considerate ora i seguenti esempi:
ce-§i imagineaza? - nu-mi aduc aminte nimic! - nu-ji
va inchipui ca plec! - de cine sa ne amintim? - о sa-ti
dai tu seama! - v-ati luat ramas bun?
Come in italiano, anche in romeno esistono verbi che
ricorrono soltanto nella forma pronominale, pur aven-
do un valore intransitive. Altri verbi, normalmente
transitivi, possono assumere la forma pronominale
quando soggetto e complemento oggetto coincidono
(verbi riflessivi), quando nell’azione ё insita 1’idea di
doua sute cincizeci §i §ase 256
SESSANTATREESIMA LEZIONE
reciprocita oppure quando si vuole esprimere una mag-
giore partecipazione del soggetto all’azione espressa
dal verbo. Un terzo gruppo comprende infine quei
verbi che, passando dalla forma non pronominale a
quella pronominale, mutano di significato.
2 In romeno 1’aggettivo possessive ё sostituito molto fre-
quentemente da un pronome al dativo. Questa costru-
zione prende il nome di dativo possessivo e ricorre con
tale frequenza da far pensare che la lingua romena
voglia evitare 1’uso del possessivo, sentito (a torto?)
come enfatico, talvolta quasi scortese in quanto trop-
po... “possessivo”! Il romeno (o meglio, la Romena!)
preferira sempre dire imi iau copiii $i ma intorc la
mama (mi prendo i figli e tomo da mia madre) piuttosto
che iau copiii mei... (prendo i miei figli...). In italiano
una simile sostituzione ё possibile soltanto in alcuni casi
(parti del corpo e oggetti che appartengono strettamente
alia persona designata dal pronome): “gli ha lavato i
piedi” anziche “ha lavato i suoi piedi.” Il romeno dira
i-a spalat picioarele, perche a spalat picioarele lui ё
troppo enfatico oppure tipico del romeno parlato dagli
stranieri, nonostante la costruzione sia possibile e per-
fettamente comprensibile. Ecco qualche altro esempio:
mi-am parasit tara (ho lasciato il mio paese), iti pier-
zi timpul (stai perdendo il tuo tempo), ii ascult vocea la
radio (sto ascoltando la sua voce alia radio), о sa-$i faca
datoria pina la capat (fara il suo dovere fino in fondo),
ne-au furat griul §i petrolul (hanno rubato il nostro
grano e il nostro petrolic), va cunosc eu intentiile!
(conosco io le vostre intenzioni!). Notate che il nome
che esprime 1’oggetto posseduto ё sempre articolato.
3 Uimperfetto dell’indicativo si ottiene dal tenia del pre-
sente, cui si aggiunge -am, -ai, -a, -am, -ati, -au (per i
verbi in -a e -i) о -earn, -eai, -ea, -earn, -eati, -eau (per
gli altri verbi in -ea, -e, -i):
Lezione 63
257 doua sute cincizeci §i §apte
a prefera (preferire): preferam, preferai, prefera,
preferam, preferati, preferau;
a uri (odiare): uram, urai, ura, uram, urati, urau;
a merge (andare): mergeam, mergeai, mergea, mer-
geam, mergeati, mergeau;
a tacea (tacere): tacea in, taceai, tacea, taceam,
taceati, taceau;
a fugi (fuggire): fugeam, fugeai, fugea, fugeam,
fugeati, fugeau.
I verbi che finiscono in vocale + i conservano la i: a
construi (costruire): construiam, construiai ecc., a
locui (abitare); locuiam, locuiai ecc.
L’imperfetto di a vrea (volere) si forma partendo dalla
sua variante a voi, che abbiamo incontrato nel futuro
letterario: voiam, voiai ecc.
E per fmire le eccezioni, che non sono molte:
a da (dare): dadeam, dadeai ecc., a sta (stare), sta-
team, stateai ecc. a §ti (sapere): §tiain, jtiai ecc., a
serie (scrivere): scriain, scriai ecc., a fi (essere):
eram, erai (pronuncia /ieram/, /ierai/...) ecc.
A avea (avere) appartiene alia categoria dei verbi in
-earn.
Alcune altemanze vocaliche turbano di tanto in tanto
questa bella regolarita: a face (fare): faceam, faceai
ecc., a cunoa$te (conoscere): cuno$team, cunojteai
ecc.
Attenti alia pronuncia! La desinenza dell’imperfetto ё
accentata! L’accento tonico cade dunque sulla a: pre-
feram, fugeam.
4 11 pronome gode in genere del privilegio di essere una
categoria particolarmente ricca della grammatica rome-
na. Questo ё dovuto al fatto che quasi tutti i determi-
nanti possono diventare pronomi in mancanza del
sostantivo e alia gran quantita di variant! si aggiungono
le forme ottenute mediante la declinazione. Conviene
percid raggruppare pronomi e aggettivi, sottolineando,
doua sute cincizeci §i opt 258
dove ci sono, le loro differenze nella funzione e nella
forma.
I pronomi (e gli aggettivi) indefiniti sono degni rappre-
sentati della loro specie. Eccone alcuni con la traduzio-
ne in italiano, talvolta approssimativa: altul / alta (un
altro/-a), cutare (un/una tale), tot / toata (tutto/-a), unui
/ una (l’uno/-a), celalalt / cealalta (l’altro/-a), fiecare
(ciascuno/-a, ogni). Alcuni pronomi sono composti par-
tendo dai relativi preceduti dalla particella ori-: oricine
e oricare (chiunque), orice (qualsiasi, qualunque), ori-
cit, oricita (quanto si vuole).
Altri hanno come elemento costitutivo la particella -va:
cineva e careva (qualcuno), altcineva (qualcun altro),
ceva (qualcosa), altceva (qualcos’altro), citva (qualche,
alcuni). Ecco per esempio la declinazione di unui / una:
unii / unele al plurale, unuia / uneia al genitivo-dativo
singolare (non dimentichiamo che с’ё una sola forma per
questi due casi!), unora al genitivo-dativo plurale (forma
unica per maschile e femminile). Notate che se unii non
ё correlate a ceilalti (gli altri), si traduce con “alcuni /
certuni”: ji unui $i altul sint de vina (sia 1’uno che 1’al-
tro sono eolpevoli); unii prefera blondele (alcuni prefe-
riscono le bionde); unora le piace jazzul (ad alcuni
piace il jazz). Certi pronomi indefiniti possono essere
anche aggettivi: fiecare §tie ce are de facut (ognuno sa
quel che ha da fare); fiecare participant cijtiga un
cadou (ogni partecipante vince un regalo). In italiano
“ognuno” e “ogni” sono appunto, rispettivamente, pro-
nome e aggettivo indefinite. In romeno questa stessa dif-
ferenza e marcata dall’assenza dell’articolo determinati-
ve nell’aggettivo rispetto al pronome: altul (1’altro),
diventa alt (altro): alt om, alta viata! (altro uomo, altra
vita!).
Il pronome negative ё una variante di quello indefinite
ed ё contraddistinto dalla presenza dell’avverbio nega-
tive nu: nimeni (nessuno), nimic о nimica (niente),
Lezione 63
259 doua sute cincizeci §i noua
doua sute §aizeci 260
nici unul / nici una (nessuno/-a о alcuno/-a): nici una
nu in a iube$te! (nessuno mi ama!). Si noti che in
romeno i pronomi negativi richiedono sempre la dop-
pia negazione). Come aggettivo, quest’ultimo pronome
prende la forma nici un, nici o: nici un scop nu scuza
mijloacele! (nessun fine giustifica i mezzi!).
5 Alcune espressioni da ripassare nei fine settimana!
E curata hotie! - Ё un furto bello e buono! (c puro
furto!)
A face pe dracul in patru - Fare il diavolo a quattro
Nu se §tie niciodata! - Non si sa mai!
Ceasul rau! - Che sfortuna! (Гога infausta!)
A§a era scris! - Era scritto!
Habar n-am! - Non ne ho idea!
A ghici in cafea - Predire il futuro (divinare) nei cafle
A lua cuiva piinea de la gura - Togliere a qualcuno il
pane di bocca
Nu ma mira! - Non mi sorprende!
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LECTIA A §AIZECI §1PATRA
N-am voie!
1 — Afara ploua cu galeata! Mai bem о bere?
2 — E rindul meu! Inca doua halbe, va rog! (1)
3 — §i §ase mici cu mujtar, bine prajiti! (2)
4 — Aoleo, la ora asta trebuia sa fiu demult acasa!
5 Ma ajteapta nevasta-mea cu masa! (3)
NOTE
(1) Halba ё un “mezzo”, un “vero” mezzo litre di birra con
la schiuma in cima! “Un boccale” si dice un tap (lett
“un capro”).
(2) Mititei о mie (piccolo) ё un rotolo di came tritata arro-
stito alia griglia, ottimo con la birra...
Seconda ondata: lectia a paisprezecea
****************#*-*****************.******************* Л-*
SESSANTAQUATTRESIMA LEZIONE
Non ho [il] permesso!
1 — Fuori piove a catinelle (col secchio)! Beviamo
un’altra birra? (ancora beviamo una birra?)
2 — E il mio tumo! Ancora due boccali [da mezzo
litre], per cortesia!
3 — E sei mici con la senape ben cotti!
4 — Ahime, a quest’ora dovevo essere a casa da un
pezzo (da molto)!
5 Mia moglie mi aspetta per cena (con la tavola)!
NOTE (segue)
(3) Masa traduce sia “tavola” e “tavolo”, con le rispettive sfu-
mature d’uso, sia “pasto”: a lua masa (prendere il paste).
“La colazione” ё masa de dimineata о mie dejun; “il pran-
zo” ё masa de prmz, masa de amiazi о ancora dejun; “la
cena” infine ё masa de seara о cina (dineu ё molto forma-
le). I pasti scandiscono il tempo: inainte de masa (il matti-
no); dupa masa о dupa amiazi (il pomeriggio).
Lezione 64
doua sute §aizeci §i doi 262
261 doua sute jaizeci §i unu
6 — §i ce, nu mai poti face ce vrei tu?
7 E§ti la ordinele ei? Nu te §tiam sub papuc!
8 — Ai dreptate! Nu-mi pasa de ce zice ea!
9 Stau pina se oprejte ploaia. Fie ce-o fi!
10 De cind m-am casatorit, n-am voie
11 sa ies cu prietenii, n-am voie sa intirzii, (4)
12 n-am voie sa beau, n-am voie sa fumez...
13 — Deci iti pare rau ca te-ai insurat! (5)
14 — Nu, nici asta n-am voie!
6 — E che, non puoi piu fare quello che vuoi tu?
7 Sei ai suoi ordini? Non ti credevo (sapevo) al guin-
zaglio (sotto pantofola)!
8 — Hai ragione! Non m’importa di quel che dice
lei!
9 Resto (sto) finche non smette di piovere (non si
ferma la pioggia). Vada come vada! (sia quel che
sara!)
10 Da quando mi sono sposato, non ho [il] permesso
11 di uscire con gli amici, non ho il permesso di fare
tardi (tardare),
12 non ho il permesso di bere, non ho il permesso di
fumare...
13 — Dunque ti displace di esserti sposato! (che ti sei
sposato!)
14 — No, non mi e permesso neanche questo (neanche
questo non ho permesso)!
NOTE (segue)
(4) Per dire “tardare, essere in ritardo” i Romeni preferiscono
a intirzia ad a fi tn intirziere: ai intirziat azi! (oggi sei in
ritardo!). Ecco il presente indicative: intirzii, intirzii,
tntirzie, intirziem, tntirziati, intirzie. Notate 1’identity fra
la prima e la seconda persona singolare!
(5) In iti pare rau avete identificato il dativo, non ё vero?
Abbiamo incontrato diverse volte le due espresioni imi
pare bine (“piacere” oppure “sono contento”) e imi pare
rau (mi displace, sono desolato).
EXERCITII
1 A stins focul cu о galeata de apa. 2 О halba e mult pentru
mine! 3 Micii lor sint prea mici! 4 A(i uitat sa aduceji mujtarul.
5 N-ai voie sa vorbejti cu necunoscuti pe strada!
ф ф jjc jjj ф
ESERCIZI
1 Ha spento il fuoco con un secchio d’acqua 2 Mezzo litro di
birra ё tanto per me! 3 I loro mici sono troppo piccoli!
4 Avete dimenticato di portarc la senape. 5 Non hai il permes-
so di parlare con gli sconosciuti per la strada!
Lezione 64
263 douh sute paizeci §i trei
COMPLETATI CL CUVINTELE POTRIVITE
1 Piove daalcunigiorni, dov’e ilsole?
....... de........zile, .... e......?
2 Casa hai mangiato a colazione?
.. ai..........la..........?
3 Vuole che tutti siano ai suoi ordini!
Vrea ca......lumea sa ... la ordinele ... 1
4 Sei in ritardo (ritardi), come al solito!
.........., ca de.......!
********************************************************
LECTIA A §AIZECI §1 CINCEA
Muntenia
1 Regiunea din sudul Romaniei, intre Dunare (1)
2 §i Carpatii Meridional!, poarta numele de
Muntenia. (2) (3)
3 Bucurejti, capitala Munteniei, este §i capitala tarii;
4 e un ora§ deschis, cu о atmosfera speciflca.
5 Bulevardele sale marginite de castani §i de tei,
6 parcurile §i lacurile ii dau mult farmee.
doua sute jaizeci §i patru 264
5 Mi displace che non t’importi di quel che ti dico!
Imi..........ca .. -.........de ce -........1
* * * * *
Soluzioni
1 Ploua - citeva - unde - soareie. 2 Ce - mmcat - micul dejun.
3 toata - fie - lui. 4 Intirzii - obicei. 5 pare rau - nu-ti pasa - -ti
spun.
*****
Seconda ondata: lectia a cincisprezecea
********************************************************
SESSANTACINQUESIMA LEZIONE
La Valacchia
1 La regione a (dal) sud della Romania, tra il Danu-
bio
2 e i Carpazi Meridionali, porta il nome di Valacchia.
3 Bucarest, la capitate della Valacchia, ё anche la
capitate del paese;
4 Ё una citta aperta, (con una) dall’ atmosfera caratte-
ristica (specifica).
5 I suoi viali, bordati da castani e da tigli,
6 i parchi e i laghi le (gli) conferiscono (danno)
molto fascino.
NOTE
(1) Dunarea ё un flume dalla vocazione decisamente intema-
zionale, che attraversa otto Paesi e otto capitali; prima di
sfociare nel mare, forma un delta (Delta Dunarii, natural-
mentel) a tre rami. Provate a seguire su una cartina cursul
fluviului (il corso del flume).
NOTE (segue)
(2) I Carpazi Meridionali sono anche detti Alpi Transilvani-
che.
(3) Muntenia, Valahia о Tara Romaneasca: tre nomi per lo
stesso antico voievodat (principato).
Lezione 65
doua sute §aizeci §i §ase 266
265 doua sute §aizeci §i cinci
7 La vest, dincolo de Olt, locuiesc oltenii (4)
8 care sint considered buni comercianti
9 (lucru rar la romanil), fiindca vorbesc repede.
10 La est, Cimpia Baraganului, putin populata, e gri-
narul tarii
11 mai departe, intre Dunare §i mare, Dobrogea
12 e cunoscuta pentru viile §i ruinele sale antice.
13 Constanta e cel mai marc port romanesc
14 de pe litoralul Marii Negre, pe care valuri de turi§ti
15 il descopera din nou la trei mii de ani dupa greci!
(5) (6)
EXERCITII
1 ti place sa stea sub teiul din gradina. 2 Delta Dunarii e un
paradis natural. 3 Bucure$tiul e un oraj din sudul tarii. 4 Nu mai
e foarte finara, dar are inca mult farmee. 5 Sotiei mele ii pare
rau ca intirzie.
7 A ovest, al di la dell’Olt, abitano gli Olteni
8 che sono considerati buoni commercianti
9 (cosa rara presso i Romeni!), poiche parlano in fret-
ta (rapidamente).
10 A est, la Pianura del Baragan, poco popolata, e il
granaio del Paese
11 e piu lontano, tra il Danubio e il mare, la Dobrugia
12 e conosciuta per i suoi vigneti e le sue rovine antiche.
13 Costanza e il piu grande porto romeno
14 sul litorale del Mar Nero, che ondate di turisti
15 (lo) riscoprono (scoprono di nuovo a) tremila (di)
anni dopo i Greci!
NOTE (segue)
(4) Oltenii sono assai fieri del loro patrimonio artistico: archi-
tettura religiosa (monasteri, chiese) e civile, ceramica, tap-
ped... Uno degli scultori piu important! del secolo scorso,
Constantin Brancusi, ё vissuto a Parigi e ha esportato le
tradizioni di questa provincia.
(5) Tra a redescoperi (riscoprire) e a descoperi din nou (sco-
prire di nuovo) i Romeni sembrano preferire la seconda
variante, e in generale non usano molto i verbi iterativi col
prefisso re-.
(6) I Greci hanno colonizzato la costa a partire dal VII secolo
a. C. Le rovine di Histria sono ancora visitabili, ma la
modema Costanza ha sostituito 1’antica Tomi (dove fu esi-
liato il poeta latino Ovidio) e la citta di Mangalia si erge
sulle rovine di Callatis.
I nomi propri geografici sono di norma accompagnati dall’articolo
determinative: Farisnl este capitala Frantei; New-Yorkul nu este
capitala Statelor Unite. Abbiamo riportato i nomi delle citta senza
articolo pcrchd sono accettati dalla lingua parlata e perchd in tai modo
sara piii facile rintracciarli su una cartina della Romania!
ESERCIZI
1 Gli / le piace stare sotto il tiglio del giardino. 2 II delta del
Danubio ё un paradiso naturale. 3 Bucarest ё una citta del sud
del paese. 4 Non ё piu molto giovane, ma ha ancora molto
fascino. 5 A mia moglie dispiace essere in ritardo (tardare).
Lezione 65
267 doua sute §aizeci §i §apte
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 Ё una buona commerciante, riesce a vendere (vende) qual-
siasi cosa!
E о..............buna,............!
2 In questo Iago ci sono molti pesci, piccoli e grandi.
In.....acesta sint multi....., . ... $i.....
3 A Histria abbiamo visto le ravine di una citta antica.
.. Histria, am....ruinele .... ora?.........
4 Andiamo in montagna, c'e troppa gente sul litorale!
Hai........., e .... multa .... pe..........!
********************************************************
LECTIA A §AIZECI §1 §ASEA
Sete de lecture
1 — Nu gtiu ce sa mai fac cu fiu-meu, ca nu vrea
2 deloc sa citeasca! Degeaba ii spun: “Citejte ceva!
3 Stinge telvizorul §i deschide §i tu о carte!” (1)
4 — Cu fiica-mea e exact invers, trebuie
5 sa-i interzic sa citeasca! §i ieri i-am spus:
6 “Nu citi atit, ca о sa-ti strici ochii!” (2) (N. 1)
7 — Las-o in pace, daca-i place! Invata multe! (3)
NOTE
(1) A deschide (aprire), a aprinde (accendere) e a da drumul
(avviare) si usano per a pune tn fu nctiune (mettere in fun-
zione) un apparecchio: da drumul la radio! (accendi la
radio!). A inchide (chiudere) e a stinge (spegnere) indica-
no evidentemente 1’azione opposta...
doua sute jaizeci §i opt 268
5 Questo Greco ha scoperto una legge che porta il suo nome
(gli porta il nome).
.....asta..............о lege care .. poarta......
Soluzioni
1 comercianta - vinde orice. 2 lacul - pejti - mici - man. 3 La -
vazut - unui - antic. 4 la munte - prea - lume - litoral. 5 Grecul
- a descoperit - ii - numele.
Seconda ondata: lectia a §aisprezecea
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SESSANTASEIESIMA LEZIONE
Sete di lettura
1 — Non so piii che fare (che piu fare) con mio figlio,
poiche non vuole
2 leggere niente (per niente)! Invano gli dico: “Leggi
qualcosa!
3 Spegni il televisore e apri anche tu un libro!”
4 — Con mia figlia ё esattamente [l’]opposto, devo
5 impedirle di leggere! Anche ieri le ho detto:
6 “Non leggere troppo (tanto), che ti rovini gli
occhi!”
7 — Lasciala in pace, se le piace! Impara tante [cose]!
NOTE (segue)
(2) Cite$te! e nu citi! sono le forme affermativa e negativa
dell’imperativo romeno. Per sapere come si ottiene questo
modo, si veda la N. 1.
(3) Il presente indicative di a invata (imparare) ё un esempio
di altemanza a / e / a: invat, inveti, invata, invatam,
invatati, invata. Nu-i greu de invatat, vero?
Lezione 66
269 doua sute $aizeci §i noua
8 — La ce-i folose§te? Pierdere de timp!
9 Uita-te la mine, eu nu citesc decit reviste
10 de cind am terminat §coala, barbatu-meu nici atit!
11 — Eu о inteleg, citesc de ani de zile!
12 Am о carte pe care о citesc in fiecare zi!
13 — Ei taci! De unde setea asta de lectura? (4)
14 — Care sete? О citesc cind mi-e foame!
15 E cartea de bucate pe care mi-a dat-o mama! (5)
EXERCITII
1 Da drumul la radio, vreau sa ascult radiojumalul! 2 I-am
interzis sa-1 mai vada pe baiatul ala! 3 §i-a stricat toate hainele
lajcoala! 4 Lasa-mampace, sint ocupat! 5 Lectura nu folosejte
la mare lucru!
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 (Ti) perdi il [tuo] tempo a scuola, non impart nulla!
... pierzi.......la........, nu.......nimic!
2 Guardala, non e vero (cosi) che e bella?
Uita-te .. .. , nu-. ... ca e.........?
3 Ti capisco, ma non sono d'accordo con te.
..........., dar......de acord...........
4 Leggo tutte le sere (in ogni sera) nel mio letto.
......in fiecare.......in.............
5 Voglio vedere (vederlo) il vostro cuoco!
Vreau sa-. vad.............dumneavoastra!
doua sute japtezeci 270
8 — A che le serve? [E una] perdita di tempo!
9 Guarda (a) me, io leggo solo riviste
10 da quando ho finite la scuola, il mio uomo ancora
meno (nemmeno tanto)!
11 — Io la capisco, leggo da anni (da anni di giorni)!
12 Ho un libro che leggo (in) ogni giorno!
13 — Non mi dire! (ehi taci!) Da dove [viene] questa
sete di lettura?
14 — Quale sete? Lo leggo quando ho fame!
15 Ё il libro di cucina (di piatti) che mi ha date mia
madre!
NOTE (segue)
(4) Ei taci! ё un’interiezione che si usa solo quando si ha gran-
de confidenza con 1’interlocutore, dal momento che suona
molto scortese! I due personaggi del testo parlano una lin-
gua che non bada troppo alle convenzioni: fiu-meu sta per
fiul meu, fiica-mea per fiica mea, barbatu-meu per sotul
meu...
(5) Bucate (piatti), in senso gastronomico va al plurale. La
parola ё imparentata con bucatarie (cucina) e con bucatar
/ bucatareasa (cuoco/-a). Al singolare bucata vuoi dire
molto genericamente “pezzo”: vinzare cu bucata (vendi-
ta al minuto); о bucata de zahar (una zolletta di zucche-
ro); о bucata de drum (un bei pezzo di strada).
E deja о bucata de vreme de cind sintem impreuna (c
gia da un bei pezzo che (da quando) stiamo insieme).
ESERCIZI
1 Accendi la radio, voglio ascoltare il giomale radio! 2 Le ho
proibito di rivedere quel ragazzo! 3 Ha rovinato tutti i suoi
vestiti a scuola! 4 Lasciami in pace, sono occupato! 5 La lettu-
ra non serve a un granche!
Soluzioni
1 Iti - timpul - jcoala - inveti. 2 la ea - -i aja - frumoasa. 3 Te
inteleg - nu sint - cu tine. 4 Citesc - seara - patul meu. 5 -1 - pe
bucatarul.
Lezione 66
271 doua sute §aptezeci §i unu
doua sute japtezeci ji doi 272
Non dimenticate di rileggere tutte le frasi delle lezioni,
come al solito ad alta voce! Piii volte rileggete una frase,
piii possibilita avrete di ricordarne il significato senza
fare alcuno sforzo di memoria. E la vostra pronuncia
migliorera...
Seconda ondata: lectia a §aptesprezecea
********************************************************
LECTIA A §AIZECI §1 §APTEA
О cheltuiala neprevazuta
1 — Alo! Radule, sint Eugen! Scuza-ma, e о ora
nepotrivita... (1)
2 — Nu face nimic, tocmai am terminal de mincat, (2)
3 chiar imi beam cafeaua. Ce mai faci, batrine?
4 — Poti vorbi? Vreau sa zic: e§ti singur?
Sr*'************************* *****************************
SESSANTASETTESIMA LEZIONE
Una spesa imprevista
1 — Pronto! Radu, sono Eugenio! Scusami, I’ora non
ё delle piii indicate (e un’ora inadatta)...
2 — Non fa niente, ho appena finite di mangiare,
3 mi stavo giusto bevendo (giusto mi bevevo) il
caffe. Come va, vecchio [mio]?
4 — Puoi parlare? Voglio dire, sei solo?
NOTE
(1) Radule!, batrine! (terza frase) e prietene! (settima frase)
sono vocativi che tratteremo nella N. 2, dove troverete
pure alcune consideration! generali (e soprattutto finali!)
sui Casi in romeno.
NOTE (segue)
(2) In romeno “stavo leggendo il giornale” si dice tocmai /
chiar (acum) citesc ziarul, ovvero si usa il presente indi-
cative; ё tuttavia possibile sostituire il presente con un
imperfetto, come nei dialogo (frase 3).
Se invece vogliamo dire “ho appena finite di fare qualco-
sa”, ricorriamo al passato prossimo: tocmai I chiar
(acum) am sosit (sono appena arrivato).
Lezione 67
doua sute §aptezeci §i patru 274
273 doua sute §aptezcci trei
5 — Da, nevasta-mea a piecat dupa cumparaturi. (3)
6 Despre ce-i vorba? Zi ce ai de zis! (4) (N. 3)
7 — Asculta, prietene, mai ai ceva economii?
8 A§teapta-te la о cheltuiala serioasa,
9 care о sa-ti lase о gaura enorma in buget!
10 — Nu inteleg nimic! Nu vad despre ce vorbe§ti
11 §i n-am prevazut nici о cumparatura importanta!
12 — Chiar de asta iti telefonez, sa te previn!
13 Nevasta-mea §i-a cumparat о haina de blana
14 $i s-a dus s-o arate sotiei tale!
EXERCITII
1 Chiar m-am intors acasa. 2 Tocmai ma gindeam la tine, cind
ai sunat la u§a! 3 - Salut, batrme! - Buna, Petre! 4 Ea are intot-
deauna ceva de spus. 5 Circulafi, nu-i nimic de vazut!
jfc ijc
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 Non hai qualcosa da bere? Ho sete!
N-ai...............? .... sete!
2 Ascolta, amico, non ho tempo da perdere!
Asculta,..........., n-am timp............!
3 Dove andate [tutte] sole di notte, belle?
.... mergefi.........., noaptea,..............?
4 Devo fare degli acquisti, non c e piu niente da mangiare!
Trebuie . . . . ni$tc..............., nu mai e........de
.......I
5 Mi ha avvertito che sarebbe stato (sara) difficile!
--a.............ca . .. fie .... !
5 — Si, mia moglie ё uscita (partita) a fare la spesa
(dopo acquisti).
6 Di che si tratta? Dimmi (di) quello che hai da dire!
7 — Ascolta, amico [mio], hai ancora dei risparmi
(qualcosa risparmi)?
8 Preparati (aspettati) a una spesa seria,
9 che ti lascera un buco enorme nei bilancio!
10 — Non capisco niente! Non so (vedo) di cosa parli
11 e non ho previsto nessun acquisto importante!
12 — Proprio per (di) questo ti telefono, per avvertirti
(prevenirti)!
13 Mia moglie si ё comprata una pelliccia
14 ed ё andata a mostrarla alia tua (moglie)!
NOTE (segue)
(3) Cumparatura significa “acquisto, spesa”, mentre “fare la
spesa” si dice a face cumparaturi. La lingua parlata
ammette 1’espressione plec la / dupa cumparaturi (esco
a fare la spesa).
(4) Per “cos’hai da dire?” si pud scegliere tra ce ai a zice? о
ce ai de zis? Poiche la prima costruzione ha un vago gusto
medievale, la lingua corrente preferisce la seconda... Si
veda anche la N. 3!
ESERCIZI
1 Sono appena rientrato. 2 Stavo giusto pensando a te quando
hai suonato alia porta! 3 - Ciao, vecchio mio! - Buongiorno,
Pietro! 4 Lei ha sempre qualcosa da dire. 5 Circolare (circola-
te), non e’e niente da vedere!
Soluzioni
1 ceva de baut. - Mi-e. 2 prietene - de pierdut. 3 Unde - singu-
re - frumoaselor. 4 sa fac - cumparaturi - nimic - mincat. 5 M-
- prevenit - о sa - greu.
Seconda ondata: lectia a optsprezecea
Lezione 67
275 doua sute §aptezeci cinci
LECTIA A §AIZECI §1 OPTA
Moldova
1 Locuitorii Moldovei sint mindri de istoria lor
2 §i au un adevarat cult pentru trecut: (1)
3 §tefan.cel Mare este pentru toti romanii
4 simbolul luptei pentru independents (2)
5 §i amintirea lui e prezenta peste tot.
6 In Bucovina, Suceava, fosta capitala, (3)
7 e inconjurata de manastiri situate
8 intr-un peisaj de о mare frumusete;
9 bisericile lor sint pictate la exterior.
10 lagi este azi ora§ul cel mai important,
11 dar sa nu uitSm о mica localitate, Cotnari,
12 celebra datorita vinului sau alb! (4)
13 El s-a dovedit a fi, de cinci sute de ani,
14 cel mai bun remediu impotriva melancoliei (5)
15 in care se cufunda bucuros sufletul moldovenesc!
NOTE
(1) I Romeni si considerano tradizionalmente “i difensori
dell’Europa” (e non sono i soli arivendicare questo titolo).
In realta, a causa di un’esperienza lunga ed estentuante di
rovesci della sorte, hanno sviluppato una capacita di resi-
stenza messa piii volte a dura prova in tutta la loro storia.
(2) Un aneddoto romeno afferma che la storia della Romania
pud ancora andare, ma la geografia ё una catastrofe! Nel
corso del tempo le province romene sono state ambite, a
tumo о contemporaneamente, dai loro potent! vicini: 1’im-
pero turco, quello austro-ungarico e quello russo (per non
parlare di quello romano e di quello bizantino!). In fatto di
imperi, la Romania non ha fatto che peggiorare col passa-
re del tempo... il che spiega perche la meta della Moldavia
di Stefano il Grande, principe del XV secolo, oggi si trovi
al di la della frontiera...
dotiii sute gaptezeci §i §ase 276
SESSANTOTTESIMA LEZIONE
La Moldavia
1 Gli abitanti della Moldavia sono fieri della loro sto-
ria
2 e hanno un vero culto per il passato:
3 Stefano il Grande ё per tutti i Romeni
4 il simbolo della lotta per I’indipendenza
5 e il suo ricordo ё presente dapperttutto.
6 Nella Bucovina, Suceava, ex-capitale,
7 ё circondata da monasteri situati
8 in un paesaggio di (una) grande bellezza;
9 le loro chiese sono dipinte all’estemo.
10 Ia§i ё oggi la citta (la) piii importante,
11 ma non dimentichiamo una piccola localita,
Cotnari,
12 celebre grazie al suo vino bianco!
13 (Esso) si ё dimostrato essere, da cinquecento anni,
14 il rimedio migliore contro la malinconia
15 in cui si sprofonda volentieri 1’anima moldava!
NOTE (segue)
(3) Bucovina, regione nel nord della Moldavia, ё un luogo di
elevata spiritualita e vocazione turistica. Le sue chiese
sono ricoperte interamente, all’estemo, da affieschi tut torn
intatti dope quattrocento anni...
(4) Datorita, multumita e grade (vi ricorda qualcosa?) sono
preposizioni che richiedono il dativo. Ma se ё per questo,
anche il loro equivalente italiano (grazie a) richiede un
oggetto indiretto, percio la sostanza non cambia...
