/
Автор: Caimi M. Seregni P.
Текст
IMPARARE SEMPRE
PEARSON
PlERLUlSA SEREGWl
MAR/LE/VA СА/М/
3
LETTURE
Ь/DICE
ч- LABORATOR/O Dl LETTURA
10 Unite 1 IL MONDO DEGLI AFFETTI
12 © ” 19 16 17 IS 19 20 21 ЙЧЙ* 22 w 1Ч. 26 jjj 27 © ™ 29 30 32 33 39 36 38 39 © 92 93 99 9? A come ADDIO VACANZE! Awenture in spiaggia Onda, non mi prendi! Dormire in treno La stella del calcio Zitti, ecco i conigli! Ho guidato un trattore Lafinedelle vacanze В come BANCO, STO ARRIVANDO! In scuolabus Bella, la geometria! La tua dasse ti vuole bene In visita alia fattoria Un mondo di sapori Non ё giusto! C come CUCCIOU DI CASA! Amico per la pelle Al canile Rondini spericolate Un regalo per la mamma Sorpresa! ASCOLTO Un regalo per I’amica D come DURA LA VITA, QUALCHE VOLTA! Che figura! II vetro si ё rotto! A scuola di danza Aiuto, la nota! Una trappola in bocca Non mi vogliono! Sono ridicolo! Uno di qua e una di la!
96 1Ш*ММ*ТП*1 LEG GO E CAP/SCO
98 99 so SI S2 S3 gjj S9 W S6 S7 S8 E come.. ENTRA NEL MIO SPAZIO SEGRETO! Un meraviglioso nascondiglio La banda del campetto Ё una cosa personale II bambino collezionista Volevo un cane Siete libere! Tennis о calcio? Voglio una sorellina! IL RACCONTO REALISTIC© Ц М/ METTO ALLA PROvA M
60 | STAGlOKI / К/ TUTT/ / SEh/Sl
F come . FESTE D'AUTUNNO!
- 62 Una notte paurosa
63 Al cimitero in sidecar
& 69 1 diritti dell’infanzia
- 6s Filastrocca zitta zitta
Unita 2 Л
66 1 IL MONDO INTORNO A NOI
G come.. GUARDARE IL MONDO!
68 Che bella villa!
© 69 In bicicletta
70 La amo un po’ si e un po’ no!
71 Al chiaro di luna
H come.. HO VISTO UN GECO!
72 Ecco i gechi!
73 Un picchio al lavoro
79 Collodi pelo
О 7S In difesa dei topolini
76 | ПЩЩЗИЗИ PAROLE N'UOVE
1 come.. INTERESSANTE QUEL TIPO!
78 La nuova professoressa
79 Mio padre
80 Cion Cion Blu
81 Che orribile gigante!
0 82 Una tipa proprio strana
83 LA DESCRIZIONE П
89 М/ METTO ALLA PROvA rj
86 | STAG/OKI in/ TUTT/ / SEN/SI МИ
Lcome... LUCI D'INVERNO!
г 88 Le candele di Santa Lucia
© 89 Capodanno
- 90 Carnevale con il nonno
Unita 3 IM
92 IL MONDO DELLA FANTASIA I j
Mcome.. MITI E LEGGENDE
99 Dal Cielo alia Terra
96 Come gli uomini ebbero il fuoco
97 Da dove vengono i mali
98 II camaleonte
99 Le montagne albanesi
100 II fianco dei fagioli
102 Perche i gatti decisero di vivere in casa
2
N come.. NOZZE A PALAZZO E STRANE MAGIE!
ЮЧ- llfigliodel mugnaioe la gattina
10 6 La statua di cera e il principe
108 L'albero incantato
HO Fa'la pappa, pentolino!
Hi Itre porcellini ASCOLTO
О come.. OGGI Tl RACCONTO...
H2 I tre architetti rosa
114- La pioggia di Piombino
IIS' II pastore di oche
P come.. PROTAGONISTI AN IMA LI!
H6 L'antilope
117 La volpe che si credeva astuta
H8 Scoppiare d’invidia
119 llbueelarana
no Chi si loda s’imbroda
121 IL RACCONTO FANTASTIC© Ц
122 Н/ METTO ALLA PROvA у
137
138
140
141
Luna d’aprile
Mesi... al lavoro!
Estate
I TESTI POETICI Q
И/ НЕТТО ALLA PROvA
f
142 I STAG/ОлУ/ /М TUTT/ / SEN'S/
S come SI SENTE LA PRIMAVERA!
[-144 Piuco, agnellino salvato
145- La leggenda di Martisor
146 In biblioteca
-147 Un bambino che legge
124
126
127
128
129
130
131
132
134
135-
136
Unita 4
IL MONDO DELLA POESIA
Q come QUESTIONE DI RITMO!
Io so fare le capriole
Sul monopattino
Filastrocca del rispetto
II leprotto
Parole confinanti
La noia
TRA LE R/GHE
R come.. RIME DI STAGIONE!
Sorgente
Vento
Nevica
LABORATOR/O
1Ч-8 Unita 5 шВ IL MONDO CHE VORREI Я
Tcome. TUTTI IN VIAGGIO!
15*0 L’isola di Murano
I?? Alla scoperta dei bambini dell’lndia
In giro per il suq
U come UN OCCHIO ALL'AMBIENTE!
15- Ч- Le piante sono important
KS Allevamenti bio
W 15-6 A scuola rispettando I’ambiente
V come. VOGUA DI REGOLE!
15* 8 Dieci regole per i giovani pedoni
W 160 La corsa dei mattoni
161 IL TESTO INFORMATIVO E REGOLATIVO Ц
162 И/ НЕТТО ALLA PROv/A у
164 STAG/ОЛУ/ IM TUTTI 1 SEKSl
Z come ZAINO PIENO D'ESTATE!
166 Saltiamo sul fuoco a San Giovanni?
i68 Ewiva Testate
• La rubrica didattica crescere insieme pone le basi per I'esercizio della cittadinanza
attiva, altraverso la lettura di brani scelti e la riflessione su esperienze significative.
©La rubrica didattica leggo con i sensi stimola I'immaginazione e I'elaborazione di
immagini mentali utili alia comprensione del testo.
II primo laboratorio di lettura serve a riprendere confidenza con la lettura strumentale di parole, frasi e
testi. Esercita la memoria, come abilitd preliminare all'acquisizione di una modalita anticipatoria di lettura.
Analizza i segni di interpunzione, per awicinare gli alunni alia lettura espressiva. Si distingue per una
didattica giocosa, adatta ai primi giorni dell'anno.
I laboratori leggo e capisco e tra le righe potenziano la comprensione esplicita e inferenziale del testo,
attraverso attivita guidate. II laboratorio parole nuove sviluppa I'abilita di comprendere parole non note.
Tutti i laboratori proposti possono diventare un'occasione di lavoro cooperative.
3
Orrnai 5ai l^ggere bene, ma cjvfante /а раиза estiva potre3H aver
регзо i’aj/enamento/ In cjvejte prime pagine troverai g/i ejefcizi
giv3ti per ri^ca/ciarti. ЕзеГсИеГсн anche /a memoria aftraver5O
зетр/ici giochi: e rnojto utile per ricominciare a зеп2а et
GIOCHI DI PAROLE
Aiuta Anna a trovare nello schema le parole elencate. Attenzione: alcune
lettere sono comuni a piu parole.
ллаге barca
ллегеп^а <?ole
gelati cor^a
pe^ce ripo^o
or»de i^ole
M A R E M I EG
M N I P E S С E
BAPFRZOL
I S О L E G R A
AJSVNHST
К L О N D E A I
PDLBARCA
Adesso leggi le parole delrelenco una
dopo I'altra, cercando di fissarle nella
memoria. Poi rileggile una seconda volta:
ti sembra di essere piu veloce?
4
Anna ripensa alle vacanze
e scrive tutti gli episodi piu
buffi, aggiungendo ogni
volta nuovi particolari. Leggi
le frasi una dopo I'altra, piu
veloce che puoi!
• Marco e Andrea hanno fatto una gara.
• Marco e Andrea hanno fatto una gara in bicicletta.
• Marco e Andrea hanno fatto una gara in bicicletta nella pineta.
• Marco e Andrea hanno fatto una gara in bicicletta nella pineta,
ma nessuno ha vinto.
• Marco e Andrea hanno fatto una gara in bicicletta nella pineta,
ma nessuno ha vinto, perche si sono persi!
• La nonna ha perso la cuffia.
• La nonna di Marco ha perso la cuffia.
• La nonna
• La nonna
• La nonna
di Marco ha
di Marco ha
di Marco ha
perso la cuffia a fiori.
perso la cuffia a fiori in
perso la cuffia a fiori in
mare.
mare e non voleva
piu uscire.
La nonna di Marco ha perso la cuffia a fiori
in mare e non voleva piu uscire dall'acqua!
Copri le frasi e rispondi velocemente alle domande.
• Chi ha fatto una gara in bicicletta?
• Dove?
• Chi ha vinto?
• Chi ha perso la cuffia?
• Com’era fatta?
• E che cosa e successo poi?
PER COSTRUIRE LE COMPETENZE: padroneggiare la lettura strumentale di parole e frasi attraverso esercizi-gioco.
Esercitare la memorla per facilitare I’acquisizione di una modalita anticipatoria di lettura.
FILASTROCCHE PER DIVERTIRSI
AL MERCATO
R. Piumini, / giochi giocando, Emme Edizioni
Leggi la filastrocca prima nella mente, poi a voce alta, facendo attenzione
ai suoni. Alla fine, leggi piu volte solo le ultime parole di ogni verso. Prova a
cronometrarti: sarai sempre piu veloce!
Adesso copri con una mono il testo della filastrocca e osserva
il disegno degli oggetti. Ci sono degli intrusi? Cerchiali!
Quando in un testo
incontri la virgola,
fai una piccola pausa
e riprendi fiato!
Zucchero, chiodi, candele, bottoni
filo, ciabatte, padelle, meloni,
rosso di mele, di pesche, di lane,
giallo di pere, di palle e banane,
verde di sciarpe, di menta e piselli,
grigio di calze, calzoni e martelli,
suoni di voci, richiami e risate,
odori dolci, salati, mischiati,
con pioggia о sole, о neve, о vento,
vive il mercato, vive contento!
6
Leggi la filastrocca prima nella mente,
poi a voce alia, piu veloce che puoi.
LABORATOR/o
DI
LETTURA
L Grossi, Giocare con le parole, Armando
Hai scoperto qual e Io sbaglio?
Cerchialo nel testo, poi giro il libro
e scopri se hai indovinato!
Con il punto fermo
fai una pausa lunga:
conta nella mente
fino a 2!
PER COSTRUIRE LE COMPETENZE: padroneggiare la lettura strumentale
di parole e frasi attraverso esercizi-gioco. Esercitare la memoria
perfacilitare I’acquisizione di una modalita anticipatoria di lettura.
Riconoscere e usare i segni di interpunzione.
О Ciliegia О Cocomero О Ananas
Й» О
О Mela О Nocciola
PERO C'E UNO SBAGLIO
Mandarino, pompelmo, lampone,
fragola, arancia, limone,
cocomero, mela, melone,
melacotogna, melagrana,
fico, pesca, banana,
ciliegia, marasca, pera,
uva bianca, uva nera,
noce, nocciola, nocciolina,
castagna, loto, susina,
albicocca, aglio.
Perd c’e uno sbaglio.
Adesso copri con una mono il testo della
filastrocca e leggi il nome dei frutti: ci sor
degli intrusi? Segnali con una X.
un э uou sqDjsd ‘oi|3bj a osnjjuij :auo|zn|os
STORIE DA RIDERE
* 4
Leggi il testo a voce alta, insieme ai tuoi compagni,
facendo attenzione ai segni di punteggiatura colorati.
BRIF, BRUF, BRAF
II punto esclamativo
richiede una pausa
lunga. Se leggi
a voce alta, devi
pronunciare la frase
con piu forza.
Due bambini, nella pace del cortile, giocavano a
inventare una lingua speciale per poter parlarefra loro
senza far capire nulla agli altri.
- Brif, braf- disse il primo.
- Brif, brof- rispose il secondo. E scoppiarono a ridere.
Su un balcone del primo piano c'era un vecchio buon
signore a leggere il giornale, e affacciata alia finestra di
fronte c'era una vecchia signora ne buona ne cattiva.
- Come sono sciocchi questi bambini! - disse la signora.
Ma il buon signore non era d’accordo: - Io non trovo!
- Non mi dira che ha capito quello che han detto.
- E invece ho capito tutto. II primo ha detto: che bella
Se e'e il punto interrogative
non ci sono dubbi: la frase
e una domanda! Usa il tono
giusto.
LABORATOR/O
DI
LETTURA
La signora arriccid il naso, ma stette zitta, perche i
bambini avevano ricominciato a parlare nella loro
lingua.
- Maraschi, barabaschi, pippirimoschi - disse il primo.
- Bruf- rispose il secondo. E giu di nuovo a ridere tutti
e due.
- Ha capito anche adesso? - chiese indignata la vecchia
signora.
- Ho capito tutto - rispose sorridendo il vecchio
signore. - II primo ha detto: come Siam contenti di
essere al mondo. E il secondo ha detto: il mondo e
bellissimo.
-Mae poi bello davvero? - insiste la vecchia signora.
- Brif, bruf, braf- rispose il vecchio signore.
G. Rodari, Favole al telefono, Einaudi Ragazzi
Adesso complete i fumetti, scegliendo nel testo frasi adatte.
PER COSTRUIRE LE COMPETENZE: padroneggiare la lettura strumentale di test!, sia in
modalita silenziosa sia a voce alta. Riconoscere e usare i segni di interpunzione.
A PRESTO
1
® ® P E G VI
A presto mamma, ciao papa!
Sono diventato grande adesso,
ho i miei amici e a quest eta
io non sono piu Io stesso.
Vado a scuola, ho dei compagni,
faccio tante cose poi...
Ma alia sera, quando torno,
mi piace ancora star con voi.
Corinne Albaut, Filastrocche per andare a scuola,
Edizioni Motta
10
A ТЕ LA PAROLA
LEGGO
CON I SENS/
Anche tu ti senti
grande? Che cosa ё
cambiato rispetto a
quando eri piccolo?
: stimolare I'immaginazione e I’elaborazione
di immagini mentali utili alia comprensione del testo.
LEGGO CON I SENS
Osserva il disegno e
sottolinea i versi a cui
si riferisce. Poi fai un
disegno che rappresenti
un'altra parte della
poesia.
A COME... APP/O v'ACAh'ZE.1
AVVENTURE IN SPIAGGIA
Di avventure la spiaggia selvaggia a noi bambini ne
regalava tante, ma piccole: seguire le tracce regolari delle
zampette di uno scarafaggio della sabbia; seguire la
corsa a sghimbescio di un granchio con le chele aperte,
spaventato; seguire con gli occhi i gabbiani e i loro tuffi
micidiali; seguire nell’acqua bassa Io zigzag di piccoli
cefali in fuga davanti a noi.
E poi scavare.
Scavare buchi inquietanti, fondi un braccio di bambino
e una paletta di plastica verde: man mano la sabbia
s’inumidiva e si raffreddava.
Poi, finalmente, si trovava I’acqua e il gioco era finito.
LEGGO E CAPlSCO
Perche i bambini fanno
le buche?
О Vogliono nascondere
le palette.
О Cercano un tesoro
nascosto.
О Vogliono trovare
I'acqua.
PAROLE bJUOvE
S. Bordiglioni in Popotus
• Correre a sghimbescio
vuol dire:
О correre di traverse.
О correre molto veloce.
• Le chele sono le
ONDA, NON Ml PRENDI!
Clara respire forte I'odore dell'acqua di mare. Poi ando a
sedersi vicinissima al punto in cui si rompevano le onde,
e proprio davanti a se vide fra le pietre una conchiglia.
Era un guscio di patella, grigio e marroncino.
Lo raccolse e Io mise subito al sicuro nello zainetto, poi
con un sospiro di soddisfazione si distese e chiuse gli occhi.
Le venne in mente la musica e le prese una gran voglia
di ballare, di muoversi, di giocare con quel mare cosi hello.
Clara si alzo e incomincid a correre sul bagnasciuga,
sfidando le onde, chiamandole a una a una per poi
scappare via quando gia le sfioravano le scarpe.
- Onda, non mi prendi! Onda, non mi prendi!
Finche venne la volta che aspetto troppo e fini
con le scarpette di tela blu dentro I'acqua.
G. Quarzo, Clara va al mare, Salani
I testi narrativi
realistici raccontano
episodi che potrebbero
avvenire nella realta.
I personaggi sono
simili a persone che
esistono davvero.
Il personaggio piu
importante e il
A ТЕ LA PAROLA
Prova a immedesimarti
in Clara, mentre corre
sul bagnasciuga. Quali
sensazioni prova?
Chi ё il protagonista di
questo racconto?
LEGGO
CObJ I SEK/Sl
: stimolare I Immaginazione e I elaborazione di
immagini mentali utili alia comprensione del testo.
Quante cose si possono
fare sulla spiaggia! Tu
che cosa fai di solito?
Raccontalo ai tuoi
compagni.
A COME... APP/O VACAMZE!
DORMIRE IN TRENO
Arrivarono a una stazione ferroviaria enorme, affollata
e rumorosa, dove la loro automobile fu inghiottita da
un vagone ferroviario.
Emily e Jessup trascorsero la loro seconda notte in
Inghilterra in uno scompartimento che trovarono
incantevole: una cuccetta piccola e traballante con
una porta, un finestrino, un tavolino pieghevole che
nascondeva un minuscolo lavandino con acqua calda
e fredda e due lettini con lenzuola, coperte e cuscino.
Dopo una cena al sacco nello scompartimento dei
genitori, i due fratedi tirarono a sorte per decidere chi
avrebbe dormito in alto.
Vinse Jessup. A Emily non importava: da sotto era
piu facile osservare il panorama.
Si addormento quasi subito, cullata dal ritmo del treno
e dallo sferragliare delle ruote.
II treno la portava a tutta velocita in posti nuovi.
SCR/VO Ю
Ti ё mai capitato di
dormire nella cuccetta
di un treno, come Emily
e Jessup, о magari in
nave о in aereo?
Racconta la tua
esperienza in un breve
testo.
/ SECRET/
PEL TESTO
I racconti realistici
sono ambientati
in luoghi reali e si
svolgono in un tempo
definite (ieri, il mese
scorso, in autunno...).
• In quale luogo ё
ambientato il racconto
che hai letto?
• In quale tempo?
PAROLE MUOvE
Quando due cose sono
in sincronia, secondo te:
О avvengono nelIo
stesso tempo.
О una e piu veloce
dell’altra.
Sognd di essere un uccello che volava sopra citta e
montagne: nel sogno riusciva a vedere il treno che si
muoveva sotto di lei, come un lento serpente.
II rumore del vento che la accompagnava durante il volo era
in sincronia con il movimento delle ruote.
Si sveglio sorridendo.
Fuori dal finestrino il mondo era completamente cambiato:
il treno ora li stava trasportando attraverso scure colline e
lisci pendii che I’umidita faceva luccicare e un cielo luminoso
incorniciava.
Poi, Emily vide sorgere il sole: come per magia il colore
inondd la terra, mettendo in mostra colline rosse e campi
verdi contro il cielo blu.
AH'improvviso Emily si sent! molto eccitata, come se
I'attendessero, quell’estate, cose sensazionali.
LEGGO
TRA LE R/GHE
Pens! che Emily abbia
fatto un bel sogno?
Da che cosa Io hai
capito?
A COME... APP/O VACAMZE!
LA STELLA DEL CALCIO
I SECRET/
PEL TESTO
Quell’estate, Pedro fu la stella delle partite di calcio del
quartiere.
Giocava in una strada con grandi alberi, e correre sotto
la loro ombra era quasi altrettanto delizioso che nuotare
nel fiume in estate. Le foglie sussurranti erano uno
stadio coperto che Io acclamava quando riceveva un
precise passaggio da Daniel, quando si infiltrava come
Peletra i grandicelli della difesa e calciava direttamente
in porta per fare gol.
- Gol! - gridava Pedro, e correva ad abbracciare quelli
della sua squadra, che Io sollevavano in aria perche,
nonostante avesse nove anni, era piccolo e leggero.
Per questo tutti Io chiamavano "chico", cioe piccolo.
- Perche sei cosi piccolino? - gli chiedevano qualche
volta perfarlo arrabbiare.
- Perche mio papa e piccolo e mia mamma e piccola.
- E sicuramente anche tuo nonno e tua nonna,
perche sei proprio piccolo.
- Sono basso, ma intelligente e veloce; tu, invece,
di veloce hai solo la lingua.
A. Skarmeta, Tema in classe, Mondadori
Nei racconti, accanto
al protagonista, spesso
ci sono personaggi
meno important! detti
secondari.
• Chi ё il protagonista
del racconto?
• Chi sono i personaggi
secondari?
LEGGO E CAPlSCO
"Chico" ё una parola
spagnola, che gli amici
usano per chiamare
Pedro. Perche?
4Л
PAROLE NUOvE
• Essere la stella del
calcio vuol dire essere:
О molto bravo.
О molto luminoso.
। PAROLE A/UO\/E
L'aria frizzante, secondo
te, ё:
О aria con le bolle.
ZITTI, ECCO I CONIGLI!
Alle cinque Carla, Daiana, Alberto, Giampaolo e Alex sono
in marcia nell’aria frizzante del mattino.
- Ragazzi, cercate di non fiatare, i conigli selvatici
detestano i rumori molesti - dice Alex.
Poco dopo sono accovacciati dietro i cespugli, con gli occhi
puntati sul sentiero di polvere che si perde dentro il bosco.
Alex ha detto che i conigli passano di li tutte le mattine
all'alba, ma naturalmente non c'e un'ora precisa. Quindi
bisogna armarsi di santa pazienza e aspettare.
Un leggero scricchiolare di foglie secche e di rametti
avverte che qualcosa si muove tra I’erba.
Poi ecco il primo coniglio sbucare sul sentiero,
proprio a pochi passi da loro.
E subito dopo eccone un altro e un altro ancora.
Sbucano fuori dall'erba con un salto leggero,
che solleva appena uno sbuffo di polvere.
Annusano tutti l’aria nello stesso modo buffo.
Poi quello che e arrivato per primo salta via a
baIzelloni e gli altri Io seguono dentro il bosco.
Infine, non restano che le orme stampate sul sentiero.
О aria fredda, ma
piacevole.
A. Lava tel I i, A. Viva rel li, Carla e Daiana in vacanza... da sole!, Piemme __
n
/ SEGRET/ PEL TESTO
Di solito, i fatti vengono narrati nell’ordine di tempo in cui sono
avvenuti. Il trascorrere del tempo si segnala con parole о espressioni
chiamate connettivi temporal! (in corsivo nel testo).
Numera le vignette secondo I’ordine temporale in cui si sono svolti i fatti.
17
A COME... APP/O v'ACAK/ZE.1
HO GUIDATO UN TRATTORE
Un giorno d'estate, verso le tre del pomeriggio,
andammo a trovare degli amici del nonno che hanno
una fattoria nei dintorni e mi conoscono fin da quando
его piccolo.
C'e un immense cortile con capre e maiali e poi un
simpatico cagnaccio tutto ispido che quando mi vede mi
fa un sacco di festa.
Quel giorno il proprietario mi fece guidare il trattore per
tutta la lunghezza di un solco e quando scesi a terra
avevo la sensazione inebriante di aver domato un cavallo
selvaggio.
Perfarmi riprendere dall'emozione, la moglie tiro fuori
la padella e mi prepard una sostanziosa merenda a
base di fette di pan fritto, generosamente spolverate di
zucchero.
Quella sera, di ritorno a casa, его ubriaco d'aria e di sole.
SCRivO IO
Durante Testate,
hai fatto anche
tu un’esperienza
entusiasmante simile
a quella che hai letto?
Raccontala in un breve
testo.
PAROLE bJUOvE
• II cane della fattoria
ha il pelo ispido, doe:
О lungo e morbido.
О ruvido e pungente.
• Il solco ё una lunga
buca nel terreno fatta
L’estate stava spalancando per me il suo scrigno
prezioso, bastava accogliere i suoi doni e la vita non
poteva essere piu bella.
M.H. Delval, Gatti, Einaudi Ragazzi
con I’aratro о il trattore.
LA FINE DELLE VACANZE
A ТЕ LA PAROLA
Anche tu, come Stefania,
conservi qualche ricordo
delle tue vacanze?
In quale occasione I’hai
raccolto?
Stefania, suo fratello Cris e il cugino Alessandro
passeggiano di fronte al mare nero e furibondo.
Ё settembre, I'ultimo giorno delle vacanze.
I ragazzi hanno il cuore grosso. I bagagli sono pronti,
I'erbario e le conchiglie sono stati accuratamente messi
in valigia. Che tristezza partire!
Ё stata una bella estate, allegra, avventurosa, piena
di sorprese e di scoperte.
Cris, Alessandro e Stefania contemplano la battaglia delle
onde che si accavallano, spumeggiano.
A un tratto Cris fa un salto e grida: - Ho un’idea! Scriverd
un libro, il libro delle nostre vacanze! Racconterd tutte
le nostre avventure e Stefania vi incollera le sue alghe!
- Bravo! - esclama Alessandro. - Io, invece, faro i disegni!
LEGGO E CAPlSCO
Che cosa fara ciascun
amico per realizzare il
loro libro delle vacanze?
- E come si intitolera? - chiede Stefania divertita.
Cris corruga la fronte, riflette ed esclama: - Le mille
scoperte di un’estate felice!
In questo modo le vacanze non saranno del tutto finite.
A. Dalmais, Le mille scoperte di un'estate felice, Mondadori
LEGGO BE/VE
Dividetevi in gruppi da
tre e leggete il dialogo
tra Cris, Alessandro e
Stefania.
Attenzione ai punti
esclamativi e
interrogativi: chi vi
ascolta li deve sentire!
Prima di iniziare la
lettura potete cerchiarli
di colori diversi.
В СОМЕ... BANCO, STO AWIVAWDO!
IN SCUOLABUS
Ci siamo: e il mio primo giorno di scuolabus.
E dire che a momenti rischiavo di arrivare in ritardo!
La zia mi ha fatto una tale sfilza di raccomandazioni
prima di uscire di casa, che ci ho messo dieci minuti
ad ascoltarle tutte.
LEGGO E CAPlSCO
Perche la bambina
che scrive e delusa dal
viaggio in scuolabus?
Visto che non conosco nessuno, per farmi compagnia
mi sono portata il taccuino degli appunti, quello con
I’elastico che mi ha regalato la mamma. Pare che
sia il taccuino dei grandi viaggiatori.
Faro finta di essere una giornalista in viaggio e scriverd
sul mio taccuino quello che succede.
Deve pur succedere qualcosa su uno scuolabus.
A dire il vero perd su questo scuolabus c’e poco da
ascoltare. Intorno a me vedo solo visi silenziosi.
Mi aspettavo che su uno scuolabus ci fosse un po' piu
di movimento, qualche risata, gente che scherza
e chiacchiera... invece qui non c’e niente del genere.
Una fermata dopo I'altra, salgono tutti in fila, ordinati
come soldatini. Si siedono senza fare rumore, о quasi.
Ogni tanto qualcuno guarda verso di me e sussurra
qualcosa al vicino, ma non sento neanche una mezza
parola. Sono un po’ delusa.
PAROLE NUOvE
• Una sfilza di
raccomandazioni ё:
О una filastrocca
di raccomandazioni.
О una lunga serie
di raccomandazioni.
• Il taccuino e un piccolo
quaderno tascabile su
cui prendere appunti.
BELLA, LA GEOMETRIA!
LEGGO E CAPlSCO
Metti in orcline con
i numeri i nomi dei
bambini, partendo da
chi ha la mano piu
piccola.
Andrea.
Marina.
