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                    Istruz. N. 433/b
DESCRIZIONE ed ISTRUZIONE
per l’uso della
STUFA di D1SINFEZIONE
“MANCINI,,
mod. R. E./1942, montata su autotelaio
oppure su carro a due ruote per autotraino
INDUSTRIA GRAFICA PAVESE Via Mormone 4 A - 63S®

Istruz. N. 433/b DESCRIZIONE ed ISTRUZIONE per l’uso della STUFA di DISINFEZ1ONE “MANCINI,, mod. R. E./1942, montata su autotelaio oppure su carro a due ruote per autotraino INDUSTRIA GRAFICA PAVESE - Via Morazzone 4 a - 635g

Istruz. N. 433/b STUFA di DIS1NFEZIONE “MANCINI,, mod. R. E.y 1942, montata su autotelaio oppure su carro a due ruote per autotraino § 1 - Caratteristiche generali La stufa, di formato cilindrico orizzontale, misura interna- mente cm. 90 (diametro) per cm. 130 (lunghezza) ed è a due porte opposte per la eventuale esecuzione del carico e dello scarico del materiale in ambienti separati. E’ a combustione di legna ed è montata su autotelaio, oppure su carro a due ruote per auto- traino (*). La stufa è a doppia parete e cioè consta di due corpi cilin- drici coassiali: quello interno costituisce la camera di disinfezione; quello esterno crea attorno alla camera di disinfezione una camicia di vapore. Il corpo esterno, e cioè la intercapedine costituente la camicia di vapore, è in diretta e permanente comunicazione con una caldaia generatrice di vapore acqueo, situata sotto la stufa e provvista di un fornello a combustione di legna. () Nella stufa montata su carro per autotraino le gomme possono essere pneumatiche, come nelle figure che seguono, oppure semipneumatiche. — 3
La camera di disinfezione comunica con la intercapedine di vapore, che la avvolge, attraverso ad un’unica via, la quale è inter- cettabile a volontà. Ciò permette di invadere col vapore acqueo la camera interna quando si opera la disinfezione del materiale e di sottrarre il vapore alla camera stessa quando la disinfezione è com- piuta, in modo che essa funzioni allora come semplice camera calda per il prosciugamento del materiale prima della sua estrazione dalla stufa. La disinfezione avviene in vapore sotto pressione (atmosfere 1 = 120° C.) ed occorrendo in semplice vapore fluente. La stufa è inoltre corredata di un apparecchio a formalina, azionato ad alcole, il quale permette di disinfettare nella stessa stufa, con vapori di formaldeide, quei materiali che non si pre- stassero alla disinfezione con vapore acqueo. Per favorire l’azione della formaldeide, la camera di disinfezione può essere riscaldata tenendo in attività la caldaia generatrice del vapore. Due manometri sono applicati alla stufa a servizio l’uno della camera interna, l’altro della intercapedine. L’eventuale eccesso di pressione trova sfogo attraverso a due valvole di sicurezza, situate in posizione facilmente accessibile per la loro vigilanza e regola- zione. Il rifornimento dell’acqua alla caldaia generatrice del vapore può essere fatto in qualunque momento, anche mentre la stufa è in pressione, mediante apposita pompa a mano, la quale è in per- manente comunicazione con un serbatoio di acqua, alimentabile a sua volta a mezzo di un comodo imbuto situato sul fianco della stufa. Il livello dell’acqua nella caldaia generatrice del vapore è con- trollato da apposito indicatore, il cui tubo di vetro è opportuna- mente protetto. Il materiale da disinfettare trova posto in un’ampia culla me- tallica, la quale scorre su guide prolungabili all’esterno della stufa tanto dalla parte posteriore del carro quanto dalla parte opposta. 4 —