(5) Il moldavo ё un tipo romantico, attaccato al passato,
malinconico, sensibile al fascino della natura... non с’ё da
stupirsi se tra i Moldavi si annoverano grandissimi poeti
lirici! Tra questi, naturaimente, figura Mihai Eminescu, il
poeta nazionale romeno (XIX secolo).
Lezione 68
277 doua sute japtezeci §1 gapte
doua sute gaptezeci §i opt 278
EXERCITII
1 Dupa fiecare lupta, §tefan cel Mare construia о manastire.
2 Am avut un adevarat cult pentru ea, §i uite ce mi-a facut!
3 Prefer sa uit trecutul §i sa ma uit inainte! 4 Deseneaza-mi un
cal! 5 Da-i ce-ti cere!
ESERCIZI
1 Dopo ogni battaglia (lotta), Stefano il Grande costruiva un
monastero. 2 Ho avuto un vero culto per lei, e guarda cosa mi
ha fatto! 3 Preferisco dimenticare il passato e guardare avanti!
4 Disegnami un cavallo! 5 Dagli/dalle quello che ti chiede!
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 Non e il paesaggio [che] m 'interessa, ma la gente!
Nu..........ma..............., ci.........
2 Vive in una localita che non e sulla cartina.
Traiejte .. .. -.............care nu-i.........
3 E divenuta celebre grazie a me!
A...........celebra..............!
4 Ce (una) differenza tra un rimedio e una medicina?
E . diferenfa.......un..........§i un............?
5 Diavolo, (si) perdera I 'anima!
......., ... va pierde.........!
Soluzioni
1 peisajul - intereseaza - oamenii. 2 intr-o localitate - pe harta.
3 devenit - datorita mie. 4 о - intro - remediu - medicament.
5 Drace - i§i - sufletul.
Seconda ondata: lectia a nouasprezecea
Lezione 68
279 doua sute gaptezeci noua
LECTIA A §AIZECI §1 NOUA
Va cer mina!
1 — Sper ca sinteti necasatorita! (1)
2 — Da. Pentru a treia oara...
Adevarul suparii pe om
3 —- Sint foarte suparat pe tine!
4 Ai spus in public ca sint un magar! E adevarat?
5 — E adevarat, dar n-am spus-o... (2)
E un §ofer in marina?
6 — Atentie, loane, era sa intrant intr-un copac! (3)
7 — Cum, nu conduct tu?
doua sute optzeci 280
SESSANTANOVESIMA LEZIONE
(Vi) chiedo la [vostra] mano!
1 — Spero che siate (siete) nubile (non sposata)!
2 — Si. Per la terza volta...
La verita brucia (infastidice I’uomo)
3 — Sono molto arrabbiato con te!
4 Hai detto in pubblico che sono un asino! Ё vero?
5 — Ё vero, ma non 1’ho detto...
C’e un autista in macchina?
6 — Attento Giovanni, stavamo andando a sbattere
contro (entrando in) un albero!
7 — Come, non guidi tu?
NOTE
(1) Abbiamo spesso incontrato parole formate dal prefisso
negative ne-, molto produttivo in romeno, cui sono
aggiunti sostantivi (fericire - nefericire / “felicita - tri-
stezza”), aggcttivi (vinovat - nevinovat / “colpevole -
innocente”) e participi passati (cu noscut - necu noscut /
“conosciuto, sconosciuto”).
(2) L’equivalente in romeno del pronome neutro “lo” ё il fem-
minile о anziche il maschile il; nella maggioranza dei casi
tuttavia il pronome non ё nccessario: “questo lo capisce
qualsiasi sciocco”, asta (o) intelege orice prost.
(3) loane ё il vocativo di Ion. Il mutamento da о a oa va
messo nei conto dell’altemanza vocalica, molto frequente,
che abbiamo visto in azione nei passaggio dal maschile al
femminile (frumos / frumoasa, “bello/-a”), dal singolare
al plurale (crcion I creoiane, “matita/-e”) e della prima
alia terza persona (cu rog / el roaga, “io prego / lui
prega”).
Lezione 69
doua sute optzeci §i doi 282
Un buon consiglio
281 doua sute optzeci §i unu
Un sfat bun
8 — Vai, doctore, nu mai §tiu ce sa fac! (4) (N. 4)
9 De fiecare data cind beau ceai
10 simt о durere in mijlocul fruntii!
11 — Va sfatuiesc sa scoateti lingurita din ceajca...
8 — Ah, dottore, non so piu cosa fare!
9 Ogni volta che (ogni volta quando) bevo [del] th
10 sento un dolore in mezzo alia fronte!
11 — Vi consiglio di togliere il cucchiaino dalla
tazza...
EXERCITII
1 Ce nenoroc! Necunoscutul e nevinovat! 2 Sint suparata pe el,
bea toata ziua. 3 Nu intelegi nimic, e§ti un magar! 4 Nu-mi pasa
de ce-i place publicului! 5 §tiu ca ii place ce i se da!
NOTE (segue)
(4) Vai! equivarrebbe a “ahime!”, ma quando si tratta di inte-
riezioni, la traduzione dipende dal contesto ed ё estrema-
mente aleatoria! Si vedano ad ogni modo nella N. 4 alcuni
esempi di grida, sospiri, borbottii e rumori che il romeno e
1’italiano si sforzano di rendere in trascrizione servendosi
dei rispettivi alfabeti.
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 Te lo dico per I ’ultima volta: esci!
..- . spun.......ultima . ... : . .. . !
2 Dottore, sento un dolore qui, a sinistra.
.........., simt.........aici,............
3 E uscito a meta della recita.
A.........in...................
4 Ti consiglio di comprarti un ’altra macchina.
...............sa-.............о .... majina.
5 Datemi una tazza di te caldo!
....... о.........de ceai . .. . !
ESERCIZI
1 Che sfortuna! Lo sconosciuto ё innocente! 2 Sono arrabbiata
con lui, beve tutto il giorno. 3 Non capisci niente, sei un asino!
4 Non m’importa di quel che piace al pubblico! 5 So che gli /
le piace quel che gli / le si da!
Soluzioni
1 Ti-o - pentru - data - ieji. 2 Doctore - о durere - la stinga.
3 iejit - mijlocul piesei. 4 Te sfatuiesc - -ti cumperi - alta.
5 Dati-mi - ceajca - cald.
Ф ❖
Seconda ondata: lectia a douazecea
Lezione 69
doua sute optzeci §i patru 284
283 doua sute optzeci $i trei
LECTIA A §APTEZECEA
RECAPITULARE §1 NOTE
1 Anche in romeno I’imperativo ha due forme: la 2a per-
sona singolare e quella plurale. Per la prima persona
plurale si usa il congiuntivo: sa mergem! (andiamo!).
Cominciamo col dire che I’imperativo plurale ё quan-
to di piii semplice si possa immaginare, dato che la sua
forma ё identica a quella della 2a persona plurale del
presente indicativo, pronunciata con intonazione escla-
rnativa: cintati! / nu cintati! (cantate! / non cantatel).
L’imperativo singolare ё identico alia 3a persona sin-
golare del presente indicativo, almeno per quanto
riguarda gran pane dei verbi, ovvero quelli in -a, -e, -i
(con suffisso -esc) e in -i.: cmta! / raspunde! / cite$te!
/ coboara! (canta! / rispondi! / leggi! / scendi!).
Restano i verbi in -ea (irregolari per loro natural) e in
4 (senza suffisso -esc) che fanno eccezione, ma per
rendere le cose piu scmplici! L’imperativo di questi
verbi corrisponde infatti alia seconda persona singola-
re del presente indicativo,ancora una volta pronunciato
con un’intonazione esclamativa: fugi! I ie$i! / taci! / ai
rabdare! (fuggi! / esci! / taci! / abbi pazienzal).
Ecco alcune ecCezioni che non sono soggette alia
prima regola: mergi! / ramii! / treci! (va! / resta! /
passa!). Fanno invece eccezione alia seconda regola
ofcra! e acopera! (offri! / copri!). Forme ancora piu
particolari sono fii! / vino! / du! / adu! / condu! / fa!
(sii! / vieni! / porta! / porta! / guida! / fa’!).
Va inoltre tenuto presente che in romeno, dopo un
imperative, le eventuali forme pronominali sono sem-
pre atone: da-mi! (dammi!), citejte-o! (leggila!),
ainintejte-ti! (ricordati!), ginde§te-te! (pensal). Nel
caso che seguano due pronomi complemento, quello
indiretto precede il diretto: da-mi-1! (dammelo!).
L’imperativo negative ё ancora piii facile di quello
affermativo, non presentando differenze rispetto all’i-
taliano. Come abbiamo gia visto, al plurale basta far
precedere la 2a persona del presente indicativo dalla
negazione nu (nu cintati!). Per ottenere I’imperativo
negative singolare, si nega invece I’infinite del verbo
(private della a), proprio come siamo abituati a fare in
italiano: nu cinta! (non cantare!). Eventuali elementi
pronominali vanno inseriti tra la negazione e Г infinite.
Altri esempi: nu mai plinge! (non piangere piu!), n-o
asculta! (non ascoltarla!), nu-i da importanta! (non
dargli importanza!), nu mi le lua! (non prendermele!).
2 II vocativo ё il caso impiegato quando si chiama о ci si
rivolge direttamente a qualcuno. In romeno ё possibile
chiamare una persona senza riccorrere a forme decli-
nate: Radu! $tefan! Ana!, ma il vocativo si rivela
molto utile nei caso dei nomi comuni. Al maschile il
segno distintivo del vocativo ё la -e finale, talvolta
aggiunto alia forma articolata del nome: §tefane!
Radule! Prietene! Domnule! Prostule! Copile!
Copilule!
Al femminile, nella maggior parte dei casi, il nome
resta invariato: Ana! Doamna! Sora! Pud avere una
forma speciale in -e (Marie!) о in -a (Ana!) In alcune
parlate regionali esiste il vocativo in -o: Ano! Mario!
Soro!
Al plurale (maschile e femminile) i nomi possono rima-
nere invariati (non dimenticate perd il punto esclamati-
vo) о modificati dalla presenza della desinenza -lor:
doamnelor, domnijoarelor §i domnilor! Fratilor!
Fetelor! Il vocativo in -lor ё obbligatorio per gli agget-
tivi sostantivati: fericitilor! Frumoaselor!
E poiche il vocativo ё 1’ultimo dei casi previsti dal
romeno, ё ora di fare un bilancio su quanto sappiamo e
d’imparare quel che non sappiamo ancora...
Il romeno ha cinque casi (si, avete letto bene!):
Lezione 70
285 doua sute optzeci $i cinci
doua sute optzeci $i $ase 286
nominativul (il nominativo): ё il caso del soggetto e la
forma che trovate nei dizionari;
acuzativul (Гaccusative): ё il caso dell’oggetto diret-
to, ma dal momenta che non ha desinenze specifiche,
si pud tranquillamente impiegarlo senza sapere che si
tratta di un caso a parte, proprio come avete fatto fino-
ra! С’ё dunque identita formale tra nominativo e accu-
sative. Ricordate, comunque, che quando 1’oggetto
diretto ё un nome di persona, la preposizione pe deve
precederlo: il vad pe Ion;
genitivul (il genitivo): esprime un rapporto di attribu-
zione fra due sostantivi: le sue desinenze sono -lui,
-lor per il maschile e -ei, -ii e -lor per il femminile:
tatal (lui Ion, baiatului, baietilor), mama (fetei,
Mariei, femeii, fetelor);
dativul (il dativo): ё il caso dell’oggetto indiretto о
complemento di termine, formalmente identico al geni-
tivo;
vocativul (il vocativo): ё il caso in cui si mette il nome,
e i suoi eventuali attributi, della persona cui ci rivol-
giamo chiamandola о parlandole insieme.
L’italiano ha perso i casi del latino da molto tempo, ma
sono sopravvissute alcune forme, come quelle del pro-
nome personale (tu, te, ti), per esempio!
3 II supino (ё inutile cercarlo nella grammatica italiana,
non lo troverete) ё un sostantivo verbale in grammati-
ca latina e un modo per evitare 1’infinito in quella
romena! Ё un participio passato sempre preceduto da
una preposizione (di solito de) che traduce spesso 1’in-
finito italiano (o un nome) preceduto dalla preposizio-
ne “da”, come per esempio in u$or de spus, greu de
facut (facile da dire, difficile da fare), tier de calcat
(ferro da stiro), lama de barbierit (lametta da barba),
praf de stranutat (tabacco da fiuto); nu-i greu de
inteles! (non ё difficile da capire!). In altri casi la tra-
duzione non segue la regola sopra citata: aparat de
fotografiat (macchina fotografica), ma$ina de spalat
(lavatrice), casa de vindut (casa in vendita).
4 L’interiezione ё un suono che articoliamo per esprime-
re un atteggiamento affettivo! Ecco le piu frequenti:
bravo!, ah!, hm! (uhm!), ofl (oh!), uf! (uff!), vai!
(ahime!), hait! (caspita!), aoleo! (аЫтё!), hai! (su! /
dai!), iata! (ecco!), sst! (sst!), buf! (plafl), a§! (mac-
сЬё!), hei! (ehi!), zau! (per Dio!), tic-tac, ho! (оЬё!).
Un’interiezione come та о mai marca il vocativo: tu,
mai loane, vino aici! (tu, Giovanni, vieni qui!). la sot-
tolinea invece un imperative: ia spune! (di’).
5 Uf, dobbiamo pensare anche ai modi di dire:
A ploua cu galeata - Piovere a catinelle (col secchio)
A ti sub papuc - Essere al guinzaglio (sotto pantofola)
Nu-mi pasa - Non m’importa!
Fie ce-o fi! - Vada come vada! (sia quel che sara!)
Carte de bucate - Libro di cucina (di piatti)
Seconda ondata: lectia a douazeci $i una
"--T---»*------1-
Lezione 70
287 doua sute optzeci §i §apte
LECTIA A §APTEZECI SI UNA
doua sute optzeci §i opt 288
SETTANTUNESIMA LEZIONE
Ce sa schimb?
Cosa cambiare? (cosa che cambi?)
1 — Smaranda, ai face bine sa te grabejti! (1) (N.I)
2 — Inca о clipa, Angelica! Imi fac buzele (2)
3 plecgm! A$ vrea sa ajungem la timp!
4 — §tii ca rochia iti vine foarte bine? (3)
5 — Gasejti? Ma bucur ca-ti place...
6 Dar m-a costat la bani... (4)
7 — Se vede, dar merita! E§ti la moda!
8 — A§ fi vrut s-o cumpSr mai repede,
9 dar am a$teptat in zadar s-o ieftineasca. (5)
10 Din pacate, nu-i place deloc lui Adrian!
11 — Du-te la magazinul de unde ai luat-o,
12 [i-o schimba imediat!
13 — Nici vorba! Imi place atit de mult §i am dat
14 atitia bani pe ea ca ma gindesc
15 ей ar fi mai bine sft-l schimb pe Adrian!
NOTE
(1) Ai face e, piii oltre, a? vrea e a? fi vrut sono forme del
condizionale romeno, sulle quali imparerete tutto... a con-
dizione di consultare la N. 1!
1 — Smaranda, faresti bene a sbrigarti!
2 — Ancora un momenta, Angelica! Mi do il rosset-
to (mi faccio le labbra)
3 e usciamo (partiamo)! Vorrei che arrivassimo in
tempo!
4 — Sai che 1’abito ti sta (viene) molto bene?
5 — Trovi? Sono contenta (mi rallegro) che ti piac-
cia.
6 Ma mi ё costate [un sacco di] (a) soldi...
7 — Si vede, ma merita! Sei alia moda!
8 — Avrei volute comprarlo prima (piu rapido),
9 ma ho aspettato invano che lo riducessero di prez-
zo.
10 Purtroppo non piace per niente ad Adriano!
11 — Vai al negozio (da) dove lo hai preso,
12 te lo cambieranno subito!
13 —Nemmeno per sogno (ne parola)! Mi piace tal-
mente (tanto di molto) e ho speso (dato)
14 tanti soldi (su esso) che penso
15 che sarebbe meglio cambiare Adriano!
NOTE (segue)
(2) A-?i face buzele e a se ruja significant) “darsi il rossetto”.
A se ruja rimanda al nome ruj (rossetto), che a sua volta
deriva dal termine francese per “rossetto”: rouge (a livres).
(3) Iti vine bine о iti sta.bine (ti sta bene); con questo valore
il romeno preferisce a veni / a sta al verbo a merge.
(4) La bani ё un esempio di uso particolare di la, che seguito
da un sostantivo indica grande quantita: bea la vin (“beve
molto vino” oppure “beve vino in quantity”).
(5) Conosciamo 1’aggettivo icftin (a buon prezzo); il verbo
corrispondente ё a ieftini (ridurre di prezzo), che in rome-
no pud anche dirsi a scadea pretul.
Lezione 71
ИГ'””’"
289 doua sute optzeci §i noua
EXERCITII
1 A§ minca mai mult daca mi-ar fi foame! 2 Verdele ii sta foar-
te bine. 3 §tie tot, a citit la carti! 4 Nu merita banii pe care i-ai
dat! 5 Gasejte ca insist prea mult, ma sfatuiejte sa plec.
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 Sbrigatevi, arrivano fra un momenta!
.......- ..,.......intr-o......!
2 Cambierei la macchina se avessi (avrei) [i] soldi.
..........majina, daca.........bani.
3 Si veste come nelle riviste di moda.
.. tmbraca .. in revistele.....
4 In (su) questa via ci sono molti negozi.
.........asta sint...............
********************************************************
LECTIA A §APTEZECI §1 DOUA
Transilvania
1 Transilvania ocupa un loc aparte
2 in istoria romanilor: aici era central statului dac,
(1)
doua sute nouazeci 290
ESERCIZI
1 Mangerei di piu se avessi fame! 2 II verde gli / le sta molto
bene. 3 Sa tutto, ha letto tanti libri! 4 Non merita i soldi che gli
/ le hai dato! 5 Trova che insisto troppo, mi consiglia di partire.
5 Ho pensato a te tutta la notte!
M-am........la .... toata........
Soluzioni
1 Grabiti-va - sosesc - clipa. 2 A§ schimba - a? avea. 3 Se - ca
- de moda. 4 Pe strada - multe magazine. 5 gindit - tine - noap-
tea.
Seconda ondata: lectia a douazeci §i doua
********************************************************
SETTANTADUESIMA LEZIONE
La Transilvania
1 La Transilvania occupa un posto a parte
2 nella storia dei Romeni: qui si trovava (era) il cen-
tro dello Stato daco,
NOTE
(1) Dacia ё il nome antico dello Stato dei Daci... nonchc il
nome di un’auto fabbricata in Romania! I Daci sono stati
sottomessi da Roma nei 106 d.C. La storia delle guerre tra
NOTE (segue)
il re daco Decebalo e 1’imperatore Traiano ё riportata
- sotto forma di fumetto scolpito - sulla Colonna Traiana di
Roma, che i Romeni considerano 1’atto di nascita (sulla
pietra) del loro popolo.
Lezione 72
291 doua sute nouazeci §i unu
3 de aici au piecat, conform traditiei, (2)
4 fondatorii Munteniei §i ai Moldovei (3) (N. 2)
5 $i aici a inceput mijcarea de rena$tere
6 a conjtiintei nationale, in epoca luminilor. (4)
7 La nord, Maramure§ul e о zona folclorica origina-
la;
8 la est, Timi§oara e ora§ul cel mai mare din Banat.
9 Cluj, capitala Transilvaniei, e un ora$ foarte vechi,
10 $i localitati ca Brajov, Sibiu §i Sighijoara
11 au cartiere intregi de case medievale. (5)
12 Transilvanenii sint nordicii Romaniei
13 §i prin urmare au reputatia de a fi
14 mai serio$i §i mai calmi, poate pentru ca au obi-
ceiul
15 de-а se gindi inainte de-а vorbil
doua sute nouazeci §i doi 292
3 da qui sono partiti, conformemente alia tradizione,
4 i fondatori della Valacchia e della Moldavia
5 e qui e cominciato il movimento di rinascita
6 della coscienza nazionale, nei secolo (epoca) dei
lumi.
7 A nord, il Maramure§ ё una zona folcloristica ori-
ginale;
8 a est, Timisoara ё la citta piu grande del Banato.
9 Cluj, la capitale della Transilvania, ё una citta
molto antica (vecchia)
10 e localita come Brasov, Sibiu e Sighi§oara
11 hanno interi quartieri di case medievali.
12 I Transilvani sono i nordici della Romania
13 e di (attraverso) conseguenza hanno la reputazione
di essere
14 piu serf e piu calmi, forse perche hanno 1’abitudine
15 di pensare prima di parlare!
NOTE (segue)
(2) Termini quali conform, potrivit (conformemente), ase-
menea (similmente) e, come nei nostro caso, traditiei, (al
nominativo traditie), che in italiano hanno per equivalen-
te una forma awerbiale, nella lingua romena sono in real-
ta delle preposizioni che reggono il dativo.
(3) Ai riprende fondatorii davanti al genitivo Moldovei e
nelle grammatiche romene ё chiamato “articolo genitiva-
le”. La N. 2 vi fomiri ulteriori particolari su quest’altra
peculiarita della lingua romena!
NOTE (segue)
(4) Occupata nei XIII secolo dagli Ungheresi, nei XVI secolo
dai Turchi e nei XVII dagli Asburgo, la Transilvania ha
visto la nascita di un sentimento nazionale che doveva por-
tare, dopo molte delusioni, all’unita nazionale definitiva
nei 1918.
(5) Per sottolineare Fantichita di aleune citta, le autorita le
hanno ribattezzate di recentc, aggiungendo al loro nome
modemo quello antico; percio si chiamano Cluj-Napoca,
Drobeta-Turnu Severin...
EXERCITII
1 Numele antic al Romaniei era Dacia. 2 Asta-i ceajca mea!
Unde e a ta? 3 Copilul meu §i al vecinului s-au luat la bataic.
4 E un original, are parul albastru! 5 Nu-mi place muzica fol-
clorica, prefer rockul!
ESERCIZI
1 II nome antico della Romania era Dacia. 2 Questa e la mia
tazza! Dov’e la tua? 3 Mio figlio e quello del vicino sono venu-
ti alle mani. 4 E un originale, ha i capelli azzurri! 5 Non mi
piace lamusica folk, preferisco il rock!
Lezione 72
doua sute nouazeci §i patru 294
293 doua sute nouazeci §i trei
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 La tua meta e piu grande della mia!
Jumatatea .. e mai .... ca !
2 Sembra seria e ha una buona reputazione.
.... seriaasa ji ... о............buna.
3 Pensa prima di aprire la bocca!
...........- . . inainte de.........gura!
4 Se fossi (saresti) venuto in tempo, avresti mangiato con noi!
Daca...............la ... .,.............cu noi!
5 Non credo piii [a] niente di quel che mi dici!
Nu ... cred......... din ce- . . spui!
Soluzioni
1 ta - mare - a mea. 2 Pare - are - reputatie. 3 (iindejte-te - a
deschide. 4 ai fi venit - timp - ai fi mincal. 5 mai - nimic - -mi.
Seconda ondata: lectia a douazeci §i treia
********************************************************
LECTIA A §APTEZECI §1 TREIA
* Л * * *Л * * * ** * ** AAAAAAAAA A A * * *** A AAA А * * * * SeAAA А А A AAA A A
SETTANTATREESIMA LEZIONE
Unde ai fost?
1 — La ora asta vii acasa? Unde ai fost?
2 — §tii, draga, am avut о §edinta lunga
3 §i apoi am fost obligat sa merg la restaurant
4 cu toti colegii, cu §eful cel mare... (1) (N. 3)
5 — Cui ii spui asta? Cine te mai crede? (2) (N. 4)
Dove sei stato?
1 — A quest’ ora arrivi (vieni) a casa? Dove sei stato?
2 — Sai, cara, ho avuto una lunga riunione (seduta
lunga)
3 e poi sono stato obbligato ad andare al ristorante
4 con tutti i colleghi, col gran capo (il capo grande)...
5 — A chi (gli) dici questo? Chi ti crede ancora?
NOTE
(1) In $eful cel mare, cel ё un “articolo aggettivale” che pos-
siamo trascurare nella traduzione italiana; d’altronde in
romeno e possibile dire anche marele jef. L’articolo agget-
tivale ё un altro enigma che sara presto risolto, una volta
consultata la N. 3...
NOTE (segue)
(2) Cui? (a chi?) e il dativo di cine? (chi?) e, come abbiamo
gia visto, pud essere sostituito da la cine? Sulla flessione
degli interrogativi si veda la N. 4!
Lezione 73
295 doua sute nouazeci §i cinci
6 Nu ti-e ru§ine! Minti de ingheata apele! (3)
7 — Ori de cite ori iti spun adevarul, nu ma crezi!
8 — Iti bati joc de mine! Te intorci pe furi§ (4)
9 in zori, §i crezi ca nu te aud?
10 Nu vezi ca miroji de departe a bautura
11 §i a parfiim? §i al cui e find asta de par
12 blond pe haina ta? §i rajul de pe git?
13 — A trebuit sa dansez cu §efa de la personal §i...
14 — Ah! Am fost oarba §i surda cind te-am luat! (5)
15 — Vezi, iubito, de cite boii te-am vindecat?
NOTE (segue)
(3) Sembra che per i Romeni la bugia influisca sull’ordine
delle cose e stravolga la natura, dato che accanto a minti
de ingheata apele esiste Fespressione equivalente minti
de sta soarele in loc! (sei cosi burgiardo da far arrestare il
sole! - lett. “menti che si ferma il sole in posto”). State pure
tranquilli, in Romania non si registrant) piu disastri natura-
li che altrove.
(4) Pe furi?, pe nesimtiite о pe ascuns (di nascosto) sono gli
avverbi che caratterizzato un’azione condotta furtivamente.
(5) Nel linguaggio familiare s’impiega sovente a lua per a se
cUsatori: a luat-o pe fata directorului lui, owero ha spo-
sato (ha preso) la figlia del suo direttore.
EXERCITII
1 §tefan cel Mare a fost cel mai important voievod al Moldovei.
2 Ale cui sint cartile astea? Ale tale? 3 Mi-e ru§ine sa zic nu!
4 I §i bat joc de el pentru ca e cel mai mie. 5 M-ai mintit intot-
deauna!
doua sute nouazeci §i §ase 296
6 Non hai vergogna! (non ti ё vergogna!) Le spari
proprio grosse! (menti che gelano le acque!)
7 — Tutte le volte che (volte di quante volte) ti dico
la verita, non mi credi!
8 — Ti prendi (batti) gioco di me! Tomi di nascosto
9 all’alba (in alba), e credi che non ti senta?
10 Non ti accorgi (vedi) che puzzi (odori) da lontano
di alcool (a bevanda)
11 e di (a) profumo? E di chi e questo capello
12 biondo sulla tua giacca? E il rossetto sul (di su)
collo?
13 — Ho dovuto ballare con la moglie del capo del
personale e...
14 — Ah! Его (sono stata) cieca e sorda quando ti ho
sposato (preso)!
15 — Vedi, amore, da quante malattie ti ho guarito?
ESERCIZI
1 Stefano il Grande ё stato il piii importante principe della
Moldavia. 2 Di chi (a chi) sono questi libri? [Sono] (i) tuoi?
3 Ho vergogna di dire di no! 4 Si prendono gioco di lui perche
ё ii piii piccolo. 5 Mi hai sempre mentito!
Lezione 73
297 doua sute nouazeci §i §apte
COMPLETATI CL CUVINTELE POTRIVITE
1 Dove credevi che potessi essere (avrei potuto essere)?
Unde..........ca................sa ... ?
2 Ha conosciuto bene Caterina la Grande!
A...........- . bine . . Ecaterina . . . Mare!
3 I due fratelli di mio padre sono gemelli.
... doi......................meu sint.......
4 Ha lavorato tutta la nolle, fino all 'alba.
A..........toata........., pina in.......
5 Ha un rossetto (di labbra) molto alia modal
Are un ... de .... foarte..........!
А А А А А А A * A A A A* -ft-ft A A *A A *A * * A A A* A A A A A A A A A A A A A A A A A A A A A A A A * * * *
LECTIA A SAPTEZECI §1 PATRA
A scapat trenul!
1 — Uf, ce plictiseala! Nu pot sa stau a§a
2 fara sa fac nimic! §i cind ma gindesc
3 ca mai avem cinci ore de drum!
4 — Mie imi vine sa dorm! N-ai luat nici о carte? (1)
5 — De-a§ avea macar un ziar... (2)
doua sute nouazeci §i opt 298
Soluzioni
1 credeai - a$ fi putut - fiu. 2 cunoscut-o - pe - cea. 3 Cei - frati
ai tatalui - gemeni. 4 lucrat - noaptea - zori. 5 ruj - buze - la
moda.
Le lezioni che riguardano temi di cultura forse vi sem-
breranno piii facili delle altre. Questo e dovuto al fatto
che il lessico e le espressioni della lingua scritta sono
molto piii “standard” e hanno un carattere internaziona-
le estraneo alia lingua di tutti i giorni!
Seconda ondata: lectia a douazeci §i patra
SETTANTAQUATTRESIMA LEZIONE
Ha perso (scappato) il treno!
1 — Uff, che noia! Non posso stare cosi
2 senza far niente! E se (e quando) penso
3 che abbiamo ancora cinque ore di viaggio!
4 — (A me) mi viene da dormire! Non hai preso
neanche un (nessun) libro?
5 — Se avessi almeno un giornale...
NOTE
(1) Imi vine sa dorm e una delle espressioni costruite sul
verbo a veni, a sua volta preceduto da un pronome al dati-
vo. Imi vine greu (mi riesce difficile), imi vine s3 cred
(mi viene da crederci), nu-mi vine s3 cred (stento a cre-
derci), ti vine гйи (si trova male), ce ti-a venit? (che ti
prende?).
NOTE (segue)
(2) De sostituisce in questo caso dacS davanti a un condizio-
nale. Notate che qui il verbo esprime un desiderio, pertan-
to questo modo e detto, nella grammatica romena, condi-
zionale ottativo.
Lezione 74
299 doua sute nouazeci §i noua
6 — Ar fi trebuit sa aduc romanul ala scris de... (3)
(N. 5) (4)
7 cum il cheama... dar nu pot citi in tren,
8 ma dor ochii din cauza leganatului.
9 — О sa cobor eu in prima gara, sa cumpar
10 nijte reviste de la un chio§c, pe peron.
11 — De ce plingeti, doamna? Va pot ajuta cu ceva?
12 — Sotul meu a coborit in gara sa ia ceva de citit
13 §i trenul a piecat fara el! (5)
14 — Va compatimesc din toata inima, doamna!
15 E ingrozitor sa n-ai nimic de citit in tren!
NOTE (segue)
(3) Romanul scris de... questo esempio di passive romeno
non vi disorients, vero? I particolari sulla sua formazione,
che non presents differenze rispetto all’italiano, sono spie-
gati nella N. 5.
(4) 11 pronome dimostrativo di lontananza ala (quello) ё una
forma dialettale, usata nel sud della Romania, per acela.
(5) Al presente indicative a pleca ё regolare come il nostro
verbo “partire”, a parte 1’alternanza e / ea: plec, pieci,
pleaca, piecam, plecati, pleacS.
EXERCITII
1 Ma plictisesc singurS acasa! 2 Gmdejte-te ca e mai batrina ca
tine! 3 Imi vine greu sa-i spun adevarul. 4 De-aj §ti unde doar-
mc noaptea! 5 De la Cluj la Bucurejti e о ora de drum cu avio-
nul.
trei sute 300
6 —- Avrei dovuto portare quel romanzo scritto da...
7 come si chiama (lo chiamano)... ma non posso leg-
gere in treno,
8 mi fanno male (dolgono) gli occhi per il (di causa
del) dondolio...
9 — Scenderd io alia prima stazione, per comprare
10 alcune riviste da (di a) un chiosco, sulla banchina
[della stazione],
11 — Perche piangete, signora? Posso aiutarvi in
(con) qualcosa?
12 — Mio marito ё sceso alia stazione per prendere
qualcosa da leggere
13 e il treno ё partito senza [di] lui!
14 — Vi compatisco di tutto cuore, signora!