Be', insomma, perbacco, guarda un po', la geometria non
e poi cosi male.
La maestra Ma ci ha portati in cortile e ci ha fatto
misurare il muro esterno con i passi. Era lungo trentuno
dei miei passi, e ventotto passi della giraffa, Caterina,
che e diventata ancora piu alta e magra durante Testate,
per non parlare di quanto e cresciuta in antipatia.
Poi abbiamo misurato il muro corto, quello sotto la scala,
con le mani aperte.
La mano piu piccola della classe (cioe quella che ci sta piu
volte) e la mano di Marina, mentre quella di Andrea ci sta
meno volte, il che significa che Andrea ha la mano piu
grande di tutte.
Visto che abbiamo tutti mani diverse, abbiamo deciso di
prendere come Unita di Misura (si dice esattamente cosi)
la mano di Luca, perche la sua mano ё proprio a meta fra
quella di Andrea e quella di Marina.
Alla fine Ma ha detto che, almeno per un po' di tempo,
le misure nella classe le prendera Luca, che percid e stato
nominato "Misurino".
R. Piumini, Diario di La, Edizioni EL
Luca.
LEGGO
TRA LE R/GHE
Perche Caterina viene
soprannominata
"giraffa”?
A ТЕ LA PAROLA
Anche tu hai un
soprannome? Quale?
Perche te Io hanno
dato? Ti piace о ti fa
arrabbiare?
LA TUA CLASSE
Tl VUOLE BENE
Scrivi anchetu un bigliettino per
consolare il bambino triste.
Era molto triste, era un bambino rimasto senza criceto.
Una mattina si era alzato, era andato vicino alia gabbia e
aveva detto: - Buon giorno criceto Amleto, dormito bene?
Ma non I’aveva trovato al solito posto intento a lavarsi il
musetto. Era in un angolino fermo fermo come un criceto
di porcellana e con le zampine rosa girate in su, ferme
ferme come zampine di porcellana. Allora aveva capito ed
era scoppiato a piangere.
La mamma I’aveva abbracciato forte.
- Sai, era un criceto vecchino vecchino - gli aveva detto,
- ora stara riposando beato su qualche nuvola, proviamo a
guardare in su.
Erano andati alia finestra, ma in cielo lui non aveva visto
proprio niente.
Quando arrive a scuola la maestra capi al volo che qualcosa
non andava.
- Come mai quel la faccina?
-Mie morto il mio criceto Amleto...
Allora la maestra diede la notizia alia classe.
SCR/x/O IO
- II nostro compagno oggi e molto triste, dobbiamo
essere affettuosi con lui. Ora ci disegnera sulla lavagna
il suo criceto Amleto, voi Io copierete su un foglietto, Io
colorerete e gli scriverete sotto un bel pensierino.
Cosi fecero e alia fine dell'ora il bambino rimasto senza
criceto si trovo con una montagna di disegnini di Amleto
pieni di parole affettuose.
- Leggile ad alta voce - disse la maestra.
E il bambino comincid a leggere:
«Non essere triste, a me e morto un pesciolino rosso che
si chiamava Pic, ma una volta che c’era il tramonto rosso
I’ho visto che nuotava beato nel cielo, mi pare che rideva».
«Su non piangere, se non Io dimentichi secondo me lui
continuera a essere un po’ vivo» diceva un altro bigliettino.
E un altro: «Ricordati che girava sulla ruota, era il suo luna
park, e stato propriofelice a casa tua».
«Se sei triste pensa che la tua classe ti vuole bene»,
aveva scritto una bambina. Veramente aveva scritto clase
con una esse sola, ma era una frase belisima Io steso.
V. Lamarque, La bambina bella e il bambino bullo, Einaudi
LEGGO E CAPlSCO
Perche nelle ultime due
righe alcune parole
sono scritte in corsivo?
LEGGO BElVE
Leggi a voce alta i
bigliettini nel testo. Alla
fine, puoi leggere alia
classe il tuo pensiero.
INSiEtAE
I compagni di classe cercano di consolare
il bambino che ha perso il criceto con
bigliettini affettuosi.
Nei moment! tristi e bello sentire gli amici
vicini, sei d’accordo? Discutetene insieme.
В СОМЕ... BANCO, STO AWIVAMDO!
IN VISITA ALLA FATTORIA
La maestra ci ha detto di fare silenzio.
- Ho una bel lissima notizia per voi. Quest'anno faremo una
gita molto speciale! Andremo in campagna a visitare una
fattoria! Non vi sembra una splendida idea?
- Che bello! Una fattoria! - si sono messi a gridare tutti.
- Una fattoria - ho detto io, tutta immusonita.
A me le fattorie non piacciono per niente.
II viaggio e durato un sacco di tempo. Poi, all’improvviso,
il pullman ha girato per una strada lunga e sterrata. E...
oh no! Siamo arrivati alia fattoria!
II signor Fiorini, il fattore, ci ha portato nella stalla dove si
mungono le mucche.
Appena siamo entrati, tutti i bambini si sono tappati il
naso, perche nelle stalle c'e molta puzza.
II signor Fiorini ci ha fatto vedere come si fa a mungere
con la macchina mungitrice.
Dopo di che ci ha portato a vedere i maiali nel porcile.
E io ho anche accarezzato un agnellino tutto bianco!
Poco dopo, la moglie del signor Fiorini e arrivata guidando
un trattore rosso fiammante e io sono stata
la prima a salire di fianco a lei.
LEGGO E CAPlSCO
• Come si chiama la
bambina che racconta?
♦ All'inizio la bambina
e contenta di andare in
fattoria? E alia fine si
diverte, secondo te?
• Perche getta
nell’immondizia la sua
macchina fotografica?
A TE LA PAROLA
Hai mai visitato
una fattoria? Dove?
Quando? Ti sei
divertito?
Allora ho dato alia maestra la mia macchina fotografica
usa e getta.
SCRivO 10
Racconta una gita
fatta con la tua classe,
utilizzando i connettivi
temporali necessari a
far capire il succedersi
dei fatti.
Per aiutarti, rispondi
alle domande.
Dove siete andati?
Quando?
Come avete raggiunto
la meta?
Ti e piaciuta la visita?
Perche?
- Fammi la foto, per favore, mentre sono suI trattore!
Poi ho fatto un sorriso gigante e la maestra ha scattato.
Quando sono scesa dal trattore ho fatto una foto alle
mucche, una ai maiali e una anche agli agnellini bianchi!
In piu, ho fatto una foto alle mie amiche Lucilla e Anna.
- Che foto stupende, amiche mie! - ho detto entusiasta.
- Non vedo Гога di farle vedere alia mamma e al papa!
Poi sono corsa verso il bidone della spazzatura e ci ho
buttato dentro la macchina fotografica.
- Visto? Si chiama macchina fotografica usa e getta. La
mia mamma ha detto che dopo che hai fatto le foto, la
butti e ne compri un’altra... Piu semplice di cosi!
Perd in quel momento e arrivata la maestra e ha tirato
fuori dal bidone la macchina fotografica.
- Giulia, tesoro, non devi buttare via la macchina prima di
aver fatto sviluppare le foto - mi ha spiegato.
В СОМЕ... BAN/СО, STO ARR/VAN/PO'
UN MONDO DI SAPORI
PAROLE WUOvE
• Un tono che non
Alla maestra Anna non capitava mai di sbagliare i nomi
dei suoi scolari. A lei piaceva quella mescolanza di suoni e
colori, la divertiva la diversity delle faccine dei suoi alunni.
Le sembrava quasi di viaggiare quando chiedeva loro di
raccontare le fiabe di casa о di cantare le proprie canzoni.
Fin dal primo giorno di scuola, con tono che non
ammetteva repliche, aveva ordinato che ognuno portasse
per merenda quel che mangiavano in famiglia ("invece
delle schifezze delle merendine").
Cosi, durante Гintervallo, tra i bambini della maestra Anna
era tutto uno scambiarsi di bocconi, assaggiare sapori e
odori che rendevano conto del mondo: dai dolcetti al miele
algerini di Amina al burek al formaggio di Jossip, dal dulce
de leche di Juanita alia focaccia di Lucia.
La maestra Anna pensava che anche quest© fosse un modo
ammette repliche,
secondo te, ё:
О dolce e affettuoso.
О sicuro e deciso.
О arrabbiato.
• Il burek ё una torta
salata ripiena diffusa
nell'Europa Orientale.
- II dulce de leche ё una
crema dolce a base di
latte e zucchero tipica
della Spagna e dei Paesi
del Sud America.
A TE LA PAROLA
per imparare la geografia.
Qual ё la tua merenda
P. Spinelli, Pafkula e la banda degli scombinati, Sinnos Editrice
n
Secondo te, ad Anna
place fare la maestra?
LEGGO
TRA LE R/GHE
preferita? E che cosa
mangiano i tuoi
compagni? Vi capita di
scambiarvi le merende?
NON E GIUSTO!
LEGGO E CAPISCO
Secondo te, Nicolas e
abituato a fare il migl
compito di tutta la
classe?
leri sono stato il piu bravo della classe. Sul serio!
La maestra ci ha fatto fare un dettato e io ho fatto sette
errori.
Dopo di me c'era Agnan, che ha fatto sette errori e mezzo:
gli accenti contano mezzo errore e Agnan non ha messo
I’accento su “c'e”, e invece ci voleva.
Siccome Agnan e il primo della classe, non poteva
sopportare di non essere il piu bravo in dettato: ha detto
alia maestra che non era giusto e che I’accento lui stava
per metterlo, ma che I’avevano disturbato.
La maestra gli ha detto, perd, di stare zitto; allora Agnan
si ё messo a piangere e ha detto che I’avrebbe detto
al suo papa e il suo papa sarebbe andato a lamentarsi
col direttore, che nessuno gli voleva bene e che era una
cosa orribile. E la maestra gli ha detto che se continuava
cosi Io metteva in castigo.
E io sono uscito da scuola con il mio dettato, dove la
maestra aveva scritto con I’inchiostro rosso: “Nicolas ha
fatto il miglior dettato della classe. Molto bene!”.
R. Goscinny, J.J. Sempe, Storie inedite del piccolo Nicolas, Donzelli Editore
3
LEGGO
TRA LE RlGHE
Perche Agnan si arrabbia
tanto?
О Ha preso un voto
basso.
О Non ha preso il voto
migliore della classe.
О I compagni Io hanno
disturbato durante
il compito
IN/S/FMF
Agnan e il primo della classe e non accetta
di essere superato dai compagni. Quando
Nicolas ottiene un voto piu alto di lui, cerca
di giustificarsi inventando delle scuse.
Che cosa pensi del suo comportamento?
Non rischia di renders! un po' antipatico?
Discutine con la tua classe.
С СОМЕ... CUCCIOLI Dl CASA!
AMICO PER LA PELLE
Nella nuova casa avevo una stanza tutta per me e anche
un gatto di nome Mister.
Mister era un gatto randagio, un gatto che aveva avuto
un padrone finche un giorno era scappato via.
Capito da noi, cominciai a rimpinzarlo di latte fresco e
tonno in scatola, e lui scelse di rimanere.
- Ti ha scelto - disse la mamma. E mi permise di tenerlo.
Per Mister его il suo amico per la pelle. II suo preferito.
LEGGO
CON I SENSI
Immagina di essere il
bambino del racconto
e prova a descrivere le
sensazioni che prova,
mentre si addormenta
con accanto il suo gatto.
Non mi era mai successo. Nessuno poteva prenderlo in
braccio, ne accarezzarlo tranne me.
Di notte sonnecchiava sul mio cuscino.
Nel buio, mentre me ne stavo al calduccio sotto le
lenzuola, Io grattavo dietro le orecchie nere, la pelle
morbida morbida, gli raccontavo ogni cosa, e lui
faceva le fusa, finche non mi addormentavo.
S. Weeks, // ragazzo che non mangiava le ciliegie, Beisler Editore
Rimpinzare significa:
О riempire qualcuno di cibo.
О usare le pinze per aprire una scatoletta.
Scrivi una frase con il verbo rimpinzare.
Scrivi V se la frase su Mister e vera о F
se ё falsa.
• Dorme in una cuccia.
• Ha le orecchie nere.
• Non gli piace il latte.
• Salta in braccio a tutti.
LEGGO CON I SENSI: stimolare I'immaginazione e I’elaborazione
di immagini mentali utlli alia comprensione del testo.
28
AL CANILE
Una famiglia composta da padre, madre e una bambina
di otto anni decise di adottare un cane. Era un desiderio
che la figlia esprimeva da tempo.
Tutti e tre si recarono al canile piu vicino.
Li dentro, centinaia di cani grandi, piccoli о appena nati
spiavano dalle gabbie con occhi speranzosi, aspettando
che qualcuno li togliesse da li e li portasse finalmente
all’aria aperta.
La famigliola non sapeva decidere che cane adottare.
Ce n’erano talmente tanti che sceglierne uno non fu per
niente facile.
Alla fine fecero decidere alia bambina, che istintivamente
puntd il dito su uno splendido cucciolo di setter.
Era il piu piccolo della sua nidiata, nove frugoletti di tre
mesi, uno piu bello dell'altro.
Lo portarono a casa e per la bimba inizid la festa.
Tranne le ore di scuola, non mollava un minuto il suo
cagnetto. Fosse stato per lei, lo avrebbe portato anche
tra i banchi.
Lo battezzo Ciuffo, lei si chiamava Sofia.
M. Corona, Torneranno le quattro stagioni, Mondadori
PAROLE MUOvE
Gli uccellini nati dalla
stessa covata formano
la nidiata. Si pud usare
questa parola anche per
gli altri cuccioli.
R/ASSUMO
Metti in ordine di tempo i disegni, poi scrivi per ognuno una frase che lo racconti: otterrai un
breve riassunto del brano.
29
С СОМЕ... CUCCIOLI Dl CASA!
RONDINI SPERICOLATE
Al tempo che con papa Dinetto siamo andati ad abitare
in via Salita dell'lncarnazione, le rondini ce le avevamo
sotto il tetto di casa.
Avevano fatto il nido sopra la finestra del bagno.
II nido c’era gia quando siamo arrivati e Dinetto non ha
voluto toglierlo.
Arrivavano ogni anno ad aprile; la solita coppia che e
venuta a passare Testate da noi per anni e anni.
Quando si sono fatte troppo vecchie, hanno passato
la proprieta ai figli.
Le rondini sono testardamente fedeli ai loro nidi.
PAROLE NUOvE
• Chi e I’inquilino?
О Chi vive in una casa
in affitto.
О Chi aggiusta i nidi
difettosi.
• Derapare vuol dire:
О cambiare velocemente
direzione.
О frenare all'ultimo
memento.
Anche quando i nidi hanno difetti che di solito bastano a
scoraggiare un inquilino.
II nido era difettoso. Era stato costruito senza prevedere
che con Tarrivo di Dinetto la finestra del bagno sarebbe
stata per la maggior parte del tempo aperta.
SCR/VO /0
Ti ё mai capitato di
salvare un animale in
difficolta? Quali cure gli
hai prestato? Racconta
Quel nido non teneva conto che, aperta la finestra, la tazza
del water era sull'esatta traiettoria di atterraggio.
Le rondini hanno un volo veloce e un atterraggio
velocissimo; atterrano in picchiata, derapando nell’ultima
frazione di secondo.
Vanno cosi di fretta che qualche volta sbagliano mira, e a
quella velocita non e facile tornarsene su.
Cosi finivano dritte nella tazza del water.
Non avevo ancora sei anni quando ho cominciato a tirare su
rondini dal water.
Sapevano di aver sbagliato e si comportavano bene: si
facevano prendere e si involavano dalle mie mani senza
lasciarmi un graffio.
M. Maggiani, II viaggiatore notturno, Feltrinelli
LEGGO E CAPlSCO
• Chi si era trasferito?
О Le rondini.
О Papa Dinetto e suo
figlio.
• Dov’era il nido delle
rondini?
• Che cosa succedeva
quando le rondini
sbagliavano mira?
LEGGO
TRA LE R/GHE
Chi salvava le rondini?
Papa Dinetto о il
bambino?
31
С СОМЕ... CUCCIOLI Dl CASA!
UN REGALO PER LA
MAMMA
Tonino decise di comprare un regalo alia mamma.
Penso che sarebbe stato bello per lei avere un canarino
che la rallegrasse.
Conosceva un negozio che aveva in vetrina tanti uccellini
di vari colori.
Entrd e vide sul banco una gabbia con dentro un topo.
La gabbia era a forma di casetta. Tonino non aveva mai
saputo che si potevano tenere in gabbia i topolini.
Lo desiderd subito e finse di credere che la mamma
sarebbe stata anche lei contenta.
Ma quando Tonino sollevd davanti alia mamma la gabbia
col topo, lei si scosse tutta e lancid uno strillo:
- Porta via, porta via!
Non gli domando nemmeno come I’avesse avuto.
Tonino ci rimase male.
Non gli venne in mente di riportarlo al negozio e, per
liberarsene, apri la gabbietta davanti al buco della
pattumiera sulle scale.
II topo vi si infild come se fosse I’uscio di casa.
LEGGO E CAPlSCO
• Che cosa avrebbe
voluto regalare Tonino
alia mamma?
• Come reagisce la
mamma quando riceve
il topolino?
LEGGO
TRA LE R/GHE
Tonino pensava davvero
che la mamma sarebbe
stata contenta del
topolino? Sottolinea la
parola che ti permette
di capirlo.
A TE LA PAROLA
Pensi che Tonino abbia
fatto la cosa giusta,
aprendo la gabbietta?
Che cosa avrebbe
dovuto fare invece?
L. Romano, Lo stregone, Mondadori
SORPRESA!
' CHlUDl 1
GLI OCCHI El
ASCOLTA
Ascolta con attenzione la lettura dell'insegnante, poi rispondi alle domande
nei riquadri rossi. Quindi ascolta il racconto una seconda volta e rispondi
alia domanda nel riquadro blu.
Dove portano il cucciolo?
О Dal veterinario per
una visita.
О A cena in pizzeria.
О Al supermercato con
loro.
Che cosa esce dalla tasca
del papa?
О Un peluche.
О Un gattino.
О Un gomitolo di lana.
Chi sono i personaggi del racconto?
О Un papa e i suoi figli.
О Due nonni e due nipoti.
О Una mamma e i suoi figli.
Come mai, alia fine, Stefano ha il
fazzoletto e i calzoni bagnati?
О II gattino ha fatto la pipi.
О Si e rovesciato addosso una bibita.
О Si e lavato le mani.
&11
Dove viene messo
I'animale?
О Nel carrello del
supermercato.
О Nella tasca di
Stefano.
О Nella gabbietta.
PER COSTRUIRE LE COMPETENZE: ascoltare testi narrativi realistic!, mostrando di coglierne il senso globale. 33
С СОМЕ... CUCCIOLI Dl CASA!
UN REGALO PER L'AMICA
Nicoletta non sopportava che Patrizia, la sua migliore
arnica, fosse cosi triste.
Certo, la capiva benissimo: Polpetta, il suo cagnolino,
solo qualche giorno prima si era allontanato e non era piu
tomato a casa. Cosi decise di andare al supermercato che
vendeva i mostri, perfarle un regalo. Voleva comprargliene
uno divertente, che la distraesse e le facesse dimenticare
un po’ il suo dolore.
Quando arrivo al supermercato dei mostri, parcheggid
la bicicletta in una rastrelliera ed entrotutta eccitata:
a Nicoletta piaceva moltissimo fare shopping di mostri.
Gird un po’ cosi, guardando e cercando qualcosa che le
piacesse, finche un commesso la noth e le chiese:
- Cerchi un mostro particolare, bambina? Vuoi che te ne
faccia vedere qualcuno carino e che costa poco?
Nicoletta fece di si con la testa e il ragazzo le indicd un
banco con i mostri in offerta.
I SEGRETl J
PEL TESTO |
Chi e il protagonista
della vicenda?
О Patrizia.
О Polpetta.
О Nicoletta.
О II Burpolo.
SCR/VO IO
Hai un giocattolo
speciale, che ti tiene
compagnia? Com’e
fatto? Chi te Io ha
regalato? Scrivi un breve
testo in cui Io descrivi e
racconti di lui.
Nicoletta, che era un tipo esigente, guardo, considerd i
prodotti in offerta e il denaro che poteva spendere, e alia
fine si decise a comprare. Acquisto per un euro e venti un
Burpolo, un mostro di stoffa e gomma, che sparava un
rutto tremendo ogni volta che lo toccavi sulla testa.
Col Burpolo nel portapacchi della bicicletta, la bambina
pedald veloce verso casa di Patrizia.
Giunta a destinazione, suond il campanello della bici e
la sua arnica usci. Patrizia era tutta sorridente, perche
Polpetta era tomato finalmente a casa.
Nicoletta allora stette un po' con lei e poi se ne ando via
senza regalarle il Burpolo. Lo porto a casa sua e lo mise
sulla sua scrivania, perche lei un cane come Polpetta non
ce I’aveva e aveva pensato che il Burpolo, anche se un
po’ maleducato e rumoroso, le avrebbe comunque fatto
compagnia.
S. Bo rd igl ion i, Storie sotto il letto per dormire... quasi tranquilli, Einaudi Ragazzi
LEGGO E CAPISCO
• Che cosa preoccupa
Nicoletta?
О La perdita del cane.
О La mancanza di
soldi.
О La tristezza della sua
arnica.
О Non poter andare al
supermercato.
• Quindi, che cosa fa?
• Alla fine Patrizia e
sorridente. Perche?
• Perche Nicoletta
decide di tenere per se
il Burpolo?
О Perche le avrebbe
fatto compagnia.
О Perche le piaceva
molto.
О Perche non poteva
renderlo al
supermercato.
О Perche Patrizia non
lo aveva voluto.
35
0 COME... PURA LA V/TA, QUALCHE VOLTA'
CHE FIGURA!
Quando andavo a scuola, avevamo ginnastica diverse
volte al mese perche potessimo diventare agili e forti.
Ci arrampicavamo sulla fune. Ci appendevamo a testa
in giu alia spalliera. Facevamo capriole.
Io rimanevo goffo e impacciato nonostante tutti gli
esercizi. Quelle che detestavo piu di tutto erano le
sbarre di equilibrio, perche cadevo sempre.
Un giorno la nostra maestra di ginnastica, che la
prendeva come una sfida, disse con la sua vocetta:
- Avanti, vieni. Oggi non e pericoloso.
- Oggi non sto molto bene - risposi. - Mi fa male il
labbro.
- Sciocchezze - sibild la maestra, guardandomi storto.
Poi mi isso sulla sbarra, dove rimasi, con le gambe che
tremavano.
/ SECRET/ DEL TESTO
I racconti possono essere divisi in tre parti:
• nell’introduzione si presentano i personaggi
e spesso sono indicati il luogo e il tempo;
• nello svolgimento si racconta il succedersi
dei fatti;
• nella conclusione si svela il finale e a volte
sono espressi i pensieri del protagonista.
Rileggi il racconto e scrivi al posto giusto:
introduzione, svolgimento, conclusione.
36
Guardavo i miei compagni, che si trovavano
infinitamente piu in basso di me.
- Adesso cado - dissi.
- Ma va' - disse la maestra. - Vedrai che ce la farai
benissimo.
Feci un passo. Perfetto. Fu solo al passo successive che
la sbarra comincid a ondeggiare come se ci fosse un
terremoto.
- Adesso cade! - esclamo Bertil.
E io caddi. Battei per terra cosi forte che vidi le stelle e
poi non riuscii ad alzarmi.
La maestra dovette aiutarmi ad arrivare al mucchio di
tappetini verdi su cui facevamo di solito le capriole.
LEGGO
TRA LE R/GHE
Come ti sembra il
bambino del racconto?
О Un po’ insicuro.
О Svogliato.
О Amante delle sfide.
Li rimasi per il resto dell'ora a guardare gli altri che
camminavano con le braccia aperte sulla sbarra come
se fosse stata un'autostrada.
U. Stark, Le scarpe magiche di Percy, Piemme
SCR/v'O /0
Ti ё capitato di fare
qualche brutta figura
davanti ai tuoi compagni?
Scrivi un testo indicando
nell’introduzione dove
e quando ё avvenuto
I'episodio, poi racconta
Io svolgimento dei fatti.
Nella condusione spiega
сот’ё andata a finire e
che cosa hai provato.
0 COME... PURA LA \//TA, QUALCHE t/OLTA'
IL VETRO SI E ROTTO!
Prima che diventasse troppo buio per restare fuori, Jimmy
e Robbi avevano rotto il vetro della finestra della cucina.
Stavano giocando a pallone in giardino con una palla
bucata: Robbi colpi la palla con il ditone, la palla rimbalzo
sulla testa di Jimmy, si diresse al volo verso la finestra e
ruppe il vetro.
- Ahi! - disse Robbi. - II mio povero ditone!
- Ahi! - disse Jimmy. - La mia povera testa!
- Oh, no! - disse il papa. - La mia povera finestra!
II signor Mack corse fuori in giardino.
- Chi e stato? - urlb.
- Non siamo stati noi. E stato il pallone.
- Ho aggiustato quella finestra sette volte in sette giorni!
Quante volte mi tocchera aggiustarla?
- Otto - rispose Robbi.
Robbi non stava facendo il furbo о lo spiritoso: voleva solo
dare la risposta esatta.
La finestra si era rotta sette volte, e adesso occorreva
aggiustarla ancora una volta. Sette piu uno fa otto.
Ma il signor Mack aveva avuto una giornata molto difficile
e disse: - Filate in camera vostra!
R. Doyle, II trattamento Ridarelli, Salani
LEGGO BEME
Dividetevi le parti di
Robbi, Jimmy e del
signor Mack e leggete
cercando di trasmettere
i loro stati d’animo. I
punti esclamativi vi
dicono quando dare alia
frase un’importanza
particolare, ma ё cid
che viene detto a
suggerire il giusto tono:
dispiaciuto, arrabbiato...
LEGGO
TRA LE R/GHE
Secondo te, che cosa
fa arrabbiare di piu il
signor Mack?
О La finestra rotta.
О Le risposte di Robbi
e Jimmy.
A SCUOLA DI DANZA
A TE LA PAROLA
Harriet vuole
convincere i genitori a
non mandarla a scuola
di danza. Ha scelto il
modo giusto, secondo
te? Tu che cosa avresti
detto?
A cena ando tutto come al solito, poi improvvisamente
Harriet balzo in piedi e urld: - Non voglio andare a scuola
di danza. Accidenti alia scuola di danza!
- Harriet, come osi dire questo genere di cose a tavola? -
disse il signor Welsh sgomento.
- О in qualunque altro posto, mia cara - si intromise la
signora Welsh, mantenendo la calma.
- Allora siano maledette tutte le scuole di danza!
Harriet pronuncid queste parole standosene in piedi, con
voce ferma e sicura.
- Dove hai imparato a usare parole come queste? -
disse la signora Welsh sollevando le sopracciglia fino
all’attaccatura dei capelli.
- Non ci andro, non ci andrd, non ci andro - gridd Harriet.
- Oh, si che ci andrai - disse la signora Welsh nel
suo tono tranquillo. - Non sai neanche di che cosa si tratta.
- Lo so di che cosa si tratta.
Harriet era gia stufa di gridare e stare in piedi. Desiderava
mettersi a sedere, ma avrebbe rovinato I'effetto. Poteva
sembrare una resa.
LEGGO
TRA LE R/GHE
Chi ha deciso che
Harriet frequentera la
scuola di danza?
- Ci sono stata una volta con Beth Ellen; bisogna
mettersi quei costumi ridicoli e i ragazzi sono tutti
bassi e ti senti un ippopotamo! - disse
tutto questo senza prendere fiato,
gridando la parola "ippopotamo”.
II signor Welsh rise: - Descrizione
accurata, bisogna ammetterlo.
L Fitzhugh, Profession?? Spin!, Mondadori
0 COtAE... PURA LA \//TA, QUALCHE t/OLTA'
AIUTO, LA NOTA!