Nel caso della disinfezione con formalina, il materiale deve essere di preferenza appeso ai ganci situati nella parte alta della camera. Nella stufa montata su autotelaio, il furgone è provvisto, sui fianchi e a tergo, di sportelli che, rialzati e sorretti da appositi bastoni metallici, servono da tettoia nell’uso della stufa. Il carro a due ruote per autotraino è munito di freno a mano, che nelle discese agisce automaticamente, e inoltre di sostegni, da- vanti ed a tergo, atti ad immobilizzare la stufa durante l’uso. Il sostegno anteriore è ribaltabile ed è provvisto di ruota scorrevole; a tergo i sostegni sono due, regolabili nell’altezza e muniti di piede articolato. Pesi e dimensioni Stufa montata su autotelaio (autostufa) : Pesa in assetto di marcia, con autotelaio Spa. 38/R: circa Kg. 4200. Dimensioni di ingombro in assetto di marcia: circa mt. 5,40 (lunghez- za) X 2,06 (larghezza) X 2,65 (altezza). Dimensioni di ingombro in assetto di funzionamento, con le tettoie alzate e il fumaiolo in posizione di lavoro : circa mt. 6,95 (lunghezza) X 4,68 (larghezza) X 2,86 (altezza). Stufa su carro a due ruote per autotraino: Peso in assetto di marcia : circa Kg. 1550. Dimensioni di ingombro in assetto di marcia : circa mt. 3,20 (lunghe- za) X 1,78 (larghezza) X 2,10 (altezza). Dimensioni di ingombro in assetto di funzionamento, con la culla tutta fuori a tergo del carro e col fumaiolo in posizione di lavoro: circa mt. 3,90 (lunghezza) X 1,78 (larghezza) X 2,80 (altezza). 5
§ 2 - Elenco degli accessori mobili, attrezzi e pezzi di ricambio inerenti alla stufa All'interno della stufa: — Una culla metallica portamateriali. — Una coppia di mensole con saette articolate per il prolunga- mento del binario di scorrimento della culla al di fuori della stufa, a tergo del carro. — Una coppia di mensole idem, per l’uscita della culla dal lato anteriore del carro. — Un secchio metàllico. — Una cassetta di legno (chiusura a lucchetto con chiave in duplo) contenente quanto segue : — 1 Chiave a rullino. — 1 Cacciavite con lama doppia. — 1 Pinza universale. — 1 Picozzino con manico. — 1 Chiave a T per i bulloni delle porte. — 2 Tubi vetro e 4 anelli gomma di riserva per l’indicatore di livello. — 1 Bustina con: una matassina di canapa - una matassina di filo di amianto - n. 7 guarnizioni di ricambio per le valvole interne dei rubinetti (n. 5 grandi - n. 2 piccole) - n. 8 guarnizioni di amiantite (n. 2 per gli attacchi della caldaia generatrice di vapore al corpo della stufa - n. 6 per i raccordi sulle tubazioni e per le avvitature dei rubi- netti). — 2 Lucchetti con chiave in duplo per le porte della stufa. — Libretto di prova rilasciato dalla Associazione Nazionale per il Controllo della Combustione. — 2 Istruzioni n. 433/b per l’uso della stufa. - — 1 Chiave speciale per il montaggio del gancio di trazione (per le stufe su carrello autotr ainabile). Sul fianco destro del fornello : — Un attizzatoio ad uncino. — Una paletta per il fuoco. 6 —
§ 3 - Avvertenze generali relative all'uso e alla manutenzione della stufa Nel caso della stufa montata su autotelaio (autostufa) si ritengono valide, per quanto concerne l’automezzo, le norme generali che devono essere note ai conducenti di autoveicoli. Nel caso della stufa montata su carro a due ruote per autotraino, si terrà presente che nei percorsi in discesa la fre- natura sulle ruote della stufa avviene automaticamente ad opera dell’automezzo che la traina, il quale preme sull’anello di trazione, che a sua volta agisce sui freni. Ma se la semplice azione frenante dovesse tramutarsi in retromarcia, questa non potrebbe avvenire, essendo bloccati i freni della stufa. Ad impedire il bloccaggio dei freni della stufa in caso di retromarcia dell’automezzo, serve la spe- ciale staffa a forma di gancio, che per mezzo di una catena trovasi appesa al telaio in prossimità dell’anello di trazione. Per rendere possibile la retromarcia si deve inserire detto gancio tra l’anello di trazione e la punta del telaio, in modo da evitare che l’anello possa retrocedere. Soltanto in questo modo è consentita la retromarcia della stufa