15 Ё terribile non avere niente da leggere in treno!
ESERCIZI
1 Mi annoio da sola in casa! 2 Pensa che ё piu vecchia di te!
3 Mi riesce difficile dirgli / dirle la verita. 4 Se sapessi dove
donne la notte! 5 Da Cluj a Bucarest с’ё un’ora di aereo (stra-
da con 1’aereo).
Lezione 74
'.,4ew
301 trei sute unu
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 Dimmi almeno una parola, cara (mia)!
......-........un cuvint,......mea!
2 11 libro sembra ben scritto, ma da chi?
......pare bine......, dar .. cine?
3 Cos ’e che fa questo rumore?
......zgomotul .. .. ?
4 E una sentimentale, piange facilmente.
Eo...............,.............
***************************** ***************************
LECTIA A §APTEZECI §1 CINCEA
Putin folclor
1 Taranul roman i§i pastreaza obiceiurile,
2 §i a ramas credincios traditiei; (1)
3 costumele, dansurile §i cmtecele folclorice
4 sint expresia unei civilizatii populate rafinate,
5 cu un caracter specific romanesc. (2)
6 Nunta la tara e un adevarat spectacol
7 de teatru modem, in care fiecare spectator
8 participa direct la actiune, ca actor.
9 In ajunul Craciunului se cinta colinde, (3)
NOTE
(1) Alcuni aggettivi come credincios о fidel (fedele), folosi-
tor о util (utile), necesar (necessario) sono spesso seguiti
da un dativo. Come dovevamo aspettarci, in italiano sono
spesso seguiti da un sostantivo preceduto dalla preposizio-
ne “a”.
(2) Gli specialist! hanno messo in evidenza 1’esistenza di deci-
ne di aree folcloristiche diverse:
trei sute doi 302
5 Nessuno (non) mi pub aiutare, lasciami!
.......nu.........sa...........,
Soluzioni
1 Spune-mi macar - draga. 2 Cartea - scrisa - de. 3 Ce face -
asta. 4 sentimentala - plinge ujor. 5 Nimeni - poate - ma ajute -
lasa-ma.
Seconda ondata: lectia a douazeci cincea
SETTANTACINQUESIMA LEZIONE
Un po’ di folclore
1 II contadino romeno (si) mantiene le [sue] usanze
(abitudini)
2 ed ё rimasto fedele alia tradizione;
3 i costumi, le danze e i canti folcloristici
4 sono 1’espressione di una civilta popolare raffinata,
5 con un carattere tipicamente (specifico) romeno.
6 Le nozze in campagna sono un vero spettacolo
7 di teatro modemo, in cui ogni spettatore
8 partecipa direttamente all’azione, come attore.
9 Alla (in) vigilia di Natale s’intonano (si cantano)
canti natalizi,
NOTE (segue)
i folcloristi romeni hanno (ma per quanto tempo ancora?) la
possibility di lavorare in un vero e proprio museo vivente!
(3) Mo? Craciun, ovvero Babbo Natale, ha fatto dono ai
Romeni di migliaia di canti natalizi, su temi sia sacri che
profani.
Lezione 75
303 trei sute trei
10 de Anul Nou se ureaza prosperitate satenilor (4)
11 §i se organizeaza dansuri cu ma§ti.
12 Alte sarbatori pastorejti §i agrare sint legate de
fecunditate
13 ...?i dupa toate astea te intrebi pe buna dreptate
14 de ce taranii i?i parasesc in masa satele
15 ca sa' lucreze la uzina §i sa locuiasca intr-un bloc!
NOTE (segue)
(4) 11 repertorio assai ricco dei costumi e la loro vivacita testi-
moniano indubbiamente il fatto che, come diceva un poeta
romeno, 1’etemita ё nata nel villaggio!
EXERCITII
1 Pisica e un animal folositor omului, ?oarecii о ?tiu bine! 2 Nu
?tiu sa dansez nici un dans popular! 3 Anul Nou e о mare sar-
batoare in satele Moldovei. 4 Cinta-mi un cintec! Cinta-ne ceva
vesel! 5 Jos majtile!
* * * * *
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 Non ho voglia di partecipare a quest’azione!
. -.....s5............ la.........asta!
2 Che cosa ti ha portato Babbo Natale?
.. . . - . adus..........?
3 Gli abitanti del villaggio intonano (cantano) canti natalizi in
ogni casa.
........cinta.........in..........casa.
trei sute patru 304
10 a (di) Capodanno (Fanno nuovo) si augura prospe-
rita agli abitanti del villaggio
11 e si organizzano danze con maschere.
12 [Le] altre feste pastorali e agrarie sono legate alia
(di) fecondita
13 ... e dopo tutto questo (tutte queste) ti chiedi a giu-
sta ragione (su buona ragione)
14 perche i contadini (si) lascino in massa i [loro] vil-
laggi
15 per lavorare in fabbrica e per abitare in un caser-
mone!
ESERCIZI
1 II gatto ё un animate utile all’uomo, i topi lo sanno bene!
2 Non so ballare nessuna danza popolare! 3 11 Capodanno ё una
grande festa nei villaggi della Moldavia. 4 Cantami una canzo-
ne! Cantaci qualcosa di allegro! 5 Gift le maschere!
#
4 Hanno avuto (un) centoventi (di) imitati alle nozze.
Au .... о . .............de............la........
5 La dotnenica indossavano (si prendevano) gli abiti da festa.
.........i?i .... hainele de.............
Soluzioni
1 N-am chef - particip - actiunea. 2 Ce ti-a - Mo? Craciun.
3 Satenii - colinde - fiecare. 4 avut - suta douazeci - invitap -
nunta. 5 Duminica - luau - sarbatoare.
Seconda ondata: lectia a douazeci §i sasea
Lezione 75
305 trei sute cinci
trei sute §ase 306
LECTIA A §APTEZECI §1 §ASEA
О vizita nea§teptata
1 — O, prietene, ce surpriza placuta!
2 Fii binevenit! Ramii mult la noi? (1)
3 — Casa spun a§a, a§ putea sta
4 cit timp va va face placere!
5 — Atit de putin? Pacat!
Mici cumparaturi
6 — Unde pleci, iubitico? (2) (N. 6)
7 — les sa fac citeva mici cumparaturi:
8 sare, piper, о nurca §i cizme de crocodil. (3)
9 Vrei sa-ti iau §i tigari?
Deductie pripita
10 — E§ti bolnav? Te-am vazut ie§ind dintr-o farma-
cie! (4)
11 — Ei §i? Daca о sa ma vezi ie§ind dintr-un cimitir,
12 о sa crezi ca sint mort?
SETTANTASEIESIMA LEZIONE
Ena visita inaspettata
1 — Oh, amico [mio], che bella sorpresa (che sor-
presa piacevole)!
2 (Sii) benvenuto! Ti trattieni (resti) molto da noi?
3 — Per cosi dire (affmche dica cosi), potrei stare
4 finche vorrete (quanto tempdtvi fara piacere)!
5 — Cosi (di) poco? Peccato!
Piccole spese
6 — Dove vai, tesoro (piccola amata)?
7 — Esco a fare alcune piccole spese:
8 sale, pepe, un visone e stivali di coccodrillo.
9 Vuoi che ti prenda anche [le] sigarette?
Deduzione awentata
10 — Sei ammalato? Ti ho visto uscire (uscendo) da
una farmacia!
11 — E allora (ehi anche)? Se mi vedrai uscire da un
cimitero,
12 crederai che sia (sono) morto?
NOTE
(1) Fii benvenit!, e bine-ai venit!, che conosciamo gia, sono
frasi ricorrenti con cui si accolgono gli ospiti.
(2) Iubitico ё il vocativo di iubiticS, diminutivo di iubita, lett.
“amata” (a iubi significa appunto “amare”). Segnaliamo
qui che non e consigliabile abusare di tali diminutivi, enfa-
tici al limite della volgarita! Si veda laN. 6 per avere qual-
che cenno sui diminutivi romeni.
NOTE (segue)
(3) Il complemento di materia e sempre introdotto da de
(anche quando in italiano si preferisce la preposizione
“in”): lingura de lemn, “mestola di legno”, pantofi de
(piele de) $arpe, “scarpe (pelle) di serpente”
(4) In romeno esiste il participio passato ma non quello pre-
sente, che e sostituito, ove possibile, dal gerunziu (gerun-
dio), di cui abbiamo un esempio in ie$ind. Ci torneremo in
seguito, ma sappiate fin da ora che 1’impiego del gerundio
serve ad evitare I’infinito, modo che il romeno non ama
affatto, a differenza dell’italiano.
Lezione 76
307 trei sute §apte
trei sute opt 308
EXERCITII
1 Fifi bineveniji! V5 ajteptam demult! 2 Imi face piacere sa te
vad! 3 Nu ma ajteptam sa о intilnesc. 4 Mi-am cumparat о
casuta la tara. 5 Citi ani are fetita ta, lonel?
ESERCIZI
1 Siate i benvenuti! Vi aspettavamo da molto! 2 Mi fa piacere
vederti! 3 Non mi aspettavo di incontrarla. 4 Mi sono compra-
to una casetta in campagna. 5 Quanti anni ha la tua figlioletta,
lonel?
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 Abita in una cittadina linda (bianca).
..........intr-un..............
2 Dammi una zolletta di zucchero!
.. - . . о........de........!
3 Dietro la casa c ’e un fiumicello.
Dupa .... e un...........
4 Metti il bambino nei lettino!
Pune.............in......!
5 II stto vestitino gli e costato un salario mensile!
..........ei a........- . un salar.....!
Soluzioni
1 Locuiejte - ora§el alb. 2 Da-mi - bucatica - zaMr. 3 casa -
riujor. 4 copilajul - patut. 5 Rochifa - costat-o - lunar,
*5* *5* *5* -5*
Seconda ondata: lectia a douazeci §aptea
Lezione 76
309 trei sute noua
LECTIA A §APTEZECI §1 §APTEA
RECAPITULARE §1 NOTE
1 11 condizionale presente ё un modo verbale composto
dal verbo a avea (che in questo caso presenta una
coniugazione particolare, mai impiegata altrove) e dal-
1’infinito (private del prefisso a) del verbo da coniuga-
re:
a§, ai, ar, am, ati, ar prefera / tacea / merge / fugi
(preferirei, preferiresti...).
Il condizionale passato si forma, in modo molto rego-
lare, a partire dal condizionale presente di a fi, cui
segue il participio passato del verbo da coniugare:
a§, ai, ar, am, ati, ar fi preferat / tacut / mers / fugit
(avrei preferito, avresti preferito...).
In romeno non trovano corrispondenza le complicate
regole su cui si regge il periodo ipotetico in italiano; vi
basti come prova il fatto che di solito il condizionale
compare tanto nella proposizione principale quanto in
quella subordinata introdotta da daca (se): n-a§ mai
lucra, daca a$ fi bogat (non lavorerei piu, se fossi
ricco).
2 L’articolo genitivale si mette, come suggerisce il
nome, davanti a un sostantivo declinato al caso geniti-
vo. Per comprendere la ragione della sua esistenza,
dobbiamo innanzitutto analizzare una sequenza di due
sostantivi dei quali il secondo sia al genitvo, caso
peraltro molto frequente. Il tipo di relazione che lega i
due termini pud essere ricondotta, per analogia, a quel-
la che sussiste tra un “possessore” e un “oggetto pos-
seduto”: elogiul nebuniei (1’elogio della follia), iarba
cimpului (1’erba del campo), papucii stapinului (le
pantofoie del padrone), portile paradisului (le porte
del paradiso). Entrambi i sostantivi hanno l’articolo
determinative, ma se il primo per qualche motivo ne
trei sute zece 310
SETTANTASETTESIMA LEZIONE
fosse privo, dev’essere ripreso da un articolo genitiva-
le posto davanti al secondo: un elogiu al nebuniei,
verdea iarba a cimpului, acejti papuci ai stapinului,
portile inchise ale paradisului, Gli articoli genitivali
al, a, ai, ale riprendono dunque davanti al “possesso-
re” quel che nella frase rappresenta “1’oggetto posse-
duto”, del quale mantengono il genere e il numero.
Dagli esempi osserviamo che l’articolo genitivale
s’impone quando “1’oggetto posseduto” ё preceduto da
un articolo indeterminativo о ё accompagnato da un
aggettivo. In generale, se tra i due termini della sequen-
za s’inserisce un altro elemento, l’articolo genitivale ё
obbligatorio: dupa Biblie, Dumnezeu este creatorul
barbatului §i al femeii (secondo la Bibbia, Dio ё il
creatore dell’uomo e della donna).
In italiano l’articolo genitivale si traduce con la prepo-
sizione articolata “del / della, dei / delle” davanti a un
genitivo e con l’articolo determinativo davanti a un
numerale ordinale e a un pronome possessive: al trei-
lea (il terzo), al meu (il mio).
In quest’ultimo caso l’articolo genitivale, che ё anche
detto “articolo possessive”, serve appunto a formare i
pronomi possessivi, di cui vi elenchiamo tutte le forme:
al meu, tau, sau, lui, ei, nostru, vostru, lor, (il mio, il
tuo, il suo...)
a mea, ta, sa, lui, ei, noastra, voastra, lor (la mia, la
tua, la sua...)
ai mei, tai, sai, lui, ei, no§tri, vo§tri, lor (i miei, i tuoi,
i suoi, ecc.)
ale mele, tale, sale, lui, ei, noastre, voastre, lor (le
mie, le tue, le sue...)
Ai mei (i miei) significa “i miei genitori”, esattamente
come in italiano.
Come tutti i pronomi, anche il pronome possessive ё
declinabile, ma ё l’articolo genitivale a indicame il
Lezione 77
311 trei sute unsprezece
caso: alui ё il genitivo / dativo di al, alei di a e alor di ai
e ale. Un esempio: trebuie sa le scriu о scrisoare alor
mei, ovvero “devo (loro) scrivere una lettera ai miei”.
Per concludere con 1’articolo genitivale, occorre sapere
che non di rado gli stessi Romeni si sbagliano e si con-
fondono, dunque non saranno troppo severi con voi se vi
doveste imbrogliare un po’ tra tutte queste forme, che
nella lingua parlata sono prevalentemente sostituite da a!
3 La presenza in romeno di un articolo aggettivale (o
dimostrativo) e dovuta al fatto che 1’articolo determi-
native non ha una propria esistenza indipendente da
quella del nome. In §tefan cel Mare (Stefano il
Grande), cel non e altro che il determinative -1 aggiun-
to a ce, che gli serve da supporto. Le quattro forme,
corrispondenti ai due generi e ai due numeri, sono cel,
cea, cei, cele, forme che conoscevate gia, non e vero?
Le avevamo incontrate infatti occupandoci del grado
superlative degli aggettivi! Al genitivo / dativo diven-
tano rispettivamente celui, celei e celor (forma unica
per i due generi al plurale).
Il valore dell’articolo aggettivale, il cui uso e piuttosto
limitato, non e molto diverse dal valore di un pronome
dimostrativo e in genere serve a mettere in rilievo la
peculiarity, espressa da un aggettivo о da un comple-
mento di specificazione, che si vuole attribuire al
nome. In altri termini, dire §tefan cel Mare e un po’
come dire “Stefano quello Grande”. Il piu delle volte
comunque 1’articolo aggettivale о dimostrativo, di cui
ora comprendiamo appieno la denominazione, non si
traduce in italiano: plinea cea de toate zilele (il pane
di tutti i giomi). Vi segnaliamo infine 1’uso dell’artico-
lo aggettivale davanti agli aggettivi numerali: cei trei
mujchetari erau patru (i tre moschettieri erano quat-
tro). Un ultimo esempio col dativo: a cedat celui mai
tare $i §i-a impus vointa celor mai mici (ha ceduto al
pifi forte e ha imposto la sua volonta ai pifi piccoli).
trei sute doisprezece 312
Ricordate che per evitare il dativo basta sostituitre
celui con la cel e celor con la cei!
4 I pronomi interrogativi cine? e ce? equivalgono ai nostri
“chi?” e “che / che cosa?” Come awiene in italiano, al
nominative (caso del soggetto) cine? presuppone un
soggetto animate e ce? uno inanimate: cine §tie? (chi
sa?); ce arde acolo? (che cosa brucia laggiu?); ce?
(cosa? / che cosa?). All’accusative, caso dell’oggetto
diretto, non dimenticate che cine va preceduto da pe: pe
cine cuno§ti? (chi conosci?). Ecco qualche esempio con
altre preposizioni: cu cine vii? (con chi vieni?); cu ce
vii? (con che cosa vieni?); de cine ti-e fricS? (di chi hai
paura?); de ce ti-e frica? (di che hai paura?).
Al genitivo / dativo cine? diventa cui? (di chi? / a
chi?): cui ii dai sfaturi? (a chi (gli) dai consigli?);
numele cui e celebru? (di chi e celebre il nome?); al
cui e copilul asta? (di chi ё questo bambino?) Notate
che in quest’ultimo esempio 1’articolo genitivale che
precede il genitivo cui concorda in genere e numero
con “1’oggetto posseduto”, ovvero copilul (mas. sing.).
Per fortuna ce? non ha una forma distinta per il geniti-
vo / dativo.
5 Non с’ё invece nulla di particolare da dire sulla forma
passiva, dal momento che non presenta differenze
rispetto all’italiano: 1’oggetto diretto diventa soggetto e
il soggetto diventa complemento d’agente, introdotto
da de (catre): Nicu$or bate toba (Nicolino batte il
tamburo) si trasforma dunque in toba e batuta de
Nicu$or (il tamburo ё battuto da Nicolino).
Osserviamo per concludere il frequente uso in romeno
del “si” passivante: magazinul se deschide la ora opt,
lett. “il negozio si apre alle otto”.
6 I Romeni sono assai prodighi di diminutivi, e occorre
dire che la loro lingua permette di formame a volonta:
Lezione 77
313 trei sute treisprezece
i sostantivi, gli aggettivi e perfino gli avverbi si vedo-
no spesso affibbiare un suffisso diminutive che rende
nella maggior parte dei casi un atteggiamento affettivo
pin che un dato di fatto, anche quando ci si riferisce a
persone о cose di dimensioni ridotte. Ecco perche in
romeno abbondano i diminutivi, non sempre di facile
traduzione, benche Г italiano disponga di un certo
numero di suffissi utili a questo scopo. Guardate ora
cosa pud capitare a nomi come baiat, copii, ora§, mie,
Ion, bucata, floare, Ana, frate, lucru, riu, acru,
bine, meet, farfurie, doamna, rochie, gradina, pat,
casa:
baieta$, copila$, Iona$, baietcl, ora?el, mititel, lonel,
bucatica, floricica, lonica, Anica, fratior, lucrujor,
riu$or, acri§or, inceti§or, bini^or, farfurioara,
domnijoara, Ani§oara, rochita, gradinita, Ionita,
Anita, patut, casuta, micut, lonut, Anuta.
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LECTIA A §APTEZECI §1 OPTA
§tii sa gate§ti?
1 — Ce luam la felul doi? §tiuca umpluta? (1)
2 — Fie! Cu un sprit! Apoi о prajitura cu fri§ca, (2)
3 a§ minca ceva dulce... §i о mghetata!
NOTE
(1) In tutt’altro contesto abbiamo tradotto fel con “tipo”: ce fel
de om ejti? (che tipo di uomo sei?). In senso culinario fel
(de mincare) vuoi dire “piatto”. Un meniu (menu) ё com-
posto da tre feluri (piatti); felul intii (primo): supa de
pe^te (zuppa di pesce); felul doi (secondo): friptura (frit-
tura); felul trei I desert: fructe (frutta).
(2) I Romeni hanno 1’abituidine di allungare il vino (soprat-
tutto quello bianco e in estate) con sifon (selz) о con apa
trei sute paisprezece 314
La stessa parola pud avere piu di un diminutive, e in
certi casi ё possibile formare un diminutive del dimi-
nutive (cline - catel - catelu?)! Vi risparmiamo la ven-
tina di varianti attestate per la parola piu carica di affet-
to che si possa immaginare (in qualsiasi lingua),
mama...
7 E ora alcune espressioni da ripetere ad alta voce, come
al solito:
Nici vorba! - Nemmeno per sogno! (ne parola!)
Mi-e ru$ine - Ho vergogna
Ori de cite ori - Tutte le volte
Pe furi$ - Di nascosto
Fii binevenit! - (Sii) benvenuto!
Ca sa spun a$a - Per cosi dire
Prin urmare - Di conseguenza
A-$i bate joc - Prendersi gioco, prendere in giro
Seconda ondata: lectia a douazeci $i opta
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SETTANTOTTESIMA LEZIONE
Sai cucinare?
1 — Cosa ordiniamo per secondo? [Del] luccio farci-
to (riempito)?
2 — Va bene (sia)! Con un vino allungato con soda!
Poi un dolce alia (con) panna,
3 mangerei qualcosa [di] dolce... E un gelato!
NOTE (segue)
minerala (la Romania possiede un terzo delle sorgenti
d’acqua minerale dell’Europa!). In questo hanno illustri
predeccssori: gli antichi Greci ritenevano che soltanto i
Barbari bevessero del vino puro...
Lezione 78
trei sute paisprezece 316
315 trei sute cincisprezece
4 — Maninci prea mult! Nu ti-e teama ca te tngrapi?
(3)
5 — Nu-mi pasa! Acasa nu mincam decit iaurt!
6 — Puneti bani deoparte? Normal, pentru tineri
casatoriti”
7 — Adevarul e ca nu ptiu sa gatesc...
8 — Nici eu nu ptiu sa fac de mincare!
9 Cu chiu, cu vai reupesc sa fac о omleta... (4)
10 Noroc ca nevasta-mea iti pregatepte о mincare
11 de sa-ti lingi degetele, intr-o clipa!
12 §i nevestica ta, cum se descurca la bucatarie?
13 — Am inceput sa cred ca nu e apa buna gospodina
14 cum se laudase inainte de casatorie... Am surprins-o
(5) (N.I)
15 cind incerca sa deschida un ou cu cheia de conser-
ve!
NOTE (segue)
(3) “Ingrassare”, usato come intransitive, si traduce col verbo
pronominale a se ingrapa; Con valore transitive ё reso
invece da a ingrapa: ingrapa porci pi ii vinde la piafa
(ingrassa maiali e li vende al mercato).
(4) Chiu e vai sono in realta delle interiezioni che esprimono
sforzo e soflerenza; la traduzione italiana non puo essere
che approssimativa e non rende giustizia al colore del testo
originale.
(5) Se laudase ё un mai mult ca perfect (un piuccheperfetto,
owero un trapassato), altro tempo verbale poco usato in
romeno. Si veda la N. 1 per conosceme i dettagli.
EXERCITII
1 Cine fura azi un ou, miine va fura un bou. 2 Mai pune incS
pufin sifon in vin! 3 Ce-ai zice de о cafea cu fripcS? 4 S-a
ingrapat de cind n-am mai vazut-o! 5 Lasa-1 deoparte!
4 — Mangi troppo (molto)! Non hai paura di ingras-
sare (che ti ingrassi)?
5 — Non m’importa! A casa mangiamo solo yogurt!
6 — Mettete dei soldi da parte? [Ё] normale, per [dei]
giovani sposi (sposati)!
7 — La verita e che non so cucinare...
8 — Neanch’io (non) so far da mangiare!
9 A stento riesco a fare una frittata...
10 Fortuna che mia moglie ti prepara un piatto
11 da leccarsi le dita (che ti lecchi le dita) in un attimo!
12 E tua moglie, come se la cava in (a) cucina?
13 — Ho cominciato a credere che non sia una casa-
linga cosi brava (cosi buona casalinga)
14 come si vantava (si era vantata) prima del matri-
monio... L’ho sorpresa
15 mentre (quando) tentava di aprire un uovo con 1’a-
priscatole (la chiave di conserve)!
ESERCIZI
1 Chi ruba un uovo oggi, rubera un bue domani. 2 Metti anco-
ra un po’ di selz nel vino! 3 Che ne diresti di un cafte con
panna? 4 Ё ingrassata dall’ultima volta che l’ho vista (da quan-
do non l’ho piu vista)! 5 Lascialo da parte!
Lezione 78
•a---
317 trei sute gaptesprezece
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 Ho gia ordinato un pesce farcito!
Am...........dejaun.............-1
2 Va bene (sia), prendiamo due gelati alia vaniglia!
... , sa .... doua...........cu vanilie!
3 Questi dolci sono troppo dolci, hanno del miele?
............astea sint........., au.....?
4 Cucina una volta alia settimana, non le place mangiare.
......... о .... pe............, nu-...........sa
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LECTIA A §APTEZECI §1 NOUA
Poftiti la masa!
1 Cind va veti fi decis sa faceti о vizita surpriza (1)
2 unor prieteni romani duminica la amiazi,
3 va veti prezenta la uga cu un buchet in mina,
4 veti saruta politicos mina gazdei, (2)
5 va veti scuza ca ii deranjati chiar la ora mesei
6 gi veti refuza - fara convingere! - invitatia la masa.
NOTE
(1) Abbiamo un po’ “forzato” il testo romeno per introdurre il
futuro anteriore, che si usa raramente. Tempo “lettera-
rio”, si forma dal futuro semplice (non meno letterario del
primo) di a fi seguito dal participio passato del verbo da
coniugare: voi (vei, va, vom, veti, vor) fi preferat (tacut,
mers, fugit). Ma le possibilita di sentire un futuro anterio-
re durante una conversazione sono cosi poche che possia-
mo limitarci a menzionare questo tempo in una nota a pie
di pagina...
trei sute optsprezece 318
5 Attenzione, il gatto ti lecca il piatto!
......., pisica.......farfuria!
Soluzioni
1 comandat - pegte umplut. 2 Fie - luam - inghetate. 3 Prajiturile
- prea dulci - miere. 4 Gategte - data - saptamina - -i place -
manmce. 5 Atentie - iti linge.
Seconda ondata: lectia a douazeci gi noua
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SETTANTANOVESIMA LEZIONE
A tavola!
1 Quando avrete deciso (vi sarete decisi) di fare una
visita [a] sorpresa
2 a degli amici romeni domenica a mezzogiomo,
3 vi presenterete alia porta con un bouquet in mano,
4 bacerete cortesemente la mano alia padrona di casa,
5 vi scuserete per averli disturbati (che li disturbate)
proprio all’ora del pasto
6 e rifiuterete - senza convinzione! -1’invito a tavola.
NOTE (segue)
(2) In Romania il baciamano ё ancora in uso, e chi pratica que-
sto costume millenario non ha affatto Faria di rappresenta-
re una specie in via d’estinzione! Il gesto ё seguito di
norma dalla formula sarut mina (o miinile)! Il verbo ё a
saruta: te sarut! (ti baciol). Dal momento che a saruta e
a saluta in romeno hanno la stessa origine, non vi stupira
piii il fatto che 1’usanza del baciamano sia soprawissuta!
“Un bacio” si dice un sarut.
Lezione 79
trei sute douazeci 320
319 trei sute nouasprezece
7 Ajteptati-va sa vi se serveasca tuica la aperitiv (3)
8 linga brrnza, masline §i mezeluri,
9 §i supa, ciorba sau borj ca felul intii. (4)
10 Evitati sa §tergeti farfuria cu miez de piine
11 §i nu uitati ca musafirii binecrescuti spun “Pofta
buna”
12 la inceput §i “Multumesc pentru masa” la sfirjit!
(5)
13 Cei mai §mecheri §tiu sa adauge (nu degeaba
romanul e nascut poet!): (6)
14 Multumesc pentru masa / C-a fost buna §i gustoa-
sa / §i gospodina frumoasa!
15 ...dar nimeni nu cere atit de mult din partea unui
strain!
7 Aspettatevi che vi servano (vi si serva) dell’acqua-
vite come (a) aperitivo
8 accanto al formaggio, alle olive e ai salumi,
9 e minestra, brodo acido о borj come primo.
10 Evitate di fere la scarpetta (che asciughiate il piatto
con mollica di pane)
11 e non dimenticate che gli ospiti beneducati dicono
“buon appetito”
12 all’inizio e “grazie per il pasto” alia fine!
13 I piu fiirbi sanno aggiungere (non a caso il romeno
ё nato poeta!):
14 Grazie per il pasto / che era (e stato) buono e gusto-
so / e la casalinga bella!
15 ...ma nessuno (non) chiede tanto (di molto) da
(parte di) uno straniero!
NOTE (segue)
(3) Aperitiv vuoi dire sia “aperitivo” che “antipasto”.
(4) La ciorba ё una minestra acida e il bor$ un brodo inacidi-
to con un liquido ottenuto dalla fermentazione della cru-
sca. Non si tratta dunque del borsh russo, ovvero la zuppa
di cavoli!
(5) Quando 1’invitato (musafir, oaspete, invitat) - basterebbe-
ro tutti questi sinonimi a testimoniare che presso i Romeni
I’ospitalita ё una tradizione - dice ‘‘multumesc pentru
masa!”, il padrone di casa suole rispondere “sa va fie de
bine!”, che si potrebbe tradurre in italiano con “buon pro
vi faccia!” (lett. “che vi sia di bene!”) e che esprime 1’au-
gurio che il pranzo faccia bene ai commensali...
(6) Nu degeaba significa letteralmente “non invano”.
EXERCITII
1 Hai sa ne intilnim la amiazi in fafa restaurantului! 2 Am adus
ni$te flori pentru domni§oara! 3 Spuneti-mi daca va deranjez!
4 Va sarut pe amindoi! Pe miine! 5 Ciorba mea nu e destul de
acra!
ESERCIZI
1 Incontriamoci a mezzogiorno davanti al ristorante! 2 Ho por-
tato dei fiori per la signorina! 3 Ditemi se vi disturbo! 4 Vi
bacio entrambi! A domani! 5 II mio brodo non ё acido abba-
stanza!
Lezione 79
321 trei sute douazeci §i unu
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 Non rifiuto mai un buon vino rosso!
Nu..................un vin .... bun!
2 Parli con molta convinzione, ma menti!
..........cu multa............., dar....!
3 Dov'e il formaggio? I topi I’hanno mangiato!
Unde-i........?.........au........- . !.
4 Preferisco la mollica di pane, a causa dei [miei] dentil
Prefer........de........, din cauza.......!
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LECTIA A OPTZECEA
Nu te plictise§ti?
1 — De citva timp, nu-1 mai vad pe sotul meu
2 decit pe seara! Eu cobor cind el urea §i invers! (1)
3 — Lucrati in ture diferite? Cine are grija de copii?
4 — Nimeni, au ramas de capul lor, (2)
5 ca toti copiii ai caror parinti nu sint acasa! (3)
(N.2)
trei sute douazeci §i doi 322
5 E un gran furbo, t’inganna in un attimo!
E un................ . . injala .... - о...!
Soluzioni
1 refuz niciodata - ro§u. 2 Vorbegti - convingere - minti. 3 brin-
za. §oarecii - mincat-o. 4 miezul - piine - dintilor. 5 mare
jmecher - te - intr - - clipa.
Seconda ondata: lectia a treizecea
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OTTANTESIMA LEZIONE
Non ti annoi?
1 — Da qualche tempo non (lo) vedo piu mio marito
2 se non (che) per le scale! Io scendo quando lui sale
e viceversa!
3 — Fate tumi diversi (lavorate in tumi differenti)?
Chi si prende cura dei bambini?
4 — Nessuno, fanno di testa loro (sono rimasti di
testa loro),
5 come tutti i bambini i cui genitori non sono a casa!
NOTE
(1) Pe seara vuoi dire sia “sulla scala” che “per le scale”, ma
grazie al contesto eviterete d’inciampare!
(2) Ramas ё il participio passato di a ramine (rimanere). Il
presente indicative non rimarra sconosciuto a lungo:
ramfn, ramii, ramine. raminem, ramineti, ramin. Come
avrete notato da tempo, 1’irregolarita di molti verbi rome-
ni si limita a una sola persona, la seconda singolare.
NOTE (segue)
(3) In ai caror, ai si riferisce a parinti e caror riprende
copiii... Per conoscere la flessione di care si veda anche la
N. 2.
Lezione 80
W’”'1
trei sute douazeci §i patru 324
323 trei sute douazeci §i trei
6 Nu mai putem sa-i supraveghem,
7 nu fac decit prostii, merg tot mai rau la §coala...