Alice era arrivata al portone di casa e guardb verso il
terrazzo del terzo piano.
Sospird: ormai non poteva piu scappare.
Suond il campanello e il portone si apri con uno scatto.
Di solito correva su per le scale, abbracciava la mamma
e divorava il pranzo.
Quel giorno, invece, sail i gradini lentamente: non aveva
fame e neanche voglia di affrontare una discussione
con i genitori.
Davanti alia porta della signora Matilde, al primo piano,
sent! un m'ago//o leggero. Sapeva che con quella
vecchia signora viveva un gatto, ma Alice non I'aveva
mai visto.
Al secondo piano senti il piccolo dei Rossi piagnucolare.
Non sopportava quel moccioso, aveva solo cinque anni
e si vantava di saper gia leggere!
LEGGO
CON I SElVSl
Come si sente Alice,
secondo te? Prova a
immedesimarti in lei e
racconta con parole tue
i sentimenti che prova.
Leggi ad alta voce il
dialogo tra la mamma
e la bambina. Alza un
po' il tono della voce
quando incontri le
parole in maiuscolo.
LEGGO CON I SENSI: stimolare I'immaginazione e I’elaborazione
di immagini mentali utili alia comprensione del testo.
40
Arrive al terzo piano.
"Potrei dire una bugia e nascondere il libretto con la
nota!” pensd.
La mamma I'aspettava sul pianerottolo sorridente e
con le braccia aperte, ma quando la vide si spaventd:
- Alice che cosa hai combinato? Ti sei fatta male? Sei
caduta?
Alice fece cenno di no e allora la mamma capi.
- Hai di nuovo fatto a botte! Cosa ё success© questa
volta?
- Marco mi ha preso in giro di nuovo! Dice che ho il
cervello a mollo perche non riesco a leggere. Ma io non
ci riesco, NON Cl RIESCO.
- Non so piu cosa fare con te! Guarda che disastro i
jeans e la felpa! Forza, vai subito a lavarti e a cambiarti.
Poi vieni a tavola: ci devi un sacco di spiegazioni.
G. Alvisi, M. Furinl, Volano sempre via..., Edizioni Industrialzone
LEGGO
TRA LE R/GHE
Hai capito perche Alice
ha preso la nota?
Ё la prima volta che
succede?
0 COME... PURA LA vZ/TAjOUALCHE \/OLTA'
UNA TRAPPOLA IN ВОССА
Ricordo tutto come fosse ieri.
Mi ricordo della gran lampada sopra la poltrona, del
grosso naso del dentista, delle sue larghe narici, delle
sue folte sopracciglia nere, dei suoi occhi piccoli come
quelli di un maiale о grandi come quelli di una civetta.
Si avvicina alia mia bocca come per entrarci.
LEGGO
TRA LE R/GHE
Rileggi il nome del
dentista: hai capito
perche si chiama cosi?
- Gia, gia - dice. - Ecco ecco ecco... Guarda qui che
roba! Perbacco, da non crederci! Apri bene la bocca...
Io sono in preda al panico.
Dopo un lungo memento di silenzio, il dentista emette
il suo verdetto: - Signora Boccaspina, a sua figlia serve
un apparecchio ortodontico, altrimenti... - e si mette a
sghignazzare.
II dottor Totturo illustra, come se fosse intervistato
dalla tivii: - Ё un apparecchio leggero, di plastica, che
non impaccia chi Io usa. Una barretta metallica agisce
sui denti e li raddrizza progressivamente. Se porterai
I'apparecchio regolarmente, ogni giorno ogni notte ogni
PAROLE NUOvE
Essere in preda al panico
vuol dire:
О essere molto
spaventati.
О essere una preda
facile da prendere.
О non avere paura
di niente.
ora ogni minuto ogni secondo, se, insomma, porterai
I'apparecchio re-go-lar-men-te, non ci saranno problemi
e dovrai tenerlo solo qualche mese. Ma se te ne
dimentichi e Io metti solo una volta ogni tanto oppure,
ed e la peggiore delle ipotesi, Io PERDI, allora dovrai
portarlo per... TRE ANNI!
M. Lucet, Una trappola in bocca, Einaudi Ragazzi
A TE LA PAROLA
Anche tu hai vissuto
esperienze simili a quella
che hai letto? Oppure
il tuo rapporto con il
dentista non ё cosi male?
42
NON Ml VOGLIONO!
Pertutta la mattina aspetto la ricreazione lunga, perche
solo allora si giochera a guardie e ladri. E se Rita e Susi
vengono prese, io le libererd. E forse Rita mi dira di
chiedere alia mamma se posso andare a casa sua quando
finisce il doposcuola.
Dopo pranzo guardo verso la fossa della sabbia, ma non
c’e nessuno. Aspetto, ma non ci va nessuno.
Allora penso che devo mettermi li io.
- Chi vuole giocare a guardie e ladri? - grido piu forte
che posso, e mi guardo intorno nel cortile per vedere se
qualcuno arriva di corsa.
Ma non viene nessuno.
Chiamo di nuovo. Un po' piu forte.
- Chi vuole giocare a guardie e ladri venga qui!
Accanto al castello per arrampicarsi vedo Rita e Susi.
Le raggiungo.
- Giocate a guardie e ladri? - chiedo ansimando,
perche ho corso piu forte che potevo.
Rita mi guarda.
-No - risponde. - Ora no.
Susi la tira dalla parte opposta.
- Dai, vieni con me - dice, e Rita va con lei.
Io rimango li. Non mi vogliono con loro.
J
Y. Karlsson, Nessuno mi parla con voce di miele, Salani
A TE LA PAROLA
La protagonista del racconto vorrebbe
giocare con alcune compagne, ma loro
preferiscono stare da sole.
Ё capitato anche a te di voler giocare con
qualcuno, ma di non essere accettato?
О СОМЕ... PURA LA VITA, qUALCHE VOLTA!
SONO RIDICOLO!
Sam era convinto di essere ridicolo.
Quando passava davanti a uno specchio о davanti alle
grandi vetrine dei negozi, о dovunque potesse vedere
riflessa la propria immagine, Sam chiudeva gli occhi.
Non voleva vedere quanto era ridicolo. Ma non lo era.
Se a voi capitasse di incontrare Sam per la strada,
vedreste un bambino normalissimo in maglietta,
jeans e scarpe da ginnastica, con i capelli biondi che
ricadono sulla fronte, grandi occhi grigi, naso e bocca
assolutamente normali.
Era piuttosto piccolo, e vero, ma non molto piu piccolo
di altri suoi compagni; era questione di un centimetro
о due. Ma quando I'insegnante li aveva misurati,
era risultato mezzo centimetro piu basso di Danny,
diventando cosi il Bambino Piu Basso della Classe.
Quando accadde questo fatto, Sam corse
a casa da scuola e filo a letto tirandosi le
coperte fin sulla fronte.
Quando sua madre busso alia porta, Sam
rispose che non avrebbe messo piu piede
fuori di casa perche era troppo basso.
- Oh, Sam! - gridd sua madre quando
seppe tutta la storia. - Non essere cosi
suscettibile!
J. Clarke, Riffraff, Emme Edizioni
A TE LA PAROLA
Tu come avresti reagito
al posto di Sam? Pens!
che abbia esagerato un
po’ о lo capisci?
PAROLE N/UOVE
Una persona suscettibile, secondo te:
О si offende facilmente.
О affronta la vita con il sorriso.
44
UNO DI QUA E UNA DI LA
PAROLE NUOvE
Fin da quando riusciva a ricordare, Peter aveva diviso
con Kate la camera da letto.
Per Io piu la cosa non gli dava fastidio. Anzi certe notti,
risvegliandosi da un incubo, era state persino contento
di avere qualcuno nella stanza, anche se si trattava solo
della sua sorellina di sette anni. Grazie alia presenza di
Kate era un tantino piu facile uscire dal letto sfrecciando
verso la camera di mamma e papa.
Altre volte invece gli dispiaceva eccome di dover dividere
la stanza. E Io stesso valeva per Kate.
Per esempio quando per pomeriggi interi non facevano
altro che darsi sui nervi. Si incominciava con un dispetto
che diventava un bisticcio che diventava una rissa, a suon
di pugni e schiaffi, tirate di capelli eccetera.
Spesso, per evitare la guerra, tracciavano una linea
immaginaria che dalla porta attraversava la stanza. Di la
stava Kate, e di qua Peter.
Da questa parte la scrivania di Peter con le matite
e i colori, il suo animale di pezza, il piccolo chimico,
la scatola dei component! elettronici.
Dall'altra parte la scrivania di Kate, il suo telescopic,
Qual ё il telescopic?
Qual ё il microscopic?
Scrivi la parola corretta
sotto le fotografie.
il microscopic e le calamite e le bambole.
I. McEwan, L'inventore di sogni, Einaudi
LEGGO E CAPlSCO
Scrivi P se il gioco ё di
Peter о К se ё di Kate.
*
Ormai leggi bene e .segvi i| -fi/o dei racconti зепга
problemi. Eppvre, quando devi ri^pondere a domande sv
quej/o che hai letto, quajcoja pofrebbe 5-fuggirti. A||enafi
con quejto |aboratorio: ti injegnera a ri-f/ettere e a
concentrarti svgli element! vti|i a ri5pondere correttamente.
POMERIGGIO IN GIARDINO
Una libellula spunto nella mattina assolata e atterro come
un aereo supersonico in quel bosco piccolo e rumoroso che era
il giardino di nonna Modesta. Le bambine videro le sue quattro
ali trasparenti e gli occhietti di fuoco che si intrufolavano in una
rosa bianca e umida.
- Mi regali questo fiore, nonna? - chiese Elsy.
- A una condizione - rispose la nonna.
- Quale?
- Se mi prometti di lasciarlo sul suo stelo. Non mi piacerebbe
vederlo morire in un vaso.
- Andro a trovarlo tutti i giorni - promise la bambina.
- Cosi mi place - disse la nonna.
Nonna Modesta, simile a un armadio con gli occhiali
tondi, percorreva i sentierini di terra nera con in
mano I’annaffiatoio.
- Parlami delle farfalle... - disse I'altra nipotina, Palsy.
-A loro non piacciono le rose, preferiscono il fiore
dello zafferano, le viole, le margherite...
Intanto, fili d'acqua piovevano allegramente sulla
terra da cui spuntavano germogli di ruta e rosmarino.
E le bambine chiedevano:
- Come si chiama questo cespuglio?
- Gelsomino.
- E questi due fiori?
- Violette africane gialie e rosse...
F. Buitrago, La casa dell'arcobaleno, Feltrinelli Kids
Indica se le frasi che si riferiscono al giardino
della nonna di Elsy e Falsy sono vere о false.
All'inizio di un racconto, di solito, scopri dove si svolge
la vicenda. Le informazioni sul luogo, perd, possono essere
anche in altre parti del testo: cercale in tutte le righe!
LABORATOR/O £>/ LETTURA
LEGGO E
CAPISCO
• In giardino ci sono rose bianche.
• II giardino e percorso da vialetti di ghiaia.
• Nel giardino sta piovendo.
• II giardino viene innaffiato automaticamente.
Quale disegno corrisponde meglio alia nonna?
Leggendo il testo, hai immaginato
i personaggi? Prima di rispondere,
ritorna con il pensiero a quelle
immagini mental!. Per essere sicuro,
verifica nel testo le tue intuizioni.
v| F
y] |T
y] |T
VI IT
Che cosa fa la nonna, mentre parla con le nipoti?
La risposta a questa domanda e facile. Non solo perche viene detto
chiaramente che cosa fa la nonna, ma anche perche, rispondendo a
una domanda di Elsy, la nonna svela che cosa non farebbe mail
О La nonna raccoglie i fiori del giardino per metterli in un vaso.
О La nonna annaffia i fiori del giardino.
LE REGOLE DEL SUpER-LETTORE
1. Cerca sempre di immaginare luoghi e personaggi: I’immaginazione ё
un'alleata preziosa!
2. Leggi con attenzione i dialoghi: capirai che cosa intendono fare, che
cosa desiderano о che cosa pensano i personaggi di un racconto.
J. Anche gli oggetti sono important!: I’annaffiatoio ti suggerisce le azioni
della nonna.
PER COSTRUIRE LE COMPETENZE: leggere test! narrativi individuando ^7
le informazioni principal! e le loro relazioni. ’ '
E COtAE... E^TRA N/£L M/0 SRAZ/O S£GRETO<
UN MERAVIGLIOSO
NASCONDIGLIO
Senza saperlo, la cugina Coralinda procurd a Cassie un
nuovo, meraviglioso nascondiglio. Aveva portato in regalo
alia madre di Cassie una tovaglia enorme e orribile:
bianca, con pesanti ricami verdi e costellata di uccelli
multicolori. Era la cosa piu brutta che Cassie avesse mai
visto, ma sua madre se ne innamord.
- Ё cosi originale e diversa - ripeteva.
Altroche, se era diversa, pensd Cassie. Proprio come tutto
e tutti in quel la casa nuova.
Ma appena Cassie vide che la tovaglia arrivava fino al
pavimento, capi che faceva per lei.
Era il suo spazio private.
Non vedeva Гога che la cena finisse e che la tavola fosse
sparecchiata, per potersi infilare la sotto. Ma Cassie riusci
a sgusciare sotto la tovaglia soltanto il giorno dopo, perche
quella cena fu troppo lunga e lei era troppo stanca.
Non avrebbe, pero, mai piu dimenticato quei primi
momenti nel suo nuovo spazio, trasformato in una caverna
colorata dalla luce del giorno.
LEGGO E CAPlSCO
A Cassie piace la
tovaglia, all'inizio?
Perche poi cambia idea?
LEGGO
TRA LE R/GHE
Cassie ama la casa
nuova? Quale pensiero
te Io fa capire?
A TE LA PAROLA
Hai un nascondiglio
segreto? Com’e? Che
cosa fai quando ti
nascondi li?
46
LA BANDA DEL CAMPETTO
A TE LA PAROLA
Hai mai formato una
banda con qualche
amico? Ti piacerebbe?
Come la chiameresti?
Ё deciso, diventeremo una banda. Ё stato Geoffroy ad
avere I'idea. Eravamo a ricreazione e lui ci ha detto
che aveva letto un libro dove c'erano degli amici che
formavano una banda e dopo facevano cose fantastiche,
difendevano la gente dagli uomini malvagi, aiutavano
i poveri, catturavano i delinquent! e se la spassavano
da matti.
- La banda si chiamera "Gli invincibili" - ci ha detto
Geoffroy. - Ci ritroveremo tutti dopo la scuola, al
campetto. La parola d’ordine sara "Indomito coraggio”.
II campetto e un terreno abbandonato e noi ci andiamo
spesso a giocare. Ё un posto che ci piace un sacco perche
ci cresce I'erba, ci vanno i gatti, e poi ci sono vecchie
lattine, pneumatici rotti e una vecchia macchina senza
le ruote e noi ci montiamo sopra e ci divertiamo da matti,
vrum, vrum, vrum.
- Le riunioni le faremo dentro la macchina - ha detto
PAROLE N/UOv'E
II coraggio indomito e
un coraggio che non
si fa domare da nulla,
invincibile.
Geoffroy.
Io его contentissimo perche stare dentro la macchina mi
piace molto, anche se ci si fa male con quelle molle che
escono dai sedili, che sono come quelle del divano del
salotto di casa nostra che adesso e in soffitta!
R. Goscinny, J J. Sempe, Stone inedite del piccolo Nicolas,
Donzelli Editore
LEGGO TRA LE R/GHE
Secondo te, quale rumore
imitano i suoni vrum, vrum,
vrum?
Quindi che cosa fingono di
fare i bambini all'interno della
macchina abbandonata?
Е СОМЕ... EA7TRA VEL МЮ SRAZ/O SEGRETO!
Е UNA COSA PERSONALE
Venerdi 15 gennaio
Caro diario,
oggi ti devo scrivere qui nel bagno perche se sto di la con
la mamma, poi lei ti vuole leggere. lo le ho detto che non
si poteva, perche un diario e una cosa molto personale.
Quando me I'ha regalato, me I’ha detto proprio lei!
Ora perd dice che una bambina non deve avere segreti per
i suoi genitori.
leri e stata una giornataccia: a scuola quella spiona di Rita
ha detto alia maestra di matematica che io stavo copiando
il problema. Non era mica vero! Quello I'avevo gia copiato
prima: stavo solo controllando con Licia se era proprio tutto
uguale! Licia e la piu brava della classe in matematica.
Durante le ricreazione, quando siamo uscite nel parco,
mi sono messa a rincorrere Rita perche volevo picchiarla.
Anche se io sono piu piccola, lei ha avuto paura e mi ha
chiesto di fare la pace. In cambio mi faceva giocare con lei
con i suoi trucchi. Allora non I’ho picchiata.
S. BordiglionI, M. Badocco, Dal diario di una bambina troppo occupata,
I SEGRETI J
PEL TESTO |
Il diario e un testo che
raccoglie i pensieri e le
emozioni di chi lo scrive.
Di solito riporta la data
del giorno in cui e stato
scritto.
Sottolinea gli element!
che ti fanno capire che
questo testo ё una
pagina di diario.
SCRlVO IO
Prova anche tu a
scrivere, in prima
persona, una pagina di
diario in cui racconti un
fatto avvenuto a scuola
e i pensieri e le emozioni
che ti ha suscitato.
Einaudi Ragazzi
IL BAMBINO COLLEZIONISTA
Era un bambino che collezionava di tutto, ma proprio di
tutto. Ogni giorno iniziava una raccolta nuova. La sua
cameretta stava per scoppiare, sua madre ogni volta che
entrava si metteva le mani nei capelli.
La prima collezione che aveva iniziato era quella delle
conchiglie. Ma poi le conchiglie erano difficili da trovare,
e i sassi facili, cosi passo alia collezione di sassi. Prima di
quelli bianchi, non so quanti chili ne aveva su uno scaffale,
poi un giorno in riva a un fiume gliene piacque uno bello
verdolino e cosi via con i sassi verdolini. Poi si appassiond
LEGGO BE/VE
Le virgole servono
anche per separare le
parole di un elenco.
Prova a leggere le
righe in verde sempre
piu veloce, ma senza
dimenticare di fare
brevi pause quando
incontri la virgola.
a quelli rossi perche scrivevano, e cosi giu chili di rossi, poi
passo ai minerali che certe volte luccicavano da matti.
Ma che peso su quegli scaffali! II papa riusci a convincerlo
a passare alia collezione di foglie che, come si sa, pesano
meno dei sassi, e cosi la cameretta si trasformo in un bosco.
II bambino collezionista collezionava inoltre figurine di
ogni tipo, tappi di bottiglie, biglie, biglietti del tram, del
treno, dell’aereo e delle giostre, schede telefoniche, schede
Pokemon, autografi e persino palloncini scoppiati.
- Perche non inizi piuttosto una collezione di buoni voti
a scuola? - gli chiese un giorno il papa.
- Si, va bene - rispose lui.
Ma quella collezione nessuno riusci mai a vederla.
V. Lamarque, La bambino bella e il bambino bulio, Ж
Einaudi Ragazzi i
A TE LA PAROLA
Anche a te piace collezionare oggetti?
Che cosa raccogli? Quando hai
cominciato? Dove tieni la tua collezione?
51
E COtAE... E^TRA N/£L M/0 SRAZ/O SEGRETO'
VOLEVO UN CANE
- Voglio un cane! - ho detto una sera a cena.
Mentre erano a letto, piu tardi, ho sentito papa e
che parlavano in camera loro a voce bassa, cosi bassa
che sapevo che parlavano di me e non volevano che li
ascoltassi, anche se in teoria dovevo essere addormentata.
Mi sono sentita un po' meglio all’idea che parlassero di
me, ma poi hanno riso. Come osavano? Secondo me non
c’era niente da ridere.
II pomeriggio seguente, quando sono tornata da scuola,
sono andata nella mia stanza.
Non avrei voluto, ma dovevo sistemare i libri e tutto
il resto.
E ho trovato un grosso pesce rosso e grigio, che non avevo
mai visto prima, in una grossa vasca piena d'acqua con un
filtro che faceva le bolle e sassolini e coralli sul fondo.
Era un pesce dall'aria un po' spaventosa e nuotava in
circolo come se la camera fosse sua.
LEGGO E CAP/SCO
mamma
La protagonista del
racconto desiderava
ma i suoi genitori le
fecero trovare
J. Feiffer, La mia stanza e uno zoo!, Piemme
Ti sembra che la
bambina sia soddisfatta
del regalo dei genitori?
LEGGO
TRA LE R/GHE
LEGGO E CAP/SCO
Che cosa prova la
bambina del racconto
quando vede gli uccelli
in gabbia? Quindi quale
gesto compie?
SIETE LIBERE!
28 luglio
Caro diario,
da qualche giorno a me e a mia sorella Irene fruHava
un'idea in testa. Da quando, sabato scorso, siamo andate
al mercato con la mamma.
Una parte dei marciapiedi sotto i portici era occupata dai
venditori di uccelli. Ogni volta che vedo un uccellino dietro
le sbarre, mi sembra di esserci io al suo posto. Gli uccelli
dovrebbero volare liberi nell’aria.
Cosi stamattina abbiamo preso dieci euro e siamo tornate
al mercato. Abbiamo scelto due tortorelle e abbiamo detto
che non avevamo bisogno della scatola.
- E come pensate di portarle a casa? - ci ha chiesto
il venditore.
PAROLE WOVE
Uno sguardo d’intesa ё:
О uno sguardo
minaccioso.
О uno sguardo tra
persone che hanno
un accordo.
Noi gli abbiamo detto che le avremmo tenute in mano.
Lui ha estratto una tortorella e I'ha messa nelle mie mani,
poi I’altra I’ha messa nelle mani di Irene.
Allora io e Irene ci siamo scambiate uno sguardo d’intesa,
abbiamo aperto le mani e lasciato andare le tortore,
gridando: - Siete libere!
A. Petrosino, II diario segreto di Valentina, Piemme
SCRIVO IO
Ti e mai capitato di fare
un gesto insolito che
perd ritenevi giusto e ti
ha fatto sentire bene?
Raccontalo in una
pagina di diario.
53
£ COME... EA7TRA N/EU M/O SPAZ/O SEGRETOJ
TENNIS О CALCIO?
Oggi a casa ё scoppiata la tempesta. Quello che non
capisco ё регсЬё succeda sempre a tavola, ma mi
guardo bene dal dire qualcosa, perche quando i grandi si
scontrano ё sempre pericoloso prendere la parola.
Tutto ё cominciato регсЬё Gigi a scuola mi ha chiesto:
- Vuoi fare parte della mia squadra di calcio? Ci alleniamo
tutti i giorni nel nostro campetto: tu potresti fare il
terzino.
Io sono stato felice della proposta, ma ho dovuto
riconoscere con vergogna: - Non so giocare a calcio.
- Non sai giocare?! Ma che cosa hai fatto nella vita fino a
ora? Va bene, non importa, ti insegno io. Ti allenerd tutti
i giorni e tra qualche mese sarai il piu bravo.
Avrei voluto baciarlo dalla gioia.
Sono tomato a casa di corsa e non vedevo Гога di
dirlo alia mamma, ma lei era gia scura e mi ha risposto
soltanto: - Vedremo.
A tavola, anche se avevo sentito una certa elettricita tra
i miei genitori, ho voluto riferire la notizia per renderli
A TE LA PAROLA
- Ah si? - fa papa distrattamente. - Bene, vedremo che
cosa combinerai. Io его un bravo centrattacco, sal?
PAROLE bJUOvE
Farsi ascoltare dai
grandi non e sempre
facile. A volte, come
succede al bambino
del racconto, sono i piu
piccoli che devono avere
pazienza. A te capita? In
quali occasioni?
i bambino de racconto
e cosi fence de a
• Qua e crede che sia la
il tennis e il ca cio?
• Perche, secondo te,
proposta di Gigi?
principale differenza tra
Secondo te, che cosa
vuol dire I’espressione
era gia scura?
О La mamma era
arrabbiata.
О La mamma era
abbronzata.
Sia gli sport di squadra, come il calcio, sia gli
sport individual!, come il tennis, sono belli. Gli
sport di squadra, perd, insegnano a far parte
di un gruppo, a gioire insieme per le vittorie
e a condividere le sconfitte. Sei d’accordo? Tu
quale tipo di sport preferisci? Perche?
- Ma cosa gli metti in testa? Non sai che deve
ricominciare il tennis?
- Io non voglio andare al tennis, mi annoio. Qui gioco con
tanti, e un’altra cosa.
- Adalberto ha ragione - mi appoggia papa, - il calcio e
uno sport di gruppo.
- II tuo calcio! Perche diventi come te e se ne stia ore
intere a vedere i campionati? No, fara il tennis, cosi
almeno so con chi va e non si mischia con chiunque.
A questo punto papa ё scattato in piedi urlando:
- In questa casa non si pud stare tranquilli nemmeno a
tavola! - e se ne e andato.
La mamma ha continuato a mangiare, e a brontolare
come se lui la sentisse, poi si e accorta finalmente di me
e mi ha rivolto la parola:
-Tu cosa preferisci, il tennis о il calcio?
Che domanda scema! Ma chissa se aveva ascoltato quello
che avevo spiegato prima; alle volte ho I'impressione
che la mamma ascolti solo se stessa. Allora ho ripetuto
con pazienza: - A me piace di piu giocare a pallone, non
voglio giocare a tennis perche non mi diverte.
A. Nanetti, Le memorie di Adalberto, Edizioni EL
/л/S/EME
E COtAE... E^TRA N/£L M/0 SRAZ/O SEGRETO/
VOGLIO UNA SORELLINA!
Un giorno Valentina arrive a scuola tutta contenta e
eccitata e annuncid: - leri mi e nata una sorellina!
Una settimana dopo Teo andd a casa dell’amica a
conoscere la neonata e ne rimase incantato.
Quando tornd a casa andd difilato da Ila mamma e disse:
- Voglio anch'io una sorellina!
- Neanche per sogno! - rispose la madre. - Ci mancherebbe
altro!
Dopo qualche giorno Teo tomb alia carica.
- Scordatelo! - rispose la mamma.
Dopo un mese Teo ci riprovb.
- Potrei occuparmene io, della sorellina - propose.
- Ho osservato bene come fa la mamma di Valentina.
/ SECRET/
DEL TESTO
Sottolinea i connettivi
temporal! e rispondi: il
racconto segue I’ordine
temporale in cui si
sono svolti i fatti?
A TE LA PAROLA
Tu sei figlio unico
oppure hai fratelli о
sorelle? Sei contento
della tua situazione?
Sembra facile. Tu non te ne accorgeresti nemmeno che c’e
un bambino piccolo in casa.
La mamma si mise a ridere: - Un bambino piccolo non e
una bambola. Smettila con questa lagna, Teo.
Subito dopo Teo andd a protestare da suo padre.
- Perche tutti i miei compagni di scuola hanno un
fratellino о una sorellina e io no?
- Non barare, Teo - rispose il padre. - Almeno meta della
tua classe e composta da figli unici come te... Pensa a
giocare piuttosto. Quando sarai grande e metterai su
famiglia, avrai tutti i bambini che vorrai.
B. Pitzorno, La bambola dell’alchimista,
Mondadori
LEGGO
TRA LE R/GHE
Perche la mamma, a un
certo punto, ride? Che
cosa dice Teo di buffo?
I SEGRETl DEL TESTO
IL RACCONTO REALISTICO
Un testo narrative realistico racconta fatti che sono
accaduti о potrebbero accadere nella realta.
Ц In un testo narrativo realistico:
i personaggi appartengono al mondo reale.
Il personaggio piu importante e il protagonista,
tutti gli altri si chiamano personaggi secondari;
i luoghi in cui si svolgono i racconti sono luoghi reali;
il tempo, di solito, ё indicate con precisione. Le vicende possono svolgersi
nel presente о nel passato;
i fatti di solito sono narrati nell’ordine di tempo in cui si
sono svolti. I connettivi temporal! (all’inizio, dopo, infine...)
indicano il passare del tempo.