ad opera dell’automezzo. Trascurando l’uso del gancio si espone la stufa a seri danni. Per l’impianto della stufa si sceglierà di preferenza un’area piana e il più possibile regolare e si farà in modo che il corpo della stufa risulti orizzontale, con lieve inclinazione, se mai, verso il tergo del carro, cioè dalla parte dove si trovano tutte le bocche di scarico. Per tale scopo servono i sostegni regolabili, e con piede articolato, situati a tergo del carro. Non si dimenticherà mai di sollevare i detti sostegni e fissarli in tale posizione per mezzo del morsetto e della apposita coppiglia di sicurezza, quando la stufa deve essere spostata. Il sostegno anteriore, con ruota, verrà semplicemente liberato del ceppo di legno quando lo spostamento della stufa sia fatto a 7
mano. Per il traino con l’automezzo, invece, anche detto sostegno anteriore deve essere sollevato e fissato nella posizione di riposo. E’ necessario che le predette operazioni siano compiute con attenzione per evitare che durante la corsa i citati sostegni eventual- mente ricadano, inceppando la corsa stessa e danneggiandosi. Altre avvertenze di carattere generale sono da tenersi presenti per quanto riflette la stufa di disinfezione propriamene detta e i suoi accessori. Le parti rotanti, nonché i pezzi che devono essere avvitati e svitati (viti dei morsetti, aste dei rubinetti, snodi, ecc.) devono es- sere lubrificati e protetti con grasso o vasellina anche quando la stufa è a riposo. Nella caldaia generatrice di vapore l’acqua non deve mai scen- dere al disotto del « Livello minimo », nè superare il « Livello massimo». L’incaricato deve ispezionare frequentemente l’indica- tore di livello e soprattutto non deve dimenticare di aggiungere ac- qua per mezzo della pompa, quando occorra. La insufficienza, e peggio ancora la totale mancanza di acqua, possono esporre la cal- daia al pericolo di gravi avarie per funzionamento a secco. Le valvole di sicurezza non devono mai essere molestate, e tanto meno sovraccaricate o inceppate nel loro funzionamento. Le guarnizioni di tenuta alle porte devono essere cambiate al- lorquando accennino a slabbrarsi o lacerarsi. E’ vano insistere nello stringere le viti di chiusura quando le guarnizioni sono molto dete- riorate. Nell’applicare poi la guarnizione nuova, si avrà cura di ripulire per bene il solco dentro cui deve essere collocata, liberandolo dai grumi della vecchia guarnizione che eventualmente vi fossero rimasti appiccicati. La nuova guarnizione deve essere affondata uni- formemente nel solco e sporgere dal medesimo, tutto all’ingiro, in ugual misura, in modo che la tenuta possa essere conseguita eser- citando sulle viti uno sforzo uniforme e non eccessivo. 8 —
Anche la chiusura dei rubinetti deve essere fatta senza forzare eccessivamente sui volantini. In caso diverso le guarnizioni elasti- che delle valvolette interne si logorano inutilmente. Si badi che di solito ogni rubinetto, non appena chiuso, lascia sfuggire qualche poco di vapore. Non si deve però ritenere senz’altro che esso perda ; in generale non si tratta che di qualche goccia di acqua di con- densazione che si è raccolta nella bocca o tubo di scarico del rubi- netto, e che svapora. Nel fornello della caldaia si avrà cura di usare preferibilmente legna secca, di piccola pezzatura. Data la limitata ampiezza del fornello, con l’uso di grossi pezzi non si avrebbe una buona com- bustione e si esporrebbero le pareti interne del fornello ad urti dan- nosi. 11 regolatore posto sul fumaiolo deve essere manovrato accor- tamente, per assecondare nel miglior modo la combustione, pure evitando un eccessivo disperdimento di calore attraverso lo stesso fumaiolo. Il regolatore è completamente aperto quando la sua ma- niglia esterna trovasi in posizione verticale. La chiusura delle porte della stufa