8 — Toate ca toate, dar e pacat de cei mici!
9 — E insuportabil, mi-e din ce in ce mai greu, (4)
(N.3)
10 nu ma pot obi§nui cu situatia asta!
11 — §tii ca §i eu il vad rar pe Gavril al meu? (5)
12 E tot timpul pe drumuri! Bine ca n-avem copii!
13 Nu sta acasa decit trei zile pe luna!
14 — Numai atit? §i nu te plictise§ti?
15 — M-am obi§nuit... Trei zile tree repede!
NOTE (segue)
(4) E insuportabil oppure e de nesuportat, per usare un’e-
spressione piu romena! Notate che all’italiano “insoppor-
tabile” corriposnde in romeno insuportabil; per sapeme di
piii sulle difierenze tra italiano e romeno nelle parole deri-
vate dal latino, si veda la N. 3.
(5) Nel caso di Gavril al meu si deve ricorrere all’articolo
genitivale, giacche i nomi propri non hanno 1’articolo
determinative. Nessun problema invece per quanto riguar-
da i nomi femminili in -a, che il romeno percepisce come
articolati: loana mea (la mia Giovanna). Ma se “la vostra”
si chiama Kuki, 1’articolo genitivale va inserito tra “il pos-
sessore” e il suo “oggetto posseduto”: Kuki a dumnea-
voastra, (la vostra Kuki).
6 Non possiamo piu sorvegliarli,
7 fanno solo sciocchezze, vanno sempre peggio a
scuola...
8 — Passi tutto il resto (tutte come tutte), ma mi dis-
place per i piccoli (e peccato dei piccoli)!
9 — Ё insopportabile, per me e sempre piu dura (di
che in che piu difficile),
10 non mi posso abituare a una situazione simile (con
questa situazione)!
11 — Sai che anch’io vedo di rado (raramente) il mio
Gavril?
12 Ё sempre in giro (tutto il tempo per strade)! Per for-
tuna (bene che) non abbiamo figli!
13 Sta in casa soltanto tre giomi al mese!
14 —Soltanto? E non ti annoi?
15 — Mi sono abituata... Tre giomi passano in fretta!
EXERCITII
1 Ejti singur printre straini, ai grija de tine! 2 Lasa-ti umbrela
in baie! 3 Telefoneaza-mi cind Mimi a ta e plecata §i cind ramii
singur acasa! 4 Rochia a carei culoare imi place e prea scurta.
5 Pe cine supraveghezi? Pe mine?
ESERCIZI
1 Sei solo fra estranei, abbi cura di te! 2 Lascia il tuo ombrello
in bagno! 3 Telefonami quando la tua Mimi parte (e partita) e
quando resti da solo a casa! 4 II vestito il cui colore mi piace ё
troppo corto. 5 Chi stai sorvegliando? Me?
Lezione 80
325 trei sute douazeci §i cinci
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 Ti sei abituato alia (con la) vita di coppia (in due)?
. . -ai.......cu.......in . .. ?
2 La ragazza di cui (le) ho chiesto la mano mi ha respinto!
Fata..........-am......mina . -.........!
3 Perdonatemi se dico una sciocchezza!
.......- .. daca .... о........!
4 Vince sempre piii soldi, nessuno sa come!
.........din . . in . . mai......bani,......nu ....
cum!
5 Lei non lavora, ma mangia sempre di piii (tanto)!
.. nu........., dar.........tot...........!
**ЛЙХ*Й***Л**ЙЙИ**Х*ХЙЙ*******ЛЛХХ**ЙЛ*Й**ЙХЙХЙХЙ*Х*ИЙХ*
LECTIA A OPTZECI §1 UNA
Ce va doare?
1 — Buna ziua, poftiti amindoua inauntru! (1) (N. 4)
2 la sa vedem... Ce va doare, domni§oara?
3 — §titi, domnule doctor, fata mea se pregate§te sa
intre
4 la facultate $i de emotie...invata zi §i noapte... (2)
trei sute douazeci §i §ase 326
Soluzioni
1 Te- - obi§nuit - via(a - doi. 2 careia i- - cerut - m-a refuzat.
3 tertati-ma - spun - prostie. 4 Ci§tiga - ce - ce - multi - nimeni
- §tie. 5 Ea - lucreaza - maninca - mai mult.
Non siete tenuti a sapere a memoria le regole della gram-
matica romena, ne a memorizzare la lista delle sue sotti-
gliezze! Limitatevi a leggere attentamente le spiegazioni
che vi forniamo; in seguito, quando incontrerete struttu-
re piii complesse, saprete dove andare a cercare chiari-
menti!
Seconda ondata: lectia a treizeci $i una
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OTTANTUNESIMA LEZIONE
Cosa vi fa male?
1 — Buongiomo, accomodatevi entrambe dentro!
2 Vediamo... Cosa vi fa male, signorina?
3 — Sapete, (signor) dottore, mia figlia (ragazza) si
prepara a entrare
4 all’universita (in facolta) e per (di) [l’]emozione...
studia giorno e notte...
NOTE
(1) Amindoua, che conosciamo da tempo, ё un numerate col-
lettivo (in questo caso molto ristretto). Sui numerali diversi
dai cardinal! e dagli ordinali troverete spiegazioni nella N. 4.
NOTE (segue)
(2) De significa qui din cauza, ovvero “per” nella locuzione
de frica (per la paura). De ё una preposizione buona quasi
per tutti gli usi, dunque ё molto frequente e pud assumere
varie sfumature di significato.
Lezione 81
trei sute douazeci §i opt 328
327 trei sute douazeci §i §aptc
5 concurenta e mare... a cazut deja de trei ori...
6 — Dau la medicina, e pasiunea mea, de mica... (3)
7 — Va inteleg perfect, domni§oara! §i ce nu merge?
8 — Cred ca din cauza ajteptarii... a nervilor... (4)
9 о digestie dificila §i sensatia ca mincarea (4)
10 iti sta in git, ca ai о piatra in stomac!
11 — In conditiile astea e normal, nu va ingrijorati!
12 Dezbracati-va §i intindeti-va pe pat!
13 — Nu m-ati inteles bine, eu sint sanatoasa tun! (5)
14 Mama nu se simte bine dupa ce maninca!
15 — Ah, da? Atunci, doamna, scoateti limba, va rog!
NOTE (segue)
(3) Il numero chiuso ё di norma nelle scuole superiori romene,
percid examenul de admitere (1’esame di ammissione) ё
obbligatorio. “Dare 1’esame di ammissione alia facolta di
medicina” si dice a da (examen de admitere) la medici-
na. Secondo la terminolgia ufficiale si dira invece a se
< prezenta la examen.
(4) Mincare, che come sappiamo significa “pasto” о “piatto”,
vuoi anche dire piu genericamente “cibo”.
(5) Sanatos tun indica un ottimo stato di salute e una solidita
a prova di bomba, sotto ogni aspetto: Dunarea a mghetat
tun (il Danubio ё ghiacciato completamente), doarme tun
/ doarme bugtean (dome come un sasso, come un ghiro).
5 la concorrenza e grande... ё stata gia bocciata (e
caduta gid di) tre volte...
6 — Do (in) medicina, e la mia passione, [fin] da pic-
cola...
7 — Vi comprendo perfettamente, signorina! E cosa
non va?
8 — Credo che a causa dell’attesa... dei nervi...
9 una digestione difficile e la sensazione che il cibo
10 ti resti in gola, di avere una pietra nello stomaco!
11 — In queste condizioni e normale, non vi preoccu-
pate!
12 Spogliatevi e stendetevi sul lettino (letto)!
13 — Non mi avete capito bene, io sono sana come un
pesce (sana cannone)!
14 [Ё] mia rnadre (mamma) [che] non si sente bene
dopo mangiato (dopo che mangia)!
15 — Ah, si? Allora, signora, tirate fuori la lingua, per
favore!
NOTE (segue)
(6) Dupa ее ё seguito da un verbo e dupa da un sostantivo:
dupa ce a sedus-o, a abandonat-o! (dopo averla sedotta,
1’ha abbandonata!, lett. “dopo che I’ha sedotta...”); dupS о
masa buna, о Havana buna! (dopo un buon pasto, un
buon Avana!).
jj*
-J*
EXERCITII
1 Vino singura, nu-i loc pentru amindoi! 2 §tie serie cu ambele
miini. 3 Ma dor toti dintii, nu mai §tiu ce sa fac! 4 Ti-am spus-o
de о mie de ori! 5 in locul tau, nu mi-ar fi frica de concurenta!
ESERCIZI
1 Vieni da sola, non с’ё posto per tutti e due! 2 Sa scrivere con
ambo le mani. 3 Mi fanno male tutti i denti, non so cosa fare!
4 Te l’ho detto mille volte! 5 Al posto tuo, non temerei la con-
correnza!
Lezione 81
trei sute treizeci 330
329 trei sute douazeci §i noua
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 Hanno divorziato a causa della madre di lui.
Au..............din....................
2 Si e costruito una casa di pietra.
.. -a.............о .... de...............
3 Ti preoccupi invano, sei Sana come un pesce (sano cannone)!
Te..............degeaba, e§ti................!
4 Non far piu le boccacce al (signor) presidente!
Nu mai................ia..........prejedinte!
5 Nessuno (non) gli ha chiesto di spogliarsi in pubblico!
.........nu . -a.........sa se............in..........!
*********************&*****-k******-Stilt-k*:*:-Stik-k-Si*-3<;-it-k-l'-i'*1t-St*1<!**
LECTIA A OPTZECI §1 DOUA
Ce film ai vazut?
1 — M-a§ duce sa vad un film bun, nu mai suport
2 televizorul! Ne iau drept timpiti! (1)
3 — Nu-i nimic de vazut, nu ruleaza nici un film ca
lumea! (2)
Soluzioni
1 divortat - cauza mamei lui. 2 §i- - construit - casa - piatra.
3 Ingrijorezi - sanatos tun. 4 scoate limba - domnul. 5 Nimeni -
i- - cerut - dezbrace - public.
Seconda ondata: lectia a treizeci $i doua
*************** *****************************************
OTTANTADUESIMA LEZIONE
Che film hai visto?
1 — Andrei a vedere un buon film, non sopporto piu
2 la televisione! Ci prendono per idioti (dritto idioti)!
3 — Non c’e niente da vedere, non danno (gira)
neanche un film come si deve (come il mondo)!
NOTE
(1) Timpit, come idiot, imbecil, stupid, cretin, tont (e alcu-
ne altre ingiurie meno usate), sono varianti di prost (scioc-
co). La scelta dei sinonimi ё molto piu limitata se si vuole
esprimere il contrario: inteligent, de?tept (lett. “sveglio”).
Strana idea che 1’uomo si fa di se, о piuttosto degli altri.
С’ё di che inquietarsi...
NOTE (segue)
(2) “Che film danno oggi?” si dice ce film ruleaza azi?, ricor-
rendo al verbo a rula (girare), visto che in romeno un film
“gira”! Per “vado al cinema” si usa dire merg la film, lett.
“vado a film”, forse perche cinematograf ё troppo lungo,
mentre cinema si usa di rado in romeno. “Girare un film”
infine si dice a turna un film.
Lezione 82
trei sute treizeci §i doi 332
331 trei sute treizeci §i unu
4 — Dar ai fost aseara la cincmatograful de jos!
Ce-ai vazut?
5 — Un film oarecare... О porcarie moderna,
6 care n-are nici cap, nici coada! Bani aruncati pe
fereastra!
7 — E$ti dificil de multumit, cauti nod in papura...
8 -— Crcde-ma, subiectul c slabut, (3)
9 regia lasa de dorit, actorii mai au de invatat,
10 scenograful ar fi putut face un efort...
11 Altfel, reteta obi§nuita, cu succes garantat:
12 о treime de exotism, о treime de sex, о treime de
violenta. (4) (N. 4)
13 legind din sala, regretam ca nu mai am doijpe ani...
(5)(N. 5)
14 — Ce vrei sa spui cu asta? De ce?
15 — Daca aveam doi§pe ani, nu m-ar fi lasat sa intru
in sala! (6)
NOTE (segue)
(3) Slabut ё il diminutive di slab (magro, debole): un ceai
slab (un te leggero); il contrario ё tare (forte); slab de-i
numeri coastele (magro che gli si contano le costole); il
contrario ё gras, (grasso). Ma un elcv slab la matemati-
ca ё “un allievo scarso in matematica”; il contrario ё bun
(buono, bravo).
(4) Treime significa “terzo”, “terza parte” e persino “Trinita”
in Sfinta Treime (la Santissima Trinita)! Si tratta di un
numerate frazionario: la N. 4 vi svelcra tutto in proposito!
(5) lejind ё il gerunziu (gerundio e participio presente) di a
ieji: i dettagli su questa forma verbale sono nella N. 5
(6) Daca a$ fi avut о daca aveam... si pud mettere tutto dopo
daca, tranne il trapassato.
EXERCITII
1 Ce filme noi ruleaza saptamina asta? 2 Manmca ca lumea, cu
furculita, nu cu mina! 3 Fa un nod, sa nu uifi! 4 E draguta, dar
e cam slabuta pentru gustul meu. 5 Eu ci?tig о cincime din eft
cijtigS cl!
4 — Ma [se] sei stato ieri sera al cinema [qui] di
sotto! Cosa hai visto?
5 — Un film qualsiasi... Una porcheria modema,
6 che non ha ne capo ne coda! Soldi buttati dalla finc-
stra!
7 — Sei difficile da accontentare, cerchi il pelo nel-
1’uovo (il nodo nel giunco)...
8 — Credimi, il soggetto e deboluccio,
9 la regia lascia a desiderare, gli attori hanno ancora
da imparare,
10 lo scenografo avrebbe potato fare uno sforzo...
11 Diversamente (altrimenti), la solita ricetta a (con)
successo garantito:
12 un terzo di esotismo, un terzo di sesso, un terzo di
violenza.
13 Uscendo dalla sala, mi dispiaceva di non avere piu
dodici anni (che non ho piu dodici anni)...
14 —Cosa vuoi dire con questo? Perche?
15 — Se avessi avuto (se avevo) dodici anni, non mi
avrebbero lasciato entrare in sala!
ESERCIZI
1 Quali film nuovi danno questa settimana? 2 Mangia come si
deve, con la forchetta, non con le mani! 3 Fa’ un nodo, per non
dimenticare! 4 Ё carina, ma ё un po’ magrolina per i miei gusti.
5 Io guadagno un quinto di quello che guadagna lui!
MRK . awnKsw.. -• I
Lezione 82
trei sute treizeci §i patru 334
333 trei sute treizeci §i trei
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 Leggendo la sua lettera, pensavo a lei.
........scrisoarea . ., ma........ la . .
2 Li ho sentiti litigare (litigandosi).
. -am ...............-se!
3 Chi firma la regia dello spettacolo?
.... semneaza........................?
4 Se avessi (avresti) almeno un decimo della mia intelligenza!
Daca..........macar..........din...............mea!
***************************************^*************ЙЛЙ
LECTIA A OPTZECI §1 TREIA
Simple dialoguri
1 — §i acesta e portetui stra-strabunicului meu! (1)
2 — Extraordinar! Nu pare cu mult mai in virsta ca
dumneavoastra!
**
3 — Ma bucur ca nu mai bei! Те-am vazut aseara la
teatru!
4 — Aha! Deci acolo am fost!
5 “Essere о non essere? ” si chiedeva I ’attore.
. sau . nu .. ?” se.............actorul.
Soluzioni
1 Citind - ei - gindeam - ea. 2 1- - auzit certindu-. 3 Cine - regia
spectacolului. 4 ai avea - о zecime - inteligenta. 5Afi-a-fi-
intreba.
Seconda ondata: lectia a treizeci §i treia
*************************************************** *****
OTTANTATREESIMA LEZIONE
Semplici dialoghi
1 — E questo ё il ritratto del mio trisavolo (bis-
bisnonno)!
2 — Straordinario! Non sembra molto piu anziano
(con molto piu in eta) di voi!
о
3 — Sono contento (mi rallegro) che [tu] non beva
piit! Ti ho visto ieri sera a teatro!
4 —Aha! Dunquc [c] la [che] sono stato!
NOTE
(1) Stra- ё un prefisso che indica anzianita stravechi (vec-
chissimo, stravecchio); strain05 о strabun, “avo” о “ante-
nato”. Approfittiamo dell’occasione per elencare i
NOTE (segue)
nomi degli altri membri della famiglia (rude) che non
abbiamo ancora visto fmora: nepot (nipote), nepoata,
(femm.), var (cugino), vara (cugina), cumnat (cognato),
cumnata (cognata), ginere (genero), nora (nuora).
Lezione 83
335 trei sute treizeci §i cinci
5 — Trebuie sa serin reteta, dar nu gasesc stiloul! (2)
6 — Domnule doctor, e inca la subtioara mea!
**
7 — Cum gSsejti povestirea mea? Are haz? (3)
8 — Asta-i umor? Ma faci sa rid!
**
9 — Pe cine ajtcptati, domnijoara?
10 — Pe altcineva, domnule!
11 — Omul invizibil ajteapta afara.
12 — Spune-i ca nu pot sa-1 vad.
trei sute treizeci §i §ase 336
5 — Devo scrivere la ricetta, ma non trovo la penna
stilografica!
6 — [Signor] dottore, ё ancora sotto la (alia) mia
ascella!
w
7 — Come ti sembra (come trovi) il mio racconto? Ё
divertente? (ha allegria?)
8 — [E] questo sarebbe (ё) umorismo? Mi fai ridere!
**
9 — Chi aspettate, signorina?
10 — Qualcun altro, signore!
**
11 — L’uorno invisibile aspetta fuori.
12 — Digli che non posso vederlo.
NOTE (segue)
(2) La dotazione del perfetto scrivano romeno comprende,
oltre allo stilou, creionul (la matita), pixul (la penna a
sfera) e, per i tradizionalisli, tocul cu penita (Pastuccio
per il pennino). Aggiungiamo anche cerneala (Pinchio-
stro), mina de creion (la mina) e guma (la gomma) per
cancellare tutto, pentru a jterge tot...
NOTE (segue)
(3) Haz significa “allegria”: a face haz (divertirsi); n-are haz
(non e divertente). A face haz de necaz (gli intenditori
apprezzerarmo la rima e il ritmo!) corrisponde al nostro
“fare buon viso a cattivo gioco”, il chc pare essere proprio
una speciality romena tradizionale...
EXERCITII
1 I-am explicat ca dacii $i romanii sint stramojii romanilor.
2 §terge ce ai desemnat cu creionul! 3 Glumele tale n-au haz!
4 Rid de cine vreau, nu cer voie de la nimeni! 5 Ma crezi pe
mine sau crezi minciunile ei?
ESERCIZI
1 Gli / le ho spiegato che i Daci e i Romani sono gli antenati dei
Romeni. 2 Cancella quel che hai disegnato con la matita! 3 I
tuoi scherzi non sono divertenti! 4 Rido di chi voglio, non chie-
do il permesso a nessuno! 5 Credi a me о credi alle sue bugie?
Lezione 83
trei sute treizeci $i opt 338
337 trei sute treizeci §i §aptc
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 E un uomo straordinario, semplice e buono!
E un.........................$i ... !
2 Se piove, preferisco andare al cinema.
Daca......., prefer......la.......
3 Quando lo vedo alia televisione, (mi) perdo il senso dell’u-
morismo!
Cind .. vad .. televizor, ... pierd.....umorului!
4 Questa donna, la cui bellezza ё nota, e sua nipote!
.....asta,.........frumuscte e.........., e.........
lui!
5 Scrivimi la ricetta di un piatto romeno!
.....-.. refcta .... fel de.......romanesc!
********************************************************
LECTIA A OPTZECI §1 PATRA
RECAPITULARE §1 NOTE
1 II trapassato non e molto usato in romeno. Per ottener-
lo si aggiungono le desinenze -sent, -se§i, -se, -seram,
-serati, -sera all’infinite del verbo, se questo termina
in -a, -i о -i: preferasem, preferase§i, preferase, pre-
feraseram, preferaserati, preferasera (avevo preferi-
to, avevi preferito...), fugisem, fugise$i, ecc. (его fug-
gito, eri fuggito...), cobonsem, coborise^i, ecc. (его
sceso, eri sceso...). Le stessc desinenze si aggiungono
invece al participio passato, private della consonante
finale, dei verbi in -ea: a tacea per esempio ha un par-
ticipio tacut, da cui derivano le voci del trapassato
tacusem, tacuse$i, ecc... (avevo taciuto...).
Soluzioni
1 om extraordinar - simplu - bun. 2 ploua - sa merg - film. 3 il
-la - imi - simtul. 4 Femeia - a carei - cunoscuta - nepoata.
5 Scrie-mi - unui - mmcare.
Seconda ondata: lectia a treizeci §i patra
**************************
OTTANTAQUATTRESIMA LEZIONE
Per quanto riguarda i verbi in -e, le desinenze da
aggiungere al participio passato privo della consonan-
tc finale sono -sesem, -sese§i, -sese, -seseram, -sese-
rati, -sesera; otteniamo cosi mersesem, mersese$i,
ecc... (его andato...)
Alcuni verbi in -e col participio passato in -ut si coniu-
gano come quelli in -ea: da trecut, participio passato
di a trece (passare), formiamo trecusem, trecuse$i,
ecc... (его passato...). A fi e irregolare (fusesem, fuse-
se$i, ecc...), cosi come lo sono a da (dadusem, dadu-
se$i, ecc...), a sta (statusem, statuse$i, ecc...) e a §ti
($tiusem, $tiuse$i, ecc...).
Lezione 84
339 trei sute treizeci §i noua
2 Come abbiamo gia visto, care? ё pronome e aggettivo
interrogative e relative. In romeno si dcclina secondo il
genere, il numero e il caso. In funzione di aggettivo al
dativo, le forme di care? sono carui? al maschile (a
quale... ?), carei? al femminile (a quale... ?) e caror? al
plurale (a quali... ?). Come pronome al dativo, care?
diventa cSruia? al maschile (a quale?), careia? al fem-
minile (a quale?) e carora? al plurale (a quali?): carui
unchi i-ai scris? / caruia i-ai scris? (a quale zio hai
scritto? / a quale hai scritto?). Fate attenzione alia ripre-
sa di unchi tramite ii davanti al verbo; ricordate inoltre
che il dativo pud, qui come altrove, essere sostituito
con la preposizione la (a): la care unchi i-ai scris?
Al genitivo, davanti alle forme di care compare appun-
to l’articolo genitivale: ale carui imbecil sint ideile
astea? (di quale imbecille sono questc idee?). In que-
sta frase ale anticipa un “oggetto posseduto” femmini-
le plurale (ideile), mentre carui fa riferimento a un
“possessore” maschile singolare (imbecil). Circa il
valore e 1’uso dell’articolo genitivale potete rivedere la
lezione di ripasso 77 (N.2).
Come pronome relative care presenta le stesse forme
del dativo e del genitivo che abbiamo appena visto:
caruia (al quale), careia (alia quale), carora (ai quali,
alle quali); al / a / ai / ale carui / carei / caror (del
quale, della quale, dei quali, delle quali): m-am intil-
nit cu un prieten caruia i-am cerut о tigara (ho
incontrato un amico al quale ho chiesto una sigaretta).
Caruia pud essere sostituito da la care, il che e fortu-
natamente piu frequente e meno complicato!
Quanto alia traduzione di care relative al genitivo /
dativo, 1’italiano dispone del polivalente “cui”: cauta о
fata al cSrei tata sa fie milionar (cerca una ragazza il
cui padre sia un milionario).
Vi facciamo notare per 1’ultima volta he l’articolo geni-
trei sute patruzeci 340
tivale al anticipa “1’oggctto posseduto” tata (padre),
mentre il genitivo singolare femminile carei si riferisce
al “possessore” fata (ragazza). Sappiate comunque che
anche i Romeni stessi confondono le forme dell’artico-
lo genitivale, ma non ё questo che conta...
3 II romeno ha molto parole simili all’italiano, e le ana-
logic aumentano ulteriormente se confrontato col fran-
cese. Rispetto alia nostra lingua, il romeno ha spesso
eliminato 1’ultima vocale (specialmente per quanto
riguarda i nomi e gli aggettivi maschili), non ha le con-
sonant! doppie e ha conservato i gruppi consonantici
presenti in latino: variabile - variabil, attore - actor,
trasparente - transparent, indipendenza - independe-
nts, medicamento - medicament, alimentare - ali-
mentar, curioso - curios, nazionc - natiune (ma attra-
zione - atractie).
4 Oltre agli ordinali e ai cardinali, la grammatica rome-
na (come quella italiana) distingue altre categorie di
numerali.
1 numerali collettivi, che hanno forme speciali per i
gruppi di due: amindoi, amindoua e ambii, ambele;
da trei in poi ci si serve di toti / toate: toti / toate trei,
toti / toate patru e cosi via all’infinito.
I numerali frazionari, formati a partire dai cardinali e ai
quali va aggiunto il suffisso -ime; sono di fatto sostan-
tivi femminili: о doime (oppure о jumatate), о treime,
о patrime (ormai sostituito da un sfert nella lingua
parlata), о cincime, о zecime, о sutime, о miime...
Naturalmente si usano soprattutto in matematica.
I numerali distributive che si formano dai cardinali
facendoli precedere da cite; il numerale pud essere
ripetuto: (doi) cite doi, (trei) cite trei... (due a due, tre
a tre...).
/ numerali moltiplicativi, in realta locuzioni avverbiali,
che si formano secondo lo schema de + numerale ear-
Lezione 84
trei sute patruzeci $i doi 342
341 trei sute patruzeci §i unu
dinale + ori: de doua ori, de trei ori... (due volte, tre
volte...). Ori ё il plurale di oara (prima oara, “la
prima volta”), che in questa accezione non compare al
singolare: “una volta” si dice о data. De doua ori e de
trei ori equivalgono ai termini latini bis e ter, di uso
internazionale. Alcune grammatiche considerano
numerali moltiplicativi anche gli aggettivi composti
dal prefisso in- seguiti dal numerale cardinale cui ё
aggiunto il suffisso -it: indoit, intreit, inzecit (doppio,
triplo, decuplo). I primi due termini della serie sono
oggi sostituiti da dublu e triplu.
5 II gerunziu romeno (gerundio e participio presente) ё
considerate da tutte le grammatiche romene un modo a
parte. Si forma dall’infinito (senza a, come sempre!)
privato della vocale finale (o di -ea) aggiungendo -ind
(ai verbi che terminano in -i, -ia, -chea, -ghea) о -ind
(a tutti gli altri): preferind, tacind, mergind, fugind
(preferendo, tacendo, andando, fuggendo).
Se il tema del verbo tormina in -d, questa diventa
-z: a crede - crezind, a ride - rizind, a vedea -
vazind. Le eccezioni, comunque poche, sono: a fi -
fund, a serie - scriind, a $ti - §tiind. Per ottenere la
forma ncgativa basta aggiungere la particella ne- all’i-
nizio del verbo: nefiind prost, a inteles imediat! (non
essendo uno sciocco, ha capito subito!). Tra ne- e il
gerundio pud inserirsi mai (piu): nemaiputind sa о
suporte, a omorit-o! (non potendo piu sopportarla,
l’ha uccisa!). Queste costruzioni sono perd da evitare,
potendo dirsi meglio pentru ca nu mai putea... (poi-
che non poteva piu...).
I pronomi atoni, che hanno la funzione di complemen-
to oggetto diretto (accusativi) e indiretto (dativi), vanno
collocati dopo il gerundio, cui sono uniti da un trattino:
intilnind-o, am salutat-o (incontrandola, 1’ho saluta-
ta). Sc occorre, compare la vocale eufonica -u- per faci-
litare la pronuncia: intilnindu-1, vazindu-i, dindu-le
(incontrandolo, vedendoli, dando loro). Quando i due
pronomi, accusative e dativo, sono entrambi presenti,
quello che esprime 1’oggetto indiretto precede 1’altro:
aducindu-mi-1, imi faceti un mare serviciu! (portan-
domelo, mi rendete un grande servizio!).
Il gerunziu serve inoltre a formare una costruzione che
da alcuni ё considerata un modo a parte, detto presun-
tivo e usato per supporre il verificarsi di uno stato о di
un’azione: о fi fiind bolnav (sara ammalato, stara
male). Trovare un cultore accanito del presuntivo ё
perd un fatto piuttosto raro...
Per concludere sul gerunziu, sappiate che soltanto
impiegandolo imparerete ad apprezzarlo (folosindu-I,
о sa invatati sa-I apreciati), poiche 1’appetito vien
mangiando, pofta vine mincind!
6 Nell’attesa, eccovi qualche espressione che potrete
ripetere subito e ad alta voce:
Fie! - Sia! Va bene!
A pune bani deoparte - Mettere i soldi da parte
Cu chiu, cu vai - A stento, a fatica
Multumesc pentru / de masa - Grazie per il pasto
Te sarut! - Ti bacio!
Toate ca toate - Passi tutto il resto (tutte come tutte)
N-are nici cap, nici coada - Non ha ne capo ne coda
A cauta nod in papura - Cercare il pelo nell’uovo (il
nodo nei giunco).
Seconda ondata: lectia a treizeci §i cincea
Lezione 84
343 trei sute patruzeci §i trei
trei sute patruzeci §i patru 344
LECTIA A OPTZECI §1 CINCEA
Vacanta la mimte
OTTANTACINQUESIMA LEZIONE
Vacanze in (vacanza a) montagna
1 — A§tept cu nerabdare vacanta mare! (1)
2 Vreau neaparat sa merg la mimte anul asta.
3 — Eu prefer marea, e multa lume, e mai vesel...
4 Dar §tiu ca tie iti place singuratatea!
5 — Daca a? putea, aj trai in aer liber!
6 — §i mie imi plac gradinile de vara! (2)
7 — N-a? bea decit apa de izvor §i n-a§ minca decit
8 ciuperci §i fructe: fragi, zmeura, a fine
9 — Sint bune, nu zic nu, dar de obicei le gase§ti
10 pline de fumici... Cabanele sint confortabile?
NOTE
(1) Cu nerabdare oppure nerabdator (impazientemente): in
quanto aggettivo, quest’ultimo pud essere usato in romeno
anche in qualita di avverbio. Altri esempi dello stesso tipo:
cu atentie (con attenzione) о atent (attento e attentamen-
te); cu bucurie (con gioia) о bucuros (gioioso e gioiosa-
mente).
1 — Aspetto con impazienza le vacanze estive (la
vacanza grande)!
2 Voglio assolutamente andare in (a) montagna que-
st’anno.
3 — Io preferisco il mare, c’e molta gente, ё piu alle-
gro...
4 Ma so che a te piace (a te ti piace) la solitudine!
5 — Se potessi, vivrei all’aperto (in aria libera)!
6 — Anche a me piacciono i ristoranti all’aperto (i
giardini d’estate)!
7 — Berrei solo acqua di fonte e mangerei solo
8 funghi e frutta: fragole, lamponi, mirtilli...
9 — Sono buoni, non dico [di] no, ma di solito li
trovi
10 pieni di formiche... Le baite sono confortevoli?
NOTE (segue)
(2) О gradina de vara ё un ristorante all’aperto, luogo privi-
legiato degli scambi (intellettuali e no) fra i Romeni, i
quali amano molto un pahar de vorba, lett. “un bicchiere
di conversazione”. Il profumo dei mici che sfrigolano sul
gratar si mischia agli aromi piu raffinati dei vinuri e agli
accordi dell’orchestra di musica popolare (muzica popu-
lara) о da varieta (muzica u$oara).
Lezione 85
345 trei sute patruzeci §i cinci
11 — Nu ma intereseaza, am cortul meu, ma simt
liber!
12 — §i daca ploua? Daca e frig? Te scoli intepenit...
(3)
13 — Nu mtelegi nimic! Ah, viata in sinul naturii!
14 — Voiai sa mergi la munte! Unde ti-ai petrecut
vacanta? (4)
15 — Vreo trei zile intr-o prapastie, restul la spital.
NOTE (segue)
(3) Ploua viene dal verbo a ploua (piovere), che ha solo la
terza persona singolare. Lo stesso vale per altri verbi
“meteorologici”: a ninge (nevicare), a ingheta (ghiaccia-
re, gelare), a se innora (rannuvolarsi), a se insenina (ras-
serenarsi), a fulgera (lampcggiare), a trasni (sfolgorare),
a tuna (tuonare)...