Q I testi narrativi sono, spesso, organizzati in tre parti:
giorno,
la scut>la'
I’introduzione, in cui si presentano i personaggi, il luogo
e il tempo in cui inizia la vicenda;
Io svolgimento, in cui si racconta la vicenda
vera e propria;
la condusione, che spiega come ё andata a
finire la vicenda narrata e, a volte, riporta
le riflessioni e i sentimenti dei personaggi.
57
Ml METT0
a||a
PROVA
t 1
к ©I
BRAVO?!?
I cespugli frusciarono e giunse di corsa Ajax, il cane del babbo,
contento di se stesso perche aveva trovato me e il non no.
Ci saluto entrambi, annusandoci per essere accarezzato, poi si
tuffo nell’acqua bassa.
Una tartaruga grande come un pugno si lascid cadere con un
tonfo da un tronco marcio e Ajax la insegui goffamente. Gli
piaceva dare la caccia alle tartarughe e a I le altre creaturine del
fiume, ma in realta in acqua non aveva mai acchiappato niente.
Quella mattina mi sorprese, poiche immerse la testa etornd
su sbalordito con in bocca la tartaruga, stupefatta quanto lui.
- Ajax - dissi, - che stai facendo? Finiscila e rimettila dove I'hai
presa.
Si avvicind camminando impettito, fiero di se stesso, e depose
la tartaruga ai nostri piedi prima di scrollarci addosso una
cascata d'acqua.
Si sedette e mi guardo con aria speranzosa.
- Ё convinto di aver fatto il suo dovere - disse nonno. - Dovresti
elogiarlo, Calpurnia.
- Bene, Ajax. Bravo cane - Io accarezzai. - Ma che possiamo
fare della tartaruga? Mio fratello Trevis ne ha gia una in camera
e dubito che mamma ne tollerera un'altra. Forse dovremmo
tenerlo per il collare mentre la libero.
- Lo porto su in cima alia sponda - rispose nonno. - Non e bene
che ti veda mentre la lasci andare.
Cosi il nonno portb via Ajax, e appena furono entrambi fuori
vista esaminai la tartaruga. Perche si era lasciata catturare
da una creatura cosi grande e ottusa? Era vecchia? Era malata?
In apparenza era tutto a posto, sembrava uguale a qualsiasi
altra tartaruga del fiume. Forse era soltanto tonta.
La spinsi nell’acqua, dove scomparve in un baleno.
J. Kelly, L’evoluzione di Calpurnia, Salani . >
58
I SEGRETI DEL TESTO
II testo che hai letto ё un racconto realistico. Perche?
Descrive un animale.
Da informazioni scientifiche sulie tartarughe.
Racconta un episodio che potrebbe awenire nella realta.
Chi sono i personaggi del racconto (umani e non)?
In quale tempo avvengono i fatti narrati?
S In quale luogo?
S Individua e cerchia nel testo introduzione, svolgimento e conclusione.
LEGGO E CAPlSCO
Perche il nonno porta via il cane, mentre la bambina libera la tartaruga?
LEGGO TRA LE R/GHE
Perche la bambina pensa che la tartaruga sia un po' tonta?
PAROLE bJUOvE
La tartaruga ё stupefatta, cioe:
Qspaventata. Qstupida. Qstupita.
Una creatura ottusa ё:
О poco intelligente.
Qfatta di ottone.
О vecchia.
PER COSTRUIRE LE COMPETENZE: leggere e capire test! narrativi realistici.
F COME...
FESTE D'AUTUNNO!
Ascolta il racconto letto dall'insegnante, poi rispondi alle domande.
Che cosa vuole
ottenere il re
malvagio?
Dov’e ambientato
il racconto?
per COSTRUIRE LE COMP : utilizzare in forma originale modalita espressive
e corporee. Sperimentare tecniche diverse per realizzare prodotti plastici. Utilizzare
la voce in modo creativo. Riconoscere le diverse identita e tradizioni cultural! e
religiose. Ascoltare test! narrativi mostrando di coglierne il senso globale.
: stimolare I’immaginazione e I'elaborazione di immagini
mentali utili alia comprensione del testo.
Come fa la regina Sheung Ngao a
impedire al re di bere la pozione?
Secondo il racconto, in
una notte come quella
raffigurata si potrebbe
vedere la regina? Perche?
E che cosa le
succede poi?
DiMO In autunno, in Cina, si celebra la Festa della Luna
Le famiglie si incontrano per cenare insieme e alia
fine sgranocchiano dolcetti a forma di luna.
Tutti gli sguardi sono rivolti al cielo per cercare di vedere nella
luna I’immagine di Sheung Ngao, la patrona della festa.
a cura di G. Favaro, Cina, COSV
SEN/SI
LEGGO
COM I SEMSI
61
UNA NOTTE PAUROSA
Nei giorni prima di Halloween, Harry rimpianse la promessa
di partecipare alia festa di complemorte del fantasma Nick-
Quasi-Senza-Testa.
Tutti gli altri stavano pregustando I'evento organizzato
dalla scuola; la Sala Grande era stata decorata con i soliti
pipistrelli vivi, le colossali zucche di Hagrid erano state
svuotate e trasformate in lanterne tanto grandi da ospitare
tre uomini seduti e si vociferava che il preside Silente
avesse ingaggiato una compagnia di scheletri danzanti.
- Ogni promessa e debito - ricordo Hermione a Harry.
Fu cosi che il giorno di Halloween Harry, Ron e Hermione
oltrepassarono la Sala Grande, da cui provenivano invitanti
bagliori di candele, per raggiungere i sotterranei.
Anche il corridoio che conduceva alia festa di Nick-Quasi-
Senza-Testa era illuminato da candelabri, ma I’effetto era
tutt'altro che allegro: candele lunghe e sottili, nere come
I'ebano, la cui vivida luce blu gettava un cupo riflesso
spettrale anche sui vivi. La temperatura scendeva a
ogni passo, poi si udi un rumore come di unghie che
/MPARO
COM IL CORPO
Prova a costruire uno f
scheletro danzante
con il cartoncino-.
disegna i pezzi con il
pennarello nero, ritagliali,
collegali con dei
fermacampioni e... fai
ballare il tuo scheletro!
grattavano un'enorme lavagna.
- E questa e la musica? - chiese Ron a bassa voce.
J.K. Rowling, Harry Potter e la camera del segreti, Salani
La festa di Halloween si celebra la notte
del 31 ottobre. Ё una festa americana
dalle origini molto antiche e negli ultimi anni
si e diffusa anche in Italia. Il nome significa "prima di
Ognissanti” perche il Г novembre ricorre la festa di
tutti i santi. II simbolo piu famoso di Halloween e la
zucca Intagliata con facce buffe о spaventose, al cui
interno si mette una lanterna.
STAG/Ол// In
AL CIMITERO IN SIDECAR
semsi
-Vuoi scommettere che domani la maestra ci dara il solito
componimento sul Giorno dei Morti?
Gia avevano dovuto studiare alcune lacrimevoli poesie
suH’argomento! Tutti gli anni, alia fine d'ottobre,
ricominciava la stessa storia.
Elisa non capiva perche ai morti si dovesse pensare una volta
all’anno. La nonna Mariuccia al cimitero ci andava tutti i giorni.
Si vestiva, si metteva il cappellino nero e diceva: - Esco.
Gli zii si erano messi d’accordo con il vicino di casa perche
la venisse a prendere e la riportasse in motocicletta.
Non bisogna credere perd che nonna Mariuccia,
con il suo vestito nero a semini bianchi, i guanti
di filo e la grande borsetta col fermaglio
d'argento, montasse a cavalcioni sul sellino
di dietro cingendo la vita del gentile
accompagnatore. No, perche la moto del
signor Vladimiro (tale era il nome del
vicino) era fornita di un bel sidecar, una
specie di barchetta di lamiera attaccata al
fianco della moto e fornita di ruote.
La nonna si teneva aggrappata con le mani al
bordo e striHava in continuazione: - Stia attento
alia curva! Rallenti! Freni! Aiuto!
Perfortuna il signor Vladimiro aveva un
carattere pacifico e non si innervosiva.
B. Pitzorno, Ascolta il mio cuore, Mondadori
LEGGO
COM I SEb/Sl
Osserva bene il disegno
della nonna. Che cosa
manca?
Il 2 novembre in Italia e in molti altri Paesi del
mondo si celebra il Giorno dei Morti. Le famiglie
visitano i cimiteri dove sono sepolti i loro cari, portando
in dono mazzi di fiori. In molte localita si preparano dolci tipici.
63
Articolo 24
Hai diritto alia salute e
a essere curato.
Articolo 31
Hai diritto al gioco
e al tempo libero.
©
I DIRITTI DELL'INFANZIA
// 20 novembre del 1989 venne approvata
dall’Assemblea generale dell’ONU la Convenzione
internazionale sui diritti dell’infanzia.
In questo documento sono elencati i diritti di cui
dovrebbero godere tutti i bambini del mondo
per crescere in pace e in serenita. Eccone alcuni.
LEGGO
Collega ogni disegno
all'articolo della
Convenzione che
rappresenta.
Articolo 28
Hai il diritto di ricevere un’istruzione.
Devi ricevere un’istruzione primaria
e deve essere gratuita.
Articolo 32
Hai diritto a essere protetto
da Ho sfruttamento economico
e dal lavoro rischioso.
Articolo 37
Hai diritto a un livello di vita
sufficientemente buono.
Cid significa che i tuoi genitori hanno I'obbligo
di assicurarti cibo, vestiti, un alloggio...
6*
FILASTROCCA
ZITTA ZITTA
- Zitti tutti, si lavora!
Chi mi toglie la parola?
lo non voglio stare ZITTO,
la parola ё un mio diritto,
non mi basta sillabare,
ho bisogno di parlare,
e non voglio le pistole,
voglio tutte le parole:
le parole per giocare,
le parole per amare,
le parole per sapere,
le parole per potere,
le parole per capire,
le parole per agire...
Segneranno il mio cammino
le parole... del cittadino!
POTER.E
IMPARO
CON IL CORPO
A cura del Comune di Prato, L’alfabeto del cittadino,
Fatatrac
II 20 novembre di ogni anno, si festeggia in tutto
j| mondo la Giornata internazionale per i diritti
dell’infanzia. Nelle scuole e nei quartieri si organizzano
manifestazioni, mostre e attivita per ricordare I’importanza dei
temi affrontati dalla Convenzione. Voi avete fatto qualcosa?
Mettete in scena la 4
filastrocca: chiedete
all’insegnante di
leggere il primo verso,
poi a turno alzatevi
in piedi e rispondete,
leggendo un verso a
testa. Infine, leggete
tutti insieme gli uItimi
due versi.
65
OCCHI GRANDI
Occorrono occhi grandi
per la linea del mare.
Occorrono occhi grandi
per le stelle del cielo.
Occorrono occhi grandi
per guardare un amore.
Roberto Piumini, Tutta una scivolanda,
Einaudi Ragazzi
MObJpO
A
Dopo aver letto la
poesia chiudi gli occhi
e prova a immaginare
la linea del mare e le
stelle del cielo.
Quale immagine
mentale hai associate
alia parola “amore”?
Ti piace osservare il
paesaggio intorno a te?
Ricordi un panorama
particolarmente bello
che hai visto? Al mare,
in montagna о magari
nella tua citta?
LEGGO CON I SENSI: stimolare I’immaginazione e I’elaborazione
di immagini mentali utili alia comprensione del testo.
G COME... GUARPARE /L MON/PO/
CHE BELLA VILLA!
Dalia finestra della sua camera Luigi ha la vista su
un grande parco, il parco della villa appartenuta a uno
scrittore famoso.
Ё un posto bellissimo: la villa ha la facciata di mattoni
rossi, un portico con le colonne e una grande vasca
davanti, con al centre una fontana.
Ai lati, solo cime di grandi alberi, ma dalla finestra Luigi
vede bene il piu grande di tutti, a destra: un platano
enorme, vecchio di secoli, pensa lui.
In autunno e stato I’ultimo a perdere le foglie e adesso
sara I’ultimo a metterle: il bel tempo verra solo quando
lui le avra proprio tutte, le sue foglie.
E proprio sopra la sua testa spunta sempre la prima
Stella della sera.
I SEGRETl
DEL TESTO
Nelle descrizioni di
luoghi о paesaggi
spesso si segue uno
schema spaziale,
indicate da alcune
parole о espressioni
chiamate indicatori
spaziali: al centro, ai
lati, davanti, dietro...
Sottolinea nel testo
tutti gli indicatori
spaziali che trovi.
B. Masini, Vado e non torno, Edizioni Messaggero Padova
LEGGO
TRA LE R/GHE
I SEGRETl
PEL TESTO
IN BICICLETTA
Ё in bicicletta, sta pedalando, le ruote girano
regolarmente, la bici e un vecchio modello col manubrio
largo. Avanza lungo una stretta strada di campagna.
Lontano, sulla destra, su un vasto prato in leggera
pendenza, quattro uomini, curvi in avanti, sembrano tirare
qualcosa con una certa forza.
Non si capisce che cosa sia, sicuramente qualcosa di
pesante, forse una barca, che lascia I'impronta quando
scivola sull'erba.
Gli uomini avanzano con difficolta, un passo dopo I’altro,
lentamente.
Cerchia gli indicatori
spaziali presenti nel
testo, poi rispondi: quale
schema spaziale ё state
utilizzato in questa
descrizione?
О Al centro, a sinistra.
О A destra, a sinistra.
О Dietro, davanti.
Una macchina supera la bicicletta, e se ne va.
Lui volta la testa, il sole che brilla sul prato alia sua sinistra
Io costringe a socchiudere gli occhi. Nessuno all'orizzonte.
II lamento che risuona sembra un canto di grill! о forse
gli fischiano solo le orecchie!
Gao Xingjian, Una canna da pesca per mio nonno, Rizzoli
Chi osserva la scena, da
che cosa capisce che
I’oggetto trascinato dai
quattro uomini ё
pesante?
LEGGO
TRA LE R/GHE
Immagina di pedalare insieme al
protagonista del racconto. Quali
sensazioni provi? Quali profumi
e quali suoni ti circondano?
: stimolare I’immaginazione e I’elaborazione
di immagini mentali utili alia comprensione del testo.
LEGGO
COM I SEMSl
G COME... GUARPARE /L МОМРО/
LA AMO UN PO' SI
E UN PO' NO!
Amo la mia camera e odio la mia camera.
II mio letto a castello pud trasformarsi in un fortino.
Mi basta infilare le lenzuola sotto il materasso superiore
e lasciarle pendere fino a terra.
Io dormo nel letto di sotto e la mia scrivania e
esattamente di fronte alia finestra.
Ogni cosa e dove voglio che sia. La radiosveglia e accanto
al letto. II mio lettore MP3 e portatile, quindi pud trovarsi
dove mi serve.
Nell'armadio, a destra del ripiano, ho un pannellino
segreto dove una vecchia scatola custodisce gli oggetti
piu important! della Terra. Ci sono una banconota
che mia madre mi ha dato per averla aiutata a pulire
la caeca del nostro cane, una stella rossa che mi ha
dato la maestra in prima, un mucchio di figurine.
Queste sono le cose che amo della mia camera.
Quello che odio della mia camera e che e il posto
dove i compiti mi chiamano!
SCR/vO Ю
Prova a descrivere la tua
cameretta utilizzando
gli indicator! spaziali.
П
H. Winkler, Hank Zipzer e le cascate del Niagara, Uovonero
• Io dormo nel letto
e esattamente
• La radiosveglia e
I SEGRETl DEL TESTO
• Nell’armadio,
pannellino segreto.
Completa le frasi con I’indicatore spaziale corretto.
e la mia scrivania
alia finestra.
al letto.
del ripiano, ho un
AL CHIARO DI LUNA
Andrei si alzo e si avvicind alia finestra per aprirla.
Appena ebbe aperto le imposte, il chiaro di luna, come
se aspettasse vicino alia finestra, entro nella camera.
Andrei apri i vetri. Era una notte fresca, chiara.
Proprio davanti alia finestra correva un filare d’alberi,
neri da un lato e dall’altro rischiarati da una luce argentea.
Sotto gli alberi cresceva una vegetazione grassa, bagnata
e folta.
Piu lontano, dietro gli alberi, c'era un tetto splendente
per la rugiada: alia sua destra c’era un grande albero,
con il tronco e i rami dun bianco luminoso; piu in alto,
c’era la luna quasi piena, su un cielo di primavera chiaro,
quasi senza stelle.
Per descrivere un
paesaggio, si pud usare
uno schema spaziale
che procede da cid
che e piu vicino a cid
che e piu lontano (in
primo piano, in secondo
piano, sullo sfondo).
Che cosa vede Andrei
in primo piano? E che
cosa vede sullo sfondo?
L. Tolstoj, Guerra e pace, Mondadori
LEGGO E CAP/SCO
Perche il grande albero
ё bianco e luminoso?
О Ha nevicato.
О E coperto di brina.
О Ё illuminate dalla luna.
71
H COME... HO VISTO UM GECO!
PAROLE MUOvE
ECCO I GECHI!
Durante il giorno quasi tutti i gechi vivevano sotto
I'intonaco staccato del muro di cinta della villa.
Quando il sole tramontava essi facevano la loro comparsa,
sporgendo dalle crepe le loro piccole teste e guardandosi
curiosamente intorno coi loro occhi dorati.
A poco a poco scivolavano lungo il muro, coi loro corpi
piatti e tozzi, le code quasi coniche che nella penombra
sembravano grigio cenere. Avanzavano cautamente
sul muro finche non trovavano rifugio nella vite e li
aspettavano pazientemente che il cielo si oscurasse e
le lampade venissero accese. Allora si sceglievano il loro
territorio di caccia e si incamminavano sul muro della casa,
alcuni diretti alle camere da letto, alcuni verso la cucina,
mentre altri restavano tra le foglie di vite.
Cera un geco che aveva prescelto come territorio di caccia
la mia camera da letto e io finii col conoscerlo molto bene
e Io battezzai Geronimo, perche i suoi assalti contro
gli insetti mi sembravano astuti e ben studiati come
tutte le imprese compiute da quel famoso pellerossa.
G. Durrell, La miafamiglia e altri animali, Adelphi
Geronimo (1829-1909)
fu un importante e
valoroso capo degli
Apache, una popolazione
nativa dell’America
Settentrionale.
LEGGO E CAPlSCO
Come sono i gechi descritti nel brano?
Collega nomi e aggettivi.
Code
Teste
Occhi
Corpi
dorati
coniche
piatti e tozzi
piccole
72
UN PICCHIO AL LAVORO
PAROLE NUOvE
Una mattina all'alba, mentre mi godevo il letto, sentii uno
strano suono: un battere rapido e secco, con delle pause.
In silenzio e lentamente aprii la finestra del bagno:
era un picchio rosso maggiore.
Si arrampicava veloce sul larice, a spirale, quando si
fermava appoggiava il corpo sulla forte e breve coda e
si attaccava al tronco con le quattro dita bene unghiate.
Batteva sul tronco e questo rumore risuonava limpido
nel mattino invernale, come uno strumento a percussione.
I pezzi di corteccia saltavano via con rapidita, ma con piu
rapidita ancora la lingua del picchio rosso cercava
e coglieva gli insetti.
Instancabile, continuava a salire e scendere lungo il tronco,
a battere, a far volare via scaglie di corteccia, a frugare,
a prendere la sua colazione con la lingua lunga e viscosa.
A un certo punto, si stancd della mia presenza e void
• Gli strumenti a
percussione sono
strumenti che suonano
quando vengono
"percossi", doe colpiti
con le mani о con le
bacchette, come il
tamburo.
• La lingua del picchio ё
viscosa, cioe:
О appiccicosa.
О biforcuta.
I SEGREIi
DEL TESTO
ondeggiando su un abete, dove rimase fermo su un ramo.
Una descrizione pud
contenere informazioni
M. Rigoni Stern, // libro degii animali, Einaudi
raccolte con i cinque
sensi (vista, udito,
tatto, olfatto, gusto).
Inoltre, pud riportare
dati di movimento,
cioe descrivere come
si muove la persona,
I’animale о I’oggetto
descritto.
Osserva I’esempio, poi
sottolinea i dati visivi di
rosso e i dati uditivi di
verde. Evidenzia i dati
di movimento.
Н СОМЕ... но V4STO UN GECO!
COLLO DI PELO
II piccolo Alexander portava a spasso il nuovo gattino
dentro la giacchetta e gli dava delle strizzate troppo
violente: forse fu questa la ragione per la quale il gatto
crebbe piuttosto lungo e dinoccolato.
II gatto dormiva sul letto di Alexander e nelle notti
molto fredde gli si acciambellava attorno al collo,
tanto da meritarsi il nome di Collo di Pelo.
Spesso il gattino si leccava con cura il davantino di pelo
bianco, rendendolo candido, e i baffi che spuntavano
come aculei di porcospino dalle gote forti e robuste;
poi osservava con orgoglio la punta nivea della coda
e la lucentezza delle strisce del dorso tigrato.
Aveva un'andatura da sbruffone, un po’ rigida sulle
lunghe zampe.
PAROLE NUOvE
• Un animale (o una
persona) dinoccolato si
muove:
О in modo poco
coordinato.
О molto velocemente.
• La coda del gatto ё
nivea, cioe:
О bianca.
О bianca e nera.
О nera.
M. Sarton, La lunga vita di un gatto molto perbene, La Tartaruga edizioni
/ SECRET/ DEL TESTO
Per dare ordine alia descrizione di un animale
о di una persona, si possono raggruppare le
informazioni per argomenti.
Completa lo schema con le informazioni relative
al gatto.
Aspetto fisico
Corporatura
Colore del pelo
Colore del davantino
Zampe
Gote
Baffi
Andatura
74
LEGGO E CAPlSCO
Quale opinione hanno
le persone dei topi,
di solito? Perche?
Qual e, invece,
I’atteggiamento
dell'autore?
IN DIFESA DEI TOPOLINI
I topi non piacciono molto a nessuno. Si pensa che siano
animali cattivi, astuti, puzzolenti e portatori di malattie.
I topi, invece, sono molto puliti, e facile tenerli in mano
e possono fare molta compagnia.
Ne ho avuta una volta una coppia estremamente
piacevole.
Erano topolini giapponesi.
Avevano i fianchi e le zampette bianche, la testa nera
e una striscia nera anche lungo il dorso.
Li avevo chiamati Giove e Giunone, come gli dei dell’antica
Roma. Giove era leggermente piu grande di Giunone. Era
ben addomesticato e gli piaceva andare in giro seduto
sulla mia spalla, con i lunghi baffi che mi facevano il
solletico sul collo.
Gli piacevano piu di tutto i biscotti integrali.
Giunone, invece, era occupata a fare i piccoli: alia prima
figliata ne fece dieci, alia seconda dodici e alia terza sedici!
D. King-Smith, Gli animali della mia vita, Mondadori
LEGGO >
COM I SEVSI
Osserva bene il
disegno del topolino e
aggiungi tu il dettaglio
mancante.
Imparare parole nvove e importante per capire зет pre
meglio i te3ti e... i| mondo che ti jta intorno/ A vo|te e
песеззаПо il vocabojario, та зреззо pvoi capire i| 3igni-ficafo
di parole 3cono3ciute agvzzando I’ingegno. |mj
3egvendo i 3vggerimenti di срезТо laboratorio.
GITA AL FARO
A Jan piacciono le stradine in mezzo alle dune. Salire e
calpestare la sabbia soffice con i piedi gli da una sensazione
di morbidezza, come se galleggiasse. Purtroppo il vento getta la
sabbia negli occhi. Jan batte le palpebre per levarsela. La nonna
mette gli occhiali da sole, anche se il sole non c’e.
Un pescatore di ostriche si sposta con la sua barca vicino alle
dune.
Ben presto Jan e arrivato proprio a due passi da I la torretta
del faro che di notte aiuta le imbarcazioni con la sua luce
intermittente.
Davanti all’ingresso di un caffe c’e un gran numero di
biciclette legate alia sbarra. II caffe, naturalmente, e pieno.
Jan e i nonni aspettano che si liberi un tavolo e sono
fortunati, perche ne trovano uno vicino alia finestra.
- Bene, ci siamo meritati una bella cioccolata calda! -
afferma la nonna. - Con la panna!
- E il liquore - aggiunge il nonno.
- Va bene, ma non per il nostro nipotino - ridacchia
la nonna.
- Certo che no! - ridacchia anche il nonno.
Jan beve la sua cioccolata calda e si lecca via
uno sbaffo di panna dal labbro superiore.
Ed e felice.
B. Obrecht, Castelli difiammiferi, Uovonero
A
Che cosa sono le dune?
Nel testo puoi trovare molte informazioni
che ti aiutano a capirlo. Osserva e rispondi.
LABORATOR/O £>/ LETTURA
PAROLE
n/uovE
1. Jan sale sulle dune.------► Le dune sono alte о basse? Sono buchi о montagnette?
2. Jan calpesta la sabbia soffice. —► Quindi, di che cosa sono fatte?
Le dune sono
Che cos'd un faro, in questo testo?
A volte, come in questo caso, nei testi trovi la spiegazione delle parole usate.
Cercala e sottolineala prima di rispondere.
Sai che cosa sono le palpebre?
Attenzione: Jan sbatte le palpebre perche gli ё entrata sabbia negli occhi.
О Pell posti sopra I’occhio. О Parte colorata dell’occhio.
О Pelle che protegge I’occhio da corpi estranei.
LE REGOLE PEL SUPER-LETTORE
1. Leggi con attenzione: i testi sono ricchi di informazioni che possono aiutarti
a capire le parole sconosciute.
2. A volte ё piu semplice: dopo una parola trovi la sua spiegazione.
3. La tua esperienza personale ti aiuta a capire il significato di termini che non
conosci.
PER COSTRUIRE LE COMPETENZE: comprendere nei testi il significato di parole non note
basandosi sul contesto e sulla conoscenza intuitiva.
77
I COME... /N/TERESSAfVTE QUEL ПРО!
LA NUOVA PROFESSORESSA
Chissa se la nuova insegnante sarebbe stata severa?
Poi la porta si apri e avvenne il miracolo.
La signorina Mundula era giovane e bel-V's's'’ma’
Era la donna piu bella che Prisca avesse mai visto in vita
sua, a parte le attrici del cinema, naturalmente.
Era alta, snella, elegante, nonostante indossasse un golf
grigio da casa e una gonna a pieghe assolutamente
comuni.
Aveva la carnagione bianchissima e i capelli rosso fiamma,
ondulati, fermati con un pettinino di tartaruga sulla
tempia destra e sciolti sulle spalie.
Gli occhi, un po' vicini, le davano un'aria spiritosa.
Erano castano dorati, trasparenti come quelli di vetro
delle bambole. E sulle guance, quando sorrideva, le si
formavano due fossette.
Sembrava tutto, tranne che un'insegnante di matematica.
| SCR/VO /0
Copia Io schema sul
quaderno e riempilo con
i dati relativi alia tua
maestra di matematica.
B. Pitzorno, Ascolta il mio cuore, Mondadori
/ SECRET/ PEL TESTO
n
Completa Io schema per argomenti con le
informazioni sulla professoressa.
Aspetto fisico
Corporatura
Capelli
Pettinatura
Occhi
Guance
Carnagione
Abbigliamento
MIO PADRE
Mio padre Io vedevo poco.
Usciva tutte le mattine per andare al Palazzo di Giustizia,
portando sotto il braccio una cartella piena di cose
intoccabili che si chiamavano "dossier".
Non aveva barba ne baffi e i suoi occhi erano azzurri
e allegri.
Quando rientrava la sera portava alia mamma delle
violette, si baciavano e ridevano.
Papa rideva anche con me.