a mezzo degli appositi mor- setti, fino a raggiungere la tenuta ermetica, avviene facilmente quando si osservino le seguenti norme : 1) con le due mani stringere due viti alla volta, e precisa- mente due viti diametralmente opposte, fino ad averle strette tut- te in una certa misura uniforme; indi ripetere il giro, sempre proce- dendo per viti diametralmente opposte, allo scopo di stringerle tut- te ed uniformente fino alla massima misura consentita dalle mani; 2) compiere un altro giro di forzamento delle viti, con l’aiuto della speciale chiave a T, sempre regolando lo sforzo in modo che il forzamento risulti uniforme per tutte le viti. Si deve evitare di sottoporre la guarnizione di gomma ad una compressione eccessiva ; peraltro si deve tenere presente che la porta deve essere ben chiusa fin dall’inizio, perchè in seguito, e — 9
cioè quando la camera interna della stufa è sotto pressione, riusci- rebbe assai difficile stringere le viti ulteriormente. D’altro lato, si eviterà rigorosamente di allentare le viti di chiusura delle porte mentre la camera interna è sotto pressione, perchè potrebbe seguirne uno scoppio. Se, quando la camera interna è sotto pressione, si manifestano fughe di vapore ai margini della porta, si provvederà anzitutto a dare sfogo alla pressione, aprendo il rubinetto 5 (scarico totale in- terno) e chiudendo il rubinetto 3 (vapore all’interno). Si potrà così aprire la porta, per eventualmente sistemare meglio oppure sosti- tuire la guarnizione di tenuta, e rinnovare con maggior cura la chiu- sura delle viti. § 4 - Uso della stufa per disinfezioni in vapore sotto pressione Supposta inizialmente vuota la stufa, chiusa la porta da cui si effettuerà lo scarico del materiale, chiusi tutti i rubinetti e pieno di acqua il serbatoio SA, si procede come segue: 1°) Si aprono i rubinetti 6 (sfiatatoio intercapedine) 4 (sfia- tatoio interno) e 5 (scarico totale interno). Si scopre il tubo di vetro dell’indicatore di livello, si apre il rubinetto 1 (carico acqua) e per mezzo della pompa si immette acqua nella caldaia generatrice di vapore fino all’altezza dell’indice di « Livello massimo ». Indi si chiude il rubinetto 1 (carico acqua) e si accende il fuoco. 2°) Nell’attesa che l’acqua della caldaia si scaldi e raggiunga l’ebollizione, si carica la stufa del materiale da disinfettare, cioè si applicano alla porta aperta dalla parte del carico i prolungamenti esterni del binario di scorrimento della culla portamateriali, si estrae la culla e la si riempie del materiale, avendo cura che esso non venga a trovarsi molto compresso, indi si risospinge la culla nell’in- terno della stufa, si chiude la porta e si verifica che sia ben chiusa anche la porta opposta. 10 —
3") 11 raggiungimento dell’ebollizione dell’ acqua contenuta nella caldaia generatrice di vapore è indicato dalla uscita di un getto di vapore ben deciso dal tubo di scarico del rubinetto 6 (sfia- tatoio intercapedine). Si chiude allora il rubinetto 6 e si attende che il manometro ME segni 1 atm. 4°) Raggiunta detta pressione, si apre gradualmente il rubi- netto 3 (vapore all’interno) affinchè venga invasa dal vapore ac- queo la camera interna di disinfezione; e quando si scorge uscire un getto ben deciso di vapore dai tubi di scarico del rubinetto 4 (sfiatatoio interno) e del rubinetto 5 (scarico totale interno) si chiu- dono i rubinetti 4 e 5 e si attende che anche il manometro MI segni 1 atm. NB. - Alla pressione di atm. 1 le valvole di sicurezza VV si aprono e danno sfogo all’eccesso di vapore. Allora si interviene, regolando il fuoco e limitando il tiraggio del fumaiolo a mezzo del regolatore, in modo che lo spandimento di vapore dalle valvole di sicurezza si riduca al minimo possibile 5°) Raggiunta che sia la pressione di atm. 1 anche nel ma- nometro MI, si apre parzialmente il