(4) A petrece significa “trascorrere”, ma anche “divertirsi”,
“far festa” e “accompagnare” (come a tnsoti о a a co in pa-
nia): am petrecut de minune la nunta (mi sono divertito
un sacco alle nozze); am petrecut-o la aeroport (l’ho
accompagnata all’aeroporto). A se petrece ё invece sino-
nimo di a se intimpla (accadere, succedere): ce se petre-
ce aici? (chc cosa succedc qui?). Petrecere significa “bal-
doria”, “divertimento”, come in petrecere placutii / fru-
moasa! (buon divertimento!).
EXERCIJII
1 Asculta cu atenfie ce-(i spun! 2 Doctoral asta iji pierde to(i
pacientii, e tot timpul bolnav! 3 Cita tuica ai baut? - Mai putin
de о sticla! 4 Vara luasera masa in gradina. 5 Ce ai contra sotu-
lui ei?
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 £<2 solitudine e sopportabile se la scegli da solo.
.............e suportabila .... о........singur.
trei sute patruzeci §i §ase 346
11 — Non m’interessa, ho la mia tenda, mi sento libero!
12 — E se piove? Se fa (e) freddo? Ti svegli intorpidi-
to...
13 — Non capisci niente! Ah, la vita in seno alia natural
14 — Vblevi andare in (a) montagna! Dove (ti) hai tra-
scorso le vacanze (la vacanza)?
15 — Tre giorni circa in un burrone, il resto all’ospe-
dale.
ESERCIZI
1 Ascolta con attenzione quello che ti dico! 2 Questo dottore
perde tutti i suoi pazienti, ё sempre ammalato! 3 Quanta tuica
hai bevuto? 4 D’estate avevano mangiato in giardino.
5 Cos’hai contro suo marito?
sjc sj: sj: sj:
2 La sorgente del Danubio e in Germania.
.................e .. Germania.
3 Sei sicuro che questi funghi siano buoni da mangiare?
Ejti......ca..............astea sint .... de........?
4 Stella tua tenda non hai paura delle formiche?
In........tau, nu .. -........de..........?
5 Che tempaccio (tempo brutto)! Piove о nevica?
.. timp .... !......sau.......?
Soluzioni
1 Singuratatea - daca - alegi. 2 Izvoral Dunarii - in. 3 sigur -
ciupercile - bune - mincat. 4 cortul - ti-e frica - fumici. 5 Ce
urit. - Ploua - ninge.
Seconda ondata: lectia a treizeci $i jasea
Lezione 85
ЗА,! trei sute patruzeci $i §apte
LECTIA A OPTZECI §1 §ASEA
trei sute patruzeci §i opt 348
OTTANTASEIESIMA LEZIONE
Pasiunea sportului
La passione per lo (dello) sport
1 — Hai sa ic$im miine undeva la iarba verde! (1)
(N.2)
2 — Nu pot, ai nojtri au un meci international...
3 — N-am mai ie§it niciunde de nu mai §tiu cind!
4 — Oricrnd altadata! Intelege-ma, sportul e pasiu-
nea mea!
5 — Uite unde se ascundea marele sportiv! intins in
fotoliu, (2)
6 in halat §i in papuci, cu о sticla la mdemina!
7 Ai facut burta de cind te uiti proste§te la televizor!
(3) (N. 3)
8 — N-o lua §i tu a§a, e important, e о сира in joc...
9 — Nu mai $tii nimic in afara de fotbalul tau idiot,
10 nu vorbejti decit despre scoruri §i clasamente!
NOTE
(1) Undeva, da unde, indica un luogo indefinito. Per sapeme
di piu sugli avverbi e sui pronomi che prendono prefissi e
suffissi (si veda anche niciunde e oricind nelle frasi 3 e 4),
oricine (chiunque), potete consultare la N. 2; sarete cosi in
grado di ricordare ceva (qualcosa) delle nostre spiegazioni!
(2) Uite ё un’interiezione che deriva dal verbo a se uita,
(guardare). Non dimenticate che a uita vuoi dire “dimen-
ticare”!
(3) Proste$te (stupidamente) si compone di prost e del suffis-
so avverbiale -e$te, equivalente (anche se di uso piu rare)
all’italiano -mente. Ecco alcuni avverbi di modo ottenuti
con Io stesso procedimento: romSnejte (alia romena),
orbe$te (ciecamente), barbatejte (da uomo). Sulla forma-
zione delle parole per mezzo di suffissi si veda la N. 3.
1 — Dai, andiamo (usciamo) domani da qualche
parte nei verde (all’erba verde)!
2 — Non posso, la nostra squadra ha (i nostri hanno)
un incontro intemazionale...
3 — Non siamo piu andati (usciti) da nessuna parte
da non so piu quando!
4 — Quando vuoi (in qualunque momenta), [ma] un’al-
tra volta! Comprendimi, lo sport ё la mia passione!
5 — Ecco dove si nascondeva il grande sportivo!
Steso in poltrona,
6 in vestaglia e pantofoie, con una bottiglia a portata
di mano!
7 Hai messo su pancia (hai fatto pancia) da quando
guardi stupidamente la televisione (a] televisore)!
8 — Non prendcrla cosi anche tu, e importante, e’e
una coppa in gioco...
9 — Non sai piii niente all’infuori del tuo stupido
(idiota) calcio,
10 non parli che di risultati e classifiche!
Lezione 86
349 trei sute patruzeci §i noua
11 Pe mine m-ai uitat de tot, nici nu ma vezi, (4)
12 s-ar zice ca te-ai insurat cu echipa nationala! (5)
13 Sint sigura ca nu-ti mai aminte§ti nici data casato-
riei noastre!
14 — Cum a§ putea s-o uit, draga? Ne-am casatorit
15 in ziua inceperii ultimului campionat mondial!
NOTE (segue)
(4) Tot (tutto) ё pronome e aggettivo; come in italiano, ha
forme different! a seconda del genere e del numero: tot,
(tutto), toata (tutta), toti (tutti), toate (tutte). Abbiamo gia
incontrato il suo genitivo / dativo plurale tuturor (di tutti
/ tutte, a tutti / tutte). Alcune locuzioni: cu totul о de tot
(del tutto, completamente), peste tot (dappertutto), mi-e
tot una (per me fa lo stesso), cu toate ca (sebbene), cu
toate acestea (nonostante cio), inainte de toate, (prima di
tutto, anzitutto).
(5) Jucatorii echipei nationale (i giocatori della Nazionale)
sono detti anche tricolorii (i tricolori), dal memento che la
bandiera romena ё a tre colori: ro?u, galben $i albastru
(rosso, giallo e blu), quest’ultimo dalla parte dell’asta.
EXERCITII
1 Oricine mtelege ca nu pot plati oricit! 2 Vrea careva ceva?
3 Fotbalul nu-1 interesa, citea un ziar in timpul meciului. 4 Daca
mai bci bere, о sa faci burta! 5 Ce echipa romaneasca a cijtigat
cupa Europei?
sfc * sgs % %
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 Non e stupido, [ci] riuscira in qualche maniera.
Nu-i......, . .. reujeasca el.......
trei sute cincizeci 350
11 (Me) mi hai completamente dimenticata, non mi
vedi neppure (neppure non mi vedi)
12 si direbbe che ti sia sposato con la Nazionale
(squadra nazionale)!
13 Sono sicura che non ti ricordi piu nemmeno la data
del nostro matrimonio!
14 — Come potrei dimenticarlo, cara? Ci siamo sposati
15 nei giomo in cui sono iniziati gli ultimi Mondiali
(dcll’inizio dell’ultimo campionato mondiale)!
2 Dove hanno luogo i Mondiali (campionato mondiale) di cal-
cio quest 'anno?
... are ... campionatul........de.........anul ... ?
3 Dopo dieci minuti di gioco, il risultato era di due a zero.
.... zece.......de ... ,.........era de ... la........
4 L'ho cercata dappertutto, non ё da nessuna parte!
Am.........-o..........., nu e..........!
5 Ridi stupidamente e non mi ascolti!
Rizi............nu...............!
ESERCIZI
1 Chiunque capisce che non posso pagare qualsiasi cosa (quan-
to si voglia)! 2 Qualcuno vuole qualcosa? 3 II calcio non lo
interessava, leggeva un giornale durante la partita. 4 Se bevi
ancora birra, metterai su pancia! 5 Quale squadra romena ha
vinto la Coppa d’Europa?
Soluzioni
1 prost - о sa - cumva. 2 Unde - loc - mondial - fotbal - Ssta.
3 Dupa - minute - joc - scorul - doi - zero. 4 cautat - peste tot -
niciunde. 5 prostejte - ma asculfi.
Seconda ondata: lectia a treizeci §i $aptea
Lezione 86
351 trei sute cincizeci §i unu
LECTIA A OPTZECI §1 §APTEA
Sa nu ne enervam!
1 — Lasa pisica in pace! Ti-ai ftcut tema la romana?
2 — Ce te legi de bietul copii? Lasa-1 sa se joace! (1)
3 — Se face ca nu aude! I-am spus eu insumi (2) (3)
(N.4)
4 de mii de ori sa-§i faca lectiile inainte de-а se juca!
5 — E$ti nervos de dimineata §i nu §tii pe cine
6 sa-ti descarci nervii! Cauti un tap ispajitor!
7 -— Pot sa spun §i eu acelaji lucru! Intotdeauna
8 celalalt e vinovat, nimeni nu se vede pe sine!
9 — Sa nu ne enervam! Decit sa strigi a§a,
10 mai bine 1-ai ajuta pe fiu-tau sa-§i faca compune-
rea.
11 Are un fel de-а gindi pe care profesorii nu-1 inteleg.
(5)
12 — Cunoscindu-te, §tiu de la cine 1-a mo$tenit!
NOTE
(1) Ce te legi? significa letteralmente “che ti leghi?”: a se lega
de cineva equivale a dire “prendersela con qualcuno”.
(2) In locuzioni come se face ca..., a face si traduce con “fin-
gere”, “simulare” (in romeno si possono anche usare a se
preface e a Simula), о semplicemente con “fare” in frasi
del tipo ea face pe sfinta (fa la santarellina), el face pe
prostul (fa il finto tonto).
(3) Eu insumi (io stesso) e definite nelle grammatiche pro-
nume de intarire (pronome rafforzativo). Per i particolari
su questo tipo di pronomi, come anche su acela$i, celalalt
e pe sine (frasi 7 e 8) si veda la N. 4.
trei sute cincizeci §i doi 352
OTTANTASETTESIMA LEZIONE
Non ci innervosiamo!
1 — Lascia in pace il gatto! [Ti] hai fatto il compito
di romeno?
2 — Perche (che) te la prendi con quel (ti leghi col)
povero bambino? Lascialo giocare!
3 — Fa finta di non sentire (si fa che non sente)!
Gliel’ho detto io stesso
4 mille volte di fare i compiti (le lezioni) prima di
giocare!
5 — Sei nervoso da stamattina e non sai su chi
6 scaricare (scaricarti) i nervi! Cerchi un capro espia-
torio!
7 —Potrei (posso) dire anch’io la stessa cosa! [Ё]
sempre
8 1’altro (e) [il] colpevole, nessuno (non) vede se
stesso!
9 — Non ci innervosiamo! Anziche gridare cost,
10 faresti meglio ad aiutare (meglio lo aiuteresti) tuo
figlio a fare il tema (farsi la composizione).
11 Ha un modo di pensare che i professori non (lo)
capiscono.
12 — Conoscendoti, so da (da a) chi 1’ha ereditato!
NOTE (segue)
(4) inainte de... (prima di...) pud essere seguito sia da un
verbo che da un nome: inainte de a pleca (prima di parti-
re), inainte de piecare (prima della partenza).
(5) Fel qui vuoi dire “modo, maniera”, anche se in altri conte-
sti significava “tipo, sorta” e “piatto”. Ё una parola che ha
ogni sorta di significati, tot felul de sensuri, vero?
Lezione 87
353 trei sute cincizeci §i trei
13 Numai el putea serie ca luna e mai folositoare decft
soarele, (6)
14 pentru ca lumineaza noaptea, cind e intuneric,
15 in timp ce soarele lumineaza ziua, cind e oricum
lumina!
EXERCITII
1 Taticule, mi-ai facut tema la matematica? 2 Da-mi-o s-o vad!
3 E nervos pentru ca echipa lui a pierdut meciul. 4 inainte de a
о cunoajte, eram un celibatar convins. 5 Pu§ca s-a descarcat din
grejeala!
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 Ho trovaio una pantofola sotto il letto! Dov ’ё I ’altra?
Am........un.......sub ... ! Unde-i...........?
2 Da una settimana mangiamo la stessa pietanza (lo stesso
tipo di mangiare).
.. о...........mincam..............de mincare.
3 Lui stesso e romeno e capisce i problemi dei Romeni.
E el......roman ji...........problemele.............
4 Perche grida cosi? Lui non e sordo!
De ce..........? El nu-i ... . !
5 Al chiaro (alia luce) di luna, i suoi denti erano ancora piii
bianchi.
La.............,........lui .... §i mai.......
trei sute cincizeci §i patru 354
13 Solo lui poteva scrivere che la luna e piu utile del
sole
14 perche illumina di nolle, quando e buio,
15 mentre (in tempo che) il sole illumina di giorno,
quando [c’]e comunque luce!
NOTE (segue)
(6) Soare fa parte di quel gruppo ristretto di parole in -e che
vogliono 1’articolo detenuinativo -le. Ecco i piu frequenti:
burete (spugna), castravete (cetriolo), cline (cane), dinte,
fluture (farfalla), frate (fratello), iepure (lepre), lapte
(latte), munte (monte), nasture (bottone), nume, oaspete,
parinte, pepene (melone), perete, pe$te, pieptene,
pre$edinte, rege (re), spate (spalla), ?arpe (serpente),
vierme (verme).
ESERCIZI
1 Papa, mi hai fatto il compito di matematica? 2 Dammelo
affinche io lo veda! 3 Ё nervoso perche la sua squadra ha perso
la partita. 4 Prima di conoscerla, его uno scapolo incallito. 5 II
fucile si ё scaricato per errore!
Soluzioni
1 gasit - papuc - pat - celalalt. 2 De - saptamina - acelaji fel.
3 insuji - ln(elege - romanilor. 4 striga aja. - surd. 5 lumina lunii
- dintii - erau - albi.
Vi rendete conto dei progressi che avete fatto? La secon-
da ondata e fatta apposta per ricordarveli! Non abbiate
timore di sbagliare, ne avete il diritto! Come dice il pro-
verbio, omul invata gre$ind (sbagliando s’impara)!
Seconda ondata: lectia a treizeci $i opta
Lezione 87
чма
355 trei sute cincizeci §i cinci
LECTIA A OPTZECI §1 OPTA
Sint in sfirjit eu insumi!
trei sute cincizeci ji jase 356
OTTANTOTTESIMA LEZIONE
Sono finalmente me stesso!
1 — Mai-mai sa nu te recunosc! Ti-ai lasat barba! (1)
2 — Nu-ti place? Lumea zice ca-mi sta bine!
3 — A§a-i, $i cred ca e foarte comod...
4 Eu trebuie sa ma barbieresc in fiecare dimineata,
(2)
5 pierd timp, consum apa calda, ma tai...
6 tn schimb, n-am mai fost la frizerie sa ma tund (3)
7 de ani de zile! Nevasta-mea ma tunde perfect. (4)
8 — Cu clienti ca noi, frizerii о sa dea faliment!
9 — Aja le trebuie! Daca ar fi dupa mine, a§ interzice
1 — Quasi quasi non ti riconoscevo (ti riconosco)! Ti
sei lasciato [crescere la] barba!
2 — Non ti piace? La gente dice che mi sta bene!
3 — E vero (cosi e), e credo che sia molto comodo...
4 Io devo farmi la barba (in) ogni mattina,
5 perdo tempo, consumo acqua calda, mi taglio...
6 In compenso (cambio), non sono piu stato dal bar-
biere a tagliarmi i capelli
7 da anni (di giomi)! Mia moglie mi taglia i capelli
alia perfezione (perfettamente).
8 — Con clienti come noi, i barbieri faranno (daran-
no) fallimento!
9 — Ben gli sta! (cosi loro deve!) Se fosse per me,
vieterei
NOTE
(1) Mai, che come sappiamo vuol dire “piu” (mai mare,
“maggiore, piu grande”) e “ancora” (mai vreau un pahar,
“[ne] voglio ancora un bicchiere”), significa anche
“quasi”, ovvero aproape: mai niciodata (quasi mai), da
cui deriva la locuzione del testo.
(2) A se barbieri: “farsi la barba”; a se rade: “radersi”. Ma
quando un romeno dice m-am barbierit, pud voler dire sia
“mi son fatto la barba” che “mi son fatto fare la barba”.
L’informazione ulteriore (su chi compie 1’atto di radere),
che in italiano deduciamo dall’opposizione “farsi” / “farsi
fare”, ё assente in romeno. Allo stesso modo nella frase
mi-am facut un costum non ё specificato chi sia 1’autore
dell’abito, che in una conversazione ё possibile identifica-
re solo grazie al buonsenso! E dal momenta che il buon-
senso ё la cosa meglio ripartita al mondo, с’ё da credere
che i Romeni ne abbiano ricevuto una parte notevole...
NOTE (segue)
(3) La frizerie e la frizer possono essere tradotti entrambi
“dal barbiere” о “dal parrucchiere (per uomini)”, ma men-
tre il primo termine indica il luogo in cui il barbiere lavo-
ra, il secondo si riferisce alia persona, al barbiere stesso.
Coafor ё invece il “parrucchiere per donne”. In romeno ё
preferibile dire merg la florarie (vado al negozio di fiori)
anziche merg la florar (vado dal fioraio). Detto in altre
parole, si va al negozio e non dal negoziante: merg la dro-
gherie (vado in drogheria). In altri casi il tipo di esercizio
ё suggerito dal nome della merce indicata sull’insegna del
negozio: merg la piine, la lapte (vado “al pane”, “al
latte”).
(4) A tunde, che vuol dire “tosare”, pud essere usato anche in
riferimento a persone col significato di “tagliare i capelli”:
a tunde oaia, gazonul, clientul (tosare la pecola, 1’erba, il
cliente).
Lezione 88
ЯЯЯ
X
trei sute cincizeci §i opt 358
357 trei sute cincizeci $i japte
10 toate meserile astea in care se ia bac§i§! (5)
11 Acum, imi dau seama ca daca m-aj rade pe cap,
12 n-ar mai trebui sa ma piaptan...
13 — Incearca sa vezi, eu ma simt un alt om!
14 Sint in sfirjit eu insumi! §tii ca am о sora geama-
na?
15 Ei bine, de cind port barba, nimeni nu ne mai con-
funda!
NOTE (segue)
(5) Bacji? (mancia) ё una parola di origine turca (la sua sono-
rita esotica lo conferma) diventata intemazionale ormai da
tempo. Questo termine ha una connotazione spregiativa in
romeno.
EXERCITII
1 Mai poti minca? Eu nu mai pot! 2 Cind ma barbieream, ma
taiam intotdeauna. 3 Cum il chema pe barbierul ala despre care
e vorba intr-o opera? 4 Nu ma intreba, nu-mi aduc aminte.
5 Nu-mi amintesc din ce cauza a dat faliment.
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 Gli ho lasciato una mancia che non meritava!
. -am......un.........pe .... nu-1........ !
2 Come fa a pettinarsi (si pettina) con un pettine senza denti?
Cum..............ea .. un pieptene .... dinti?
3 JI mio medico mi ha vietato la came grassa.
......meu . . -a...................grasa.
10 tutti questi mestieri nei quali si prende [la] mancia!
11 Ora mi rendo (mi do) conto che se mi rasassi la
(raserei su) testa,
12 non dovrei piu pettinarmi...
13 — Prova e vedrai (prova che veda), io mi sento un
altro uomo!
14 Sono finalmente me (io) stesso! Sai che ho una
sorella gemella?
15 Ebbene, da quando porto [la] barba, nessuno (non)
ci confonde piu!
ESERCIZI
1 Puoi mangiare ancora? Io non ne posso piu! 2 Quando mi
facevo la barba, mi tagliavo sempre. 3 Come si chiama quel
barbiere di cui si parla in un’opera? 4 Non me lo chiedere, non
me lo ricordo. 5 Non mi ricordo per quale motivo abbia fatto
fallimento.
4 ll telefono squilla e nessuno (non) risponde? Prova ancora!
Telefon .... §i............nu.............?... incearca!
5 Scusatemi, vi ho confuso con vostra.sorella!
...........-ma, . -am................cu .... dumneavoastra!
Lezione 88
359 trei sute cincizeci §i noua
trei sute §aizeci 360
Soluzioni
1 1- - lasat - bac§i§ - care - merita. 2 se piaptana - cu - fara.
3 Medicul - mi- - interzis carnea. 4 suna - nimeni - raspunde -
Mai. 5 Scuzati - v- - confundat - sora.
Seconda ondata: lectia a treizeci $i noua
OTTANTANOVESIMA LEZIONE
Un cacciatore di dote onesto
LECTIA A OPTZECI §1 NOUA
Un vinator de zestre cinstit
1 •— Tinere, sa discutam serios, intre barbati. (1)
2 Nu te cunosc, nu §tiu nimic despre dumneata! Cine
e§ti, ce faci?
3 — Sint student in anul intii la filologie...
4 — Alte studii n-ai fost capabil sa faci? Din ce
trSie§ti?
5 — Ma descurc cum pot, am о mica bursa,
6 distribui lapte dimineata, vind loz in plic... (2) (3)
NOTE
(1) Tinere ё il vocativo di tinar (giovane, giovanotto). Al
femminile si dice tinara.
(2) Al presente indicative, a vinde si coniuga come segue:
vind, vinzi, vinde, vindem, vindeti, vind. Troviamo di
nuovo la d che si trasforma in z, per influsso della i, e la i
che si altema con la i!
1 — Giovanotto, discutiamo seriamente, tra uomini.
2 Non vi conosco, non so niente di voi! Chi siete,
cosa fate?
3 — Sono studente al primo anno di lettere (a filolo-
gia)...
4 — Non siete riuscito a fare altri studi? (altri studi
non sei stato capace di fare?) Di che vivete?
5 — Me la cavo come posso, ho una piccola borsa di
studio...
6 distribuisco [il] latte al mattino, vendo biglietti
della lotteria...
NOTE (segue)
(3) Loz in plic, letteralmente “biglietto [della lotteria] in
busta”, ё 1’equivalente romeno del nostro “gratta e vinci”.
Si lacera la busta in questione e si apre il biglietto, che
nella stragrande maggioranza dei casi reca la scritta
necf$tigator (non hai vinto) e rarissimamente 1’indicazio-
ne della somma vinta... Gli appassionati del guadagno
senza fatica giocano anche al loto (lotto) e scommettono
sui risultati delle partite di calcic (pronosport).
Lezione 89
361 trei sute §aizeci §i unu
7 — §i indraznejti sa ceri mina fetei mele?
8 Ce obraznicie! Ce situatie au parintii dumitale? (4)
9 — Sint orfan, n-am pe nimeni, nici о ruda...
10 — N-ai nici о avere! Asta-i prea de tot!
11 — L-ati citit pe Creanga? Ca §i el, pot zice ca (5)
(6)
12 a§a sarac ca anul asta, ca anul trecut
13 §i ca de cind sint, niciodata n-am fost!
14 — Destul! Ajunge! О vrei pe fiica mea pentru ca e
bogata!
15 — Va mjelati! О vreau pentru ca eu sint sarac!
trei sute jaizeci doi 362
7 — E osate chiedere la mano di mia figlia?
8 Che insolenza! Qual ё la situazione dei vostri geni-
tori? (che situazione hanno i genitori vostri?)
9 — Sono orfano, non ho nessuno, nessun parente...
10 — Non possedete averi (non avete nessun avere)!
Questo e troppo (di tutto)!
11 — (Lo) avete letto Creanga? Come lui, posso dire
che
12 cosi povero come quest’anno, come I’anno scorso
13 e come da quando esisto non lo sono mai stato (mai
non sono stato)!
14 — Basta! Ё troppo! (basta!) (La) volete mia figlia
perche ё ricca!
15 — Vi sbagliate! La voglio perche io sono povero!
NOTE (segue)
(4) Obraznicie о insolenta, per i Romeni che conoscono que-
sto neologismo! “Insolente” si dice obraznic (o insolent),
mentre a se obraznici (vedete con quale facilita si forma-
no i verbi in romeno?) equivale a “insolentire, essere /
diventare insolente”.
(5) Si pud dire anche ati citit pe Creanga?, ma nella lingua
parlata ё preferibile anticipare il complemento oggetto:
l-ati citit pe Creanga? Creanga ё un narratore del XIX
secolo, autore di opere notevoli come Amintiri din copi-
larie (Ricordi d’infanzia) e oggi ingiustamente ritenuto
uno scrittore per bambini...
(6) Ca $i el oppure ca el, dal momenta che §i puo essere omes-
so. Oltre a essere 1’equivalente della congiunzione “e”, ?i
traduce anche, a seconda dei casi, “anche”, “allora”, “gia”,
“ancora”: vin ?i eu (vengo anch’io); ei ?i? (e allora?); a ?i
piecat (ё gia partita); $i mai repede! (ancora piu velocel).
EXERCITII
1 Imposibil sa discuti cu el, nu aude ce-i spui! 2 Nepoata lui e
о tinara foarte simpatica. 3 Vinde tat felul de lucruri bizare.
4 Nu Indraznesc sa va spun adevarul. 5 Unde se distribuie supa
saracilor?
ESERCIZI
1 Impossible discutere con lui, non sente quel che gli dici!
2 Sua nipote ё una giovane molto simpatica. 3 Vende ogni sorta
di cose strane. 4 Non oso dirvi la verita. 5 Dove si distribuisce
la minestra ai poveri?
Lezione 89
363 trei sute jaizeci §i trei
trei sute §aizeci §i patru 364
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 Chi ti ha mandate una lettera in una busta rosa?
.... ti-a......о...........intr-un .... roz?
2 Non essere insolente coi tuoi genitori!
Nu..............cu parintii ...!
3 Non hai letto Eminescu? Che vergogna! Leggilo!
Nu . -ai.......pe Eminescu?........! ........- . !
4 Non vedi in che situazione mi ha messo?
Nu .... in ce........m-a . . . ?
Л A * ** * ** A ЙЙЙ* **** * ** * *** ** **A Л * Л Л St* * Sc * Л ** * ** Л * *4 Л St * Л Л Л
LECTIA A NOUAZECEA
Viata de toate zilele
1 — Prajitura asta am facut-o dupa reteta de la radio.
2 — Ti-am spus eu ca trebuie s& cumparam un alt
aparat!
**
3 — Doctore, sufar de un complex de inferioritate!
4 Ma chinuie uneori ideea ca nu sint
5 atit de frumoasa pe cit sint in realitate!
5 Ё un ragazza intelligente, se la cavern!
E un................, se va........!
Soluzioni
1 Cine - trimis - scrisoare - plic. 2 fi obraznica - tai. 3 Ce rujine.
- Citejte-l. 4 Vezi - situatie - pus. 5 baiat dejtept - descurca.
Seconda ondata: lectia a patruzecea
й*й******4**й*4*4*>|;й*йй-Л*й********й*й*й*йй*й**й*й*й**й*й
NOVANTESIMA LEZIONE
Vita di tutti i giorni
1 — Questo dolce l’ho fatto secondo la ricetta della
radio.
2 — Te 1’avevo detto (ti ho detto io) di comprare un
altro apparecchio!
**
3 — Dottore, soffro di un complesso d’inferiorita!
4 Mi tormenta talvolta 1’idea di non essere (che non
sono)
5 cosi (tanto di) bella quanto [lo] sono in realta!
**
Lezione 90
365 trei sute jaizeci §i cinci
6 — Caut un cadou pentru о domnijoara...
7 — Foarte bine! Va ginditi la ceva anume? (1)
8 -— Desigur.1 De aceea vreau sa-i cumpar cadoul!
(2)
**
9 — Te-ai impacat cu nevasta? V-am vazut
10 taind impreuna lemne in curte! (3)
11 — Da’ de unde! Imparteam mobila!
**
12 — lertati-ma, domnule, parca v-am mai vazut pe
undeva! (4)
13 — E foarte posibil. Obi jnuiesc sa tree des pe acolo.
(5)
**
14 (Mic anunt original) Nu vind §i nu cumpar nimic.
6
7
8
9
10
11
12
13
14
trei sute §aizeci §i §ase 366
— Cerco un regalo per una signorina...
— Benissimo (molto bene)! Pensate a qualcosa di
particolare?
— Certo! Per questo (di questo) voglio comprarle il
regalo!
**
— Ti sei riconciliato con tua (la) moglie? Vi ho
visti
tagliare insieme la legna (legni) in cortile!
— Macche! Stavamo dividendo i mobili (divideva-
mo mobile)!
**
— Scusatemi, signore, mi sembra di avervi gia
visto (che vi ho ancora visto) da qualche parte!
— Ё molto probabile (possibile). Ho 1’abitudine di
passare spesso (di) li.
**
(Piccolo annuncio originale) Non vendo e non
compro niente.
NOTE
(1) Anume ё un altro di quei termini “poliedrici” che a secon-
da del contesto si traducono in maniera diversa: a facut-o
anume! (lo ha fatto apposta!); marile puteri, $i anume...
(le grandi potenze, vale a dire...); cit anume? (quanto di
preciso?); un anume fel de a pune problema (un certo
modo di porre il problema).
(2) Desigur ё naturalmente sinonimo di bineinteles (beninte-
so, si capisce), firejte (naturalmente) e de sigur ca da
(certamente, certo che si).
(3) Taind ё un gerundio che 1’italiano rende con un infinito.
Avrete notato senz’altro che 1’impiego del gerundio rome-
no ё spesso molto diverse dal nostro.
L’imperfetto imparteam (frase 11) ha qui lo stesso valore
della costruzione “stare” + gerundio. Quanto al verbo a
taia (tagliare), il presente indicativo ё quasi regolare: tai,
tai, taie, taiem, taiati, taie.
NOTE (segue)
(4) Qui abbiamo tradotto parca con “mi sembra di” (mi se
pare ca) e altrove con “si direbbe che” (s-ar zice ca); si
tratta di un avverbio che potremmo rendere con “come se”
(ca emd): parca n-a? $ti cine e$ti! (come se non sapes-
si chi tu sia!).
(5) A obi$nui (essere abituato, aver 1’abitudine) ё sinonimo di
a avea obiceiul. Anche dove 1’italiano tende a usare locu-
zioni del tipo “ausiliare (essere о avere) + complemento”,
il romeno prefcrisce esprimere lo stesso significato con un
verbo: a mtirzia al posto di a fi tn intirziere (essere in
ritardo).
Lezione 90
367 trei sute jaizeci japte
EXERCITII
1 Nu mai fee prajituri ca mama, le cumpar de la cofetarie. 2 In
realitate, nu suferiti decit de frica! 3 Hinemfeles ca am inteles
tot ce mi-ai spus! 4 Ma chinuie in fiecare zi cu Intrebarile lui.
5 Ce anume vrei de la mine?
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 Non vuole dividere niente con nessuno!
Nu .... sa imparta.....cu........1
2 Non ho I’abitudine di bere prima del tramonto (del sole).
Nu.............s& beau.........apusul...........
3 Mi sembra di sentire qualcuno camminare (camminando)!
.....aud pe cineva.......!
4 Quanto costa un anmtncio sul vostro giornale?
Cit.....un ...........in ..... . dumneavoastra?
********************************************************
LECTIA A NOUAZECI §1 UNA
RECAPITULARE SI NOTE
1 Gli aggettivi indefiniti di quantita che ricorrono mag-
giormente in romeno sono: mult (molto), putin (poco),
atita (tanto), destul (sufficiente, abbastanza). Come in
italiano sono posti prima del sostantivo cui si riferisco-
no: mult zgomot pentru nimic (molto rumore per
nulla), iti trebuie multa rabdare cu ea! (devi avere
molta pazienza con lei!), multe vorbe, putine idei
(molte parole, poche idee).