Mi faceva cantare "C’e un'auto grigia" о "Aveva una
gamba di legno", e mi sbalordiva cogliendo sulla punta
del mio naso una moneta da cinque franchi.
Mi divertiva e io его contenta quando si occupava di me.
LEGGO
TRA LE R/GHE
Con quali aggettivi
definiresti il padre
dell'autrice?
О Scorbutico.
О Innamorato.
О Allegro.
О Musone.
О Gentile.
О Divertente.
A TE LA PAROLA
S. de Beauvoir, Memorie di una ragazza perbene, Einaudi
C’e una canzone
"di famiglia”, che ti
hanno insegnato i
I СОЬЛЕ». IK/TERESSAh/TE qUEl T/PO.'
CION CION BLU
Una volta c'era in Cina un cinese vestito di blu e
d'arancione che si chiamava Cion Cion Blu. Aveva i
pantaloni blu e la giacca arancione, le pantofoie blu e le
calze arancione; e in tasca aveva un fazzoletto arancione
e una pipa blu.
Anche i suoi capelli erano blu, blu scuro; ma la sua faccia
non era arancione: era giaIla, tonda tonda come un
pompelmo.
Cion Cion Blu aveva un cane tutto arancione e lo chiamava
Blu, che nella lingua dei cinesi vuol dire “arancione". Perd
non lo chiamava mica Blu perche era arancione, ma
perche, quando abbaiava, invece di fare bu bu bu come gli
altri cani, faceva blu blu blu, non so perche.
Aveva anche un gatto tutto blu, e Cion lo chiamava A Ran
Cion, che nella lingua dei cinesi vuol dire "blu". Ma quello
strano gatto, quando miagolava, non miagolava mica il suo
nome come il cane, ossia non faceva arancioon arancioon;
faceva invece miao miao miao come i gatti italiani, perche
quel gatto cinese preferiva miagolare in italiano.
P. Carpi, Cion Cion Blu, Piemme
LEGGO E CAPlSCO
• Nello strano cinese
inventato dall’autore,
come si dice blu! E come
si dice arancione!
• Perche il cane si chiama
Blu e il gatto A Ran Cion?
• Completa i fumetti con
il verso del cane e quello
del gatto.
LEGGO BE/VE
Leggi ad alta voce la
parte di testo indicata,
imitando i versi del cane
e del gatto.
80
CHE ORRIBILE GIGANTE!
L'aspetto del gigante San Guinario era raccapricciante:
la sua pelle era bruno-rossastra, con pelacci neri che
gli spuntavano dal petto, dalle braccia e dallo stomaco.
Aveva i capelli neri, lunghi e cespugliosi.
II volto era ripugnante, rotondo e flaccido, con gli occhi
come buchetti scuri e il naso corto e piatto.
La bocca era enorme, tagliava la faccia da orecchio a
orecchio e le labbra parevano due enormi salsicciotti
posati uno sull’altro.
Denti gialli e taglienti sporgevano da quei salsicciotti
rossi e rivoli di bava gli colavano sul mento.
Non si faceva una gran fatica a credere che tutte le notti
quel terrificante bestione si ingozzasse di uomini, donne
e bambini.
I SEGRETl
DEL TESTO
Spesso, per rendere
piu efficace una
descrizione, si usa la
similitudine, cioe un
paragone tra due cose
che si somigliano.
Nel testo ci sono due
similitudini: la prima
e stata sottolineata,
trova tu la seconda
e completala.
Le sue labbra
R. Dahl, IIGGG, Salanl
PAROLE WOVE
Collega ogni parola о espressione al significato corretto.
• Raccapricciante
* Capelli cespugliosi
* Flaccido
• Che provoca i capricci.
• Che provoca orrore.
• Capelli disordinati e folti.
• Capelli pieni di foglie.
• Molle e cascante.
• Dall’odore acido.
81
I COME^ INHERESSANTTE quEL TlPQ!
UNA TIPA PROPRIO STRANA
Aveva nove anni e la chiamavano Pippi Calzelunghe.
I suoi capelli color carota erano stretti in due treccioline
rigide che se ne stavano ritte in fuori, di qua e di la
della testa; il naso pareva una patatina ed era tutto
spruzzato di lentiggini. E sotto il naso s'apriva una bocca
decisamente grande, con una fila di denti bianchissimi
e forti.
Originale era il suo vestito: Pippi se I'era cucito da sola.
Veramente la sua idea sarebbe stata di farlo blu, ma poi,
non bastandole la stoffa, era stata costretta ad applicarvi
qua e la toppe vistose.
Un paio di calze lunghe, una color marrone e I’altra nera,
copriva le sue gambe magre.
Infine, non bisogna dimenticare le sue scarpe nere,
lunghe esattamente il doppio dei suoi piedi: gliele aveva
LEGGO E CAPlSCO
Perche il vestito di Pippi
e pieno di toppe? E
perche indossa scarpe
lunghe il doppio dei suoi
piedi?
LEGGO
COM I SEbJSl
comprate il suo papa nel Sud America, grandi cosi perche
i piedi di Pippi potessero crescervi a loro agio, e lei non
aveva mai voluto calzarne delle altre.
Di che colore sono le
calze di Pippi? Completa
il disegno nel modo
corretto.
A. Lindgren, Pippi Calzelunghe, Va I lard i
I SEGRET/ DEL TESTO
LA DESCRIZIONE
Un testo descrittivo registra le caratteristiche di persone,
animali, oggetti e ambienti, per "farli vedere” al lettore.
Ц Per scrivere una buona descrizione (di un paesaggio,
di un oggetto, di un animale о di una persona), bisogna
raccogliere informazioni utilizzando i cinque sensi:
Ц Nelle descrizioni di ambienti e paesaggi si possono usare degli schemi spaziali:
Q Le descrizioni di persone e animali possono procedere per argomenti:
Razza: dalmata.
Aspetto fisico: pelo lucente bianco a chiazze nere.
Carattere: allegro.
Comportamento: giocherellone.
83
IL PICCOLO PERDUTO
Una sera, andando a gettare un sacchetto nella
spazzatura, ho trovato dentro un cassonetto un cucciolo
nero, assonnato e scarmigliato.
L'ho preso in braccio e il cagnolino ha tuffato il muso
gelato sotto la mia ascella come per chiedere soccorso e
affetto. Come non dargli cibo e carezze?
L'ho chiamato Perduto.
Era di razza bastarda. Aveva le orecchie lunghe e pelose,
come un cocker, il muso largo e corto, morbidissimo,
gli occhi tondi, intensi e vivi, le spalie un poco sbilenche e
il sedere piu alto della testa.
Era uno strano animale, non bello da guardarsi, ma pieno
di allegria e di sensibilita.
Aveva una predilezione per il suono delle voci. Se uno
gli parlava, lui piegava un poco la testa da una parte,
sollevando le orecchie e cercando di distinguere le parole
che gli venivano rivolte.
Era come un musicista e qualsiasi suono Io incuriosiva.
A volte si metteva sul balcone ad ascoltare i passeri che
sotto, nel giardinetto spelacchiato, parlottavano fra loro
chissa di quali faccende giornaliere.
In compenso era molto distratto e non aveva capito la
pericolosita delle macchine.
Una mattina, infatti, e andato a finire sotto le ruote di
una macchina che non aveva sentito arrivare. Perfortuna
non e morto, ma e rimasto con una zampa spezzata.
E per quanto curato amorevolmente, non ha mai
recuperate del tutto I'uso di quella zampa.
D. Mara ini, Storie di cani per una bambino,
Bompiani
LEGGO E CAPlSCO
Qual e il soggetto della descrizione?
О Un gattino.
О Un passerotto. О Un cagnolino.
I SEGRETl DEL TESTO
Raccogli nella tabella
le informazioni su
Perduto.
Razza
Aspetto fisico pelo
orecchie
muso
occhi
spalle
sedere
Carattere
Il cane e incuriosito dai suoni: a chi viene paragonato?
PAROLE MUOvE
О II cane era scarmigliato, doe:
О tremante di freddo.
О con il pelo arruffato.
О affamato.
ES Le sue spalle sono sbilenche, cioe: О storte, una pende da una parte piu dell’altra.
О gli fanno perdere I’equilibrio.
О magre e ossute.
PER COSTRUIRE LE COMPETENZE: leggere e capire testi descrittivi. 85
L COME...
LUCI D'INVERNO!
Ascolta il brano letto dall'insegnante, poi rispondi alle domande.
In quale Paese si
svolge il racconto?
In quale periodo
dell'anno?
per costruire le COMP : utilizzare in forma originale modalita espressive
ecorporee. Sperimentare tecniche diverse per realizzare prodotti plastici. Utilizzare
la voce in modo creative. Riconoscere le diverse identita e tradizioni culturali e
religiose. Ascoltare testl narrativi mostrando di coglierne il senso globale.
LEGGO CON I SENSI: stimolare I’immaginazione e I’elaborazione di immagini
mental! utili alia comprensione del testo.
STAGlObJl /д/
SEN/SI
Perche il boscaiolo taglia
un piccolo abete?
LEGGO
CON/ i senjsi
| Cerchia nel disegno
le luci da cui viene
particolarmente
attratto il boscaiolo.
Che cosa fa il boscaiolo dof
I aver portato a casa I’abete?
Uno degli alberi di Natale piu famosi al
mondo e quello del Rockefeller Center di
New York. Ogni anno, I'accensione delle luci
che Io decorano e un evento importantissimo per la
citta. La prima cerimonia di accensione risale al 1933 e
da allora, tranne durante la Seconda guerra mondiale,
si e ripetuta ogni inverno.
87
LE CANDELE DI SANTA LUCIA
Quando i bambini arrivano a scuola, in fretta, si cambiano:
le bambine si infilano le camicie da notte, perche faranno
tutte le damigelle di Santa Lucia. E i maschi hanno il ruolo
di folletti о di piccoli maghi.
Nella palestra e sistemato un lungo tavolo con tutti i dolci
per la merenda: mele, biscotti, ciambelline di Santa Lucia e
ogni altra possibile leccornia.
Ma prima devono fare la processione di Santa Lucia.
Annika ё una splendida Lucia. Lei guida la processione con
in testa la coroncina di candele accese. Poi vengono le
damigelle e i maghi. Per ultimi i folletti.
La processione vaga cantando con le candele in mano per
Annika e i suoi amici
durante la processione
intonano canti natalizi.
Conosci qualche
canzoncina di Natale
anche tu? Sceglietene
una che sapete tutti e
cantatela insieme. /
/MPARO
COM IL CORPO
tutta la scuola, di classe in classe.
Quando la processione e finita la festa inizia davvero.
Si balla intorno all'albero e si fanno dei giochi. Poi si
scambiano i regalini.
Alla fine e ora di riunirsi intorno al tavolo della
palestra. L’albero di Natale e acceso e sul tavolo ci
sono delle candele. Oh, quante cose buone!
M. Gripe, Ugo e Carolina, Piemme
Non ё sempre Babbo Natale a portare i
doni! In Ungheria sono gli angeli, in Grecia
e a Cipro e San Basilio, in Finlandia ё il Grande
Ukko, un vecchio dai lunghi baffi bianchi. In alcuni villaggi
russi porta i doni Kolyada, una bella fanciulla vestita di
bianco, in Norvegia sono i folletti e in Svezia Santa Lucia.
In Olanda si ringrazia San Nicola, mentre in alcuni villaggi
tedeschi della valle del Reno pensano a tutto gli allegri
Topolini Bianchi!
R. Palazzeschi, E. Prati, I bambini del mondo, Giunti
88
CAPODANNO
STAG/Олу/ /д/
Scegli uno dei desideri
della filastrocca, quello
che ti e piaciuto di piu,
e prova a disegnarlo.
г
SEN/SI
LEGGO
CONI I SEN/Sl
э
- Ti
Filastrocca di Capodanno
fammi gli auguri per tutto I’anno:
voglio un gennaio col sole d'aprile,
un luglio fresco, un marzo gentile,
voglio
voglio
un
un
giorno senza sera,
mare senza bufera,
un
pane sempre fresco,
voglio
sul cipresso il fiore del pesco,
che siano amici il gatto e il cane
che diano latte le fontane.
Se voglio troppo non darmi niente
dammi una faccia allegra solamente.
G. Rodari, / libri della fantasia, Einaudi Ragazzi
/MPARO CONI IL CORPO
E tu che cosa vorresti dal nuovo anno? Esprimi un desiderio e
confrontati con i compagni. Pud anche essere buffo e irrealizzabile. Se
vuoi, puoi usare il testo della filastrocca e cambiare solo qualche parola.
Per esempio: voglio un giorno senza sera, voglio una torta tutta intera.
Oppure: voglio un pane sempre fresco, voglio dormire sotto un pesco.
Alla fine raccogliete tutti i vostri desideri in un cartellone da appendere
in classe: vi terranno compagnia per tutto I’anno.
CARNEVALE CON IL NONNO
Mentre impastava le frittelle la mamma si mise a cantare.
- Quando его bambina, la nonna Linda a Carnevale me le
faceva sempre. E mentre le preparava cantava. Io stavo
proprio dove sei tu adesso e I’aiutavo; e alia fine avevo
tutta la faccia e le mani sporche di farina come te.
Veniva un sacco di gente da noi, a Carnevale: si mangiava,
si ballava, si rideva... E il nonno vedessi che matto!
LEGGO >
CON/ I SEN/SI
Osserva il disegno
del nonno: manca
qualcosa?
Completalo tu!
Mentre la mamma parlava, una fisarmonica comincid
a suonare dietro la porta della cucina: la mamma si
interruppe e si mise ad ascoltare.
- Eccolo qua! - disse piano, scuotendo la testa e sorridendo.
- Ё permesso? - chiese il nonno.
- Entra nonno! - gridai. Non sapevo che suonasse ed его
impaziente di vederlo.
La porta si spalanco di colpo, ma non si vedeva nessuno: *
si sentiva soltanto la fisarmonica suonare.
- Nonno, entra! - gridai ancora. Его cosi eccitato che non
mi riusciva di tenere ferme le gambe.
- Posso entrare? - ripete lui.
La mamma scoppid a ridere e io gridai ~
con tutto il mio fiato: - Siii!
/MPARO CON/ IL CORPO
Con I'aiuto di un adulto, ritaglia un ovale di cartoncino
bianco grande come la tua faccia e fai i buchi per
gli occhi. Incolla sul cartoncino ritagli di giornale: puoi
cercare bocche e nasi di personaggi famosi, foto di animali,
oggetti... tutto quello che ti suggerisce la fantasia! Prima di
indossare la maschera, fissa due elastici ai lati.
90
STAGlOb/l /л/
SEN/SI
C. Lenars, Lefeste del mondo raccontate ai ragazzi, L’ippocampo
- Va bene, visto che un bambino me Io chiede con tanta
insistenza, io...
La fisarmonica si interruppe un attimo, poi fece una
specie di gorgheggio e infine: - Entro! - esclamd il nonno,
entrando in cucina con un lungo passo.
Aveva in testa un cappello a cilindro alto alto e tutto storto,
un naso finto con un paio di occhiali neri appiccicati sopra
a una cravattina a pallini rossi. Facendo il passo, il cappello
gli cadde dalla testa e, mentre si piegava a raccoglierlo,
cadde anche il naso finto con gli occhiali.
Io e la mamma ci mettemmo a ridere.
- Dai, suonaci un po' di musica, mentre io e Tonino
prepariamo le frittelle!
II nonno si sedette e si mise a suonare.
La mamma ogni tanto cantava e ogni tanto
lasciava le frittelle e si metteva a ballare da sola.
Cosi impiegammo un sacco di tempo,
ma in compenso mi divertii molto.
A. Nanetti, /VI/о nonno era un ciliegio, Einaudi Ragazzi
D’lMVEBb'O
Il termine di origine latina
"carnevale” significa "levare la
carne”, perche questa festa precede
il periodo di Quaresima, i quaranta giorni
prima di Pasqua in cui la religione cristiana
prevede di non mangiare carne.
Il Carnevale esiste in tantissimi Paesi ed e
caratterizzato da costumi buffi e stravaganti.
91
LA BELLA ADDORMENTATA
Le favole dove stanno?
Ce ne una in ogni cosa:
nel legno del tavolino,
nel bicchiere, nella rosa.
La favola sta li dentro
da tanto tempo e non pa ria:
e una bella addormentata
e bisogna svegliarla.
Ma se un principe, о un poeta,
a baciarla non verra
un bimbo la sua favola
invano aspettera.
Gianni Rodari, Le favole al rovescio,
Einaudi Ragazzi
92
А ТЕ LA PAROLA
Scegli uno degli oggetti i
della poesia e prova a
immaginare la favola
che nasconde. Per
esempio: la rosa
potrebbe essere una
bella principessa,
trasformata in fiore
da una strega cattiva...
continua tu!
: stimolare I’immaginazione e I’elaborazione
di immagini mentali util i alia comprensione del testo.
Le fa vole, secondo
I’autore della poesia,
sono dappertutto.
In quali oggetti, per
esempio? Disegnane
uno su un foglio.
М СОМЕ... М/Т/ Е LEGGE^PE
DAL CIELO ALLA TERRA
Molto tempo fa, gli Indios abitavano in Cielo e nessuno
conosceva la Terra.
Un giorno, un cacciatore vide un armadillo e comincid a
seguirlo. L’animale per la paura si infild nella sua tana.
L’lndio allora comincid a scavare per raggiungerlo, e scavo
e scavo, finche il fondo del cunicolo si apri.
II cacciatore riusci ad aggrapparsi al bordo della voragine
che si era spalancata sotto di lui, dondolando nel vuoto.
In basso perb vide uno spettacolo meraviglioso: un
arcobaleno immenso, fatto di tante sfumature di verde.
L’lndio riusci a risalire e corse subito dai suoi compagni:
- Venite a vedere, si e aperto un buco su un altro mondo!
Tutti si affacciarono alia voragine.
- Sentite che profumi nuovi! - diceva uno.
- Laggiii ci sono anche uccelli che cantano: ascoltate!
Capirono allora che I’arcobaleno era in realta una grande
foresta, dove i fiumi chiari si alternavano a quelli scuri.
LEGGO BE/VE
PAROLE MUOvE
• Gli Indios sono le
popolazioni originarie
dell’America Centrale e
Meridionale.
• L’armadillo e un
mammifero che vive
nell'America Meridionale.
Sottolineate le frasi
pronunciate dagli Indios
e riflettete: alcune
esprimono stupore, la
frase del capo esprime
un ordine. Poi leggetele
a voce alta, cercando di
usare il tono giusto.
94
Videro gli alberi curvi sotto il peso dei frutti. E videro il
gran numero di animali che popolavano la foresta.
Gli Indios decisero cosi di scendere sulla Terra, ma non
sapevano come fare.
Si riuni allora il Consiglio degli anziani.
- Prepariamo una fune utilizzando tutti i bracciali e
le collane! - decise alia fine il capo.
E fu cosi che gli Indios cominciarono a scendere,
aggrappati alia fune: raggiunsero la Terra e si
sparpagliarono nella foresta per popolarla.
Qualcuno, invece, decise di rimanere lassu. E le stelle
che si vedono di notte non sono altro che i fuochi
degli Indios che sono rimasti in Cielo.
I SEGRETl
DEL TESTO
Il mito e un racconto
fantastico inventato
dai popoli antichi per
spiegare I’origine del
mondo, dell’uomo e
dei fenomeni natural!.
I protagonist! sono
spesso delle divinita.
II mito che hai letto
racconta:
О come passavano il
tempo gli Indios.
О come gli Indios
arrivarono sulla Terra
e popolarono la
foresta.
Mito degli Indios
L Dal Cin, A ritmo d’incanto, Fiabe dal Brasile, Franco Cosimo Panini
Dove vivevano gli Indios,
secondo il mito?
Come riuscirono a
scoprire che esisteva la
Terra?
LEGGO E CAPISCO
95
M COME... М/Т/ E LEGGEb'PE
PAROLE MUOVE
II pino e resinoso perche
produce resina, una
sostanza trasparente
e appiccicosa che si
infiamma facilmente.
LEGGO
TRA LE R/GHE
Che cosa si intende
per “Gente del Cielo”?
Lepre, secondo te,
appartiene alia “Gente
del Cielo”?
COME GLI UOMINI
EBBERO IL FUOCO
La Gente del Cielo celebrava una festa per la pulitura della
pannocchia verde. In queste occasion! accendeva un fuoco
sul luogo delle danze.
Ma Lepre da molto tempo voleva che il fuoco ci fosse
anche in altri luoghi.
Cosi si dipinse il viso e il corpo e si mise in testa un fascio
di rami di pino resinoso. II suo travestimento piacque cosi
tanto a tutti che fu scelta per guidare le danze.
Quando comincid la festa, tutti i danzatori seguirono Lepre
che danzava intorno ai pezzi di legno ardenti.
A un certo punto della danza, Lepre si piego profondamente
come per gettare un rametto nel fuoco e i rami che aveva
in testa si incendiarono.
Lepre corse via velocemente.
La Gente del Cielo provoco subito una pioggia magica per
spegnere il fuoco rubato, ma Lepre si era nascosta in un
albero cavo e qui, ben protetta, conservd la fiamma.
Quando il sole ricomincid a splendere in cielo, corse fuori e
accese molti fuochi.
Mito degli Indian! d’America
Dal popolo degli uomini, Acquarelli d’oro
96
LEGGO E CAPlSCO
Numera in ordine di tempo:
Lepre incendia i rametti
di pino.
Lepre si traveste per la festa.
Lepre accende molti fuochi.
Lepre si nasconde in un albero.
DA DOVE VENGONO I MALI
PAROLE WOVE
• I Titani, nel mito greco,
sono i figli del dio Urano,
famosi per la loro grande
forza.
• L’Olimpo ё il monte
piu alto della Grecia, ed
era considerate il luogo
dove vivevano gli dei.
Prometeo era il piu intelligente di tutti i Titani e un giorno
entro nell’Olimpo per rubare agli dei il fuoco e donarlo agli
uomini.
Rubo il fuoco dal carro del Sole e insegno agli uomini
come usarlo per cucinare e riscaldarsi.
Quando Zeus guardd sulla Terra e vide Io scintillio dei
fuochi, andd su tutte le furie e decise di vendicarsi.
Mando sulla Terra una fanciulla di nome Pandora
che aveva la bellezza di una dea, ma che avrebbe portato
molte disgrazie al genere umano.
Zeus invid la giovane Pandora dal fratello di Prometeo,
che si chiamava Epimeteo.
Egli si innamord di lei e la sposb.
Pandora aveva portato molt! doni, fra cui un vaso d'argilla
completamente chiuso, che aveva ordine di non aprire.
Un giorno, Pandora non riusci piu a trattenere la curiosita
e Io apri.
Dal vaso uscirono tutti i mali e le cose brutte di cui il
mondo e ancora oggi pieno.
Mito greco
II libro illustrate dei miti di tutto il mondo, Fabbri
R/ASSUMO
Riassumi il mito sul
quaderno. Per aiutarti,
prova a rispondere in
breve alle domande.
Che cosa fece
Prometeo?
Quale fu la reazione
di Zeus?
Chi venne mandato
sulla Terra?
Che cosa aveva tra i
suoi doni?
Che cosa usci dal vaso,
quando Io apri?
М СОМЕ... М/Т/ Е LEGGE^PE
IL CAMALEONTE
II Dio della Creazione chiamo a se gli uomini e gli animali e
annuncid: - Ciascuno di voi mi dira che cosa desidera per
vivere sulla Terra e io lo accontenterd.
Gli uomini risposero: - Vogliamo vivere in villaggi e
coltivare la terra.
E furono accontentati.
Gli animali risposero: - Vogliamo vivere nelle foreste,
nella savana e sulla montagna.
E furono accontentati.
Ma il Dio della Creazione si accorse che qualcuno aveva
taciuto: era il camaleonte.
II Dio della Creazione gli chiese a Hora: - E tu, che cosa
desideri?
I SEGRETl J
PEL TESTO |
Le leggende sono
racconti antichi che
danno spiegazioni
di fantasia alle
caratteristiche di luoghi,
uomini e animali.
La leggenda che hai
letto spiega:
О com’era la vita degli
uomini primitivi.
О come si nutre il
camaleonte.
E il camaleonte: - lo vorrei che mi appartenesse ogni
luogo in cui andro.
E fu accontentato.
О perche il camaleonte
cambia colore in
base al luogo in cui
si trova.
Da quel giorno il camaleonte assume il colore di ogni
luogo in cui va, e cosi ovunque si sente a casa propria.
Leggenda africana
A. Roveda, II giorno in cui il leone regalo una coda agli animali, Terre di Mezzo
A TE LA PAROLA
In quali luoghi ti senti
a casa? E che cosa ne
pensi della risposta del
camaleonte?
Confrontati con i tuoi
compagni.
LE MONTAGNE ALBANESI
LEGGO E CAPlSCO
Quando Dio fini di creare il mondo gli avanzarono un po’ di
montagne. Per non portarle con se (perche pesano), decise di
lasciarle temporaneamente in Albania.
Gli albanesi ci misero del tempo ad abituarsi a vivere con le
montagne: e cosi faticoso salire in cima, per non parlare del
freddo e del rischio di valanghe.
Col passare del tempo perd iniziarono a godere dell’aria fresca
e pulita, dell’acqua dei ruscelli, dei boschi.
Pregavano su di loro come facevano con il sole e il fuoco.
Quarantamila anni dopo alcuni popoli della Terra iniziarono a
lamentarsi perche a loro erano toccate solo pianure e paludi.
Dio si ricordd delle montagne lasciate in Albania, e mandd a
dire ai suoi abitanti che sarebbe passato a riprenderle.
Gli albanesi si allarmarono e il piu preoccupato sembrava
un vecchio signore, che alzando gli occhi al cielo disse:
- Non potremmo mai lasciare le nostre montagne dove
cresce un te curative. Tosse e raffreddore non se ne vanno
senza il te di montagna. Non e’e giustizia che permetterebbe
una cosa del genere.
II buon Dio si rese conto che gli albanesi e le montagne erano
diventati indivisibili e cosi decise di lasciarle li.
• Perche Dio, secondo la
leggenda, aveva lasciato
le montagne in Albania?
• Gli albanesi erano
content! all’inizio?
• Che cosa successe con
il passare del tempo?
• Che cosa convinse
Dio a non riprendersi le
montagne?
SCRD/O io
Racconta in un breve
testo quali sono per
te gli aspetti positivi e
negativi della montagna.
Leggenda albanese
T.V. Viola, Favolgustando, Sinnos Editrice
М СОМЕ... М/Т/ Е L£GG£MPE
IL FIANCO DEI FAGIOLI
Cera una vecchietta che viveva tutta sola e ogni giorno si
cuoceva una zuppa di fagioli per pranzo, e ogni sera se la
ricuoceva per cena.
Una volta mise un po' di rami secchi nel camino, e uno
stecco cadde sul pavimento; poi accese il fuoco, e una
scintilla fini accanto allo stecco; infine mise la pentola sul
focolare, e uno dei fagioli rotold per terra.
Eccoli la: stecco, scintilla e fagiolo, pronti a fare amicizia.
- Ma guarda come ci tratta! - disse Io stecco.
- E non chiede neanche scusa - mormord la scintilla.
- Andiamocene via, non si merita altro! - strilld il fagiolo.
Cosi si misero in cammino.
•__I
100
LEGGO E CAPlSCO
Come nasce I'amicizia
tra Io stecco, il fagiolo
e la scintilla? Perche
decidono di scappare?
E vai e vai arrivarono a un rigagnolo sul bordo della strada:
ma a loro sembrava un fiume.
La scintilla disse: - Stecco, sdraiati e ti useremo come ponte.
Lo stecco si sdraid e la scintilla comincid a camminarci sopra,
ma quando era gia a mezza strada il legno prese fuoco e
tutti e due caddero nel rigagnolo.