rubinetto di scarico 5 (scarico totale interno) lasciandone defluire un moderato getto di vapore per la durata di un paio di minuti; e ciò allo, scopo di meglio spurgare di aria la camera di sterilizzazione. L’apertura del rubinetto deve essere regolata in modo che il manometro MI non indichi una sen- sibile diminuzione della pressione. Richiuso poi il rubinetto 5, si lasciano trascorrere, sempre col manometro MI ad atm. 1, da 15 a 20 minuti, tempo necessario per una sicura disinfezione. NB. - Come risulta dall’art. 5, la disinfezione è regolata sulle indicazioni del manometro MI. Il termometro T, del quale si scopre la scala girando la guaina che lo protegge, trova generalmente impiego solo nel caso della sterilizzazione in vapore fluente. Qualora lo si volesse utilizzare nella disinfezione in vapore sotto pressione, si terrà presente che, aprendo il rubinetto 5 come indicato nell’ arti- colo che precede, il termometro raggiungerà e supererà i 100° soltanto dopo parecchi minuti, mantenendo un distacco di 15-20° rispetto alla effettiva tempe- ratura interna della stufa. Ciò perchè esso trovasi relativamente lontano dal- l’interno della stufa e viene colpito da vapore che ha perduto parte della sua pressione e quindi della sua temperatura. — 11
6°) Trascorso il tempo necessario per la disinfezione, si chiude il rubinetto 3 (vapore all’interno) e si aprono i rubinetti 5 (scarico totale interno) e 4 (sfiatatoio interno) affinchè la camera di disinfezione si svuoti della pressione e si riduca a semplice camera di essiccazione, mantenuta calda dalla camicia di vapore sotto pressione, che la avvolge. 7°) L’asciugamento del materiale richiede da 10 a 20 minuti di tempo, secondo la natura e il grado di compattezza del materiale. Durante questo tempo il manometro ME deve continuare a segnare atm. 1. Trascorsi i 10/20 minuti, si apre la porta della stufa dalla parte dello scarico, si predispone il prolungamento esterno del bi- nario di scorrimento della culla portamateriale e si scarica la culla stessa. 8°) Se, scaricato il materiale disinfettato, non ve ne è altro da sottoporre subito a disinfezione, si spegne il fuoco (estraendo la legna residua, e non gettando acqua nel fornello). Si apre il rubi- netto 2 (scarico totale esterno) affinchè lo scarico dell’acqua resi- duata nella caldaia avvenga con una certa violenza e quindi con espulsione dell’eventuale sedimento calcare non ancora indurito; e quando lo scarico è avvenuto, si apre il rubinetto 6 (sfiatatoio inter- capedine) per dar sfogo anche al vapore residuo. 9°) Se, invece, dopo la effettuata operazione di disinfezione, vi è necessità di procedere subito ad una seconda disinfezione, si lasciano chiusi i rubinetti 2 (scarico totale esterno) e 6 (sfiatatoio in- tercapedine), si richiude la porta da cui è avvenuto lo scarico del materiale, si carica la culla, dalla parte opposta, col nuovo mate- riale, si chiude la porta del carico, e si lasciano trascorrere circa 15-20 minuti affinchè il materiale si riscaldi (x), non dimenticando di immettere nuova acqua in caldaia e riattivare il fuoco, se neces- (’) Il preriscaldamento del materiale costituisce una operazione importante, da non trascurare mai, perchè se si immette il vapore nella camera di disinfezione mentre il materiale è freddo si ha una forte condensazione e un assorbimento di acqua, da parte del materiale, tale da ostacolare la stessa azione disinfettante e in particolare il successivo asciugamento. 12