Ricordiamo ancora una volta che mai mult e mai putin
trei sute paizeci §i opt 368
ESERCIZI
1 Non faccio piii i dolci come la mamma, li compro in pastic-
ceria. 2 In realty, soffrite solo di paura! 3 Si capisce che ho capi-
ta tutto quello che mi hai detto! 4 Mi assilia ogni giorno con le
sue domande. 5 Cosa vuoi di precise da me?
sj: sj5 * & %
5 Eun commerciante che compra a tanto e vende a poco.
E un.............care................§i..............!
Soluzioni
1 vrea - nimic - nimeni. 2 obijnuiesc - inainte de - soarelui.
3 Parca - mergind. 4 costa - mic anun( - ziarul. 5 comerciant -
cumpara scump - vinde ieftin.
Seconda ondata: lectia a patruzeci $i una
********************************************************
significano rispettivamente “piu” e “meno”, mentre
prea mult vuoi dire “troppo”: am nevoie de mai mult
timp (ho bisogno di piu tempo), ai avut deja prea
mult timp la dispozitie! (hai gia avuto [fin] troppo
- tempo a disposizionel).
2 I pronomi cine (chi), ce (cosa), care (che, il quale), cit
(quanto) e gli awerbi unde (dove), cind (quando),
cum (come) assumono valore di indefiniti con 1’ag-
giunta del prefisso ori- о del suffisso -va, e valore di
negativi col prefisso nici-.
CINE: oricine (chiunque), cineva (qualcuno);
CE: orice (qualunque cosa), ceva (qualcosa);
CARE: oricare (chicchessia), careva (qualcuno);
Lezione 91
369 trei sute jaizeci §i noua
CIT: oricit (quanto si voglia), citva (qualche);
UNDE: oriunde (ovunque), undeva (da qualche
parte), niciunde (da nessuna parte);
CIND: oricind (in qualunque momenta), cindva (una
volta), nicicmd (mai);
CUM: oricum (comunque), cumva (in qualche
modo), nicicum (in nessun modo).
Anche se in italiano non ё sempre possibile trovare una
traduzione che corrisponda pienamente a queste forme,
1’importante ё comprendeme il senso dall’intemo,
senza staccarsi dal romeno.
3 La formazione di parole per mezzo di suffissi e un pro-
cedimento molto frequente che permette di ottenere un
termine nuovo derivandolo da un sostantivo о da un
verbo: ricordate la formazione dei nomi di famiglia e
dei diminutivi? Ecco alcuni esempi con parole che gia
conoscete: cizma - cizmar (calzolaio), po$ta - po$ta$
(postino), pian - pianist (pianista), prieten - priete-
nesc (amichevole), frate - fratejte (fratemamente), a
munci - muncitor (lavoratore), a acumula - acumu-
lator (accumulatore).
4 Nelle grammatiche romene eu insumi e chiamato pro-
nome personale rafforzativo (pronume personal de
intarire): eu insumi nu inteleg de ce a facut-o! (io
stesso non capisco perche lo abbia fatto!). Eccone le
forme: eu insumi, tu insuti, el insumi, noi inline, voi
in§iva, ei in$i§i (io stesso, tu stesso...). Ma se la perso-
na in questione ё di sesso femminile, allora le forme
cambieranno in: eu insami, tu insati, ea insa$i, noi
insene, voi inseva, ele inse$i. In qualita di aggettivo
insumi puo precedere о seguire il nome che accompa-
gna: insu$i §eful (oppure §eful insumi) mi-a spus-o! (il
capo stesso me lo ha detto!).
Fortunatamente per tutti (Romeni e no) la lingua attua-
le ha finite col sostituire tutte queste forme (cui si
trei sute japtezeci 370
aggiungono quelle declinate) con alcune formule
“passe-partout”. Per dire per esempio “il disco volante
1’ho visto io stesso, con i miei occhi”, potete scegliere
tra: 1) farfuria zburatoare am vazut-o eu insumi, cu
ochii mei! 2) ...am vazut-o chiar eu... 3) ...am
vazut-o eu singur.... 4) ...am vazut-o eu in persoa-
na... La costruzione piii usata (e la piu semplice!) ё la
seconda, quella con chiar, un avverbio che ha il van-
taggio di essere invariabile. Eu singur e eu in persoa-
na significano “io solo” e “io in persona”.
Il pronome personale riflessivo ha una forma distinta
solo alia 3a persona: sine (se) e sie$i (a se). Per le altre
persone si ricorre al dativo о all’accusative della forma
atona del pronome personale. Sine e sie$i, di cui abbia-
mo gia incontrato le rispettive forme atone (se / s- e i?i
/ -§i) quando abbiamo afirontato lo studio dei verbi
pronominali, compaiono meno spesso delle corrispon-
denti forme italiane; sono usati per marcare 1’oggetto
diretto о indiretto, ma di solito sono sostituiti da altre
locuzioni. Per esempio, anziche dire se vede pe sine in
fintina (vede se stesso nella fontana), si preferisce dire
se vede pe el insu$i, mentre i$i spunea sieji (diceva a
se stesso) ha ceduto il passo a i§i spunea lui insuji.
Sine funge da sostantivo nell’espressione in sinea mea
(dentro di me) e soprawive in altre espressioni come
se intelege de la sine! (va da sd!). Acela?i (lo stesso)
appartiene invece, secondo le grammatiche romene,
alia categoria dei pronomi dimostrativi di identita.
Avete certamente riconosciuto in acelaji il dimostrati-
vo acela, non ё vero? Ecco tutte le altre forme: aceea$i
(la stessa), aceia$i (gli stessi), acelea$i (le stesse). Un
altro pronome dimostrativo (che alcune grammatiche
chiamano “Ji scelta” о “distintivo”) ё celalalt (F altro),
che si forma a partire da cel: celalalt (F altro), cealalta
(Faltra), ceilalti (gli altri), celelalte (le altre).
Lezione 91
trei sute japtezeci $i doi 372
371 trei sute §aptezeci §i unu
Acela$i e celalait, come in italiano, possono essere
impiegati anche come aggettivi; inoltre gli elementi
acel e cel si declinano: nu cobori de doua ori in apa
aceluia^i riu (non scendi due volte nella stessa acqua
del flume); da $i celorlalti! (da’ anche agli altri!).
5 Ed ecco le espressioni da ricordare:
Ce se petrece aici? - Che cosa succede qui?
Petrecere placuta! - Buon divertimento!
A ie?i la iarba verde - Uscire nei verde (all’erba verde)
La mdeminS - A portata di mano
Mi-e tot una - Per me fa lo stesso
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LECTIA A NOUAZECI §1 DOUA
Cu toate acestea - Nonostante cio
Inainte de toate - Anzitutto, prima di tutto
Cu toate ca - Benche
Ce te legi de mine? - Perche ce 1’hai con me?
Se face c5 doarme - Finge di dormire
Tap ispajitor - Capro espiatorio
In schimb - Invece
De ani de zile - Da anni (di giomi)
A da faliment - Far (dare) fallimento
Asta-i prea de tot! - Questo d troppo!
Seconda ondata: lectia a patruzeci §i doua
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NOVANTADUESIMA LEZIONE
Sint pierdut fara marina!
Senza macchina sono perduto!
1 — Da-mi о mina de ajutor! $tiu ca ai
2 о pila la atelierul de reparatii auto! (1)
3 Le-am lasat “Dacia” mea §i daca nu intervin la
timp
4 о s-o termine la anul, la Sfintul Ajteapta!
5 Iti dai seama? Sint pierdut fara majina!
6 — Contabilul mi-e currmat, daca pun о vorba buna
(2)
NOTE
(1) Pila ё “la lima” о “la raspa”, uno strumento molto utile per
arrotondare gli angoli... “Intervenire a favore di qualcuno”
si pud tradurre con la frase idiomatica a pune о pila cuiva,
ma chi non gradisce questa espressione pud ricorrere ad a
interveni in favoarea cuiva...
1 — Dammi una mano (una mano di aiuto)! So che
hai
2 un appoggio (una lima) all’officina meccanica
(all’officina di riparazioni auto)!
3 Ho lasciato loro la mia “Dacia” e se non interven-
go in (a) tempo
4 - la finiranno Fanno prossimo (all’anno), alle calen-
de greche (al Santo Aspetta)!
5 Ti rendi conto? Senza macchina sono perduto!
6 — Il ragioniere ё mio (mi d) cognato, se [ci] metto
una buona parola
NOTE (segue)
(2) Mi-e esprime 1’idea di possesso, evitando di usare meu
(ricordatevi del dativo possessivo): “ё mio amico” si dice
dunque e prietenul meu oppure mi-e prieten.
Lezione 92
trei sute japtezeci §i patra 374
373 trei sute §aptezeci §i trei
7 ti-o repara pma miine. Adica nu, miine nu se
lucreaza, (3)
8 e sarbatoare, dar poi inline e gata. (4)
9 — N-a? vrea sa abuzez, dar daca tot ne-am intilnit
10 n-ai putea sa ma conduci acasa? UrSsc autobuzele!
11 — Azi n-am luat majina, ca sa ma mi§c putin.
12 Sa facem citiva pa§i impreuna spre centra! (5)
(N.I)
13 — A, nu, mi-e groaza de mersul pe jos! (6)
14 — Atunci la ce-ti folosesc picioarele?
15 — Stingul la ambreiaj, dreptul pentru accelerator §i
frina!
NOTE (segue)
(3) Pina (“fino a, finche”, ma anche “prima, cntro”) pud essc-
rc seguito da un avverbio о da un verbo: pina azi (fino a
oggi), pina plec (finche parto). Quando precede un nome,
occorre aggiungere la preposizione la: a lucra pina la opt
(lavorare fino alle otto).
(4) Sarbatoare о zi de sarbatoare: “festa, giorno festivo”; zi
de odihna (giorno di riposo), zi de lucru (giorno feriale).
7 te la riparera entro (fino) domani. Cioe no, domani
non si lavora,
8 ё festa, ma dopodomani sara (e) pronta.
9 — Non vorrei abusare, ma gia che (se tutto) ci
siamo incontrati
10 non potresti darmi uno strappo (condurmi) a casa?
Odio gli autobus!
11 — Oggi non ho preso la macchina per muovermi
un po’.
12 Facciamo due passi (alcuni passi) insieme verso il
centro!
13 — Ah, no, ho il terrore di andare (del movimento)
a piedi!
14 — Allora a che ti servono i piedi?
15 — Il sinistro per (a) la frizione, il destro per 1’acce-
leratore e il freno!
NOTE (segue)
(5) Impreuna e un avverbio che talvolta si pud evitarc di tra-
durre: merg impreuna cu tine (“vengo con te” oppure “ti
accompagno”); Puso di te insotesc (ti accompagno) ё piut-
tosto raro nel romeno parlato. Per una classificazione degli
avverbi in romeno potete vedere la N. 1.
(6) Jos vuoi dire “basso” (sia aggettivo che avverbio): tempe-
rature joasa (temperature bassa), de sus in jos (dall’alto
in basso). Pe jos ё un’espressione che significa anche “per
terra”: se tirajte pe jos ca $arpele (striscia per terra come
un serpentc).
sj: jjs
EXERCITII
1 N-ai vrut sa-i dai о mina de ajutor, $i acum tu ai nevoie de el!
2 Nu-ti dai seama ca fara pile n-o sa rcujejti niciodata? 3 Nu i-
e ruda, i-e prieten. 4 Pentru unii duminica e о zi de lucru. 5 Pina
cind vei abuza de rabdarea noastra?
ESERCIZI
1 Non hai voluto dargli una mano e ora sei tu che hai bisogno
di lui! 2 Non ti rendi conto che senza raccomandazioni non
riuscirai mai? 3 Non ё un suo parente, ё un suo arnico. 4 Per
alcuni la domenica ё un giorno feriale. 5 Fino a quando abuse-
rai della nostra pazienza?
Lezione 92
trei sute §aptezeci §i §ase 376
375 trei sute gaptezeci §i cinci
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 Per riparare questo macinino ci vuole un meccanico geniale
(di genio)
Pentru..............asta,...........de un mecanic ..
geniu.
2 Sbrigati! Piii veloce! Dai, muoviti!
........-te!............! ... .....-te!
3 Faro due passi, sono intorpidito!
Voi .... citiva . ... , sint........!
4 Non vediamo un film insieme da un ’etermta!
N-am........unfilm...........de . etemitate!
5 E intelligente, ma questo non gli serve a niente qui.
E..........., dar------ nu-i............la______aici.
LECTIA A NOUAZECI SI TREIA
Romanul prin proverbele sale
1 Incercind sa impace §i capra, §i varza, romanul
2 se joaca cu focul §i cade de obicei din lac in put, (1)
3 sau se trezejte intre ciocan §i nicovala; fiigind de
dracul,
Soluzioni
1 a repara rabla - e nevoie - de. 2 Grabcjte- - Mai repede. - Hai
- mijca. 3 face - pa$i - infepenit. 4 vazut - impreuna - o.
5 dejtept - asta - folosejte - nimic.
Seconda ondata: lectia a patruzeci §i treia
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NOVANTATREESIMA LEZIONE
Il romeno attraverso i suoi proverbi
1 Cercando di salvare capra e cavoli (riconciliare e la
capra e il cavolo), il romeno
2 scherza (si gioca) col fuoco e cade di solito dalla
padella nella brace (dal Iago nei pozzo),
3 о si ritrova (si sveglia) tra 1’incudine e il martello
(tra martello e incudine); fuggendo dal diavolo,
NOTE
(1) I proverbi sono spesso di traduzione ardua e rischiosa, se
non impossibile. Per esempio a cadea din lac tn put suona
“cadere dal Iago nei pozzo”, ma ё pur vero che se anche
NOTE (segue)
1’italiano usa parole diverse, il senso resta invariato. Come
al solito abbiamo inserito tra parentesi tonde la traduzione
letterale, che forse non ё mai stata cosi utile e necessaria.
Lezione 93
STI trei sute japtezeci §i japte
trei sute japtezeci §i opt 378
4 da intotdeauna peste taica-sau, dar §tie ajtepta, (2)
5 sperind ca buturuga mica va rastuma carul mare
(3)
6 (nu aduce anul ce aduce ceasul!), (4)
7 cu credinta ca apa trece, pietrele ramin.
8 Face repede din tintar armasar $i e mina sparta
9 (pentru ca banul e ochiul dracului?); uita u§or (5)
10 ca cel ce nu deschide ochii deschide punga (6)
11 §i se arata citeodata scump la tarite §i ieftin la faina.
12 Crede ca daca fata marita fata, sutele marita slute-
le(7)
13 §i admite ca unuia ii place pupa §i altuia preoteasa,
(8)
NOTE (segue)
(2) Fugin cl de dracul, da intotdeauna peste taica-sau ё pres-
sappoco cquivalente all’espressione a cadea din lac tn
put.
(3) Un’altra traduzione libera di questo proverbio romeno
potrebbe essere “1’acqua cheta rompe i ponti”.
(4) Questo detto, prova di un ottimismo incrollabile, esprimc
la convinzione che tutto possa cambiare rapidamente e in
qualsiasi momenta. I maligni obbietteranno che non c’e
scusa migliore per giustificare la pigrizia...
(5) Ban indica sia i soldi, il denaro, sia la moneta singola: lette-
ralmente la frase suona “il quattrino e 1’occhio del diavolo”.
(6) Cel ce (oppure cel care) ё un pronome relative come care,
ce, cine c cit. L’elemento cel varia a seconda del genere,
del numero e del caso. Il femminile ceea ce ha anche valo-
re neutro: trebuie sa-1 suportam, ceea ce nu-i u$or (dob-
biamo sopportarlo, il che non ё facile).
(7) I giochi di parole racchiusi ini questo detto (fata - fata,
sutele - slutele) sono purtroppo intraducibili in italiano.
(8) La tolleranza ё una delle virtu principali dei Romeni... E
poi gusturile nu se discuta (i gusti non si discutono).
Popa ё il termine familiare per preot (prete), mentre
4 incappa sempre in (da su) suo padre, ma sa aspetta-
re,
5 sperando che la piccola scintilla possa bruciare la
villa (il tronchetto rovesciera il carro grande)
6 (non porta Fanno quel che porta I’ora!)
7 con la convinzione che 1’acqua passa, le pietre
restano.
8 Fa subito (rapidamente) di una mosca un elefante
(di una zanzara uno Stallone) e ha le mani bucate (e
mano rotta)
9 (perche il denaro ё 1’occhio del diavolo?); dimenti-
ca facilmente
10 che chi (colui che) non apre gli occhi apre la borsa
11 e che a volte ё piu la spesa che 1’impresa (si mostra
caro a crusca e conveniente a farina).
12 Crede che se la faccia sposa la ragazza, i [biglietti
da] cento sposano le racchie
13 e ammette che ad alcuni piace il pope, ad altri la
moglie del pope,
NOTE (segue)
preoteasa (la moglie del pope) ci ricorda che i preti orto-
dossi si sposano. Il cristianesimo ortodosso sa ben distin-
guere tra spirituale e materialc, come conferma il prover-
bio seguente: fa ce zice popa, nu ce face popa! (fa’ quel
che dice il pope, non quel che fa il pope!).
Lezione 93
-- -
379 trei sute §aptezeci noua
14 dar mult prea adesea i§i fura singur caciula (9)
15 ?i se roaga - mai bine mai tirziu declt niciodata! -
16 “Da-mi, Doamne, mintea romanului cea de pe
urma!” (10)
NOTE (segue)
(9) Caciula ё un berretto che, secondo i contadini romeni,
protegge dal freddo in invemo e dal caldo in estate! La a$a
cap, a$a caciula (a cosi capo, cosi berretto), owero “la
botte di il vino che ha!”
trei sute optzeci 380
14 ma troppo spesso si ruba il berretto da solo
15 e prega - meglio tardi che mai -:
16 “Dammi, о Signore, il senno romeno (del Romeno)
di poi!
NOTE (segue)
(10) Minte corrisponde a molti significati in italiano, a secon-
da del contesto: ragione (ratiune), saggezza (intelepciu-
ne), spirito (spirit), giudizio (judecata sanatoasa), pru-
denza (prudenta), buonsenso (bun simt).... Ci vorrebbe
molta (mere de minte о memorie (memoria) per ricorda-
re tutte queste accezioni!
EXERCITII
1 Am incercat de mai multe ori, dar n-am reujit. 2 Capra e vaca
saracului. 3 Cine merge meet, departe ajunge. 4 Ca intotdeau-
na, el pune carui inaintea boilor! 5 E mic $i slab ca un tinfar.
jjc
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRTVITE
1 Sai bene che non c 'e fumo senza arrosto (fuoco)l
>».. bine .. nu . fum .... foe!
2 Chi com dietro a due lepri non [ne] prende nessuna.
Cine .... dupa .... iepuri . . nu prinde.............
3 Non sapevi che il bor§ si fa con la (dalla) crusca di grano?
Nu.......ci.........se .... din..........de .... ?
4 Di queste due borse voglio quella (che e) piena!
Dih .......doua........... vreau..............e.......1
5 Da noi si sotterrano i morti con un pope! - Da noi il pope
riinane fuori!
La .. -. , .. ingroapa.......cu ....!- La ... , ....
rflnitne.....1
ESERCIZI
1 [Ci] ho provato tante volte, ma non [ci] sono riuscito. 2 La
capra ё la mucca del povero. 3 Chi va piano va lontano. 4 Come
sempre, lui mette il carro davanti ai buoi! 5 Ё piccolo e magro
come una zanzara.
Soluzioni
1 §tii - ca - e - fara. 2 fuge - doi - nu - niciunul. 3 §tiai.- borjul
- face - tafi[e - griu. 4 aceste - pungi - о - pe cea care - plina.
5 noi - se - mortii - popa - noi - popa - afara.
Seconda ondata: lectia a patruzeci §i patra
*5* *5*
Lezione 93
trei sute optzeci §i doi 382
381 trei sute optzeci §i unu
LECTIA A NOUAZECI §1 PATRA
О scrisoare anonima
1 Stimate domnule Director, (1)
2 E de datoria mea sa va aduc la cunojtinta (2)
3 situatia intolerabila din sinul serviciului de intreti-
nere
4 in care lucrez ca secretara de peste douazeci de ani.
(3)
5 Nimic nu mai merge cum trebuie de cind a fost
angajata
6 noua secretara, pe care au ales-o dintre multe alte
candidate (4)
7 mai experimentate §i mai competente, numai pen-
tru ca
NOTE
(1) Si tratta di una formula ufficialc (notate il vocativo!) che
indica il titolo о la funzione del destinatario. Per un amico
bastera draga prietene о dragul meu (dove drag ё
sostantivato e pertanto ha 1’articolo). Sono ammesse tutte
le varianti possibili: draga mea, dragii no$tri ecc.
(2) E de datoria e un’espressione verbale impersonate come
e bine (ё bene), e de dorit (ci vuole), e cu putinta (ё pos-
sible), se cade, se cuvine (conviene).
(3) Seguito da un nome, peste pud assumere i seguenti signi-
ficati: peste puterile mele (oltrc te mie forze), peste mare
(al di la del mare), peste putin (fra poco), peste doua zile
(fra due giomi), peste noapte (durante la notte). E insom-
ma una parola che si usa peste tot, dappertutto!
NOVANTAQUATTRESIMA LEZIONE
Una lettera anonima
1 Egregio (stimato) Signor Direttore,
2 Ё mio compito rendervi nota (portarvi a conoscenza)
3 la situazione intollarabile all’intemo (in seno) del
servizio di manutenzione
4 in cui lavoro come segretaria da oltre vent’anni.
5 Niente (non) va piu come dovrebbe (deve) da quan-
do ё stata assunta
6 la nuova segretaria, che hanno scelto fra molte altre
candidate
7 piu esperte e piu competent!, solo perche
(4) Sappiamo da un pezzo che pe annuncia il complemento
oggetto, qualora sia costituito da una persona, e che
accompagna fedelmcnte care, anche se quest’ultimo non
pud essere riferito a persone: cartea pe care о citesc...
(non dimenticate chc cartea va ripreso da o). In generate
si pud dire che pe introduce il complemento oggetto inani-
mate quando questo ё un pronome chc puo riferirsi sia a
persone che a cose: Uite doua creioane; pe care il vrei?
(ecco due matite; quale vuoi?); pe acesta (questa); pe cel
ro$u (la rossa); pe celalalt (1’altra).
Lezione 94
trei sute optzeci §i patru 384
383 trei sute optzeci §i trei
8 ochii ei alba§tri se potriveau cu tapetui din birou!
9 E о tinara incapabila profesional §i foarte distrata:
10 iji uita tot timpul umbrela §i-l duce cu ea acasa pe
§efiil nostru!
11 Cit despre acesta din urma, atitudinea lui e ambi-
gua,
12 ceea ce se vede §i din faptul ca ieri mi-a spus
13 ca nu sint buna de nimic, iar azi ca sint in stare de
orice! (5) (N.2)
14 Sper ca veti lua masurile necesare pentru ca acest
scandal
15 sa inceteze! Cu toata stima,
О binevoitoare. (6)
NOTE (segue)
(5) Iar ё una congiunzione avversativa che a seconda dei casi
si pud tradurre con “mentre”, “e” oppure “ma”. Per un qua-
dro generale sulle congiunzioni, potete consultare la N. 2.
EXERCIJII
1 Draga prietene, iarta-ma ca iti raspund atit de tlrziu. 2 Dragele
mele prietene, va mai amintiti de mine? 3 Atitudinea ei e scan-
daloasa, e intolerabil! 4 Umbrela ta e pe masa, linga majina de
cusut. 5 Situatiaasta e mult prea complicate pentru tine!
* * * * *
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 Ё evidente per chiunque che il folclore e anonimo!
E........pentru.........ca.............e.......!
2 La manutenzione della macchina mi costa piii di mille a tri-
mestre!
Intrefinerea.....ma...............о mie .. trimestru!
8 i suoi occhi azzurri si abbinavano (accordavano)
con la carta da parati dell’ufficio
9 E una giovane professionalmente incapace e molto
distratta:
10 (si) dimentica sempre 1’ombrello e si porta (e lo
porta con lei) a casa il nostro capo!
11 Quanto a quest’ultimo, il suo atteggiamento e
ambiguo,
12 il che (quello che) si vede anche dal fatto che ieri
mi ha detto
13 che non sono buona a (di) niente, mentre oggi che
so fare di tutto (sono in grado di qualsiasi cosa)!
14 Spero che prenderete le misure necessarie affinchd
questo scandalo
15 cessi! Con profonda (con tutta la) stima,
una [persona] benintenzionata.
NOTE (segue)
(6) Cu toata stima e cu stima sono formule di cortesia per
terminate una lettera. Ammirate la loro concisione! Ё pos-
sibile chiudere la missiva anche con al dumneavoastra,
“(il) vostro”, al tau, “(il) tuo” (nei caso di rapporti meno
formali) oppure con cu drag, “con affetto / con amore”.
ESERCIZI
1 Caro amico, perdonami se ti rispondo cosi tardi. 2 Mie care
amiche, vi ricordate ancora di me? 3 II suo atteggiamento ё sca-
daloso, ё [una cosa] intollerabile! 4 II tuo ombrello ё sul tavo-
lo, accanto alia macchina da cucire. 5 Questa situazione ё
(molto) troppo complicata per te.
4: % % 4:
3 Quanto a me, mangio qualsiasi cosa, ho fame!
......... mine,.........orice, .. -.......!
4 La pioggia e cess ata, chiudi Гombrello!
......a..........,..........umbrela!
Lezione 94
385 trei sute optzeci cinci
5 Ha un atteggiamento che non riesco (posso) a capire.
Are „ atitudine.......... nu pot . -...........
trei sute optzeci §i §ase 386
Soluzioni
1 evident - oricine - folclorul - anonim. 2 majinii - costa peste
- pe. 3 Ctt despre - maninc - mi-e - foamc. 4 Ploaia - incetat -
mchide. 5 о - pe care - s-o inteleg
ijs sjs sj: sjs
Seconda ondata: lectia a patruzeci §i cincea
**************************Л*Л***ЛЛЛЛЛАААААЛАЛЛЛЛЛ1Й,ЛЛЛЛЛЛ
LECTIA A NOUAZECI SI CINCEA
Mincare de ciuperci
1 La rubrica “Dialog cu cititorii”, un saptammal
2 publica urmatoarea erata: “O eroare regretabila
3 s-a strecurat din nefericire in ultimul nostru nu-
mar: (1)
4 explicatiile privitoare la ciupercile veninoase §i (2)
5 la cele comestibile au fost inversate. Supravietuitorii
6 sint rugati sa rectifice ei tn§i§i”.
7 — §tii ca Barbu e v2duv pentru a treia oara?
8 — Da, nevasta-sa avu un accident stupid. (3) (N. 3)
NOVANTACINQUESIMA LEZIONE
[UnJ piatto di funghi
1 Alla rubrica “Dialogo coi lettori”, un settimanale
2 pubblica il seguente errata corrige: “Un errore spia-
cevole
3 si e infilato purtroppo nei nostro ultimo numero:
4 le spiegazioni riguardanti i (ai) funghi velenosi e
5 i (ai) commestibili sono state invertite. I sopravv-
vissuti
6 sono pregati di rettificare loro stessi.”
7 — Sai che Barbu ё vedovo per la terza volta?
8 — Si, sua moglie ha avuto (ebbe) un incidente stu-
pido.
NOTE
(1) In questo contcsto a se strecura ё tradotto con “infilarsi”
ma significa anche “infiltrarsi”, che in romeno si pud
ugualmente dire a se infiltra, e “insinuafsi”, accezione
resa pure dal verbo a se fofila).
(2) Privitor e un aggettivo derivato dal verbo a privi (guar-
dare). Come sostantivo privitor (osservatore) ё sinonimo
del termine intcmazionale spectator.
NOTE (segue)
(3) Avu e, piii oltre, se lovi e muri sono dei passati remoti (fate
attenzione all’accento, che cade sull’ultima sillaba). Questo
tempo verbale ё usato ancora piu di rado in romeno che in
italiano e, proprio come da noi, ricorre nella lingua lettera-
ria о in certe parlate rcgionali. 11 pcrsonaggio del testo
potrcbbe essere originario dell’Oltenia о dei Carpazi
Occidental (Muntii Apuseni). Per alcune semplici osserva-
zioni sulla formazione del passato remoto si veda la N. 3.
Lezione 95
trei sute optzeci §i opt 388
387 trei sute optzeci §i $apte
9 Aluneca pe un sapun, in baie,
10 §i se lovi cu ceafa de marginea de la cada! (4)
11 — Primele doua sotii au murit m conditii ciudate,
12 dupa ce au mincat ciuperci! Crezi ca e о coinci-
dent;!? (5)
13 — Nu te lua dupa gurile rele! Ultima muri de frac-
tura de craniu!
14 — Mira-m-a§! Poate ca nu voia sa manince ciuper-
ci... (6)
9 Ё scivoiata (scivolo) su una saponetta, in bagno,
10 e ha urtato (urto) con la nuca (di) il bordo della
vasca!
11 — Le due prime mogli sono morte in circostanze
(condizioni) strane,
12 dopo aver mangiato [dei] funghi! Credi che sia una
coincidenza?
13 — Non dare ascolto alle (non prenderti dopo) male
lingue! L’ultima e morta (mori) di frattura al (di)
cranio!
14 — Mi stupirebbe! Forse (che) non voleva mangia-
re [i] funghi...
NOTE (segue)
(4) Per evitare il genitivo, si pud dire marginea de la cada
anziche marginea cazii! “11 portafoglio ё nella tasca della
giacca” si dira dunque portofelul e tn buzunarul hainei
oppure de la haina, molto piu facile per chi vuole impara-
re il romeno senza alcuno sforzo!
(5) Tra tutti i tempi del passato, il passato prossimo ё di gran
lunga quello piu usato in romeno. Persino le favole rome-
ne cominciano con una frase al passato prossimo: a fost
odata ca niciodata..., “c’era una volta (come non mai)...”
Anche in romeno esiste un infmito passato, che si forma
con 1’infinito presente di a fi seguito dal participio passato
del verbo da coniugare: a fi mtncat (aver mangiato).
(6) A se mira (meravigliarsi, stupirsi) diventa m-a§ mira al
condizionale e mira-m-a$ nella lingua colloquiale!
* * * * *
EXERCIJII
1 Cine a scris dialogurile filmului? 2 Nimeni nu mi-a vorbit
niciodata a$a! 3 Inainte de a bea apa, fierbe-o ji filtreaz-o!
4 Ciuperca cea mai frumoasa e §i cea mai veninoasa. 5 Facu ce
facu §i se descurca!
ESERCIZI
1 Chi ha scritto i dialoghi del film? 2 Nessuno mi ha mai par-
lato cosi! 3 Prima di bere 1’acqua, falla bollire e filtrala! 4 II
fungo piii bello ё anche quello piu velenoso. 5 Fece quel che
fece e se la cavo.
Lezione 95
389 trei sute optzeci ?i noua
trei sute nouazeci 390
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 "Il vino ё un capriccio, 1’acqua un errore, il latte un’inde-
cenza”.
“.....e .. capriciu, ... о.........., ........ о necu-
viinta”.
2 Purtroppo, si Sposarono ed ebbero molti figli.
.............., se.............?i......mulfi.........
3 Gli spettatori sono pregati di non fumare di nascosto.
............sint........sa nu.......pe ascuns.
4 Sono scivolato sul ghiaccio e sono caduto.
Am............pe........$i..........
*****А*****А*****************АА*АА*********АА******Яг****
LECTIA A NOUAZECI §1 §ASEA
De voie, de nevoie!
1 — ...De aceea stranut §i nu... Hapciu!
2 — Noroc! E§ti racit, ai tujit toata noaptea!
3 Imbraca-te mai gros, dar grabe§te-te, se insereaza!
(1) (2) (N. 4)
4 — Sint bolnav, n-am chef sa ies! Nu putem amma
vizita?
5 — N-avem incotro! Trebuie sa mergem azi, de
voie, de nevoie! (3)
NOTE
(1) Gros significa naturalmente “pesante”, ma anche “grave”,
“dcnso” e “spesso”. Questo aggettivo, come tanti altri in
romeno, pud essere impiegato anche come avverbio: a
ci$tiga gros (guadagnare forte).
5 - Taxi! Libero? - Libero, signore! - Viva la liberta!