Lei si spense, lui affogo e al fagiolo per il dispiacere venne
il singhiozzo. E singhiozzd, singhiozzd, singhiozzd... finche
gli scoppid la pancia.
PAROLE WOVE
• Un rigagnolo ё:
О un ruscelletto.
О un ampio fiume.
I SEGRETl DEL TESTO
Leggenda italiana
F. Lazzarato, Un boccone a me, un boccone a te, Mondadori
Ma proprio in quel momento passo di la un sarto che subito
gliela ricuci, e da quel giorno i fagioli hanno una cucitura sul
fianco. Te ne sei accorto?
I racconti fantastici sono spesso suddivisi in:
• introduzione, in cui si introducono ambiente e personaggi;
• situazione iniziale, in cui si racconta I’avvio della storia;
• sviluppo, in cui si raccontano le vicende vissute dai personaggi;
• conclusione, in cui si conclude la vicenda.
Scrivi nei cartellini accanto al testo di quale parte del racconto si
tratta.
М СОМЕ... М/Т/ Е LEGGE^PE
PERCHE I GATTI DECISERO
DI VIVERE IN CASA
/ SEGRET/
PEL TESTO
Nei racconti fantastic!
spesso il tempo non e
indicate con precisione:
si utilizzano espressioni
come “A quel tempo...”
о "C’era una volta...”
Sottolinea nella
leggenda I’espressione
di tempo tipica di
questo tipo di testi.
Nei tempi antichi i gatti non vivevano in casa con la gente,
ma preferivano stare nella foresta e nascondersi.
Una volta un gatto fece amicizia con un coniglio, perche
credeva che il coniglio fosse molto bravo, ma un giorno il
coniglio si mise a litigare con una gazzella e la gazzella Io
uccise con i suoi denti appuntiti.
II gatto decise allora di andare con la gazzella.
Dopo breve tempo un leopardo attacco la gazzella e
I’uccise. Allora il gatto si uni al leopardo.
Ma dopo poco tempo incontrarono un leone, il leone
attacco il leopardo e I’uccise. Allora il gatto prese come
amico il leone e stettero insieme a lungo vagando nella
foresta.
Ma un giorno si imbatterono in un branco di elefanti.
II leone si scontro con un grande elefante e questo Io
Ma un giorno arrive un cacciatore e uccise I'elefante con una
freccia avvelenata. II gatto non aveva mai visto prima un
animale a due zampe. Era molto sorpreso e non sapeva cosa
fare. Si mise un po' a pensare e poi prese una decisione:
“Se questa creatura e cosi potente da ammazzare un grande
elefante, diventerd suo amico".
Cosi il gatto segui il cacciatore fino a casa, striscid sotto
la veranda e si mise a sedere in pace.
Qualche momento dopo scoppio una discussione in casa
e il gatto senti una voce acuta che sovrastava quella del
cacciatore. Subito dopo il cacciatore scappo via inseguito dalla
moglie che brandiva un mestolo come un bastone.
- Ah, allora e cosi! - esclamo il gatto. - Ё la donna la piu forte
di tutte le creature viventi!
Da quel momento in poi il gatto si mise a vivere in casa
insieme alia donna, che e la piu forte di tutte le creature del
mondo.
LEGGO E CAPlSCO
Secondo la leggenda,
dove vivevano i gatti
nei tempi antichi?
Dove vivono ora e con
chi? Perche?
LEGGO
TRA LE R/GHE
Come mai la donna, per
il gatto, e la creatura piu
forte del mondo?
Leggenda africana
Amici nel mondo, Fatatrac
103
N СОМЕ... NOZ.ZE A PALAZZO £ STRANE MAG/E'
IL FIGLIO DEL MUGNAIO
E LA GATTINA
Un mugnaio chiamo i suoi tre figli e disse: - Ё arrivato il
momenta di decidere a chi lascerd casa e mulino, percid
andate per il mondo e tornate tra un anno: chi mi portera
il cavallo migliore si prendera ogni cosa.
I tre ragazzi partirono e verso sera andarono a dormire in
una grotta.
Appena il piu giovane dei fratelli si addormentd, gli altri
decisero di continuare il viaggio senza di lui.
Quando il ragazzo si sveglid e si ritrovo solo ci rimase male.
Si era appena incamminato lungo il sentiero che portava
nel bosco, quando sbuco una gattina nera e gli disse:
- So che tu vai in cerca di fortuna e di un cavallo. Percid
ti faccio una proposta: se lavorerai per me, tra un anno ti
data il piu bel cavallo del mondo.
“Questa deve essere una gattina fatata” penso il ragazzo e
disse: - D’accordo, ci sto.
Allora lei lo porta in un magnifico castello pieno di gatti.
Ogni giorno il ragazzo doveva raccogliere la legna nel
bosco, pulire i caminetti del castello e accendere il fuoco.
Passo un anno e per lui arrive il momenta di tornare
LEGGO
TRA LE R/GHE
Il ragazzo capisce subito
che la gattina ё fatata.
Da che cosa, secondo te?
Segna le risposte esatte.
О La gattina gli parla.
О La gattina ё molto
bella.
О La gattina sa che il
ragazzo cerca fortuna.
Osserva bene il
LEGGO
CON I SENSI
disegno: che cosa с'ё di
sbagliato? Correggilo tu!
a casa.
: stimolare rimmaginazione e I’elaborazione
di immagini mentali utili alia comprensione del testo.
104
Quando ando a salutare la gattina, lei gli disse:
- Hai lavorato bene. Ritorna da tuo padre e aspettami.
I SEGRETl
DEL TESTO
Lui non fece domande e parti.
Quando arrive al mulino i fratelli Io presero in giro e gli fecero
vedere i loro due bei cavalli.
Suo padre brontold: - Sei un buono a nulla!
E Io mando a dormire nel pollaio.
Mentre dormiva, vide in sogno la gattina che gli diceva:
- Non preoccuparti, quando ti svegli troverai una sorpresa.
E la mattina dopo ecco li una carrozza d'argento, tirata da sei
cavalli bianchi, con accanto un cavallo nero che neppure il re
poteva averne uno uguale.
Nella fiaba e’e sempre
un protagonista in
lotta contro uno о piu
antagonist!. Spesso,
grazie all’intervento di
un aiutante, le fiabe
hanno un lieto fine per
il protagonista.
Dalia carrozza scese una principessa vestita di seta.
Appena il ragazzo usci dal pollaio, la principessa Io abbraccid
e gli disse: - Sono la tua padrona. Per colpa di un incantesimo
dovevo restare gatta finche un uomo non mi avesse servito
per un anno, ma adesso sono ritornata come prima. E il
merito e tuo. Scegli: puoi prendere il cavallo nero e il mulino
di tuo padre, oppure venire con me, sposarmi e diventare
principe.
II ragazzo se ne andd via in carrozza. II padre e i fratelli
restarono la a bocca aperta.
Fiaba italiana
Sottolinea il lieto fine
della fiaba, poi scrivi chi
ё il protagonista, chi
sono gli antagonist! e
chi I'aiutante.
N СОМЕ... Is/OZZE A PALAZZO £ STRANE MAG/E.'
LA STATUA DI CERA
E IL PRINCIPE
Tanto tempo fa vivevano un vecchio e sua moglie. L'uomo
si lamentava perche non avevano bambini.
Un giorno, la moglie gli disse di prendere della cera, della
pasta di pane, del miele e dello zucchero e di fame una
statua che raffigurasse una ragazza.
Cosi fecero e misero dentro al corpo del filo di ferro, in
maniera che corpo e testa potessero muoversi come fosse
viva. Era molto bella e i due vecchi avevano I’abitudine di
LEGGO E CAPlSCO
Di che cosa e fatta la
ragazza?
E come fa, poi, a
diventare viva?
A TE LA PAROLA
metterla al balcone.
Un giorno passo di li il figlio del re; guardando verso il
balcone vide la ragazza e, credendola viva, se ne innamord.
L’indomani mando a dire ai due vecchi di inviare la figlia
al palazzo.
Che cosa sarebbe
successo alia ragazza di
cera e ai due vecchi se
non fossero intervenute
le fate? Inventa
un finale diverse e
raccontalo ai tuoi
compagni.
I due si spaventarono, credendosi persi appena il principe
si fosse accorto di essere stato imbrogliato, ma la moglie si
fece coraggio e disse al marito che bisognava mandarla.
Vennero otto servitori con una portantina, vi misero
la ragazza e tirarono le tendine.
In cammino si fermarono a bere e, intanto che erano
all’osteria, dodici fate che passavano di li alzarono le
tendine.
- Che bella creatura! Bisogna farle un regalo - si dissero.
E le regalarono la vita e I'istruzione.
Quando tornarono i servi, si chiesero: - Come mai e
diventata cosi pesante?
La ragazza li senti e rispose: - E voi non siete diventati piu
pesanti dopo aver mangiato? Anch’io ho fatto lo stesso.
Giunsero al palazzo, dove rimasero tutti sbalorditi dalla sua
bellezza e dall’istruzione.
II principe ordind i festeggiamenti per le nozze; la ragazza
fece venire i suoi genitori e, in segreto, spiego tutto e si
raccomando che non dicessero mai niente a nessuno,
altrimenti sarebbe tornata a essere una statua di cera.
B. Solinas Donghi, Fiabe liguri, Mondadori
R/ASSL/MO
Completa le frasi, poi copiale sul quaderno
e finisci di scrivere il riassunto.
Un vecchio si lamentava con la moglie perche
Quando fu pronta
Un giorno passd di li
La donna gli suggeri di
107
L'ALBERO INCANTATO
Finalmente era arrivata la festa della primavera.
Nella piazza del paese, sotto I'ombra dei platani, e vicino
alia moschea dalla cupola dorata, si teneva come sempre
il grande mercato.
Vi erano bancarelle coloratissime traboccanti di meloni e
di stoffe, venditori di argenti e gioielli, dolciumi e carni che
arrostivano sulla brace.
Le strade erano piene di gente che passeggiava e sorrideva.
Anche Saida e suo figlio si incamminarono verso il
mercato. La donna non era allegra come tutti gli altri
perche, da quando era morto il marito, si sentiva sola e
la sua vita era diventata piu difficile: non c’erano soldi a
sufficienza per il cibo e per i vestiti di Ziaullah, per i suoi
libri di scuola...
Ma quel giorno madre e figlio decisero di godersi Io
spettacolo del paese in festa.
Stavano guardando una bancarella di fieri, quando arrivo
vicino a loro un venditore con un grande cesto di pere
dall’aspetto davvero invitante.
Ziaullah chiese alia madre di comprargli una pera.
Non potevano permettersi questi lussi, ma Saida decise
di accontentare il figlio.
I SEGRETl
DEL TESTO
I personaggi delle fiabe
possono essere dotati
di poteri magici.
A volte un oggetto Star
magico aiuta il
protagonista a risolvere ; ‘.^ 5
la vicenda.
Qual e, in questa fiaba, sg&fflS
il personaggio con poteri
magici? Ed esiste un
oggetto magico?
ij't- La moschea e il luogo
sacro dove pregano le
persone di religione
musulmana.
в
7 . °
108
Mentre il bambino addentava il frutto, si fermo un vecchio
mendicante vestito di stracci e disse al venditore:
- Sono affamato e assetato. Mi regaleresti una pera?
II venditore Io guardo infastidito, gli rispose in malo modo
e fece il gesto di cacciarlo via.
Saida aveva assistito alia scena. Allora, benche fosse
povera, prese un soldo e compro la pera per il vecchio.
Questi ringrazid e mangid il frutto, avendo cura di
conservare i semi.
Chiarnd Saida e Ziaullah, scavo un buco nella terra, vi pose
i semi e li ricopri, poi si mise ad aspettare.
Tutti coloro che erano li intorno osservarono la scena.
Improvvisamente spunto dalla terra un germoglio che
divenne in pochissimo tempo un alberello con fusto e
foglie, mise i fiori, che poi appassirono e divennero frutti.
II mendicante coIse le pere e ne regalo a tutti, mentre
I'albero meraviglioso pian piano si faceva piccolo fino a
scomparire.
Poi il vecchio diede un seme a ciascuno e si raccomandd:
- Quando vorrete dei frutti buoni, piantate questi semi.
Ma ricordate che dovrete dividere i frutti con tutti.
Cosi disse e in un memento, come era venuto, il
mendicante scomparve nel nulla.
L’albero incantato, una storia dall’Afghanistan, Carthusia - Emergency
LEGGO
CON I SENS/
Immagina di essere
al mercato insieme
a Ziaullah e descrivi i
suoni e i profumi che
senti.
109
Il mendicante, prima di sparire, lascia a tutti un
insegnamento: i frutti piu buoni sono quelli che si
condividono con gli altri. Sei d’accordo? Chi nella fiaba
si ё comportato in modo generoso? Discutine con i
tuoi compagni.
: stimolare I immaginazione e I elaborazione di
immagini mentali utili alia comprensione del testo.
N СОМЕ... Is/OZZE A PALAZZO £ STRANE MAG/E»
FA' LA PAPPA, PENTOLINO!
C'era una volta una ragazzina che viveva sola con sua
madre, e tutte e due erano povere come una tasca vuota.
Un giorno la bambina andd nel bosco e la incontrd una
vecchina che le regalo un pentolino magico.
Bastava dire: - Fa' la pappa, pentolino! - e quello subito
cuoceva una buonissima pappa dolce.
Bastava dire: - Fermati, pentolino! - ed ecco che smetteva.
Fame e miseria finirono, e le due se la passavano bene.
Un giorno che la bambina era fuori a giocare, perd, la
mamma disse: - Fa' la pappa, pentolino! - e dimentico la
parola magica perfermarlo.
Cosi il pentolino continue a cuocere pappa dolce, finche la
casa ne fu piena. Poi comincio a traboccare dalle finestre,
giu per la strada, e riempi tutto il paese: la gente nuotava
e si tuffava nella pappa.
Ma, per fortuna, in quel memento ritornb la bambina,
che strillo: - Fermati, pentolino!
Chi voile rientrare in casa, perd, dovette
mangiare pappa dolce per una settimana.
Fiaba irlandese
// giro del mondo in 80fiabe, Arcana
LEGGO E CAP/SCO
Perche la pappa dolce
riempie tutto il paese?
E come si ferma, alia
fine?
I SEGRETl
DEL TESTO
й
In questa fiaba ci
sono personaggi con
poteri magici? E qual e
I’oggetto magico?
110
' CHlUDl 1
GLI OCCHI El
ASCOLTA
I TRE PORCELLINI
Dopo il primo oscolto, rispondi con una X alle domande nei riquadri
rossi. Poi ascolta la fiaba una seconda volta e rispondi alle domande
nei riquadri blu.
Chi sono i protagonist! della fiaba?
OTre amici.
OTre maialini fratelli.
О Un lupo.
In quale stagione
decidono di andare a
esplorare il mondo?
О Primavera.
О Estate.
О Autunno.
Che cosa costruisce
ciascun porcellino?
О Una capanna.
О Una casa sull'albero.
О Una casetta, ciascuna
con materials diversi.
II lupo cerca di abbattere le casette
soffiandoci sopra: quale casetta
resiste?
OQuella di legno.
OQuella di mattoni.
О Nessuna delle tre.
Che cosa fa allora il lupo?
OAspetta che i tre porcellini
escano.
О Si finge un altro animate e
bussa alia loro porta.
О Da fuoco alia casetta.
OCerca di calarsi dal camino.
IBB»
Come si conclude la fiaba?
OH lupo divora i tre porcellini.
OH lupo non riesce a passare dal camino.
OH lupo si brucia la coda sul fuoco e scappa.
OH lupo cade in un pentolone d'acqua bollente.
: ascoltare testi narrativi fantastic!, mostrando di coglierne il senso globale. Ill
О СОГЛЕ... 06GI TI RACCONTO...
I TRE ARCHITETTI ROSA
LEGGO E CAPlSCO
• La fiaba moderna che
hai letto e il seguito
di una famosa fiaba
classica. Hai capito
quale?
• Quale lavoro svolgono
i tre protagonisti di
questa fiaba?
Come mai proprio quel
lavoro?
A TE LA PAROLA
Preferisci la fiaba
classica della pagina
precedente о il seguito
moderno che hai
appena letto?
Quando in citta apri il nuovo STUDIO TRE, ARCHITETTURA
PER TE, tutti furono molto contents fino a quel momento
non c'era stato nessuno studio di architettura.
Ma era un bel segnale che tre architetti avessero scelto
proprio quel piccolo centro per la loro attivita.
Erano tre tipi panciuti, sempre vestiti di rosa, avevano I’aria
simpatica, e accoglievano tutti con un gran sorriso.
II primo a farsi costruire una casa dallo Studio Tre fu un
giovane contadino che aveva fatto fortuna coltivando kiwi
e aveva denaro da potersi permettere una villetta.
I tre architetti gli dissero di passare una settimana dopo:
il progetto sarebbe stato pronto.
Tra loro discussero animatamente. In passato avevano
avuto qualche esperienza di costruzione, ma non molto
felice, almeno per i due architetti piCi giovani, visto che
le loro case erano state spazzate via dal fiato di un lupo.
Quello che aveva costruito la casa che aveva resistito allo
stesso lupo, voleva comandare e decidere tutto lui.
- Ma questa e una societa - disse il primo architetto,
grattandosi la pancia. - Decidiamo insieme. Erano i patti!
E cosi, insieme, reggendo le matite negli zoccoli,
scarabocchiarono un progetto per il contadino.
1C
II contadino fu molto contento e porto subito un sacchetto
di denaro ai tre architetti. Passo il tempo dovuto ed ecco la
casa nuova davanti agli occhi di tutti.
Era semplice, ma molto graziosa. Casa Kiwi, c'era scritto
sulla facciata a grandi lettere.
Da li in poi le richieste piovvero sulIo Studio Tre, che le
accettd tutte senza ricorrere aliaiuto di altri operai, e
questo fu un errore. Perche se la prima casa era stata
realizzata simile alia casetta che aveva resistito agli sbuffi
del lupo, le altre, fatte di fretta per accontentare i clienti,
risultarono simili alle casette di legno e di paglia.
Lo si scopri quando il lupo riusci finalmente a rintracciarli.
Una notte si piazzo davanti a tutte le case nuove e le
abbatte senza difficolta, una dopo I'altra.
La sola a resistere fu Casa Kiwi.
- Cerco quei tre idioti rosei che credevano di farla franca
con me! - urld il lupo. - Cerco i tre porcellini!
Nessuno aveva riconosciuto i tre porcellini nei rosei
architetti. E alia rivelazione tutti insorsero, si
avventarono sull’ufficio dei tre e li trascinarono fuori
davanti al lupo, che li lego come salami e spari nella
foresta.
SCRivO IO
Che cosa sara successo,
dopo, ai tre porcellini?
Saranno riusciti a
liberarsi?
Concludi tu la fiaba
come preferisci.
B. Masini, Storie dopo le stone, Einaudi Ragazzi
113
О COtAE... 06GI TI RACCONTO...
LA PIOGGIA DI PIOMBINO
Una volta a Piombino piovvero confetti. Venivano giu
grossi come chicchi di grandine, ma erano di tutti i colori:
verdi, rosa, viola, blu.
Un bambino si mise in bocca un chicco verde, tanto per
provare, e trovo che sapeva di menta. Un altro assaggid
un chicco rosa e sapeva di fragola.
- Sono confetti! Sono confetti!
LEGGO E CAPlSCO
• Dove avvengono i fatti
narrati?
• Che cosa succede?
Ti sembra un fatto vero
о di fantasia?
E via tutti per le strade a riempirsene le tasche.
Ma non facevano in tempo a raccoglierli, perche venivano
giu fitti fitti.
La pioggia lascid le strade coperte da un tappeto di
confetti profumati che scricchiolavano sotto i piedi.
Gli scolari, tornando da scuola, ne trovarono ancora da
riempirsi le cartelie. Le vecchiette ne avevano messi
insieme dei bei fagottelli coi loro fazzoletti da testa.
LEGGO
COW / SEWS/
Di che colore sono i
confetti che assaggiano
i due bambini? Colorali
nel modo giusto.
Fu una grande giornata.
Anche adesso molta gente aspetta che dal cielo
piovano confetti, ma quella nuvola non e passata
piii ne da Piombino ne da Torino, e forse non
passera mai nemmeno da Cremona.
G. Rodari, Favole al telefono, Einaudi Ragazzi
1U
LEGGO CON I SENSI: stimolare Timmaginazione e I’elaborazione
di immagini mentali utili alia comprensione del testo.
IL PASTORE DI OCHE
I SEGRETl
DEL TESTO
Cera nell'antica Cina un pastore di oche, di nome Po Ve Lin.
Con il suo branco di novantadue oche bianchissime, se ne
andava per la campagna e alia sera le riportava nel recinto.
Un giorno, mentre le oche beccavano il prato lungo la strada,
• Chi ё il protagonista
della fiaba?
passo a cavallo con il suo seguito un uomo ricco e arrogante
che si chiamava Pie Po Ten Ton.
Le oche si spaventarono e cominciarono a correre, aprendo e
chiudendo le ali: QUA! QUA! QUA!
• Chi ё I’antagonista?
• Come potresti
definire le oche?
II cavallo di Pie Po Ten Ton si spavento piu di loro e si
impennd: il ricco signore fini nella polvere.
Quando si rialzo, tutto arrabbiato, fece catturare Po Ve Lin
dalle guardie, Io porto a palazzo e Io rinchiuse in un'alta torre.
- Io non ho nessuna colpa, signore! - implorava il pastore,
ma il potente non Io ascoltava.
Ma le oche, si sa, conoscono la strada e arrivarono vicino al
palazzo e cominciarono a fare un gran baccano.
Tutti si tappavano le orecchie. Uscirono guardie a cavallo e
guardie a piedi, ma le oche scappavano nella boscaglia, e poi
tornavano a fare QUA! QUA! QUA!
E non la smisero il giorno, e nemmeno la notte, tanto che
Pie Po Ten Ton si affaccid alia finestra e gridd: - Liberate il
pastore, che porti via questo baccano!
E Po Ve Lin usci dal palazzo e le sue
oche si misero in fila dietro di lui,
verso i pascoli d’erba tenera.
LEGGO
TRA LE R/GHE
Hai capito perche i
personaggi del racconto
si chiamano Po Ve Lin e
Pie Po Ten Ton?
R. Piumini, Л47 leggi un'altra storia?,
Einaudi Ragazzi
Р СОМЕ... PROTAGOMISTI A/V/MAL//
L’ANTILOPE
I SEGRETl
DEL TESTO
Un’antilope aveva appena inghiottito la prima sorsata alia
sorgente, quando una freccia le sibild vicino all’orecchio.
Scappd a tutta velocita e si tuffd nel folto di una fitta
boscaglia cercando di mimetizzarsi tra i rami.
I cacciatori la cercarono, ma le foglie le si richiusero intorno
per renderla invisibile. Cosi gli uomini se ne andarono.
L’antilope, rassicurata, vedendosi circondata da foglie belle
e appetitose, non si trattenne e si mise a mangiarle.
Allora le foglie si misero a dire: - La poverina non sa che
mangiandoci si scava la fossa da sola...
L’antilope rimase sorda agli ammonimenti delle
foglie. Tante ne divord da spogliare tutti i rami che la
nascondevano e cosi riapparve alia vista dei cacciatori.
Fu trafitta dalle frecce e in un ultimo sospiro mormord:
- Non ho risparmiato chi mi aveva salvato la vita, ho dato
del male in cambio del bene. Ё la mia ingratitudine che mi
La favola ё un testo
fantastico che ha per
protagonist! degli
animali che parlano
e si comportano
come gli umani. Ogni
favola si conclude con
un insegnamento,
chiamato morale.
• Chi ё il protagonista
della favola?
ha rovinato.
• Sottolinea nel testo
la morale.
Favola araba
E.N. Khemir, L'alfabeto de! deserto, MC Editrice
• Mimetizzarsi
significa nascondersi
confondendosi con
i I’ambiente circostante.
• L’antilope si scava la
fossa da sola, cioe:
О si fa del male da sola.
О scava una buca per
nascondersi.
.. v
* .. м “ ,
v « ——
F V '
PAROLE /VUOv'E
LA VOLPE CHE SI
CREDEVA ASTUTA
La volpe si lamentava della sua coda, che la rendeva
molto riconoscibile. Dopo aver ben riflettuto, decise allora
di tagliarla. Una volta tagliata la coda, la volpe usci dalla
sua tana.
Scorgendo una gazza che se ne stava appollaiata su di un
albero, si disse: “Che fortuna per me! Potrd mangiare una
gazza deliziosa!"
Poi le si avvicind e le disse con un sorriso: - Ehi, ehil, mia
cara gazza, vorrei essere vostra arnica. Vorreste scendere
perche si danzi e si canti insieme?
La gazza, con tono ironico, rispose: - Come sei astuta
volpe! Ma pensi davvero che potrei cadere nella tua
trappola?
Tutta stupita, la volpe chiese: - Cosa?! Tu dici che io sono
la volpe? Ma io non ho la coda!
LEGGO E CAPlSCO
• Perche la volpe decide
di tagliarsi la coda?
О Le dava fastidio.
О Non le piaceva.
О Non voleva farsi
riconoscere.
• La volpe riesce nel suo
intento?
О Si, perche la gazza
parla tranquillamente
con lei.
О No, perche la gazza la
riconosce anche senza
la coda.
La gazza scoppid in una risata e dichiaro: - Benche tu non
abbia piu la coda, non puoi nascondere la tua aria furba.
Ti si pud riconoscere al primo colpo d’occhio!
Favola cinese
Favole della Cina contemporanea, Casa Editrice in Lingue Estere
Riconoscere una cosa
al primo colpo d’occhio
significa:
О immediatamente,
appena la si vede.
О dopo averla guardata
bene.
PAROLE MUOvE
Р СОМЕ... PROTAGOWD ANIMAL//
SCOPPIARE D'INVIDIA
Cera una piccola rana verde che viveva insieme a un
allegro gruppo di rospi, girini e ranocchi nello stagno
di una fattoria.
La ranocchietta era molto ammirata perche era di
un bel colore brillante e sapeva fare salti bellissimi.
Un caldo giorno d’estate, gli abitanti dello stagno
ricevettero la visita di un tranquillo bue di campagna.
La ranocchietta era curiosa e voleva proprio conoscere un
vero bue. E quando finalmente Io vide... Com'era grande!
"Che invidiaI” pensd la ranocchia. "Cosi grande fara dei
salti incredibili! Ma forse se mi concentro e tengo il respiro,
mi gonfio... Un altro respiro e forse..."
La rana tento e tentd. Gonfio a piu non posso la sua pelle
lucidissima, fino a che non divenne quasi trasparente. Ma
non era ancora abbastanza.
Cosi la ranocchia, guardando fisso il bue, fece di nuovo
un respirone, poi un altro, un altro ancora e... bum!
Eh si, era proprio scoppiata... d’invidia!
LEGGO E CAPlSCO
Come definiresti la
ranocchia della favola?
О Prepotente.
О Invidiosa.
OAllegra.
О Malvagia.
LEGGO
TRA LE R/GHE
Sapresti spiegare qual e
la morale di questa
favola?
Confrontati con I tuoi compagni
Quale delle due version!
ti piace di piu? Perche?
Una rana voleva diventare
grossa come il bue.
Si comincia a gonfiare,
a gonfiare...
II bue si spaventa,
ha paura che scoppi.
E allora diventa
Mima quello che fa la
ranocchietta quando
vede il bue.
piccolo piccolo
per farla contenta.
G. Rodari, II secondo libro delle filastrocche, Einaudi Ragazzi
leggo CON I SENSE stimolare I’immaginazione e I’elaborazione
di immagini mentali utili alia comprensione del testo.
II testo che hai appena
letto ha gli stessi
personaggi della favola
della pagina precedente,
ma la conclusione e
diversa: che cosa accade?
О La rana si sgonfia.
О II bue scoppia.
О И bue ha paura della
rana.