sario. Al termine dei 15-20 minuti si apre il rubinetto 3 (vapore al- l’interno) e quando si scorge uscire vapore dallo scarico dei rubi- netti 5 (scarico totale interno) e 4 (sfiatatoio interno) si chiudono' detti rubinetti e si attende che il manometro MI risalga a 1 atm., procedendo quindi come all’art. 5° e seguenti. § 5 - Uso della stufa per disinfezioni in vapore fluente Si procede come nel caso della disinfezione in vapore sotto pressione, salvo mantenere costantemente aperti il rubinetto 4 (sfia- tatoio interno) e il rubinetto 5 (scarico totale interno) affinchè nella camera di disinfezione il vapore possa semplicemente transitare an- ziché sostare e comprimersi. Naturalmente i manometri MI e ME non segneranno alcuna pressione, a meno che la produzione del vapore nella caldaia non sia tale da superare il disperdimento di vapore che ha luogo attra- verso i rubinetti 4 e 5, nel qual caso si modererà il fuoco. § 6 - Uso della stufa per disinfezioni alla formalina Quando, per materiali che non tollererebbero il trattamento con vapore acqueo, come oggetti di cuoio, velluti, pellicce e simili, si debba usare la stufa per disinfezioni alla formalina, si ricorre al- l’impiego dell’apparecchio F, procedendo come segue: 1°) Si smonta il tubo che lo collega alla stufa, si riempie la lampadina con alcole denaturato, si riempie la piccola caldaia, fin quasi all’orlo, con formalina liquida al 40%, e infine si riapplica il tubo che unisce la stessa piccola caldaia alla stufa. 2°) Si carica la stufa del materiale da disinfettare e dell’ac- qua, seguendo le norme degli articoli 1° e 2° del § 4, e si attende che l’acqua raggiunga l’ebollizione. Si accende allora la lampadina — 13
ad alcole dell’apparecchio F affinchè abbia inizio la vaporizzazione della formalina, e sino ad operazione ultimata si mantiene in ebol- lizione la caldaia della stufa allo scopo di mantenere calda la ca- mera di disinfezione, regolando il fuoco e lasciando libero sfogo al vapore dal rubinetto 6 (sfiatatoio intercapedine). 3°) Allorquando dall’estremità del tubo di scarico dei rubi- netti 4 (sfiatatoio interno) e 5 (scarico totale interno) promana odore di formalina, si chiudono detti rubinetti e si attende che la lampa- dina dell’apparecchio F si spenga per esaurimento dell’alcole. La disinfezione si può allora ritenere compiuta. 4°) Si spegne il fuoco, si aprono i rubinetti 5 (scarico totale interno) e 4 (sfiatatoio interno), e dopo non meno di un’ora si apre la porta di scarico del materiale, procedendo naturalmente con le debite precauzioni per non essere investiti dai vapori residui di for- maldeide. Eventualmente, per guadagnare tempo, si può operare una neu- tralizzazione dei vapori di formaldeide nell’interno della stufa, im- mettendovi vapori di ammoniaca, che si possono generare nelle stesso apparecchio F usandolo nello stesso modo già indicato per la formalina, salvo naturalmente sostituire quest’ultima con am- moniaca. Finito di stampare il 3t luglio 1940 coi tipi dell’Industria Grafica Pavese Pavia - Via Morazzone 4 A - Telefono 5 - 92

LEGENDA TT - Fumaiolo VV - Valvole di sicurezza MI - Manometro indicante la pressione della camera interna di disinfezione ME - Manometro indicante la pressione della intercapedine comunicante col genera- tore del vapore FC - Rub inetto con flangia regolamentare per la applicazione del manometro di controllo I - Imbuto per il riempimento del serbatoio SA F - Apparecchio a formalina SA - Serbatoio dell’ acqua destinata alla alimentazione del generatore di vapore P - Pompa a mano per la mandata dell’acqua dal serbatoio SA al generatore di vapore T - Termometro, in custodia metallica L - Indicatore di livello 1 - Rubinetto di immissione dell’acqua nel generatore di vapore 2 - Rubinetto per lo scarico totale del generatore di vapore e dell’ intercapedine che avvolge la camera interna 3 - Rubinetto di immissione del vapore nella camera interna 4 - Rubinetto sfiatatoio della camera interna 5 - Rubinetto per lo scarico totale della camera interna 6 - Rubinetto sfiatatoio dell’ intercapedine 7 - Rubinetto per lo scarico totale del serbatoio SA
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