19 i _
.....i
Soluzioni
1 Vinul - un - apa - eroarc - laptele. 2 Din nefericire - casatori-
ra - avura - copii. 3 Spectatorii - rugati - fumeze. 4 alunecat -
gheata - am cazut. 5 Taxi. - Liber. - Liber - domnule - Traiasca
libertatea.
Seconda ondata: lectia a patruzeci §i $asea
А*ЛЛАЛ****А**Л**АЛЛДЛ*ЛЛАААА*АЛЛАА**Л**Л*******Л*Д*ЛЛ**Д
NOVANTASEIESIMA LEZIONE
Volenti о nolenti! (di volonta, di necessita!)
1 —...Per (di) questo stamutisco e non... Ecci!
2 — Salute! (fortuna!) Sei raffreddato, hai tossito
tutta la notte!
3 Vestiti piu pesante, ma sbrigati, si fa sera!
4 — Sono ammalato, non ho voglia di uscire! Non
possiamo rimandarc la visita?
5 — Non abbiamo scelta (dove)! Dobbiamo andarci
(occorre che andiamo) oggi, volenti о nolenti!
NOTE (segue)
(2) A se insera deriva da seara: si veda la N. 4 per sapeme di
piii sulla formazione delle parole per mezzo di prefissi.
(3) Incotro, come interrogative, significa “dove”, “in che
direzione”: incotro te duci? (dove vai?) N-am incotro
potrebbe tradursi in italiano “non posso farci nulla” о “non
ho altra scelta”.
Lezione 96
trei sute nouazeci §i doi 392
391 trei sute nouazeci §i unu
6 I§i sarbatoresc nunta de argint! Sa nu uitam
7 cadourile §i marti§orul pentru tanti Mita! (4) (5)
8 — Rudele tale mult iubite! Oameni cu doua fete!
9 Ipocriti care ne birfesc pe la spate!
10 Sa le urez “La multi ani” in loc sa le spun (6)
11 verde in fata ce cred despre ei!
12 Iti dai seama in ce situatie о sa fim pu§i?
13 Vizita asta nu-mi fece nici о piacere!
14 — Nici mie, dar cind ma gindesc
15 cit s-ar bucura ei daca nu ne-am duce...
NOTE (segue)
( 4) Martijor ё il diminutive di martie (marzo). Ё un simbolo
della primavera, un ciondolo attaccato a una cordicclla
intrecciata rossa e bianca che viene offerta (soprattutto alle
donne e alle ragazze) il prime marzo.
( 5) Tanti deriva dal francese tante (ma non dimenticate che si
puo anche dire matu$a!) e ricorre spesso nell’ambiente
cittadino.
xjt ф sj:
EXERCITII
1 Cind stranuti, pune-p mina ihaintea gurii! 2 - Nu-mi place
deloc tusea ta! - Nici mie, dar alta n-am! 3 Are о voce groasS §i
calda, о minune! 4 Cind va sosi in sfirjit mult ajteptata prima-
vara in Carpati? 5 Nunta de argint se sarbatorejte la 25 de ani
dup8 casatorie.
6 (Si) festeggiano le nozze di argento! Non diraenti-
chiamo
7 i regali e il marfi^or per la zia Mita!
8 — I tuoi beneamati (molto amati) parenti! Uomini
a (con) due facce!
9 Ipocriti che ci calunniano alle spalie!
10 Fargli gli auguri anziche dirgli (che loro auguri “a
molti anni” in luogo che loro dica)
11 chiaro e tondo (verde) in feccia cosa penso (credo)
di loro!
12 Ti rendi conto in che situazione saremo messi?
13 Questa visita non mi fa piacere neanche un po’
(non mi fa nessun piacere)!
14 — Neanche a me, ma quando penso
15 quanto sarebbero contenti (si rallegrerebbero) loro
se non andassimo (andremmo)...
NOTE (segue)
(6) La multi anil, lett. “a molti anni!”, ё un’espressione molto
usata, dato che equivale al nostro “buon compleanno” o,
piu genericamente, a “tanti auguri!”. E gia che parliamo di
auguri (urari), ricordate che “augurare” si dice a ura: (va
urez) sSrbatori fericite! diventa “vi auguriamo buone
feste!” oppure, piu semplicemente, “buone feste!”; an nou
fericit! (buon anno!). Notate 1’uso di fericit (felice): cosa
possiamo augurare di meglio della fericirea, la felicita?
ESERCIZI
1 Quando stamutisci, metti la mano davanti alia bocca! 2 - La
tua tosse non mi piace per niente! - Neanche a me, ma non ne
ho un’altra! 3 Ha una voce grave e calda, una meraviglia!
4 Quando arrivera finalmente la primavera tanto attesa nei
Carpazi? 5 Le nozze d’argento si festeggiano 25 anni dopo il
matrimonio.
Lezione 96
few- -
393 trei sute nouazeci trei
trei sute nouazeci §i patru 394
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 Volente о nolente, la gente e dovuta uscire in strada e
applaudire.
......,............,.........au..........sa .... in
.........................................§i sa aplaude.
2 I miei migliori auguri di felicita e salute!
Cele . . . bune...de............de............!
3 Tuo cugino e un uomo a due facce, un ipocrita!
........e un .. cu............, un......!
******************** ************ЛЛЛ*1Й.Л.*Й.ЛЙ<ГЛ:Й.ЛЛЛЛЛЛЛЛЛЛЛ
LECTIA A NOUAZECI §1 §APTEA
Anecdote
1 — Va rog, asta-i strada Rabdarii? — Asta!
2 — §i strada Sperantei, care-i? — Alta!
**
3 — Se zice ca femeile traiesc mai mult decft bar-
batii!
4 — Evident! Mai ales vaduvele!
**
5 — Alo! Comisariatul? Veniti repede! О pisica a
intrat in casa! (1) (N. 5)
6 — Dar, doamna, asta nu-i motiv sa va spcriati!
7 — Dati-mi voie, nu sint doamna, sint papagal!
**
NOTE
(1) In (in), ё una preposizione che regge un accusative. Per
ripassarc le preposizioni e sapeme di piu, si veda la N. 5.
4 Non si rende conto di quello che ha fatto.
Nu-§i........de..........
5 Da quando ha un abito verde, odio questo colore!
......are о..............,......culoarea . ... !
Soluzioni
1 De voie - de nevoie - oamenii - trebuit - iasa - strada. 2 mai
- urari - fericire - sanatate. 3 Varul tau - om - doua fete - ipo-
crit. 4 da seama - ce face. 5 De cind - rochie verde - urasc - asta.
Seconda ondata: lectia a patruzeci ?i ?aptea
********************************************************
NOVANTASETTESIMA LEZIONE
Barzellette (aneddoti)
1 — Scusatemi (vi prego), questa ё (la) via della Pa-
zienza? — [Ё] questa!
2 — E (la) via della Speranza, qual e? — Un’altra!
**
3 — Si dice che le donne vivano piii degli uomini!
4 — Evidente! Soprattuto le vedove!
**
5 — Pronto! (Il) commissariato? Venite presto! Un
gatto ё entrato in casa!
6 — Ma signora, questo non e un motivo per spaven-
tarvi!
7 — Permettete (datemi permesso), non sono [una]
signora, sono [un] pappagallo!
**
Lezione 97
trei sute nouazeci ?i §ase 396
395 trei sute nouazeci §i cinci
8 — In ce batalie §i-a pierdut viata Vlad Tepe.?? (2)
9 — In ultima, domnule profesor!
**
10 — De ce nu mi-ai telefonat?
11 — §tiam ca n-ai telefon! (3)
12 — Eu n-am, dar tu ai!
**
13 — Aveti pantofi de §arpe?
14 — Desigur! Ce numar poarta garpele dumneavoa-
stra?
**
15 — Sotia mea e un inger!
16 — Nici a mea nu e om.
NOTE (segue)
(2) Ё inevitabile parlare di Vlad Tepe? quando si parla della
Romania (e soprattutto della Transilvania) all’estero!
Vlad, il romeno piu eelebre del mondo, era soprannomi-
nato Tepe? (“1’impalatore”) dai suoi coevi, il che la dice
lunga sul suo passatempo preferito... Questo prototipo di
Dracula era un voievod del XV secolo, figlio di Vlad
Dracul (Vlad il Diavolo); nato in Transilvania, ma princi-
pe regnante della Valacchia, era eelebre gia in vita per la
sua crudelta. Grazie alia penna di Bram Stoker ё diventato
il vampiro per antonomasia, dal momento che 1’autore
irlandese aveva allegramente superato la linea di demarca-
zione tra sadismo e vampirismo.
EXERCITII
1 Ai rabdare, ajteapta! 2 Lasati orice speranta, voi care intrati!
3 Va rog, aici e a doua strada la stinga? 4 Dracula e un fel de
nume de familie sau un nume de botez? 5 Speram ca vei infe-
lege fara prea multe cuvinte!
8 — In quale battaglia ha perso (si ha perso) la vita
Vlad Tepe§?
9 —Nell’ultima, (signor) professore!
**
10 — Perche non mi hai telefonato?
11 — Sapevo che non hai [il] telefono!
12 — Io no (non ho), ma tu [ce 1’] hai!
**
13 — Avete scarpe di serpente?
14 — Certo! Che numero porta il vostro serpente?
15 — Mia moglie ё un angelo!
16 — Neppure la mia e un essere umano (non ё uomo).
NOTE (segue)
(3) Passato e presente possono tranquillamente coesistere
nella stessa frase. La tolleranza del romeno arriva ad
ammettere il futuro nella subordinate, dove 1’italiano ё
obbligato a ricorrerc al condizionalc passato: ?tiam ca vei
zice asta! (sapevo che avresti detto - lett. “dirai” - questo!).
ESERCIZI
1 Abbi pazienza, aspetta! 2 Lasciate ogni speranza, о voi ch’en-
trate! 3 Per cortesia, ё qui la seconda via a sinistra? 4 Dracula ё
un cognome о un nome? 5 Speravo che avresti capita senza
troppe parole!
Lezione 97
trei sute nouazeci §i opt 398
397 trei sute nouazeci §i §apte
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 Questo bambino e un pappagallo, ripete tutte le sciocchezze!
asta e un............., repeta................!
2 Ho scaldato una serpe velenosa (serpente velenoso) in seno!
.. incalzit un.....veninos la ... !
3 Accendi la lampada! Mi hai spaventato!
.......lampa! . -...........!
4 Dov’e la lettera anonima? - L’hoperduta!
- - - - e..........anonima? - Am.........- . !
5 Porta scarpe piii grandi del suo numero.
.......ghetc........... decit .....ei.
Soluzioni
1 Copilul - papagal - toate prostiile. 2 Am - jarpe sin.
3 Aprinde - m-ai speriat 4 Unde - scrisoarea - pierdut-o.
5 Poarta - mai mari - numarul.
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LECTIA A NOUAZECI §1 OPTA
RECAPITULARE §1 NOTE
1 Prima di vedere gli avverbi propriamente detti, ricor-
date che in romeno 1’aggettivo qualificativo al maschi-
le singolare pud essere usato come avverbio senza su-
bire alcun cambiamento.
Segnaliamo inoltre che all’aggettivo bun (buono) cor-
risponde 1’avverbio bine (bene), e che gli aggettivi in
-esc formano avverbi in -e$te: romanesc - romane$te
(quest’ultimo letteralmente significa “romenamente”,
“alia maniera dei Romeni”). Cosi si formano gli avver-
bi per indicate le lingue: vorbesc romane§te, engle-
ze§te, spaniolejte, frantuzejte, nemte$te (parlo rome-
no, inglese, spagnolo, francese, tedesco). Si pud anche
dire, e per alcune lingue e 1’unica forma possibile,
Seconda ondata: lectia a patruzeci $i opta
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NOVANTOTTESIMA LEZIONE
vorbesc romana, che pare essere quella preferita dalla
lingua contemporanea.
Altri avverbi in -egte sono copilare§te (da bambini, in
maniera infantile), orbe§te (alia cieca, ciecamente),
viteje§te (coraggiosamente).
Un piccolo gruppo di avverbi si forma aggiungendo il
suffisso -i$: cruci§ (in croce), chiori? (di sbieco), fati?
(apertamente), morti$ (a ogni costo), piepti; (faccia a
faccia), tiri? (carponi).
Gli avverbi in -ment, di origine dotta, sono prestiti dalle
altre lingue romanze: actualmente (attualmente), emi-
namente (eminentemente), totalmente (totalmente).
Ecco alcuni esempi di avverbi e di locuzioni avverbia-
li di luogo, che in gran parte gia conoscete: unde
(dove), aici (qui), acolo (la), sus (su, in alto), jos (giu,
Lezione 98
399 trei sute nouazeci §i noua
in basso), inainte (prima), inapoi (indietro), deasupra
(di sopra), dedesubt (di sotto), aproape (vicino),
departe (lontano), inauntru (dentro), afara (fuori),
pretutindeni (dappertutto), nicaieri (da nessuna
parte), din loc in loc (qua e la), ici $i colo (qua e la), in
fata (davanti), in spate (dietro), la dreapta (a destra),
la stinga (a sinistra), peste tot (dappertutto).
Avverbi e locuzioni avverbiali di tempo-, cind (quan-
do), acum (ora), atunci (allora), adesea (spesso),
rareori (di rado), azi (oggi), miine (domani), ieri
(ieri), inainte (prima), apoi (dopo), devreme (presto),
tirziu (tardi), totdeauna (sempre), niciodata (mai), cu
timpul (col tempo), din cind in cind (di tanto in
tanto), dupa aceea (dopo), pe loc (sul posto), peste
putin (fra poco).
Avverbi e locuzioni avverbiali di modo\ cum (come),
bine (bene), ran (male), astfel (in questa maniera), a§a
(cosi), degeaba (invano), impreuna (insieme), inca
(ancora), iar (di nuovo), da (si), evident (evidente-
mente), bineinteles (certo), desigur (certamente), nu
(no), nici (nemmeno), deloc (per niente), a$a §i a$a
(cosi cosi), care mai de care (a gara), cu siguranta (a
colpo sicuro), cu toate acestea (nonostante cid), cu
totul (in tutto, del tutto), fara incetare (continuamen-
te), ecc.
II sostantivo zi (giorno), quelli che indicano le varie
parti della giomata, i giomi della settimana e le stagio-
ni possono essere impiegati come avverbi nella forma
articolata: noptea, toate pisicile sint gri (di notte tutti
i gatti sono bigi), anche in Romania!
Gli avverbi che esprimono gradi di intensity sono spes-
so seguiti dalla preposizione de: destul de bine (abba-
stanza bene), teribil de scump (terribilmente caro). Ё
inoltre possibile incontrare, come in italiano, avverbi
diminutivi: incetinel о inccti$or (pianino), bini$or
(benino). Il comparative degli avverbi segue le stesse
regole del comparative degli aggettivi. Ripassate infi-
patru sute 400
ne gli avverbi interrogativi e relativi e le loro forme
composte (N. 2 della 91a lezione).
2 Tra le congiunzioni e le locuzioni congiuntive coordi-
nanti piu usate ricordiamo: $i (e), nici (ne), insa, ci
(perd), iar (mentre), sau, ori, fie (oppure), deci,
a$adar (dunque), prin urmare, in consecinta (di con-
seguenza), precum §i (e anche, nonche).
Le congiunzioni e le locuzioni congiuntive subordinan-
ti, che con ogni probability incontrerete leggendo un
qualsiasi testo romeno, sono ca (che), daca (se), caci,
deoarece (poiche), de§i, cu toate ca (nonostante, seb-
bene), fiindca (perche, poiche), in caz ca (nei caso
che), de vreme ce (data che), indata ce (da quando),
in timp ce (mentre), ca ?i cind (come se), chiar daca
(anche se), ori de cite ori (ogni volta che), in loc sa
(anzichd).
Alcune congiunzioni possono comparire due volte
nella stessa frase, stabilendo una correlazione: cind...
cind (ora... ora), fie... fie (sia... sia), nici... nici (ne...
ne), ori... ori, sau... sau (o... o). A volte le due con-
giunzioni sono diverse: nu numai... ci §i (non solo...
ma anche).
La congiunziohe italiana “che” ё resa in romeno con ca
quando ё seguita da un indicative: §tiu ей nu intelegi
nimic (so che non capisci niente); da (ca) sa quando ё
seguita da un congiuntivo: vreau (ca) sa intelegi tot
(voglio che [tu] capisca tutto).
DopO un comparative, ca ё reso in italiano dalla pre-
posizione “di”, evehtualmente articolata, о da “che”:
oul se crede mai de$tept ca gaina (1’uovo si crede piu
intelligente della gallina); da “come” о “quanto” negli
altri casi: e frumoasa ca tine (ё bella come te).
Quando vOgliamo insistere sulla quantity, possiamo
sostituire ca con cit: e inalta cit tine (ё alta quanto te).
Lezione 98
401 patru sute unu
3 II passato remote romeno si forma aggiungendo allo
stesso tema del trapassato (a proposito, questa ё 1’oc-
casione buona per ripassare la formazione di questo
tempo verbale: si veda la N. 1 dell’84a lezione) le desi-
nenze -i, -§i, -0 (desinenza zero), -ram, -rati, -ra per i
verbi in -a, -i, -i, -ea e le desinenze -sei, -se?i, -se,
-seram, -serati, -sera per gli altri verbi. Il passato
remoto dei verbi a prefera, a cobori, a tacea e a
merge sara dunque:
preferai, prefera$i, prefera, preferaram, prefera-
rati, preferara (prefern, preferisti...)
coborii, cobori$i... (scesi, scendesti...)
tacui, tacu$i... (tacqui, tacesti...)
mersei, merseji... (andai, andasti...)
Attenzione! In quest’ultimo esempio 1’accento cade
sulla vocale e della desinenza. Negli altri casi cade
sulla vocale che precede la desinenza; se questa ё
assente (o) alia terza persona del singolare, la a si tra-
sforma in a.
Resta valido per il passato remoto quanto avevamo
detto a proposito dei verbi in -e che hanno il participio
in -ut: al passato remoto a trece diventa dunque trecui,
trecu§i, ecc. I verbi irregolari sono sempre gli stessi: a
fi (fusei, fuse$i...), a da (dadui, dadu$i...) a sta (sta-
tui, statu$i...), a §ti ($tiui, §tiu§i...).
Forma “rara” ed esotica, il passato remoto interessapiu
che altro gli amanti delle curiosita, del colore locale e
di cio che ё antico... Ma chi pud conoscere anzitempo
lo sviluppo ulteriore della lingua? L’avvenire del pas-
sato remoto resta dunque aperto!
4 La formazione delle parole per mezzo di prefissi ё un
procedimento che gia conosciamo bene: ricordate le
parole ottenute aggiungendo il prefisso negative ne-?
Partendo da un aggettivo о da un sostantivo si pud otte-
nere anche un verbo: cere - a incercui (cerchio - circon-
dare), drept - a indrepta (diritto - raddrizzare), dulce -
patru sute doi 402
a indulci (dolce - addolcire), galben - a ingalbeni (gial-
lo - ingiallire), sanatos - a msanato$i (sano - guarire).
Il prefisso re- marca la ripetizione: a alege - a realege
(eleggere - rieleggere), a se casatori - a se recasatori
(sposarsi, risposarsi), a face - a reface (fare - rifare), a
lua - a relua (prendere - riprendere), a vedea - a reve-
dea (vedere - rivedere), a veni - a reveni (venire - rive-
nire).
Ed ecco alcune coppie di verbi di significato contrario
che seguono il model lo a face / a desface (fare / disfa-
re): a impacheta / a despacheta (incartare / scartare),
a ingropa / a dezgropa (seppellire / disseppellire), a
innoda / a deznoda (annodare / sciogliere), a incalta /
a descalta (calzare / scalzare), a inchide / a deschide
(chiudere / aprire), a imbraca / a dezbraca (veslire /
svestire), a lega / a dezlega (legare, slegare).
5 L’uso corretto delle preposizioni ё senz’altro la cosa
piii difficile da imparare in una lingua straniera: sono i
piccoli “dettagli” a fare la differenza tra chi parla la
propria lingua matema e chi l’ha imparata, anche se la
conosce bene. Attend dunque alia scelta della preposi-
zione appropriata!
Benche il piu delle volte non appaia evidente, la mag-
gior parte delle preposizioni romene richiede 1’accusa-
tivo: catre (verso), cu (con), de (di), fara (senza), in
(in), la (a), linga (accanto), pe (su), pentru (per), peste
(sopra), pina (fmo), spre (verso), sub (sotto).
Queste preposizioni semplici possono combinarsi tra
loro: din ё composta da de e in. A volte i due membri
restano graficamente separati: pina la (fmo a).
Ecco alcune locuzioni preposizionali: din cauza de (a
causa di), alaturi de (accanto a), in afara de (a parte).
Certe preposizioni meritano una particolare attenzione.
La preposizione a caratterizza I’infinito.
La preposizione de, di larghissimo uso e presente nelle
Lezione 98
403 patru sute trei
preposizioni composte, ricorre spesso col supino. La
preposizione la, quando e seguita da un sostantivo ina-
nimate, sostituisce il dativo; nelle proposizioni escla-
mative, significa “una gran qyantita di”.
Seguite da un e o, le preposizioni in, din e prin diven-
tano rispettivamente intr-un / intr-o, dintr-un / dintr-o
e printr-un / printr-o.
La preposizione pe marca il complemento oggetto se
questo rimanda a una persona: (l)-am vazut pe fratele
meu, pe Ion, pe doctorul Stamate. Un nome proprio
di animate gode dello stesso trattamento: pe Azorel.
Anche qualora questi nomi siano sostituiti da un pro-
nome, quest’ultimo va preceduto da pe.
Qccorre inoltre tener presente che il pronome relativo-
interrogativo ё preceduto da pe anche quando sostitui-
sce un oggetto: amindoua pistoalele sint incarcate:
pe care il alegi? (entrambe le pistole sono cariche:
quale scegli?)
Approfittiamo dell’occasione per ricordare ancora che
in romeno, dopo una preposizione, il sostantivo segue
privo di articolo determinative - merg la po$ta (vado
alia posta) -, tranne quando:
’ il sostantivo ё seguito da uno о piu determinant!:
merg la po$ta din colt (vado alia posta all’angolo);
- la preposizione in questione ё cu, che ammette Г arti-
colo determinative: cu tramvaiul, cu creionul, cu
ggleata, cu prieten ii;
- с’ё un determinante sottinteso, ed ё il caso dei nomi
di parentela: la mama (mea).
Quanto alte preposizioni che richiedono il dativo, non
avete dimenticato te parole romene che significano
“grazie a”, vero? Sono datorita, gratie e multumita,
che avete ormai in testa grazie al metodo di assimila-
zione ASSIMIL, datorita metodei de asimilare
ASSIMIL...
Per concludere questo capitolo, ricordate come alcune
patru sute patru 404
preposizioni e locuzioni richiedano il genitivo in rome-
no, mentre in italiano sono solitamente accompagnate
da una seconda preposizione: deasupra (sopra), con-
tra, impotriva (contro), inaintea (davanti a), inafara
(all’infuori di), in fata (di fronte a, davanti a), in spa-
tele (dietro a), din partea (da parte di), in urma (die-
tro a, alle spalie di), de-а lungul (lungo).
Ma interrompiamo qui la sfilza degli esempi, prima
che i nostri lettori si arrendano a causa della stanchez-
za, din cauza oboselii...
6 E rivediamo fmalmente le espressioni che non avrete
certo trascurato di osservare e memorizzare questa set-
timana:
A da о mina de ajutor - Dare una mano (una mano di
aiuto)
La Sfintul A$teapta - Alle calende greche (al Santo
Aspetta)
A merge pe jos - Andare a piedi
Mira m-a$! - Mi stupirebbe!
De voie, de nevoie - Volenti о nolenti
Seconda ondata: lectia a patruzeci §i noua
Lezione 98
patru sute §ase 406
405 patru sute cinci
LECTIA A NOUAZECI §1 NOUA
NOVANTANOVESIMA LEZIONE
La vinatoare si la pescuit
1 -— Am umblat toata ziua degeaba prin padure
2 §i n-am impu$cat nimic! Ciudat! In ziar
3 scria totu§i ca sezonul de vmatoare incepe azi! (1)
4 Sa mai crezi ce zic ziarele! §i tu, unde ai fost?
5 — Am fost la pescuit de pastravi. Nevasta-mea (2)
6 ma ajtcapta cu mamaliga §i cu mujdeiul... (3) (4)
7 — Faci о mutra lunga! Nu cred sa fi prins ceva! (5)
8 — N-am avut noroc! N-am prins nimic!
9 — Atunci de unde §tii ca ai fost la pescuit de
pastravi?
* * *
A caccia e a pesca
1 — Ho camminato tutto il giorno inutilmente per il
bosco
2 e non ho beccato (sparato) niente! Strano! Sul gior-
nale
3 e’era scritto (scriveva) invece che la stagione di
caccia comincia oggi!
4 Vai a credere (che credi) ancora quel che dicono i
giomali! E tu, dove sei stato?
5 -— Sono stato a pesca di trote. Mia moglie
6 mi aspetta con la polenta e con mujdeiul...
7 — Fai il muso lungo (fai una faccia lunga)! Non
credo che tu abbia preso qualcosa!
8 — Non ho avuto fortuna! Non ho preso nulla!
9 — Allora come fai a sapere (da dove sai) di essere
stato (che sei stato) a pcscare le trote?
* * *
NOTE
(1) “Stagione” si dice anotimp soltanto quando ci si riferisce
alle stagioni dell’anno. In tutti gli altri casi si usa sezon.
(2) Pescuitul ё “la pcsca”, intesa ovviamente come atto del
pcscare; il frutto c detto piersicS. Altri “membri” della
stessa famiglia sono a pescui (pescare), pescar (pescatore)
e infine il principale interessato a questa attivita che lascia
spesso tn coadS de pe$te (a bocca asciutta, lett. “in coda
di pesce”): pe$tele, appunto “il pesce”.
(3) Mamaliga, altrimcnti detta piinea saracului (il pane del
povero), corrisponde grossomodo alia nostra “polenta”.
Oggi si trova sul menu dei ristoranti e accompagna soprat-
tutto i piatti moldavi; provate la mamaliga cu brinza
smintina (polenta con formaggio e panna) in un ristorante
che i Romeni chiamano lacto-vegetarian.
(4) Mujdeiul si fa con aglio pestato (usturoi pisat), condi-
mento che non serve soltanto a scacciare i vampiri... un
uso che tutti conoscono!
fr>Lc>£ CToR
NOTE (segue)
(5) Sa fi prins, forma identica per tutte le persone, ё un con-
giuntivo passato (si, esiste anche in romeno), formato da
sa fi cui segue il participio passato. Naturalmente si tratta
di un’altra rarita verbale: nella lingua parlata suonerebbe
molto meglio nu cred ей ai fi prins ceva.
Lezione 99
patru sute opt 408
407 patru sute §apte
10 — Ce faci singur in pare? Hotule! Ai tntilnire? (6)
11 — La virsta mea? Glumesti? M-am schimbat, m-
am cumintit!
12 PlBcerile mele sint acum contemplatia §i medi-
tatia...
13 — Fugi dc-aici! Un vinator de fuste ca tine, pocait!
14 —- Crede-ma, vin aici in fiecare zi, ma ajez pe о
banca,
15 la umbra, ?i admir frumusetile naturii...
16 — Nu mai spune! §i tree multe?
NOTE (segue)
(6) П senso dell’esclamazionc Hotule! dipende dall’inflessio-
ne della voce, perche, com’e noto, tonul face muzica, ё il
tono che fa la musical
s|: :
EXERCITII
1 Umbiu de doua ore §i tot nimic! 2 Nu vede padurea din cauza
copaciior. 3 Zice ca a prins un pastrSv de о jumatate de chil.
4 N-am vrut sa-1 impure, am confundat caciula lui cu un ani-
mal. 5 Usturoiul e folositor impotriva vampirilor.
* * * * *
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 Togli immediatamente la mano dalla mia tasca! Ladro!
..._____imediat .... din......... meu! .......I
2 Nonostante I ’eta, non si nega nessun piacere.
in ciuda........, nu-..........nici о.........
3 Ha appuntamento con la moglie del suo migliore amico.
Are...........cu......celui........prieten.
10 — Cosa fai solo nei parco? Sporcaccione! (ladro!)
Hai [un] appuntamento?
11 — Alla mia eta? Scherzi? Sono cambiato, mi sono
dato una calmata (mi sono rabbonito)!
12 I miei piaceri ora sono la contemplazione e la medi-
tazione...
13 — Ma dai! (fuggi da qui!) Un cacciatore di gonncl-
le come te, pentito!
14 — Credimi, vengo qui ogni giomo, mi siedo su una
panchina,
15 all’ombra, e ammiro le bellezze della natura...
16 — Non mi dire! (non dir piu!) Б [ne] passano
molte?
ф ijs
4 Ё un lupo pentito, dice che ama le pecore!
E un................ zice ca :.....oile!
5 Le ombre sono piu lunghe di sera, al tramonto del sole.
.......sint............seara, la........soarelui.
$ $ $
ESERCIZI
1 Sono due ore che cammino e ancora niente! 2 Non vede il
bosco a causa degli alberi. 3 Dice di aver preso una trota di
mezzo chilo. 4 Non ho voluto sparargli, ho confuso il suo ber-
retto con un animale. 5 L’aglio ё utile contro i vampiri.
4= ф
Soluzioni
1 Scoate - mina - buzunarul - Hotule. 2 virstei - -§i refiiza - pla-
cere. 3 tntilnire - so(ia - mai bun. 4 lup pocait - iubejte.
5 Umbrele - mai lungi - apusul.
Seconda ondata: lectia a cincizecea
Lezione 99
patru sute zece 410
409 patru sute noua
LECTIA A О SUTA
Util de stiut!
1 Autoservire. Piine. Came. Pe§te. Mezeluri.
Brinzeturi. (1) (2) (3)
2 Legume. Fructe. Lapte. (Produse) lactate.
3 Cofetarie. Patiserie. Bombonerie. Bacanie. Plafar.
(4)
4 Farmacie. Coafor. Frizerie. Hotel. Restaurant.
Braserie. Bufet. (5)
5 Librarie. Papetarie. Tutungerie. Florarie.
Ceasomicarie. Bijuterie.
6 Parfumerie. Spalatorie. Vbpsitorie. Curatatorie chi-
mic3. Drogherie.
7 Magazin universal. Textile. Confectii. Pielarie.
Incaltaminte. (6)
8 Marochinarie. Cizmarie. Croitorie. Blanarie -
Cojocarie. Mercerie. (7)
NOTE
(1) Autoservire ё tutto cid che rimane di magazin cu auto-
servire, un negozio nei quale per 1’appunto il cliente si
serve da solo. Da magazin de produse alimentare, ovve-
ro il “negozio di prodotti alimentari”, i Romeni hanno rica-
vato alimentara, equivalentc al nostro “alimentari”: merg
pina la alimentara, poate gasesc zahar! (vado al negozio
di alimentari, forse trovo lo zucchero).
(2) Piine ё la merce indicata dall’insegna del panificio (bru-
tarie); i Romeni preferiscono dare al negozio il nome della
merce. Per strada vi capitera di vedere scritto sulle insegne
Carne piuttosto che Macelarie (macelleria), Pe$te anzi-
che PescSrie (pcscheria), Lapte anziche Laptarie (lattc-
ria).
(3) Brinzeturi vuoi dire in realta “prodotti caseari” di vario
tipo”, “latticini” о semplicemente “forinaggi”.
CENTESIMA LEZIONE
Buono (utile) a sapersi!
1 Self-service. Pane. Came. Pesce. Salumi. Formaggi.
2 Verdura. Frutta. Latte. Latticini.
3 Caffetteria. Pasticceria. Torrefazione. Pizzicheria.
Erboristeria.
4 Farmacia. Parrucchiere. Barbiere. Albergo.
Ristorante. Ristorante - Birreria. Rinfresco.
5 Libreria. Cartoleria. Tabaccheria. Fioraio.
Orologiaio (orologeria). Gioielleria.
6 Profumeria. Lavanderia. Tintoria. Lavanderia a
secco. Drogheria.
7 Grandi magazzini. Tessili. Confezioni. Pelletteria.
Calzature.