ОII bue si fa piccolo
piccolo.
Perche Io fa?
II bue, nel testo che hai appena letto, decide
di farsi piccolo piccolo per salvare la rana. Ti
sembra un bel gesto? Ti e mai capitato di fare
LEGGO E CAP/SCO
A TE LA PAROLA
//7S/EME
LEGGO
CON I
Р СОМЕ... PROTAGOMISTI A/V/MAL//
CHI SI LODA S'lMBRODA
C'era una volta in una fattoria
una gallina molto vanitosa
che tutto il giorno aveva la mania
di lodarsi e vantarsi senza posa.
- Son bella! Come me non c’e - nessuna!
andava starnazzando tutt’intorno.
- Chi incontra me ha una tale fortuna
da ringraziare i santi notte e giorno!
E come se esser bella non bastasse
sono pure intelligente, un genio vero,
a scuola его la prima della classe
e saprei governare un ministero.
Ma il giorno infausto che si fece vanto
d’esser la piu buona del pollaio
non s'avvide che ci aveva accanto
chi le avrebbe causato un grosso guaio:
- Capiti bene! - disse il contadino,
- volevo giusto farmi un bel brodino!
LEGGO BENE
• Starnazzare significa:
О fare il verso tipico
delle galline.
О girare in tondo.
О beccare il grano.
• Un giorno infausto ё
un giorno sfortunato.
Sottolinea le frasi che
pronuncia la gallina,
poi leggile a voce alta,
imitando con la voce
il verso dell’animale e
con le braccia i suoi
movimenti.
PAROLE /VUOv'E
N. Codignola, II gallo e la gallina, non c’e rosa senza spina, Fatatrac
LEGGO
TRA LE R/GHE
II titolo della favola in
versi ё un proverbio:
qual ё la morale?
О Chi loda se stesso
finisce in un brodo.
О Chi loda se stesso alia
fine si danneggia.
О Chi loda se stesso si
sbrodola.
120
I SEGRETl DEL TESTO
IL RACCONTO FANTASTICO
I testi fantastic! narrano storie di fantasia:
• leggende e miti sono racconti antichi che spiegano
I’origine del mondo e le caratteristiche di luoghi, uomini
e animali;
• le fiabe raccontano avventure a lieto fine;
• le favole sono storie con una morale, che hanno come
protagonist! gli animali.
Q In un testo narrative fantastico:
i personaggi possono appartenere sia al mondo
reale sia al mondo fantastico (animali parlanti,
oggetti magici, divinita...);
i luoghi possono essere reali oppure magici (boschi о
castelli incantati, reami lontani...);
il tempo, di solito, si riferisce a un passato non meglio
precisato.
C'ERA UNA VOLTA...
Q I testi narrativi fantastic! sono, solitamente, organizzati
in quattro parti:
I'introduzione, in cui si presentano i personaggi,
il luogo e il tempo in cui inizia il racconto;
la situazione iniziale, in cui si racconta cid che fa
il personaggio principal per dare avvio alia storia;
Io sviluppo, in cui si racconta la vicenda vera
e propria;
la conclusione, che spiega come si ё condusa
la vicenda narrata.
Ml METTO,
oll°
PROVA
IL FAGIOLO CHE SALI
FINO AL CIELO
Cera una volta una donna che aveva un figlio di nome Janos.
Possedevano solo una capannuccia e una mucca.
Un giorno la madre disse al figlio: - Va al mercato a vendere
la mucca, altrimenti moriremo di fame.
Janos la vendette a un vecchio quasi per niente: per un fagiolo.
- Figlio mio, che hai fatto! - strillava la vecchia.
- Niente paura - disse Janos. - Quel vecchio mi ha
detto di piantare il fagiolo e di stare a vedere.
Janos pianto il fagiolo e andd a dormire.
Quando si sveglid, il fagiolo era cresciuto fino al cielo
e Janos vi si arrampico per tutto il giorno. In cima
c'era una capanna, con una stanzetta e un letto.
"Ё gia notte” penso Janos. "Potrei dormire qui."
Si udi fuori un fracasso terribile: Janos si infild sotto il letto.
Entro nella capanna un drago, che cavb di tasca una gallina d’oro
e ordino: - Fammi I'uovo!
La gallina fece un uovo tutto d'oro e il drago se Io bevve.
La gallina ne fece un secondo, poi un terzo, e il drago li bevve.
Poi comincio a suonare un violino e si addormento.
Janos prese la gallina e il violino e scese a precipizio per
la pianta del suo fagiolo. Era quasi arrivato quando senti il drago
che Io stava inseguendo.
Janos balzo a terra, acchiappd un’ascia, taglid la pianta del fagiolo
e la fece crollare con il drago.
Da allora Janos e sua madre se la spassarono allegramente.
Janos suonava il violino e sua madre andava al mercato
a vendere le uova. Di tutto avevano in abbondanza
e ne avanzava per i vicini.
Fiaba ungherese
Enciclopedia della favola, Editori Riuniti
I SEGRETl DEL TESTO
В II protagonista della fiaba ё:
una povera donna.
il vecchio del mercato.
В II suo antagonista ё:
il vecchio del mercato.
il drago.
Janos.
il drago.
la vecchia madre.
la gallina d’oro.
В II suo aiutante ё:
la madre.
la gallina d’oro.
il vecchio del mercato.
una divinita del cielo.
Qual ё I'oggetto magico che riceve?_____________________________________________________________
LEGGO E CAPlSCO
Perche Janos decide di dormire nella capanna in cielo?
Sottolinea la risposta nel testo.
LEGGO TRA LE R/GHE
Perche Janos ruba la gallina e il violino?
О Capisce che sono i doni promessi dal vecchio del mercato.
О Ama la musica e ha sempre voluto suonare il violino.
О Vuole assaggiare le uova d’oro.
О Vuole fare un dispetto al drago.
tVUO\/E
В Scendere a precipizio significa:
О cadere in un burrone.
О scendere velocemente.
О scendere lentamente.
О scendere pensando ad altro.
PER COSTRUIRE LE COMPETENZE: leggere e capire testi narrativi fantastici.
123
/L MObJp° pot-5'?
LO SCRITTORE
DI FILASTROCCHE
Г idea che ci vuole
sulla punta del naso.
Pensare di botto,
andar di memoria,
e in quattro e quattr’otto
e pronta una storia.
La rima piu bella
che tesce di bocca
e senti che quella
e la tua filastrocca.
Benedetto Tudino, Mestieri,
lapis
124
UN PO' DI CILIE&IE
TROVATE PER CASO..
A te piacciono le
filastrocche?
Ne hai mai inventate?
Di solito si dice "avere
una parola sulla punta
della lingua"; dov'd,
invece, I’idea dello
scrittore di filastrocche?
Ё sulla punta del...
LEGGO CON ISEN I: stimolare rimmaginazione e I’elaborazione
di immagini mentali utili alia comprensione del testo.
Гпч * tbs -
rvre ’las th» tracB* Мнп W
LEGGO
CON I SENS!
Q COME... qUEST/OME Pl R/TMOI
IO SO FARE LE CAPRIOLE
C'e chi coglie le nocciole,
chi coltiva rose e viole,
chi cucina le braciole,
chi ripara tacchi e suole,
chi trascina le carriole.
Io so fare capriole!
Ё una fissa, un vero tarlo,
mi ci butto a capofitto.
Se qualcuno deve farlo,
quel qualcuno e il sottoscritto.
A. Ossorio, Rime per tutto il giorno, Einaudi Ragazzi
I SECRET/ J
PEL TESTO |
Poesie e filastrocche
sono testi poetici, doe
testi speciali scritti per
divertire, emozionare,
far riflettere chi li legge.
Questa filastrocca:
О insegna a fare le
capriole.
О racconta un
pomeriggio passato
a fare capriole.
О vuole divertire il
lettore.
PAROLE NUOvE
Il tarlo e un animaletto
fastidioso che mangia
il legno, riempiendo
i mobili di buchi.
L'espressione avere un
tarlo, quindi, significa:
О avere un’idea fissa,
che non ti lascia mai.
О avere un tarlo come
amico.
О avere un’idea che non
riesci a ricordare.
SUL MONOPATTINO
/ SEGRET/
PEL TESTO
C. Albaut, Filastrocche dei miei giocattoli,
Motta Junior
127
11 i 11 i iag11 11 111l. i i ia 11 u li 11 ana lui i ipi l.i ioi
. ^.Z -A.-' Я&Ъ'ЗГЪTI
A bambino de a
Sul mio monopattino
verniciato di rosso
corro sul viale
a piu non posso.
Un piede su
un piede giu
in un secondo arrive laggiu.
Un piede giu
un piede su
e poi in un lampo
torno quassu.
Sul mio monopattino
verniciato di rosso
avanti e indietro
a piu non posso.
I testi poetici sono scritti
in versi; ogni verso
corrisponde a una riga.
Sottolinea un verso della
filastrocca.
LEGGO
CON I SENS/
Colors il monopattino
nel modo giusto.
III
filastrocca, secondo te,
place andare
in monopattino?
LEGGO CON I SENSI: stimolare I immaginazione e I elaborazione di
immagini mental! utili alia comprensione del testo.
q COME... qUE$T/OME Р/ R/TMO/
rima
L’alfabeto del cittadino, Fatatrac
SONO UN GALLO
DI RISPETTO!
che hanno Io stesso
suono finale. Quando I
versi rimano a coppie,
sono a rima baciata.
Nella filastrocca ё stata
sottolineata la prima
rima. Osserva I’esempio
e continua tu.
Chi vuole imporre la sua
legge? Perche?
Chi si oppone? Perche?
128
La discussione tra Cresta Rossa e Penna
Bianca vuole far riflettere su quanto sia
importante che, all’interno di un
gruppo, tutti si rispettino a vicenda.
Secondo te, chi ha ragione tra i due
animali? Discutine con i tuoi compagni.
~/K?S/EME
LEGGO E CAPISCO
I SEGRETl
N PEL TESTO
FILASTROCCA
DEL RISPETTO
Cresta Rossa un giorno ha detto:
- Sono un gallo di rispetto,
quel che dico e sempre legge,
senno poi chi vi protegge?
Ma pollastra Penna Bianca
dimenando forte I'anca
fece: - Coccococcode
vuoi rispetto solo te?
Tutti qui siamo animali
e contiamo tutti uguali
e se io RISPETTO te
anche tu rispetta me!
IL LEPROTTO
In una chiazza
di sole leggero
nel sentiero del bosco
verdissimo
fresco
fittissimo
in quattro e quattr’otto
e balzato un leprotto.
Ora e fermo
ma pronto a scappare,
gli vedo il musetto
tremare,
le orecchie rizzarsi
per il timore:
chi sa come gli batte il cuore!
Ma nonostante la paura
esplora il bosco,
la natura.
“No, non scappare!
Non ti voglio spaventare.”
AM. Bruzzone, // leprotto,
Edizioni Messaggero Padova
129
E nascosta
nel bosco
verdissimo
fresco
fittissimo
indietreggio
piano
pianissimo.
Non vedo piu
il leprotto
sul sentiero,
Io vedo
col pensiero:
leprotto
timido e timoroso,
ma anche coraggioso,
avido d’indagare,
conoscere,
imparare:
leprotto
fratello mio,
perche come e lui
son io!
LEGGO E CAPlSCO
Il leprotto della poesia:
О e timoroso e fugge.
О non ha paura di nulla.
О ha paura, ma esplora
ugualmente il bosco.
LEGGO
TRA LE R/GHE
Chi sta parlando del
leprotto?
О Una bambina.
О Un bambino.
О II fratello del leprotto.
Q COME... qUEST/OME Pl R/TMOI
PAROLE NUOvE
• Per branco in questo
caso si intende:
О un gruppo di persone
prepotenti.
О un gruppo di animali.
• Sono confinanti due
cose che sono cosi
vicine da toccarsi.
LEGGO
TRA LE R/GHE
Perche, secondo te, la
paura e il coraggio sono
"parole confinanti”?
Prova a rispondere
insieme ai tuoi
compagni, con I’aiuto
dell’insegnante.
PAROLE CONFINANTI
Sei un duro о un pappamolle?
II coraggio non e il branco,
e I'amico che in silenzio
ti difende e sta al tuo fianco.
II coraggio son parole,
senza tanti paroloni,
senza tante vanterie,
senza fare gli sbruffoni.
II coraggio e una fatica
che ti fa sentire bene
e decidi che la fai
anche se non ti conviene.
II coraggio e stare soli
dalla parte di chi perde,
il coraggio e dire rosso
quando tutti dicon verde.
La paura e il coraggio
son parole confinanti
ma con una torni indietro
e con I'altra vai avanti.
J. Carioli, / sentimenti dei bambini,
Spremuta di poesie in agrodolce, Mondadori
A TE LA PAROLA
Ti sei mai sentito
coraggioso? Racconta la
tua esperienza e cerca
di individuare nel testo
a quale tipo di coraggio
corrisponde.
LA NOIA
Ё come una stanza vuota
ci stai in mezzo come un idiota.
Ma per popolarla di combattimenti, feste ed eroi
non dire piu "io”, prova a dir "noi".
Se al telefono non risponde nessuno
e ti tocca stare per un poco in uno
invita un amico о un'amica nella tua fantasia
inventerete la storia piu bella che ci sia.
E vedrai che le ore, i giorni, il mondo
non sono mai persi per un cuore profondo.
D. Rondoni, Le parole accese, Rizzoli
LEGGO
TRA LE R/GHE
Che cosa significa,
secondo te, I’ultima
strofa?
О Chi ha un cuore
LEGGO E CAPlSCO
Di che cosa parla la
poesia? Quale parte del
testo te Io fa cap!re con
certezza?
I SEGRETl
DEL TESTO
I versi di una poesia
possono essere
raggruppati in strofe.
Osserva I’esempio e
segna con una matita le
altre strofe della poesia.
profondo si annoia
sempre.
О Puoi stare bene
anche da solo,
se hai fantasia e
immaginazione.
О Devi cercare di non
perdere tempo.
131
Per capire bene un tejfo, e ancor di piu un testo poetico,
Devi imparare a co/|egare tanfe in-formazioni e poi immaginare cio
che i| poeta non dice chiaramenfe, tna fascia so|o intvire. N/on e
di-FAci/e: prova a -farfo jegvendo i jvggerimenti.
L'AQUILONE
Nel cielo
trattenuto da un filo,
dondola,
sale e scende
seguendo il vento
che Io vorrebbe strappar via.
Io, guardandolo volare,
vedo una meravigliosa farfalla
appena uscita dal suo bozzolo
che distende le nuove ali arcobaleno
al tiepido sole.
C. Albaut, Filastrocche dei miei giocattoli, Motta Junior
Di che cosa parla la poesia?
Leggi sempre il titolo: a volte, come in questo
caso, e indispensabile per capire I’argomento!
A che cosa viene paragonato I'aquilone?
Per essere certo di dare la risposta giusta, procedi per esclusione.
Ricorda che I’aquilone e colorato e vola nell’aria.
О A una nuvola.
О All’arcobaleno.
О A una farfalla.
DAL TERRAZZO
DEL GRATTACIELO
LABORATOR/O 01 LETTURA
LEGGO TRA
le richer
Dal terrazzo del grattacielo
ho visto gli uomini.
Tanti uomini.
Tutti uguali giu per le strade.
Un correre
un avanzare
un dimenarsi
un nascondersi in corazze sferraglianti
о dentro scatolette di mille colori.
M. Aiello, Guardia, come sta la notte?, Ferrari Edizioni
Di che cosa parla la poesia?
II verbo principale della poesia ti aiuta a rispondere: rileggi il secondo verso.
О Di un grattacielo. О Di un terrazzo. О Di cid che si vede dal terrazzo del grattacielo.
Che cosa sono, secondo te, le "corazze sferraglianti"?
Fai riferimento alia tua esperienza personale e pensa a quello che puoi
vedere per le strade di una citta.
LE REGOLE DEL SURER-LETTORE
1. Non dimenticare di leggere il titolo dei test!: pud essere indispensable!
2. Usa la tua esperienza personale pertrovare alcune informazioni non dette.
3. Quando leggi un testo poetico, lascia volare la fantasia e ascolta le tue
emozioni: ti aiuteranno piu di quanto pensi!
PER COSTRUIRE LE COMPETENZE. leggere test! poetici individuando
le informazioni principal! e le loro relazioni.
R COME... R/ME Р/ STAG/OME!
SORGENTE
LEGGO BEwE
Leggi la poesia a
voce alta, facendo
sentire bene il suono
delle parole che hai
sottolineato.
Sss, Io senti? Senti questo suono?
Un suono quasi silenzioso, buono,
un suono di bisbiglio, un fruscio,
un suono sciolto, un basso mormorio,
il suono buono dell’acqua che esce,
il suono fresco dell’acqua che nasce.
Sss, amici, zitti... Io sentite
il suono di quest acqua quieta e mite?
Sss, Io sentite? Lo sentite, gente,
il suono di quest'acqua di sorgente?
R. Piumini, Gocce di voce, Fatatrac
I SEGRETl
PEL TESTO
Nei testi poetici sono
importanti i suoni delle
parole e il linguaggio,
ricco di immagini
poetiche.
Quali suoni si ripetono
tante volte nella poesia?
Sottolineali e rifletti:
a che cosa vuole far
pensare il poeta?
PAROLE NUOVE
La sorgente e il punto
da cui nasce un corso
d’acqua.
VENTO
S. Giarratana, Arnica Terra, Fatatrac
LEGGO BE/VE
Leggi la poesia a voce alta, facendo
sentire bene i suoni che hai
evidenziato e dando importanza
alle parole che hai cerchiato.
LEGGO
CON I SENS/
Vento stregato, vento fatato
Восса che soffi con tutto il tuo fiato
Vento ventaccio, vento ventaglio
Lama affilata che quasi mi taglio
Vento smarrito, vento impazzito
Cupo ululato di lupo impaurito
Vento arrogante, vento potente
Braccio che tiri impazientemente
Ecco, mi hai preso: tirami su
Ma dopo, rimettimi giu.
I SEGRETl
DEL TESTO
Molte parole della poesia
contengono consonant!
che ricordano il soffio
del vento. Osserva
I'esempio ed evidenziale
tutte.
Secondo te, I’autore
della poesia ama il
vento? Cerchia nel testo
tutte le parole о
le espressioni che ti
hanno comunicato
sensazioni spiacevoli.
LEGGO CON I SENSI: stimolare I immaginazione e I elaborazione di
immagini mentali utili alia comprensione del testo.
R COME... R/ME Р/ STAG/On/E!
NEVICA
Scende in silenzio
in fiocchi gelati.
Scende un silenzio
che ammanta i prati.
Piove la danza
LEGGO E CAPISCO
Che cosa sono le
"lucciole cristalline" e le
"mille stelline" di cui si
parla nella poesia?
di lucciole cristalline.
Piove una danza
di mille stelline.
PAROLE WOVE
• Ammantare vuol dire:
О ricoprire con un
Fiocca la speranza
di un giorno lieve.
Fiocca la speranza
di giocare con la neve.
M. Hion, Filastrocche delle stagioni, Motta Junior
manto, rivestire.
О ammucchiare.
О imbiancare.
• Fiocca la speranza,
doe:
О cade a fiocchi, arriva.
LUNA D'APRILE
Batte la luna soavemente
al di la dei vetri,
sul mio vaso di primule;
senza vederla la penso
come una grande primula anch'essa
stupita,
sola,
nel prato azzurro del cielo.
A. Pozzi, Poesia che mi guardi, Luca Sossella Editore
LEGGO TRA LE R/GHE
In quale stagione ё
ambientata la poesia?
О Inverno. О Primavera.
О Estate. О Autunno.
/ SEGRET/ DEL TESTO
Le poesie hanno un linguaggio particolare, ricco di immagini poetiche:
• con la similitudine il poeta paragona due elementi diversi con parole
quali: come, pare, sembra...
• nella metafora il poeta confronta due elementi senza usare il come.
Nella poesia ci sono una similitudine e una metafora, trovale e completale.
Similitudine: La luna ё come una
Metafora: Il cielo ё un azzurro.
137
R COME... R/ME Р/ STAG/OME!
MESI
AL LAVORO!
F. Fortini, Poesia ed errore, Mondadori
Dorme Agosto e non ode i temporal!
crescere sulle stoppie delle valli.
Nel crepuscolo viola i bei cavalli
bagna Settembre all'acque fluviali.
La personificazione e
I’immagine poetica
in cui elementi
inanimati, oggetti о
idee sono paragonati
e si comportano come
persone. Aprile, per
esempio, lucida cristalli.
Che cosa fanno gli altri
mesi? Sottolinea nel testo
tutte le personificazioni.
Lucida Aprile limpidi cristalli,
Maggio mena ragazze per i viali,
Giugno spicca gerani ai davanzali,
contempla Luglio il sole e i grani gialli
• Mena ragazze vuole
dire accompagna
ragazze.
• Le stoppie sono
i residui di grano
che restano dopo la
mietitura.
у II m ипицмЦмЛ
PAROLE bJUOvE
I SECRET/
DEL TESTO
138
ESTATE
Ho Testate tra le mani
un'anguria a fette larghe.
Ho I’estate nelle gambe
sfido il vento e corro via.
Ho I’estate sotto i piedi
ё sdraiata dappertutto.
Ho I’estate nella testa
sogni lunghi e sere chiare.
G. Quarenghi, E sulle case il cielo, Topi pittori
LEGGO
COM I SEMS/ ST
Ho I’estate nella gola
ha sapore di gelato.
SCR/VO IO
Per la poetessa I’estate ё avere tra le mani una fetta
d’anguria, sentire il vento tra le gambe...
Sottolinea le altre immagini estive della poesia,
poi scrivi sul quaderno tre cose che ti suggerisce la
parola "estate”.
Osserva il disegno:
quali strofe della poesia
" illustra? Sottolineale.
LEGGO CON I SENSI: stimolare I’immaginazione e I’elaborazione di - q
immagini mentali util i alia comprensione del testo.
I SEGRETl PEL TESTO
I TESTI POETICI
verso
Poesie e filastrocche sono testi speciali scritti per divertire,
emozionare, far riflettere chi li legge.
Q I testi poetici hanno caratteristiche particolari:
sono scritti in versi, cioe brevi righe;
i versi possono essere raccolti in strofe:
Ho Testate tra le mani
un'anguria a fette larghe.
Ho Testate nelle gambe
sfido il vento e corro via.
strofa
i versi spesso sono in rima, cioe si concludono con
parole che hanno Io stesso suono finale:
C'e chi coglie le nocciole,
chi coltiva rose e viole,
Ц I testi poetici hanno un linguaggio particolare:
le parole possono imitare i suoni della realta:
Vento stregato, vento fatato
Bocca che soffi con tutto il tuo fiato.
sono ricchi di immagini poetiche:
la similitudine La luna e come una grande primula.
la metafora Ifiocchi gelati sono lucciole cristalline.
la personificazione Aprile lucida i cristalli.
140
a||a
PROVA
PICCOLA NUVOLA
Dopo I acquata le nuvole pronte,
pigliano il volo, scavalcano il monte.
Or con la gonna di velo sottile,
la piu pigra s’impiglia al campanile.
Che sobbalzo, che sgomento!
Perfortuna c’era il vento
che con tutta galanteria
la piglia e se la porta via.
U. Betti, Canzonette, Mondadori
/ SECRET/ DEL TESTO
. I
Per parlare della nuvola, quale immagine poetica utilizza il poeta?
La similitudine. La metafora. La personificazione.
Fai una X accanto alle affermazioni corrette. La poesia ё:
composta da due versi. composta da due strofe. in rima.
LEGGO E CAP/SCO
I Che cosa fanno le nuvole? Sottolinea il verso che risponde alia domanda.
Che cosa succede alia nuvola piu pigra?
О Non riesce a pigliare il volo. О Inciampa nel monte.
Alla fine, riesce a liberarsi? Grazie a chi?
О Si impiglia al campanile.
PAROLE /VUOvE
. Che cosa significa che la gonna della nuvola s'impiglia al campanile?
О Rimane incastrata. О Litiga con il campanile. О Si buca con la punta del campanile.
PER COSTRUIRE LE COMPETENZE: leggere e capire testi poetici. 1<Ц
S COME...
SI SENTE LA PRIMAVERA!
Ascolta il racconto letto dall'insegnante, poi rispondi alle domande.
Dove e diretto il filobus
impazzito? E che cosa
succede, quando si ferma?
Perche i passeggeri
del filobus
aH’improvviso
cominciano a
lamentarsi?
religiose. • Ascoltare testi narrativi mostrando di coglierne il senso globale.
LEGGO CON I SENS : stimolare I’immaginazione e I’elaborazione di immagini
mentali util i alia comprensione del testo.
PER COSTRUIRE LE COMPETENZE: utilizzare in forma originale modalita espressive
e corporee. Sperimentare tecniche diverse per realizzare prodotti plastici. Utilizzare
la voce in modo creative. • Riconoscere le diverse identita e tradizioni cultural! e
142
я
STAG/Ол// /д/
SEMSI
LEGGO
COM I SEMS/
In quale data particolare В
ё accaduta la vicenda
raccontata?
Alla fine, di che cosa si meravigliano
i passeggeri guardando gli orologi?
Osserva il disegno
dell'impiegato vestito di
verde. Manca qualcosa?
Aggiungilo tu!
II 21 marzo e il primo giorno di primavera
e ogni Paese celebra la ricorrenza in modo
diverso. In Giappone esiste I’antica tradizione
dello Hanami, un periodo trascorso a osservare gli alberi
in fiore, soprattutto i ciliegi. Durante la fioritura, giovani
e adulti si raccolgono nei parchi per passeggiate e pic-nic
in compagnia.
1*3
PIUCO, AGNELLINO SALVATO
Quant'era grazioso quell'agnellino bianco e delicato!
Era stato regalato alia mia famiglia in occasione delle feste
pasquali.
Abitavamo, allora, in una casa con un giardinetto, dove io
e i miei fratelli giocavamo felici. L’agnellino, che avevamo
chiamato "Piuco”, sgambettava allegro e spensierato e noi
Io guardavamo angosciati per I’avvicinarsi della Pasqua.
Nei dintorni sapevamo di una vecchia casa abbandonata
e cosi decidemmo che li, con le nostre cure, l’agnellino
sarebbe vissuto senza essere destinato al pranzo pasquale.
Profumo di mimosa, Pasqua gioiosa, Edizioni Coop
PI
A me venne la brillante idea di vestirlo con gli abiti della
bambola grande che avevo. Cosi, tutti in fila, uscimmo
sotto gli occhi di mia madre, che non si accorse di nulla.
La sparizione della bestia fu quasi una tragedia!
Fummo perdonati solo dicendo la verita e
promettendo ai nostri genitori un buon
rendimento a scuola.
La bestiola visse molti anni ancora,
insieme ad alcune pecore di un anziano
contadino. Al collo gli mettemmo una
catenina di ferro con la scritta "Piuco".
Pasqua ё la piu importante festa della
religione cristiana, in cui si ricorda la
Resurrezione di Gesii. Deriva il suo nome
dall'ebraico "Pesach” che significa "Passaggio”.
In molte case si mangiano I'agnello e un dolce a
forma di colomba; si usa regalare uova di cioccolato.
Le mille storie blu, Elmedi
STAG/Ол// /л/
LA LEGGENDA
DI MARTISOR
SEMSI
Un giorno d’inverno, una vecchia donna cattiva mando
la nuora al fiume a lavare un mantello molto sporco e le
intimd di non tornare a casa fino a che il mantello non
fosse tomato completamente bianco.
Ma piu la giovane donna lavava il mantello, piu questo
diventava nero.
All'improvviso le apparve un uomo di nome Martisor
che le offri un fiore rosso e bianco.
Quando la ragazza tomb a casa, il mantello era bianco
come la neve.
La vecchia non credeva ai propri occhi. Poi, quando vide
il fiore, penso che era arrivata la primavera.
Decise allora di portare il suo gregge sulla montagna,
ma il gelo la trasformo in una pietra.
Da allora il braccialetto rosso e bianco celebra la vittoria
del bene sul male e I’arrivo della primavera.
/MPARO
CON IL CORPO
In Romania, in
occasione della
festa di Martisor, gli
uomini regalano alle
donne dei fiocchetti
portafortuna. Fanne
uno anche tu,
intrecciando fili di
lana bianchi e rossi.
E. Vidard, Lefeste nel mondo, Edizioni Messaggero Padova
’I VI
II Г marzo, in Romania, si festeggia il giorno di
Martisor, "Piccolo Marzo", in cui si celebra I’arrivo
della primavera che sta per scacciare I’inverno. Martisor
ё I’occasione per festeggiare e per donarsi dei portafortuna.
E. Vidard, Lefeste nel mondo, Edizioni Messaggero Padova
J JU II -
НвНГ
145
Nel 1996 I’Unesco ha proclamato il 23 aprile Giornata internazionale
del libro, per incoraggiare tutti a scoprire quanto e bello leggere!
IN BIBLIOTECA
Appena arrivata in biblioteca, Matilde si rivolse alia
bibliotecaria, la signora Felpa, e chiese se poteva sedersi
un po’ a leggere.
La signora Felpa le rispose che era la benvenuta.
Da quel giorno, appena sua madre usciva, Matilde faceva
una passeggiatina fino in biblioteca.
Ci metteva solo dieci minuti e poi, tranquillamente
seduta, trascorreva due ore meravigliose in un angolo
accogliente e quieto, divorando un libro dopo I’altro.
La bibliotecaria non riusciva a distogliere Io sguardo
da quella bimbetta seduta per ore e ore nella grande
poltrona, dall’altro lato della stanza, con il libro sulle
ginocchia.
- Sai che in una biblioteca pubblica si possono prendere
in prestito i libri e portarli a casa? - le disse un giorno la
bibliotecaria.
Da quel momento, Matilde ando in biblioteca solo
una volta alia settimana, per prendere nuovi libri
Se ti place leggere,
hai bisogno di un
segnalibro! Lava bene
il bastoncino in legno di
un ghiacciolo e lascialo
asciugare. Poi lega
intorno al bastoncino
dei fili di lana,
lasciandone pendere
un po' ai lati, come
vedi nel disegno. Incolla
due perline al posto
degli occhi e... ecco un
millepiedi da libro!
/MPARO
COM |L CORPO
e restituire quelli gia letti.
La sua cameretta diventd una sala di lettura,
dove passava i pomeriggi seduta a leggere,
con una tazza di cioccolata calda accanto.
R. Dahl, Matilde, Salani
146
A. Petrosino, // mondo bambino, Sonda
Un bambino che legge
si dimentica dei piedi,
ha schegge di luce
negli occhi intenti.
Pensa a che cosa "senti1
tu quando leggi:
ti rilassi, voli con la
fantasia, entri in mondi
fantastici o, forse, ti
annoi?
Continua la poesia
cercando di esprimerlo:
un bambino che legge...
Un bambino che legge
va lontano
senza che nessuno
Io tenga per mano.
UN BAMBINO
CHE LEGGE
La Giornata internazionale del libro e
festeggiata in tutto il mondo, ma deriva da
una tradizione spagnola: a Barcellona, per la festa
di San Giorgio (23 aprile), gli uomini regalano alle donne
una rosa e ricevono in cambio un libro.
In Italia, durante questa giornata, molte biblioteche
organizzano manifestazioni per promuovere la lettura.
LEGGO
COM I SEMS/
pi
U7
IL (ЛО^°
1
FILASTROCCA •
DEL GESTO IMPORTANTE
Cela un segreto che e molto potente:
Qualcosa accade, se tu fai qualcosa
E niente accade, se tu non fai niente.
Basta un secchiello a vuotare il mare?
Basta una scopa a pulir la citta?
Forse non basta, ma devi provare
Se provi, forse, qualcosa accadra
Ё un gesto inutile, ma non importa
Piccoli gesti hanno forza infinita
Se ognuno spazza davanti alia porta
La citta intera sara pulita.
Bruno Tognolini, Filastrocche della Melevisione, Gallucci
148
LEGGO
COM I SEMSl
Come si pud ripulire
la citta? Disegna la
risposta su un foglio
bianco.
А ТЕ LA PAROLA
Quali sono i piccoli gesti di ogni
giorno che possono contribuire
a rendere il mondo migliore?
Confrontati con i compagni.
: stimolare I’immaginazione e I’elaborazione _
di immagini mental! utili alia comprensione del testo. ~ '
I
Т СОМЕ... TUTT/ /М VIAGG/O!
L'I SO LA DI MURANO
Sei pronto per una bella gita in vaporetto?
Allora andiamo a esplorare una delle tante isolette che
ospita la laguna di Venezia.
La storia di Murano
Eccoci a Murano, dove da otto secoli sono all’opera i piu
famosi maestri vetrai del mondo.
Fino al 1295 molte delle fornaci dove si produceva il
vetro erano a Venezia. Ma il grande calore necessario per
lavorare il vetro provocava spesso incendi: in quel tempo
le case erano di legno!
Per risolvere il problema si decise di trasferire le fornaci
sull'isola di Murano.
/ SEGRET/
PEL TESTO
I testi informativi
danno informazioni
su argomenti di vario
tipo. L’argomento
generale che affrontano
viene di solito indicate
dal titolo. Nel testo,
poi, si sviluppano
i sottoargomenti,
segnalati da sottotitoli.
• Qual e l’argomento
generate del testo?
О Una gita in
vaporetto.
О L’isola di Murano.
О Venezia.
• Nel testo ci sono tre
sottoargomenti: quali?
LEGGO E CAPISCO
Dove si trova Murano?
Perche i maestri vetrai
piu famosi si trovano li?
150
II Museo del vetro
I vetrai creavano cose cosi incredibilmente belle che
vivevano come prigionieri nell’isoletta. Pensa che non
potevano allontanarsi senza un permesso speciale: non
dovevano rivelare a nessuno il segreto della loro arte.
Se vuoi vedere di che cosa erano capaci, fai un salto
al Museo del vetro. Racchiude oggetti di ogni colore,
forma e dimensione.
Come nasce il vetro soffiato
I polmoni e una pinza sono i ferri del mestiere dei
maestri vetrai, e ti spiego il perche.
Infilano una canna di ferro lunga e sottile nella massa
di vetro fuso. Poi ne tirano fuori una grossa goccia
e, mentre soffiano forte dall'aItra parte della canna,
muovono la pinza in modo da trasformare la goccia di
vetro in un vaso, in un mazzo di fiori о in una figura.
PAROLE hJUOx/E
• La fornace ё una
fabbrica dove vengono
fusi e lavorati il vetro о
altri materiali.
• I ferri del mestiere
sono gli strumenti che
servono per svolgere
una particolare attivita.
Puoi vedere all’opera questi maghi in una
delle tante fornaci di Murano.
A. Garini, A spasso per Venezia, Lapis
LEGGO TRA LE R/GHE
Perche, secondo te, i maestri vetrai vengono definiti "maghi”?
О Soffiano il vetro grazie a pozioni magiche.
О Sono talmente abili da sembrare maghi.
О In passato sono stati maghi.
151
Т СОМЕ... TUTT/ IbJ VIAGGIO!
I SEGRETl
DEL TESTO
• Qual ё l’argomento
generale del testo?
О I bambini cinesi.
О I bambini indiani.
О I giocattoli del
mondo.
• Individua e separa
con una linea i
sottoargomenti: corn'd
formata I’lndia, come
studiano i bambini
indiani, come giocano.
ALLA SCOPERTA
DEI BAMBINI DELL'INDIA
L'lndia e formata da oltre una ventina di stati ed e il
secondo Paese piu popolato del mondo, dopo la Cina.
Generalmente tutti i bambini indiani dai cinque ai dieci
anni devono andare a scuola. Spesso i pili piccoli studiano
all’aperto, sul prato, e i grandi nelle aule. Imparano prima
di tutto a leggere e a scrivere nella loro lingua madre, ma
imparano anche I'inglese.
I bambini indiani nei villaggi si costruiscono dei giochi con
quello che trovano. Recuperano delle vecchie ruote e le
fanno rotolare come dei cerchi о si trascinano I’un I'altro
PAROLE NUOvE
• Il cricket ё un gioco di
origini inglesi in cui si
lancia e ribatte la palla
con una mazza.
dentro cassette di legno trasformate in automobili.
I maschi giocano a pallone, a cricket о a baseball, usando
un pezzo di legno al posto della mazza.
Uno dei divertimenti preferiti dagli indiani e I'aquilone.
Ogni anno, in occasione della festa dei venti, sono milioni
i ragazzi che, dalle alture о dai tetti delle case, fanno
volare gli aquiloni che si sono fabbricati da soli.
E. Vidard, M. Goust, Bambini del mondo, Edizioni Messaggero Padova
• II baseball ё americano
e si gioca a squadre, con
mazza, palla e guantone.
152
IN GIRO PER IL SUQ
PAROLE bJUOvE
Nel testo c'e la
definizione della
parola suq. Trovala e
sottolineala.
Nada e Faiza vivono a Marrakech, una bellissima citta del
Marocco con alte mura fatte di terra rossa.
A Nada piace sempre passare nella piazza del mercato,
ma la mamma di Faiza va di fretta: vuole passare al suq
per comprare cumino e zafferano.
Si addentrano nelle vie piu antiche del centro: ora
camminano all’ombra attraverso vicoli stretti e tortuosi.
Entrano nel suq, tra le mille botteghe e i venditori che
cercano di attirare i clienti con promesse di prezzi bassi
e grandi sorrisi.
I suq sono mercati pieni di botteghe e di artigiani che
vendono piatti e vasi, tappeti e scarpe, abiti, spezie e cibi,
oggetti di legno, gioielli.
Qui si trovano tantissimi venditori di tappeti famosi in
tutto il mondo. I tintori immergono le matasse di lana
in pentoloni pieni di colori diversi e poi le appendono ad
asciugare su lunghi bastoni stesi da una parte all’altra della
strada. Alzando gli occhi quasi non si vede il cielo, solo
matasse dai colori brillanti che dondolano al sole.
E. Bozzola, Io sono Nada e vivo in Morocco, Touring junior
LEGGO E CAPlSCO
Perche nel suq quasi non
si riesce a vedere il cielo?
Che cosa si vede?
LEGGO
CO/V / SEblSl
Immagina di passeggiare
insieme a Nada e Faiza
nel suq. Quali odori e
quali rumori senti?
U COME... VbJ OCCHIO ALL’AMBfEWTE.'
ORTANTI
Una casa ombreggiata
da un albero sara piu
fresca. Le citta senza
alberi d'estate possono
diventare molto calde.
Gli alberi attutiscono
il rumore del traffico
e degli aerei.
Gli alberi agiscono da
barriera antivento,
bloccando le correnti
d’aria e riducendo le
spese di riscaldamento.
Le radici degli alberi assorbono
pericolose sostanze chimiche
dal suolo, filtrandole in mode
che diventino meno pericolose.
Poi gli alberi sono cosi belli!
II pianeta lo salvo in 101 mosse, EDT
J
Le radici degli alberi
tengono saldo il
terreno, limitando
l’erosione dovuta al
vento e alia pioggia.
PAROLE N/UOVE
SCRIVO IO
Scrivi nel cartellino
rimasto bianco uno dei
| motivi per cui gli alberi,
per te, sono importanti.
• L’erosione ё lo
sgretolamento del
terreno, che perde
consistenza e frana.
154
11
ALLEVAMENTI BIO
L’origine delle parole spesso aiuta a capirne il senso.
Bio deriva da bios che significa "vita".
Quindi, per logica, I’agricoltura e gli allevamenti biologici
rispettano la vita dentro e sopra la Terra.
La fattoria biologica
Nella fattoria biologica si allevano animali,
anche per avere a disposizione il loro letame,
indispensabile per nutrire il terreno. La scelta
tra mucche, maiali, pecore о capre varia a seconda che
I’ambiente circostante sia pianura, coIlina о montagna.
LEGGO
TRA LE R/GHE
Spazio per tutti
Gli animali devono avere spazio e
mangime a volonta, per cui il loro
numero dipende da quanto terrene
possiede la fattoria. Una mucca deve
avere 5000 metri quadrati tutti per se
mentre a una gallina ne bastano 4.
Piii buono
Rispetto alle mucche allevate industrialmente, le
mucche bio producono meno latte, ma piu buono.
•M*
Secondo te, perche le
mucche bio producono
latte piu buono?
LEGGO E CAP/SCO
Nelle fattorie biologiche
si allevano animali?
I Quali? Da che cosa
dipende la scelta?
R. Brugnara, F. Di Chiara, /И/ piace bio, Giunti
IbJSlFMF
Nella tua famiglia si comperano prodotti biologici?
Dopo aver letto il testo, pensi che sia importante
acquistare e consumare prodotti bio? Perche?
Discutine con i tuoi compagni.
и СОМЕ... LW ОССН/О ALL’AMB/E^TE.'
A SCUOLA RISPETTANDO
L'AMBIENTE
Pensi che solo gli adulti debbano rispettare I’ambiente? Forse
anche tu a scuola, con i tuoi compagni, puoi fare qualcosa.
/ SEGRETl
DEL TESTO
I testi regolativi hanno
Io scopo di fornire
regole о consigli di
comportamento e
istruzioni per giocare
о realizzare oggetti.
Possono essere
La cartella
Le matite: in legno naturale.
I quaderni: in carta riciclata.
La calcolatrice: solare anziche a pile.
Per la merenda: scatole e bottiglie
riutilizzabili anziche lattine e biscotti
confezionati uno per uno.
Gli spostamenti
Se possibile, vai a scuola a piedi, in bicicletta
о in autobus.
Senza automobili, la strada e piu piacevole
(meno rumore e inquinamento) e meno pericolosa.
Perche non organizzate tutti insieme uno
"scuolabus" per pedoni e ciclisti?
accompagnati da disegni.
Il testo che hai letto
fornisce:
О le istruzioni per
realizzare un gioco.
О le regole di un gioco.
О consigli di
comportamento.
156
, La mensa
Privilegiate prodotti locali e biologici,
possibilmente cucinati sul posto.
Sono migliori, danno lavoro
agli agricoltori della zona e non
producono gas a effetto serra.
I rifiuti
In classe e in mensa smistate i rifiuti:
cartoni, bottiglie di plastica, scatole di
conserva, bucce e resti di cibo devono
essere gettati nei rispettivi raccoglitori.
Si pud proporre di fare un compost in una
cassetta in un angolo della scuola. La terra
servira per eventual! piantagioni.
La natura
Potete coltivare fiori e ortaggi.
Ё un’attivita piacevole e
istruttiva, poiche vi mostra
come crescono i pomodori,
i cetrioli e cosi via.
C. Stern, Lo sviluppo ecosostenibile a piccoli passi, Motta Junior
A TE LA PAROLA
Tu e i tuoi compagni mettete gia in atto qualcuno dei
suggerimenti proposti? Se non lo fate, sceglietene uno
tutti insieme e cominciate a seguirlo.
PAROLE hJUOvE
• I gas a effetto serra
sono gas che circondano
la Terra, trattenendo
il calore del Sole. Se
sono troppi provocano
il surriscaldamento del
pianeta e lo mettono in
pericolo.
II ompost e un
fertilizzante ottenuto
dalla decomposizione di
bucce, foglie secche e
altro materiale organico.
157
V COME... VOGLIA Р/ REGOLE/
DIECI REGOLE PER
I GIOVANI PEDONI
1. Non camminare in mezzo alia strada.
Resta sul marciapiede, lontano dal bordo.
4. Attraversa sempre
sulle strisce pedonali.
5.
LEGGO BEwE
2. Non giocare ne a biglie ne a pallone
sul marciapiede.
I tuoi giochi potrebbero finire sulla
strada e sarebbe pericolosissimo
cercare di recuperarli.
3. Stai lontano dall’ingresso dei garage.
Un’automobile potrebbe uscire aH’improvviso!
Leggete una regola
a testa a voce aIta,
dando particolare
importanza alle parole
in grassetto.
Al semaforo, prima di attraversare,
aspetta sempre che per le
automobili ci sia rosso e che
tutti i veicoli siano fermi.
Controlla anche che il verde
permetta ai pedoni di passare.
158 ft.
- В
SCRIVO 10
INSiEtAE
Se non si rispettano le regole, il momento
dell’uscita da scuola pud diventare pericoloso. Di
solito, passate sulle strisce pedonali, aspettate il
verde del semaforo о i segnali del vigile? Se non
siete sicuri di farlo sempre, dividetevi a coppie о
in piccoli gruppi e controllatevi reciprocamente.
Prima di attraversare guarda bene prima
a sinistra e poi a destra.
Le automobili devono essere tutte ferme.
Non attraversare la strada correndo.
Fai attenzione anche alle automobili che non vedi. f
Quelle che svoltano e quelle nascoste dietro veicoli
fermi.
. Se il pallone ti sfugge о se vedi i tuoi
genitori о un amico a I I'altro lato della
strada, non precipitarti da loro.
. Sulla strada non fermarti mai
dietro un’auto parcheggiata.
Potrebbe mettersi in moto
e fare marcia indietro
senza avvisare.
S. Girardet, La prudenza a piccoli passi, Motta Junior
Adesso prova tu a
scrivere “Dieci regole
per chi possiede un
animale”. Se vuoi, puoi
aggiungere dei disegni.
159
V COME... VOGLIA Pl RESOLE'
LA CORSA DEI MATTONI
Ecco un gioco di movimento da fare
ovunque e che coinvolge piu concorrenti.
I SEGRETI
PEL TESTO
• I giocatori si dispongono lungo una linea di partenza.
A distanza di un po’ di metri si traccia la linea del
traguardo.
• Quali material! servono
per giocare alia corsa?
• Chi viene squalificato?
• Chi vince?
► • Ogni giocatore ha tre
mattoni a disposizione:
uno sotto il piede destro,
uno sotto il sinistro e
uno in mano.
• Quanti devono essere
i giocatori?
О Almeno due.
О Piu di due.
О Anche uno solo.
A TE LA PAROLA
• A un segno prestabilito,
i giocatori iniziano ad
avanzare mettendo a terra
davanti a se il mattone in
mano e ponendovi sopra
un piede.
Hai mai giocato alia
corsa dei mattoni? Ti
piacerebbe? Conosci
qualche altra "corsa"
particolare? Racconta
come si svolge.
• Poi si deve prendere il mattone
rimasto libero, mettendolo davanti
a se e ponendovi sopra I'altro piede,
e cosi via.
• Chi mette un piede a terra,
о cade, viene squalificato.
Vince il primo giocatore che /
raggiunge il traguardo.
A. Angiolino, B. Sidoti,
Dizionario dei giochi, Zanichelli
160
I SEGRETI DEL TESTO
П In ogni testo informative sono present!:
l’argomento generale, che e indicate di solito dal titolo;
LI SOLA DI MURANO
La st aria dl Murano
laser.
alcuni sottoargomenti che possono
essere segnalati dai sottotitoli.
Il testo informative fornisce informazioni su argomenti
di diverso tipo.
Соте пак« II vetro soffuto
IL TESTO INFORMATIVO
IL TESTO REGOLATIVO
Il testo regolativo fornisce regole e consigli di comportamento,
istruzioni per giocare о realizzare oggetti.
D Un testo regolativo pud essere scritto per punti e utilizzare disegni:
1. Avvita le braccia
e le gambe
del robot.
3. Inserisci le
pile nello
sportello
posteriore.
PROVA
IL GIOCO DEL PALET
II palet, che e una pietra piatta, ё uno dei giochi piu antichi che
esistano ed e un parente stretto del gioco delle bocce.
In Valle d’Aosta e molto praticato da piccoli e grandi ed e tenuto
in grande considerazione.
Qui si svolge anche un campionato regionale, con un regolamento
preciso e appositi campi da gioco.
In questo caso, i palet sono di metallo e pesano un po'.
Vi giocano quindi solo gli adulti.
Come si gioca: Si gioca a squadre, ma si pud giocare anche solo in 2.
Solitamente si gioca all'aperto.
Occorrono: • 1 pietra piatta piccola; • 1 pietra piatta per ogni giocatore;
• un bastoncino pertracciare segni a terra.
В Я Sulla sabbia, in una zona
pianeggiante, si traccia
il campo da gioco, della
lunghezza e larghezza
che si preferisce.
Un giocatore, estratto a sorte,
lancia il boccino: una pietra piatta
di piccole dimensioni.
Subito dopo lancia il palet cioe la
pietra piatta piu grande.
[gf E cosi, a turno, tutti gli altri giocatori
lanciano ognuno il proprio palet.
/ Vince la partita
w chi con il palet
si avvicina di
piu al boccino.
P. Pergolini, Un gioco tira I'altro, Colibri
I SEGRETl DEL TESTO
Questo testo fornisce sia le informazioni su un gioco tradizionale,
sia le regole per poterci giocare.
Racchiudi in un riquadro rosso la parte informativa e in un riquadro
verde la parte regolativa.
В Qual e I'argomento generate del testo?
I giochi dei bambini in Valle d'Aosta.
I passatempi dei valdostani.
II gioco del palet.
Quali dei seguenti sottoargomenti non ё affrontato?
О Che cos’e il palet. Come si svolge il campionato regionale.
О Dove ё molto praticato. Quando si svolge il campionato regionale.
LEGGO E CAPISCO
. Rispondi alle domande sul gioco del palet.
• Quanti giocatori possono parted pa re? ___________________________________________________________
• Dove si gioca?____________________________________________________________________________________
• Che cosa occorre per giocare?_____________________________________________________________________
• Come si stabilisce chi deve cominciare a giocare?
• Qual ё la prima mossa?____________________________________________________________________________
• Chi vince? _______________________________________________________________________________________
PAROLE WUO\/E
В Una cosa ё tenuta in grande considerazione quando:
О gli viene data molta importanza.
О non la si considera per nulla.
О gli viene data troppa importanza.
PER COSTRUIRE LE COMPETENZE: leggere e capire testi informativi e regolativi. 163
Л II11
iHHIW
Е che cosa trovano il giorno
dopo i tre bambini?
Perche la portiera
mette la chiara
delle uova nelle
bottiglie?
Quale figura trova Tea?
Ё contenta?
PER COSTRUIRE l E 20 : utilizzare in forma originale modalita espressive
e corporee. Sperimentare tecniche diverse per realizzare prodotti plastid. Utilizzare
la voce in modo creativo. Riconoscere le diverse identita e tradizioni culturali e
religiose. Ascoltare testi narrativi mostrando di coglierne il senso globale.
: stimolare I’immaginazione e I'elaborazione di immagini
mentali utili alia comprensione del testo.
Z COME...
ZAINO PIENO D'ESTATE!
л*******
' *******
йпнЫЖ !Ш
Ы“>.
gniviuu'w
U/ilU'i Rl/
ilimiH'i'KHi'i
$ТАб/Ол// /а/
La bottiglia di Rebecca
e vuota: completa il
disegno con una delle
figure che potrebbero
essere comparse.
Che cosa chiede Tea
alle stelle cadenti?
mmsv
U I110 agosto si festeggia San Lorenzo. .« , .
La tradizione vuole che si trascorra
la notte a osservare le stelle cadenti,
particolarmente numerose in quel periodo dell’anno.
Per ogni stella cadente, si pud esprimere un
desiderio.
TUTTI
SEN'S/
SALTIAMO SUL FUOCO
A SAN GIOVANNI?
Giulia, ospite di zia Costantina in Sardegna, viene invitata a
parted pa re alia festa di San Giovanni.
Quando gli ultimi ritardatari ebbero preso posto, quattro
uomini si avvicinarono alle cataste di legna con dei fogli di
giornale arrotolati come force.
Rapidissimi li accesero con dei fiammiferi e li infilarono tra i
rami secchi, che subito divamparono, sprigionando fiamme
altissime e crepitanti.
- Forza, avanti! A compari e a comari di foggarone! - gridd
zia Costantina con la sua voce stridula.
La gente comincid ad alzarsi e a formare delle coppie come
per un ballo. Ma non erano tutte coppie miste. C’erano
donne che andavano a invitare altre donne, uomini altri
uomini, anziani che prendevano per mano ragazzini...
Anche Giulia si senti afferrare la mano e sollevare da una
ragazza bruna con gli occhi e i denti scintillanti nell’ombra,
che aveva le trecce strette e legate sopra la testa.
- lo sono Veronica - disse. - Vieni che diventiamo comari!
LEGGO >
COlV I SElVSl
Immagina di essere
seduto insieme a Giulia
intorno al fuoco nella
notte di San Giovanni,
e cerca di descrivere
quello che senti e quello
che vedi intorno a te.
PAROLE Wl/Ok/E
II compare e la comare
sono il padrino о la
madrina di battesimo
о di cresima. In questo
caso, si intendono due
persone unite da un
legame profondo. II
foggarone, in sardo, ё
un grande fald.
166
STAGlOhJl /л/
SEN'S/
Le coppie, una dopo I’altra, si collocavano a un paio di metri
di distanza davanti a un fa Id, tenendosi per mano con le
braccia intrecciate. Qualcuno gettava altra legna sul fuoco
e quando la fiamma era altissima, i due spiccavano la corsa
e saltando ci passavano attraverso senza lasciare la presa
reciproca.
Qualcuno coi piedi urtava i tizzoni accesi che schizzavano
intorno riempiendo I’aria di scintille.
- Vedi, quando due passano attraverso il fuoco senza
separarsi, diventano compari о comari di foggarone -
spiego zia Costantina parlando sottovoce. - La loro amicizia
sara indistruttibile. Se due invece quando arrivano al fuoco
hanno paura e si lasciano, si separano, oppure se cadono
uno da una parte e uno dall’altra, e un brutto segno. Quella
e un’amicizia che non potra durare.
La luna intanto era scomparsa dietro la montagna e solo i
bagliori delle fiamme squarciavano il buio fondo della notte.
B. Pitzorno, Sulle tracce del tesoro scomparso, Mondadori
La festa di San Giovanni coincide
con il solstizio d'estate, cioe con
il giorno piu lungo dell’anno. La notte
tra il 23 e il 24 giugno anticamente si festeggiava
con I’accensione di grandi fuochi, e in alcune
localita la tradizione continua ancora oggi.
La prossima volta
che andate in palestra'
provate anche voi a
diventare comari e
compari. Dividetevi
a coppie, prendete la
rincorsa e poi saltate
insieme, per mano, un
piccolo ostacolo.
/MPARO
CON IL CORPO
167
EVVIVA L'ESTATE
STAG/O/V/ IN
II
166
1* r lr rlUrl 41 .11 i i > » j
Ecco Testate
stagione odorosa,
con tanto sole e frutta gustosa.
Ё la stagione delle vacanze,
facciamo festa con canti e danze.
C’e chi va al mare,
e chi va in montagna,
chi va in coIlina
e chi in campagna:
alia ricerca di aria pura
solo a contatto con la natura.
Torni ogni anno,
gioiosa estate,
ricca di doni
e feste a mate.
F. Cardenti, Filastrocche a volonta, Edizioni Paoline
SEMSI
/MPARO
’ CON /L CORpO
Al mare, in montagna
о nel parco vicino
a casa, raccogli dei
sassi bianchi, о molto
chiari, dalle forme
buffe. Lavali, asciugali
e disegna la superficie
come ti suggerisce
la fantasia: puoi fare
pesciolini, orsetti,
coccinelle... Usa i
pennarelli о le tempere.
Potrai regalarli ai tuoi
amici al ritorno dalle
vacanze!
In estate ci sono tante
feste, la piu famosa ё
Ferragosto, che cade il 15 agosto.
Come Io festeggi di solito? E quali altre
occasioni per festeggiare ti offre Testate?
,ОШШ1
1\\Шд