8 Pelletteria. Calzoleria. Sartoria. Pellicceria.
Merceria.
NOTE (segue)
(4) Nel dopoguerra sono fioriti strani ibridi linguistici estranei
allo spirito del romeno (gia banditi dai dizionari e dcstina-
ti alia scomparsa) come Plafar - da Plante farmaceutice,
Aprozar - da Aprovizionare cu zarzavaturi (approvigio-
namento di ortaggi).
(5) Braserie, dal francese brasserie (birreria, birrificio), indi-
ca in romeno un esercizio dove in origine si serviva solo
birra (da cui deriva la variante berarie). Per “birrificio” si
usa invece fabrics de bere.
(6) Incaltaminte (che va sempre al singolare) corrisponde al
nostro “calzaturificio” e indica tutto cid che ё possibile
calzarc (a incalta): papuci, sandale (sandali), pantofi,
bocanci (scarponi), cizme..
(7) BlSnSrie, come gli altri nomi in -ie, pud indicare il labo-
ratorio in cui si fabbrica la merce (in questo caso blana,
“la pelliccia”) о il negozio dove si vende. CojocSrie deri-
va da cojoc (tabarro, gabbana).
Lezione 100
patru sute doisprezece 412
411 patru sute unsprezece
9 Foto. Peco (Petrol-combustibil). Benzinarie.
Fierarie.
10 PTTR(Po5ta-Telefon-Telegraf-Radio). Agentie de
voiaj.
11 CFR (Caile Ferate Romane). TAROM
(Transporturi Aeriene Romane).
12 ONT (Oflciul National de Turism). OJT (Oficiul
Judetan de Turism).
13 Intrare. lejire. Informatii. Trecerea oprita. Fumatul
oprit. (8)
14 Nu va plecati in afara. Inchis din cauza de boala.
15 A se pastra la rece. A se scutura inainte de intre-
buintare. (9)
NOTE (segue)
(8) Fumatul oprit (o intcrzis) equivalc a “vietato fumare”; in
alcuni casi 1’italiano preferiscc vietare un verbo, mentre il
romeno usa vietare un sostantivo (qui fumatul, “1’azione
di fumare”). Cintatul interzis (vietato cantare) indica let-
teralmente che e vietata 1’azione di cantare. Intrarea
intcrzisa somiglia di piu all’italiano: la traduzione ё infat-
ti “vietato 1’accesso” oppure “divieto di accesso”, ed ё
dunque piu vicina alia locuzione privilegiata dal romeno,
che sembra vietare 1’uso dell’infinito...
(9) A se pastra... a se scutura... la forma riflessiva nasconde
(ma non del tutto) un imperative (pastrati, scuturati),
considerate troppo forte e quindi scortese; ё come se s’in-
tendesse attenuare il tone perentorio (una volta tanto giu-
stificato) di questo invito...
t t t I t
EXERCITII
1 Dintre brlnzeturi, cel mai mult imi place brinza de oaie.
2 Coboara pina la tutungerie ji cumpara-mi tutun de pipa! 3 La
ber3ria asta nu e niciodata bere! 4 In fata alimentarei e о frize-
rie pentru copii. 5 - M-am nascut la spital! - Ei taci! Ce te
durea?
9 Foto. Peco (Petrolic - combustibile). Benzinaio.
Ferramenta.
10 PTTR (Posta - Telefono - Telegrafo - Radio).
Agenzia di viaggi.
11 CFR (Ferrovie Romene). TAROM (Transport!
Aerei Romeni).
12 ONT (Ufficio Nazionale del Turismo). OJT
(Ufficio Dipartimentale del Turismo).
13 Entrata. Uscita. Informazioni. Divieto di transito.
Vietato fumare.
14 Vietato sporgersi (non piegatevi in fuori). Chiuso
per (a causa di) malattia.
15 Conservare in luogo fresco (conservarsi a fresco).
Agitare (agitarsi) prima dell’uso.
ESERCIZI
1 Tra i formaggi, quello che mi piace di piii ё il formaggio di
pecora. 2 Va’ giii dal tabaccaio e comprami del tabacco da pipa.
3 In questa birreria non e’e mai della birra! 4 Davanti al nego-
zio di alimentari e’e un parrucchiere per bambini. 5 - Sono nato
all’ospedale! - Non mi dire! E cosa ti faceva male?
Lezione 100
* •
patru sute paisprezece 414
413 patru sute treisprezece
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 L 'accesso e vietato durante il concerto, attendete la pausa!
..........e ............. in timpul................,
..................................................... pauza!
2 La lavanderia non e lontana, e vicino cd cinema.
..........nu-i..........., e.....cinematograf.
3 In caso di emergenza (bisogno), rompete il vetro.
In ... de.......,..........geamul.
4 L’ingresso era graluito, ma I’uscita e a (con) pagamento.
Intrarea .. . gratuita, dar....e .. plata.
********************************************************
LECTIA A О SUTA UNA... §1 ULTIMA!
Invata mai departe!
1 — Ce repede trece timpul! Am terminat metoda de
romana!
2 Cum sa invat mai departe, sa ma perfectionez? (1)
3 — §tiu eu? Cite§te ziare romane§ti, reviste, asculta
muzica...
4 — Ma gmdeam sa ascult casetele in somn, se pare
ca merge,
5 ca poti invata о limba straina fara efort... (2)
5 Tutto cio che non e vietato e obbligatorio!
... ce nu-i...........e................!
э|с 4s
Soluzioni
1 Intrarea- interzisa - concertului - ajtcptati. 2 Spalatoria -
departe - linga. 3 caz - nevoie - spargeti. 4 era - ie§irea - cu.
5 Tot - interzis - obligatoriu.
Seconda ondata: lectia a cincizeci §i una
********************************************************
CENTUNESIMA... E ULTIMA LEZIONE!
Continua a studiare!
1 — Come passa presto il tempo! Ho finite il metodo
di romeno!
2 Come [posso] continuare a studiare, a perfezionar-
mi?
3 — [Che] so io? Leggi giomali romeni, riviste,
ascolta [della] musica...
4 — Pensavo di ascoltare le cassette durante il sonno
(in sonno), sembra che funzioni (va),
5 che si possa (puoi) imparare una lingua straniera
senza sforzo...
NOTE
(1) Mai departe. lett. “piii lontano”, esprime Г idea della con-
tinuita: povejte mai departe! (continue il racconto!) lett.
“racconta piu lontano!” Per esprimere la stessa richiesta si
puo anche dire continue sa povestejti!
NOTE (segue)
(2) “Il Romeno senza sforzo” si dice dunque Romane$te fara
efort oppure fara dificultate, ii che ё sempre vero per chi
usa il metodo ASSIMIL.
Lezione 101
patru sute jaisprezece 416
415 patru sute cincisprezece
6 — In somn? Visuril De ce nu dormi cu cartea sub
pema,
7 a§a sa-ti intre in cap vocabolariul §i gramatica? (3)
8 Mai bine rasfoie§te-o din cind in cind, e mai util!
9 — Ard de nerabdare sa vorbesc romane§te in
Romania, cu un roman!
10 — De ce nu cu о romanca? Tara e plina de fete fru-
moase, (4)
11 gata sa se indragosteasca de un baiat bun ca tine!
12 Sari intr-un avion, §i in citeva ore ejti acolo! (5)
13 — Problema e ca n-am fost niciodata cu avionul...
14 Dar, de dragul romanei, sint gata sa zbor pina la
capatul lumii!
15 — Recunosc ca §i mie mi-a fost frica prima data in
avion...
16 — Orice inceput e greu! §i dupa aceea?
17 — Dupa aceea am calatorit numai cu trenul...
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
— Durante il sonno? Fantasie! (sogni!) Perche non
dormi col libro sotto il cuscino,
affinchc ti entrino in testa il vocabolario e la gram-
matica?
Piuttosto (meglio) sfoglialo di tanto in tanto, e piii
utile!
— Non vedo 1’ora (ardo d’impazienza) di parlare
romeno in Romania, con un Romeno!
— Perche non con una Romena? Il Paese e pieno di
belle ragazze,
pronte a innamorarsi di un bravo ragazzo come te!
Salta su (in) un aereo, e in poche ore (in alcune ore)
sei la!
— П problema ё che non sono mai stato su un aereo
(con 1’aereo)...
Ma per amore del romeno sono pronto a volare fino
in capo al mondo!
— Ammetto (riconosco) che anch’io ho avuto
paura la prima volta in aereo...
— Qualsiasi inizio ё difficile! E dopo (dopo questo)?
— Dopo ho viaggiato solo in (col) treno...
NOTE (segue)
(3) Cap, in senso anatomico, ha un plurale irregolare, capete,
residue del latino. Lo stesso discorso vale per surori, plu-
rale di sora, per nurori, plurale di nora, per oameni, plu-
rale di wn... $i a$a mai departe, e cosi via...
(4) Il gergo cittadino preferisce a fata frumoasa I’espressione
gagica mi$to, che esprime voigarmente 1’entusiasmo este-
tico di Mitiea, una specie di coatto bucarestino! Sintagmi
riprovevoli come questo, per quanto frequenti, sono intro-
vabili sui dizionari in quanto considered linguisticamente
indegni!
NOTE (segue)
(5) La Romania non si trova solo a meta strada fra il Polo
Nord e PEquatore, ё anche equidistante rispetto agli Urali
e alia Costa Atlantica della Spagna, proprio al centre
dell’Europa! Dunque tutte le strade portano (rapidamente)
ai Carpazi!
Lezione 101
Mid.,
417 patru sute §aptesprezece
EXERCITII
1 Citegte mai departe, nu te opri! 2 In vis, eram tinara, frumoa-
sa ?i bogata. 3 Copilul asta are un vocabularteribil, nu ?tiu unde
a invatat cuvintele astea! 4 Nu dorm bine fara pema. 5 M-am
indragostit de ea inainte de-а о cunoa§te.
COMPLETATI CU CUVINTELE POTRIVITE
1 L 'aereo volava sopra le nuvole bianche.
Avionul........deasupra........albi.
2 Metti la cassetta con le tue canzoni romene!
.... caseta cu ..........tale.......... !
3 Taci quando parli con me!
.... cind..........cu .... !
4 Ho sognato che riconosceva i suoi errori e partiva.
.. visat .. - .. recunojtea............ca.......
5 Gli /le ha venduto lapelle dell’orso della foresta.
. -........pielea........din...........
patru sute optsprezece 418
ESERCIZI
1 Continua a leggere, non ti fermare! 2 Nel sogno его giovane,
bella e ricca. 3 Questo bambino usa (ha) un vocabolario terribi-
le, non so dove abbia imparato queste parole! 4 Non dormo
bene senza il cuscino! 5 Mi sono innamorato di lei prima di
conoscerla.
Soluzioni
1 zbura - norilor. 2 Pune - cintecele - romanegti. 3 Taci -
vorbejti - mine. 4 Am - ca-ji - gre§elile - pleca. 5 I-a vindut -
ursului - padure.
Seconda ondata: lectia a cincizecea §i doua
Eccoci alia fine del nostro libro, ma non lasciamoci qui:
dovete ancora terminare la seconda ondata. Una volta
giunti fino in fondo, continuate a tenere il vostro Romeno
senza sforzo a portata di mano, e ripassate di tanto in
tanto...
LA REVEDERE §1... PE CURIND!
In vfc,fram тГлим
PRUMOAS/ Я Ъо&ТА.
Lezione 101
420
LISTA DEI VERBI PIU COMUNI
La presente lista non sostituisce assolutamente un dizio-
nario romeno - italiano; il suo scopo ё quello di fomirvi
le informazioni necessarie per coniugare correttamente i
verbi che compaiono nei testi. I verbi sono presentati in
ordine alfabetico, nella forma piii semplice, alia voce
attiva; la traduzione proposta si limita a un solo signifi-
cato che non ё necessariamente quello incontrato nella
versione italiana delle lezioni. Accanto all’infinito (senza
la preposizione a) troverete la prima persona dell’indica-
tivo presente (in modo da sapere se il verbo prende о no
il suffisso -ez о -esc) e il participio passato maschile sin-
golare, nei caso in cui si formi in modo irregolare (verbi
in -ea e in -e).
422
abandons, abandonez: abbandonare
abuza, abuzez: abusare
acompania, acompaniez: accompagnare
adauga, adaug: aggiungere
admira, admir: ammirare
ad mite, admit, admis: ammettere
adora, ador: adorare
adormi, adorm: addormentare
aduce, aduc, adus: portare
afirma, a firm: affermare
afla, aflu: apprendere
ajunge, ajung, ajuns: giungere
ajuta, ajut: aiutare
alege, aleg, ales: scegliere
alerga, alerg: correre
aluneca, alunec: scivolare
alunga, alung: scacciare
ameti, ametesc: svenire
aminti, amintesc: ricordare
amina, amin: rimandare
amuza, amuz: divertire
aplauda, aplaud: applaudire
aprecia, apreciez: apprezzare
aprinde, aprind, aprins: accendere
apropia, apropii: awicinare
aranja, aranjez: sistemare
arata, arat: mostrare
arde, ard, ars: bruciare
asculta, ascult: ascoltare
ascunde, ascund, ascuns: nascondere
asigura, asigur: assicurare
a§eza, a$ez: mettere
a§tepta, ajtept: aspettare
auzi, aud: udire
avea, am: avere
424
423
bate, bat, batut: battere
baga, bag: mettere
barbieri, ma barbieresc: radersi
bea, beau, baut: bere
birfi, birfesc: sparlare
bucura, ma bucur: rallegrarsi
calma, calmez: cal mare
caracteriza, caracterizez: caratterizzare
cadea, cad, cazut: cadere
calatori, calatoresc: viaggiare
calca, calc: calpestare
casatori, ma casatoresc: sposarsi
cauta, caut: cercare
cere, cer, cerut: chiedere
certa, cert: litigare
cheltui, cheltuiesc: spendere
chema, chein: chiamare
chinui, chinuicsc: tormentare
ciondani, ma ciondanesc: bisticciare
circula, circul: circolare
citi, citesc: leggere
ciuguli, ciugulesc: beccare
cinta, cint: cantare
cijtiga, ci§tig: vincere
cobon, cobor: scendere
comanda, comand: comandare
compara, compar: confrontare
compatimi, compatimesc: compatire
concedia, concediez: licenziare
conduce, conduc, condus: dirigere
confunda, confund: confondere
considera, consider: considerare
consuma, consum: consumare
conta, contez: contare
continua, continuu: continuare
costa, cost: costare
crede, cred, crezut: credere
cufunda, cufund: tuffarsi
culca, ma culc: andare a dormire
cuminti, cumintesc: rabbonire
cumpara, cumpar: comprare
cunoa§te, cunosc, cunoscut: conoscere
cuveni, se cuvine (3a pers.): addirsi
da, dau: dare
dansa, dansez: ballare
deceda, decedez: decedere
decide, decid, decis: decidere
deranja, deranjez: disturbare
descalta, descalt: scalzare
descarca, descarc: scaricare
deschide, deschid, deschis: aprire
descoperi, descopar: scoprire
descurca, descurc: sbrogliare
despacheta, despachetez: scartare
desena, desenez: disegnare
deveni, devin: diventare
dezbraca, dezbrac: spogliare
dezgropa, dezgrop: esumare
dezlega, dezleg: slegare
deznoda, deznod: snodare
divorta, divortez: divorziare
discuta, discut: discutere
distra, distrez: divertire
distribui, distribui: distribute
dori, doresc: desiderare
dormi, dorm: dormire
dovedi, dovedesc: provare
duce, due, dus: portare
durea, doare (3a pers.), durut: dolere
enerva, enervez: innervosire
evita, evit: evitare
exagera, exagerez: esagerare
426
425
exista, exist: esistere
explica, explic: spiegare
face, fac, facut: fare
fi, sint, fost: essere
fierbe, fierb, fiert: bollire
filtra, filtrez: filtrare
fofila, ma fofilez: infilarsi
folosi, folosesc: usare
forma, formez: formare
frige, frig, fript: friggere
fringe, fring, fruit: spezzare
fugi, fug: fuggire
fulgera, fulgera (3a pers.): lampeggiare
fuma, fumez: fumare
functiona, functionez: funzionare
fura, fur: rubare
garanta, garantez: garantire
gasi, gasesc: trovare
gati, gatesc: cucinare
ghici, ghicesc: indovinare
gindi, gindesc: pensare
glumi, glumesc: scherzare
goli, golesc: svuotare
grabi, grabesc: afirettare
gre$i, gre$esc: sbagliare
hotari, hotarasc: decidere
ieftini, ieftinesc: ribassare il prezzo
ie$i, ies: uscire
insista, insist: insistere
intentiona, intentionez: avere intenzione
interesa, interesez: interessare
interveni, intervin: intervenire
interzice, interzic, interzis: vietare
intra, intru: entrare
introduce, introduc, introdus: introdurre
inversa, inversez: invertire
invidia, invidiez: invidiare
invita, invit: invitare
iubi, iubesc: amare
imbogati, ma imbogatesc: arricchirsi
imbraca, imbrac: vestire
impacheta, impachetez: imballare
impaca, impac: riconciliare
imparti, impart: dividere
impiedica, irnpiedic: impedire
implini, implinesc: compiere
imprumuta, imprumut: prestare
impu$ca, impure: fucilare
incalta, incalf: calzare
incSpafina, ma incapatinez: ostinarsi
incepe, incep, inceput: iniziare
incerca, incerc: tentare
incercui, incercuiesc: circondare
inceta, incetez: smettere
inchide, inchid, inchis: chiudere
inchiria, inchiriez: affittare
indoi, ma indoiesc: dubitare
indragosti, ma indragotesc: innamorarsi
indrazni, indraznesc: osare
indrepta, indrept: raddrizzare
indulci, indulcesc: addolcire
indura, indur: sopportare
ingalbeni, ingalbenesc: impallidire
ingheta, inghet: gelare
inghiti, inghit: inghiottire
ingra$a, ingraj: ingrassare
ingrijora, ma ingrijorez: inquietarsi
ingropa, ingrop: sotterrare
inlocui, inlocuiesc: sostituire
innoda, innod: annodare
innora, se innoreaza (3a pers.): rannuvolarsi
inota, inot: nuotare
4,21
insandto$i, m3 insanato$esc: guarire
insenina, se insenineaza (3a pers.): rasserenarsi
insera, se insereaza (3a pers.): farsi sera
insoti, insofesc: accompagnare
insura, ma insor: ammogliarsi
in$ela, in$el: tradire
intinde, intind, intins: stendere
intilni, intilnesc: incontrare
intimpla, se intimpla (3a pers.): accadere
intirzia, intirzii: tardare
intoarce, ma mtorc, inters: tomare
intrerupe, intrerup, intrerupt: interrompere
intelege, inteleg, inteles: capire
invata, invSt: imparare
juea, joe: giocare
jumuli, jumulesc: spennare
jura, jur: giurare
lasa, las: lasciare
latra, latra (3a pers.): abbaiare
lauda, laud: lodare
lega, leg: legare
linge, ling, lins: leccare
linijti, lini$tesc: calmare
lipsi, lipsesc: mancare
locui, locuiesc: abitare
lovi, lovesc: colpire
lua, iau: prendere
lucra, lucrez: lavorare
lumina, luminez: illuminare
marita, ma marit: maritare
merge, merg, mers: andare
merita, merit: meritare
mieuna, miauna (3a pers.): miagolare
minti, mint: mentire
mira, mir: stupire
428
mirosi, miros: odorare
mi§ca, mi$c: muovere
minca, maninc: mangiare
mo$teni, molten esc: ereditare
munci, muncesc: lavorare
multumi, multumesc: ringraziare
muri, mor: morire
mu§ca, mu$c: mordere
na$te, nasc: nascere
ninge, ninge (3a pers.), nins: nevicare
numi, numesc: chiamare
obi$nui, obi$nuiesc: abituare
obosi, obosesc: stancare
obraznici, ma obraznicesc: insolentire
obseda, obsedez: ossessionare
observa, observ: osservare
ocupa, ocup: occupare
odibni, ma odihnesc: riposarsi
ofensa, ofensez: offendere
omori, omor: uccidere
opri, opresc: fermare
organiza, organizez: organizzare
paria, pariez: scommettere
participa, particip: partecipare
parasi, parasesc: abbandonare
parea, par, parut: sembrare
pasa, nu-mi pasa (3a pers.): non importare
pastra, pastrez: conservare
pedepsi, pedepsesc: punire
perfectiona, perfectionez: perfezionare
pescui, perscuiesc: pescare
petrece, petrec, petrecut: trascorrere
picta, pictez: dipingere
pieptana, pieptan: pettinare
pierde, pierd, pierdut: perdere
429
430
placea, plac, plScut: piacere
plati, platesc: pagare
pleca, plec: partire
plictisi, plictisesc: annoiare
plimba, plimb: passeggiare
plinge, pling, plins: piangere
ploua, ploua (3a pers.): piovere
pofti, poftesc: desiderare
potrivi, potrivesc: intonarsi
povesti, povestesc: raccontare
praji, prajesc: friggerc
preciza, precizez: precisare
preface, prefac, prefScut: trasformare
prefera, prefer: preferire
pregati, pregatesc: preparare
prevedea, prevad, prevazut: prevedere
preveni, previn: awisare
prezenta, prezint: presentare
pricepe, pricep, priceput: comprendere
primi, primesc: ricevere
prinde, prind, prins: afferrare
propune, propun, propus: proporre
publica, public: pubblicare
pune, pun, pus: mettere
purta, port: portare
putea, pot, putut: potere
rade, rad, ras: radere
ramine, ram in, ramas: restare
rasfoi, rasfoiesc: sfogliare
rastuma, rastorn: rovesciare
rataci, ma ratacesc: smarrirsi
razgindi, ma razgindesc: ripensarci
rectifica, rectific: rettificare
recunoa$te, recunosc, recunoscut: riconoscere
recupera, recuperez: recuperare
redescoperi, redescopar: riscoprire
reface, refac, refacut: rifare
refuza, refuz: rifiutare
regreta, regret: rimpiangere
remarca, remarc: notare
renunta, renunt: rinunciare
repara, repar: riparare
reprezenta, reprezint: rappresentare
respecta, respect: rispettare
respira, respir: respirare
retine, refin, retinut: ritenere
reu$i, reu$esc: riuscire
reveni, revin: tomare
rezerva, rezerv: prenotare
rezista, rezist: resistere
ridica, ridic: sollevare
risca, rise: rischiare
ride, rid, rts: ridere
roade, rod, ros: rodere
rontai, rontai: sgranocchiare
ruja, ma rujez: darsi il rossetto
ruga, rog: pregare
rula, rulez: rotolare
rupe, rup, rupt: rompere
sarbatori, sarbStoresc: festeggiare
sari, sar: saltare
saruta, sarut: baciare
satura, satur: saziare
scSdea, scad, scazut: diminuire
schimba, schimb: scambiare
scoate, scot, scos: estrarre
serie, scriu, scris: scrivere
scula, scol: rizzare
scutura, scutur: scuotere
scuza, scuz: scusare
seduce, seduc, sedus: sedurre
semana, seman: somigliare
432
431
semna, semnez: firmare
servi, servesc: servire
simti, simt: sentire
Simula, simulez: simulate
sosi, sosesc: arrivare
sparge, sparg, spart: rompere
spala, spal: lavare
specializa, ma specializez: specializzarsi
spera, sper: sperare
speria, sperii: spaventare
spune, spun, spus: dire
sta, stau: stare
stinge, sting: spegnere
strSnuta, stranut: stamutire
strecura, strecor: infilare
strica, stric: guastare
striga, strig: gridare
studia, studiez: studiare
suferi, sufar: soffrire
suna, sun: suonare
supara, supar: irritare
suporta, suport: sopportare
supraveghea, supraveghez: sorvegliare
supravietui, supravietuiesc: sopravvivere
surprinde, surprind, surprins: sorprendere
§terge, §terg, jters: cancellate
§ti, §tiu, §tiut: sapere
tacea, tac, tacut: tacere
taia, tai: tagliare
telefona, telefonez: telefonare
termina, termin: terminate
tin, tirSsc: trascinare
trage, trag, tras: tirare
transmite, transmit, transims: trasmettere
trai, traiesc: vivere
trasni, trasne$te (3a pers.): fulminate
trebui, trebuie (3a pers.): occorrere
trece, tree, trecut: passare
trezi, trezesc: svegliare
trimite, trimit, trimis: mandate
tuna, tuna (3a pers.): tuonare
tunde, tund, tuns: tosare
tu$i, tu$esc: tossire
tine, tin, tinut: tenere
uita, uit: dimenticare
umbla, umblu: camminare
umple, umplu, umplut: riempire
ura, urez: augurare
urea, urc: salire
uri, urasc: odiare
vedea, vad, vazut: vedere
veni, vin: venire
vietui, vietuiesc: vivere
vinde, vind, vmdut: vendere
vindeca, vindec: guarire
visa, visez: sognare
vina, vinez: cacciare
vorbi, vorbesc: parlare
vrea, vreau, vrut: volere
zbura, zbor: volare
zice, zic, zis: dire
INDICE
GRAMMATICALE
E LESSICALE
436
La prima cifra tra le parentesi rimanda alia lezione , la
seconda al numero della nota.
AGGETTIVO (vedi anche NOME per il genere, il
numero, il caso, e PRONOME): a quattro forme (21,3),
a tre forme (35,4), a due forme e invariabili (42,4), agg.
come avverbio (9,1), agg. con il dativo (75,1), costruzio-
ni in romeno con cu (85,1), con de (50,1) e (80,4), agg.
possessivo (21,2), con un nome articolato (16,4), con un
nome senza articolo (23,5), distinzione di genere: lui e ei
per sa (19,4), gros (96,1), ieftin (71,5), prost (82,1), slab
(82,3).
ALFABETO: (7,1).
ALTERNANZE vocaliche e consonantiche: (14,2),
(66,3), (69,3), (31,5).
ARTICOLO: determinativo e indeterininativo singo-
lare (7,5), plurale (14,5), -le singolare maschile (87,6),
elisione (57,5), nigte (39,1), art. genitivale (77,2) e
(80,5), art. aggettivale о dimostrativo (77,3).
AUGURI: (96,6).
AVVERBIO: 1’aggettivo come aw., suffissi avverbiali,
classificazione (98,1), construzioni con cu (85,1), anume
(90,1), ba da (11,1), degeaba (50,4), desigur (90,2), jos
(92,6), mai (12,3) e (88,1), pared (90,4), pe fitrig (73,4),
Si (89,6), tare (41,4).
COMPARAZIONE: (42,5), ca comparative (98,2).
CONGIUNZIONE: (98,2), ca (98,2), daca col condi-
zionale (77,1), “che” (98,2), ji (89,6).
DIALETTI ROMENI: (61,6).
DIMINUTIVE (77,6).
ENFASI: (23,3).
FORMAZIONE DELLE PAROLE: con suffissi
(91,3), con prefissi (98,4), con ne- (36,1) e (69,1).
FORMULE: corrispondenza (94,1) e (94,6), cortesia a
tavola (79,5), saluti (5,2) e (76,1).
437
438
FRASEOLOGIA DELL’ORA: (14,4).
GIORNI DELLA SETTIMANA: (24,1).
INTERIEZIONE: (70,4).
LINGLE ROMANZE: (61,2).
MESI DELL'ANNO: (43,2), al genitivo (60,5).
NEGAZIONE: (1,4).
NOME: plurale (14, 1), invariabile (9,3), (14,1) e (41,2),
plurale irregolare (101,3), differenza di genere tra il
romeno e 1’italiano (45,4), cognomi (59, 1), nominative,
accusativo (70,2), genitivo (35,2) e (70,2), equivalente
del genitivo (95,4), dativo (49,3) e (70,2), equivalente
del dativo (57,7), vocativo (70,2) espressioni, famiglie di
parole e sinonimi: bani (23,6) e (40,1), bucata (66,5),
carte (55,4), celibatar (48,4), cumparatura (67,3), fel
(78,1) e (87,5), gind (31,1), gluma (19,3), haz (83,3),
invitat (79,5), incaltaminte (100,6), intimplare (54,2), loc
(11,5), masa (64,3), minte (93,10), mincare (81,4), от
(16,6), par (30,6), pe$te (99,2), pofta (15,4), pom (47,6),
privitor (95,2), rost (39,2), sarut (79,2), treaba (20,5),
tun (81,5), tar a (24,2), zi (6,1) e (92,4).
NUMERALE cardinale (14,3), forme popolari (42,3),
ordinale (35,3), collettivo, distributive, frazionario e
moltiplicativo (84,4).
ORDINE DELLE PAROLE. (29,6).
ORTOGRAFIA: d invece di t (7,2).
PAROLE DI ORIGINE LATINA: (84,3).
PARENTI: componenti della famiglia (83,1).
PUNTI CARDINAL!: (61,4).
POSSESSO: espressioni con mi-e (92,2).
PREPOSIZIONE: con 1’accusativo, il genitivo e il dati-
vo (72,2) e(98,5), col sostantivo senza 1’articolo e col
sostantivo articolato (98,5), cu (24,7), de col condiziona-
le (74,2), col nome di materia (76,3), in senso causale
(81,2), dupa (81,6), inainte de (87,4), la quantitative
(71,4), pe col complemento oggetto di persona (98,5), col
complemento oggetto di cosa (94,4), peste (94,3), pina
(92,3).
PRONOME: personale complemento oggetto (28,4),
elisione (35,1), posizione (29,1), forme toniclie (30,5),
complemento ogg. di persona (35,6) e (98,5), о neutro
(69,2), oggetto indiretto (49,4), ripresa (56,4), elisione
(56,2), forme toniche (56,1), posizione dell’ogg. diretto e
indiretto (70,1) e (84,5), pron. pers. riflessivo (63,1) e
(91,4), dativo possessivo (63,2), pron. pers. rafforzati-
vo (91,4), pron. dimostrativo (42,2), pron. dim. di scel-
ta e d’identita (91,4), pron. indefinite (63,4), pron.
negative (63,4), tot (86,4), pron. possessivo (77,2),
pron. interrogative cine, ce (77,4), care (49,2) e (84,2),
pron. relative cel ce (93,6), forme composte (91,2).
PRONUNCIA della e- iniziale (7,3), (63,3).
STAG1ONI DELL’ANNO: (34,3).
VERBO: infinite, presente indicativo (21,1), partici-
pio passato, passato prossimo (28,2), futuro popolare
(35,5) e (62,1), futuro letterario (49,1), futuro anterio-
re (79,1), indicativo imperfetto (63,3), trapassato (84,
1), “stare” + gerundio (67,2), passato remoto (98,3),
congiuntivo presente (28,3), congiuntivo al posto del-
1’infinito (25,3), dell’imperativo (25,4), congiuntivo
passato (99,5), condizionale presente e passato (77,1),
imperative (70,1), supino (70,3), gerundio e participio
presente (84,5), presuntivo (84,5), infinite passato
(95,5), verbo pronominale (28,1), riflessivo con signifi-
cato passivo (51,1) e (77,5), con significato imperative
(100,9), forma passiva (77,5), construzioni verbali con
mi-e (56,3), costr. verb, impersonali (94,2), verbi che reg-
gono complement! indiretti (49,4), verbi meteorologici
(85,3); indicativo presente di a avea (7,4), a bea (47,2),
a citi (21,1), a cobori (37,1), a cumpara (50,2), a da
(26,5), a durea (15,1), a fi (7,4), [cong. pres. (28,3)], a
fugi (21,1), a intra (39,3), a intirzia (64,4), a invata
(66,3), a lua (44,5), a lucra (21,1), a merge (21,1), a
minca (29,3), a pleca (74,4), a prefera (21,1), a pune
(53,6), a purta (40,3), a putea (58,4), a ramine (80,2), a
spune (60,4), a $ti (55,1), a tacea (21,1), a taia (90,3), a
440
439
vedea (46,6), a veni (32,1), a vinde (89,2), a vrea (27,6);
espressioni con a baga (41,3), a minti (73,3), a parea
(38,7), a petrece (85,4), a pofti (43,3), a sta (42,1), a trai
(38,6), a veni (74,1); “farsi fare” (88,2), “fingere” (87,2),
“e’e / ci sono” (12,2), “mi sta bene” (71,3), “telefonare”
(27,4).
ZODIACO: (60,6).